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Articolo di Paolo Franceschetti | Link

1. Premessa. 2. In cosa consiste il diritto di sovranità individuale. 3. La differenza tra sistemi di civil law e di common law. 4. Il concetto di diritto e norma di legge. Il diritto come imposizione di forza. 5. Il concetto di diritto. Il diritto come sistema di regole per l’annientamento dell’individuo. 6. Il diritto di sovranità nella nostra legislazione. 7. Conclusioni. 

Dalai+Lama-221. Premessa.
Da qualche tempo non passa giorno che qualcuno non mi domandi via mail o per telefono, o su facebook, o alle conferenze, qualcosa sul diritto di sovranità individuale, diffuso sul web da un personaggio che si chiama Santos Bonacci, e successivamente ripreso da altri siti, tra cui “Tempo di cambiare” di Italo Cillo.
Scrivo quindi questo articolo, per dare una risposta cumulativa a tutti anticipando le conclusioni: questa questione vale per il diritto anglosassone (forse, e non ne ho la certezza). Ma certamente non vale per il nostro diritto e per i sistemi di civil law in generale. Vediamo nel dettaglio perché.
2. In cosa consiste il diritto di sovranità individuale.
Partiamo dal concetto di sovranità individuale.
Secondo Santos Bonacci e diverse persone che sono andate dietro a questa bufala, il cittadino italiano potrebbe rivendicare il proprio diritto di sovranità individuale rispetto allo Stato, dichiararsi quindi uomo libero, non soggetto al diritto dello Stato.
Secondo questa teoria, per fare questo basterebbe indirizzare una raccomandata al Prefetto e al Ministero dell’Interno, scritta con inchiostro rosso (sic!), firmata con impronta digitale (sic!) e con tre testimoni.
Sempre secondo i sostenitori di questa tesi, il diritto di rivendicare la propria sovranità nasce da un’attenta analisi delle leggi esistenti; analizzando tali leggi infatti si capisce che l’Italia è una società privata, registrata come corporazione dal 1933. Il nostro Ministero delle Finanze invierebbe a questo registro, che sarebbe di proprietà del Vaticano (sic!), un report periodico.
Il sistema in cui viviamo sarebbe basato sul silenzio-assenso; se non rispondi all’avvertimento che ti viene dato è come se accettassi l’imposizione che lo Stato ti fa.
Le norme traggono valore dal principio di non essere state mai contestate. Sono riconosciute valide perché nessuno le ha mai contestate.
Quindi se io contesto la validità delle norme statali, queste non sono valide.
A riprova di ciò, le persone portano dei video in cui un cittadino americano ha messo in difficoltà un giudice dichiarando di non riconoscere la sovranità dello Stato.
Cosa sia questo registro delle corporazioni non l’ho mai capito, perché le persone a cui mi sono rivolto mi hanno solo dato una serie di link incomprensibili, ma non un solo riferimento normativo.
Le mie conoscenze giuridiche mi permettono però di pronunciarmi sulla questione della contestazione delle leggi e sul principio del silenzio-assenso.
3. La differenza tra sistemi di civili law e di common law.
Intanto una prima cosa da dire è che tra i sistemi di common law, come quelli cui si riferisce Santos Bonacci, e i nostri corre una certa differenza.
I sistemi di civil law hanno una rigida scala gerarchica di leggi che hanno valore differente; prima di tutto vengono le leggi dell’UE, poi quelle costituzionali, poi le leggi ordinarie, ecc. In linea di massima non sono valide le leggi precedenti alla Costituzione, salvo eccezioni e salvo che non siano state confermate esplicitamente. Le leggi, poi, da noi disciplinano esplicitamente quasi tutto quello che il cittadino può fare o non fare.
In teoria (in teoria, la pratica è un po’ differente) i giudici applicano solo la legge.
I sistemi di common law invece sono basati su un serie di leggi che regolano i principi base, mentre poi l’applicazione della legge è lasciata al giudice.
Il giudice cioè crea la legge.
Quindi ammesso e non concesso che nei sistemi anglosassoni i principi giuridici fatti propri da questa teoria siano validi, essi non lo sono altrettanto per il nostro ordinamento.
Se in America o in Inghilterra una sentenza emanata da un giudice che dichiarasse valida la sovranità individuale sarebbe – in teoria – una vera e propria regola giuridica, da noi la stessa cosa sarebbe impossibile perché il giudice dovrebbe indicare esattamente quale norma ha applicato (quindi, in sostanza, o si trova una norma giuridica che affermi valido il diritto di sovranità oppure non è possibile fare un’affermazione del genere); e anche se poi un giudice dichiarasse valida la sovranità individuale, non è detto che ciò venga poi fatto da altri giudici.
4. Il concetto di diritto e di norma di legge. Il diritto come imposizione di forza.
Occorre a questo punto spiegare cosa è la legge, come nasce, e in cosa consiste.
La legge è, né più né meno, un atto di forza imposta dai vincitori a un popolo sottomesso.
In Italia la nostra Costituzione risale al 1947, e fu creata ad hoc dopo la fine della seconda guerra mondiale dai nostri politici, sotto il controllo degli USA che ne hanno gestito la formazione dopo l’occupazione.
Prima di allora le leggi erano state imposte da Mussolini agli italiani; il fascismo era una dittatura e quindi le leggi non erano certo scelte dal cittadino a proprio favore, ma erano imposte di forza dallo Stato anche a chi non voleva piegarsi ad esse.
Del resto Mussolini aveva semplicemente operato sul sistema preesistente: la Costituzione Albertina del 1848, dal 1861 fu imposta a forza ai territori strappati allo Stato Pontificio e ai Borbone, contro la volontà di costoro, e contro addirittura la volontà degli abitanti del meridione, la maggior parte dei quali contrari all’Unità d’Italia.
D’altronde in precedenza in quei territori c’erano stati, oltre alla Chiesa cattolica, i Romani, e prima dei Romani gli Etruschi. E ciascuno aveva sempre strappato all’altro il proprio territorio imponendo le proprie leggi con la forza.
Gli USA, per volgere lo sguardo oltreoceano, sono nati perché gli europei hanno colonizzato quei territori, occupando con la forza i territori abitati dai nativi americani: Apache, Seminole, Nez Piercé, Sioux, ecc., vivevano a milioni in quei territori, da millenni. Ma un bel giorno siamo arrivati noi europei, li abbiamo cacciati ed abbiamo imposto le nostre democratiche leggi. In alcuni casi tali leggi sono state imposte a popolazioni, come i Nez Piercé, che non conoscevano proprio il concetto di “conflitto” e “guerra” e che hanno accettato supinamente la cosa senza azzardare nessuna reazione.
Poi gli USA ogni tanto decidono di andare altrove (ad esempio nelle isole Hawaii) e, sterminando chi vi si oppone, decidono che quello è uno stato americano.
Poi decidono di esportare la democrazia in Iraq, vanno in Iraq, fanno milioni di morti, e instaurano un governo democratico (la stessa cosa che hanno fatto in Italia nel ’47, più o meno).
Il diritto è quindi un’imposizione, un atto di forza. E chi si ribella alle regole viene messo in galera, distrutto economicamente, e piegato con tutti i mezzi.
Sei contrario alle trasfusioni perché sei Testimone di Geova? Lo Stato te lo impone.
Ritieni che la Chiesa cattolica sia un’istituzione che ha infangato e lordato il nome di Cristo, appropriandosi illecitamente del suo messaggio e trasformandolo in un messaggio di violenza e sopraffazione? Non importa, devi tollerare il crocifisso e l’ora di religione.
Sei favorevole all’eutanasia? Pazienza. E’ proibita.
Ritieni Equitalia un abuso? Non importa, ti pignorano lo stesso la casa.
Ritieni assurdo che chi è condannato a otto anni per associazione mafiosa possa sedere in parlamento? Non importa. La legge lo permette e tu ti becchi un parlamentare condannato per mafia che decide per te cosa è giusto e cosa non lo è.
Vorresti avere due mogli (se uomo) o due mariti (se donna)? E’ vietato. Nella legislazione matrimoniale, poi, il massimo del ridicolo lo raggiungono alcune leggi americane (ad esempio in Texas) in cui sono proibiti i rapporti sessuali diversi dal normale coito vaginale.
Il concetto di diritto credo che però meglio di ogni altro sia esemplificato da un’intervista ad un parlamentare, poco tempo fa, al quale un giornalista chiese “scusi, ma se siamo in tempo di crisi, come mai l’anno scorso i partiti hanno preso per rimborsi elettorali una somma 14 volte superiore all’anno precedente?” e il parlamentare (ricordiamolo, il parlamentare è quello che le leggi le fa e le vota) risponde senza avvedersi della contraddizione: “Ah non dipende da me, io ho solo rispettato la legge”.
E così via.
Ora, essendo il diritto un atto di forza imposto dall’alto anche contro la volontà della maggioranza dei cittadini, è logico che non ha alcun valore rivendicare il proprio diritto di sovranità.
A maggior ragione, poi, se si parte dal presupposto che il diritto è un arbitrio, un abuso del più forte su chi non ha i mezzi per ribellarsi, è inutile e anche contraddittorio rivolgersi per la tutela dei propri diritti agli organi di quello Stato che io non riconosco.
Equivale a rivolgersi a Totò Riina per cercare di fargli capire che è ingiusto che lui squagli la gente nell’acido, e per tentare di fargli capire che non può ammazzare la mia famiglia sol perché non gli pago il pizzo.
Le norme cioè sono valide perché lo Stato le fa rispettare con la forza. Non sono valide, invece, come la teoria di Bonacci vorrebbe, perché nessuno le contesta. Sono valide perché se non le rispetti lo Stato le fa rispettare coattivamente con la forza pubblica.
Quindi mandare una dichiarazione – come vorrebbero i sostenitori della teoria della sovranità – agli organi dello Stato con cui si dichiara di non riconoscere la sovranità statale, non serve a nulla. Mandarla poi seguendo i consigli che vengono dati da chi si occupa di questa teoria, cioè firmandole con l’impronta digitale e scrivendo con inchiostro rosso, ecc., equivale a farsi ridere dietro e tutt’al più a gettare i presupposti per un TSO.
5. Il concetto di diritto. Il diritto come insieme di regole per l’annientamento dell’individuo.
Va da sé che se lo Stato impone il diritto con la forza, non lo fa per il benessere dei cittadini. Quando gli europei sono andati in America (sia nell’America del nord che del sud) non hanno certo imposto le loro leggi per il benessere della popolazione locale.
Quando invadiamo la Libia (affermando che andiamo a liberarla) e imponiamo le nostre regole su quei territori, non lo facciamo di certo perché vogliamo il bene del popolo libico.
La verità invece è che il diritto persegue fini completamente opposti e serve ad ingabbiare il cittadino in una serie di regole per impedirne il libero sviluppo e il libero arbitrio. Solo a titolo di esempio:
-          Il diritto di proprietà privata è quasi inesistente; la verità è che il proprietario del terreno per costruirvi deve pagare; lo Stato può espropriarglielo quando vuole senza pagargliene il valore; per fare una minima modifica alla costruzione occorre chiedere autorizzazioni e pagare per averle, ecc. Se io ho una casa, non ho neanche il diritto di farne quello che voglio, perché anche solo per traformarla da abitazione in studio devo chiedere l’autorizzazione.
-          Il Ministero della Sanità decide quali cure sono ammesse negli ospedali e quali no, al fine di disincentivare cure alternative efficaci e incentivare cure ufficiali inefficaci dannose e costose (come la chemioterapia, a fronte di tutti gli studi – Di Bella, Simoncini e altri – che hanno dimostrato l’inefficacia di queste cure e l’efficace di altre cure meno costose) che propongono metodi diversi.
-          Le tasse sulla casa e sui terreni costituiscono una specie di gabbia in cui il cittadino è imprigionato costringendolo a lavorare come un mulo per pagare servizi di cui potrebbe anche fare a meno. Nonostante infatti siano da decenni state scoperte energie pulite e a costo zero, materiali riciclabili per i principali prodotti di uso quotidiano, e prodotti che possono ridurre a zero la necessità di riscaldamento (ad esempio alcune case di legno non hanno bisogno di riscaldamento anche in zone molto fredde), siamo costretti tutti ogni mese a pagare spazzatura, luce, gas, acqua, e interi stipendi familiari sono destinati solo a pagare bollette inutili, che non servirebbero a nulla se si diffondesse la tecnologia di Tesla e altri sistemi.
-          Le tasse in generale non servono a pagare i servizi che lo Stato fornisce, ma servono a depredare il cittadino per non permettergli di vivere tranquillo. Basti pensare che con il costo di un F22 per la difesa aerea ci si potrebbe sanare il bilancio della giustizia, e con pochi F35 (dieci o quindici a seconda dei calcoli) si potrebbe fornire la sanità di tutti gli strumenti indispensabili per curare tutti gratuitamente. In altre parole, i politici non hanno bisogno dei nostri soldi per fornire i servizi statali; hanno bisogno di depredarci per far sì che la gente non evolva spiritualmente.
-          I tribunali sono congegnati in modo che raramente chi ha un credito, piccolo o elevato che sia, possa conseguirlo per via giudiziale ed essere tutelato da frodi e abusi; basti pensare che il creditore per pignorare i beni del debitore e venderli può arrivare ad impiegare decenni, spendendo nel frattempo un mucchio di soldi per mantenere in piedi la procedura.
-    Il peggio del peggio in termini di libertà però lo danno le recenti leggi tributarie in materia di spesometro, redditometro, e anagrafe tributaria. Un sistema che in teoria controllerà tutte le spese dei cittadini per “normalizzare” ogni individuo: vuoi mangiare solo le mele del tuo campo per risparmiare soldi e comprarti tanti cd musicali che adori? Non puoi… non rientri nei parametri. Sei un tedesco che lavora in Italia e hai preso la cittadinanza italiana e sei abituato a bere 10 birre al giorno? Cazzi tuoi, non te lo puoi permettere, altrimenti potrebbe scattare l’accertamento.
Si potrebbe proseguire all’infinito con altri esempi, ma la verità è che le leggi esistenti servono solo ad ingabbiare il cittadino in una rete di regole quasi del tutto inutili, che servono a fargli perdere tempo al fine di distoglierlo dall’impiegare lo stesso tempo nell’evoluzione di se stesso.
6. Il diritto di sovranità nella nostra legislazione.
Venendo al principio di sovranità nella nostra legislazione, ci si deve domandare se non ci siano altre strade per riconoscere la propria sovranità e se questa teoria sia completamente campata in aria o meno.
In teoria l’idea della sovranità individuale è giusta. Lo Stato non avrebbe il potere di decidere della vita altrui, salvo che questo potere non serva veramente a proteggere il cittadino, e salvo che questo potere sia davvero un’espressione della volontà della maggioranza.
Questo concetto di fondo è espresso nella Costituzione, dove all’articolo 1 è detto che la sovranità appartiene al popolo; molto importante è la frase successiva, questa: “il popolo la esercita nelle forme previste dalla Costituzione”.
In altre parole, la norma è come se dicesse che è illegittima qualsiasi legge che non permetta l’esercizio della sovranità da parte del cittadino.
Ora, occorre considerare che il popolo non ha più il diritto di scegliersi i propri rappresentanti grazie ad una legge elettorale che è una porcata anche nel nome (il cosiddetto Porcellum), ed è stata definita tale addirittura da chi l’ha preparata e le ha dato il nome (Calderoli); quindi i rappresentanti che siedono in parlamento non sono voluti dal popolo; occorre altresì considerare poi che molte leggi sono state delegate all’UE, e soprattutto che il sistema della moneta è un sistema illegittimo ove non è il cittadino ad essere proprietario della moneta, ma lo è un ente privato come la BCE.
Tenendo presente tutte queste considerazioni, ne deriva a maggior ragione l’illegittimità della sovranità statale attuale, e il diritto del cittadino di svincolarsi da questo sistema.
Il problema però è che il cittadino non può svincolarsi nella pratica da questo sistema, perché lo Stato dispone di uno strumento che le singole persone non hanno: l’uso della forza.

