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Libertà e rispetto
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“Quando l’intelligenza artificiale e la capacità funzionale e logica delle macchine, risulteranno, essere superiori, più affidabili e produttive di ogni altro intervento umano (che sia fisico o cognitivo), avremo perduto per sempre ogni residuo di libertà – Oggi (23 gennaio 2013), è giunto il tempo di fare “ritorno a casa” – accendere il camino e all’indomani, con il primo sorgere del sole, cominciare a zappare. Diversamente, per noi, sarà schiavitù e prigionia”

Oggi il Sistema è saturo; bloccato. Ogni tentativo di rianimarlo, immettendo sul mercato nuova mercanzia, non fa che peggiorare il suo stato. Sarebbe come se un medico, per curare una pericolosa indigestione, costringesse il suo paziente ad una solenne abbuffata. Il Sistema, come il paziente indigesto, in preda a crampi, conati e nausee, sarà più propenso a vomitare, per liberarsi dalla schiavitù di un disagio non più sopportabile, e dal rischio di collassare. L’indigestione, in questo caso, è simbolica di un consumismo,sfrenato, selvaggio e senza regole che ha congestionato ogni settore della nostra società. Nel bisogno di espellere per liberarsi, possiamo individuare l’ineludibile necessità di fare ritorno ad un passato, regolato dall’impianto etico originario; dalla consapevolezza, dalla conoscenza e dalla ragionevolezza.


Nel preciso momento in cui, l’individuo libero del passato, ha perduto la sua autonomia, autosufficienza e indipendenza materiale, consegnandosi spontaneamente, nelle mani del Sistema Bestia, ha tradotto e trasformato la sua esistenza nella peggiore delle schiavitù: “LA DIPENDENZA DAL BISOGNO”.
Abbiamo perduto la primordiale forza di volontà e lo spirito di sacrificio. Il nostro di livello di sopportazione del dolore si è estinto e, con lui, ogni capacità di adattamento, un valore che fin dall’alba dei tempi, aveva caratterizzato e contraddistinto la natura umana e animale. Non siamo che un branco di asini ammaestrati, privati del più remoto barlume di vera cultura, vera conoscenza e sana tradizione. Non sappiamo costruire una casa, un tavolo, una sedia, aggiustare una qualsiasi cosa, seminare, zappare, coltivare un orto, potare un albero, organizzare un pollaio, macellare un maiale. Sappiamo tutto di ogni cosa (inutile, effimera e invalidante) ma, di ciò che veramente serve ad un uomo, vaghiamo come ombre dentro buio più totale!!
Quando l’intelligenza artificiale e la capacità funzionale e logica delle macchine, risulteranno, essere superiori, più affidabili e produttive di ogni altro intervento umano (che sia fisico o cognitivo), avremo perduto per sempre ogni residuo di libertà. Oggi (23 gennaio 2013), è giunto il tempo di fare “ritorno a casa” – accendere il camino e all’indomani, con il primo sorgere del sole, cominciare a zappare. Diversamente, per noi, sarà schiavitù e prigionia!
Pertanto, quando sento ancora parlare di sviluppo e crescita, come i soli strumenti idonei per combattere la crisi del capital/liberismo, mi vengono i brividi e, ancora di più, prendo coscienza di quanto, le conquiste di questo secolo, siano state nefaste per tutta l’umanità.

