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Fonte: luogocomune.net


 
TESTO DELL’INTERVENTO COMPLETO DI RONNY EDRY

Il 14 marzo di quest’anno ho pubblicato questo poster su Facebook. È un’immagine di me e mia figlia, con in mano una bandiera di Israele. Ora cercherò di spiegarvi il contesto, sul perché e quando ho pubblicato questo. Qualche giorno fa ero in coda dal droghiere, e il padrone del negozio stava parlando con uno dei clienti. Il padrone stava spiegando al cliente che stiamo per ricevere 10.000 missili su Israele, e il cliente diceva “No, 10.000 al giorno”. Questo è il contesto, questa è la situazione in cui ci troviamo oggi in Israele. E’ da 10 anni che stiamo aspettando questa guerra.

E la gente ha paura. Sembra quasi che ogni anno sia arrivato l’ultimo momento utile per fare qualcosa per la guerra con l’Iran, …

… sembra quasi che se non facciamo qualcosa subito diventa troppo tardi per tutti. E’ da 10 anni che va avanti così.

Io faccio il disegnatore grafico, è così ho fatto un poster e l’ho pubblicato, è quello che vi ho mostrato prima. Di solito li pubblico su Facebook, a qualche mio amico piacciono, a qualcuno non piacciono, la maggior parte delle volte non piacciono, non li condividono e non succede niente. Poi sono andato a dormire, e per me la cosa era finita lì. Più tardi di notte mi sono svegliato e sono tornato al computer, e vedo tutti questi puntini rossi su Facebook, che non avevo mai visto prima, e mi sono chiesto “ma cosa sta succedendo?”

Allora mi sono messo al computer e ho cominciato a guardare, e ho visto un sacco di gente che parlava con me. La maggior parte non li conoscevo, e alcuni di loro erano dall’Iran. E mi sono detto “cosa”? Perché voi dovete sapere che in Israele noi non parliamo con gente dell’Iran, non conosciamo gente dell’Iran. In realtà su Facebook gli unici amici che hai sono i tuoi vicini, e ora di colpo c’è gente dall’Iran che sta parlando con me.

Allora comincio a rispondere a questa ragazza, e lei mi dice che ha visto il poster e ha chiamato lì la sua famiglia, perché loro non hanno il computer, quindi la famiglia è arrivata e ora si ritrovavano tutti lì seduti in salotto a piangere. Io sono rimasto stupito. A quel punto chiamo mia moglie e le dico “viene a vedere, qui c’è gente che piange”. Lei è venuta, ha letto il testo e si è messa a piangere anche lei. A questo punto stavamo tutti piangendo.

Io non sapevo cosa fare e la mia prima reazione, come grafico, è stata di mostrare a tutti quello che avevo appena visto, e così la gente ha cominciato a vedere le stesse cose, ed è così che è iniziato tutto.

Il giorno dopo, visto che si parlava parlava molto di questo fatto mia moglie mi ha detto, “voglio anch’io un poster”. E quindi eccola qui, questa è lei. “Visto che funziona metti anche me in un poster”.

Ovviamente mi sono detto, va bene, questo funziona, ma questa cosa non riguarda me, riguarda tutte le persone in Israele che vogliono dire qualcosa. Quindi mi metterò a far fotografie a tutti quelli che conosco, se loro vogliono, ne farò un poster e lo condividerò con tutti.

E così sono andato dai miei vicini, amici e studenti e ho chiesto di darmi una fotografia, e io ne avrei fatto un poster. Ed è iniziata così, è così che la cosa si è scatenata.

Perché di colpo la gente tramite Facebook, amici e altri, hanno capito che possono partecipare anche loro, questo non è soltanto un tizio che si è fatto un poster da solo, tutti possiamo esserne parte.

E così hanno cominciato a mandarmi fotografie, e mi chiedevano di fargli un poster. “Pubblicatelo, dite agli iraniani che anche noi da Israele gli vogliamo bene”. Ad un certo punto la cosa è diventata enorme, c’erano così tante fotografie che ho dovuto chiedere ad alcuni amici, la maggior parte grafici come me, di venire ad aiutarmi a fare i poster perché io non ce la facevo da solo, c’erano troppe fotografie. Questo è quello che è diventato il mio salotto dopo alcuni giorni.

Ricevevamo poster da Israele e fotografie da Israele, ma anche molti commenti, molti commenti dall’Iran. Allora abbiamo preso questi messaggi e ne abbiamo fatto dei poster, perché la gente di solito non legge, guarda le immagini. Se è un’immagine magari la leggono. Queste sono alcune di quelle immagini.

Questa in particolare è una storia molto commovente per me. È la storia di una ragazza cresciuta in Iran, che è stata abituata a calpestare una bandiera israeliana ogni giorno che entrava scuola. Ma ora che ha visto i poster che stiamo mandando lei ha detto che ha cambiato idea, e ora ama quel colore blu, ama quella stella, e ama quella bandiera, cioè la bandiera israeliana. E sperava che ci potessimo venire a trovare, questo soltanto a pochi giorni dalla pubblicazione del mio primo poster.

