Una grande mente che ha scritto saggi imperdibili, prevedendo gia’ 40 anni fa quello che sarebbe accaduto oggi. L’attenzione all’essere umano come base per vivere bene, i mali del capitalismo e la forza malvagia del potere che sfrutta l’uomo per profitto. L’importanza di avere una vita che valga la pena di essere vissuta in piena liberta’ e soprattutto consapevolezza.
a chi questo oggi rimette la sua libertà
per poi domandarne la sua restituzione in una
questua celebrazione rituale ?
a chi rivolge la sua supplica per scongiurare
l’incerto?
quando concorda (?) nell’istituire una organizzazzione che
al di sopra delle sue capacità poteri e intenti, possa ordinare la sua vita e
governare le sue ansie, non sta forse dichiarando la sua debolezza
cercando un nascondiglio sicuro alle sue vergone riparandole in un contenitore comune
affinche nessuno le possa riconoscere?
chi non comprende il dono divino della sovranità individuale infinitesimamente piccola perchè bastante a se ma insufficiente a far danni ad altri non è degno di esercitarla.
costui si limiterà semplicemente a rimetterla a chi crede ne possa fare un uso migliore, conferendo così al beneficiario o istituzione una sovranità fittizia , proprio come la moneta di oggi, ma estremamente dannosa.
Ho seguito con interesse E. Fromm. Questo grande Insegnante è riuscito però a lasciarmi un punto interrogativo grandissimo (che a tutt’oggi ho) sullo scopo ultimo del suo diffondere insegnamenti che reputo comunque preziosi. Quando ho letto “AVERE O ESSERE” sono rimasta sbigottita arrivata al capitolo IX dal titolo “una nuova scienza dell’uomo” dove in realtà fa una serie di ragionamenti su come “materializzare un nuovo ordine del Sistema” – definito anche Supremo Consiglio Culturale – prendendo come esempio la Food and Drug Administration. In particolare leggo anche “… la difficoltà non consiste nel trovare i membri del Consiglio, bensì nello sceglierli, dal momento che NON possono essere eletti dal voto popolare nè dovrebbero essere nominati dal governo…” (!!!???). Ho riletto il capilo più volte perchè non riuscivo a capire il senso di queste parole rispetto ai capitoli precedenti. Parla di “processi educativi ed indica come ampliare e correggere il Sistema FDA che in linea di massima offre dei principi validi”.
Perchè portare come risultato finale paragoni con i due Sistemi che in assoluto taglierebbero ogni “spazio di movimento” dell’individuo? Un Sistema NON eletto e la Food and Drug Adm.?
E’ come quel detto che insegna: se vuoi che qualcuno caschi nella tua rete propinagli il 70% di verità – quindi ti crederà – miscela il resto con omissioni/bugie… e il lavaggio del cervello è servito in tavola.
Ad oggi, quindi, questo grande personaggio è per me un enigma.. Forse perchè mi sentirei a disagio e un poco svuotata se anche Fromm rientrasse nel grande disegno dei manovratori, avendolo sempre considerato un’ottimo insegnante.
Saluti
Grazie…Condivido moltissimo il pensiero dell’uomo Erich F. :essere liberi comporta la responsabilità di fare scelte,che a loro volta, avranno delle conseguenze. La ”massa” consapevolmente sceglie di ”delegare” agli altri le decisioni, si lamenta ”acriticamente” ma non intraprende mai la strada della responsabilità cosciente;è più facile seguire o peggio ancora farsi comandare, non importa da chi,basta che essa(la massa appunto)venga sollevata da ogni possibilità di decidere da sola. La libertà è la massima espressione culturale, di crescita e di forza dell’essere umano. Senza di essa non ci possono essere la fede, l’amore e l’amicizia. La libertà sta all’uomo come l’acqua sta alla vita; rinunciare ad essa per paura significherebbe la totale sconfitta del genere umano….è questo quello che volete?
la liberta comporta la solitudine e l’essere umano ha paura della solitudine ed in quanto tale si conforma alla maggioranza anche se cio comporta rinunciare alla verita’. emblematico un famoso esperimento di gruppo in cui un tale pur di conformarsi ai piu dichiarava di vedere cose palesemente false.
La liberta’ va’ sempre all’ opposto dalle cose vincolate perche’ tende a fondere il vivere senza comprenderlo ma realizzandolo in prima persona. Con questo vuoto, attaccarsi a questo o quello, non e’ avere paura o non sapere, e’ aver bisogno sempre dell’ altro come espressione da dare e da ricevere. E se il piu e’ da una parte, non si puo’ morire totalmente.
…. come vero e’ che non si puo’ accettare tutto totalmente, perche’ : il senso della tua liberta’ vissuta e conosciuta, sta’ a pari misura al rifiuto di aggregazione o di qualita’, solamente per non sentirsi soli. Si e’ soli sempre ma dentro sempre a un mondo fatto di tutto, dove di volta in volta, scegli la tua parte da prendere per condividere.
… le masse si aggregano al sistema perche’ pensano che ‘ un male minore, e che garantendo per tutti, garantisca il bene, perche’ il male diventando comune, e’ un danno sia per loro che per chi lo istituzionalizza.
Vero che la liberta’ comporta la liberta’ della tua espressione, e ti prendi tutte le responsabilita’: ma vero e’ che la verita’ che libera non ha confini, e se fatta in verita’ e a modo, trovera’ solo consensi, anche con il male in persona. ( ci sono poi gli estremi, dove sei eliminato).