Il Sistema Bestia, ha già programmato un piano di sterminio globale, per contrastare le inevitabili rivoluzioni e sommosse che si accenderanno su tutto il pianeta, per via dell’acqua, dell’energia e della cibo. Per tanto, il Sistema, non va combattuto, ma isolato in attesa che si spenga in solitudine. Dobbiamo dunque aiutarlo a morire, in una sorta di benevola e cristiana eutanasia, recidendo di netto i suoi canali di alimentazione.
Si, siamo alla fine, comunque la si voglia immaginare!! Il Sistema – politico, economico, finanziario e mediatico – è sul punto di collassare e, se ci troveremo impreparati ad affrontare gli eventi, le possibilità di sopravvivere, sono quasi nulle.
Tornare al passato, dunque, è il percorso più praticabile e meno utopico, contrariamente del perseverare in questa direzione. Solo con un radicale intervento di riconversione del Sistema Liberista Relativista, potremo limitare i danni di una tragedia annunciata dai contorni apocalittici. Alla disoccupazione dilagante del comparto industriale, dobbiamo rispondere con un ritorno, alla terra. Altre soluzioni non ce ne sono e, “chi tardi arriva, male alloggia!” Per tale motivo, mi concedo il vezzo di elargire alcuni consigli, attenendoci ai quali, saremo in grado di affrontare il prossimo futuro con relativa serenità.
Come prima atto, dovremmo smantellare tutte quelle fabbriche della morte che producono cose inutili, inefficaci e dannose, che sono responsabili, del 90%, di tutti i danni procurati all’ecosistema, all’economia e alla salute dell’uomo. Il secondo passo consiste nell’abbandonare definitivamente le città per ripopolare i vecchi borghi abbandonati, da Nord a Sud. In seguito, dovremmo acquistare, occupare e, in caso, espropriare, appezzamenti di terra, grandi o piccoli che siano, e cominciare a zappare, seminare e raccogliere. L’adattarsi alla nuova condizione – rinunciando finalmente a tutta quella montagna di falsi bisogni, interminabili perdite di tempo e frustrazioni connesse – farà scattare dentro di noi, insospettabili meccanismi da lungo tempo assopiti, e ci accorgeremo, in breve tempo, di possedere risorse inimmaginabili e una capacità di adattamento sorprendente.
In questo modo, ogni forma di speculazione verrebbe vanificata, e smantellate le concentrazioni di potere che, da troppo tempo, condizionano le regole del mercato a scapito di produttori e consumatori. Questa – che è la parte marcia della filiera alimentare – deve essere asportata come un cancro maligno, per essere integrata dal lavoro pulito di migliaia di persone che, dall’industria della chimica, si riversano nell’agricoltura tradizionale.
Il prezzo di ogni prodotto, sarà deciso all’origine dal produttore che, finalmente, comincerà ad assaporare i frutti della sua fatica. Questa operazione di bonifica (o meglio di “derattizzazione”) innescherà fiducia e voglia di fare meglio, con beneficio dei consumatori. Tutti quegli intermediari parassiti, un tempo in affari con l’Industria agro alimentare, svaniranno magicamente e, costretti a rimboccarsi le maniche, comprenderanno il sacrificio di un onesto e dignitoso guadagno.
Quando questo accadrà, i territori industrializzati, che hanno fatto del progresso tecnologico, la loro bandiera (noncuranti delle conseguenze e controindicazioni di una tale scelta insensata), pagheranno il prezzo della loro ignoranza e stupidità. Gli individui ancora integri, non contaminati (per ragioni di circostanze e di opportunità), diversamente, approfitteranno della loro condizione (un tempo derisa e vilipesa) per mettere a frutto la loro conoscenza, terreno di coltura di una nuova rinascita.

28 Commenti a “La conoscenza pratica come terreno di coltura di una nuova rinascita”

  • Lo Zingaro:

    Bhè? Allora cominciamo! Chi ha un pezzo di terra?

  • spartan3000_it:

    Ritornare alla tradizione, alla terra, alla manualita’ mi sembra una proposta praticabile, comcreta e soprattutto pacifica. Purtroppo devo constatare che altrove ci vogliono indottrinare e far scannare in una “guerra” improduttiva. Mi ha sconvolto una notizia locale che suggerisco di leggere:
    gofasano.it

    • loto:

      Altro che sconvolgere….lo stesso è successo a Pisa un paio di anni fà dove Emergency di Pisa e il Gruppo Jaegerstatter hanno chiesto agli enti locali se erano sicuri che “un luogo in cui si addestrano le persone all’uso delle armi sia un posto adatto ai bambini” e di non ripetere la giornata.
      L’articolo si può leggere qui: pisanotizie.it

  • gianni:

    questo mi piace,è un modo di fare rivoluzione senza violenza,propongo oasi di salvezza,io sono disposto a meterci del mio, chi vuole collaborare posso dare i miei contatti, lo aveva detto pure R.STAINER, che in futuro ci sarranno gruppi di lavoro solidali per trovare nuove forme di vita, ecosostenibile, qualche idea c,è lo già, nasce prima il sogno, o l’ idea? penso che l ‘unico problema sia la distanza, io abito in polesine.

