Fonte: www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro – 15-01-13 – n. 436 www.usb.it
Editoriale USB
11/01/2013
Salario Minimo garantito: tutti contro Juncker
Una volta messa al sicuro “la pagnotta”, sono in molti ad esternare quello che avevano sempre taciuto o addirittura osteggiato durante il loro mandato. Lo ha fatto spesso l’ex direttore della Banca Mondiale Joseph Stiglitz, è toccato adesso al presidente uscente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker.
L’alto esponente della tecnocrazia di Bruxelles, ha avanzato la proposta di introdurre un salario minimo a livello europeo per sostenere il reddito dei ceti sociali in maggiore difficoltà nella crisi. Juncker arriva addirittura a citare Marx e a parlare di classe operaia, con grande scandalo di politici ed economisti benpensanti: “Bisogna ritrovare la dimensione sociale dell’unione economica e monetaria, con misure come il salario minimo in tutti i paesi della zona euro altrimenti perderemmo di credibilità e approvazione della classe operaia per dirla con Marx”.
Ma il tempo e le dinamiche della storia mutano continuamente e la questione del salario minimo garantito appare assai diversa nei diversi contesti. Ad esempio, anche in questa occasione, scopriamo che Cgil Cisl Uil sono contrari al salario minimo così come lo sono i liberisti. I sindacati concertativi sono contrari al salario minimo sia nella versione di reddito minimo garantito, ammortizzatore sociale universale, sia come salario da elargire come diritto soggettivo slegato dalla condizione lavorativa e di reddito dell’individuo.
In entrambi i casi Cgil, Cisl e Uil bocciano la proposta. Secondo Guglielmo Loy, segretario confederale Uil: “Il salario minimo garantito è uno strumento da Paesi sottosviluppati”. Una affermazione decisamente curiosa, visto che tranne che in pochi paesi tra cui l’Italia, il salario minimo è previsto nella maggioranza dei paesi europei (non certo sottosviluppati) e spesso con una congruità (1.400 euro in Belgio, più di 1.300 euro in Francia) che apparirebbe un sogno anche per molti lavoratori “regolari” o precari in Italia, che spesso sono costretti ad accettare contratti capestro a poco più di 5 euro lordi l’ora.
Sul piano politico si dice contrario il prof. Carlo Dell’Aringa, neo-candidato Pd, ex presidente dell’ARAN, l’agenzia negoziale per la Pubblica Amministrazione che abbiamo imparato a conoscere durante molti rinnovi contrattuali dei lavoratori pubblici e non certo per le sue posizioni a favore di questi, secondo cui “L’analisi di Juncker è giusta ma in Paesi come il nostro in cui la contrattazione collettiva è forte non sarebbe la soluzione più adatta” mentre si dice favorevole – a condizione di cambiare la Legge Fornero – un altro esponente del Pd, Cesare Damiano. Come conviveranno dentro lo stesso gruppo parlamentare resta un enigma con la soluzione a fondo pagina: tra le due posizioni vince sempre la prima.
Ma sia nella contrarietà di Cgil Cisl Uil che in quella del prof. Dell’Aringa c’è una grande mistificazione. Alla domanda più ovvia sul perchè in Italia non esista lo strumento del salario minimo garantito, occorre dare una risposta con un piede nel recente passato ed uno nell’inquietante presente.
Negli anni Settanta infatti i sindacati erano contrari ad interventi legislativi in materia di contrattazione (sia sulla rappresentanza che, ad esempio, sul salario minimo) perchè si sentivano forti di quello che riuscivano a strappare al padronato attraverso il conflitto e la mobilitazione. Una legge sarebbe stato un limite alle possibilità del movimento operaio di portare più avanti possibile l’asticella dei propri diritti perchè i rapporti di forza erano a favore del lavoro e non del padronato.
Ma il tempo è passato ed ha pesato. Ormai, grazie alla complicità di Cgil Cisl Uil, e a trenta anni di accordi bidone, svendite e concertazione al ribasso, la contrattazione tra le parti sociali non copre più niente, anzi, la fine della stessa contrattazione nazionale realizzata dagli ultimi accordi, consegna alla giungla della “contrattazione aziendale” i livelli salariali spingendoli sempre più un basso. Altro che “contrattazione forte” come afferma il prof. Dell’Aringa. Il ricatto occupazionale e la scomparsa di una copertura nazionale sui contratti, di fatto hanno ormai deregolato ogni parametro consentendo al padronato di gestire a proprio piacimento sia i livelli salariali che l’organizzazione del lavoro. In tal senso i padroni e gli ideologi liberisti sono contrari al salario minimo perchè sanno che possono pagare molto meno i lavoratori. Dopo essere riusciti a smantellare l’oggettività di parametri tramite la fine della contrattazione nazionale con la complicità di Cgil Cisl Uil, vedono come il fumo agli occhi una nuova parametrazione salariale fissata per legge.
