1. Nel 1981, anno del divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, con la lettera di Andreatta si esonera quest’ultima dall’acquisto in toto o parziale dei titoli di Stato, per farli andare sui mercati internazionali.
2. Nel 1991 con Guido Carli il tasso di sconto diventa deciso dalla Banca d’Italia.
3. La terza mossa decisiva è quella delle privatizzazioni effettuata da Prodi and co, che hanno privatizzato di fatto la Banca d’Italia.
In quanto agli speculatori internazionali, rimando alla lista delle banche dealer sul sito del Tesoro – http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf - tradotto erroneamente in italiano con specialiste in titoli di stato, ma più correttamente banche “spacciatrici”…
In quanto alla Federal Reserve non è vero che sia nazionale, Lincoln e Kennedy hanno stampato dei biglietti di Stato…In Italia anche tanti governi, di cui l’ultimo fu di Aldo Moro…
Un biglietto di stato significa che non costa interessi allo stato e non è messo al passivo nel bilancio dello Stato.
In quanto al dogma diffuso che la responsabilità del debito pubblico dipenda dalle ruberie e dagli sprechi della classe politica, basta andare a leggere quanto l’Italia ha pagato di interessi sui titoli di stato dal 1990 ad oggi: una cifra pari alla somma del debito pubblico attuale.
La nostra classe politica per quanto abbia rubato e sprecato, sono inezie rispetto all’emorragia degli interessi sui titoli di stato ai prestatori internazionali.
La Bank of England del 1788, l’Inghilterra aveva 13 milioni di sterline di debito pubblico, dopo 90 anni si è arrivati all’incremento dell’800%, con il passaggio al concambio moneta-titoli di stato; altro dato nel 1981 il debito pubblico nostrano era del 50% oggi è del 120%: la relazione è immediata, basta incrociare i dati.
L’austerità serve oltre ad onorare gli interessi, a risucchiare i risparmi, anche quelli occulti, da trasferire nel circuito della speculazione finanziaria.





























già siamo in guerra,l unica soluzione rimasta è la rivolta sociale,ma come è stato detto dall intervista per arrivare a ciò bisogna che la maggior parte dellopinione pubblica sappia queste cose,è dura ma bisogna tentare
Consoli scrive anche:
“…Se, per un cataclisma o un tracollo finanziario fulminante o per un incantesimo,
d’improvviso sparissero o perdessero completamente il proprio valore
tutti i soldi del mondo, cosa accadrebbe? Indubbiamente un gran panico, una
batosta madornale per i risparmiatori e i creditori, un periodo di disoccupazione
e di caos. Poi, e anche piuttosto velocemente, le cose si rimetterebbero in cammino,
si comprenderebbe che case e fabbriche sono ancora in piedi, che i campi sono pronti per essere arati, che i figli continuano a nascere, che la mattina il
sole sorge e la sera tramonta. Si ricomincerebbe a lavorare, a strutturarsi economicamente e si inventerebbe una nuova moneta. È successo parecchie volte nella storia. Se una moneta non funziona più, se ne può creare un’altra: occorre avere
bene in mente, con concretezza, questa possibilità, quando si affrontano i temi
finanziari ed economici nei momenti di grave crisi. Voltaire scrisse: «Le banconote
tornano, prima o poi, al loro valore intrinseco, cioè il nulla»…”
Tuttavia, questa volta, la vedo molto dura e non solo a motivo del fatto che queste informazioni sono appannaggio di “pochi” ( gli strumenti di disinformazione sono nelle mani del nemico ) ma anche perchè siamo attaccati su più fronti: mi riferisco alle irrorazioni chimiche ( campi da arare ) e ai terremoti e tsunami di origine artificiale ( fabbriche e case ancora in piedi ).
Questa volta, lo so, sono molto pessimista, ma la vedo veramente dura: in altri commenti accennavo al fatto che un minimo cambiamento, purtroppo, in questo contesto, può implicare un bagno di sangue di vaste proporzioni.
Certo si può e si deve cambiare ma il nemico non mollerà il pallino tanto facilmente e dispone di mezzi che noi non ci sognamo neanche.