Le teorie di Bonacci e dei seguaci della sovranità hanno ragione su un punto, cioè che il diritto di basa sul consenso e sulla non contestazione. Ma il nodo della questione è che non basta la contestazione da parte di uno o di mille individui che rivendicano la propria sovranità per distaccarsi dallo Stato; in teoria sarebbe necessario che il consenso venisse negato, e che quindi non riconoscessero la sovranità statale tutti quegli organi che in teoria sono deputati a far rispettare le leggi statali. In altre parole, se d’un tratto polizia, carabinieri, esercito, tribunali, cessassero di riconoscere come valide le leggi statali, allora sì, d’un colpo lo Stato perderebbe il suo potere e ciascun individuo sarebbe sovrano a se stesso.
La nazione precipiterebbe però nell’anarchia, generando altri tipi di problemi e la necessità di altre soluzioni.


7. Conclusioni.
A mio parere i gruppi che si occupano di sovranità individuale hanno l’importante funzione di stimolare una riflessione e un dibattito. A me personalmente hanno fatto riflettere molto e fare importanti passi avanti di consapevolezza.
Avendo avuto modo di parlare con alcuni di loro, peraltro, mi sono fatto l’idea che il dibattito è interessante, ma il rischio è quello di perdersi a studiare codici, cavilli, leggi presenti, leggi passate, ecc., e far perdere del tempo alle persone per distorgliele da attività più proficue per se stessi ma pericolose per il sistema: la crescita individuale.
La vera libertà è dentro di noi, e non ci può essere sistema giuridico che può togliere la libertà a una persona libera dentro. In questo senso, le storie di Gesù Cristo, di Osho, di Paramahansa Yogananda, di Gandhi, possono insegnare molto, ma anche la storia del Dalai Lama, che ha perso una terra e il suo regno, il Tibet, ma ha portato la libertà a milioni di individui con la diffusione del buddhismo all’esterno della sua terra.
Il Dalai Lama è l’esempio più importante al mondo, in questo senso, di un soggetto che ha la sovranità individuale; era infatti un ex sovrano spodestato dal governo cinese, che ha perso il regno. Ma in compenso non ha perso mai la sua sovranità individuale, aiutando milioni di persone a trovare la propria.