Il giorno dopo gli iraniani hanno iniziato a rispondere con i loro poster. Come sarebbe, hanno anche loro dei disegnatori grafici? È pazzesco. Qui si può vedere che sono ancora timidi, non vogliono mostrare il volto, però vogliono mandare il messaggio, vogliono rispondere, e vogliono dirci la stessa cosa.

Ora stiamo comunicando. È diventata una cosa in due direzioni, con israeliani e iraniani che si mandano reciprocamente lo stesso messaggio.

Questo non era mai successo prima. E questi due popoli dovrebbero essere nemici. Siamo sull’orlo di una guerra, e di colpo la gente su Facebook comincia a dire “a me piace questo tizio, mi piacciono queste persone.” La cosa è diventata veramente grande ad un certo punto. E poi ha fatto notizia.

Perché di solito del Medioriente si vedono solo cose brutte, e di colpo c’era qualcosa che stava succedendo che invece era una bella notizia. Quindi quelli delle news hanno detto “va bene, parliamone”. E così sono arrivati. Mi ricordo che un giorno Michal stava parlando con un giornalista e gli stava chiedendo “ma chi vedrà questo programma?” E lui ha detto “tutti”. E lei gli dice, “tutti in Palestina? Dove, in Israele? Chi sarebbero tutti?” “Tutti”. Lei ha chiesto “Siria?” “Siria.” “Libano?” “Libano.” Ad un certo punto lui ha detto “40 milioni di persone ti vedranno oggi”. Questo significa tutti. Persino i cinesi.

E questo era solo l’inizio. Qualcosa di strano succedeva ogni volta che un nuovo paese cominciava a parlarne. Tipo la Germania, l’America, dovunque. Di colpo nasceva una pagina su Facebook con lo stesso simbolo, con la stessa storia. All’inizio avevamo “l’Iran ama Israele”. Questo vuol dire che c’era un tizio a Tehran che diceva “va bene, Israele ama l’Iran, io ti rispondo con “l’Iran ama Israele”.

Poi c’è stato “Palestina ama Israele”, il Libano si è appena aggiunto qualche giorno fa, c’è una lunghissima lista su Facebook dedicata allo stesso messaggio, con gente che si manda reciprocamente il proprio amore.

Il momento in cui ho veramente capito che qualcosa stava succedendo, è quando un amico mi ha detto “prova a cercare su Google la parola Israele”. E queste erano le prime immagini che uscivano in quei giorni su Google, se scrivevi Israele, oppure Iran. Abbiamo veramente cambiato il modo in cui la gente vede il Medioriente.

Perché voi non siete in Medioriente, voi siete lì e se volete vedere il Medioriente andate su Google e scrivete Israele, e vi escono soltanto le cose brutte. Mentre per qualche giorno uscivano quelle immagini. Ad oggi, la pagina “Israele ama l’Iran” ha fatto questi numeri, e 2 milioni di persone la scorsa settimana hanno visitato quella pagina, l’hanno condivisa, alcuni con le fotografie.

Insomma, per cinque mesi questo è quello che abbiamo fatto io e Michal ed alcuni amici, facevamo semplicemente immagini. Stiamo mostrando una nuova realtà, semplicemente con delle immagini. Perché questo è il modo in cui il mondo ci percepisce, vedono le immagini di noi, e vedono immagini brutte. Quindi noi lavoriamo per fare delle immagini belle, punto e basta.

Guardate questa. Questa è la pagina “Iran ama Israele”, non è la pagina “Israele ama l’Iran”, non è la mia pagina. Questo è un tizio a Teheran che nel giorno della commemorazione dei soldati israeliani caduti ha pubblicato l’immagine di un soldato israeliano sulla sua pagina di Facebook. Questo sarebbe il nemico. Cosa?

E funziona nei due sensi. Stiamo mostrando rispetto gli uni verso gli altri. E comprensione. E mostriamo compassione. E così si diventa amici. Ad un certo punto sei amico su Facebook, e poi diventi amico nella vita vera. Puoi prendere, viaggiare, e incontrare le persone.

Mi trovavo a Monaco qualche settimana fa, ero lì per inaugurare una mostra sull’Iran, e ho conosciuto persone dalla pagina di Facebook che hanno detto “visto che tu vieni in Europa, vengo a incontrarti”. Venivano dalla Francia, dall’Olanda, naturalmente dalla Germania, oltre che da Israele.

E così ci siamo conosciuti lì, per la prima volta nella vita vera. Ho conosciuto persone che dovrebbero essere i miei nemici, per la prima volta. Ci siamo stretti la mano, abbiamo bevuto un caffè, abbiamo fatto una bella chiacchierata, abbiamo parlato di cibo, di basket, e la cosa è finita lì.

