
Sono arrivato domenica scorsa a Manchester e stasera sono a Kettering. In 4 giorni ho visitato per motivi di lavoro tre stabilimenti di aziende del settore FOOD, il primo piuttosto piccolo, il secondo di medie dimensioni, il terzo dal quale sono uscito poc’anzi è grandissimo, una specie di Barilla del Nortonhamptonshire. In mezzo a un parco di alberi secolari e grandi prati.
Mi sono detto : come in brianza !!! Uguale. Dove ai parchi abbiamo sostituito l’asfalto dei piazzali, e parallepipedi di cemento armato prefabbricato grigi e anonimi, e palazzine uffici prefabbricate anch’esse, adiacenti sempre al loculo (capannone !!!) della produzione, tanto per tenere sempre tutto sotto controllo. Non vero, rag. Brambilla ?
Anche l’architettura in fondo parla del paese in cui ti trovi. In Italia abbiamo il Colosseo e la fortezza di Tiberio a Capri, il teatro greco di Taormina e i bronzi di Riace, le gondole dei canali di Venezia e il palazzo della Signoria, ma lasciandoci tutte queste meraviglie, i nostri antenati sono stati avari di fantasia e bravura da lasciarci in dote, oppure come sono portato a credere, l’abbiamo ricevuta quella dote, e svenduta al primo immobiliarista di passaggio, per la lottizzazione artigianale fuori paese, direzione Usmate Velate, al primo palazzinaro di periferia per 120 villette a schiera denominate “sotto la madonnina” solo perchè ogni villetta ha una finestra che guarda nella direzione del duomo di Milano, che in linea d’aria è solo a 19 km !! Insomma la campagna inglese è un’altra cosa, e l’Italia da qui sembra neppure esistere, sebbene ci sia nato e ci continuo a vivere senza sapere più perchè da tanti anni.

Sono 4 giorni che non incontro persone tristi, rassegnate o demotivate. Sono 4 giorni che non sento neppure citare la parola di moda dalle nostre parti : crisi. Sono 4 giorni che vedo gente che lavora, ricerca, studia e si inventa di tutto per il miglioramento delle performances delle proprie aziende. Sono 4 giorni che vedo e incontro gente riunita in sala, che ascolta, spiega, commenta, impara, insegna e poi agisce nel proprio reparto, nel proprio ufficio. E l’Italia dell’industria che conosco mi sembra sempre più lontana. Quell’italia dove fare riunioni è solo perdita di tempo, dove formare il personale una follia, pianificare strategie di mercato, di prodotti uno sport per consulenti e manager della bocconi. Sarà per questo che qui i ristoranti sono pieni e le autostrade pure. Pieni di bella gente i primi e terribilmente cariche di tir e merci le seconde. Ma questo è quello che io vedo. Mentre in Italia, in giro per lo stivale è una desolazione immensa. E non parlo delle autostrade, che sono sempre e comunque desolate anche se sono piene come qui e ormai deserte come da noi.
Sono 4 giorni è vero, che sopporto di cenare alle 6.30 del pomeriggio, che nei menù che mi presentano devo adoperare tutto il mio buon senso, la conoscenza della lingua e sottoporre a interrogatorio di terzo grado la cameriera, e nonostante tutto finire per mangiare la solita bistecca alta due centimetri e patate fritte a volontà. Del pane neanche l’ombra, ti scappa pure la voglia di chiederlo. E’ vero pure che in hotel al mattino, cerco disperatamente del latte e un liquido coloro marrone scuro per sognare un cappuccino, anche se la schiuma non c’è e il colore dell’intruglio è tutto tranne che l’italica pozione del mattino. Consumo a faccia bassa, rosso di vergogna mentre intorno è tutto un effluvio di salsicce con fagioli e uova con prosciutto. Lo scontro mattutino tra gli anglossasoni effluvi e il mio desiderio di cappuccino è come un calcio nello stomaco. Esco sconvolto degli olezzi, ma giuro che mi sento corrazzato come un panzer, pronto ad affrontare la giornata, tra bicchierate di liquido marrone di tortura, tramezzini infarciti di ogni ben di dio, tranne che di quel poco che in italia fa anche di un tramezzino una goduria.
E’ vero pure che i miei colleghi del momento, uno scozzese e un irlandese, prima di cena trangugiano, come stanno facendo adesso che vi scrivo, i due barili di birra pari a un litro o litro e mezzo. E sebbene cortesemente accenno “no, thanks”, loro replicano “sure ?” non riesco a dire il mio “yes sure” che mi ritrovo il barilotto di birra gelata anche per me, mentre fuori è a meno due. E devo tranguiare !! Quando si dice l’italiano e le pubblic relations.
Ho provato a chiedere ai miei due colleghi, cosa pensano della separazione degli Scottish dai British, e anche a qualcun’altro in giro. Tutti sanno che il referendum è già fissato per il 2014 (mi pare in settembre) e tutti con parole diverse mi hanno detto che l’importante non è il governo che c’è o il paese in cui vivi, ma solo se hai la libertà perchè quel governo e quel paese non te l’hanno rubata. Quando sento questo, sono sempre più sicuro che i miei antenati non potevanao esssere affatto latini. Dal mare del Nord al canale della Manica su una sola cosa concordano tutti : stare fuori e lontano dall’euro, liberarsi al più presto dalle burocrazie e dalle commissioni di Bruxelles.
Vi prego mandatemi un messaggio di conforto e incoraggiamento perchè possa ancora tornare in Italia !
































@ Antonino
Prendimi con te!!!
I giovani, quelli in gamba, aperti e coraggiosi, non attaccati al seno della mamma se ne stanno andando via tutti, io l’anno prossimo. Escluse poche persone, cibo e clima mite non c’è nulla per cui valga la pena di rimanere qui, c’è solo da scappare via!
E’ perche’ hai studiato e non hai altre aspettative. I grandi centri del globalismo offrono grandi possibilita’, ma sempre in quella direzione, che dovrebbe oggi essere il punto di svolta, invece e’ sempre quello ambito dell’ arrivo. Benessere e lavoro e’ un binomio che non sta’ piu’ in piedi, se non ci sono altri valori.
Infatti, ho solo voluto farvi sorridere raccontando delle cose di qui, rispetto alle cose nostre dello stivale. Le assicuro che ci sono non ALTRI valori, ma VALORI e basta, e tra questi figurano il lavoro come realizzazione di se stessi e di un mondo migliore e il benessere che sono il risultato per gli uomini che possono vivere e vivranno in un mondo migliore
Be ready, girl. E non è affatto un modo di dire.
Conosco, x averci lavorato alcuni anni, l’ambiente professionale inglese e garantisco un livello di liberta’ di parola e tutela che noi ce la sognavamo anche in tempi migliori. Arrivando dall’Italia carica di qualifiche mi ero subito resa conto che qualunque inglese era stato addestrato fin dalla scuola dell’infanzia a prendere la parola e a esporre il suo punto di vista senza remore e senza timori, con gli unici limiti della costruttivita’ della sua eventuale critica e il divieto di attacchi e offese personali agli interlocutori considerati antagonisti. Il cosiddetto fair play a cui tutti gli inglesi si attengono.