67 Commenti a “Il diritto di sovranità individuale, Santos Bonacci, la bufala del diritto e della dichiarazione di sovranità”

  • Giorgio:

    Ma scusate un attimo…prima di postare questa roba….avete letto i commenti che ci sono sotto l’articolo?????
    Eliminano tutti i dubbi della BUFALA e voi mettete qua senza capire ne comprendere quello che c’è di vero che gaurda caso c’è scritto nella costituzione Italiana!!!!
    E’ incredibile!!!! Dovete stare attenti a queste cose…c’è della gente che vi legge!!!!
    Non potete postare un articolo senza approfondire…lo avete fatto??? sicuri??? ma ne siete proprio certi????

    • Domenico Proietti:

      Non riesco a capacitarmi dove sia il problema, abbiamo riportato l’articolo come lo sono la maggior parte degli articoli. Riguardo poi ai commenti, i commenti come saprà si aggiungono di ora in ora, di giorno in giorno. Inoltre é presumibile che, essendo questo il proseguio di un articolo già esposto in merito al Common Low, dove in molti chiedevano se fosse possibile anche qui da noi, Franceschetti con il suo articolo da risposta e essendo egli stesso un Avvocato, quale migliore fonte per avere consulenza?

      Ha ragione comunque, c’é gente che ci legge e anche gente che sa intepretare quel che legge.

      Buon proseguio di giornata.

      - Moderatore -

    • Antonino Trunfio:

      scusi lei che cita la costituzione italiana, la indica come gli ebrei fanno con la Torah ? oppure ne addita i terribili limiti ed il fatto che l’hanno scritta un manipolo di resistenti e cagasotto facendone un elenco di ovvietà ed escludendo ad arte l’unica ovvietà che andava scritta a chiare lettere : NESSUNO HA DIRITTO PER NESSUNA RAGIONE DI CHIEDERE AI CITTADINI DI ESSERE RAPINATI, NEPPURE LO STATO.
      Ci faccia sapere.

  • Paolo, GRAZIE. Un intervento prezioso.

    Vorrei solo precisare che ho chiesto diverse volte a Santos Bonacci come il sistema del Common Law di cui lui parla si possa applicare al contesto della Legge Italiana, sia per la sovranità individuale che per quella territoriale di un gruppo di persone (si veda la fantomatica notifica di sovranità di alcuni cittadini della Pennsylvania alla Corte Internazionale di The Hague). La sua risposta è sempre stata “non lo so, non so nemmeno se in Italia sia possibile”.

    Che poi alcune persone abbiano portato avanti le loro idee basandosi sulla loro interpretazione del lavoro di Santos Bonacci, questo è un altro discorso.

    E quindi Paolo ti ringrazio nuovamente per il tuo intervento, perché in mancanza di conoscenza in materia giuridica, l’unica possibilità che abbiamo è provare, sperimentare, rischiando sulla nostra pelle.

    Ti faccio una domanda: se 1000 persone si dichiarano Comunità Sovrana (e quindi vivono in un territorio geograficamente delimitato, condividono struttura sociale, regole, valori, intenti), non si riconoscono più come sottomessi allo Stato Italiano e alle sue Leggi, pur auspicando e incoraggiando con esso rapporti di pacifica convivenza e collaborazione, si dotano delle proprie leggi e della propria economia interna, cosa potrebbe succedere?

    In altre parole, in che modo lo Stato Italiano potrebbe applicare la propria forza?

    Arrestare 1000 persone? E come? Dichiarare un embargo nei confronti della Comunità? Arrivare con i carri armati? (che spettacolo sarebbe!)

    L’eco mediatico generato da questa iniziativa non potrebbe innescare una reazione a catena che spinga anche altri a fare la stessa scelta?

    Perché se l’unica via percorribile è quella di agire nel rispetto delle Leggi, e le Leggi le scrivono i Governanti per controllare il popolo, allora è ovvio che questa via non esiste.
    Possiamo anche tentare di far eleggere un governo italiano giusto che abbia a cuore gli interessi del popolo, ma se la legge dell’UE prevarica quella italiana, sarebbe un tentativo inutile.

    Che ne pensi?

    Grazie ancora per la condivisione.

    • Lo Zingaro:

      Scusa se mi intrometto (non è certo da me che ti attendi una risposta), direi che si, lo stato verrebbe con i carri armati, appoggiato da una falsa propaganda a sostegno della tesi della legittima difesa per invasione (avendo il gruppo “occupato” un pezzo di territorio).
      Comunque magari averle 1000 persone che “occupano” un territorio per fare nazione a parte. Io sarei il 1001 :-)

      • Antonino Trunfio:

        l’idea è questa, appunto e non sei affatto il 1001. Non sono rilasciate carte di identità nè tessere di iscrizione, ma se tu la chiedessi e noi impazzissimo per dartela, saresti molto oltre il 100.000. Non so se è chiaro ?

  • gastone:

    la questione comincia a diventare vecchia di questi tempi.

    ora che truffe e inganni secolari cominciano a venire in superficie, per via di quell’ossessivo rimescolare gli ordini politici, (imposti) per conseguirne uno, l’ultimo,
    che è quello unico,
    molta gente per un verso o per un altro comincia a vedere la realtà per quel che è: un giogo del popolo in continua evoluzione.

    dunque l’interrogativo quasi ossessivo che malcela un bisogno disperato di aiuto nel suo atto di domandare è: ma che possiamo fare?

    ci sono due strade a disposizione giunti in quel bivio:

    a) continuare a godere di tutti i vantaggi di un viaggio confortevole verso l’inferno
    condividendo sicurezza agi calore e ricreazioni, giocattoli a profusione e intrattenimenti vari che regaleranno l’illusione che un viaggio sì gradevole non termini più.

    B) arrendersi alla realta (a DIO) prendere la verità tra le mani con coraggio e maturare consapevolezza.
    scendere dal convoglio confortevole, caldo, pieno di agi e compagnia e proseguire a piedi, al freddo senza conforti e con poca compagnia, in una direzione che non sarà l’inferno ma mostrerà una strada piena di insidie e di pericoli.
    quella è la strada della propria libertà.

    ..e non dimenticar dei prodigi della provvidenza, chè l’aver certezza della propria condizione è già un prodigio.
    .. e a noi non è dato saper quel che sortirà il nostro agire

    qualcuno in passato ha tentato disperatamente di squarciare il pensiero della ragione illuminata, promosso dalla poderosa scuola socialista francese, ma evidentemente si doveva bere interamente questo calice per toccare con mano che chiunque tenti ordini coercitivi, anche con le migliori presunzioni, finirà per produrre dittature e inferni sempre più lontani dalla perfezione degli ordini naturali che gli individui sono in grado di produrre liberamente in maiera perfettamente inconsapevole.

  • Lo Zingaro:

    Dal punto di vista logico credo che una volta che la nazione ha ceduto la sovranità all’UE si possa fare appello alla non appartenenza allo stato e riprendersi la propria sovranità, anche perché io (come tutti noi del resto) non ho avuto modo di scegliere di cambiare o meno la mia costituzione. Oltretutto questo è avvenuto grazie ad un’azione criminale, mirata ad estorcere il mio (nostro) consenso, un’azione che in qualsiasi tribunale invaliderebbe ogni tipo di accordo.
    Ovvio, se andiamo a votare tacitamente autorizziamo qualcuno a governarci, cediamo sovranità ed anche dal punto di vista della logicadovremmo sottostare alle leggi. Votando infatti, si partecipa al gioco e qualsiasi risultato il gioco ci dà lo dobbiamo accettare, anche se il gioco è truccato. Avete presente il banchetto con le tre carte o le tre campanelle? Se partecipate al gioco dovete accettare di perdere, ma se state distanti…. :-)
    Questi signori hanno potere perché noi glielo diamo; loro parlano e noi diciamo sissignore. Proviamo a voltare loro le spalle, a non ascoltarli. Certo, usano la forza, ma non possono usare la “loro” forza, devono delegare qualcuno (polizia, carabilieri) e se tra questo qualcuno cominciasse a esserci qualche dissenziente? Dove va la loro forza?
    Come si diceva nell’articolo bisognerebbe che le “forze” dello stato voltassero le spalle, ma perché ciò avvenga è necessario che venga superato lo scoglio detto della centesima scimmia. Ma per arrivare alla centesima scimmia ci vanno le altre novantanove che partono per prime.
    Poi sarebbe l’anarchia? E dov’è il problema? Non è forse l’articolo stesso che parla dei nativi americani, che in piena anarchia non conoscevano guerre?. Anarchia non è tirare bombe, che è terrorismo. Non è soppraffare il prossimo, che è prepotenza. Non è prendere cose da condividere con altri e farle proprie, che è furto (guarda a caso, proprio quel potere che fa propaganda antianarchica è al contempo; terrorista, prepotente e ladro). Anarchia e perseguire i prorpri principi e valori (che di natura nell’uomo sono collaborativi e sinergici, sono poi certe esperienze a fare dell’uomo un terrorista, un prepotente e un ladro), anarchia è collaborazione. Non aver bisognio di uno “stato” che dirige e controlla è maturità
    Personalmente mi sto preparando a restituire i documenti (sono anni che non vado a votare). Magari sarò la prima scimmia, ma qualcuno deve pur cominciare. Certo, lo so anch’io che il primo soldato che esce dalla trincea lo fanno fuori, ma è quello che apre la strada agli altri, quello che permette la vittoria della propria fazione.
    In un paese dove essere uomini liberi è reato io sono il più grande criminale.