  • riccardo:

    Mi spiace deludervi ma con le leggi attuali,finchè non crolla il sistema,avendo il tuo pezzetto
    di terra,non sopravvivi.I semi per l’orto sono ibridi sempre meno produttivi e i semi antichi
    sono considerati fuorilegge,allevare animali è costosissimo bisogna microcipparli,devono
    avere il passaporto e devi dare un sacco di soldi al veterinario,non vado oltre perchè è
    davvero triste.Non è un caso che a livello mondiale le campagne siano state abbandonate
    e la maggior parte della popolazione sopravvive oggi vicino alle citta’.Potreste pero’ trovare
    lavoro in una grande azienda perchè quelle ricevono le sovvenzioni per seminare cio’ che gli viene imposto,compresi OGM.Dimenticavo ci sono i buoni che fanno biologico,biodinamico
    ecc.ma molti di loro non conoscono le scie chimiche e tutta la bella robina che cade anche sui loro campi. Pertanto l’unica soluzione è liberarci dei tiranni parassiti.Se comunque qualcuno volesse ugualmente sperimentare di persona posso vendergli una
    casa in un bellissimo paesino toscano con terra,olivi bosco per la legna e sorgente
    con ottimo prezzo.

    • spartan3000_it:

      Non si tratta di “rivoluzionare i massimi sistemi”: anche piccoli comportamenti di disobbedienza civile che vanno nella direzione suggerita dall’articolo, sommati per un gran numero di persone, possono generare un significativo cambiamento con cui il potere dovra’ confrontarsi. La rivoluzione non e’ mai un fatto sociale: le masse sono sempre soggette ad una elite. E’ nella pratica individuale della consapevolezza e nel cambiamento dei propri comportamenti personali il segreto dei grandi mutamenti sociali della storia. “Basta poco, che c’e’ vo’…”

    • Lo Zingaro:

      Mao Tse-tung diceva: “Chi vuole cerca strade, chi non vuole cerca scuse”. La delusione sta nel vedere che c’è chi rinuncia alla lotta (non necessariamente armata) e aspetta che “cada” il sistema. Come se il sistema potesse cadere da sé.

      Se intendi coltivare terreni e allevare animali per venderli sul mercato (del sistema) ovviamente dovrai sottostare al sistema. Se autoproduci quello che consumi il sistema lo tagli fuori.

      Stai cadendo nella fallacia logica di ragionamento del fatto che non vale la pena coltivare da sé perché ci sono le scie chimiche. Le scie cadono sulle grandi coltivazioni come sull’orticello, o le mangi di qui o le mangi di la, tantovale mangiarle sapendo che quello che c’è sotto è il meglio che ti puoi permettere

      • marco:

        concordo pienamente anche perchè gia da tempo ho intrapreso la via dell’autosufficenza
        e conosco bene le difficolta che si incontrano.
        provo un senso di tristezza quando penso a una marea di gente che non ha più radici per essere se stessi e sono solo carne da cannone

        Marco

  • William:

    Provengo da una famiglia contadina e ho la memoria dei miei genitori che mi raccontavano di miseria negli anni immediati del dopoguerra quando erano adolescenti , poi il boom economico e il sogno di uscire da quella realtà per andare incontro a quello che si pensava fosse un futuro migliore.
    In 50 – 60 anni si sono rovesciate le aspettative , adesso ci si rende conto del mostro che tutti abbiamo contribuito a crescere e cerchiamo di fuggirne … ma non è così semplce.
    Sono d’accordo con Riccardo , la peste multinazionale favorisce le grandi colture su scala industriale , la legislazione è fatta per strozzare chi esce da quasto schema , e anche se si riuscisse a creare qualche realtà indipendente bisogna sempre tenere conto dell’inquinamento planetario che rende sempre più innaturali i prodotti coltivati.
    L’aspetto angosciante è che mentre in occidente , dopo l’ubriacatura da progresso , ci stiamo rendendo conto del disastro , nei paesi emergenti si sta vivendo lo stesso spirito di corsa verso l’industrializzazione e produzione di schifezze inutili , come succedeva da noi 60 anni fa .
    Siamo tutti vittime di questo demoniaco sistema che ormai si è svelato sotto tutti gli aspetti ma che continua sulla strada tracciata , riequilibrando gli assetti ( noi ci impoveriremo e l’asia crescerà ) dando la caramellina di gratificazione a chi si sottometterà ai loro interessi.
    Che fare , quindi ? … sinceramente non saprei , posso solo portare la mia testimonianza di avere decisamente sterzato la mia vita, anche nelle cose più banali voglio uscire da questo sistema , consumo il minimo indispensabile , mi sposto a piedi o in bici , l’auto la uso proprio se indipensabile , prediligo prodotti ” naturali” , non confezionati , bandite porcherie raffinate e dolcificate , spenderò si e no 100 euro l’anno per abbigliamento , riciclo tutto , mi piace viaggiare e lo faccio in treno … mi autoassolvo così , ma è triste vedere come ci siamo ridotti.