Poi c’e’ da dire finendo, che ‘e sempre facile filosofare con personaggi che hanno un vissuto su se’ stessi, frutto di una societa’, su una societa’ come misura. Gli oceani di parole e di teorie sono infiniti. Anche questo e’ un aggregarsi, volendo conoscere, quando non si conosce e si prova se stessi. Perdi molto o tutto, ma acquisti cose piu’ forti e vere. Ma qui parte il cristianesimo, non quello religioso, ma quello integro. E vi assicuro che li di liberta’ ce n’e’ poca, in tanti frangenti.
Ciao Cat, ho letto anche io AVERE O ESSERE teempo fa, si puo dire poco dopo l’amore per la vita;
la tua osservazione mi ha incuriosito così l’ho ripreso fra le mani e sfogliando .. (sono a casa in malattia dunque tempo à gogo!)
nello stesso capitolo, piu avanti si puo dire che implicitamente egli ti/si risponda:
“occorrerà che la nuova scienza dell’uomo si impegni in un’indagine approfondita sulla natura di bisogni che quasi mai sono stati presi in considerazione. Dovremo stabilire quali di essi hanno origine nel nostro organismo, e quali sono il risultato del progresso culturale; quali sono espressione della crescita individuale e quali artifici imposti all’individuo stesso dall’industria; quali sono « attivanti » e quali « passivanti »; quali hanno radice nella patologia e quali invece nella salute psichica.”
Egli considera la possibilità di un indagine più approfondita sulla natura dei bisogni;
implicitamente, partendo da questo presupposto e dalla mancanza di questa attività, parte da qualcosa di gia costruito e presente nella società, FDA, con l’intenzione di implementare nuovi “parametri” per cosi dire, per una corretta e migliore operatività.
certo la tua domanda è molto mirata, perchè gia quando s’inizia a prendere in considerazione “spazio di movimento” dell’individuo e ci si guarda intorno . . ci si puo rendere facilmente conto che lo spazio di movimento, se è come l’ho inteso, risulta essere sempre limitato e imposto, schematizzato.
si è liberi di muoversi .. negli schemi imposti.
forse i suoi ragionamenti si soffermano più sulla possibilità del come “allargare e migliorare” questi spazi imposti che sul come crearne di nuovi. e comunque l’inizio di questo capitolo è mostruosamente bello, sana utopia! magari in un altro commento lo scriviamo altrimenti ci dilunghiamo e mattoniamo i commenti . .
comprendo la tua iniziale domanda, perchè fra le righe la ricollego al tuo ultimo pensiero di timore reverenziale (nei i tuoi confronti!) che anche egli possa rientrare nel disegno dei manovratori..
condivido, in tutto quello che leggo e credo(!) ci vado sempre con leggerezza!
ma lo scopo ultimo personalmente non me lo sono mai domandato quale potesse essere!
Ciao, Francesco
“La partecipazione attiva alla vita politica richiede un massimo di decentralizzazione a livello industriale e politico.
A causa della logica immanente all’attuale capitalismo, aziende e governi divengono sempre più vasti e finiscono per trasformarsi in giganteschi organismi amministrati in maniera verticistica attraverso una complessa macchina burocratica. Uno dei requisiti di una società umanistica è la cessazione del processo di centralizzazione, al posto del quale deve intervenire una decentralizzazione su vasta scala, e ciò per parecchi motivi. Se la società si trasforma in quella che Mumford ha definito « megamacchina » (se cioè l’intera società, compresa la gente che ne fa parte, diventa simile a un grande meccanismo a direzione centralizzata), a lungo andare il fascismo risulta quasi inevitabile perché: a) gli individui si trasformano in soggetti passivi, perdono la capacità di pensare criticamente, si sentono impotenti, assumono un atteggiamento qualunquistico e inevitabilmente aspirano a un capo il quale « sappia » che cosa fare e sia inoltre al corrente di ogni altra cosa che loro non sanno; b) la « megamacchina » può essere messa in funzione da chiunque abbia accesso a essa, semplicemente premendo i bottoni adatti. Al pari di un’automobile, la megamacchina sostanzialmente si muove da sola; in altre parole, la persona che siede al volante non ha che da premere i bottoni giusti, sterzare, frenare e prestare attenzione a pochi altri particolari del genere; ciò che in un’automobile o in un’altra macchina è rappresentato da ruote e ingranaggi, nella megamacchina è costituito dai molti livelli di amministrazione burocratica, e persino un individuo di intelligenza e capacità mediocri è in grado di far funzionare uno stato una volta che si trovi insediato al potere.
Le funzioni governative non devono essere delegate agli stati, i quali non sono che enormi conglomerati, ma ad amministrazioni locali relativamente ridotte, IN CUI GLI INDIVIDUI POSSANO ANCORA CONOSCERSI E GIUDICARSI A VICENDA, E QUINDI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLE DECISIONI RIGUARDANTI LE QUESTIONI DELLA LORO COMUNITA’. La decentralizzazione industriale deve ai maggiori poteri a piccole sezioni nell’ambito di questa o quell’impresa, E SCINDERE LE GRANDI AZIENDE IN PICCOLE ENTITA’.”
uhuh capisco capisco..
domande domande domande .. . tutti questi dubbi tu!
volendo interpretare la storia scritta .. è tutto un complotto continuo fatto certamente non dai vinti, quindi ..
mi vieene da dirti , questo è il bene: ? questo è il male: ! ● youtube.com
Dato che si spazia sulla parola che è libertà; in rif. al maiuscolo di sopra, e seguiando al video, è vero che abbiamo paura di riprenderci queste piccole libertà;
nella forma sia pure in sostanza diversa accade e lo si può intravedere forse ancora nei piccoli paesini, dove il vigile è suocero del macellaio che è il fratello del costruttore marito della segretaria comunale
ancora prima della necessità di giudicarsi a vicenda, c’è il rispetto, che può nascere solo verso qualcosa che è animato,
che è capace di suscitarti una contro reazione (un bacio,uno schiaffo, cosa impossibile con lo stato,istituzione, verticismo)
società umanistica vista in altra prospettiva.
il mostro, la paura è principalmente derivante dal mostro, dal capitalismo dall’incessante desiderio di consumare ciò che ci è stato messo intorno. E Ciò ci fa tristemente da sfondo, questa possibilità di acquistare (l’ambizione, oramai data per buona, di arrivarci) tutto ciò che ci circonda, al nostro passaggio in questa vita.