    • Antonino Trunfio:

      grande ZINGARO !!!… se aspettiamo di diventare un esercito, mancherà alla fine sempre un generale o le armi. Fatta dare la mail mia privata dalla redazione e scrivimi.
      Alla storia umana non ha mai importato nulla della quantità degli uomini ma della loro sete di libertà. Nn diventeremo mai un milione in un paese cattomunista, ancora diviso ad arte tra vendoliani, berlusconiani, storaciani, bersaniani e imbeccili di ogni specie e colore.
      Ma se ci contiamo non siamo un inezia e fa più paura al potere un gruppo di uomini e donne assetati di libertà e ormai pronti a tutto, che una massa di elettori belanti e questuanti. Scrivimi

      • Lo Zingaro:

        Accetto volentieri di scambiare idee e opinioni (e magari anche azioni concrete, come obiettivo), sarei quindi lieto di avere la tua mail o che tu avessi la mia. Se la redazione può aiutarci… :-)

        • Domenico Proietti:

          Il Sig. Trunfio ha appena ricevuto la sua mail nel suo account di posta.

          - Moderatore -

    • SamBellamy:

      @ Zingaro

      Complimenti per l’intervento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Mi ha fatto sentire “meno solo”,visto che è il mio modo di vedere le cose.
      E per quanto riguarda i documenti:io non li ho più rinnovati da tempo….
      Mi sarebbe piaciuto restituirli,ma soprattutto la carta d’identità non so neanche più dove sia finita…..
      Comunque noto con piacere che sempre di più stiamo cercando di agire intelligentemente e di coinvolgere gli altri.
      Continuiamo così

      • Lo Zingaro:

        Si, anch’io comincio a vedere dei risvegli, dopo anni che sostengo questa tesi.
        Questo sistema ti uccide se non riesci a stare al suo passo, ecco perché tanti si suicidano. Ma come si dice, quello che non ti uccide ti fortifica. E allora la trovi la soluzione (che sul momento è questa).
        Non sei solo, non siamo soli. Ancora un piccolo sforzo e saremo un gruppetto autosufficente.
        La libertà non è gratis, ed è troppo tempo che siamo sulla srada sbagliata, per colpa dei nostri nonni, dei nostri genitori, e un po’ anche nostra. Più che colpevolezza direi colposità.

  • Mi permetto di fare un’altra osservazione.

    E’ vero che lo Stato Sovrano applica le Leggi con la Forza sui propri sudditi, per mantenerli schiavi.

    Ma qual è la Forza dello Stato Sovrano?

    La sua Forza sono proprio i suoi sudditi.

    I quali più o meno inconsapevolmente legittimano e difendono il loro carceriere, rispettando e facendo rispettare le sue ingiuste Leggi. Una Sindrome di Stoccolma in piena regola :-)

    Quindi ogni dichiarazione di Sovranità Individuale, benché non abbia alcun valore per la Legge dello Stato Sovrano, di fatto toglie Forza allo Stato Sovrano.

    Ogni persona che si dichiara Individuo Sovrano è un suddito in meno che legittima e difende lo Stato Sovrano e le sue Leggi.

    Quando raggiungeremo la massa critica, lo Stato Sovrano non avrà più la Forza necessaria per fermare il cambiamento.

    Ma attenzione, questo non vuol dire creare l’anarchia, nè distruggere lo Stato Sovrano.

    Ci sono molte persone che vogliono restare nel sistema, perchè hanno paura del cambiamento, o perchè tutto sommato va bene così. La maggior parte delle persone HA BISOGNO di qualcuno che detti le regole, che le guidi e dica loro cosa fare.

    Quindi l’idea non è quella di distruggere lo Stato Sovrano e ritrovarsi dall’oggi al domani nell’anarchia più totale (intesa come disorganizzazione ai massimi livelli).

    L’idea è quella di offrire una alternativa che le persone possano scegliere.

    La Repubblica di San Marino esiste da più di 1000 anni (la leggenda parla della sua fondazione nel 300 dopo Cristo, più probabilmente il 700 DC). Leggetevi la sua storia, è molto interessante (oggi di fatto San Marino fa parte del Sistema Europa, è un esempio da prendere come punto di partenza, non come punto di arrivo).

    Questo progetto è un’Utopia?

    Sì, lo sarà finché lo riterremo tale.

    Che tipo di persone siamo? Siamo il tipo di persone che hanno bisogno di essere governate, sfruttate, spremute fino all’osso? Siamo il tipo di persone che vogliono che il cambiamento si realizzi dall’alto, senza fare alcuno sforzo? Siamo il tipo di persone che non vogliono correre rischi, perché tanto è tutto inutile?

    Bene, se siamo questo tipo di persone, allora c’è posto a volontà nell’attuale sistema. Però almeno evitiamo di lamentarci, per favore.

    • Antonino Trunfio:

      grande Maxmilian !! ogni tanto qualcuno che non svenduto completamente i neuroni e che sa vedere le alternative che il mondo e la natura e la storia (san marino e non solo, potrei aggiungere Andorra, Lichtenstein, ecc…) mettono a nostra disposizione. Alla condizione che non stiamo con la testa bassa e il posteriore prono. In quel caso vediamo solo i nostri piedi e non le catene che ti afferrano da dietro.

    • Antonino Trunfio:

      fatti dare la mia mail privata e scrivimi. Sto organizzando una cosa con persone come te e come me.

    • aaaa:

      Buonasera Maximilian,
      volevo suggerire che l’effetto di ripercussione e propagazione in altri contesti può essere chiamato o essere analogo all’egregore o in psicologia alla trasmissione empatiaca.
      Tutti questi aspetti, inclusa la dimensione giuridica, rientrano -a mio modo di vedere- nell’ambito di una disciplina ancora più comprensiva che è la ponerologia (wikipedia).

    • Emiliano:

      Caro Maximilian non ti offendere per la mia affermazione ma come il motivo che mi ha portato a non seguire il percorso delle isoledelladdormentamento e’ che forse non vi e’ chiaro che dove alcuni cittadini hanno dichiarato la propia sovranita’ individuale vedi piazza tienammen o primavera di Praga gli hanno inviato i cararmati,ma anche prendendo per buono che riuscissimo ognuno a creare la nostra sovranita’ individuale chi impedirebbe ad altri cittadini sovrani di venire ad invadere la tua fetta di sovranita?Prima che esistessero gli stati con le loro aberazzioni esistevano tante isole del risveglio chiamate villaggi vivevano in pace lavorando la terra peccato pero’ che poi arrivassero altri individui sovrani a predare uccidere e violentare di qui la necessita’ degli stati.Gli stati cosi come sono non vanno bene ma non per questo l’idea di stato e’ sbagliata altrimenti ognuno si arrangia da se pero’ se poi ti danno fuoco al villaggio e ti fanno schiavo non ti lamentare.Mi ripetero’ pero’ secondo me questa roba e’ oppio virtuale per tenere addormentati le cosiddette persone consapevoli.A mio parere il percorso e’ esattamente l’opposto riunirsi per cambiare i vertici dello statoCiao Emiliano

      • Caro emiliano, vedo che non hai perso il tuo pungente sarcasmo così come le tue ampie vedute. Se davvero lo ritieni utile e costruttivo, buon pro ti faccia.

        Per il resto, se pensi che provare a cambiare i vertici dello Stato sia la soluzione, sei libero di seguire questa direzione. Lascia che gli altri seguano la propria.

        Del resto la storia ti dà ragione: le dittature non sono mai mancate e hanno sempre ottenuto “ottimi” risultati. Mi chiedo infatti cosa ti faccia pensare che, una volta arrivato al Vertice dello Stato, il modello Politico, Sociale ed Economico che imporrai all’Italia sarà quello più giusto e benefico per tutti gli italiani.