    • F.Daniele:

      Quello che fai può sembrare poco, ma è sempre tanto rispetto chi si lamenta tanto poi: “Che posso fare?” dicono! Io, come tè cerco di non spendere in caz…e e, da qualche anno, ho chiuso il conto corrente. Pensa se “solo” 7/8 mila persone, che in % è niente, chiudessero i conti, tutti insieme in uin paio di giorni, e che la notizia si spargesse. Sarebbe molto più efficace che una manifestazione, o un vaffa- day….
      posso sbagliare ma, per ora, stò facendo il massimo

      • William:

        Il c/c lo tengo vivo per le utenze , e riconosco che la proposta che fai , anche se attuata da poche migliaia sarebbe sicuramente più d’impatto delle innumerevoli proteste e manifestazioni che ormai sono diventato spettacolo nello spettacolo.
        Comunque a dimostrazione che quanto dici è vero , sono stato recentemente messo sotto inquisizione dalla banca per aver prelevato la liquidazione appena accreditatami dalla ditta in cui lavoravo ( cifra molto modesta fra l’altro )

  • Sandro:

    L’analisi del paradosso …. il paradigma.
    Sia giunti infine nell’era in cui il bisogno è stato sconfitto … l’uomo mediante il proprio progresso (istruzione, cultura, scienza, tecnologia, automazione, robatica etc etc) riesce
    ormai a produrre beni e servizi in quantità superiore a quanto riesca effettivamente a consumare ed in ogni caso più di quanto abbisogni … evviva … una delle più intime e naturali ambizioni umane, ovvero porsi al di sopra del livello di sopravvivenza, è stato raggiunto … evviva … l’umanità può finalmente magnificarsi … evviva …
    evviva un ca22o …
    il sistema economico si basa sulla “scarsità”, il rispetto dell’ordine sociale sul “bisogno” …
    le istituzioni hanno il dovere di perseguire tale fine … rendere scarso anche ciò che è abbondante … è un imperativo … altrimenti mai riusciremo ad imporre il rispetto della legge con la sola forza (italiani 60.000.000 forze dell’ordine 600.000 = rapporto 100 a 1) …
    soluzione (1):
    -creare iperbisogno indotto (pubblicità, modelli sociali consumistici, spesa a debito);
    -sabotare la produzione e la salute (inquinamento, ogm, chemical trail, big-pharma);
    -ridurre la disponibilità (prelievo fiscale, sanzioni civili e penali);
    soluzione (2):
    -indebitare l’uomo di un importo pari al suo stesso valore (moneta privata, signoraggio);
    -vendere all’uomo il “tempo” un’unità di conto immateriale che misura il continuo movimento dello spazio (intesse semplice e composto);
    soluzione (3):
    - vendere ovvero noleggaire all’uomo l’esercizio dei propri diritti naturali ed universali (microchip sottocutaneo o ce l’hai o non sei e se ce l’hai me lo paghi);
    soluzione (4):
    - la guerra, la pandemia, lo sterminio, l’azzeramento del progresso mediante la distruzione … reset e via da capo, si riparte, altro giro di giostra della storia …
    un nuovo ciclo di evoluzione in cui i sopravvisuti, sempre governati da chi ha saputo
    conservare il “sapere”, ripercorrerrano i passi del progresso fino al presente “punto di rottura”.

    Perchè tornare alla “natura” non ci/vi/ti salverà.
    Perchè tornare alla natura significa il ritorno alla legge “naturale”:
    ergo la legge del più forte. Grande mangia piccolo. Forte mangia debole.
    Impara pure ad usare la zappa. Io imparo ad usare le armi.
    Alcuni torneranno ad essere agricoltori e si garantiranno “sussistenza”, gli altri diveranno “predatori” dei primi. Proprio come vuole la tanto decantata “armonia naturale”.
    Da una moneta privata a debito ad una moneta calibro 9 parabellum.