Ricordate l’immagine dell’inizio? Ad un certo punto ci siamo incontrati nella vita vera, e siamo diventati amici. E funziona anche in senso opposto. C’è una ragazza che abbiamo conosciuto su Facebook che non era mai stata in Israele. Era nata e cresciuta in Iran, viveva in Germania, e aveva paura degli israeliani, a causa di quello che aveva imparato su di noi.

Dopo aver parlato per qualche mese in Internet con degli israeliani, ha deciso di venire in Israele. È salita sull’aereo ed è arrivata a Ben Gurion e ha detto, “beh tutto qui?”

Alcune settimane fa la tensione stava crescendo, e così abbiamo iniziato una nuova campagna, chiamata “non siamo pronti a morire nella vostra guerra”. È più o meno lo stesso messaggio, ma volevamo renderlo un po’ più aggressivo.

E di colpo, qualcosa di sorprendente è successo, qualcosa che non era successo nella prima ondata della campagna. Ora la gente dall’Iran, le stesse persone che erano timide nella prima campagna, e che mandavano solo l’immagine dei piedi o metà della faccia, ora mostravano il loro volto e dicevano “d’accordo, ci siamo anche noi, siamo con voi.”

Provate a leggere da dove vengono quelle persone. E per ogni persona da Israele c’era anche qualcuno dall’Iran. Semplicemente, gente che mandava le proprie fotografie. Pazzesco, no?

A questo punto vi chiederete, ma chi è questo tizio? Mi chiamo Ronny Edry, ho 41 anni, sono israeliano, sono marito e padre di due bambini, faccio il designer grafico, insegno grafica. E non sono un ingenuo. Perché molto spesso mi dicono, “ma questa cosa è veramente ingenua, è come mandare dei fiori più o meno”.

Sono stato nell’esercito, sono stato nei paracadutisti per tre anni. E so come si vedono le cose dal basso, so che può sembrare una situazione orribile, per cui secondo me questa è proprio una cosa coraggiosa da fare, cercare di allungare la mano verso il fronte opposto, prima che sia troppo tardi. Perché se arriva il momento in cui è troppo tardi, dopo è troppo tardi davvero.

A volte la guerra è inevitabile. A volte, ma forse facendo questo sforzo noi come popolo possiamo evitarla. Specialmente in Israele, che è una democrazia, ed abbiamo la libertà di espressione, forse questa piccola cosa può cambiare qualcosa, forse davvero possiamo diventare gli ambasciatori di noi stessi, possiamo semplicemente mandare un messaggio e sperare che tutto vada bene.

Vorrei chiedere a Michal, mia moglie, di salire con me sul palcoscenico per scattare un’immagine con voi. Perché alla fine sono le immagini che contano. E forse questa immagine aiuterà a cambiare qualcosa. Semplicemente tenetelo in alto, e io scatto una foto e poi la pubblicherò su Facebook con un titolo come “Israele per la pace” o qualcosa del genere.

Dio mio. Non piangete. Grazie a tutti.

39 Commenti a “Israele ama l’Iran”

  • vale:

    “…forse facendo questo sforzo noi come popolo possiamo evitarla. Specialmente in Israele, che è una democrazia, ed abbiamo la libertà di espressione,…”

    Ah quindi apposto così?Perchè questo signore non va a comunicare che Israele ama la Palestina ai palestinesi trucidati o carbonizzati che devono scavare tunnel per riuscire a portare nella LORO terra beni di sostentamento?
    Certo certo una bella emocrazia(non è un’ errore di battitura) al fosforo bianco!
    A me sembra un gran bel paramulo, poi fate voi.
    Troppo facile adesso scrivere che Israele ama l’Iran dopo tutto cio’ che hanno fatto ai Palestinesi, questa è IPOCRISIA allo stato puro.

    • Domenico Proietti:

      Non sia accecato dal ipotetico risentimento, probabimente si é fermato a queste righe nella lettura, se l’avesse terminata invece, avrebbe scoperto che ciò che propone é anche ciò che hanno fatto. Cordialità.

      • vale:

        Gentile signor Proietti, il mio non è nè ipotetico, nè risentimento, ma rigoroso scetticismo e presa di posizione piu’ che giustificata avendo seguito per anni il conflitto israelo-palestinese e, negli ultimi 2 leggendo costantemente il diario che teneva Vittorio Arrigoni (UNICO personaggio che mi sento di rispettare in quanto pacifista), l’articolo l’ho letto tutto e con MOLTA attenzione , non mi accusi di superficialità, in quanto credo ormai di avere il pelo sullo stomaco riguardo a certe dichiarazioni.
        La pace la si fa con le azioni e non con le parole, da questo punto di vista siamo TUTTI da biasimare io in testa, ma le belle parole o le belle intenzioni devono avere un seguito che sia tangibile.
        Il signore in questione invece di asserire che Israele ama, per prima cosa doveva fare un bel mea culpa per tutti gli uomini, donne e bambini che hanno trucidato nel corso degli anni con armi anche vietate dalla convenzione di Ginevra.

        • ale:

          So che ci sono diverse associazioni pacifiste miste palestinesi-israeliane, ma non so come lavorano. Arrigoni diceva qualcosa a riguardo?