        Per quanto mi riguarda, penso che la soluzione sia lavorare dal basso per creare una alternativa possibile. Di alternativa si parla, perché ognuno è libero di seguirla o meno, senza imposizioni. Chi vuole avere lo Stato, si tenga lo Stato.

        Storicamente, poi, chi schiacciava le persone con i carriarmati o dava fuoco ai villaggi e rendeva schiave le persone erano proprio i conquistatori che poi creavano le dittature mascherate da Stati Sovrani Democratici.

        Tienilo presente, quando arriverai a cambiare i Vertici dello Stato.

        E buona fortuna…

  • Francesca:

    Ho letto l’articolo con molto interesse. E ho una domanda precisamente sul punto 4: ho trovato, a mio parere, il ragionamento un po’ “ingarbugliato e complesso” e soprattutto non c’ho visto speranza di via d’uscita…la mia domanda è questa:
    “Una denuncia allo Stato Italiano per aver ceduto la sovranità nazionale ad “enti privati” o comunque a “meccanismi e sistemi al di fuori dello stato”( quindi implicitamente dichiarare di non riconoscere la sovranità statale vista la mancanza di trasparenza) secondo l’autore può servire a svincolarsi da questo sistema (come è nel suo diritto) o non serve a nulla?”
    Grazie.

    • Antonino Trunfio:

      Gentile Francesca, mi permetto di darle una mia visione dei fatti e gliela do con una domanda in metafora : le risulta che nella storia umana, dai tempi delle caverne ad oggi, qualcuno gratuitamente abbia mai regalato la libertà ai suoi servi e ai suoi schiavi ?

  • Domanda : Se un magistrato davanti ad una richiesta di sovranita’ individuale non puo’ applicare la legge perche’ vi e’ un vuoto leggislativo, che fara’ il giudice?

  • Antonino Trunfio:

    @Alsessandra DRAGO :
    per cortesia, quanto all’espressione usata al termine del suo post “…la nazione precipiterebbe però nell’anarchia…..” potrebbe per cortesia spiegarmi due cose :
    1. dall’attuale sistema dell’attuale nazione, le hanno messo davanti il cartello ” direzione obbligatoria” con su scritto ANARCHIA ?
    2. mi spiega cosa è per lei il termina Anarchia e perchè eventualmente le nazioni vi precipiterebbero ? non potrebbe essere vero il contrario ?
    Grazie
    A.T.

  • emiliano:

    Forse non e’ chiaro che anche ammesso che si potesse giuridicamente fare dopo regnerebbe l’anarchia visto che essendo ogni cittadino sovrano di se stesso dovrebbe provvedere
    a tutti i suoi bisogni da solo quindi visto che come da sempre sappiamo gli uomini vogliono essere sovrani di se stessi ma padroni degli altri come faresti voi e le vostre famiglie ad esempio solo per dirne una a difendervi dai gruppi malavitosi organizzati e strutturati tipo Mafia,camorra,andrangheta,malavita dell’est,ecc…i quali senza uno stato se ne fregherebbero della vostra dichiarazione di sovranita’ e verrebbero a violentare le vostre donne ed a rendere voi schiavi.La mia opinione e’ che Bonacci e O’Collins siano due uomini del NWO che stiano dando false speranze e false illusioni ai risvegliati della rete per tenerli buoni.

    • il buon vecchio emiliano :-)

    • Antonino Trunfio:

      @EMILIANO : mi spiega cosa è l’anarchia per lei ? e mi spiega perchè al sistema di oggi, stati, governi, democrazie del consenso, tirannie delle minoranze, lei come unica alternativa sbandiera l’anarchia come un terribile male da cui gardarsi ?

      • emiliano:

        Antonio Trunfio.Intanto dammi pure del tu qui su SL c siamo una comunita di amici quindi possiamo evitare i formalismi le risposte ai tuoi quesiti puoi trovarle sui miei commenti di oggi pomeriggio all’articolo i tre poteri.Naturalmente le mie sono solo opinioni personali e non verita’.Ciao Emiliano

    • Leandro:

      Cavolo non mi ero accorto che i violentatori i mafioso e gli assassini sono stati debellati dagli stati di diritto, devo vivere proprio su di un altro pianeta, mi sai che stai confondendo le cause con gli effetti.

      • ale:

        ho pensato la tua stessa cosa e poi ho letto il tuo commento, quindi mi associo e aggiungo anche che le mafie avrebbero un potere decisamente più limitato se non fossero supportate dallo stato. E’ un po’ come curarsi il mal di testa con il martello…

  • Pasquino:

    “Che mortificazione chiedere a chi ha i poteri di riformare il potere … che ingenuità!”

    “Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo”.

    -Giordano Bruno-

  • jackblack77:

    @ Antonino Trunfio

    Attualmente il problema si pone su una scala più vasta. Ammesso (e non concesso) che l’Anarchia (intesa come “ogni cittadino” si arrangia da sé) sia una buona cosa, e io questo lo credo fermamente, c’è però un problema di fondo.

    In soldoni: se anche 60 milioni di italiani facessero cadere TUTTE le istituzioni attuali, con una sorta di golpe collettivo, ma SENZA creare un’alternativa simile a quella attuale, è ovvio che cinque minuti dopo (o forse un’ora prima?) interverrebbero la Francia, la Germania, gli U.K., gli U.S.A. e chi più ne ha più ne metta senza escludere Russia e Cina, e CON LA FORZA (aerei che sganciano bombe, mica caramelle…) imporrebbero un altro sistema perfettamente uguale a quello in cui viviamo oggi.

    Questo è il problema di fondo. Comunque la ribellione pacifica stile Gandhi è qualcosa che sogno di poter fare da quando sono bambino :)

  • Antonino Trunfio:

    @Pasquino : lo stato non è fatto per l’individuo e nulla gli concederà mai, proprio perchè consapevole che l’individuo è il suo più temibile nemico. Dove c’è la persona umana, non c’è stato, ma dove c’è statto tutti si illudono di essere persone umane.

  • sabrina:

    Qualche volta penso di andare via dall’Italia, ma non è cosa facilmente attuabile e ben pochi sono gli stati fuori dall’egemonia finanziaria-multinazionale … mi interesserebbe molto una possibile e nuova alternativa in compagnia di persone libere (per ora solo dentro … :O) … E’ possibile contattarti Antonino ??

  • siouxsie:

    Franceschetti mischia sempre piu’ spesso il materiale con l’immaginario. Avere delle opinioni e’ legittimo, anche quando riguardano personaggi dagli sponsor controversi come il Dalai Lama, ma prima di divulgare sarebbe opportuno documentarsi a dovere.
    In un articolo che si propone la puntualizzazione sulle differenze tra i sistemi di civil law e common law non si puo’ inciampare sullo STATUTO Albertino, e definirlo costituzione, come se fosse la stessa cosa. Non solo non si fa davvero la figura del fine giurista, ma si dimostra di non padroneggiare nemmeno le competenze basiche del primo biennio di giurisprudenza. Franceschetti, ma l’hai passato l’esame di diritto costituzionale comparato????

  • Gozer:

    Ok, sarà pure una bufala, ma come si spiega il fatto del nome e cognome tutto maiuscolo sulle bollette e le multe? Qualcosa vorrà pur dire, nn può essere una casualità!

  • Giorgio:

    non ho parole…..NO COMMENT….sono solo dispiaciuto di sentire che c’è ancora si ascolta gente che ha il potere…
    Ha ragione Pasquino….
    Voi proseguite con il vecchio paradigma…io vado nel nuovo ciao!!!!! ……

  • Tidivic:

    Il concetto di diritto così come viene espresso nell’articolo è sbagliato. Il diritto già per sua denominazione è qualcosa di positivo che cerca di disciplinare i rapporti tra i consociati in modo appunto “diritto” lineare. Io faccio da sempre riferimento alla scuola dei giusnaturalisti i quali riprendendo il mito di Antigone ( al quale veniva negata la sepoltura del fratello da una legge ingiusta) affermano che ciò che non è giusto non è diritto, quindi la legge ingiusta non è legge come ha affermato Gustav Radbruch. Sono fermamente convinta che il diritto naturale sia quello dal quale la legge dovrebbe prendere spunto. In merito al conflitto esistente tra certezza del diritto e valore di giustizia chi è interessato può andare a ricercare la FORMULA DI RADBRUCH.

    Per quanto riguarda l’eventuale dichiarazione di libertà che un individuo potrebbe fare di se stesso tutto dipende dal concetto di CITTADINANZA. La cittadinanza oltre che avere della implicazioni filosofiche ed antropologiche secondarie è un CONTRATTO sociale.

