Israele: rabbino, Herzl era pedofilo, Ben Gurion omosessuale
Intervistato dal canale 10 della tv israeliana lo ha rivelato il rabbino Amnon Yitzhak che approposito di Theodor Herzl, fondatore del Sionismo ha ricordato: “Era un uomo cattivo e sviato e cercava di sviare gli altri. Era malato e folle e stuprava i bambini”. Il noto rabbino ha poi dato una spiegazione affine approposito di David Ben Gurion: “Era omosessuale ed un grande peccatore. Dovrebbe andare all’inferno”.
Il 48% delle famiglie italiane in grave difficoltà economica nel 2013
E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg sulle prospettive economiche delle famiglie italiane nel 2013. L’ottimismo degli analisti economici con la discesa dello spread non sembra trovare riscontro nelle famiglie, che nel 51 per cento dei casi dichiarano gia’ adesso di riuscire a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell’8 per cento non ha un reddito sufficiente nemmeno per l’indispensabile. C’è però anche un 40 per cento di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e l’1 per cento che si puo’ concedere dei lussi. La maggioranza delle famiglie nonostante i saldi ricicla dall’armadio gli abiti smessi nel cambio stagione, con il 53 per cento degli italiani che ha rinunciato o rimandato gli acquisti di abbigliamento ed accessori, che si classificano come i prodotti dei quali si fa maggiormente a meno nel tempo della crisi. Sul podio delle rinunce insieme ai vestiti si collocano anche i viaggi e le vacanze che sono stati ridotti o annullati dal 51 per cento degli italiani e la frequentazione di bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, dei quali ha fatto a meno ben il 48 per cento. A seguire nella classifica del cambiamento delle abitudini di consumo c’e’ l’acquisto di nuove tecnologie al quale hanno dovuto dire addio il 42 per cento degli italiani, le ristrutturazioni della casa (40 per cento), l’auto o la moto nuova (38 per cento) e gli arredamenti (38 per cento), ma anche le attivita’ culturali (37 per cento) la cui rinuncia preoccupa particolarmente in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi. Da segnalare sul lato opposto il fatto che – sostiene la Coldiretti – solo il 17 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (9 per cento). ”E’ necessario rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu’ deboli della popolazione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare ”la necessita’ di sostenere la ripresa dei consumi per rilanciare l’economia”.
Quando Obama ha paura dell’IRIB: sanzioni ufficiali contro la radiotelevisione iraniana
No, non voglio raccontarvi quanti innocenti uccideranno quei 633 miliardi di dollari, non voglio dirvi quanti missili faranno sparare ai droni che uccidono gente innocente, non intendo addentrarmi nelle macabre cronache sull’Afghanistan, l’Iraq, la Siria, non voglio starvi a raccontare delle torture che quei soldi faranno infliggere a gente innocente nelle prigioni segrete, non sto quì a raccontarvi dei bambini che piangeranno per l’assassinio dei loro genitori ad opera di qualche raid israeliano su Gaza con armi americane, non volevo dirvi che in Sicilia a Niscemi molti si beccheranno il cancro per via del Muos, no non avevo intenzione di dirvi che per quel budget magari altre ragazze giapponesi di 14 anni verranno stuprate ad Okinawa.
No ormai tutto questo nel nostro mondo è diventato all’ordine del giorno, non fa nemmeno notizia.
Ma certo gli iraqeni, gli afgani, gli italiani, i giapponesi, i popoli del mondo non sono dei carciofi e per questo se di quel budget militare qualcuno inizia a parlarvi come non volevo parlarvi io, ecco che tutti questi crimini inizieranno pure a fare notizia.
Ed ecco che arriviamo al dunque, a quello che volevo raccontarvi.
Per la prima volta nella storia in quel budget militare c’è una sezione strana: non ha precedenti nella storia. L’IRIB, il gruppo radiotelevisivo di una nazione viene ufficialmente colpito dalle sanzioni del
governo americano, tutte le sue trasmissioni devono essere oscurate, censurate, interrotte come si può, tutti i suoi asset vanno bloccati, verrà colpito da ritorsioni durissime persino chi collaborerà con questo gruppo.