    L’alternativa. L’utopia. L’umanità 2.0.
    Una società dove le persone ricevo la pensione dalla nascita, in quanto i loro bisogni ed i loro desideri sono l’unico vero valore economico, l’unica vera ricchezza, l’unico vero “collaterale finanziario a garanzia strutturale”.
    Addio proprietà privata. Gli uomini si servono l’un l’altro per dovere civile, anteponendo gli altri a sé stessi ed infine pronti all’estremo sacrificio per il prossimo (questa è veramente la parte più utopica ed inverosimile).

    Rispetto per tutti Voi.
    Cordialmente Vi saluto.

    • Lo Zingaro:

      L’auto produzione alimentare è solo una parte del processo di uscita, il più urgente, perché mangiare si deve mangiare tutti i giorni (o quasi). Poi vieni a prenderti le patate dal mio orto, vedi dove finisce il tuo calibro 9 parabellum.

      • Sandro:

        Ti garantisco, “Lo Zingaro”, le tue patete sono al sicuro.
        Sono disarmato e non credo di potermi imporre fisicamente.
        Ho comunque dimostrato ciò che dicevo:
        “si fa presto a tornare animali sotto la legge della natura”.

    • Deterritorializzato(raise):

      La legge di natura o “diritto del più forte” è un postulato metafisico totalmente infondato ideato da parte dei giusnaturalisti per giustificare ed autolegittimare il proprio sistema politico/filosofico (T.Hobbes, J.J. Rosseau, e J.Locke ma non Althusius ad esempio), basato sul “contratto sociale” e poi sfociato quindi nel “sistema rappresentativo”, origine della degenerazione irreversibile della politica e del rapporto con il potere (almeno prima sapevi che testa tagliare). E’ un fantoccio messo appositamente per rendere più ragionevole la cosa più irrazionale di tutte, l’alienazione del proprio diritto a disporre con piena libertà e potere del proprio corpo e del proprio tempo (anche se chi l’ha teorizzato lasciava aperta la possibilità al popolo di riappropriarsi della propria sovranità, ceduta al sovrano, in caso di malgoverno,qualcuno dev’essersi perso quel pezzo). Cmq in termini evoluzionistici è la legge del più adatto, non del più forte, infatti vedi i dinosauri che fine hanno fatto… E questa in un certo senso è la conferma di quello che ho scritto prima,l’uomo ha sempre vissuto in comunità, perchè al di fuori della comunità non sarebbe mai potuto sopravvivere, la collaborazione porta evoluzione, l’ostilità, fuori dalla necessità di soddisfare il bisogno, porta distruzione, che sia per me o per te sarà ugualmente un regresso. Lo stato di natura è solo un mito, una volta che abbiamo accumulato tutto il sapere necessario alla sopravvivenza ( e l’abbiamo fatto da un bel pò) se non ci fossero “bisogni indotti” e manipolazione delle menti e delle coscienze, perpretate e propagate in primis dal linguaggio stesso e poi con tutti i medium comunicativi di massa (giornali,radio,tv,cinema,internet), non dico che cesserebbe quasi ogni forma di violenza (perchè non avrebbe nessuna motivazione scatenante), però quasi (e allora si che l’umanità, potrebbe iniziare ad interessarsi al funzionamento della propria mente, iniziare ad esplorare la propria coscienza insieme e rendersi conto di pregi e difetti di quella magnifica illusione che è il linguaggio). Il vero diritto del più forte lo stiamo vivendo ORA, grazie a questo fantastico (nel suo etimo, apparente, finto) sistema economico, vera giungla del tutti contro tutti che spinge l’uomo alle peggiori nefandezze nonostante non gli manchi praticamente niente, la più mastodontica contraddizione in cui ci siamo invischiati, controllati da un potere che millanta solidarietà,diritto e collaborazione (l’uscita dallo stato di natura per approdare allo stato di diritto doveva portare a questo no?) ti privano di tutte le armi che avevi a disposizione, e ti rigettano totalmente inerme nella bolgia della sopravvivenza economica, in cui non c’è diritto o solidarietà che tenga, e anche in tempi di pace è sempre un tutti contro tutti, ma ti pare?
      Ci fanno credere che certe utopie sono tali perchè viviamo già , de facto, in una DISTOPIA .

  • Deterritorializzato(raise):

    Io purtroppo vivendo in città sono quasi totalmente ignorante in materia, e per questo che informandomi ho scoperto l’associazione wwoof che mi sembra una buona possibilità per rifarsi una cultura!