    “Ciò che l’uomo perde col contratto sociale è la sua libertà naturale; il diritto illimitato su tutto ciò di cui tenta e riesce a impadronirsi; ciò che guadagna è la libertà civile e la proprietà di tutto ciò che possiede” (Rousseau). Sulla seconda parte della frase dissento ma la prima parte rende bene l’idea di quello che volevo spiegare

    • gastone:

      ” Il diritto già per sua denominazione è qualcosa di positivo che cerca di disciplinare i rapporti tra i consociati in modo appunto”

      non sò dove tu abbia pescato questa affermazione presumo senza ironia, da qualche testo giuridico aderente agli insegnamenti “approvati” nei programmi statali.

      il diritto è per definizione un corpo di regole negative che l’uomo ha sedimentato nei millenni imparando attrverso un a incessante opera di tentativi quali comportamenti evitare nei confronti degli altri per non subire azioni negative. dunque un compendio di regole non scritte di quanto non và fatto pertanto una guida”negativa” non indicazioni positive tantomeno ordini positivi, caratteristici della ferocia legislativa dell’ultimo secolo.

      “La cittadinanza oltre che avere della implicazioni filosofiche ed antropologiche secondarie è un CONTRATTO sociale. ”

      non ho dubbi sulle implicazioni …anche se di opinione differente, ma sul famoso contratto sociale e ora di fare un po’ di chiarezza

      un contratto sociale è una forma pericolosissima di animismo qualcosa che prevede un concetto antropomorfo , il popolo, in grado di intendere e volere , dimenticando che il popolo non può firmare nessun contratto , perche non esiste .

      esistono gli individui che agiscono e non mi risulta esista una carta registrata da qualche parte come cessione della loro sovranità e conseguenti diritti “naturali”in qualsivoglia epoca storica.

    • Antonino Trunfio:

      i contratti nel mondo normale, quello cioè tra individui, società che rischiano in proprio, ci sono sempre una data e due firme.
      A me non risulta che il diritto di cittadinanza abbia due firme. Ne ha sempre una la stessa.
      Questi contratti sono equivalenti a quelli stilati dalla mafia e dalla ndrangheta. Identitici. Quelli a suon di pizzo, lupara ed esplosivi. I secondi a suon di codici, articoli e commi.
      @TIDVIC : ti vuoi arruolare ? il tempo delle parole è finito.

  • bruno:

    Molto bene,molto molto bene,vedo che siamo sulla buona strada!

  • gastone:

    i lamenti partono invariabilmente dall paura di perdere i privilegi o se vogliamo essere sinceri dalla paura di perdere qualche titolo (falso) alle ricchezze altrui, che lo stato a messo a profusione nelle tasche di tutti, nella speranza di averli a fianco per metterli a fondamenta del proprio potere.

    chi rispetta l’altrui proprietà non sà che farsene di quelle carte false, a lui, e a ME, bastano la propria liberta’ e il frutto del proprio lavoro, per tutto il resto siamo in grado di procurarci , senza intralci rapine e costrizioni, quello di cui abbiamo bisogno.

    la casa, il lavoro, la salute, la istruzione, la sicurezza, l’aiuto nei momenti difficili, ..di che vivere quando la nostra potenza fisica e creatività viene meno, la previdenza frutto della nostra responsabilità e avvedutezza.

    chi ama la propria libertà non ha di che lagnarsi in piazza, non ha “giocattoli” e privilegi da chiedere in dietro, e sopratutto no aspira ad avere il consenso di chi ancora vuole farsi governare e pascere in cambio della propria libertà.

    e chi è inclinato a farsi governare la smetta di redarguire chi ha in animo di “andarsene” per i fatti suoi, paventando ipotetici rischi di caos derivanti dalla assenza di governo, perchè essere al di fuori della costrizione statale non vuol dire vivere nel caos.

    un pò di umiltà e di indagine lo porterebbe a capire che essere contro la violenza e la brutalità di una organizzazione mercantile (stato) non significa essere contro un governo.

    l’archia statuale è una forma di organizzazione politica ma non è l’unica oltre questa non c’è anarchia ma una varietà di forme organizzative di tipo spontaneo che la storia
    ci ha mostrato, e che si possono attuare fuori dalla violenza el’arroganza del “padrone”

    perciò auguri per chi crede nella vera utopia secolare dello stato di riuscire a rendere tutti schiavi per sempre.

  • Tidivic:

    Gastone per favore non citare quello che scrivo e poi mi replichi sotto mi sa tanto di bambini dell’asilo. Le mie posizioni e le tue sono agli antipodi. Non giudico male le tue opinioni anzi ho capito bene cosa intendi e quali sono le tue ragioni. Tu di sicuro non hai capito per niente le mie o per lo meno non ci hai neanche provato a capire cosa intendevo dire. Di sicuro non posso negare che la mia formazione giuridica è accademica ma non applico pedissequamente a pappagallo quello che so. Studio il diritto con discernimento e se una teoria la ritengo valida la faccio mia. Sono una sostenitrice della stato di diritto e ritengo che la mia definizione non sia solo accademica ma anche logica sulla base di dati concreti. Spesso le due cose non coincidono. Non posso di certo affermare che quello in cui viviamo sia uno stato di diritto ma non per questo ho perso la fiducia nella legge giusta e nella democrazia. Ovviamente se tu non volessi far parte di questo disegno criminoso che secondo te è lo stato potresti sempre rinunciare alla cittadinanza e non essere sottoposto alle regole che essa comporta ma sai benissimo che si tratta di un concetto che va oltre questo e si aprirebbe un discorso infinito. Scherzo ovviamente non si può rinunciare alla cittadinanza a meno di lasciare il paese e trasferire la residenza altrove ma puoi sempre trasferirti in Papua Nuova Guinea dove c’è uno stato organizzato ma si arrangiano per lo più in tribù autogestite. :p

    • Leandro:

      Ah si, davvero non si può rinunciare, sicuramente lo è per te che lo vedi come impossibile e quindi lo hai gia legittimato, ed ad usare la tua violenza di pensiero ti rispondere perchè “voi stato di diritto” non ve ne andate in qualsiasi altro posto dell’universo, e perchè no magari all’inferno e ci lasciate vivere in una pacifica anarchia?
      Questa è logica pura al 100%, detta anche Reazione, ma così di fatto mi abbasso al livello di quelli che ritengo il problema, non rimane nello sperare che esiste una goccia di luce divina da qualche parte che porti ad agire invece che come sempre a reagire, se no finiremo tutti male.

      • Emiliano:

        Scusa Leandro prima degli stati gli uomini vivevano in pacifica anarchia? senza lo stato il piu’ forte farebbe schiavo il piu’ debole senza lo stato probabilmente io e te invece di essere qui a dibattere saremmo in catene a costruire qualche piramide o saremmo vittime di sacrifici propiziatori ma non vi viene in mente che visti i sentimenti egoistici e di dominazione che purtroppo sono insiti negli uomini senza uno stato che minaccia sanzioni regnerebbe il caos ma come pensate di riuscire a far diventaretutti gli uomini buoni di botto?.Ciao Emiliano

        • Lo Zingaro:

          Si Emiliano, gli stati prima viveno in anarchia, e in pace. Poi sono arrivate popolazioni violente che li hanno sopraffatti in quanto gli anarchici erano sostanzialmente buoni, non avezzi all’aggressione.

          Forse non ti accorgi che stiamo costruendo piramidi e siamo vittime di sacrifici (anche umani) propiziatori. Non è una piramide la TAV? L’Expò 2015? L’europa delle banche? E non c’è forse gente che muore per questo?

          I sentimanti egoistici nell’uomo sono indotti, non naturali, prova a guardare i bambini cresciuti in libertà come sono collaborativi.
          Io mi lamento della mia vita, ma la tua deve esere anche peggio.

        • caro emiliano, mi rendo conto che sia molto difficile liberarsi dai condizionamenti mentali del processo di educastrazione a cui siamo soggetti sin dalla prima infanzia e poi con la scuola, le enciclopedie, Piero Angela eccetera…
          Davvero ancora dai credito alla storia delle Piramidi costruite dagli schiavi?
          Davvero credi ancora che la natura umana sia questa, incendiare villaggi, stuprare le donne e mangiare i bambini?
          Viviamo in una condizione di ignoranza, ma è nostra la responsabilità di emanciparci da questa misera condizione.
          Ricorda il mito della Caverna di Platone.
          Se vuoi restare in catene, sei libero di farlo. La responsabilità comunque è tua.
          Ognuno crea la propria realtà.