Gli Stati Uniti hanno combattutto per anni contro l’Unione Sovietica una guerra fredda, negli anni dopo il crollo dell’URSS hanno avuto i loro alti e bassi ma quandomai erano caduti così in basso da dichiarare ufficialmente di voler zittire la radiotelevisione di un altro paese?
Quegli stessi Usa che ritengono o ritenevano il loro impero mediatico la loro arma più efficace, che riescono o riuscivano a far credere al mondo quello che era nel loro interesse, com’è che ora gettano la spugna dinanzi alla sigla IRIB e sono costretti ad una così clamorosa ammissione di inferiorità da aggrapparsi alle sanzioni ed alla censura?
Per chi non lo sa IRIB è la sigla di Islamic Republic of Iran Broadcasting. Quella sigla che timida timida negli ultimi anni ha scritto le pagine del giornalismo della regione mediorientale ed ha conquistato la sua rispettabile fetta nel mondo intero.
Oggi chi è che non conosce Press TV, Al Alam, Hispan TV, reti d’informazione ed intrattenimento con 24 ore di programmi diramati in tutto il mondo.
In Medioriente le popolazioni musulmane preferiscono i serial tv iraniani di IFILM ai telefilm osceni di Paesi Arabi e Stati Uniti, in Bosnia la radio dell’Iran viene pubblicata su banda FM, in Italia il sito di Radio Italia ormai lo conoscono tutti, il sito della radio francese iraniana ha oltre un milione di visite al mese, in Germania è tra i più gettonati. In Indonesia e Malesia è considerato tra i migliori. L’Iran si esprime oggi nelle più impensabili lingue, oltre ai soliti inglese, spagnolo, russo…non immaginerete che ci sono anche giapponese, cinese, turco, curdo, arabo, pashtu, urdu, hindi, swahili, ebraico; in tutto 35 lingue.
Per la prima volta nella storia dell’imperialismo, della prepotenza, dell’ingiustizia della politica di questo nostro mondo, gli Stati Uniti mettono il bavaglio ad una voce contraria e questa volta non potranno dire che lo fanno per lottare contro il terrorismo, per questioni umanitarie, per portare la democrazia, non c’è bugia che regga. È chiaro come il sole che impedire ad una voce di parlare è censura, è paura di essere contrastati.
L’IRIB costringe per la prima volta nella Storia quell’ipocrisia personificata che si chiama politica Estera americana ad ammettere di essere una entità contro la libertà di espressione e la vera democrazia.
E così dietro quella faccia calma di quell’Obama che mercoledì sera firmava quella nuova legge anti-iraniana, c’era paura, c’era tanta paura.
C’era paura del “pensiero iraniano” e mai gli Stati Uniti lo avevano ammesso così palesemente. Perchè da anni a Washington non temono altro che il pensiero di questo antico popolo mediorientale che inizio’ la sua avventura nel mondo con Ciro; un Ciro che guarda caso e’ firmatario della prima legge di diritti umani della Storia umana.
Nel 1953 il “pensiero” di nazionalizzare il petrolio era apocalittico ma un certo Mosaddeq lo fece per la prima volta proprio in Iran e proprio per questo venne rovesciato con un colpo di Stato della Cia.
Agli americani però andò decisamente male quando quel “pensiero” non venne ucciso dallo Sha fantoccio e nel 1979 milioni di iraniani gridarono “Ne orientale Ne occidentale” per le strade di Teheran e l’ambasciata americana a Teheran venne presa da un manipolo di studenti coraggiosi stufi di avere tra le scatole un covo della Cia.
E il “pensiero iraniano” riuscì a sopravvivere anche all’aggressione dell’alleato Saddam e poi alle sanzioni che si allungano fino ai nostri giorni.
Il “pensiero iraniano” diede vita a quel movimento che poi anni dopo liberò il Libano dall’occupazione israeliana e che oggi è il partito più forte del paese dei cedri.
Ed il “pensiero iraniano” mise a punto senza l’aiuto di nessuno l’industria dell’automobile, dell’acciaio, l’estrazione del petrolio, la produzione di benzina, dei più disparati prodotti industriali moderni.
Ed il “pensiero iraniano” diede i natali al nucleare civile che gli americani hanno cercato di ostacolare per impedire che il paese che galleggia su petrolio e gas divenga in futuro una potenza economica grazie ad immense quantità di energia a basso costo ricavata dal nucleare.
