Territori occupati: figlio Shamir candidato con Lieberman, no a stato palestinese
A parlare contro l’ipotesi di un futuro stato palestinese e’ Yair Shamir, figlio dell’ex primo ministro israeliano Yitzhak Shamir, che a 67 anni ha deciso di scendere in politica e potrebbe diventare ministro del prossimo governo.
Spazio: a febbraio il mondo non finira’ ma un asteroide sfiorera’ la Terra
Si tratta di un asteroide di 50m metri di diametro e 130.000 tonnelate di peso che di fatto sfiorera’ la Terra. Secondo le previsoni passera’ cosi’ vicino alla superficie (35.000.942 metri) da attraversare il cosiddetto ‘anello satellitare’: la zona a 36 km di altezza dove orbitano migliaia di satelliti geostazionari, e non si puo’ escludere che ne centri qualcuno. E’ la quota alla quale sono posizionati i satelliti artificiali per mantenere una posizione fissa rispetto alla Terra .
La resistenza nelle parole di Assad
Ma cos’è questa Resistenza di cui nel mondo arabo, parlano solo alcuni, principalmente dei personaggi come Seyyed Hasan Nasrallah, Ahmed Jibril e lo stesso presidente Assad. In arabo, la parola “Moqawama”, vuol dire appunto resistenza. Ma resistenza è un termine neutro, che si identifica solo in contrapposizione a qualcosa. Si resiste a qualcosa o a qualcuno. Non si resiste in modo neutro. Quando parliamo di Resistenza, ci viene in mente l’asse della Resistenza, alleanza militare del Medio Oriente che unisce la resistenza palestinese, libanese, la Siria e l’Iran. Bene, se questo è l’asse della Resistenza, allora contro chi, o per meglio dire, riguardo a cosa si resiste? Si resiste contro l’occupazione della propria terra da parte degli occupanti sionisti. I palestinesi devono liberare la loro terra, e lo stesso vale per i siriani, mentre i libanesi sono riusciti nell’impresa nel 2000. Ma i sionisti non hanno gradito e nel 2006 hanno nuovamente tentato l’invasione, che grazie all’appoggio siriano ai resistenti libanesi non è riuscito e dopo 33 giorni i sionisti si sono ritirati.
Quindi la resistenza deve andare avanti, fino alla vittoria finale che sarà sancita dalla liberazione delle terra araba dall’occupazione sionista. Ma intanto, i governi arabi cosa fanno per la liberazione della loro terra? Negli ultimi decenni, hanno cercato il processo di pace, e il risultato è stato il nulla più assoluto. Il contentino è stato il voto all’ONU, che ha visto l’ingresso della Palestina di Abu Mazen come membro osservatore. Ma come, 60 anni di lotta, di cui 20 trascorsi a trattare, e il risultato: la Palestina è membro osservatore dell’ONU, come il Vaticano. I cosiddetti paesi arabi moderati, ovvero Giordania, Arabia Saudita e altri, a parte le parole, non hanno mai fatto nulla negli ultimi anni per la Palestina. Solo promesse, nulla di concreto. Nemmeno un centimetro della terra araba è stata liberata con le parole. Da un lato le parole, dall’altro i missili sionisti.
Ecco, Resistenza vuol dire questo, il contrario di quello che fanno i moderati. Il Libano è stato liberato con le parole? No, con la Resistenza. Questo vuol dire Resistenza, questo è il significato della Resistenza di cui parla Assad. Questa è l’unica via per liberare la terra araba. Il legittimo uso della forza, sancito anche dall’ONU, che l’occupato può usare per liberare la propria terra dall’occupazione. Questa occupazione è anche sancita dall’ONU in più risoluzioni, non a caso in base al diritto internazionale si parla di “territori occupati”. Esistono oggi nel mondo arabo due scuole: una è la Resistenza, e l’unico Stato rimasto a crederci è la Siria, come ha confermato Assad oggi; l’altra è la moderazione, ovvero una strategia che porterà la questione palestinese, al dimenticatoio della storia.
Trattato dall’articolo”Ma cosa è la resistenza di cui parla Assad?” del sito “Iran mondo”
Afghanistan, 200 bambini nel carcere Usa di Bagram
Qui sono detenuti almeno 200 ragazzini in violazione di tutte le norme internazionali. Lo ha denunciato l’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (HRW). Una ricercatrice dell’organizzazione, Heather Barr, ha detto a Tolo Tv che “gli Stati Uniti hanno ammesso che a Bagram sono effettivamente detenuti oltre 200 bambini e adolescenti che sono stati arrestati dalle forze militari statunitensi”. Hrw, ha precisato Barr, “ha denunciato questa specifica situazione alle Nazioni Unite” sia perché dei minori sono detenuti in una base militare, sia perché il loro trattamento è contrario alle regole internazionali. Ad esempio, ha concluso, “molti di questi ragazzini sono tenuti in celle insieme agli adulti, cosa che non è accettabile in base agli standard internazionali”. I bambini, inoltre, non “hanno l’accesso di cui dovrebbero godere ai servizi educativi e ad altri programmi per l’infanzia. Il direttore di Human Rights alle Nazioni Unite, Georgette Gagnon, ha assicurato che la questione verrà analizzata con attenzione e che la denuncia di Human Rights Watch non cadrà nel vuoto.
Fonte: http://www.sanmarinofixing.com/





























Molto “garantista” la nuova legge americana, complimenti. Quanto alla Siria, speriamo che i ribelli vengono sconfitti, altrimenti se vincono loro e intervengono gli USA, poi questi ultimi attaccheranno l’Iran, e di conseguenza interverranno pure Russia e Cina, e sarebbe terza guerra mondiale. Dio ce ne scansi!
[..."Georgette Gagnon, ha assicurato che la questione verrà analizzata con attenzione e che la denuncia di Human Rights Watch non cadrà nel vuoto."...]
EEEEhhhhh Cerrrrrto come no!?
Stiamo ancora aspettando notizie dai detenuti di Guantanamo.
Ho voluto approfondire la notizia sulla nuova legge americana, e ho scoperto che tutto il mondo è paese: ecco come viene data la notizia qui:
● blog.heritage.org
["On the positive side, the bill provides $211 million for the Israeli Iron Dome short-range rocket defense system. "...]
Certo! … è proprio positivo dare 211$ a Israele … e NON fare menzione della detenzione illimitata e arbitraria (a discrezione dei banchieri?).
Tant’è che tra i commenti qualcuno lo fa notare …:
["Why is the US paying this money? Is Israel so poor they can't find $211 million from their citizens? If they're so poor, then what's so valuable that they have to defend?"]
e ancora ["No mention of indefinite detention? Yep, sounds about right for the Heritage Foundation. "]
Ma guarda che bravo questo Premio nobel per la pace 2012 … era in difficoltà col Fiscal Cliff … ma i soldi per fornire razzi e armamenti a Israele li ha trovati.
Ciao
Dario
Per capire la S.p.A. guerrafondaia USA, consiglio a tutti di guardare un film parodia sulle guerre sponsorizzate dalle industrie americane che hanno molteplici interessi in varie parti del mondo; il film s’intitola “War, Inc.” tra l’altro con la bellissima e simpaticissima Hilary Duff. Il film lo potete scaricare gratuitamente anche con torrent.
Un modo per capire le cose che stanno nascoste dietro, con un po’ di ironia (anche perche’ a furia di raccontare certe verita’ che contengono molta negativita’ in modo troppo serioso, la gente smette di leggerle).