Io a scuola in Italia avevo sempre ricevuto voti ottimi ripetendo pappardelle senza senso a memoria e tenendo giu’ la testa, quindi nn solo nn ero in grado di esporre un pensiero mio ma nn ero certa di averne alcuno. Ho imparato molto dagli inglesi, tranne a tragugiare la quantita’ di alcolici che buttano giu’ loro. Mentre noi teniamo fisso l’occhio sull’orticello nostro, loro conversano col vicino e intrecciano relazioni. E i socievoli dovremmo essere noi latini, che falsita’!
All’amico Trunfio in crisi di astinenza da cappuccino faccio presente che catene diffuse in tutta UK tipo Costa coffee o Caffe Nero, ma anche da Marks &Spencer e Starbucks , fanno ottimi cappuccini di taglia extra large. Anche l’espresso si beve dappertutto ed e’ di qualita’ accettabile. Torte e paste x colazione li trovi senza difficolta’ in ogni caffe’, e uova e bacon li mangiano solo negli alberghi, chiedi ai colleghi inglesi! In UK poi si trova un concentrato di cucina di ogni parte del globo, io ho vinto li il mio provincialismo gastronomico e ho cominciato a mangiare indiano, thai e persiano, e li adoro! Ma anche la cucina british offre gradite sorprese come sunday roast con yorshire pudding o deliziose pies. Buttati Antonino, il mondo nella sua varieta’ e’ meraviglioso, e si puo’ cominciare a rendersene conto in UK mangiando il cibo dell’”altro” – e magari chiedendo HALF pint (ti daranno della signorina, ma fregatene).
Sembra la sceneggiatura di un altro pretty woman
ma che è un film ? non vado mai al cinema, giuro.
Ah ah, Pretty woman. Tipico commento bilioso di chi guarda troppa tv. Get a life!
giuro che nè l’uno, nè l’altra. Have I got a life ?
Tipico commento critico da inquisizione superficiale, religioso, e da esucazione standard bassa, senza avere valutazioni piu’ ampie.
Si qualche volta mi capita di vedere qualche film perche’ lo guardano.
Pensi che sia fatto di schermo cristalli liquidi?
Grazie, amica di SL e mia.
Concordo con lei sull’accademicità della cultura italiana e delle pappardelle che tutti ripetiamo da mane a sera, quando andiamo nella scuola dello stivale. Io non compro piùlibri in italiano, per il mio lavoro, da anni e anni. Preferisco loro quelli americani o inglesi, perchè hanno per scopo quello di trasmettere reali conoscenze, mentre i nostri autori devono solo fare a gara come a Sanremo, chi la sa più lunga e chi è il figo di tutti. Mi vergogno davvero, quando penso a questo. Per il resto ringrazio dei suoi consigli in fatto di breakfast & food. Sa qual’è il problema ? che dove dormo (hotel) dove devo andare, e quanto tempo mi rimane per seguire i consigli della mia amica indiana SIOUXIE, lo stabiliscono i miei clienti. Sarà durà credo. La terrò aggiornata, promesso.
Antonino torna in italia quando questo sistema cambirà sè cambirà,auguri per tutti scottihs e iris d’irlanda per la loro autonomia,sento che nè hanno già di più loro di autonomia che noi che crediamo di essere liberi qui è notte!! oggi preferisco l’inglesi alle italiane .
fate un referendum tra di voi lettori di SL. Se devo o meno tornare. Ma attenti !! se torno non sarà per continuare a chiacchierare, ma torno con un bisturi per eliminare il cancro che tutti conosciamo : quel manipolo di mangidoli e farabutti, vecchi e nuovi, che infesta i palazzi del potere, e che il 24 febbraio ritornerà a promettere al beota elettore che dopo avergli distrutto la vita, le speranze, lo vogliono all’improvviso salvare. Decidete voi che devo fare. , ma siate pronti se torno, che sarà come dico.
Caro Antonino, io sarò sempre pronta all’azione ma onestamente penso che sia una causa persa, almeno qui in Italia. La gente è chiusa al dialogo, arrogante e prepotente, individualista e menefreghista.
Ricordo i momenti i cui andavo a lasciare in giro stampe da articoli di stampa libera e varie, ricordo la mia enfasi nel voler parlare di aspetti dell’economia monetaria monopolistica, ricordo di essermi aggregata a manifestazioni con gente che guardava dal marciapiede a bracce incrociate. Quanta rabbia…
Parli di valori ma esclusi il valore della pasta e la mamma che stira nella casa del genero io non vedo valori.IE non c’è nemmeno il valore del pudore se penso che uno come Berlusconi sia stato votato per anni come rappresentante del popolo. Ma lui non è altro che rispecchia dell’italiano medio, in tutto. Pensa che che mi è capitato di ricevere complimenti spinti da poliziotti in divisa mentre camminavo per strada…Io mi scandalizzo, altri no…Sono troppe le cose normali qui che a mio personale parere siano a livello di indecenza. Scusami se ti do del tu, ma provo una certa confidenza con te.
Un abbraccio
@OANA : se arriva uno che parla al cuore delle persone, della forza dell’amore e della libertà, vedrai che non ci saranno suocere che tengano, poveri figli di mamma in divisa per sfuggire alla disoccupazione cronica del sud (e ormai anche dell’italia intera), non ci saranno farabutti della politica, di ieri e di oggi che potranno resistere. Fidati, che come sai e come so che ti piace sentire, il tempo delle parole è scaduto. Le lancette dell’orologio non si sono affatto fermate. Are you ready ?
I AM!
Ma ho i miei dubbi sul risveglio della gente qui… A loro interessa solo del loro orticello e poi… l’ignoranza è molto diffusa, si rischia che nemmeno si viene compresi.
Comunque sono con te, fino all’anno prossimo!
a ciascuno interessa il suo, questo vale in tutto il globo. Ma senza l’amore e la libertà siamo morti che camminano. Questo lingua la gente s’aspetta di sentire, prima di ogni altra cosa. Fidati.
Rimani lì ancora un pò fai il pieno di birra e di tutto quello che può servire, dopo se puoi torna con qualche asso nella manica per Mr. Monti e le sue squadre di maggiordomi.
ecco quest’idea mi piace. Qualcuno al posto degli assi, mi ha invitato a spedire contanier di spade vichinghe !!! e non solo per il ragioniere della bocconi, ma anche per il resto dei dinosauri, da quello del colle al resto del branco tutto.
Do you want return in Italy? What a crazy man!
Ecco appunto !! è la risposta che mi sono dato e non da ora.
