http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/01/femen-rivelazioni-veramente-scandalose.html
Una giornalista di un canale televisivo ucraino è riuscita ad infiltrarsi nel controverso movimento femminista FEMEN.
La ragazza è entrata a far parte dell’organizzazione, dichiarandosi convinta sostenitrice delle loro idee e partecipava personalmente alle azioni di protesta in topless, registrando il tutto con una telecamera nascosta. Si è scoperto che dietro gli ideali di emancipazione femminile in realtà ci sono finanziatori dell’Europa e degli Stati Uniti.
Per smascherare FEMEN la giovane giornalista si è dovuta “sacrificare” partecipando alle loro azioni in topless. Per settimane era stata addestrata per come tenere un comportamento aggressivo e come attrarre l’attenzione dei giornalisti fingendo di essere una vittima innocente del “sistema sessista”. Cosa più importante le è stato insegnato come mostrare davanti la telecamera il suo seno.
Il debutto in topless della giornalista è avvenuto a Parigi dove FEMEN aveva recentemente aperto un nuovo ufficio di rappresentanza. Alcune attiviste hanno organizzato una manifestazione nel loro stile mostrando il seno davanti il centro culturale islamico parigino. La giornalista era terrorizzata, respirava l’odio della gente che sentiva derisa la propria fede:
L’azione dimostrativa si sta svolgendo presso un centro culturale islamico e riteniamo che la folla sia pronta ad assalirci, ci salvano solo le telecamere dei giornalisti.
Il viaggio a Parigi è stato pagato direttamente dal movimento FEMEN alla giornalista. I biglietti d’aereo, le camere d’albergo, il taxi e i pasti erano stati quantificati in 1.000 euro al giorno, a parte ma sempre a “costo zero” le spese per gli estetisti e la cosmetica.
Inoltre si è scoperto che le attiviste di FEMEN sono pagate almeno un migliaio di dollari al mese, quasi tre volte il salario medio ucraino. Inoltre il personale a Kiev guadagna circa 2.000 dollari al mese mentre quello della sede parigina diverse migliaia di euro al mese.
Chi così generosamente finanzia questo movimento e quale sia lo sponsor che pubblicizzano le ragazze mostrando il loro seno, rimane avvolto nella nebbia, come si suol dire “mistero della fede”. Si possono solo fare delle ipotesi. La giornalista suggerisce che alcune note persone si sono incontrate con le leader del movimento. Si tratta del miliardario tedesco Helmut Geier, l’imprenditrice tedesca Beate Schober e l’uomo d’affari americano Jed Sunden. L’ultimo sponsor delle FEMEN forse è Wikipedia.
Pubblicato da barbaranotav





























Come volevasi dimostrare……
Beh… si vede che è tutta gente del mestiere, quello più “vecchio” intendo.
Almeno loro prendono soldi,le nostre 68tine andavano per strada GRATIS a sventolare che la ……. era loro e se la gestivano loro… Bisogna dire però che a distanza di 40 anni la loro è stata una pessima gestione.
,,, gia’, pensavano che il problema era li. Ora dovanno gestirla diversamente in caso di miseria vera. ( scherzo, hanno fatto anche loro la loro parte libera e democratica. A qualcosa e’ servita, anche fosse solo per loro.) E’ giusto che le cose avvengano, cosi poi si pesano, cercando di centrare la mira. Oggi, c’e’ solo un centro da risolvere, anche se comportera’ tante altre cose.
Francamente il tuo mi sembra un paragone infelice, Luca.
La Donna aveva (ed ha ancora oggi) ragioni da vendere, per come è stata considerata, trattata, relegata nel contesto sociale, culturale e spirituale.
Dovremmo sapere che prima dell’avvento del patriarcato, la divinità era coniugata al femminile. La connessione spirituale tra umano e divino, tra visibile ed invisibile, era assicurata dalle sacerdotesse; e la visione del futuro alle sibille ed ai loro oracoli.