Se negli anni Settanta, dunque, una legge sul salario minimo o sulla rappresentanza sarebbe stata una limitazione alle possibilità di conquiste più avanzate nella contrattazione tra le parti sociali, nel 2013 una legge che introduce un salario minimo garantito sarebbe una barriera al totale arbitrio padronale e uno strumento di tutela e autonomia per lavoratori, precari e disoccupati. Una cosa buona dunque, ma che Juncker ha evocato solo alla fine del suo mandato e dunque della possibilità di trasformarlo da evocazione a fatto concreto.
Sembra che funzioni così: le cose giuste andrebbero fatte… ma l’importante è non farle quando si possono fare. A meno che i lavoratori nel nostro e negli altri paesi europei, soprattutto nei paesi Pigs, non impongano con la lotta che le cose giuste vanno fatte quando servono: anche sul salario/reddito minimo garantito.





























Siam tre piccoli porcellin,cgl cisl e uil,trallallero trallallin. Questi si che sono PIIGS
Ma questi sindacati dalla parte di chi stanno?? Un reddito minimo garantito permetterebbe la sopravvivenza a moltissime persone e attenuerebbe i ricatti aziendali legati al timore della disoccupazione. Sti sindacati sono forse il braccio sinistro del demonio????
● youtube.com
@BRUNO & MARCUSARDI,
mi sembra visto che OGGI va di moda fare di ogni “erba un fascio” che anche Voi DUE lo fate “sparando” a zero contro i SINDACATI;
ebbene come “sindacalista” volontario, quindi NON stipendiato, dei PENSIONATI/CISL vi faccio alcune domande chiedendovi cortesemente di rispondere,
molte delle conquiste ottenute come salari & tutele dai LAVORATORI ma anche dei PENSIONATI si sarebbero avute ugualmente senza l’ esistenza dei SINDACATI !!!???
Penso proprio di no ed è la STORIA che ce lo dice chiaramente PERCHE’ è SOLO in conseguenza di
ripetute & dure LOTTE sindacali collettive,
che si SONO avuti dei miglioramenti economici-sociali importanti & duraturi insomma quel WELFARE che anche gli USA e altri STATI ci invidiano;
ma esiste anche la tutela delle LAVORATRICI madri l’ ASSISTENZA SANITARIA & PENSIONISTICA ricordo che i miei NONNI circa 60 anni fa NON avevano ne la reversibilità ma neanche la minima,
poi se OGGI anche i SINDACATI, come quasi TUTTI i partiti, a livello di “vertice” SONO in diversi casi ammanicati con il POTERE GLOBALE,
è anche causa nostra che abbiamo SEMPRE delegato gli ALTRI senza esercitare nessuna forma di controllo del loro operato & impegno !!!
HASTA SIEMPRE la VIDA & la VICTORIA
SDEI/Sergio
Hai formulato una domanda e dopo hai anche risposto. E poi ci chiediamo perchè i sindacati vanno male…
Certo Sergio,ma quando i sindacati erano espressione dei lavoratori e non di persone cooptate dai politici venduti alle lobbie di potere.E comunque si fa riferimento alla Triplice e non certo alla Fiom e sindacati minori.
mettiamo una cosa in chiaro :
in Italia non c’è il minimo reddito perchè il governo NON VUOLE e non perchè si oppongono i sindacati (siano maledetti).
quando il governo vuole se ne frega di tutto e tutti ergo, se volesse…
NON VOGLIONO E NON AVREMO.
lelamedispadaccinonero.blogspot.it
Commento personale a riguardo:
Si i sindacati odierni son inetti e dannosi spesso e volentieri.
Fattostà che un salario minimo applicato (in italia) sarebbe oltremodo deleterio per la PMI per motivi ovvi: sovrattassate le PMI sopravvivono pagando poco. Istitutendo per es. un salario minimo di 1.250€ per 40 ore, beh..
Credo le ditte non sorreggerebbero e chiuderebbero ancor più in fretta dell’attuale.
Son più propenso ad un reddito di cittadinanza per i disoccupati dell’ordine dei 350-500€ ma farebbe a pugni con altri “minireditti” tipo pensioni minime, pensioni di invalidità (260€-500 al mese).
non preoccuparti simone che il salario minimo garantito non potrà mai essere superiore ali 400 euro. un salario come da te descritto sarebbe in controtendenza con le poilitiche economiche del “più europa”
GATANTIRE IN EUROPA SALARIO MINIMO?
AHAHAHAHAHA. Se e’ l’ europa che detta legge tramite le banche BCE con traino Germania e Usa, che impone il recupero del debito fatto e ( leggete su cdc il redditometro di ieri), che impone l’ imu e poi si piange addosso come la fornero, dicendo che e’ colpa di monti che a sua volta dice che sono stati loro ad imporglielo, e che a sua volta il FMI fa’ uguale e piange la Grecia.