Certe volte quando mi guardo intorno penso veramente che vita di xxxxx, non riferendomi alla mia intimità, ma proprio alla vita che gli sto facendo condurre al mio essere qui di passaggio
Avranno fatto quello che avranno fatto, ci sarà questo schifo che vedo, però pure io dato che la vita è questa perché non ho coraggio di prendermi la mia libertà? di dire va bene essere pensante che sei contenuto in me è arrivato il tuo momento farò vivere anche te come piace a te, ti seguo. (il diavoletto ce l’abbiamo tutti, in testa o in cuore)
Perché con due occhi aperti non puoi neppure mediare, puoi fingere e fingendo impari a mediare e a fingere.
ritornare (che è una particolare parola che richiede di spostare l’attenzione su qualcosa che è passato e quindi capace e rischioso di far perdere di vista il presente) a pensare con la propria testa il meglio per se stessi, perché per dirla alla battiato ● youtube.com se non c’è evoluzione di pensiero nell’individuo che ci preoccupiamo già da adesso di come fare un evoluzione sociale,di quali possano essere i giusti e sbagliati presupposti?
Trattasi di evoluzione perché ritornare vuol dire assimilare e plasmare per il presente
La conoscenza, indottrinata o meno, o meglio la moltitudine è aumentata, aumenta. se non ci si ferma a considerare questo non può nascere la necessità, insita in chi ha a cuore se stesso, di scartare il superfluo per mantenere vivi i rapporti con il prossimo, basi per comunicare prima, costruire poi.
I modi? E Come? Potrei dirne dieci cento.. ne troverei infiniti qui in internet senza andare a scomodare neppure i libri (magari per i piu giovani, me, iniziare ad ascoltare dieci minuti al giorno un anziano qualunque quello che ha da dire)
sono i miei modi, plasmati secondo il mio intendere quel passato e questo presente. (quanto ci sarebbe da discutere)
Con le ultime parole nel video rende bene. Inventarsi il modo,cambialo tu il modo, piccole dosi, ritornare a pensare al meglio per te stesso con la tua sola testa, la tua inventiva. E poi forse ci si riscopre amici col vicino .. che guarda caso fa ugualmente per conto suo. affinità intellettive e non più calcistiche che cu–
Cosi si può arrivare ad una società umanistica, ovvero su un pezzo di foglio.
Caro Prioetti mi sono permesso di invadere il suo e lo schermo degli altri, oltre lo spazio riservato ai commenti dell’articolo, perchè altre volte ho visto JO farlo indisturbato!
non che questo dia licenza! lo so, mi perdoni stranamente non ho saputo controllarmi
In un video sulla mariujana, non l’ ultimo di MArzucco, ( guardatelo), chiedevao ad un dottore: ma alla fine, che sara’ questo bisogno o dimensione. Rispose: e’ sentirsi amati.
E’ un po’ una parodia dell’ essere, l’ articolo racconto, dove viviamo in un carcere a coltivare le forme di amore personale e sociale. dove nel mentre dobbiamo scontare una pena di detenzione.
Non mi allungo in nulla: fra le prime cose nella conversione da vita a vita, e’ la difficolta’ di capire come si dovrebbe organizzare una societa’. Nell’ articolo, ci sono dei buoni spunti, che rendono la concretezza.
PS: Ultima della cassazione: non e’ reato fumare in gruppo.
Ma se possiedi, guidi, coltivi, fai girare, cerchi o dai, vai in galera e paghi ammende tribunali e avvocati, servizi sociali, e sequestri auto. ecc ecc ecc.
Quando si parla di liberta’ intelligente, e personaggi che si sono fumati il cervello.
Ciao FRANCESCO,
condivido le tue analisi perchè sono state anche le mie.
Quello che non riesco a comprendere è che porta come esempio proprio la FDA – che controlla tutto ciò che implica medicinali, alimenti, mangimi, etc. etc. etc. (la lista è lunga).
La FDA è “finanziata/gestita” dalla Big Pharma. Quest’ultima fondata dalla Rockfeller Foundation (ti dice niente?)
Ecco da dove sorgono i miei dubbi quindi: Fromm davvero NON conosceva tutto questo restroscena? Se non conosceva allora, in “buona fede” ha paragonato il sistema FDA come ente di riferimento.
Io però stento davvero a credere a questo suo “ignorare”… stiamo appunto parlando di FROMM!! davvero vogliamo credere che proprio lui non era “consapevole” dell’esistenza di questi mastodontici Sistemi occulti/manipolatori mondiali/potentissimi, mascherati dietro a decine di società fittizie che per primo – senza mai fare nomi – accusava?