        • Mariagrazia:

          Ti stimo

        • vale:

          @ale
          Arrigoni ne parlava di associazioni miste, ed erano tutte composte da persone umili e semplici , ma soprattutto POVERE, al contrario del signore che ha scritto tante belle parole di pace, proprio per questo venivano e vengono schiacciate, con metodi di tortura e sopraffazione.

        • Domenico Proietti:

          Deduco dal suo modo di ragionare, che le basta un pubblicitario per poter pensare a male!
          Voglio cosi con questo dirLe che, ne conosco più di qualcuno nella vita reale e mai mi hanno dato adito di essere tra le èlite della finanza, tanto meno se la passano bene specie se hanno famiglia, spesso, ed essendo amici, con alcuni di infanzia, ci si rivela tra noi quando non ancora raggiunta la fine del mese si é in affanno e spesso sono tra i primi, peraltro sono anche una tra le prime categorie che si sono viste licenziare per mancanza di lavoro. Quando le aziende chiudono, chi altro si fa la pubblicità oltre le banche, ha fatto caso qual’é la pubblicità odierna?
          Un bell’intuito il suo sulla categoria da colpevolizzare, non c’è che dire!

    • jo:

      @ VALE

      Gia’, se ti muovi con il pensiero, e te mi hai fatto muovere, si traggono altre conclusioni.
      Pace con l’ Iran perche’ ci rimettono tutti israeliani e iraniani persone ( oltre che il resto del mondo, fossero solo ripercussioni crisi finanziarie per vivere )

      Pace con il libano no, perche’ li la pace e’ gia’ stata pianificata. Cosa rimanga come sostanza, meglio a livello sionista e mondiale, ghetizzarla e archiviarla. E non solo, tenerla come capro espiatorio. Ci vuole un modo per scaricare i deterrenti mondiali di conflitto e complicanza demenzialita’ governi finanza e spostati che arrivo io.

      Bisogna tagliare ogni pensiero, confine, imposizione, parlare la verita’ che non e’ fondata ne su stati ne su religioni, ma sullla vita e la giustizia, e il ridimensionamento di tutti e tutto a misura di quello che ci serve sopra l’ umilta’ di accettarlo, sminuendoci a come viviamo e arroghiamo.

      Se vai da quelle parti, trovi un po’ di campi contesi e recintati con case nuove, dall’ altra parte un ammasso di zingari, in mezzo due templi ebrei e nussulmani che sono l’ espressione della stoltezza umana, e due contrapposizioni politiche che sono l’ espressione si della gente no della gente a secondo del giorno e degli eventi, su un vissuto e costruito che ha ormai un secolo di errori da tutte e due le parti, dentro a un mondo che non e’ tanto diverso. Noi ancora ci spingiamo dentro come europa e italia.

      Leggevo ancora le dichiarazioni di Draghi: buon lavoro fino adesso, da meta’ 2013 andra’ meglio, se si taglia la spesa pubblica e le banche sovvenzionano la crescita, e si metta fine alle speculazioni borsistiche.

      Proprio lu parla cosi’? Untore dl sistema cappio che se ti muovi ti impicchi?
      Crea danaro per le banche che sa’ cosa fanno e puliscono i tossici e investono solo sul debito pubblico della spesa e del debito dando i soldi a garanzia titoli pareggio di bilancio che fruttano la privatizzazione di tutto un paese, per poi mangiarselo fra le lolo lobbi.
      Questo e’ il sistema che ci portera’ alla stessa situazione che c’e’ li.

      Hanno appena iniziato, ma hanno minato gia’ tutto. Lasciarli continuare, e’ dare il restante 99% d’ azione a come hanno fatto solo in quest’ anno all’ 1%.

  • jo:

    Si, da’ soddisfazione e grande Forza, e mostra che quando la massa esce dall’ incanto malefico artificioso creato nella testa dei sistemi, tutto svanisce e nessuno vuole morire, ma tutti vivere per quello che sono. Vita.

    Comunismo, fascismo, nazzismo, hanno prima epurato a forza la struttura democratica, si sono imposti, e spazzando via tutto e tutti, hanno cercato di far prevalere una verita’ separata e piu’ giusta, fatta con i peggiori mezzi, dove il : esisto solo io e quindi niente piu male, non solo portava a montagne di carne al macello ma l’ intero sistema con i suoi personaggi, venivano poi sepelliti sotto le macerie vere di uno stato raso quasi al suolo.

    Oggi, abbiamo le medesimi menti, che cercano di evitare il piu’ possibile le montagne di macerie e di carne, ma con il capitalismo, stanno stringendo tutto e tutti verso il gia’ visto e vissuto nella storia: storia di pochi anni fa’, e di tutti i giorni.
    Oggi l’ olocausto l’ abbiamo quotidianamente sulle nostre teste, dove si bruciano le possibilita’ per rederle esclusivamente atte a questo scopo.