Nel regno unito ci sono stato tantissimo volte,e per vari motivi,e personalmente non ho mai incontrato un Italiano che ha fatto i soldi,anzi..penso che il tipo in oggetto è e sarà uno di quello,il solito Italiano che sa solo piangere e parlare male del suo paese.Che tristezza
sono mica qui per fare i soldi. Lavoro da troppi anni per sapere ormai da tanto tempo, che i soldi non si fanno lavorando, ma solo rubando e truffando gli altri. Gli esempi in giro di questo tipo di ricchezza li abbiamo tutti sotto gli occhi.
Sono stato una sola volta a Londra, ma abbastanza giorni da riuscire a rimpiangere l Italia!
Sarà forse alta la sensazione di libertà in ambito imprenditoriale (non mi stupisce,) ma per le strade e nella faccia di troppi ho constatato un controllo decisamente orwelliano.
Piccadilly Circus e i suoi mega schermi “mentalmente inquietanti”…
La sensazione di essere tenuti…d’occhio e d’orecchio costantemente (di lì a poco lo scandalo delle intercettazioni di Murdock,ma è giusto un dettaglio – per strada i poliziotti in borghese in bicicletta erano più dei turisti)…
La fame di dialogo VERO delle persone che da troppo tempo vivevano in quel posto di isolamento umano profondo…
…e infine quell’oppressione intima e cupa che il mio essere avvertiva istintivamente,come una nota distorta costante sparata nel cuore….ma queste sono “solo” mie sensazioni.
Dite quel che vi pare,che gli italioti sono pecore ecc ecc.
No,siamo caproni : ovini cornuti duri di testa…li metti in un recinto si,ma prima o poi gli darai le spalle e….
Tutto il mondo e’ paese, e non c’e’ altro come le grandi metropili che divagano e illudono. IL senso di solitudine si trasforma poi in banale rutine. Chi si accontenta gode. Um paese culturalmente sud, ha altre sclerosi. Ma ti prova di piu’, perche’ non hai maschere da mettere, o meglio, occhiali 3D .
La grande metropolo è Londra, Manchester è già simile a Milano, quindi non già una grande metropoli. Poi pero le cose che ho raccontato provengono da quella che in Italia, usiamo chiamare campagna inglese. Grazie comunque del suo commento e continui a leggerci. SL & AT
Una banale routine dove non salì sui mezzi pubblici a spintoni, dove qualcuno chiede scusa, dove non hai paura di scendere dal treno perché la porta non funzionante si apre e si chiude incastrandoti all’improvviso dalle spalle. Una routine dove non ti fissano per strada dove ciascuno si fa i fatti suoi. Una routine dove i prezzi sono più bassi di Milano. Una routine dove non devi andare in comune per urlare perché nessuno ti risponde alle e mail, una routine dove quasi tutti lavorano male ed in modo approssimativo, una routine dove tutti sorridono ed appena ti giri te la mettono in quel posto, una routine dove vorrei studiare qualche volta sul treno o leggere un libro ma non posso dal chiasso, una routine dove in Italia pochi conoscono l’affidabilità, precisione, puntualità e buone maniere. Vuole che continui?
Come routine, può bastare.
oana.
Tutto perfetto, sono daccordo che e’ cosi. Sono nato isolandomi sempre di piu’ per questa mancanza di sensibilita’ e di sostanza, mentre un’ integrazione dentro a un modno diverso in cui ti realizzi nel sistema, e’ come diceva antonio, dove non e’ che lavori, ma fai i soldi di chi ilsistema lo tiene, alla fine il voroso stesso non e’ mai a misura ne di persona e ne di sistema equo, dove equo sta’ a senso di quello che fai, e la routine del lavorare in ogni settore, diventa sistemica e stanca. Se poi vuoi tagliare l’ aria all’ inglese con l’ alcool o la coca-bisnes, o stare a scaricarti sentendoti libero di non avere addosso nulla se non la tua stizza, simangnono sempre risultati uguali.
In ogni dove sei, si dovrebbe fare l’ anti regola, dove uno dovrebbe guardare l’ altra parte delle cose. La soluzione, nonostante il corso di una esperienza umana vissuta, e’ sempre al momento, quando ti provi, o subisci, o accetti, o sai distrigarti dentro di te a trovare la dimensione gisuta, dove il vivere e viverti, assimila il melgio per te. E tira o molla, la cosa milgiore e’ la diversita’ e il cambiamento di luoghi e persone, sempre se riesci a prendere l’ aria giusta e tenerla nelle ali.
conosco Londrae come tutte le metropoli di questo mondo, sono quanto di peggio l’uomo abbia potuto concepire. Sono la negazione del creato e della sua bellezza.
A Londra, Renzo Piano nel 2012, ha progettato e fatto realizzare per conto di un società di investimenti londinese, il grattacielo più alto di londra. Sarà pure affascincante guardarlo o dalla sua sommità, sperando in una giornata serena, osservare la distesa urbana di cemento e il tamigi, ma trovo incomparabile un piccolo borgo antico dell’umbria, o il mare delle eolie.
Non sia pessimista, saremo caproni o pecoroni, non so. Sa qual’è il nocciolo della questione : che abbiamo solo lumi famelici e ingordi travestiti da pastore.
Quando questi lupi saranno smascherati e eliminati a fucilate, come si fa con i lupi, allora l’italia avrà un popolo e un buon pastore.
Antonino, permettimi una piccola osservazione, la Londra dei grattacieli di cui parli tu e’ quella di Canary Wharf, dove c’e’ il distretto bancario e finanziario, collocata nell’east end che gia’ dall’epoca della rivoluzione industriale era la parte svantaggiatata della citta’, ad alta densita’ di fabbriche e case operaie. Londra ha 8 milioni di abitanti censiti, quindi averne una idea precisa rende necessario un soggiorno lungo. A spanne puo’ dirsi che la parte nord e ovest e’ quella posh, con case belle , vie alberate, parchi e gente di media/alta classe. La citta’ si e’ sviluppata via via inglomerando una serie di antichi villaggi che ancora oggi portano gli stessi nomi: Richmond, Chiswick, Petersham, Barnes, Golders Green, St margaret’s, Hampstead, Maida Vale e via discorrendo. Per conservare la propria storia gli inglesi sono di una maniacalita’ che rasenta il fanatismo, e cosi’ se tu ti avventuri poco oltre le solite High Street uguali dappertutto con le solite catene di negozi ti ritrovi in vie con case del 700 che non hanno cambiato aspetto nel corso dei secoli. Poco dietro la Kensington High, dietro i viali fiancheggiati di enormi case patrizie bianche con le colonne all’ingresso, ci sono i mews, i vecchi quartieri della servitu’ e delle stalle, dove ora ci abita gente normale e professionisti, dove ti piglia un deja vu e credi di essere 2 secoli indietro. E che dire dei parchi, della natura che in una citta’ tanto grande hanno mantenuto e curato con amore? AL Richmond park, ettari e ettari di parco pubblico ci sono i cervi. Se ti incammini nella passeggiata lungo fiume che da Mortlake va a Barnes, a un certo punto il Tamigi fa una curva meravigliosa e il paesaggio e’ bucolico, campestre come l’ha dipinto Constable nell’800. C’e’ la campagna dentro la citta’, e i residenti combattono contro gli insediamenti x mantenerla. A Chelsea non hanno voluto che costruissero la tube! Io nn so che citta’ triste e disumana vedono certi visitatori, e me ne dispiaccio xche’ nn sanno cosa si perdono. Londra ha un’anima, un respiro, una energia che nn c’e’ a New York, a Tokyo ne’ a Parigi. E’ una citta’ da vivere, ed e’ perfettamente vivibile. Io la percorrevo in lungo e in largo con la mia panduccia. Piccadilly circus non e’ tutta la citta’. Certo bisogna andare nei posti con mente e cuore aperti, e allora si trova gente a posto dappertutto che ti aiuta a metterti in contatto con lo spirito del luogo. Bisogna saper parlare qualche lingua e aprire gli occhi. La regina in tanti anni nn l’ho mai vista, ne’ ho mai incontrato inglesi che la preferissero alla mamma (questa poi). In compenso molti mi dicevano che averla era un ottimo affare xche’ richiamava molti turisti dall’estero, attirati dalla loro idea di cio’ che fosse british. Io nn conosco Manchester, so che e’ stata tanto bombardata e quindi avra’ perso molto del suo vecchio smalto, ma chiedi ai colleghi di farti vedere i quartieri storici e poi riscrivici uno dei tuoi bei resoconti sullo spirito di comunita’ che vedi – x esempio, fatti spiegare cosa e’ il resident neighborough watch. E se nn ti mettono in un hotel con vista tangenziale, esci e vai dove vanno i locali a mangiare. Un abbraccio nostalgico!
