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Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/02/leni-lucia-annunziata-e-lhuffington-post.html

In generale io credo che piu’ informazione ci sia, meglio e’ di modo che ciascuno possa leggere notizie da piu’ fonti – presumibilmente con spirito di critica – e farsi una idea il piu’ possibile libera.

Pero’ e’ importante sapere chi c’e’ dietro cosa – giusto per capire se quello che leggiamo e’ di parte o no.

E allora ecco che compare sulla scena l’Huffington Post Italia, una “joint venture” con l’Espresso.

Diretto da Lucia Annunziata.

E cosa c’e’ dietro l’Huffington Post?

Beh, intanto iniziamo dalla Annunziata ha scritto per la rivista OIL dell’ENI in passato.  La sua parcella nell’annata 2008 era di 150,000 – centocinquantamila euro, si – per ben quattro articoli l’anno e per essere il presidente del comitato editoriale di OIL. La Annunziata ha anche  rappresentato l’ENI al congresso mondiale dell’energia del 2010 a Montreal.

Da Report si apprende che da Maggio 2012 non e’ piu’ “coordinatrice” della stessa rivista. Questo vuol dire, in conclusione, che e’ stata giornalista e/o coordinatrice per l’ENI per circa 4 anni. Avra’ creato amicizie e legami con quelli dell’ENI, no?

Adesso la stessa Annunziata e’ a capo di questa Huffington Post Italia che - come dice il New York Times 

.. lined up four prominent introductory advertisers: the leather goods company Tod’s, the carmaker Citroën, the energy company Eni and the telecommunications provider Wind. Each of the partners has invested 1 million euros, or about $1.3 million. 

cioe’ i primi 4 sponsor sono le scarpe Tods, la macchina Citroen, il petrolio ENI e i telefonini Wind.

Ciascuno ha investito 1 milione di euro.  Massimo Ghedini, responsabile pubblicitario per l’Espresso, sempre secondo il New York Times dice che ci si aspetta di generare 5 milioni di euro di pubblicita’ entro il terzo anno di attivita’ e che

“Italian advertisers are always looking for two things: results, in terms of a return on their investment, and positioning. The Huffington Post gives them both. It brings readers into the conversation, and the Italian edition will spread knowledge of Italian style around the world.” 
Tutto e’ possibile, ma io non credo che l’ENI abbia dato un milione di euro perche’ gli sta simpatica Arianna Huffington.Credo di piu’ invece a quel “return on their investment” e a quel “positioning” del New York Times – che altro non sono che buona visibilita’ e buona immagine per l’ENI, operazione che secondo me include l’avere l’Annunziata come direttrice e giornalista per quattro anni su OIL.L’Huffington Post e’ online da qualche tempo.
Voglio vedere quando e se avranno il coraggio di fare una storia, una qualsiasi, sull’ENI e l’inquinamento che ha portato dovunque si sia insediata in Italia – Viggiano, Pertusillo, Manfredonia, Gela, Marghera, Praia a Mare, Livorno, Pieve Vergonte, Porto Torres, Priolo, Trecate, Paguro.
Possono scegliere, una storia a caso, da nord a sud.

10 Commenti a “L’ENI, Lucia Annunziata e l’Huffington Post”

  • WBM:

    Non c’è che dire, questa Huffington Post sarà molto libera!

  • Alvaro:

    Huffington Post era un blog ‘indipendente’ creato da Arianna Huffington che, in linea coi leggendari prodigi che avvengono solo in America, raggiunse un seguito di milioni di lettori attratti dalla partecipazione alle discussioni di personaggi prominenti. A quel punto il conglomerato mediatico offrì una cifra colossale ad Arianna per l’acquisto del sito confermandola alla guida del blog.

    Da poco più di un anno Huffington Post è presente in Francia diretto da Anne Sinclair, star dei talk-show TV, ex compagna di Dominique Strauss Kahn ed ora anche in Italia diretto dalla Annunziata, un’altra mondialista ex PCI compagna di un ebreo americano. I pochi lettori di HP Italia mi sembrano sfegatati seguaci del PD filo-impero USraeliano.

    Non so chi sia il nume protettore della Annunziata che non sa padroneggiare neppure la lingua italiana, certo, quando nel 1990 il PCI abbandonò Mosca come sua stella polare e il proletariato, la sua classe dirigente si mise al soldo dei fino ad allora odiati yankee senza che i militonti (grassroot) s’accorgessero del cambio di casacca e del tradimento.

    All’ENI comunque, ex azienda di Stato, successe qualcosa di simile al PCI. Essa appartiene al governo dell’Italia con una quota irrisoria e verosimilmente oscure elite finanziarie che coincidono coi monopoli chiamati BP, Exxon, Shell ne detengono il controllo. ENI è divenuto un nome di facciata come i colori Alitalia per la Carpatair.

    E’ incomprensibile questa ossessione verso l’ENI da parte di chi vive affacciata sul Golfo del Messico dai cui oscuri fondali zampillano incessanti (dal 2010) effluvi che stanno spegnendo la vita degli oceani, causati dall’avidità di profitto e dalla cialtroneria criminale della BP contro la quale perfino il governo Obama è impotente.
    BP sta perforando il Golfo della Sirte e altri siti del Mediterraneo a sovranità italiana.