Se tu leggi bene, noterai come ad un certo punto, sostiene praticamente “che gli eletti devono essere scelti praticamente da altri eletti”. Quando spiega la modalità di scelta dei “politici” dice… “si potrebbe partire da un nucleo di due tre persone (Rokcfeller, Rothchill??) per raggiungere la dimensione definitiva di 50, 100 persone”. Poi riprende con idee di trasparenza democratica e tutto il resto.
Ripeto non è il concetto in sè che mi pone queste domande… ma il “termine di paragone”.
So che sembra esagerato!
Il mio dubbio è: sono troppo complottista o pecco di ingenuità se non seguo l’interpretazione/dubbi che mi sono sorti leggendo quelle righe?
Sembra proprio che il male di questo secolo abbia preso piede con i rokfelloniSax e la privatizzazione del danaro, il monopolio del petrolio e derivati sopprimendo la canapa,
la cauterizzazione delle liberta’ sotto la voce drogati, e il controllo interno e mondiale con il terrorismo. Il tutto, tenuto a controllo fiscale e legislativo, senza ingerenze ormai morte di vera democrazia tramite voto e cambiamento.
Ciao Caterina, qui cercavo di risponderti . . ! commento 1 febbraio 2013 at 21:58
e buona domenica! (ma sarà poi veramente domenica oggi.. !?, cosa vuoi che siano i giorni della settimana? non sono come i confini degli stati..? immaginari, entrambi servono a regolare mantenere equilibrare)
Ciao Francesco,
siamo talmente “abituati a tutto”… figurati ai giorni della settimana e allo scorrere del tempo… ma in realtà sono come i confini degli stati. In fondo sempre creati dal Pensiero sono!.. non ci piove.
Buona domenica anche a te
forse la verità sta che l’uomo è un elemento negativo atratto sempre dalle cose negative Lucignolo,musica dark, cronaca nera, films horror,misteri,magia , provate a chiedere alle ragazze se sono atratte dai bravi ragazzi o dai disgraziati di turno e viceversa,per noi maschi.
sarà il peccato originale ma è più forte di noi,l’uomo è portato a ricordare le cose negative più chè le positive.
cara AMICA Ti faccio un SOLO rilievo semantico o se preferisci una dovuta “correzione” letterale & terminalogica;
Tu come Me NON sei una COMPLOTTISTA(=organizzatrice/finanziatrice di complotti) bensì una COMPLOTTOLOGA(=studiosa/ricercatrice dei complotti),
come leggi SONO due cose BEN diverse e Tu come Me sai l’ importanza sia del SIGNIFICATO sia dell’ ENERGIA delle PAROLE !!!
C’e’ una linea sottile (INVISIBILE) che scorre attraverso il fatto che molti, vorrebbero esser liberi,sereni, ma rimangon aggrappati al sistema x nn incorrer sul possibile giudizio datogli dagli altri, che lo considererebbero diverso. Questo e’ un meccanismo INCONSCIO che porta solo alla sofferenza di se stessi e degli altri. Fino a quando si arriva ad un punto che si esplode ed ecco perche’ nelle famiglie moltissime volte avvengono atriti.E nn e’ spesso facile ritrovare la VIA. I poteri che hanno instaurato,da decenni,da secoli,millenni, queste strategie SOTTILI di controllo,pero’, LA PAGHERANNO CARA. Ci hanno manipolato in gran segreto, MA e’ venuto e sta’ venendo tutto a galla. Hasta la Vista…
purtroppo, quando si cerca la liberta’, si ragiona come farlo usando le regole di questo sistema (realta’) e non se ne viene mai fuori.
la liberta’ e’ conoscere cosa sia la vita, diventare cioe’ illuminati, ecco che si diventa maestri della creazione e la creazione dipende dal se’ e non il contrario.
per conoscere la vita occorre conoscere il funzionamento dell’ESSERE, CIOE’ DI SE’ STESSI (che non e’ il proprio corpo, anche questo e’ una parte di maya, l’illusione).
e’ difficile da fare? no, sarebbe anche molto semplice, il problema e’ che la vita e’ in vero molto diversa da come si crede che sia e la logica arriva immediatamente a negarla facendo prevalere il pregiudizio, la vecchia conoscenza sulla nuova.
LA PAURA e’ il massimo impedimento, facendola permanere dentro di noi si rimane nel vecchio e non si ha accesso al nuovo.
essere liberi dall’illusione di essere qualcuno, dal possesso, dal desiderio di essere amati, dal pensiero che non è mai originale, morire al passato per rinascere ogni giorno.
@Gianni
Nell’ uomo coesistono bene e male; positivita’ e negativita’.
Chi ci governa attualmente ha interesse a coltivare la negativita’ in noi.
Piu’ siamo attratti dalla negativita’, piu’ saremo scontenti, facilmente manipolabili e grandi consumatori di beni materiali.
Chi riscopre la bellezza inestimabile dell’estasi e della condivisione si sgancia da questo giogo e ha bisogno di poco per vivere una vita appagante.
Inoltre l’ estasi e’ molto misteriosa. Ma in in senso positivo. E’ il nostro stato naturale.
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Fromm l’ho scoperto grazie a “l’amore per la vita”, il mio primo libro!
Una grande mente che ha scritto saggi imperdibili, prevedendo gia’ 40 anni fa quello che sarebbe accaduto oggi. L’attenzione all’essere umano come base per vivere bene, i mali del capitalismo e la forza malvagia del potere che sfrutta l’uomo per profitto. L’importanza di avere una vita che valga la pena di essere vissuta in piena liberta’ e soprattutto consapevolezza.
Gentile LILLI é gentilmente invitata/to a postare in minuscolo. Questa volta ho provveduto io a modificare il testo. Grazie.