Un popolo che rispetta la filologia urbanisica delle proprie città con cura e amore ed anche egoismo, ma poi va a bombardare nazioni non-allineate col pensiero unico a suon di uranio impoverito e spirito neo-colonialista…Beh, qualcosa da ridire l’avrei.
Riguardo la cupezza di Londra riscontrata dalla lettrice poco sopra, aggiungerei alle sue osservazioni che la capitale britannica è la più spiata del mondo, con migliaia di telecamere in ogni dove. Lasciate perdere le apparenze, sono buone come sfondo per una videoclip delle Spice Girls (redivive), o dell’ultimo 007.
La ringrazio io e SL per la splendida e personalissima descrizione di Londra. Lei dimostra quanta intelligenza, perspicacia, sensibilità, carattere sono dispersi in milioni di noi, italici di nascita e non più tutti di residenza. Un giorno scriverò la strana settimana di quelli che fanno il mio mestiere, e capirà che se ho ironizzato, è anche forse per sognare, che prima o poi una sera anzichè tornare in aeroporto o in stazione, per cambiare città all’indomani, possa lanciare in un canale la mia borsa di lavoro e i miei attrezzi tecnologici, e possa venire a londra a seguire l’itinerario che lei ci ha indicato per una settimana
Incantevoli scorci d’inghilterra visti con il malinconico sguardo di un cittadino di un paese in decadenza.
Però riprendiamo ogni considerazione, seppur giusta, sotto l’aspetto della geoingegneria che pone su un piano pù giusto gli attuali avvenimenti.
Gli inglesi possono essere più felici, come gli israeliani vivere in un paese di soli ebrei ma sono avvelenati quotidianamente come noi, come noi.
I problemi sono gli stessi, solo presentati o occultati in maniera diversa per imporci questa impressione.
In ogni caso è bello vivere (e lottare) in un paese dove la gente è mediamente più educata.
Stefano
Non si puo’ certo negare, Stefano, che anche i cieli inglesi siano avvelenati tanto quanto i i nostri. Mi consolava xo’, e molto, vedere tanta natura e tanti alberi, che a me personalmente fanno stare bene, mi riequilibrano. Quando si parla di geo ingegneria purtroppo tocchi la globalita’ della questione del ns futuro come specie, recentemente ho visto cieli chimici da paura anche in Vietnam e Cambogia, dove nn hanno soldi da investire nei marciapiedi ma spruzzano i loro cittadini a volonta’.
Caro Stefano, lei dice cose condivisibili. Non sono infatti qui a decantare un posto anzichè un altro, per indicare che si sta ottimamente in UK e in Italia malissimo. Ho solo fornito una mia persona esperienza, con la speranza di farvi prima sorridere e ironizzare insieme a me. Grazie del suo commento
i popoli tutti, sono come pecore. Ma il problema non è il gregge, bensi chi lo guida.
L’italia da 60 anni è portata al pascolo, da un manipolo di lupi famelici e senza scrupolo, travesti da agnellini e pastorelli. Il giorno in cui, è non più lontanto, il gregge capirà che la sua salvezza sarà tornare a un pastore vero che si prende cura di tutti, uno a uno, allora quei lupi finiranno nel burrone, scaraventati giù da quello stesso gregge infuriato di caproni con le corna che lei indica. Grazie, e continui a leggerci – mi.
Ma quando si parla di lavoro a Londra e Inghilterra sappiamo che il 70% è dedicato alla finanza ed il resto a turismo e qualche produzione locale, i camion in M5 sono quasi tutti d‘importazione…cosa dire…fin che c‘è finanza c‘è vita poi appena scoppia questa mongolfiera auguri, non che noi ce la caveremo meglio ma se devo scegliere andrei piuttosto in sudamerica magari mi accoltellano xchè guardo una ragazza ma vuoi mettere le politiche?(poi aggiungo che in inghilterra ci sono
arrivato con la mia ragazza e lei è Bosniaca ma ha carta d‘identita italina come tutti gli extrac. qui da noi ma in inghilterra non esiste avere carta d‘identita se non hai cittadinanza risultato? Ci siamo fatti 1 giorno di galera e ci hanno rispedito a casa….scusate forse è per questo che non amo gli inglesi
grazie del suo contributo, Martino. I miei sono solo appunti di viaggio, ironici e sarcastici per sorridere insieme. Una risata seppellirà il potere. Nonricordo chi la disse questa.
Non voglio essere pessimistico ma mi sa che loro ci risponderanno con una pernacchia (magari dal c..o)Io voglio la mia sovranità individuale! basta è da un mese che non bevo seriamente, e questo articolo mi ha messo una voglia….adesso vado a comprarmi qualche litro di birra (Pedavena centenario che le artigianali le hanno sovratassate e mi costano 5€ la bottiglia)e sta sera ciao ciao belli
caro marte, sei sulla buona strada, se metti prima l’individuo della collettività. Come sai bene, noi invece viviamo in una società capovolta : prima la collettività e poi te. Roba da matti, e qualcuno pure crede che siamo la società individualista !!!
Secondo me uno che scrive «qual è» con l’apostrofo e «perchè» al posto di «perché» può anche stare in Inghilterra. Scherzo! Divertente questo articolo
Mi scuso Roland per l’imperdonabile errore, ma mentre scrivevo avevo davanti quei due energumeni irlandese uno e scozzese l’altro. Dovevo scrivere, bere la birra che mi avevano inflitto come pena, starli a sentire e dargli pure retta. Come vede il risultato, sebbene sgrammaticato, ha sortito l’effetto sperato anche per lei : ha sorriso.