CHE MINCHIA state ancora parlando con il filtro e gli occhiali illusori dell’ EUROPA !!!!!!!
L? europa non c’e’. E? IL SISTEMA CHE SI VESTE DI EUROPA DEMOCRAZIA E TUTTE STE BALLE.
Leggete il redditometro su cdc. E vedete i soldi doce sono da prendere per il debito.
Loro l’ hanno fatto, e le montagne di danaro creato e da recuperare, l’ hanno in pochi, chi conta, ma loro fanno il pareggio con il tuo per vivere, E ALLORA TI SCRUTERANNO LO STOMACO PER VEDERE QUANTO CIBO CONTIENI, E TUTTO IL RESTO VERRA’ REQUISITO.
IN RUSSIA LAVORAVANO TUTTI PER LO STATO, CHE CON LA TESSERA TI DAVANO UN PASTO AL GIORNO VESTIARIO-DIVISA E UNA BANDIERA DA SVENTOLARE.
SAPETE CHI GESTISCE IL REDDITOMETRO? E Q U I T A L I A che non e’ lo stato,
ma la mano operante del LORO sistema inquisitorio-finanziario, dove devono ripareggiare i loro conti in rosso ( con la favola del debito) E NEL MENTRE SI RIFANNO ANCORA RICCHI CON IL SECONDO DEBITO DA RECUPERARE RAPINATO ALLA GENTE CHE LAVORA PER MANGIARE.
Non ho capito da dove vengono presi i soldi per il salario minimo : forse nuove tasse o stampando moneta ?
Hai ragione a chiederlo. In Italia abbiamo un’alta tassazione (su tanti che NON hanno un reddito molto alto) ed una tassazione NULLA sui pochi che possono evadere.
Parlando per numeri, nel solo 2010 sono state vendute circa 240’000 auto di lusso (intendendo contale definizione un’auto del costo da 103’000 euro in su): ebbene solo circa 40’000 degli acquirenti avevano una dichiarazione dei redditi compatibile con tale acquisto. Questo ovviamente vale per tutti i beni e servizi COSTOSI acquistati (barche, vacanze, soggiorni in centro benessere, etc.)
Come mai il sig. Befera non è capace di individuare queste persone e fargli un bel accertamento? Perchè magari lui è uno che non dichiara tutto..
Inoltre ci sono le BANCHE ITALIANE che ogni anno fanno UTILI per circa 1’360 miliardi di euro su cui NON pagano NULLA (infatti li “nascondono” nelle Fondazioni Bancarie): questo significa considerando una tassazione metà di quella che viene estratta dalla nostra busta paga (14%) od uguale alla nostra (circa 28%) che EVADONO dai 190 a i 380 MILIARDI di EURO all’ANNO!!
Ecco dove si prenderebbero i soldi se i nostri politici non fossero TUTTI CAMERIERI dei BANCHIERI…
Invece il corrotto sistema italiano vuole tassare il PATRIMONIO che è una cosa incostituzionale, anche se questo NON genera utili
I sindacati SONO una metastasi del cancro sistemico.
I sindacati FOTTONO i lavoratori.
TUTTI i sindacati, tranne forse i co.bas.
I lavoratori dovrebbero scioperare contro i sindacati che raccontano palle su palle per raffreddare gli ormai surriscaldati animi. I sindacati sono completamente infiltrati da fancazzisti prezzolati sulla falsariga di Bonanni, Pezzotta, Angeletti, Cofferati, Del Turco e compagnia cantante… Mediocri, bugiardi e disonesti.
Tutta gente ANSIOSA DI VENDERSI al miglior offerente, gente alla quale dei lavoratori non frega un beneamato c.
Allora facciamo così… lasciamo stare il sindacato come istituzione, che ha un senso ed è utile allo sviluppo. Parliamo dei SINDACALISTI, facciamo i nomi di questi pezzenti che per un tozzo di pane SVENDONO conquiste ottenute sul campo con morti e feriti in decenni di lotte.
Il reddito di cittadinanza è indispensabile e va finanziato ABOLENDO tutte le pensioni d’oro. Parificandone l’importo, CHIUNQUE, dal poveraccio che ha arrancato tutta la vita, al ricchissimo imprenditore, come pensione DEVONO avere lo stesso importo. Le esigenze di un 70enne, in ogni angolo del mondo, sono pressochè le stesse e non si capisce perchè a qualcuno dovrebbero bastare 450 euro e ad un altro vengono riconosciuti 23.000 euro. Sono due uomini, ci vivono un mese… qual’è la differenza, dopo una vita di lavoro ?