- Moderatore -
dove si rifugia oggi l’individuo?
a chi questo oggi rimette la sua libertà
per poi domandarne la sua restituzione in una
questua celebrazione rituale ?
a chi rivolge la sua supplica per scongiurare
l’incerto?
quando concorda (?) nell’istituire una organizzazzione che
al di sopra delle sue capacità poteri e intenti, possa ordinare la sua vita e
governare le sue ansie, non sta forse dichiarando la sua debolezza
cercando un nascondiglio sicuro alle sue vergone riparandole in un contenitore comune
affinche nessuno le possa riconoscere?
chi non comprende il dono divino della sovranità individuale infinitesimamente piccola perchè bastante a se ma insufficiente a far danni ad altri non è degno di esercitarla.
costui si limiterà semplicemente a rimetterla a chi crede ne possa fare un uso migliore, conferendo così al beneficiario o istituzione una sovranità fittizia , proprio come la moneta di oggi, ma estremamente dannosa.
Ho seguito con interesse E. Fromm. Questo grande Insegnante è riuscito però a lasciarmi un punto interrogativo grandissimo (che a tutt’oggi ho) sullo scopo ultimo del suo diffondere insegnamenti che reputo comunque preziosi. Quando ho letto “AVERE O ESSERE” sono rimasta sbigottita arrivata al capitolo IX dal titolo “una nuova scienza dell’uomo” dove in realtà fa una serie di ragionamenti su come “materializzare un nuovo ordine del Sistema” – definito anche Supremo Consiglio Culturale – prendendo come esempio la Food and Drug Administration. In particolare leggo anche “… la difficoltà non consiste nel trovare i membri del Consiglio, bensì nello sceglierli, dal momento che NON possono essere eletti dal voto popolare nè dovrebbero essere nominati dal governo…” (!!!???). Ho riletto il capilo più volte perchè non riuscivo a capire il senso di queste parole rispetto ai capitoli precedenti. Parla di “processi educativi ed indica come ampliare e correggere il Sistema FDA che in linea di massima offre dei principi validi”.
Perchè portare come risultato finale paragoni con i due Sistemi che in assoluto taglierebbero ogni “spazio di movimento” dell’individuo? Un Sistema NON eletto e la Food and Drug Adm.?
E’ come quel detto che insegna: se vuoi che qualcuno caschi nella tua rete propinagli il 70% di verità – quindi ti crederà – miscela il resto con omissioni/bugie… e il lavaggio del cervello è servito in tavola.
Ad oggi, quindi, questo grande personaggio è per me un enigma.. Forse perchè mi sentirei a disagio e un poco svuotata se anche Fromm rientrasse nel grande disegno dei manovratori, avendolo sempre considerato un’ottimo insegnante.
Saluti
Grazie…Condivido moltissimo il pensiero dell’uomo Erich F. :essere liberi comporta la responsabilità di fare scelte,che a loro volta, avranno delle conseguenze. La ”massa” consapevolmente sceglie di ”delegare” agli altri le decisioni, si lamenta ”acriticamente” ma non intraprende mai la strada della responsabilità cosciente;è più facile seguire o peggio ancora farsi comandare, non importa da chi,basta che essa(la massa appunto)venga sollevata da ogni possibilità di decidere da sola. La libertà è la massima espressione culturale, di crescita e di forza dell’essere umano. Senza di essa non ci possono essere la fede, l’amore e l’amicizia. La libertà sta all’uomo come l’acqua sta alla vita; rinunciare ad essa per paura significherebbe la totale sconfitta del genere umano….è questo quello che volete?
la liberta comporta la solitudine e l’essere umano ha paura della solitudine ed in quanto tale si conforma alla maggioranza anche se cio comporta rinunciare alla verita’. emblematico un famoso esperimento di gruppo in cui un tale pur di conformarsi ai piu dichiarava di vedere cose palesemente false.
Interessante, mi lasci il link per favore dell’esperimento?
Grazie!
certo, è il famoso esperimento di Asch: ● youtube.com
Grazie Luca, me lo guardo stasera con calma.
La liberta’ va’ sempre all’ opposto dalle cose vincolate perche’ tende a fondere il vivere senza comprenderlo ma realizzandolo in prima persona. Con questo vuoto, attaccarsi a questo o quello, non e’ avere paura o non sapere, e’ aver bisogno sempre dell’ altro come espressione da dare e da ricevere. E se il piu e’ da una parte, non si puo’ morire totalmente.
…. come vero e’ che non si puo’ accettare tutto totalmente, perche’ : il senso della tua liberta’ vissuta e conosciuta, sta’ a pari misura al rifiuto di aggregazione o di qualita’, solamente per non sentirsi soli. Si e’ soli sempre ma dentro sempre a un mondo fatto di tutto, dove di volta in volta, scegli la tua parte da prendere per condividere.
… le masse si aggregano al sistema perche’ pensano che ‘ un male minore, e che garantendo per tutti, garantisca il bene, perche’ il male diventando comune, e’ un danno sia per loro che per chi lo istituzionalizza.
Vero che la liberta’ comporta la liberta’ della tua espressione, e ti prendi tutte le responsabilita’: ma vero e’ che la verita’ che libera non ha confini, e se fatta in verita’ e a modo, trovera’ solo consensi, anche con il male in persona. ( ci sono poi gli estremi, dove sei eliminato).