  • Articolo che fa riflettere, se ve ne fosse il bisogno e anche i commenti denotano una grande similitudine di pensiero. Rattrista solo il fatto che quando ne parli a molta gente, essi ne son consapevoli della situazione e piacerebbe anche a loro cambiare e ritonare ad una vita spicciola e semplice e consona alla loro NATURA. Io lo farei lasciando tutto l’inutile e di vivere senza quasi niente, gia’ dopo aver scritto questo commento. A volte penso se sia necessario per dimostrar loro che si puo’ vivere anche senza niente, andando io stesso in qualche luogo sperduto e godermi lo spettacolo (si fa per dire), degli altri che continuano ad affannarsi e in ansie, in cerca poi di un qualcosa o una meta, che neanche piu’ loro sanno ormai dargli delle sembianze o almeno un nome. Se gli domandi: che cosa cerchi in quello o con quello che continui a fare? La loro risposta e’ costellata di ansie e dubbi denotando anche un certo malumore perche’ coscienti del fatto, che addirittura la loro risposta, potrebbe in verita’,dentro di loro, non corrispondere alla loro reale natura, in quanto concetto di ricerca della felicita’ & ARMONIA. Ma poi appunto essi (non tutti), e’ come se avessero ancora una sorta di blocco (incantesimo), che li tiene ancorati a stili di vita e dipendenze, che potrebbero scomparire di colpo,subito,senza attese di sorta (LA MIA SENSAZIONE), se il sistema economico (illusione pianificata), crollasse gia’ da ORA. Facendo ritrovare di colpo la consapevolezza di SE. Anche se mi rendo conto che molti non sarebbero preparati a tale evento.

  • sebastiano:

    devo andare a zappare la terra mentre la magistratura copre tuttu ciò. La retata dei mille descritta nel video (vi prego di non guardate il dito che indica la luna ma la luna grazie) uno degli
    dall’avvocato che combatte il sistema bancario internazionale: “Anche Sgarbi contro il signoraggio” e se ci concentriamo tutti nei pensieri su questa azione o per legge di attrazione o per forza di volontà c’è la faremo

  • gianni:

    ho letto i vostri commenti col magone allo stomaco in ogni commento c’è parte di verita, credete che zappare la terra sia un atto disonorevole meglio armati di una pistola fatta da una multinazionale di turno leggo? con che soldi credete abbia fatto la rivoluzione a cuba FIDEL CASTRO, con i soldi dei propietari terrieri e stato aiutato,il mio è un sogno di fuga da questa realtà credo solo se la gente fa gruppo attorno a fattorie con appezzamenti di terra puo prodursi da vivere e altro può barratare le merci con altre realtà simili, non dico cambiare stile di vita totale ortodosso, non deve essere uno scontro con la realtà del modo di vita attuale, è poi come pensate che finisca se ci sarà una vera crisi o guerre mangeremmo i soldi forse? dobbiamo solo cambiare mentalità egoismo il senso del posseso deve sparire o cambiare dalle nostre mentalità è poi la vera libertà è l’uomo non ricattabile l’umanità che potrà farsi da mangiare è meno ricattabile a stipendio fisso chè la sera deve andare al supermercato OANA per aruolarsi non sono pratico di come fare se PROIETTI mi manda la tua email o viceversa per contatarci saluti a tutti

  • bruno:

    La CANAPA ragazzi,con la canapa si sodomizzano le multinazionali.

    • Domenico Proietti:

      Lei scherza, ma io davvero comincio a pensare che la canapa é, quanto Dio abbia lasciato agli uomini per continuare a progredire da soli con i suoi mezzi, visti i possibili utilizzi. Nel mentre , corporazioni che acquisivano sempre più potere come entità, e il perché é da ricercarsi della stupidità umana che sa benissimo come farsi male da sola, da’ alle corporation più potere che ad una entità umana. Inqualificabile!

      Una macchina senza idee soppianta l’uomo che le inventa. Cosa é se non demenziale?

      No dico, lo ritenete veramente possibile?

      Quindi, ho da pensare che questo indica che vi la prendete la responsabilità nell’affermare, che il petrolio é stata una prerogativa e non una imposizione?!