          Poi magari ci racconterai anche la tua ricetta Salva Italia e che cosa stai facendo tu in concreto per metterla in pratica, a parte dare la caccia alle streghe del NWO…

          Ciao bellooo! :-)

    • gastone:

      mi spiace tidivic che tu sia infastidito dal modo in cui ti ho risposto, ma si sà nelle questioni di forma spesso vengono fuori divergenze incolmabili..scherzo naturalmente.
      al di là di questo appunto la sostanza della mia risposta l’hai capita dunque per me tutto bene.

      per la battuta finale, dovrei risponderti con una altrettanto comica ma approfitto per smentire che fuori da una archia stauale ci possa essere solo caos e papua guinea.

      le conoscenze, le capacità e la tecnologia che il capitalismo e il libero scambio hanno regalato all’intero occidente nel 19′ secolo sono ancora insuperate, con questi mezzi ho seri dubbi che riuscendo a divincolarsi dalla morsa della coercizione statale, non possa emergere una forma di organizzazione più evoluta e più ricca.

      la storia è lì per chi vuol leggere il passato, il futuro è per chi tenta di crearselo lottando senza scappare.

      sul concetto di cittadinanza di certo dobbiamo avere due interpretazioni diverse.
      la mia è che questo sia un argomento retorico,
      che i sostenitori di quella organizzazione criminale che è lo stato, impiegano per giustificare il monopolio della violenza dentro confini politici fittizi stabiliti e scaturiti da precedenti confronti violenti con monopolisti confinanti.

      per poter razziare sfruttare e assassinare oltre che fare stragi e olocausti (wwI/II)
      nel 21′secolo c’è bisogno di vestire per bene questi concetti e sopratutto, rendervi partecipe il popolo..sino al punto da fargli tributare volontariamente la propria vita.

  • Leandro:

    Per quanto le parole dell ‘articolo descrivano perfettamente la situazione di schiavitù che assoggetta tutti, non solo assolutamente d’accordo sul punto che l ‘unica libertà è quella che sta dentro di noi, seguendo un percorso spirituale mentre la carne rimane nel marciume.
    Personalmente credo che dividere il corpo dallo spirito corrisponda ad allontanarsi dalla verità, un uomo vero agisce seguendo il suo cuore anche se finisce sulla croce, arrendersi al sistema perchè tanto loro saranno sempre + forti o perchè si faranno delle risate sulle mie affermazioni equivale a non vivere, il potere su di me lo ha solo chi lo riceve da me, e sono contento della compagnia che scopro di avere in questo sito.

  • Se in Italia non è applicabile, la sovranità Individuale allora è meglio andare dove si può applicare.

    Per me è l’unica soluzione per liberarsi dalla Matrix

  • ANDREA:

    Franceschetti cita l’art. 1 della Costituzione e non l’art. 2 della stessa. che riporta:

    “….. « La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. »

    (Art. 2 Cost.)
    L’ Articolo 2 stabilisce che la Repubblica RICONOSCE e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia come nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.
    Il richiamo a questi diritti ha la sua radice in una lunga tradizione storica e filosofica.
    Si deve in particolare ricordare il giusnaturalismo (dal latino: ius=diritto; naturalis=naturale), una corrente di pensiero sviluppatasi soprattutto in età moderna e realizzatasi nelle diverse Costituzioni cui hanno messo capo la Rivoluzione Americana e la Rivoluzione Francese.
    L’idea di fondo è che esistono dei DIRITTI NATURALI, dei diritti, cioè, che appartengono per natura all’uomo e PERCIO’ PRECEDONO l’esistenza stessa dello Stato, che dunque non li crea, ma, appunto, li deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente, specialmente attraverso le leggi ordinarie.
    Detto in altri termini: il diritto positivo (dal latino: positum=posto), l’insieme delle norme poste dallo Stato, deve conformarsi alle NORME DEL DIRITTO NATURALE CHE PRECEDONO qualsiasi legislazione positiva. ”

    Inoltre, a prescindere dal metodo applicativo della legge nei paesi anglosassoni, alla base di tutta la legiferazione nazionale ed europea, quest’ultima da validare dai popoli ( un trattato di Lisbona non puo’ soverchiare nessuna Costituzione ), esiste per noi italiani la Costituzione ed è da li’ che dobbiamo far ripartire e riconoscervi i RIFERIMENTI CORRETTI alla nostra SOVRANITA’ INDIVIDUALE.

    IL RESTO A QUESTO LINK

    it.wikipedia.org

  • cristiano67:

    Purtroppo la mancanza di voglia di approfondire la storia, ufficiale o non, o peggio la scelta di aderire ciecamente ad una idea o ad una religione non ci permette di avere “nuove” visioni e rimaniamo così nel recinto, anche quando si pensa di essere rivoluzionari. Avete mai sentito parlare delle società gilaniche esistenti in europa qualche migliaio di anni fa? Non ci avete mai fatto caso che la parola educazione deriva dal latino ducere (comandare) per cui il suo significato originario è essere comandati (manipolati)? Sono stati scoperti siti antichissimi, fuori da ogni spiegazione ufficiale, per cui quasi sicuramente tutta la nostra conoscenza è “filtrata” e “diretta” sempre alla nostra schiavitù (anche se abbiamo casa, macchina e vestiti rimaniamo comunque schiavi visto che non vi è possibilità di scelta … o si mangia stà minestra o ti fanno saltare dalla finestra. Penso che il primo passo fondamentale sia quello di ammettere la nostra “ignoranza” … personalmente ammetto di essere molto confuso data l’immensa mole di notizie in tutti i campi; magari è proprio il LORO obiettivo.
    Sogno un mondo senza templi, parlamenti e tribunali … la differenza alla fine è tra competizione e collaborazione. Un paio di domande a Franceschetti di cui mi stupisce la sua fede nel dalai lama: in Tibet chi fa i mestieri umili? i monaci? hai letto la storia della teocrazia tibetana che non è poi tanto diversa dagli stati cristiani del medioevo?
    La verità non è un traguardo ma è solo una ricerca su un sentiero ripido e pieno di incroci …. diffida di chi dice di sapere la verità fidati di chi umilmente la sta cercando.

  • Emiliano:

    Caro Maximilian dopo questa non rispondero’ piu perche’ le diatribe personali non sono ammesse dalla netiquette.Sicuramente come dici tu sono pieno di condizionamenti e castrazioni ma che mi dici invece di voitimechangers che basta che Italo ve lo dica voi vi inscrivete in massa ad una organizzazione Ucadia piena di simboli massonici che richiede un documento firmato con il sangue in cui voi cedete eternamente la vostra anima a questa organizzazione che tra l’altro afferma di voler riunire tutti i popoli sotto un unica religione ed un unico governo che strano mi sembra un progetto che ho gia’ sentito,ma sicuramente hai ragione tu io sono condizionato e castrato e queste cose non posso capirle.Come penso di risolvere i problemi dell’Italia? se lo sapessi sarei davvero un genio.Cosa sto’ facendo per cambiare le cose? ti dico cosa ho fatto da quando ho lasciato tempodinoncambiareniente.it.ho inviato 50 euro a Barnard per organizzare i convegni sulla MMT ai quali ha partecipato la signora Francesca che da Santoro ha divulgato la truffa della moneta a milioni di teleinconsapevoli ho inviato 30 euro sempre a Barnard per pubblicare la pagina a pagamento sul corriere per raggiungere migliaia di lettori inconsapevoli.ho chiesto la mail a tutte le persone che conosco dall’infanzia in poi ed invio regolarmente materiale divulgativo.Ho tappezzato i muri dell’azienda dove lavoro circa 300 dipendenti di volantini che spiegano il signoraggio ed i siti per gli approfondimenti in particolare il piu’ grande crimine di barnard,ho subito un richiamo dalla direzione perche’ e’ vietato fare affissioni nei locali aziendali,ai colleghi che hanno manifestato interesse faccio arrivare materiale tramite posta interna aziendale va da se che se scoperto subiro sanzioni disciplinari.ad ogni fila poste dottore ecc.. inizio a parlare della moneta sovrana tanto che mia moglie ha paura ad uscire con me.Lo so e poco ma voi oltre che riunirvi tra di voi nelle isole oppure ad Abano a dirvi ma come siamo bravi noi siamo i timechangers,noi siamo i risvegliati, noi siamo i consapevoli noi non siamo come il popolo pecorone oltre a questo cosa fate? ha!giusto dimenticavo adorate ed idolatrate Il grande Italo Cillo.Io non ho la ricetta per risolvere i problemi ma non e’ certo rinchiudendosi in circoli elittari che si risolvono anzi secondo me e’ andando a far conoscere la verita’ a chi ancora non la sa’ che potremmo incidere sulla realta’quando saremo in maggioranza a sapere la verita’ la soluzione verra da sola.Come dici tu ciao belloooooooo e mi raccomando salutami il grande maestro spirituale Italo Cillo do nascimiento.

    • caro emiliano, forse per migliorare il mondo basterebbe prendersi un po’ meno sul serio… e usare un paio di virgole in più ;-)

      Per il resto non so che dirti. Hai fatto così tanti torti alla verità in un solo messaggio che proprio non saprei cosa risponderti.

      Comunque ammiro il tuo impegno, lo so che anche tu ce la stai mettendo tutta per migliorare il mondo.

      Mi spiace solo che nella tua foga di evangelizzare le persone su quanto è brutto il mondo in cui vivi, tu non ti renda nemmeno più conto di chi sono gli amici e chi i nemici. E alla fine il tuo mondo diventa brutto davvero.

      Spero in futuro di ritrovarti più sereno.