Quello che tu dici è tutto vero ma non c’è solo quello che tu affermi e aggiungo : sento dai telegiornali che diversi clochard italiani sono morti in questi giorni, qualcuno per ipotermia e qualcuno soffocato dal fuoco con cui tentavano di scaldarsi, un bambino è morto in casa soffocato dal fuoco provocato da una candela , avevano tolto la corrente elettrica dall’alloggio perchè la famiglia non aveva pagato la bolletta. Nella zona in cui abito ci sono un paio di hotel occupati da circa un paio di anni da extracomunitari a spese nostre i quali da circa un mese entrano in rivolta in quanto non sono soddisfatti del trattamento loro riservato, spaccano tutto e costringono i Carabinieri locali ad intervenire. Questi sono vestiti e pasciuti meglio di parecchi nostri pensionati che vanno a racogliere gli avanzi dei mercati per sopravvivere e che non si sognano neanche di chiedere aiuti ai vicini di casa. Le conclusioni di questa mia visione che ritengo realista e non razzista sono che il futuro che ci attende è peggio di quanto possa immaginare la gente comune.
@Ezio
Sono d’accordo con te.
In aggiunta, le forme di ingiustizia sociale, non solo, non vengono risolte, ma, vengono acuite a tal punto che il rischio sarà quello di perdere di vista il vero nemico per guerre civili/razziali/di religione/ecc. fratricide ( divide et imperat ).
lincon & kennedy assassinati forse perchè hanno osato stampare dollari?
Moro è stato assassinato forse perchè ha stampato i 500 lire?
coincidenze
Non sono un economista, ma da molti anni sto dicendo che, fin quando si prendono soldi in prestito e si pagano interessi, saremo sempre col culo per terra, e quanto più tempo passa il problema peggiora fino a seppellirci, un cittadino che si stampa soldi non sarà mai povero, mentre quello che prende in prestito rimane sempre ultra povero, e pure con le pezze al culo, questo vale anche per le nazioni tutte.
La nomenclatura economica mondiale commette crimini contro l’umanità mentre la “giustizia” ONU, corte di Strasburgo e ferma È chiudono gli occhi col signor aggio commettono favoreggiamento esterno nei falsi in bilancio delle banche (un reato simile per intenderci come quello di dell’utri per far un esempio) di queste organizzazione. La famosa incompiuta retata dei 1000. Le 1000 persone che fanno parte di questa nomenclatura nei primi 10 paesi occidentali Lo sanno tutti ormai ma nessuno si muove perché la paura trasmessa dalla tunica sacerdotale che indossano nelle aule dei tribunali li blocca aiutato anche dal GIURAMENTO (doppia fregatura )mettendo in secondo piano la voce della coscenza
l’analisi del sig. Consoli potrebbe essere anche corretta, sono le conclusioni che peccano di leggerezza.
Quando il signor Consoli parla di “dogma diffuso” e si riferisce al fatto che “la responsabilità del debito pubblico dipenda dalle ruberie e dagli sprechi della classe politica”, forse non ha ben compreso una realtà molto semplice.
E’ ovvio che il debito pubblico (e i relativi interessi) non è in sé stesso LE RUBERIE, ma è altrettanto ovvio che esso sia stato CAUSATO dalle ruberie.
Infatti, appare abbastanza ovvio che in linea teorica, la somma di tutte le gabelle versate da centinaia di milioni di cittadini, dal 1946 ad oggi, NORMALMENTE sarebbe stata sufficiente per tutta la spesa pubblica possibile e auspicabile in un normale Stato sociale.
In realtà, tale spesa ha superato qualsivoglia confine, non solo quello di un normale Welfare (che comunque non si è visto passare…); ma, soprattutto, per il finanziamento di qualcosa di assolutamente inutile e falso.
Inoltre, si è fatto credere che la somma delle gabelle non fosse assolutamente sufficiente per la spesa (bugia), e sulla base di questa bugia si è provveduto all’indebitamento totale suicida.
Quindi appare chiaro che il “dogma” ha una sua veridicità, quando afferma che lo Stato sprecone ha causato l’indebitamento.
Ragionando in piccolo con una semplice famiglia,: se oggi la famiglia ha dei debiti impossibili da estinguere, significa che i soldi che ha preso a prestito con questi debiti, li ha bruciati da qualche parte. E siccome pane non se n’è visto, e il salario è sempre arrivato regolarmente al capofamiglia, è OVVIO che è proprio il comportamento del capofamiglia (DISONESTO) che ha causato la situazione attuale.
Più semplice di così…
Le “ruberie” delle varie classi politiche dirigenti sono state e sono una iniezia in confronto alla entità della quota relativa al prestito richiesto ad un ente privato che emette la moneta per conto dello stato con i relativi interessi: ovvero emissione della moneta a debito. Questo è il grosso e assurdo problema, meglio dire CRIMINALE TRUFFA, che ci rovina e che realizza un debito pubblico destinato solamente a crescere e virtualmente impagabile.
Le “ruberie”, che pure ci sono, e non sono giustificate da un punto di vista morale, paragonate, sono un moscerino contro una balena.
@Giuseppe
Credo ci sia un problema nel significato di “ruberie”.
CHI ha autorizzato l’apertura dei finanziamenti che poi hanno creato il debito?