      PER SEGUIRE I PETROLIERI, POI EVOLUTI IN BANCHIERI ED IL LORO FOLLE CONSEGUIRE GUADAGNI, QUESTI HANNO FERMATO SOTTOTRAENDOCELA L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. C’E’ FORSE UN CRIMINE PIU’ EFFERATO, SE NON QUELLO DI AVERE… DICIAMO COSI STAGNATO… LA GIUSTA EVOLUZIONE DELL’UOMO?

      LA RISPOSTA E’ EVIDENTE QUANTO SCONTATA, NO.

  • Questo e’ il seguito che volevo esprimere, della frase nell’altro commento, che non ho potuto concludere come avrei voluto a causa della fretta. ……La loro risposta, potrebbe in verita’, dentro di loro, non corrispondere alla risposta, che in verita’ avrebbero voluto dare. A prova del fatto di quale stato confuso-emozionale aleggia nell’inconscio di molte persone, che continuano a fare e continuare cio’ che fanno, perche’ diventati inconsapevoli dipendenti di tale sistema e continuano solo per timore di venir a conoscenza di un altro mondo (provare a vivere diversamente) che li renderebbe solo PIU’ LIBERI di VIVERE! (molti e’ come se fossero in attesa di qualcosa). Molta gente ha perso la voglia di EMOZIONARSI per le piccole cose e per cio’ che LA NATURA, da sempre, aveva ed ha riservato loro. Ma la NATURA e’ la fuori e contemporaneamente IN TUTTUNO CON NOI. E’ la natura il mondo di cui far parte,perche’ e’ NATURAle. Invece il mondo tecnologico che rende e ha reso come robot ubbidienti e incapaci di esprimere emozioni, non e’ naturaLE. = La VERITA’, da un semplice concetto, facilmente comprensibile da chiunque………

  • A… Sandro. La tua visione è esattamente ciò che il sistema vuole che sia di fatto! Fare rispettare la legge con la forza a noi sottoposti…poi loro fanno il caxxo che vogliono, si capisce!

    I bisogni indotti che tu hai elencato, sono fittizi si capisce! All’uomo basterebbe una casa accogliente, mangiare, interrogarsi sull’esistenza…nulla di più.. ( conosci te stesso o uomo, e conoscerai le leggi che regolano l’Universo e gli dei, recita un detto molto antico, e saggio) quella saggezza che ormai e stata fottuta dai cervelli della massa! I falsi bisogni indotti da te elencati, sono un esempio, proprio quelli che ci allontanano dal vero!
    L’orizzonte da rincorrere, esiste SI, Ma non è reale! Sono solo interferenze per rincoglionire l’umanità a più non posso! Non dimentichiamo che l’edu-castrazione formale a cui tutti siamo stati costretti, è una visione piatta bi-dimensionale della vita…….perché i veri bisogno per l’uomo sarebbero altri, come AUTOREALIZZARSI, entrae in contatto con il proprio Sé divino, come disse qualcuno 2000 anni fa! Invece l’umanità è ancora totalmente rincoglionita! Perché vero messaggio è stato oscurato!

    -Tu dici che tornare alla natura non ci salverà! Beh almeno salverà il pianeta. Tanto dalle sue acque nascerà una nuova Umanità…già è successo in passato! Non gli ci vuole molto per un pianeta che vuole sopravvivere.

    -Tornare alla natura, significherebbe tornare alla legge naturale!? La natura non è fessa! Se l’uomo avesse rispetto per la natura, sarebbe la stessa Madre Terra a prendersi cura dell’uomo, e invece cosa fa? la devasta…. perché ha una visione lineare, materialista, e demenziale della vita stessa!

    -Non siamo un caso cacato su questo pianeta sai? la Terra ha rispetto per le sue creature, lei ha bisogno di noi, e noi di lei. Nulla è a caso nell’universo, tutto ha uno scopo.
    -Non la legge del più forte, ma del più saggio! Impariamo ad essere saggi… Usare le armi? Lo fa una mente con una visione lineare e condizionata……Ce chi lo ha fatto prima di te, ed ecco i risultati a cui siamo arrivati! Preferisco la zappa.

    -Alcuni torneranno agricoltori, altri predatori…questo è il risultato del fatto che l’uomo non è in armonia con Se stesso e la natura, per condizionamento a cui ora è sottoposta l’umanità. Se l’uomo fosse stato libero di evolvere secondo Natura, la sua misera visione delle cose, non si limiterebbe….a questa società……demenziale e materialista, ma sarebbe in armonia con il tutto… non solo dei zombie che camminano su un pianeta!

