La stazione di telecomunicazioni NRTF è attiva dal 1991 (e non dal 1987 come riferisce la Cancellieri). Si tratta di una delle infrastrutture militari più estese del territorio italiano: 1.660.000 metri quadri di terreni boschivi e agricoli, entrati nel settembre 1988 nella disponibilità del Demanio pubblico dello Stato – Ramo Difesa Aeronautica Militare, dopo l’acquisizione da una società per azioni con sede a Catania. La Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi assicura le comunicazioni delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) delle forze armate statunitensi. Le onde emesse dalle stazione coprono tutto lo spettro compreso tra le UHF e le VHF (Ultra and Very High Frequency – ultra e altissime frequenze, dai 30 MHz ai 3000 MHz), alle ELF – VLF – LF (Extremely and Very Low Frequency – frequenze estremamente basse e bassissime, dai 300 Hz a 300kHZ), queste ultime in grado di penetrare in profondità le acque degli oceani e contribuire alle comunicazioni con i sottomarini a capacità e propulsione nucleare.
Quella di Niscemi è un’infrastruttura ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi, su cui non c’è modo di esercitare la sovranità e alcun controllo da parte delle autorità italiane. È scritto nero su bianco nell’Accordo tecnico tra il Ministero della difesa e il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America riguardante le installazioni in uso alle forze USA di Sigonella, firmato a Roma il 6 aprile del 2006 dall’ammiraglio N. G. Preston, comandante US Navy per la regione europea e dal generale Mario Marioli dell’esercito italiano. Come si legge nell’accordo, l’uso esclusivo “significa l’utilizzazione dell’infrastruttura da parte della forza armata di una singola Nazione, per la realizzazione di attività relative alla missione e/o a compiti assegnati a detta forza dallo Stato che l’ha inviata”. A esplicitare ulteriormente la piena sovranità di Washington, la tabella annessa all’accordo con l’elenco delle infrastrutture di “proprietà ed uso esclusivo” USA a Niscemi: il sito di trasmissione e l’antenna a microonde; l’Helix House e l’antenna a bassa frequenza LF; un magazzino di stoccaggio; un edificio per la protezione antincendio; un serbatoio d’acqua; un’officina di manutenzione elettronica; 37 antenne ad alta frequenza HF.
Ben altra cosa è il sistema MUOS che sarà costituito da tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti in banda Ka per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF (Ultra High Frequency), di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico. Mentre le maxi-antenne trasmetteranno con frequenze che raggiungeranno valori compresi tra i 30 e i 31 GHz, i due trasmettitori elicoidali avranno una frequenza di trasmissione tra i 240 e i 315 MHz. Il terminale terrestre di Niscemi, nelle intenzioni del Pentagono, dovrà assicurare il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare in UHF (altissima frequenza) per collegare tra loro i Centri di Comando e Controllo delle forze armate USA, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise, i velivoli senza pilota, ecc..
Due sistemi diversi, insomma, che continueranno ad operare in modo autonomo moltiplicando le emissioni elettromagnetiche sul territorio. Del resto, in nessuno dei documenti del Pentagono si accenna ad eventuali “sostituzioni” o “ammodernamenti” delle antenne di Niscemi. Come si evince invece dal bilancio di previsione per il 2012 del Dipartimento della difesa, a Niscemi stanno per essere implementate “componenti elettroniche necessarie all’interconnessione con le principali installazioni di NAS Sigonella, in modo di assicurare circuiti affidabili a supporto VLF, HF, MUOS e di altre missioni tattiche strategiche operate dalla NCTS Sicily”. Un mixer micidiale dunque di onde e microonde, sulla testa dei siciliani.
Nella sua nota, Annamaria Cancellieri si è poi lasciata andare in alcune enunciazioni di diritto costituzionale parziali ed approssimative, con lo scopo d’imporre il principio che in materia militare non sarebbe consentito alcun intervento da parte delle autorità regionali. “In termini applicativi dell’articolo 52 della Costituzione, afferente alla Difesa della patria, la suprema Corte costituzionale ha fra l’altro affermato che La dislocazione di dispositivi militari nelle varie parti del territorio nazionale è il risultato di una strategica concordata tra Stati alleati, onde, può accadere che alcune Regioni siano, a causa delle ricordate installazioni, più sacrificate di altre: ma di ciò sussiste una adeguata giustificazione nei preminenti fini da realizzare (sentenza 18 maggio 1989, n. 256)”, afferma la Cancellieri. Valutazioni discutibili, sia perché in contrasto con i principi fondamentali di uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini, sia perché più volte il Parlamento anche in via legislativa ha posto l’obiettivo di un riequilibrio in scala nazionale delle servitù militari.