CHI ha usato tali soldi?
COME li ha usati?
QUANTI cittadini italiani hanno autorizzato tali spese con un referendum?
ecc… ecc…
Chiarisco ancora meglio: RUBERIE non significa semplicemente i soldi che “legalmente” percepisce la macchina politica nel suo complesso.
RUBERIE significa il frutto di qualsivoglia atto compiuto da Governo e Parlamento (con l’appoggio del Presidente della Repubblica e sotto la minaccia delle Forze Armate) che abbia portato alla situazione attuale, quindi atto che abbia “bruciato” TOT SOLDI.
Chi ha autorizzato le spese fatte con tali soldi?
IO non ho mai votato esplicitamente a favore di tali spese.
I MIEI GENITORI nemmeno.
I MIEI NONNI neanche.
PRIMA dei miei nonni non c’era la Repubblica Italiana, c’era altro (Fascismo, Regno d’Italia, ecc…) quindi non lo tengo in considerazione.
Quindi??? Questi soldi sono stati presi a prestito e utilizzati senza che nessuno avesse autorizzato né il prestito né la destinazione.
Dalle mie parti si chiama FURTO. O ruberia.
Tutto vero e preciso, adesso come facciamo a tornare indietro dalla neo schiavitù??
Chi convince la massa di pecoroni che si dividono fra pseudo destra, sinistra o per la sopravvivenza quotidiana??
Andrebbero messi sotto processo per altro tradimento tutti i politici e tecnocrati responsabili della svendita illegale della sovranità nazionale ivi inclusa la monetaria ma solo una rivoluzione potrà determinare tale processo.
@andreaa
Quello del processo per alto tradimento dei politici ai quali abbiamo delegato l’amministrazione della Cosa Comune è senza dubbio un obbligo morale.
Ma quei politici, non dimentichiamolo, sono gli esecutori di quello che io chiamo nemico.
E’ qui che il cambiamento implica quella che Consoli chiama rivolta, rivoluzione e che io temo possa essere un terribile bagno di sangue: immagina che il nemico, ripeto, non si lascerà togliere il pallino facilmente!
@jackblack77
E’ questione di intendersi.
In questo post che si riferisce ad un’ intervista a Mario Consoli.
Ci si riferisce alla CESSIONE DELLA SOVRANITA’ MONETARIA.
Cito: “…Nel 1981 – era governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi e mini-
stro del Tesoro Beniamino Andreatta – fu sancito il diritto della Banca Centrale
a non sottoscrivere – sia parzialmente che in toto – i Titoli di Stato.”…
…”Nel 1992 l’ex governatore Guido Carli, nelle vesti di ministro del Tesoro,
abolì il controllo del governo sul tasso di sconto, che rimase appannaggio
esclusivo della Banca d’Italia. Il definitivo divorzio tra Stato e Istituto di emissione
fu decretato poi in quegli anni dalle privatizzazioni gestite da Romano
Prodi e Mario Draghi. La stragrande maggioranza delle azioni di Bankitalia
infatti, fino allora nelle mani di Enti statali o di Banche o Assicurazioni dello
Stato, grazie alle privatizzazioni, passarono a soggetti assolutamente privati.”…
Il denaro dovrebbe essere emesso dallo Stato in una misura adeguata alla ricchezza della nazione intesa come il valore dei beni mobili ed immobili, dei beni prodotti e di quelli in via di produzione.
La madre di tutte le crisi finanziarie è la PERDITA DELLA SOVRANITA’ MONETARIA, che inevitabilmente si trasforma nella perdita di sovranità tout court, di quella politica, culturale e financo militare e territoriale.
Nessuno di noi, comuni mortali, ha mai creduto di delegare i nostri amministratori a fare una cosa del genere. Tuttavia l’hanno fatta e ci hanno tradito.
Cito ancora e poi chiudo: “Disse Henry Ford: «È un bene che la gente non sappia come funziona il
nostro sistema bancario e monetario, perché se lo sapesse credo che prima di
domani scoppierebbe una rivoluzione».”
Perfetto, siamo d’accordo.
La mia critica era mirata a quel “dogma” delle ruberie. I cittadini sanno benissimo che le “ruberie” non sono solo gli stipendi dei parlamentari, ma riguardano tutto. In questo credo che il signor Consoli abbia sbagliato.
Lorsignori hanno rubato e tradito, o meglio, continuano a rubare e tradire.
Hanno consegnato il governo, l’amministrazione della NOSTRA COSA PUBBLICA al nemico dell’ Umanità.
Non amministrano per conto nostro ma per contro del nemico.
Mi sono spiegato?
Questo semplicissimo concetto mi sembra che non sia per niente chiaro per la maggior parte dei comuni mortali!