      Un abbraccio :-)

  • Emiliano:

    @ lo Zingaro.Potrei dirti che ritengo di avere una vita felice grazie sopratutto alla mia fede che mi fa’ vedere le cose sempre in maniera ottimistica perche’ comunque alla fine io so’ chi vincera’ma questo non servirebbe a niente ti dico invece alcune cose che potrebbero essere utili i bambini crescono bene sino a che sono bambini quando diventano uomini perdono l’innocenza.Vuoi due esempi gli indios e i pellirossa vivevano nella natura senza condizionamenti della tv ecc eppure sacrificavano esseri umani agli dei (indios) oppure si facevano guerre tra tribu’ diverse (pellirossa) non e’ cambiando modello sociale che si estirpa il male dall’uomo ma estirpando il male dall’uomo si costruisce un modello sociale migliore ma questo e’ possibile solo a Dio non a noi uomini.Comunque per chi veramente crede in questo puo’ lasciare tutto ed andare nella foresta amazzonica oppure su qualche isola deserta del pacifico ( sia in amazzonia che nel pacifico esistono posti ancora selvaggi e sconosciuti alla civilta’) e li costruire il vostro nuovo mondo.Vistoche voi credete che quella sia la soluzione ce l’avete a portata di mano organizzatevi un gruppo partite e create un nuovo paradigma.Ciao Emiliano

  • Giorgio:

    Ci sono tanti commenti che dovrebbero avere la giusta lettura e comprensione su questo articolo….
    Non ho tempo di farlo….
    Dunque vi dico solo una cosa….

    lospecchiodelpensiero.wordpress.com

    Qui si muovono tante cose…People trust una bufala???
    Allora non avete capito il conetto di Libertà…

  • gallonzolo:

    certo che con il titolo che avete messo all’articolo non è che aiutate coloro che ci stanno sbattendo la testa notte giorno…

  • Emiliano:

    Ripropongo un mio commento di qualche tempo fa’ in merito a Ucadia,Santos Bonacci,e Frank O’ Collins che sono quelli che hanno portato alla ribalta mondiale il concetto di sovranita’ individuale,poi naturalmente ognuno si potra fare le propie opinioni.Come ho gia’ detto io non sono in grado di valutare giuridicamente sulla fattibilita’ o meno del progetto ma metto fortemente in dubbio la credibilta’ di questi personaggi e dell’organizzazione da loro creata.Io ho il forte sospetto che siano esoteristi che con la promessa della sovranita’ individuale stiano facendo siglare patti esoterici a persone in buona fede, saro’ anche paranoico ma ritengo doveroso mettere in guardia le persone,e se poi mi sbaglio tanto meglio a Livorno si dice meglio aver paura che prenderle.
    15 novembre 2012 at 19:58
    @Jacopo Castetellini come potrai vedere dai forum all’articolo 23.8 del covenat e’ richiesta una firma con il sangue e l’utente guido conferma che anche Italo ha confermato che ci vuole il sangue l’articolo 40 recita che l’iscrizione ad ucadia -one heaven e’irrevocabile ed eterna,ed all’ articolo 38.14 dice tu cedi la tua carne e la tua anima ad il trust Ucadia.E mi vorresti venire a dire che si puo stare tranquilli?ed inoltre un organizzazione che dovrebbe liberarti dalla schiavitu’ delle leggi terrene cosa se ne fa’ del tuo sangue sul documento di sovranita’e della dichiarazione che tu cedi la sovranita’ della tua anima per l’eternita?.Visto che mi hai piu’ volte invitato a circostanziare ed io l’ho fatto ora vorrei che tu dicessi cosa ne pensi dei miei dubbi che poi sono anche quelli dei frequentatori del forum di Italo Cillo grazie.Ciao Emiliano

    ● tempodicambiare.it

    ● tempodicambiare.it

    ● vitasuprema.net

    ecco i siti di riferimento di Ucadia

    one-evil.org

    one-heaven.org

    da notare che in one-evil nel tredicesimo secolo 1200/1300 troviamo
    San Francesco di Assisi all’undicesimo posto come uno degli uomini piu’ cattivi del suo tempo mentre nel vecchio sito veniva classificato al quattordicesimo posto di sempre.meditate gente meditate

    Rispondi

    • Giorgio:

      Benissimo…..Per me Italo cillo non è una persona affidabile…visto che pensa che i soldi risolvano il problema del mondo…dunque è inutile discuterne.
      Io non sto parlando di Ucadia ne di One Heaven….ma di ECONOMIA NUOVO PARADIGMA tanto disgustato da Cillo ch enon ne parla, perchè potrebbe fa cadere il suo buon status che si è creato…

      Avete letto bene l’articolo del people trust?
      oltre12.net
      Ripeto…ne siete sicuri di averlo letto? ripeto…socuri??

      Volete leggere il documento che ci liberi dal denaro quella carta inutile che mette povertà, guerre, distruzioni e altro ancora??
      Pensate che questo mondo possa continuare ancora per molto se si crede che il denaro possa risolvere i problemi??

      nuovoparadigma.org questo è il nostro sito.

      Leggete per cortesia il documento ECONOMIA NUOVO PARADIGMA tutto per cortesia prima di dare giudizi….!!!!! Il caro Cillo, paladino della giustizia…dopo averlo fatto leggere, ripeto averlo fatto leggere, dice che si tratta del nuovo ordine mondiale…
      quando finirete di leggerlo sgombrando la mente dalla m…che ci soffoca il cervello, allora potremo continuare a parlare di qualcosa di serio che sentire dire che si firma con il sangue! Per la libertà non si deve firmare niente!!! sveglia!!

  • Arcobaleno:

    Grazie Paolo,per questo articolo sulle tue conoscenze giuridiche,è stato molto istruttivo.
    Ultimamente però,oltre che a leggere ed istruirmi,ho imparato a viverle le esperienze,per poter crescere personalmente e spiritualmente.Effettivamente le due cose non sono separate,come non sono separate le esperienze esteriori da quelle interiori,così mi chiedevo come tu pensi che la crescita non possa venire anche attraverso l’esperienza esteriore.Forse non sono stata chiara:la tua conclusione peraltro molto lungimirante basata solo sulle tue conoscenze nozionistiche e non sull’esperienza diretta mi lasciano un pò perplessa,oltre al fatto che nonostante tu promuova e ti auguri una crescita interiore per tutti,sconsigli l’esperienza diretta come mezzo per farlo perchè secondo te è una perdita di tempo.Nessuna esperienza può essere una perdita di tempo in ambito spirituale,ogni esperienza accresce l’esperienza,anche se brutta e difficile,anzi molte volte proprio per questo e,comunque,trattasi di esperienze del tutto nuove,o sbaglio?Ringrazio per la premura materna che usi nel proteggerci,ma i pulcini non diventano galli se restano sotto l’ala della gallina.Così,se tu avessi qualche esperienza diretta di sovranità individuale,per negativa che sia,ti pregherei di condividerla,perché mi sarebbe più utile ancora delle tue conoscenze in materia giuridica.Infine vorrei conoscere anche gli esiti di quelle persone che hanno provato a fare la dichiarazione di sovranità e se hanno raggiunto qualche risultato,di quelle che sono riuscite a respingere le cartelle di equitalia e di quelle che stanno riprendendosi la sovranità individuale monetaria contro dalle banche dove l’avevano depositata.Grazie
    un abbraccio

  • Fufù?? :razz:
    E’ proprio vero:chi cerca trova. Sono proprio contento di aver trovato cervelli sovrani… I complimenti per il blog (e non solo) sono superflui, no ? Per il momento, visto che sono nuovo, mi limiterò a sbirciare un pochetto da Voi. Aggiungo solo una riflessione sul post: Se un paese è ben governato, pensare allo stipendio. Se un paese è mal governato, pensare allo stipendio; ciò è veramente vergognoso.
    Un saluto “cazzuto” a tutti Voi……
    P.S. Se mi è concesso, gradirei linkarvi sul mio umile “blogghetto”.

  • Ettore:

    Se lo stato di diritto, si arroga con la forza ed emarginando i cittadini con la disoccupazione, dove ognuno perde la propria identita di partecipazione e si sente eslcuso, dove non è daccordo con le procedure legislative dello stato di forza e vuole negare la sua esistenza alla cittadinanza allo stato perche ritenete difficile che uno non sia legittimato a rifiutare tale cosa? Ed avvalersi dello stato di diritto alla sua sovranità personaqle dal momento che la ritiene legittima? Io non ne capisco di legge e congeneri ma mi sembra ovvio laddove lo stato non ti permette di vivere, tu puoi sempre rifiutare dall’essere suo suddito poiche mancano le basi fondamentali dell’applicazione dei diritti. Venendo meno a questo compito lo stato è in netto difetto anche perchè decide cio che non è legittimato dai cittadini e fa tutto quello che vuole anche rifiutandoti la tua individualità di libero cittadino e disporre della tua legittimità allo stato di sovranità personale…Non so se mi avete capito ma questo è un argomento che mi sta a cuore. Veramente mi sento intrappolato in questa faccenda.

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