EX-DEPUTATO DI ARAFAT DICHIARA CHE FORZE ARMATE DEI CORPI SPECIALI ISRAELIANI, FRANCESI E BRITANNICI SONO GIÀ INFILTRATE ED OPERATIVE ENTRO I CONFINI SIRIANI.
L’ex- deputato di Yasser Arafat, Bassam Abu Sharif assicura l’infiltrazione di forze israeliane in Siria.
Abu Sharif, membro del Consiglio Nazionale Palestinese, ha detto che i gruppi che lavorano sotto la copertura di bandiere islamiche, come al-Nusra e al-Qaeda, stanno minacciando le vite di migliaia di palestinesi del Campo di al-Yarmouk, in Damasco.
Abu Sharif conferma alcune indiscrezioni confidenziali ricevute da fonti diplomatiche, le quali indicano che “forze armate occidentali appartenenti ai corpi speciali sono già infiltrate in Siria per cercare di rubare i missili di nuova generazione siriani e la nuova arma russa in dotazione al governo di Damasco per decodificarla e conoscere i suoi segreti”.
Abu Sharif, che ha lavorato predentemente come consigliere politico del precedente presidente palestinese, Yasser Arafat, in una dichiarazione che è stata pubblicata dal quotidiano in lingua araba ‘Ram Allah’ afferma che “queste organizzazioni terroristiche stanno prendendo posizione per aprire il fuoco contro i residenti del Campo di al-Yarmouk, e che migliaia di donne e bambini sono fuggiti per scampare ai proiettili che sono stati già sparati da uomini armati sulle scuole del Campo”.
Abu Sharif, citando indiscrezioni ricevute da diplomatici con passaporto occidentale, confida che “squadre di agenti specializzati in operazioni sotto copertura, israeliani, francesi e britannici, si sono infiltrati in Siria varcando i confini turchi” e rivela che “la missione di queste forze è quella di poter controllare gli aeroporti militari, per riuscire a rubare i missili e le armi russe di nuovissima generazione e decodificarle.
Faranno tutti la fine di Taftanaz
(vedi http://syrianfreepress.wordpress.com/2013/01/12/13594/)
Attacco al Mali: sì pure dall’Italia alla conquista francese, per ora supporto logistico
Secondo quanto riferito dall’agenzia IRNA, le autorità italiane avrebbero proposto le basi aeree di Trapani, Gioia del Colle e Brindisi per dare sostegno all’aviazione francese ed ai suoi bombardamenti sul nord del Mali. Terzi ha giustamente fatto notare che l’intervento militare francese è avvenuto su richiesta dell’attuale presidente maliano, ma non ha spiegato che questo presidente è salito al potere alcuni mesi fa con una sorta di colpo di Stato sostenuto dai francesi stessi. Terzi ha anche spiegato che sosterrà in sede Ue l’invio a Bamako di istruttori per l’esercito locale ed ha parlato di Nazioni Unite e del fatto che l’azione in Mali è il linea con la risoluzione 2085 del Consiglio di Sicurezza. Anche in questo caso Terzi non ha voluto ricordare che il Consiglio di Sicurezza ha preso la decisione sotto la pressione di Francia, Usa e Gb senza poi incontrare il veto di Russia e Cina. Il Mali è uno dei maggiori esportatori di oro al mondo ed un paese ricco di giacimenti di uranio e petrolio.
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Se Sarkozi e Francia stanno alla Libia
come ora Francia e Hollande stanno al Mali
sembra che sotto sotto la storia per gli stessi motivi si ripeta.
I colonizzatori, a casa propria non hanno da colonizzare se stessi
e lasciare che ogni stato si democratizzi da se’ ?
Meglio che la facciano loro la guerra che gli altri
cosi saranno liberi per sempre.