Poi c’e’ da dire finendo, che ‘e sempre facile filosofare con personaggi che hanno un vissuto su se’ stessi, frutto di una societa’, su una societa’ come misura. Gli oceani di parole e di teorie sono infiniti. Anche questo e’ un aggregarsi, volendo conoscere, quando non si conosce e si prova se stessi. Perdi molto o tutto, ma acquisti cose piu’ forti e vere. Ma qui parte il cristianesimo, non quello religioso, ma quello integro. E vi assicuro che li di liberta’ ce n’e’ poca, in tanti frangenti.
I suoi libri mi hanno dato molto. Penso siano ancora una lettura molto utile.
Ciao Cat, ho letto anche io AVERE O ESSERE teempo fa, si puo dire poco dopo l’amore per la vita;
la tua osservazione mi ha incuriosito così l’ho ripreso fra le mani e sfogliando .. (sono a casa in malattia dunque tempo à gogo!)
nello stesso capitolo, piu avanti si puo dire che implicitamente egli ti/si risponda:
“occorrerà che la nuova scienza dell’uomo si impegni in un’indagine approfondita sulla natura di bisogni che quasi mai sono stati presi in considerazione. Dovremo stabilire quali di essi hanno origine nel nostro organismo, e quali sono il risultato del progresso culturale; quali sono espressione della crescita individuale e quali artifici imposti all’individuo stesso dall’industria; quali sono « attivanti » e quali « passivanti »; quali hanno radice nella patologia e quali invece nella salute psichica.”
Egli considera la possibilità di un indagine più approfondita sulla natura dei bisogni;
implicitamente, partendo da questo presupposto e dalla mancanza di questa attività, parte da qualcosa di gia costruito e presente nella società, FDA, con l’intenzione di implementare nuovi “parametri” per cosi dire, per una corretta e migliore operatività.
certo la tua domanda è molto mirata, perchè gia quando s’inizia a prendere in considerazione “spazio di movimento” dell’individuo e ci si guarda intorno . . ci si puo rendere facilmente conto che lo spazio di movimento, se è come l’ho inteso, risulta essere sempre limitato e imposto, schematizzato.
si è liberi di muoversi .. negli schemi imposti.
forse i suoi ragionamenti si soffermano più sulla possibilità del come “allargare e migliorare” questi spazi imposti che sul come crearne di nuovi. e comunque l’inizio di questo capitolo è mostruosamente bello, sana utopia! magari in un altro commento lo scriviamo altrimenti ci dilunghiamo e mattoniamo i commenti . .
comprendo la tua iniziale domanda, perchè fra le righe la ricollego al tuo ultimo pensiero di timore reverenziale (nei i tuoi confronti!) che anche egli possa rientrare nel disegno dei manovratori..
condivido, in tutto quello che leggo e credo(!) ci vado sempre con leggerezza!
ma lo scopo ultimo personalmente non me lo sono mai domandato quale potesse essere!
Ciao, Francesco
“La partecipazione attiva alla vita politica richiede un massimo di decentralizzazione a livello industriale e politico.
A causa della logica immanente all’attuale capitalismo, aziende e governi divengono sempre più vasti e finiscono per trasformarsi in giganteschi organismi amministrati in maniera verticistica attraverso una complessa macchina burocratica. Uno dei requisiti di una società umanistica è la cessazione del processo di centralizzazione, al posto del quale deve intervenire una decentralizzazione su vasta scala, e ciò per parecchi motivi. Se la società si trasforma in quella che Mumford ha definito « megamacchina » (se cioè l’intera società, compresa la gente che ne fa parte, diventa simile a un grande meccanismo a direzione centralizzata), a lungo andare il fascismo risulta quasi inevitabile perché: a) gli individui si trasformano in soggetti passivi, perdono la capacità di pensare criticamente, si sentono impotenti, assumono un atteggiamento qualunquistico e inevitabilmente aspirano a un capo il quale « sappia » che cosa fare e sia inoltre al corrente di ogni altra cosa che loro non sanno; b) la « megamacchina » può essere messa in funzione da chiunque abbia accesso a essa, semplicemente premendo i bottoni adatti. Al pari di un’automobile, la megamacchina sostanzialmente si muove da sola; in altre parole, la persona che siede al volante non ha che da premere i bottoni giusti, sterzare, frenare e prestare attenzione a pochi altri particolari del genere; ciò che in un’automobile o in un’altra macchina è rappresentato da ruote e ingranaggi, nella megamacchina è costituito dai molti livelli di amministrazione burocratica, e persino un individuo di intelligenza e capacità mediocri è in grado di far funzionare uno stato una volta che si trovi insediato al potere.
Le funzioni governative non devono essere delegate agli stati, i quali non sono che enormi conglomerati, ma ad amministrazioni locali relativamente ridotte, IN CUI GLI INDIVIDUI POSSANO ANCORA CONOSCERSI E GIUDICARSI A VICENDA, E QUINDI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLE DECISIONI RIGUARDANTI LE QUESTIONI DELLA LORO COMUNITA’. La decentralizzazione industriale deve ai maggiori poteri a piccole sezioni nell’ambito di questa o quell’impresa, E SCINDERE LE GRANDI AZIENDE IN PICCOLE ENTITA’.”
uhuh capisco capisco..
domande domande domande .. . tutti questi dubbi tu!
volendo interpretare la storia scritta .. è tutto un complotto continuo fatto certamente non dai vinti, quindi ..
mi vieene da dirti , questo è il bene: ? questo è il male: !