Io non capisco proprio dove stia il problema a bersi una birra al pub tanto piu’ che in UK sono ottime.
fosse una birra il problema !! in UK non so se sono ottime, non me ne intendo. Ma sono di certo numerosissime e vanno a ruba a ogni del giorno e della notte, dappertutto.
@ANTONINO TRUNFIO,
Ti correggo, PERCHE’ il detto originale è questo:
“Una RISATA seppellirà il MONDO”(ANONIMO)
HASTA SIEMPRE
SDEI/Sergio
grazie della precisazione, mi ero illuso inconsciamente, si salvasse qualcuno dopo una risata !! pensi che uno di quei brutti e maleodoranti rumori vocali, emessi durante la digestione, possa almeno salvare noi che ne abbiamo pieni i marroni di quanti ci hanno rubato la libertà, e mandare loro all’inferno ?
@ oana antonioT
http://www.youtube.com/watch?v=rYsj3zQ0eLY
Canzone di notte No. 2 (Francesco Guccini)
E un’altra volta e’ notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo,
forse perche’ son vivo
E voglio in questo modo dire “Sono”
O forse perche’ e’ un modo pure questo
Per non andare a letto
O forse perche’ ancora c’e’ da bere
E mi riempio il bicchiere
E l’eco si e’ smorzato appena
delle risate fatte con gli
amici, dei brindisi felici
In cui ciascuno chiude la sua pena
In cui ciascuno non e’ come adesso
da solo con se’ stesso
A dir “Dove ho mancato e dove e’ stato”
A dir “Dove ho sbagliato”
Eppure fa piacere a sera
Andarsene per strade ed
osterie, vino e malinconie
E due canzoni fatte alla leggera
In cui gridando celi il desiderio
Che sian presi sul serio
Il fatto che sei triste o che t’annoi
E tutti i dubbi tuoi
Ma i moralisti han chiuso i bar
E le morali han chiuso i vostri cuori
E spento i vostri ardori
e’ bello, ritornar normalita’
e’ facile tornare con le tante
Stanche pecore bianche.
Scusate, non mi lego a questa schiera:
Morro’ pecora nera.
Saranno cose gia’ sentite
O scritte sopra un metro un po’ stantio,
Ma intanto questo e’ mio
E poi, voi queste cose non le dite
Poi certo per chi non e’ abituato
Pensare e’ sconsigliato
Poi e’ bene essere un poco diffidente
Per chi e’ un po’ differente
Ma adesso avete voi il potere
Adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia
Gli dei, i comandamenti ed il dovere
Purtroppo non so come siete in tanti
E molti qui davanti
Ignorano quel tarlo mai sincero
Che chiamano “Pensiero”
Pero’ non siate preoccupati
Noi siamo gente che finisce
male: galera od ospedale
Gli anarchici li han sempre bastonati
E il libertario e’ sempre controllato
Dal clero, dallo stato
Non scampa, fra chi veste da parata
Chi veste una risata
O forse non e’ qui il problema,
E ognuno vive dentro ai suoi egoismi
Vestiti di sofismi
E ognuno costruisce il suo sistema
Di piccoli rancori irrazionali,
Di cosmi personali
Scordando che poi infine tutti avremo
Due metri di terreno
E un’altra volta e’ notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo
Forse perche’ son vivo
O forse per sentirmi meno solo
O forse perche’ e’ notte e vivo strani
Fantasmi e sogni vani
Che danno quell’ipocondria ben nota
Poi… la bottiglia e’ vuota
L’unica cosa che mi piace dell’Inghilterra sono i pub, la birra a fiumi, la musica,il calcio e i suoi stadi e tifosi!
@Pino : Lei è già a buon punto. Mi creda. Non mi piace esclusa la musica nulla di quanto sopra, ma mi basta amare il mio lavoro, per essere scappato via.
Fa bene ridere, grazie. Poi, se vuoi un messaggio di conforto ed un motivo per tornare…ne troviamo tanti, uno su tutti: ti va bene Sanremo?
@Francesca : lei si che sa cosa è l’ironia. Mi congratulo, e mi compiaccio che qualcuno abbia apprezzato anche la mia di ironia, disincantata e tutta italica
Signor Antonino è stato bello oggi leggere il suo diario di viaggio veramente complimenti. Per un momento mi ha ricordato Tabucchi. Quella malinconia con un filo sottilissimo di ottimismo e corretta narrazione. So riconoscere un buon narratore e lei lo è. Le sue osservazioni sulle differenze tra gli italiani e “gli altri” sono esatte ma incomplete. Le sue parole sono quelle classiche che si sentono dire a quelli che sono andati via. In Italia non si fa questo, si pensa male e si agisce ancora peggio. Io non la smentisco ma provi a pensare una cosa. Questi sono discorsi molto snob di chi si crede migliore degli altri. Ha mai pensato che la gente per le strade è stata costretta a diventare così? Che è il sistema che l’ha plasmata così? Non è facile capire se sei stato per una vita nella prigione del sistema cosa c’è fuori e quanto è bella la libertà…e non è una questione di cultura. Per carità. Lei non si dimentichi chi è. Saranno pure bravi gli inglesi, preparati, spigliati. Noi amiamo la mamma loro la regina. Io dico meglio la mamma. Signor Antonino inoltre le dico che i tre quarti della popolazione britannica vive in fetide periferie in container cadenti senza speranze e con le elemosine dello stato sociale. La loro unica gioia è quella di andare a Londra a veder passare la regina che li benedice. Sono prigionieri quanto noi mi creda. Si ricordi da dove viene e lasci stare gli italiani. Siamo tutti vittime e chi molla è destinato solo ad andare a fare lo schiavo altrove
@TIDIVIC : caro amico, la ringrazio degli apprezzamenti e la prego di considerare la mia narrazione solo l’occasione per ironizzare su di noi e sugli inglesi questa volta. Mi riprometto di farlo presto da altri paesi dove devo andare nei prossimi mesi per motivi di lavoro. Condivido le sue riflessioni e la ringrazio del suo personale e approfondito commento.
Senza offesa ma se l’autore dell’articolo ha tutti questi problemi col cibo anche solo per uscire di 1000km dall’italia gli consiglio vivamente di restare in Brianza, figuriamoci come andrebbe a finire se dovesse fare colazione in india o in china.
non ho detto di avere problemi, ma solo di essermi divertito come un matto a bere birra gelata, in pieno inverno e guardare il mondo con ironia. Tutto si può guardare con ironia, non solo l’india, e la cina, ma anche l’italia e gli italiani.
Si ok ma non capisco proprio dove stia l’ironia, quelle che lei elenca sono cibi e usanze diffusissime e normalissime in tutto il mondo occidentale e considerate la norma in tutto il mondo anglo sassone, se lei lo vede come una cosa da ridere e’ perche’ lei e’ un tipico provincialotto italiota o un contadino, strano allora non citi il fatto che gli albionici guidano a sinistra e che piove tutti i giorni e che a differenza di noi (orrore !) non mangiano spaghetti tutti i giorni.