Ed il “pensiero iraniano” oggi è il 17esimo produttore di Scienza del globo, il primo in Medioriente, ha fatto registrare il più alto tasso di aumento di produzione scientifica del mondo.
Ed il “pensiero iraniano” ha appassionato con il cinema di Kiarostami e Farhadi, con il canto di Shajarian, con i tappeti in ogni salotto occidentale, con la poesia di Hafez e Rumi, con i discorsi di Khatami ed Ahmadinejad all’Onu.
Ed è di quel pensiero che Obama ha avuto paura, ancora una volta, quando ha approvato le sanzioni contro l’IRIB.
Il nocciolo di questo pensiero è solo una cosa: “Credi in te fratello. Per essere grande non c’è bisogno di un padrone che si chiami Stati Uniti, Banca Mondiale, FMI, o qualsiasi altra cosa. Un popolo che fa affidamento alle sue forze può farcela, in tutto ed in tutti i sensi. Basta Dio come Padrone”.
Se domani tutti i popoli della Terra si sveglieranno con questo pensiero in testa non una sola nazione sarà più disposta a fare “il vassallo” degli Stati Uniti. Obama lo sa e per questo ha paura e cerca di zittire la voce di questo Iran, cerca di fermare questo pensiero.
Ma il pensiero lo si può ingabbiare? Lo si può murare? Povero Obama.





























Herzl era appunto il fondatore del Sionismo, e il Sionismo rappresenta la parte più estremista e fanatica dell’Ebraismo, che ha come testo sacro di riferimento il Talmud, libro razzista, anti-cristiano e permessivista rispetto a tutte le immoralità. Quindi è credibile che Herzl fosse pedofilo, infatti la pedofilia E’ TRANQUILLAMENTE TOLLERATA DAL TALMUD, così come la sodomia, la zoofilia, e tutte le pratiche sessualmente deviate.
Spero vivamente che i poli della Terra si sveglino al più presto, ormai c’è rimasto poco tempo, perché la popolazione è stata ipnotizzata in uno stato di quasi totale compiacimento, una vera e propria società con uno stato di polizia che è da poco uscito proprio davanti ai nostri occhi, completa con la distruzione pianificata della Carta dei Diritti e, la caratterizzazione di chi crede nella Costituzione è un “terrorista”.
Non solo è un tiranno per i paesi del mondo, ma anche per il suo popolo, Obama è un tiranno carismatico, e questo è molto più pericoloso, ha conquistato i cuori e le menti dei suoi seguaci, con molti dei suoi discorsi sul modello di Obama, esperto in programmazione neurolinguistica e manipolazione emotiva.
Ho tradotto oggi un articolo di Di Mike Adams e pubblicato questo:
● ningizhzidda.blogspot.it
Se è vero quanto letto a proposito dell’Iran un popolo risvegliato c’è gia’.Mi chiedo come non abbiano eliminato il suo presidente o invaso il paese. E poi come fanno gli iraniani
a catturare o abbattere droni?
Avendo come unico credo personale la natura e l’ambiente che ci ospita temporaneamente , non posso ( cinicamente , lo ammetto ) che vedere un risvolto positivo nella crisi dell’occidente : il calo dei consumi e di conseguenza dell’inquinamento.
So però che questa è una visione parziale , infatti paga solo lo strato sociale meno colpevole e, per una fetta di mondo costretta a consumare meno, è già pronta un’altra fetta esponenzialmente più ampia ad entrare nel club dei dementi.
Vivo molto negativamente tutto questo , come se fossi su un treno ad alta velocità col macchinista ubriaco , i sistemi di sicurezza saltati , la consapevolezza che potrebbe entrare in qualche stazione a 300 all’ora e fare un macello o deragliare alla prima curva e i miei compagni di vagone continuassero indifferentemente a farsi i propri affari come se nulla fosse.
ricordo come la Ue ed i democratici galoppini del Pentagono urlavano contro Orban per una presunta censura ai danni di una emittente locale.
Ora che la Ue, come i suoi padroni americani hanno silenziato per legge tutte le emittenti perché iraniane, quindi razzismo allo stato puro stiano “stranamente” zitti.