Bravo, detta bene e spiegata meglio. I pezzenti sono proprio quelli che nomini, che poi guarda caso vanno tutti a prendersi una poltrona di quelle con rendita garantita a vita e pensione da nababbi. Il premio per aver svenduto le conquiste dei lavoratori, dei padri e dei nonni. gli americani non li sopporto ma almeno da loro i sindacati si fanno rispettare, se fanno uno sciopero bloccano il paese quando vogliono. Da noi abbiamo solo una manica di infami a comandare, e tanta gente di buona volontà che ancora si fida delle balle che gli raccontano.
Sindacati corrotti,svendono i lavoratori,fanno carriere politiche,analfabeti eletti sicuri
nelle liste dei partiti in base ai quintali di carne umana svenduta nelle grandi fabbriche.
Si presentano ai comizi con pizzetto bianco,fascicollo di seta al collo,cappottino di sartoria.
Il ritratto somiglia a uno di questi parassiti della triplice.
inannzitutto chiariamoci: salario minimo garantito e reddisto di cittadinanza sono due cose dompletamente differenti.
Juncker ha parlato del primo.
perchè lo ha fatto? come ci suggerisce nicoletta, perchè juncker è alla fine del suo mandato?
io non credo. vedo ben altra logica, la seguente:
con il processo di svalutazione interna (riduzione dei salari per essere competitivi) avviato dai piigs sarà necessario abbattere totalmente la contrattazione collettiva nazionale lasciando spazio totale alla contrattazione aziendale. Dunque entra in gioco il salario minimo garantito e cioè la soglia sotto il quale non si potrà scendere. tale soglia sarà molto più bassa degli attuali minimi salariali previsti dai contratti. in pratica juncker ha soltanto voluto dire, che è necessario tagliare i salriali impostando la logica della fissazione di un minmo per il lavoratori, questo minimo dovrà peremttere di tenere bassa la domanda interna (abbattimento dei consumi e dell’importazione) e bassissimo il costo del lavoro (trasformare ipiggs nei cacciaviti dell’europa del nord) …con buona salute
Sì… ottima lettura. Infatti alle parole “salario minimo” è stata aggiunta “garantito” per dare l’impressione di un favore al lavoratore quando in realtà trattasi dell’ennesima supposta.
Il salario sarà MINIMO. Punto. Ed è GARANTITO che sarà così. Ari-punto.
Ottima osservazione, hai fatto quadrare il cerchio, nessuna smentita nessuna controtendenza, tutto secondo i piani… e ci distraggono con questi giochetti di parole che generano polemiche che alla fin fine anche se interessanti e fondate mancano il vero bersaglio (come questa sui sindacati)! Tantalo mi hai strappato una bella (anche se amara) risata!
..chi paga?
badate che i soldi degli “altri ” finiscono prima o poi…e ora siamo pericolosamente vicino al poi.
comunque un merito a questo genialità va dato, a mano che i soggetti marginali entrano dentro il salario minimo il sistema dello stato sociale correrà dritto verso il collasso, togliendoci dai piedi questa enorme insana fantasia che lo stato possa dare l’impossibile, insieme allo stato stesso che imbriglia tanti ingenui a crederlo un ente caritatevole
fai confusione con il reddito di cittadinanza.
Un salario minimo o un reddito minimo garantito si scaricherebbero sui prezzi.
Ciò che si dovrebbe fare, invece, è introdurre un reddito di esistenza per ogni cittadino, da prelevarsi dalla fiscalità monetaria (non dalle tasse, che devono essere abolite), dopo aver reintrodotto la sovranità monetaria nazionale. Cioè attuare l’Antropocrazia.
salario minimo , reddito da cittadinanza o esercizi similari di fantasia parassita non sono altro che l’equivalente del “pasto gratis”
in natura non esistono pasti gratis.
anche premendo l’accelleratore della fiscalità reddituale (rapina) o dei proventi del’aggio monetario in capo a presunte sovranità con diriitto di contraffazione monetaria,(truffa)
il risultato non cambia il prezzo è in capo ai tassati(rapinati)
oppure in capo a tutti coloro costretti ad utilizzare , per legge (per forza) moneta creata dal nulla e contraffatta .(schiavi)
vi risparmio l’analisi dell’evoluzione di una tale follia in termini economici, perchè ora che la reclamano tutti i paesi dell’unione(socialista)europea gli effetti verranno a preve percepiti in tempo reale, a disaster in the making.
Mah… Invece a ma pare che in natura i pasti siano proprio GRATIS !
In natura…
Ovviamente… Il “giardino” della Monsanto NON é natura.
E se i pasti adesso non sono gratis é perché noi abbiamo deciso di pagarli, non piú con la nostra “fatica”, ma con la carta colorata.
Ma non c’é problema… Possiamo sempre cambiare idea.
“i sindacati bisognava distruggerli” ● youtube.com
Un abbraccio
v