La ministra ha invece omesso di menzionare che quando il Ministero della difesa approvò in via definitiva (ottobre 2006) la richiesta del Comando US Navy per il MUOS, fu richiesto che il progetto del sistema satellitare fosse in linea con le normative ambientali e che le emissioni elettromagnetiche rientrassero nei parametri delle leggi italiane. Dato che l’installazione avrebbe interessato un’area di 2.509 m2 ricadente in zona A e B della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, Sito di Importanza Comunitaria (SIC), rientrante – secondo il manuale delle linee guida per la gestione dei Siti Natura 2000 del Ministero dell’ambiente – nella tipologia “a dominanza di querceti mediterranei”, è stato necessario il rilascio di specifica autorizzazione ai lavori da parte alla Regione siciliana. Autorizzazione che oggi l’on. Rosario Crocetta intenderebbe revocare in autotutela, per l’assenza di specifici studi sul rischio elettromagnetico e per l’accertata violazione (da parte della Procura di Caltagirone) delle normative paesaggistiche ed ambientali. Nessun conflitto dunque Stato-regione, ma diritto-dovere della Presidenza della Regione a proteggere il territorio e a ricordare a tutti gli impegni assunti sul MUOS dagli Stati Uniti d’America.
A conclusione della sua nota, dopo aver ribadito l’assunto che Niscemi è “un sito di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati”, la ministra Cancellieri ha scelto d’indossare casco, scudo e sfollagente. “Non sono accettabili comportamenti che impediscano l’attuazione delle esigenze di difesa nazionale e la libera circolazione connessa a tale esigenze, tutelate dalla Costituzione”, spiega. “Si rende, quindi, indispensabile mettere in atto ogni iniziativa necessaria a rendere l’esercizio della (sic) sopra menzionate esigenze di difesa nazionale”. Quasi un annuncio, una settimana prima, delle violente cariche delle forze del’ordine, la notte del 10 gennaio, contro gli inermi No MUOS che presidiano la base Usa per impedire l’arrivo delle gru per innalzare le maxiantenne del mostro satellitare. Botte, manganellate, spintoni e trascinamenti in nome e per conto del potente alleato nordamericano e dei suoi disegni di dominio planetario.
La ministra ha preso carta e penna per rivolgersi al presidente Crocetta dopo aver ricevuto al Viminale, il 21 dicembre 2012, l’ambasciatore americano in Italia David Thorne. “Nel corso del colloquio è stata sottolineata l’importanza della continua collaborazione dei due Paesi in materia di sicurezza ed è stato ribadito l’impegno comune nella lotta al terrorismo internazionale”, riporta criptico il sito del ministero. Protocollo e logica vorrebbero che per tali questioni l’alto diplomatico si rivolgesse al Presidente del Consiglio italiano o, in seconda battuta, al ministro degli esteri o a quello della difesa. Ma forse per Washington, 50 giorni di blocco stradale dei cittadini di Niscemi per impedire la costruzione del MUOS dovevano essere apparsi eccessivi…
Se la mettevano come Cancello all’entrata del complesso dove si trova il Mous ,magari ci faceva più figura, tanto per non citare i terreni che si è comperata nel periodo che è stata Prefetto nella città di Siracusa, si dovrebbe chiedere al Marchese di Cassibile ,dato che è finito in disgrazia e adesso chiede l’elemosina per andare avanti dopo decenni aver dato lavoro e un tetto a decine di famiglie-
ROSA-rio CROCE-tta è lì forse per questo…vedetevi le ultime interviste all’Avv. Paolo Franceschetti nell’omonimo blog. Ciao
La russia non c’e’ piu’, il muro nemmeno, la guerra fredda nemmeno, ma le atomiche proliferano e le azioni militari spopolano.