● youtube.com
Grazie!mane avrò per moooolto
Dato che si spazia sulla parola che è libertà; in rif. al maiuscolo di sopra, e seguiando al video, è vero che abbiamo paura di riprenderci queste piccole libertà;
nella forma sia pure in sostanza diversa accade e lo si può intravedere forse ancora nei piccoli paesini, dove il vigile è suocero del macellaio che è il fratello del costruttore marito della segretaria comunale
ancora prima della necessità di giudicarsi a vicenda, c’è il rispetto, che può nascere solo verso qualcosa che è animato,
che è capace di suscitarti una contro reazione (un bacio,uno schiaffo, cosa impossibile con lo stato,istituzione, verticismo)
società umanistica vista in altra prospettiva.
il mostro, la paura è principalmente derivante dal mostro, dal capitalismo dall’incessante desiderio di consumare ciò che ci è stato messo intorno. E Ciò ci fa tristemente da sfondo, questa possibilità di acquistare (l’ambizione, oramai data per buona, di arrivarci) tutto ciò che ci circonda, al nostro passaggio in questa vita.
Certe volte quando mi guardo intorno penso veramente che vita di xxxxx, non riferendomi alla mia intimità, ma proprio alla vita che gli sto facendo condurre al mio essere qui di passaggio
Avranno fatto quello che avranno fatto, ci sarà questo schifo che vedo, però pure io dato che la vita è questa perché non ho coraggio di prendermi la mia libertà? di dire va bene essere pensante che sei contenuto in me è arrivato il tuo momento farò vivere anche te come piace a te, ti seguo. (il diavoletto ce l’abbiamo tutti, in testa o in cuore)
Perché con due occhi aperti non puoi neppure mediare, puoi fingere e fingendo impari a mediare e a fingere.
ritornare (che è una particolare parola che richiede di spostare l’attenzione su qualcosa che è passato e quindi capace e rischioso di far perdere di vista il presente) a pensare con la propria testa il meglio per se stessi, perché per dirla alla battiato ● youtube.com se non c’è evoluzione di pensiero nell’individuo che ci preoccupiamo già da adesso di come fare un evoluzione sociale,di quali possano essere i giusti e sbagliati presupposti?
Trattasi di evoluzione perché ritornare vuol dire assimilare e plasmare per il presente
La conoscenza, indottrinata o meno, o meglio la moltitudine è aumentata, aumenta. se non ci si ferma a considerare questo non può nascere la necessità, insita in chi ha a cuore se stesso, di scartare il superfluo per mantenere vivi i rapporti con il prossimo, basi per comunicare prima, costruire poi.
I modi? E Come? Potrei dirne dieci cento.. ne troverei infiniti qui in internet senza andare a scomodare neppure i libri (magari per i piu giovani, me, iniziare ad ascoltare dieci minuti al giorno un anziano qualunque quello che ha da dire)
sono i miei modi, plasmati secondo il mio intendere quel passato e questo presente. (quanto ci sarebbe da discutere)
Con le ultime parole nel video rende bene. Inventarsi il modo,cambialo tu il modo, piccole dosi, ritornare a pensare al meglio per te stesso con la tua sola testa, la tua inventiva. E poi forse ci si riscopre amici col vicino .. che guarda caso fa ugualmente per conto suo. affinità intellettive e non più calcistiche che cu–
Cosi si può arrivare ad una società umanistica, ovvero su un pezzo di foglio.
Caro Prioetti mi sono permesso di invadere il suo e lo schermo degli altri, oltre lo spazio riservato ai commenti dell’articolo, perchè altre volte ho visto JO farlo indisturbato!
non che questo dia licenza! lo so, mi perdoni stranamente non ho saputo controllarmi
Vi invito a leggere questo racconto.
● comedonchisciotte.org
In un video sulla mariujana, non l’ ultimo di MArzucco, ( guardatelo), chiedevao ad un dottore: ma alla fine, che sara’ questo bisogno o dimensione. Rispose: e’ sentirsi amati.
E’ un po’ una parodia dell’ essere, l’ articolo racconto, dove viviamo in un carcere a coltivare le forme di amore personale e sociale. dove nel mentre dobbiamo scontare una pena di detenzione.
Non mi allungo in nulla: fra le prime cose nella conversione da vita a vita, e’ la difficolta’ di capire come si dovrebbe organizzare una societa’. Nell’ articolo, ci sono dei buoni spunti, che rendono la concretezza.
PS: Ultima della cassazione: non e’ reato fumare in gruppo.
Ma se possiedi, guidi, coltivi, fai girare, cerchi o dai, vai in galera e paghi ammende tribunali e avvocati, servizi sociali, e sequestri auto. ecc ecc ecc.
Quando si parla di liberta’ intelligente, e personaggi che si sono fumati il cervello.
Ciao FRANCESCO,
condivido le tue analisi perchè sono state anche le mie.
Quello che non riesco a comprendere è che porta come esempio proprio la FDA – che controlla tutto ciò che implica medicinali, alimenti, mangimi, etc. etc. etc. (la lista è lunga).
La FDA è “finanziata/gestita” dalla Big Pharma. Quest’ultima fondata dalla Rockfeller Foundation (ti dice niente?)
Ecco da dove sorgono i miei dubbi quindi: Fromm davvero NON conosceva tutto questo restroscena? Se non conosceva allora, in “buona fede” ha paragonato il sistema FDA come ente di riferimento.
Io però stento davvero a credere a questo suo “ignorare”… stiamo appunto parlando di FROMM!! davvero vogliamo credere che proprio lui non era “consapevole” dell’esistenza di questi mastodontici Sistemi occulti/manipolatori mondiali/potentissimi, mascherati dietro a decine di società fittizie che per primo – senza mai fare nomi – accusava?