    Le masse devono uscire da questo incanto malefico e falso, e guardarsi in faccia, rompere questa omerta’ culturale e personale, e andare direttamente dagli untori di tutta questa messa in scena.

    Le foto e i filmati fanno successo, perche’ anziche’ mettere foto e filmati e parole degli untori del falso, mettoo le immagini della vera vita del vero. Il vero siamo noi e non loro e ne tanto meno il sistema che loro impongono.
    Loro sono appartati e non si fanno toccare ne vedere ne comunicare, le masse sono filtrate da retrogradi non avanzamenti umani e personali, e questo vero ma stupido mostro che sappiamo, dilaga in ogni poro dell’ esistenza.

    Bisogna uscire, parlare, urlare, farci capire faccia a faccia, interrogare, dare dell’ ingnorante, ma soprtutto andare con le masse dove si stagna questo covo di deformati automi fetidi e marci.

    Quando e’ mancata la vita nella liberta’ di viverla, si e’ sempre aperta la costruzione del peggio, E ORA CE LA TROVIAMO COME REGOLA E LEGGE SU TUTTA L’ UMANITA’.

    CAMBIAMO REGOLE LEGGI E PERSONE CHE NON SONO LA VITA DI TUTTI
    E SE SERVE, LA GUERRA LA DEVE FARE LA GENTE VERSO LORO E NON VICEVERSA.
    ABBATTETE L’ IDEA DI OGNI NEMICO PERSONALE E IDEALE, IL VERO NEMICO E’ CHI HAI MESSO AL POSTO TUO A FAR VALERE LA LEGGE DELL’ OPPOSTO, E SONO TUTTE LE PAROLE SCRITTE COME UNICI OCCHIALI CON CUI VEDERE LE COSE.

    Trattati, finanza borsa, incostituzionalita’, produzioni armi, servizi segreti, privatizzazione pubblica, dipendenza monetaria, casta, politici, banchieri, e tutto il rimanente, devono essere spazzati via, e c’e’ un solo modo per farlo, toglierli andando faccia a faccia da loro, e toglieli mettendoci le persone che rappresentano la vita, dove si comanda, pensa, e si fanno le leggi. E RISCRIVERE TUTTO.

    In una stanza c’e’ solo un bottone che accende la luce sulle persone che ci sono dentro. E questo bottone fa’ luce o crea buio. Nessuno lo puo’ accendere e spegnere quando e come vuole. La luce della gisutizia e della vita deve rimanere sempre accesa.
    NO DOPO, FORSE UN PO, FORSE SI ACCENDERA’ DA SOLA. LASCIAMO FARE A LUI.

    Prova ad uscire, meraviglioso. Non esiste nulla di tutto questo. Che vita meravigliosa. SI DA SOLO. E se sei messo male, nemmeno da solo avviene il miracolo.
    Ma la vita e’ bella, e non la puoi godere e condividere, quando fra esseri umani e sitema e’ tutto un chiuso, un determinato, un vincolato. O la gente parla di scemenze o del piu’ o meno, o deve parlare per forza della situazione politica che e’ il metro della condizione sociale. SI, se la gente la lasci stare, avuto il minimo che gli serve, mette la forma animale di cui e’ fatta, gioca, riposa, passa il tempo in altre attivita’.
    Ma qui, siamo sotto pressione e misura delle non piu’ possibilita’ di niente.
    Se ti tolgono la vita nella mente per complicartela, e ti tolgono pure la possibilita’ di sussistere, e se possono manipolarti la mente affinche nemmeno quello che ti rimane per oggi lo puoi vedere dal punto di vista della vita, allora non ci siamo.

    FINIAMOLA DI ESSERE MOLLI PERCHE’ PIU’ MOLLI DI NOI E PIU’ FETIDI DI NOI TI CHIUDONO LA LUCE IN VISO. ANDIAMO E SPINGIAMO VERSO CHI SI E’ PRESA L’ ARROGANZA DI CHIUDERE O NO LA LUCE DI UN PAESE SULLA PELLA DELLA GENTE CON LA SUA DEMENZIALITA’ DESTABILIZZANDO LA VITA, QUELLA CHE LORO NON HANNO, CON CLAUSOLE E PENSIERO CHE PIU’ COMPLICATO DI COSI ESSENDO FALSO E IDIOTA, NON SI PUO’.

    LORO NON SONO NESSUNO E TE SEI LA VITA CHE LORO NEGANO, PERCHE’ SONO SACROFAGI DELL’ INTELLIGENZA E DELLA VITA CONTORTA E RESA AL CONTRARIO.

    MANDA 5 STELLE E AFFINI DOVE LA LUCE SI PUO’ ACCENDERE SU TUTTI.
    E’ L’ UNICA POSSIBILITA PER TE, O L’ UNICA POSSIBLITA’ PER LORO PER FINIRTI.
    IL MOSTRO DI VETRO SI FRANTUMA CON LA VOCE DELLA VERITA’.

    • Domenico Proietti:

      Pur apprezzando il commento, non so in quale colore rimetterLe perché lo veda, il solito annuncio…

      Provo ora con questo
      Cortesemente é invitato a sintetizzare i commenti. Grazie.