Non assegno alle categorie mentali, definizioni in genere con diminutivi o vezzeggiativi. Per mestiere assegno numeri a risultati ottenuti o no. E nella vita faccio uguale, senza pretedendere da alcuno che faccia altrettanto.
Quindi termini come provincialotto, metropolitano, o globe trotter mi sfuggono perchè sono relativi a categorie e gabbie di pensiero. Addebitare alle categorie che le sono familiari, le cause di questa sua delusione di lettura, non lo trova troppo un po da supponente ? lei non mi conosce come io non so chi sia lei. Io di lei posso solo dire con un FORSE, “non ci ha trovato nulla da sorridere”. Lei affibia una categoria a uno sconosciuto come provincialotto. Senza neppure un forse. Afferra la differenza ?
Le giuro che non ho la pretesa di scrivere cose che divertano tutti.
Io credo che emigrando ci si rassegni a tutto, e quindi non è la cosa migliore da fare: la strada maestra da seguire è RIMANERE QUI E LOTTARE!
Bastano solo coraggio e buona volontà!
E chi l’ha detto che volevo emigrare, sul passaporto non mi hanno bollato come “migrant” ma solo e meritatamente come per ogni italiano “political refugee”.
Tanto per iniziare, si emigra per lavorare, quindi per soldi, non certo per motivi piu’ eleganti o culturali.
Riguardo il rassegnarsi purtroppo in molti settori industriali l’italia non offre sbocchi e il poco che c’e’ e’ sottopagato e si limita alla rivendita o distribuzione di prodotti sviluppati all’estero.
Quindi lei propone di lottare coi mulini a vento ? E poi ripeto ancora, dove mai sarebbe il problema a emigrare in europa visto che si tratta di si e no 1000km da casa, ma anche fossero 10000km cosa cambia ? Voi state ancora a sognare di costruirvi la villetta accanto a mamma e papa’ e vivere nello stesso quartiere tutta la vita e fare lo stesso lavoro nella stessa azienda fino alla pensione e che quando sarete vecchi costruirete un altra villetta a fianco per i figli ..
Questa e’ pura follia.
io se potessi me ne andrei via dall’italia anche subito con i soli vestiti che indosso, perchè è un ecatombe di tutto, siamo allo sbando totale, una pura follia.
il lavoro che non c’è, chi ha la sfortuna di lavorare è sotto pagato flessibile precario, deriso dai politici, con le solite frasi fatte, bamboccioni, schizzinosi, non si mettono in gioco, svogliati ecc… di sicuro l’unica impresa che fa utili da paura sono i politici.
caro Roberto, questa è la triste realtà. Cosa dirti ? Più che un impresa quella dei politici, visto che per impresa si intende una proprietà tenuta in piedi coi propri soldi, e a proprio rischoio e pericolo, è un’associazione, pemettimi. Associazione a delinquere. Che in confronto Toto Rijna, Bernardo Provenzano e l’onorata società sono dilettanti allo sbaraglio !
I miei sono solo appunti di viaggio, ironici e sarcastici per sorridere insieme. Una risata seppellirà il potere. Nonricordo chi la disse questa. Bravo Antonino,almeno la vedi sotto una veste ironica e sarcastica e forse e’ uno dei motivi che ti fa’ desistere dal ritornare in Patria o forse perche’ tu hai un lavoro,anche se fuori dell’Italia.Ad ogni modo, se hai voglia di un caffe’ o capuccino nel fine settimana ti posso invitare a casa mia,cosi’ possiamo farci delle risate ironiche alla faccia di chi ci comanda(sia in Italia che in UK)
PS:io/noi viviamo nel Backinghamshire-M1 exit junction 13. Fatti pure qualche birra,ti riempie di buon umore. Ciao e buon lavoro.
…birra gelata pure d’inverno???? ottimi bevitori direi, innanzi tutto la birra và bevuta a + 5 gradi, se gli inglesi conoscono la birra devono ringraziare i romani (come lo hanno fatto i tedeschi) , vivere in UK per mangiare cucina Indiana o di altro paese che è stato sottomesso a essa è da minkioni, parlare a vanvera pure..eh…., al momento è tutto bello perchè siete da poco nella tana dei rettili e vi stanno facendo la vita facile magari per darvi l’opportunità di raccontare le “cose belle ” ,provate a raccontare le cose brutte che giornalmente vivete , molti ci hanno tentato e si sono volatizzati nel nulla, nella città dove vivo attualmente ,vivono un paio di centinaia di cittadini Inglesi provenienti da diverse città , raccontano tutto il contrario di quello che raccontate voi, lo stesso vale per me oggi, 42 anni fa anche io feci la scelta di andare via e vivere altrove, da 13 anni sono ritornato , prima di partire sentivo parlare bene del paese in cui emigrai e la partenza mi rese felice, potrei raccontare tante cose brutte e tante cose belle , ma leggo che i giovani di oggi amano essere più bugiardi dei loro genitori e di chi li ha preceduti nella residenza”Inglese” , tra 10 anni (sempre se esisterà quel lembo di terra a Nord) ne riparleremo e magari cercate di essere più sinceri ..eh….se ne parlate bene del posto dove vivete è perchè state vivendo quello che nella società italica non potevate fare agli occhi di tutti , li potete dato che la perversione in UK è normalità-
Le stesse letture della buona notte di padre Amorth, immagino, e lo stesso buonumore!
non ho scritto un post di sociologia, non ne sono capace. Tanto meno di tuttologia, per spiegare i massimi sistemi. Ne sono completamente incapace e nemico giurato. La storia personale che ci racconta merita tutto il nostro rispetto e attenzione. Perchè la ricchezza della vita è basata sulla ricchezza di ciascuno, nessuno escluso. Compreso lei che di nome fa archimede e che da siracusa ci abbaglia con i suoi specchi.
Non ho parlato male dell’italia e bene dell’inghilterra e degli inglesi. Ho solo raccontato una mia personale esperienza, in tono ironico per confrontare il mondo che frequento da 27 anni in italia e lo stesso (le aziende) per il mondo. Tutto qui.
Ma per piacere.
Sara’ che vivo all’estero ma certi commenti qui sono da far rizzare i capelli !
Si legga il libro “Germania” di Tacito di circa 2000 anni fa e scoprira’ che la birra i germani la bevevano gia’ e pure quotidianamente e in gran quantita’, Tacito non l’aveva mai vista prima, sulla sua diffusione in Britannia ho seri dubbi sia opera dei romani visto che sarebbe logico sia gia’ stata diffusa li’ dai Galli.
Sulla birra fredda : e’ la norma in tutto il mondo, persino in paesi dove fuori da bar ci sono -30 gradi, mi elenchi posti dove casomai bevono birra calda…
Se permette Le dico dove ho bevuto birra non fredda. In Cecoslovacchia e in Jugoslavia. Al tempo. Ma non nella notte dei tempi.