Se tu leggi bene, noterai come ad un certo punto, sostiene praticamente “che gli eletti devono essere scelti praticamente da altri eletti”. Quando spiega la modalità di scelta dei “politici” dice… “si potrebbe partire da un nucleo di due tre persone (Rokcfeller, Rothchill??) per raggiungere la dimensione definitiva di 50, 100 persone”. Poi riprende con idee di trasparenza democratica e tutto il resto.
Ripeto non è il concetto in sè che mi pone queste domande… ma il “termine di paragone”.
So che sembra esagerato!
Il mio dubbio è: sono troppo complottista o pecco di ingenuità se non seguo l’interpretazione/dubbi che mi sono sorti leggendo quelle righe?
Guarisci presto
Sembra proprio che il male di questo secolo abbia preso piede con i rokfelloniSax e la privatizzazione del danaro, il monopolio del petrolio e derivati sopprimendo la canapa,
la cauterizzazione delle liberta’ sotto la voce drogati, e il controllo interno e mondiale con il terrorismo. Il tutto, tenuto a controllo fiscale e legislativo, senza ingerenze ormai morte di vera democrazia tramite voto e cambiamento.
Ciao Caterina, qui cercavo di risponderti . . ! commento 1 febbraio 2013 at 21:58
e buona domenica! (ma sarà poi veramente domenica oggi.. !?, cosa vuoi che siano i giorni della settimana? non sono come i confini degli stati..? immaginari, entrambi servono a regolare mantenere equilibrare)
Ciao Francesco,
siamo talmente “abituati a tutto”… figurati ai giorni della settimana e allo scorrere del tempo… ma in realtà sono come i confini degli stati. In fondo sempre creati dal Pensiero sono!.. non ci piove.
Buona domenica anche a te
forse la verità sta che l’uomo è un elemento negativo atratto sempre dalle cose negative Lucignolo,musica dark, cronaca nera, films horror,misteri,magia , provate a chiedere alle ragazze se sono atratte dai bravi ragazzi o dai disgraziati di turno e viceversa,per noi maschi.
sarà il peccato originale ma è più forte di noi,l’uomo è portato a ricordare le cose negative più chè le positive.
@CAT,
cara AMICA Ti faccio un SOLO rilievo semantico o se preferisci una dovuta “correzione” letterale & terminalogica;
Tu come Me NON sei una COMPLOTTISTA(=organizzatrice/finanziatrice di complotti) bensì una COMPLOTTOLOGA(=studiosa/ricercatrice dei complotti),
come leggi SONO due cose BEN diverse e Tu come Me sai l’ importanza sia del SIGNIFICATO sia dell’ ENERGIA delle PAROLE !!!
NAMASTE’
SDEI/Sergio
@ Sdei
Lo sapevo! lo sapevo! …. che sbagliavo.
Mi confondo sempre
Grazie della correzione. . almeno mi hai tolto il dubbio
Saluti
C’e’ una linea sottile (INVISIBILE) che scorre attraverso il fatto che molti, vorrebbero esser liberi,sereni, ma rimangon aggrappati al sistema x nn incorrer sul possibile giudizio datogli dagli altri, che lo considererebbero diverso. Questo e’ un meccanismo INCONSCIO che porta solo alla sofferenza di se stessi e degli altri. Fino a quando si arriva ad un punto che si esplode ed ecco perche’ nelle famiglie moltissime volte avvengono atriti.E nn e’ spesso facile ritrovare la VIA. I poteri che hanno instaurato,da decenni,da secoli,millenni, queste strategie SOTTILI di controllo,pero’, LA PAGHERANNO CARA. Ci hanno manipolato in gran segreto, MA e’ venuto e sta’ venendo tutto a galla. Hasta la Vista…
…basta ritrovare dentro di SE, quel MECCANISMO INCONSCIO, che rende poi TUTTO, piu’ chiaro… ● stampalibera.com …ciao…
purtroppo, quando si cerca la liberta’, si ragiona come farlo usando le regole di questo sistema (realta’) e non se ne viene mai fuori.
la liberta’ e’ conoscere cosa sia la vita, diventare cioe’ illuminati, ecco che si diventa maestri della creazione e la creazione dipende dal se’ e non il contrario.
per conoscere la vita occorre conoscere il funzionamento dell’ESSERE, CIOE’ DI SE’ STESSI (che non e’ il proprio corpo, anche questo e’ una parte di maya, l’illusione).
e’ difficile da fare? no, sarebbe anche molto semplice, il problema e’ che la vita e’ in vero molto diversa da come si crede che sia e la logica arriva immediatamente a negarla facendo prevalere il pregiudizio, la vecchia conoscenza sulla nuova.
LA PAURA e’ il massimo impedimento, facendola permanere dentro di noi si rimane nel vecchio e non si ha accesso al nuovo.
essere liberi dall’illusione di essere qualcuno, dal possesso, dal desiderio di essere amati, dal pensiero che non è mai originale, morire al passato per rinascere ogni giorno.
@Gianni
Nell’ uomo coesistono bene e male; positivita’ e negativita’.
Chi ci governa attualmente ha interesse a coltivare la negativita’ in noi.
Piu’ siamo attratti dalla negativita’, piu’ saremo scontenti, facilmente manipolabili e grandi consumatori di beni materiali.
Chi riscopre la bellezza inestimabile dell’estasi e della condivisione si sgancia da questo giogo e ha bisogno di poco per vivere una vita appagante.
Inoltre l’ estasi e’ molto misteriosa. Ma in in senso positivo. E’ il nostro stato naturale.
“Fuga dalla libertà” spiega tante cose.