Articolo di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)
Che a volte si possano incontrare opinioni veritiere sugli accadimenti contemporanei sulla stampa cosiddetta alternativa è abbastanza verosimile ma che qualcosa che assomigli alla verità possa arrivare nelle nostre case uncensored e magari in prima serata, credetemi, è davvero raro.
Eppure, incredibile ma vero, di tanto in tanto qualche sussulto d’intelligenza riesce a farsi largo tra le menzogne sistematiche del mainstream media.
In particolare qui negli USA, dove i punti di vista realmente critici nei confronti dell’establishment vengono sistematicamente tenuti a distanza dai mass media e bollati come ‘minacce alla sicurezza nazionale’ o, come minimo, ‘antipatriottici’
Per questo motivo sono rimasto piuttosto sorpreso nel sentire l’altro ieri la popolare conduttrice Rachel Maddow nel suo show del giovedì su MSNBC esprimersi molto criticamente nei confronti dei droni-killer che hanno avuto dal presidente la ‘licenza di uccidere’ qualsiasi persona – cittadini americani compresi – in qualsiasi parte del mondo.
Dubbi sulla legalità di questo sistema di killeraggio istituzionalizzato erano già stati sollevati nel novembre scorso sul New York Times da parte della direttrice di Amnesty International USA. Suzanne Nossel rilevava, infatti, come nel corso della prima amministrazione Obama si fosse manifestata una posizione sempre più permissiva nei confronti degli omicidi a distanza – condotti con aerei senza pilota – dove la presunzione d’innocenza – caratteristica del sistema giudiziario americano – era stata sostituita tout court dalla presunzione di colpevolezza.
Non solo; quest’argomento, che è evidentemente off-limits per la stampa a stelle e strisce, è stato ripreso anche dall’alto commissario ONU per i diritti umani, Navi Pillay, che ha affermato che gli attacchi con i droni “provocano uccisioni indiscriminate di civili e costituiscono una violazione dei diritti umani”.
Tutte accuse rimandate al mittente da Obama, che candidamente ha assicurato che gli attacchi con i droni “non provocano grosse perdite civili in quanto vengono tenuti sotto strettissimo controllo”.
Così i droni continuano quotidianamente a colpire – guidati da un militare comodamente seduto alla sua postazione in New Mexico o in Nevada – su tutti i quadranti dello scacchiere mondiale: in Afganistan, Pakistan, Yemen, Somalia e Filippine, uccidendo senza distinzione famiglie intere e vicini di casa dei bersagli designati. Ma si sa, sul monitor non si vedono bambini e donne macellati dai missili lanciati dai Predator.

In realtà fonti dell’amministrazione USA hanno ammesso con la stampa che – essendo i droni comandati a distanza e non potendo verificare da vicino certe situazioni – gli attacchi degli aerei senza pilota colpiscono anche degli innocenti che, ad esempio, vengono ‘travestiti’ da combattenti dai ribelli delle aree tribali pakistane proprio per sviare gli attacchi dei droni su bersagli creati ad arte.
Ma si sa, quelli sono ‘collateral damages’…
Anche la Pillay considera queste azioni di killeraggio ‘mirato’ come una palese infrazione al diritto internazionale, dato che “sono al di fuori di qualsiasi meccanismo di controllo civile o militare”.Soprattutto perché se il criterio di ‘uccisione a distanza’ può essere formalmente ed eticamente giustificabile in aree di guerra, riesce molto difficile estenderlo ad aree dove guerra non c’è.
Nel 2010 vi sono stati 122 attacchi di droni in Pakistan, 7 solo nei primi dieci giorni del 2013 e, come è noto, gli USA non sono in guerra con il Pakistan.
Ma a questo problema, diciamo così, formale, si è rimediato con il richiamo alla famosa strategia del ‘War on terror’ vale a dire della guerra al terrorismo.
Globale, dunque indipendente da territori o da Stati con i quali, evidentemente, non si è in guerra.
Torniamo ora alla Rachel Maddow; nella sua trasmissione la giornalista rileva il fatto che tutti sanno degli attacchi ma che le fonti istituzionali – quando vengono richieste dalla stampa di un commento ufficiale – ne parlano sempre con la formula “viene riportato questo o quell’attacco”, come se fossero altri a ordinarli.