      Ce l’avrò fatta? :roll:

      - Moderatore -

  • Arati:

    Questa e’ la strada giusta, basata sulla realta’.
    La maggioranza della popolazione terrestre NON vuole la guerra.
    Quando parlo con le persone, di tutte le nazionalita’, mi rendo conto che i loro sogni sono di amare, avere una famiglia, allevare i propri figli., vivere in pace con tutti.
    Bravo Ronny!

  • gianni:

    video iniziato ero comosso, però ho molti dubbi su una pace in palestina? onore a RONNY onore a internet stampa libera fa vedere in faccia il nemico che è uguale a noi , non conosco la forza dell’esercito iraniano so solo chè come soldati venderanno cara la pelle l’iraq stava perdendo la guerra li fermarono solo con il gas, riccordate il presidente carter mandò un commando americano per liberare i ostaggi americani fatti prigionieri è ci l’ascirono la pelle,diedero la colpa al deserto troppa sabbia dissero i giornali, domanda mia se fosse un boccone piu piccolo lo avrebbero gia fatto fuori l’ iran ? ronny se sei giusto perchè non fai un poster pro palestina allora griderò 100-1000-10000-10000000000 RONNY, sai perchè ultimamente mi sento palestinese anchio il mese di gennaio ho lavorato 10 giorni grazie ha prodi, berlusconi, draghi, monti è finisco qui! la lista la conosciamo tutti.

  • Un fantastico esempio a dimostrare che i cambiamenti partono dai piccoli gesti.
    Per noi e il nostro paese proporrei l’idea di Gianni Lannes:
    freeondarevolution.blogspot.it
    Non vi chiedo di condividere o divulgare, vediamo chi vuole davvero cambiare…

  • francesca:

    Se il pensiero è energia e se ci avviciniamo a pensieri di armonia il lavoro di ogni essere vivente che crede nella possibilità di raggiungere la pace e di evitare la guerra non va perduto.

  • andreaa:

    per dividere gli iraniani i criminali sionisti farebbero qualsiasi cosa. Questo burattino farà parte del mosad o ghestapo per intenderci.

    Mi pare che siano i sionisti che minacciano da anni gli iraniani e non viceversa nonostante abbiano 200 e più bombe atomiche + quelle USA +GB+F o NATO per u n totale di 5000 bombe atomiche di vario tipo.

    • Domenico Proietti:

      Non nego di essere stato molllto titubante se esporre il suo commento o meno, ho quasi certezza (può sempre smentirmi) che abbia con pregiudizio commentato senza leggere quel che é realmente accaduto, ed eventuali risvolti dovuti alla storia presentata.
      Vede andeaa la gente comune é cosi in ogni luogo, ama la pace e la preferisce di gran lunga alla guerra, mentre la guerra é sospinta il più delle volte dai fabbricanti di armi, che non a caso sovvenzionano partiti o candidati… che fungono da cavalli di troja, potendo questi designare legiferando tempi di pace o per l’appunto di guerra.

      • tango:

        Certamente la gente in tutto il mondo ama la pace, su questo non ci sono dubbi. Purtroppo il tizio che quasi ci fa venire le lacrime dalla commozione e’ stato nell’esercito, (“sono stato nei paracadutisti per tre anni. E so come si vedono le cose dal basso, so che può sembrare una situazione orribile…”), Tre anni nell’ esercito sionista a gettare fiori sugli arabi? Egli si esprime attraverso parole sui social net works dopo aver infiorato gli arabi. In realta’ la maggioranza di essi sta astutamente gettando le basi per giustificare l’aggressione palese sulla base del fatto che hanno esaurito tutte le possibili risposte pacifiche a ciò che viene fatto apparire come una grave potenziale minaccia nucleare (iraniana / musulmana) per Israele e il mondo. Il problema che stiamo affrontando è che l’ ordine mondiale giudaico-
        Christiano- Europeo di oggi -è incapace di fidarsi di chiunque. Hanno stabilito un record di inganno, astuzia, doppio standard e bugie nelle conduzioni dei loro affari con il
        Mondo. Hanno dato la loro parola e poi rotto tale promessa più volte. Hanno ripudiato e violato solenni trattati e obblighi più e più volte. Hanno pianificato gli attacchi terroristici eseguiti su persone innocenti in molte parti del mondo. Il mondo occidentale ha stabilito una norma etica immorale della guerra in cui la guerra può essere condotta sulla
        base della presunzione maliziosamente concepita. Questo ha veramente
        sinistre conseguenze per l’umanità. L’uomo moderno occidentale essenzialmente ateo è incapace di concepire che può essere chel’Iran dica la verità in questa materia, e agisce in conformità ad una norma morale che esclude la possibilità di qualsiasi acquisizione di armi nucleari. Partendo da questo. l’Occidente sta preparando il mondo per un’ ennesima guerra di aggressione giudeo-cristiana contro i musulmani, combattuta in nome della Euro-ebraico Stato di Israele. Le Crociate, a quanto pare, termineranno solo quando Israele sostituira’gli Stati Uniti come lo stato dominante nel mondo. Fate loro sapere che il Corano ha dichiarato che questo mondo è stabilito su un ordine morale in cui l’oppressore un giorno si trovara’ faccia a faccia con le conseguenze davvero terribili della sua
        oppressione.