..mi indichi una riga dove c’è scritto che la birra si beve calda, + 5 Gradi ..ovvero a cinque gradi ,se poi per te 5 Gradi vuol dire caldo….., secondo , la birra calda la bevono coloro che hanno preso l’influenza e non usano medicinali, ma che sia Birra “Hefe Weizen” o Doppel Bock,/doppio malto, e se vuoi bere birra comprati la Pilsener Ceca corrispondende alla Nassauer Pilsener dalla quale oggi fanno la Bitburger e Warsteiner, tutte zone dove i Romani avevano i loro insediamenti, i libri falli leggere a chi vuole imparare e non a chi ha già imparato -
Che che se ne dica, la Birra nasce in Mesopotamia e verrà col tempo ed i scambi commerciali diffusa nel Mediterraneo, ha grande diffusione in Grecia dove viene definita per la prima volta il “nettare degli Dei” verrà poi diffusa nel resto d’Europa dove si beveva un principio di vino (totalmente differente da ciò che conosciamo attualmente) mescolato con miele per alzarne la scarsa gradazione e da erbe aromatiche (timo e salvia).
Caro Archimede, concordo pienamente con te.
Bisogna viverci e magari crescerci pure un figlio per capire come e’ realmente la vita in UK.
Mancanza di sole; tanti dopo qualche settimana, devono andare via solo per il tempo !
Gli stipendi medi bastano appena a pagare affitto, trasporto e cibo.
Ristorazione? c’e’ da sapere che il personale che ci lavora, non viene sottoposto a nessun controllo sanitario (quando l’ho saputo non ci credevo).
I trasporti funzionano, ma quanto costano…
Le scuole: se si hanno figli, meglio mandarli in quelle private, a pagamento. In quelle pubbliche, c’ e’ il metal detector o il poliziotto fisso, visto l’alto tasso di ragazzi che girano armati.
Nella sola Londra, la polizia ha identificato 250 gangs.
Se vai in una stazione ferroviaria, c’e’ sempre polizia armata.
Societa’ multiculturale? ogni razza se ne sta’ per conto proprio ed e’ meglio che non ti accada niente per strada, perche’ nessuno si fermerebbe ad aiutarti.
Sanno solo vendersi bene.
Vieni a svernare a Padova, vedrai che sole, che aria pulita (polveri sottili in sopsensione sempre, come a Pechino), che integrazione razziale (quartieri interi, come l’Arcella, in mano a rumeni e nigeriani) e che atmosfera – fuori dalla Cappella degli Scrovegni c’e’ il mercato della droga a cielo aperto + evidente che abbia mai visto. Conosco gente che prende i prestiti x mandare i figli a scuola dalle suore xche’ alla pubblica sono in 32 x classe, e purtoppo alla stazione, dove ogni 2×3 c’e’ una rissa di quei soliti stranieri bene integrati, non c’e’ neppure un poliziotto, e si che servirebbe!
Le gang non le identificano xche’ la polizia nn sa fare lavoro di intelligence, quindi se vai la sera in Prato della Valle e’ tutto un ritrovo di galantuomini. S. Antonio sta x tornare a Lisbona x lo sconforto.
Provare a farsi soccorrere da un passante…ma e’ quello x cui gli italiani sono famosi nel mondo, il soccorso del viandante, certo.
Purtroppo constato con amarezza che qui in Veneto nn sappiamo venderci (ci considerano sempre italiani all’estero, e mai serenissimi) e che le prospettive di lavoro e di futuro si fanno via via peggiori. Rimane sempre la sagra della banalita’ e del luogo comune che fornisce occupazione e diletto a molti, specie se nn hanno mai varcato la porta di casa ma sanno comunque come e’ il mondo xche’ lo vedono dal tiggi.
@ siouxsie
Venga a Milano a dare un’occhiata anche in una certa caserma dei carabinieri sui Navigli colusa con la mafia che fa il lavoro “sporco”(droga, trafico di pezzi di cambio di macchine rubate) agli zingari.
Riguarda i poliziotti, ci sono eccome ma sono impegnati a fare complimenti alle romene
La disperazione viene sfruttata e la delinquenza porta profitto. Oltre questo Italia è un paese dove non ci sono regole, di conseguenza chi viene qui si sente “autorizzato” a fare ciò che vuole. Sono i genitori che devono dare buon esempio in primis.
Le regole non convengono in Italia ai delinquenti in alto. Certa delinquenza straniera lavora sotto beata copertura delle forze d’ordine dove la mafia italiana si è infiltrata.
Toto Rijna, Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca e tutti i loro soci in affari, in confronto alla torma di predoni che dal colle di roma a montecitorio e al senato, ha dilaniato il nostro paese, sono e resteranno solo dilettanti allo sbaraglio. I veri professionisti e docenti in materia di criminalità organizzata sono coloro che a Roma, e in tutti i palazzi del potere centrale e periferico, come metastasi hanno fatto dell’italia un malato terminale.
Non cambia poi molto dal resto del nord europa in genere e sono posti che hanno i loro pro e i loro contro.
Resta il fatto che se un italiano si specializza in certi settori l’unico sbocco e’ in nord europa o nord america quindi c’e’ poco da fare gli schizzinosi.
Non vedo poi dove stia il problema per un giovane vivere in paesi divers come UK, Olanda, Germania, Scandinavia, USA, Canada, tutte queste chiacchere sembrano una scusa per dipingere l’italia come il paese piu’ bello del mondo che e’ la solita frase in bocca a chi dall’italia ha il terrore di uscire e se lo fa si porta perfino la caffettiera da casa in valigia.
Non preoccupatevi, saranno ben pochi i giovani a emigrare perche’ non ne hanno gli skills minimi necessari per abituarsi a realta’ diverse e tantomeno per parlare inglese decentemente o sopportare diversi stili di vita, cibi, culture, siamo sempre i pagliacci d’europa e ci facciamo sempre riconoscere in peggio, la feccia degli expats italioti la potete vedere guardacaso proprio a London, Amsterdam, Berlin e infatti non durano molto la maggioranza torna a casa con le pive nel sacco gia’ dopo 6-12 mesi.
Io stò bene in italia, tu no?
OK,…anzi.. BENE.
@E’ vero
…. sanno solo vendere bene. Piaciuta la tua contro-analisi.
Un mondo da vendere e un mondo da crederci.
L’ arzilla dialettica spumeggiante che reagisce SUll’ inedia
provocando appetiti vari e facili, fa’ sempre centro.
Le capitali dei capitali stanno sempre come ciliegine sulla torta,
status mai finito di elergire lavoro e bisnes, ma stanno tutte
sul sitema mai equo mondiale e civile e nazionale,
e sguazzano su guadagni e sfuttamenti vari, dipapidando
e guerreggiando stati piu’ poveri, e ora finendo la favola dell’ inutile
e dell’ utile servito male, si stanno mangiando fra nazioni amiche-sud.
Io sono sempre convinto, che megalopoli cosi, nemmeno hanno senso di esistere,
essendo sempre il centro del sistema, di un sistema, dove nemmeno loro sono
autosufficenti in parte, e abbisognano di tutto, non concorrendo nemmeno nella dimensione del circuito produttivo, perche’ li il produttivo lo si gestisce.