Ora, dice la nostra anchorwoman, ciò rappresenta un contrasto abissale con le regole basilari della democrazia, e, rincarando la dose, aggiunge che il fatto che pur essendo risaputo che queste cose avvengono e che ciò nonostante il governo le possa negare “costituisce quanto di più orwelliano sia costretto a vivere il cittadino americano nel XXI secolo”.
Il governo americano non ha, infatti, a tutt’oggi ammesso pubblicamente l’esistenza di queste missioni killer; è il segreto di Pulcinella, tutti ne parlano ma non troverete una dichiarazione governativa che si assuma la responsabilità di tali missioni.
Ebbene, chi è l’architetto di questa ‘morte dal cielo’ che continua a seminare dolore e distruzione in giro per il mondo? Chi è la persona che riferisce direttamente al presidente e che per primo ha sostenuto che questo sistema di uccisioni a distanza è “saggio e legale”?
Udite, udite, è John Brennan, fresco di nomina a capo della CIA!
Il 30 aprile dello scorso anno Brennan affermava: “Non c’è alcun diritto internazionale che vieta l’uso di aerei telecomandati a tale scopo [di ‘terminare’ terroristi o presunti tali] o che ci vieta di usare la forza letale contro i nostri nemici al di fuori di un vero e proprio campo di battaglia, quantomeno quando il paese interessato acconsente o non è in grado o non vuole prendere posizione contro la minaccia”.
Ora,se è vero cheObama intende togliere alla CIA la responsabilità di questa guerra di sicari volanti, trasferendola direttamente all’esercito, quindi facendo compiere alla stessa un’escalation verso una sua aperta visibilità, come mai Brennan è stato nominato capo della CIA?
Elementare, Watson! Obama aveva bisogno di una CIA che accettasse di ‘perdere’ il giocattolo.
E con John Brennan il gioco è fatto!
Nei piani di questo presidente – di gran lunga il più aggressivo di ogni altro prima di lui – c’è dunque la volontà di portare il killeraggio dei droni su un piano diverso, non più di ‘covert-operation’ ma di aperte operazioni di guerra, con tutte le conseguenze strategiche e politiche del caso.
E, guarda caso, il Pentagono ha investito ben 32 miliardi di dollari per incrementare del 30% la sua flotta di 7500 droni; un altro regalo del nostro premio Nobel per la pace alle corporation delle armi!
Quello però che la nostra simpatica giornalista non dice – se lo facesse dovrebbe iniziare da subito a cercarsi un nuovo lavoro - è che tutto ciò sembra preludere ad uno scenario ben più drammaticamente orwelliano del semplice ‘si fa ma non si dice’, che potrebbe realizzarsi in un futuro prossimo anche all’interno dei confini degli Stati Uniti.

Dopo averli già usati per il pattugliamento del confine con il Messico, la recente approvazione da parte del Congresso di una legge che autorizza l’impiego di decine di migliaia di droni entro il 2020 – non solo all’estero ma entro i confini nazionali – con funzioni di prevenzione del crimine e di repressione, prefigura, infatti, un futuro da ‘Anno 1984’.bbe realizzarsi in un futuro prossimo anche all’interno dei confini degli Stati Uniti.
Scenari di questo genere rendono allora sempre più verosimile l’ipotesi – niente affatto peregrina – secondo cui il ‘War on terror’ sia solo la prima fase di un piano che tende a controllare e reprimere qualsiasi dissenso e ribellione a livello globale, fuori e dentro i confini USA.






























Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale
Avendo lascaito il libero arbitrio politico e finanziario alle coorporazioni speculazione e clientelismo, avendo rubato ( se la moneta avesse un valore equo di usabilita’), fuori di mioni di miliardi, avendo speso cifre da capogiro su armamenti e danni bellici che ricreano economia alle solite zecche, il mondo lo si avrebbe risolto globalmente piu’ volte.
Usiamo l’ intelligenza per arrivare a rompere la noce come fanno le scimmie.
Guardavo la storia di Erode il tetrarca in terra palestinese e intorni, che per rendere Roma e Cesre grande nel mondo, fece delle cosae mirabili, nemmeno paragonabili a quelle egiziane nell’ insieme del loro valore, ed erano fatte per il suo personale status, ed erano fatte con il censo annuo di una moneta, e una soldo per entrare nel mercato della citta’ del vivere popolare.
Dove e come hano investito i danari rubati alla gente tramite il sistema reso e continuato fraudolento e delinquenziale? Lo vediamo sotto i nostri occhi.