  • andreaa:

    Sig. Dominici io amo la pace più di ogni altra cosa anche perchè senza pace non c’è futuro nè per me nè per gli altri.
    Fio a quando esiste il sionismo o un paese razzista come Israele dove comunque la maggioranza e sionista e avalla i crimini contro palestinesi, libanesi ecc non mi pare il caso che si producano buffonate come quella di cui sopra.

    Sono convinto che tutti i conflitti odierni in Medio Oriente sono manovrati e attuati da Israele usando la manovalanza USA-GB-F-I- Canada -Australia ecc dove di fatto dominano banche, politica, Mass media ecc che fanno il solo gioco d’Israele.

    Ora che i potenti usino i popoli e una cosa assodata ma non va dimenticato che il sionismo e una ideologia come il nazismo e che in Israele e dominante .

    Non ho nulla contro chi professa religioni ivi compresa quella ebraica ma il sionismo è una ideologia come detto distruttiva e lo vediamo ogni giorno in Medio Oriente e anche in USA ed Europa sotto il punto di vista economico ed è questo che mi amareggia.

    Vorrei che quel signore del filmato denunciasse prima i crimini contro i palestinesi, libanesi ecc se non è parte di una buffonata

    • Domenico Proietti:

      Beh lo chieda a lui direttamente se davvero la interessa, dove trovarlo lo sa é iscritto a facebook! Ci si iscriva anche Lei e si toglie il sassolino dalla scarpa, no?

    • WBM:

      E’ verissimo il sionismo è il cancro del pianeta Terra, quel fenomeno che ha causato due distruttive guerre mondiali. Sono sionisti i principali esponenti della massoneria e che manovrano il Sistema: è tutta una conseguenza, cioè quello comanda quell’altro (Sionismo–>Israele–>Stati Uniti–>Europa e Mondo intero).

      E’ una dittatura sovrannazionale, di stampo politico e finanziario, e finchè non la si abbatte ci saranno sempre guerre inutili, violenza, immoralità, porcherie di ogni genere etc. etc.

  • andreaa:

    Mi scuso per qualche errore nello scritto precedente ma penso che la sostanza sia chiara e con questo mi congedo, salute a tutti e buon e felice 2013-14

  • sim:

    Bellissimo video! Grazie

  • sim:

    Mi viene da pensare.. se tutti i popoli provassero un sentimento così verso tutti gli altri popoli! A questo punto la guerra se la vanno a fare i governanti

  • Si potrebbe utilizzare questa idea con un po’ della nostra bella creatività italiana e fare dei poster con nostre foto utilizzando sotto frasi del tipo noi amiamo il cielo pulito ci sono grafici qui su SL quindi usare questa idea per far capire a tante altre persone l’ importanza di non vedere più i nostri cieli deturpati e inquinati da questi pazzi e riuscire finalmente a estirpare questa gremigna?

  • ws:

    ho letto solo il testo , proprio per sfuggire ad ogni effetto emotivo , avendone la sensazione netta di un intento manipolatorio.
    Perche’ i “problemi” che israele ha con l’ iran ( indipendentemente dal fatto che e’ il primo che minaccia il secondo tutti i giorni e non viceversa) , sono la conseguenza dei ” problemi” con i palestinesi sui quali pero’ si sorvola bellamente.

  • Antonino Trunfio:

    Non serve scervellarsi per cercare la pace, e i metodi per manifestare in suo favore. Serve smascherare gli azionisti della guerra. Per farlo, provate a chiedere ai genitori dei circa 6.000 giovani marines morti in Afghanista e Iraq. GLi azionisti non sono loro e neppure i loro figli, che sono solo cadaveri sotto una croce bianca in un prato verde.

  • Arati:

    @Sim
    Giusto! in guerra ci deve andare chi decide di farla…
    @Simona
    Bellissima idea! la si puo’ usare per molti temi importanti! Gli Islandesi hanno addirittura riscritto la Costituzione con i social media!