Non esisteva la proprieta’ privata (il “patri-monio” è un concetto successivo); le società, come chiaramente testimoniato dalle ricerche paleo-archeologiche, erano pacifiche, basate sull’agricoltura e sulla condivisione. L’espressione artistica era di gran lunga più elevata rispetto a quella manifestatasi successivamente all’invasione europea da parte delle orde nomadi dedite all’allevamento (specie del cavallo), guerriere e patriarcali (i Kurgan).
Per non parlare dell’espressione dell’energia sessuale, che era senz’altro più libera e priva del virus moralistico imposto dalle religioni monoteistiche, anch’esse patriarcali.
Forse intendevi dire che il ’68, cavalcando falsamente la questione dei “diritti” delle donne, le ha in realtà sospinte progressivamente verso la visione patriarcale; inseguendo quella “parità” che altro non era se non una inconsapevole emulazione.
Sarebbe un bel percorso quello di reintegrare il Femminile Universale finito nel dimenticatoio della storia… come tante altre cose…
Basta con queste insinuazioni da 4 soldi. Chi non paga oggi o non sponsorizza? Dai comuni cittadini pagano tasse banche finanza e servizi e votano pure, ai partiti, ai movimenti, alle onlus, ai sindacati, in chiesa, al vaticano, e to’ anche grillo e casaleggio, cosi’ completiamo. L’ unico movimento che movimentera’ la nostra societa’ e’ solo da aspettare con i 5 stelle e soci. Dopo di che penso che arrivati nudi si riverseranno nella mischia studenti padri di famiglia donne e bambini. A gratis. Anzi, a debito.
@ luca
cosa intendi?
@Luca
Luca sei proprio sicuro che le sessantottine andavano a manifestare gratis? Hai mai sentito parlare di Rockefeller? Se lo hai sentito nominare almeno una volta nella vita, sappi che questo losco elemento massone e sionista ha finanziato sottobanco tutti i movimenti femministi dell’Occidente, con lo scopo preciso di far diventare le nostre donne pu**ne, esattamente tale e quali alle ebree come lui che lo sono per antonomasia.
● ingannati.it
I risultati del femminismo si vedono basta guardarsi attorno: donne sempre più disinibite fin dall’adolescenza, sempre meno spose in giovane età e sempre meno propense a fare figli, questi ultimi una risorsa per la nostra società, che serve a creare il suo futuro.
E’ evidente che FEMEN fosse sostenuto finanziariamente da qualcuno, e sicuramente questi qualcuno sono legati alla massoneria. Fosse davvero coinvolta Wikipedia, sarebbe scandaloso.
per WBM:
Condivido quanto dici di Rockefeller che non condivido è l’idea della donna sottomessa all’uomo.
La donna ha pari dignità ne più ne meno a mio parere.
I figli gli fa se vuole e quando vuole. Deve essere l’uomo a conquistarla. Non c’è legge consumistica che regga se una donna s’innamora.
Pertanto anche noi uomini abbiamo le nostre responsabilità nel assoggettarsi al sistema.
Caro Andrea, pure io condivido quanto hai scritto sul tuo commento, il mio discorso è che siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
Quello che ho spiegato nel mio commento è una sorta di “moda” e le mode di per sè sono una negazione della libertà personale, perchè impediscono di essere sè stessi. Il problema è che quello che ho spiegato io su come sono le donne oggi, non sono casi soggettivi ma una vera e propria moda, perchè dopo il ’68 c’è stato un vero e proprio lavaggio del cervello fatto alle nostre donne, in modo da essere come le ho descritte, non per libera scelta individuale ma perchè plagiate dal Sistema e costrette ad esserlo.
Il Sistema infatti, di cui i Rockefeller sono tra i massimi esponenti, ha creato il femminismo allo scopo di distruggere i valori tradizionali delle società occidentali, per buona parte ispirati al Cristianesimo, di fatti oggi viviamo in una società talmente materialista, relativista e immorale, che ormai valori quale il sentimento, il rispetto, il matrimonio, i figli, etc., sono stati letteralmente affossati.
Che poi noi uomini siamo stati corresponsabili, effettivamente è vero.
C’era una volta Edward Bernays, le multinazionali del tabacco e le suffragette…