Ingovernabilita’ e insostenibilita’ metropolitana, sistema fraudolento a lenta agonia, e predominanza dittattoriale legalizzata istituzionale e militare. Il tutto condito con residui scorie di ogni tipo, dove a seguire e’ tutto un distruggere e sfruttare. Ma dove vuoi andare? Verso il boom.
Inutile discutere. Il sistema militare governativo cresce e si raffina.
Quando opera e dove opera, mette tutto l’ arsenale che ha.
Se serve all’ interno di un paese, o nel loro, o sui civili, eseguiranno.
Il potere sistema fino a che c’e’ ed e’ cosi, cosi’ operera’.
Buonassera, hai pienamete ragione ma con chi parli la gente segue “Grande Fratello”!!!
E chi fa la differenza si sente impotente davanti satana adolorati che non possono fare nulla pecatto e ci rivolgono a Dio ma lui non gli sente oppure è menefreghista!!!
La gente ( pecoroni ) non sa cosa fare
La gente non sa’ cosa fare perche’ e’ denro a un sistema che nemmeno lui sa’ risolversi, avendolo inventato ed attuato affinche’ sia maggioritario e sia solo cosi’.
C’e’ un modo, toglierlo, ed e’ piu’ doloroso che subirlo.
Un altro modo e’ cambiarlo, ma se l’ essere e’ arrivato a questo esprimendosi, non potra’ altro che esprimere la sua stessa sostanza. Sai quando comincia a cambiare pensiero? Quando non c’e’ piu’ tempo, ma e’ troppo tardi.
Anchio oggi sono partito a bestemmie per lo stesso motivo citato da te: dio se ne frega, e lascia che i peconi si accodino. Dopo tutto, siamo il gregge dei pecoroni e siamo coloro che i pecoroni li eleggono. Che volgiamo se e’ farina del nostro sacco culturale e di intenti personali che si rispecchiano poi nel grande?
Poi, non pensare. Dio si riserva in ultima analisi di far tornare tutto al suo giudizio, e li non lascia scappare nulla. Praticamente, cio’ che non usa al momento, lo usera’ in un altro momento, ma ogni atomo sara’ posto a giudizio. E questo mi basta, se vuoi come solo concetto dinamico o filosofico.
Anche in Daniele ( dio bibbia parlando) avendo rivelato la statua e i suoi regni realmente sussistiti poi, e rivelando tanto altro, alla domanda di quando tutte queste cose avverranno, risponde spesso : di qui a molto tempo ancora, e, in un tempo piu’ tempi e la meta’ di un tempo. ( c’e’ chi ha trovato l’ equazione del detto, ma ancora dio si riserva di conoscere in quel tempo, quando sara’ il tempo).
In apocalisse sotto l’ altare, schiere di umanita’ chiede il tempo della vendetta su questa babilonia, su questo dragone e serpente antico, su questo falso profeta e satana, e tutta la ghenga che lo ha servito. : la risposta e’, quando sara’ il momento conosciuto dall’ eterno.
Non ti preoccupare, dio essendo giusuto, mostrera’ a suo tempo debito a tutti gli umani esistiti, l’ adempimento della sua verita’ e della sua parola.
Beati gli affamati e assetati di giustizia, perche’ saranno saziati.
Cercate il mio regno e la mia gisutizia, rimaneteci, perche’ tutte queste cose saranno adempiute.
Se la gente segue altro, di quell’ altro ne paghera’ la sua sorte.
E quell’ altro sembra che alla fine, di pezzo in pezzo, componga un intero fatto a modo che, dipendendo dalla sua logica e attuazione, faccia proseliti per farli diventare meritevoli della geenna il doppio di loro.
( fra parentesi, noto che le nuove generazioni ultime, siano piu’ di gomma, artefatti, senza i principali stimoli umani che danno origine a tutto. Svegli, totali, ma piu’ imbecilli e esuli dal fondamento su cui sussiste l’ umano. Ecco perche’ ci si trascina questo e altro sulla testa di un paese e sull’ unione di stati simili, che formano la forza predominante sull’ umanita’).
Morire da uomini o da uomini senz’anima?
Prima o dopo queste tecnologie finiranno in mano agli avversari,e dopo ci sarà da ridere.
Teniamo d’occhio questa Rachel Maddow.
Vogliamo scommettere che come minimo perdera’ il posto di lavoro?
o che si “ammalera”?
o che avra’ un “incidente”?
Questi maiali sono capaci di tutto…