Come si puo’ pretendere che chi attua la minaccia guerra e la fa. sia colui che pretende di attuare la difesa su un territorio che non e’ in guerra con nessuno, e che con l’ articolo 11 non dovrebbe nemmeno dare permesso a tali costruzioni e alloggiamenti di armamenti nucleari, avendo a suo tempo votato in un referendum contro il nucleare, e all’ istallazione di basi missilistiche in territorio italiano?
E’ come la classica scena della rapina in banca. Io guidavo la macchina e ho la patente, io stavo tranquillo qui fuori a fumarmi la sigaretta e mi e’ consentito, e sono stati gli altri due a fare la rapina. E chi li conosce. Non siamo soci della birra.
Svegliatevi , ubriacati e infatuati. Ma dove vivete? Io li manderei tutti dove cadono le bombe assieme alle loro famiglie ( peccato per i figli ). Ma se cosi’ non fosse, non si renderebbero conto. Vero Cancelli di ieri.
E’ dura vivere pensando sempre che si vive per i nemici di ogni sorta.
E come nonpotrebbe non scoppiare la cosa, vista la carica che si sta’ tirando sempre piu’, legata al contesto mondiale delle crisi dei soldi e delle risorse e dell’ egemonia di conquista per – produzione crescita debito buchi finanziari speculazioni – ?
mailgolpe l’ha fatto con il braccio sinistro o la gamba destra ?
..con il buco delle chiappe
archimede la battuta è buona, ma dimentichi che quella parte anatomica, la cancellieri l’ha già prestata alle forze alleate e ad un intero battaglione di marines per la guerra batteriologica in iraq.
Questa del MUOS di Niscemi è una delle tante nefandezze americane fatte sul nostro suolo, con l’assoluta complicità e subalternità che il nostro “Stato” ha nei riguardi degli USA dall’8 Settembre 1943 ad oggi. Oltre che nefandezza, è un sopruso ai danni delle locali popolazioni che per esigenze militari e guerrafondaie di un paese estero e imperialista come gli USA, devono ammalarsi di tumori, leucemie, causare malformazioni prenatali e aumentare la loro infertilità con le onde elettromagnetiche emesse da questo apparecchio.
Crocetta fa quello che deve fare, lo fa egregiamente, e non perde tempo a dimostrare di avere gli “attributi”, nonostante la sua omosessualità. Di fatti penso, che a mettere a repentaglio la sua vita adesso, più che la mafia siano i servizi segreti americani.
Tieni a mente finchè avrai un alito di vita che l’Italia la guerra l’ha persa e quindi saremo sempre alla mercè degli Americani .. finchè non insorgeremo…
certo trattano l’italia come una…. poco di buono…veramente…
….per non dire altro…giustamente !!!!
ci vorrebbe un sussulto d’onore …oltre alla dignità….e all’orgoglio….
…magari…
..come i tempi dei vespri in sicilia…
…dove i sionist-francesi palpeggiavano una ragazza …..
http://www.gnam.beniculturali.it/index.php?it/278/i-vespri-siciliani
…ed i vespri partirono !!!!!
Caro dl31, certo che palpeggiare la Cancellieri ci vuole coraggio e una pala meccanica..vista la sua mole-
Questi radar sono quasi certamente parte del sistema HAARP che ha la sua centrale pilota nel desolato paesaggio polare dell’Alaska.
Le scie chimiche diffuse nella ionosfera (tra i 2000 e i 4000 metri d’altitudine) che rendono il cielo lattiginoso creano una iperconduttività dell’atmosfera necessaria all’impiego di tali nuove apparecchiature a microonde. Così si realizzano le condizioni per la trasmissione di gigantesche quantità di energia intorno al pianeta innescando i fenomeni catastrofici utili nei siti appropriati per schiacciare la nazioni da soggiogare.
Questi radar sono strumenti per commettere i crimini più inediti e più barbari contro l’umanità.
Ci vogliono tutti morti che schifo
Si tenga presente che il presidente USA Obama non ha mai voluto ricevere il nostro capo del governo Berlusconi perché impreentabile agli occhi del mondo intero. Gli italiani hanno regalato al mondo Mussolini, la mafia e Berlusconi. Quale credito crediamo di avere. Per gli americani poi la Sicilia e la mafia sono sinonimi.