  • Anais:

    @andreaa; @WBM

    Concordo con le vostre osservazioni,purtroppo il sionismo è la causa sottesa di questi scenari catastrofici, occupa i posti più importanti delle varie organizzazioni mondiali e si inserisce in tutte le altre, molte fondazioni onlus comprese, che finanzia e muove secondo i propri fini.
    Basterebbe approfondire la storia del fondatore del sionismo e il suo cammino finora, dimenticando i libri di testo scolastici, e sbirciando anche sui movimenti gesuitici.
    L’uso di Facebook,di Twitter, dei vari social network che apparentemente uniscono le persone del mondo attraverso un click o l’adesione emotivo-sentimentale a grandi gesti simbolici, e che oggi va alla grande, è scientificamente controllato e modulato da chi ha “liberato” la rete illudendo gli internauti di essere liberi.
    Ho forti dubbi su questo signore, penso stia “usando” il mezzo Facebook per altri fini diversi da quello dichiarato facendo leva sull’emotività della gente

    • WBM:

      Non so se questo individuo usi Facebook per secondi fini, di certo Zuckerberg, ebreo sionista fondatore di questo social di cui mezza umanità è drogata, ha a sua volta dei secondi fini con FB, ovvero rendere le persone ancor più mentalmente controllate e schiave del Sistema, perchè FB è un prodotto del Sistema, della massoneria ebraica di cui Zuckerberg è un esponente.

  • @ Arati grazie, potremmo fare poster con foto di una famigliola con tutti i bracci alzati ad indicare il cielo imbrattato di reticoli con sotto scritto noi non amiamo questo cielo ora basta e poi altri poster con sempre famiglie con bambini che saltano gioiosi intorno ai genitori tutti con le braccia alzate ad indicare un cielo bellissimo azzurro e sotto scritto noi amiamo il cielo pulito così va bene

  • Arati:

    @Anais
    Potresti spiegarmi quali sarebbero i secondi fini?
    Mi interessa veramente molto capirli.
    Grazie

  • vale:

    @Domenico Proietti

    Deduce molto male, Lei ha un bel modo di fare mettendo in bocca parole che io non ho mai espresso, non mi sembra di aver demonizzato una categoria, stavo semplicemente facendo un paragone fra chi fa del bene senza avere risorse, e lo fa davvero, e chi si riempie di belle parole , ma di concreto non fa niente, avendo una posizione privilegiata rispetto ai primi.
    Per quanto mi riguarda puo’ finire qui, in quanto mi sembra che voglia cambiare le carte in tavola , additandomi per cio’ che non sono.
    Ah e ribadisco che:”Il signore in questione invece di asserire che Israele ama, per prima cosa doveva fare un bel mea culpa per tutti gli uomini, donne e bambini che hanno trucidato nel corso degli anni con armi anche vietate dalla convenzione di Ginevra.”.

  • E’ assurdo che tanti non abbiano ancora colto il messaggio. Questi due popoli sono lontani anni luce per colpa dei loro governanti e quel gesto ha aiutato molte persone ad avere un’altra visione. Se poi ci sono ebrei ai vertici di ogni corporazione piazzati dall’èlite massonica gesuita e compagnia sionista (chiedetevi perchè, se qualcosa va storto i capri espiatori sono sempre gli ebrei) non sono nè una scelta del popolo israeliano nè di quello iraniano.

  • angel0:

    Avrebbero dovuto incominciare da “io amo Palestina” e chiedendo perdono prima.
    Io non mi fido.

  • Tantalo:

    L’arma più potente, quella che blocca tutti i cosidetti “processi di pace”, quella che impedisce a tutte le “road map” di arrivare a destinazione è solo una : la volontà di fare la guerra.

    E’ così semplice… La pace è un mero slogan. Ma non interessa nessuno, non CONVIENE a nessuno. Almeno a nessuno dei potentati che controllano la questione mediorientale.
    LA guerra invece sì… nella guerra c’è crescita, disciplina e opportunità. Sì, è vero… ci sono anche morti, dolore e distruzione, ma quelli sono “ad appannaggio” del popolo, quindi… ce ne futtimmo allegramente.

    Ed è per questo che non ci sarà MAI la pace. Non la si vuole realmente.

    Al netto di tutte le possibili iniziative popolari o meno, la volontà di pace NON E’ CONDIVISA. Quindi scordiamocela e smettiamola di prenderci in giro.

    Oppure… Vogliamo la pace ? Beh… qualcuno si prenda la briga di “far fuori” tutti i vertici di CIA e Mossad e di sostituirli con pacifisti conclamati. Poi cambiamo i vertici dei governi et voila… Ecco… poi ricominciamo a parlarne.

  • Arati:

    Ronny Edry ha compiuto qualcosa di semplicemente grande che sta’ avendo i suoi effetti positivi e che e’ l’ inizio di una grande opera di informazione a cui tutti possono partecipare.

  • lamperti paolo:

    Capisco che la violenza subita esiga rivalsa, il cosidetto “pan per focaccia”, ma la legge “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” è queello stupido assunto materialista che genera la guerra.
    Ma noi non siamo SASSI?…o no?
    Bellissima iniziativa, evidentemente non per tutti, altrimenti il pianeta sarebbe già un pianeta pacifico.
    E poi per incazzarci facciamo sempre in tempo, a “fare la guerra”che non è altro che un disaccordo che punta a un definitivo che invece è solo benzina sul fuoco.
    Certo, c’è quello che tra i 2 litiganti gode(il 3°..), embè se i 2 smettono possono anche occuparsi di ‘sto poveretto(spiritualmente intendo).
    I peli nell’uovo non ci sono, semmai le piume.

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