    • Luca:

      Grazie Alvaro per le notizie sull huff post, o bluff post che sia ormai diventato. Ma credo che Maria Rita sia giustamente indignata per quanto riguarda il nostro di paese, pur sapendo bene che le altre ormai quattro sorelle delle vecchie sette, stanno facendo danni in tutto il mondo, di cui ben poco sappiamo oltre a quella del golfo che giustamente ricordi. Pensassimo di più alla nostra casa e a mantenerla pulita, forse poi potremmo andare a casa d’altri a dare consigli. Che ne pensi? Con simpatia, saluti.

      • Alvaro:

        Maria Rita ha velleità politica (già ebbe un’audizione in Senato), d’altronde è l’unica sistemazione appetibile nel mondo moderno. Perfino la sedicente scienziata veterinaria Ilaria Capua è stata posta capolista della lista Monti. L’elite sionista vuole creare queste icone eredi della senatrice a vita Montalcini, già incensate dalla stampa statunitense dopo previo soggiorno laggiù, pronte a fungere da proconsole dell’impero qui.
        Intanto sposano cause pseudo-filantropiche o vogliono sconfiggere il cancro o vogliono occuparsi di nuove malattie emergenti (aviaria, suina e vaccini vari) a maggior beneficio delle corporations, sia petrolifere magari concorrenti dell’ENI in procinto di fagogitarla che farmaceutiche.

  • AntiUsrael:

    Prima di dare addosso a ciò che rimane dell’Eni (non metto in dubbio che abbia le sue pecche) ricordiamoci che ci sono compagnie petrolifere davvero criminali e sono le famigerate sette sorelle. Ricordiamoci di Matteotti, Mussolini, Mattei, Moro, Pasolini, Gheddafi e della nostra sorella Libia distrutta dai criminali mondialisti per il dinaro d’oro d’Africa e per fregare il petrolio al popolo libico(che riceveva i proventi grazie alla Jamairihya) e all’Italia(ENI) che aveva contratti vantaggiosi,ma non di rapina.
    Se siamo veramente italiani e vogliamo nel nostro piccolo contrastare le multinazionali criminali,guerrafondaie e genocide del petrolio non mettiamo nei nostri veicoli carburante da Total Erg,Shell,Mobil,Q8 ecc.
    Affamiamo nel nostro piccolo le multinazionali francesi(Auchan e co.) e ricordiamo tutto ciò che ci hanno fatto in questi ultimi anni(ma non solo) grazie all’Ok datogli dagli anglo-americani.
    Mi spiace per gli italiani che hanno trovato lavoro in quelle multinazionali e che temporaneamente potrebbero soffrire, ma il nemico si combatte anche cosi e lo stiamo facendo anche per il loro futuro.

    • Luca:

      Mi sembra che tu stia contando gli omicidi di quattro assassini, per definire chi sia il peggiore. Sono tutti uguali, le sorelle ormai sono quattro, e hanno in mano il petrolio mondiale. Punto. Cosa vuoi boicottare allora? Vendi la macchina come ho fatto io, viaggia con i mezzi, evita tutti i prodotti derivati del petrolio, tipo la plastica, e ti ritrovi dritto nelle caverne. Sosteniamo il solare, eolico, e quant altro la natura ci offre. Altro che vuoi fare, la guerra a Rockefella?
      Allora almeno dacci gli indirizzi di casa,se li hai. Grazie.

      • AntiUsrael:

        Non sono tutti uguali: l’Eni non ha mai spinto(come erg shell ecc.) l’Italia a fare una guerra per accaparrarsi il petrolio(e putroppo neanche per difendere le commesse acquisite in amicizia e rispetto di quei popoli – vedi Iraq e Libia) ed anche se ci possono essere nefandezze come è regola nelle multinazionali io credo che un pizzico dello spirito di Mattei ci sia ancora nell’ente.
        Sveglia Luca: solare ed eolico sono sempre in mano di Rothschild e Rockfeller e di tutte le belle compagnie petromilitarbancarie.
        Non voglio combattere contro i mulini a vento,ma solo evitare qualunquismo e cercare di proteggere l’Italia e i suoi residui di gioielli anche da quelli che si tagliano i c…. per far dispetto alla moglie.

    • jo:

      Vedi, il problema e’ : o te o me. E siccome ci sono io, significa che sono il piu’ bravoe scaltro.
      Dalla parte tua, perche’ non ci sei te? Semplice: hai dato in gestione il tuo patrimonio statale costruito con i soldi di tutti, nelle mani della tua politica zozza.

      Le cose bisogna difenderle prima di rivendicarle; DOPO.
      … a volte fino all’ estremo, vedi Cuba. E non mi sembra che abbiano bisogno di quello che abbiamo bisogno noi, nel senso che: sono anche migliori, e se avessero l’ 1% di aiuto, la loro vita cambierebbe alla grande, ma rimarrebbe sottotono per essere definita sitema e societa’ perdente.

  • jo:

    Ma si e’ sempre la solita sbobba, e l’ annunziata e’ un ingrediente che passa da piatto a piatto.

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Gianni Lannes
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