    L’uomo potrebbe Avere una visione della esistenza che andrebbe aldilà dei cinque sensi, la Tv, l’ Iphone, ecc… servono solo a sopire queste capacità atrofizzate! L’ Uomo reale autentico, avrebbe una mente verticale, non lineare o bidimensionale come ora! E questo se vivesse a contatto con la natura, senza volerla soggiogare con il suo Ego!

    -L’ Universo non è mai in conflitto con se stesso, l’uomo Si! Da sempre! La natura stessa Non vorrebbe certo una umanità di idioti, così è perché l’umanità si è allontanata dalle leggi dell’Universo, non il contrario!

    -La parola Utopia non significa impossibile… ma il concetto filosofico che può avere la parola Utopia infatti, può essere legato alla concreta volontà di progettare e di realizzare.

    - Una società dove l’uomo riceve la pensione? In questa società!
    In Tailandia ad esempio non esiste pensione, la ricevono solo gli ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine, le persone anziane sono “accudite” se così si può dire, da tutti i famigliari, e vivono in armoni e Molto meglio dei nostri anziani, con la pensione da fame! Non gli ma nulla…

    -Noi abbiamo una visione limitata della vita, perché così siamo stati educati! Non olistica, ma bidimensionale e lineare! Quello che affermi sulla natura lo dimostra! Gli indiani d’America, e molti altri Popoli, di questo tipo, POCO CITATI NEI LIBRI STORIA, hanno vissuto in pace per millenni, e in grande armonia con la natura, prima che arrivassimo noi occidentali, e indovina chi siamo noi? i figli di quelli che li hanno massacrati! La storia dell’umanità non è solo una lunga sequela di guerre! Questo è solo quello che leggi, nei libri dei vincitori!

    -Certamente, l’uomo antepone se stesso agli altri, ma perché è questo che gli è stato insegnato dalla nascita, mentre il vero significato di anteporre se stesso dovrebbe essere: Impara ad amare prima te stesso! se questo fosse insegnato, la distanza con gli altri sarebbe colmata. Invece ci hanno “educato” a starci sul caxxo..a detestarci, torturarci! Causa di tutti quei demoni che ci hanno infilato in testa! Sarebbe una umanità diversa senza il dubbio, lo scetticismo, e paura verso gli altri! …..la paura è per le prede, ecco perché ce la inculcano da piccoli, capisci il gioco!……

    Saluti

    • Deterritorializzato(raise):

      Ma dai abbiamo scritto praticamente le stesse cose ahaha bellissimo!Non avevo letto il tuo post quando ho risposto

  • Anche qui’ (post al seguito), avevo lasciato un commento, sul fatto che stanno continuando a mascherare la realta’ della situazione, tirando fuori nuovi (cioe’ vecchi) prodotti i-Tec, per far percepire alla gente, come messaggio subliminale che s’insinua nell’inconscio (ASSOLUTAMENTE deleterio e negativo), che l’evoluzione e’ in progresso. AH AH………………….AH! Mentre la situazione in verita’, e’ in pieno regresso… La quale, se ci si riflette, come molti credo stan facendo, e’ un occasione x TUTTI x RITROVAR CONSAPEVOLEZZA di cio’ che serve veramente. stampalibera.com …questo e’ il post del commento c’ ho voluto indicare, con un postFinestra all’interno, collegati ad ALTRI, perche’ comunque ritenuti INTERESSANTI !

  • Gia’ il fatto che il boooooom economico e’ gia’ arrivato al termine nel solo giro di 40-45 anni, sta a significare quanto questo piano sia stato pianificato a tavolino. Ma esiste un altro piano, questa volta divino, il quale e’ in grado di riportar il natural stato di cose, alla loro, appunto, originale NATURA. Ma questo anche io l’ho spiegato in molti dei commenti e post che mi piace segnalare… Ciao…

  • Praticamente e un piacere notare che chi ritrova CONSAPEVOLEZZA, diventa affamato “DEL TUTTO” & spaventato da niente

  • gliese:

    Ma…sig. Tirelli si guardi se non l’ha giá fatto..A.I. Intelligenza artificiale…e poi convenga nell’affermare, condividendo il nostro pensiero che cita codeste parole….l’uomo merita l’estinzione in questo stramaledetto pianeta…e chissá se un giorno dalle ceneri sparse lungo il mio cammino, nel turbinio di un soffio di vento…la fenice rinasca…amen..

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