Londra o no, la vedo come un buco da topi, chiuso a se stesso, e se le si da’
solo la valenza di status lavoro carriera, per chi invece che collaborare nel suo paese,
va’ li per viverci, sei cauterizzato stile americano. Ma alla fine tutto il mondo e’ paese.
@siouxie
Sono 21 anni che vivo in UK. Prima come studente e poi come lavoratrice e madre.
Ho amici in tutti gli ambiti lavorativi, di molte razze e culture diverse e conosco molto bene la realta’ basata sui fatti e sull’ esperienza diretta di tante persone.
Ed e’ un coro unanime: e’ una societa’ di cartapesta dove il solo valore importante e’ il denaro. Denaro che devi guadagnare molto faticosamente e che vedi andare via con molta facilita’, visto che qui’ e’ tutto molto costoso.
E’ molto ma molto diverso dall’ immagine che propinano all’ estero.
@ E’ vero
l’ ho letto dopo aver postato quello sopra. MI avevi anticipato. Piace.
Fra chi sogna e va’, chi gia’ c’e’ e si e’ accontentato decanta,
ci sei te che hai fatto la trafila intera, finendo senza dubbio come madre,
il che significa anche tanto altro.
Quindi, SOLO DA ITALIANA DNA DISCREDITATA, potevi farne sunto vero.
Le tue parole non sono aromi, ma sostanza. piaci piaci
Ok allora, affrettarsi a comprare biglietti x rientrare in Italia, dove c’e’ sole, aria e ambiente sereno e anche il mulino bianco sullo sfondo con Banderas che offre le merendine. Se odi tanto il Regno Unito, cosa ci fai? Stop whining. Just move out.
Gli inglesi perdono poco tempo a lamentarsi, dopo 21 anni qualcosa della tempra nazionale l’avrai assorbita. E se si sta tanto male, come e’ che nn sanno piu’ come frenare il flusso enorme di gente che va in UK a cercare una occasione, dall’Africa, dall’Asia e dal centro Europa? A Londra la seconda lingua piu’ diffusa e’ il polacco!
Che avevi ampie vedute ok, ma che mi sfori, male. Sappi che in questo sistema globale e squilibrato, quella che chiami immigrazione verso il benessere, rimane sempre un fallimento e non un libero scambio di democrazia monduale. E visro che il sistema portera’ crisi ancora piu’ graci, quelle che sono le opportunita’ finta e temporali, diventeranno bombe a intasamento e sociali. Non parliamo cosa debba essere una paese, il loro dove scappano, e che gli stati sono sempre insufficenti per l’ umano, e questo umano che alleviamo, e’ destinato a soccombere. IL problema rimane e le soluzioni sono solo e puramente opportunistiche e non di un’ umanita’ evoluta.
curioso.. tutti a denigrare furiosamente il proprio paese e i concittadini, “gli altri”..
c’è chi dice che il mondo non esisterebbe senza osservatori, e forse tutti noi viviamo in una neurostimolazione.. come provare il contrario?
@Silvestra : il mio intento narrativo, era e resta solo un disincantato e ironico flash su italia e uk, tra il desiderio di un cappuccino e gli effluvi dei fagioli alle 7 del mattino. Ci segua sempre, e grazie dei suoi contributi. Il tempo perchè le parole diventino azione, si avvicina alla velocità della luce.
@silvestra
Le cose veramente importanti per la vita umana, sono il sole, l’ acqua ed un ambiente sereno, dove le persone siano libere di crescere e di trovare intorno altre persone altrettanto libere. Ho vissuto in diversi paesi e per esperienza diretta, posso dire che i paesi del mediterraneo, alcuni del sudamerica e dell’africa, offrono tutto questo.
L’ Inghilterra, purtroppo deficita un po’ in tutto.
@E’ vero
Solo a pensare a una londra metropoli, senza alcuna attivita’ o spiraglio produttivita’ a spazio ambientale, dove invece governa solo la finanza e il bisnes, il formmalismo da ufficio, e un mondo soterraneo di sgaloppini, mi disgusterebbe subito, rendendomi l’ aria come essa l’ ha. Come principio di citta’, rimangono le citta’ storiche e d’ arte, se vissute come tali, ma non certo questo impasto e fremmisto di tutto. Ma cosi’ sono tutte le citta metropolitane e megalopoli.
Tanto a dir dei cafoni italiani, mi piacerebbe sentire quando sta’ l’ odere del cafone londinese, o quello del nazional birra sparso in tutta l’ inghilterra popolare.
Sembra che birra calcio e contenimento sociale, la faccia da padrone anche li.
Il vedere l’ italia sotto un certo punto di vista, non e’ altro che guardare la testa del paese politico che abbiamo, e il basso populismo di fondo delle osterie e stadi e giovani sfrutta genitori disco, computer, ecc ecc, invece c’e’ tutta una massa che e’ il cuore degli italiani, che non solo e’ da bene, ma che non fa certo parte di questa lettura.
Di umani da valutare e rispettare, ce ne sono, e non cambiano certo perche’ sono dentro a convenzionali confini che si chiamano italia.
“Io sono nato nelle praterie dove il vento soffia libero e non c’è nulla che ferma la luce del sole. Io sono nato dove non c’erano costrizioni” [Geronimo, capo apache]
@ARVO : Geronimo ok. Senta questa (è mia modestamente, e vale solo per me o per chi la vuole adottare con me) : “non importa dove sei nato o dove ti trovi adesso. Importa dove stai andando e con chi farai questo viaggio”
L’ ITALIA ARRIVATA A UN STATO DI BENESSERE E SUFFICENTE, SI FERMA, DA BUON PAESE SUD MENTALITA’, CHI LO ROVINA, E’ CHI LO AGITA E LO SPREME PER DELINQUENZA POLITICA ISTITUZIONALE E FINANZIARIA.
L’ emigrazine bisogna farla nella testa, non via aerea
@SILVESTRA : prima delle cose che lei cita, mi permetto di anteporre le due cose che per me permettono anche il seguito. Senza le quali, anche il sole, l’acqua, e un ambiente sereno non servono a morti che camminano : Amore e Libertà
@ANTONINO,
se desideri ritornare quanto prima in ITALIA scegliti molto BENE dove VIVERE sai che lo STIVALE è lungo e alcune Regioni SONO in mano alle MAFIE;
da quello che ho potuto personalmente constatare la QUALITA’ della VITA migliore, a misura di PERSONA insomma,
è presente in TRENTINO-ALTO ADIGE in VAL d’ AOSTA in prov. di CUNEO(PIEMONTE) in UMBRIA e nel CHIANTI della TOSCANA e naturalmente nel Mio amato FRIULI V.G. che il grande scrittore Ippolito NIEVO definì il “PICCOLO COMPENDIO dell’ UNIVERSO”,
se dovessi poi cambiare STATO molto interessante per Me è l’ AUSTRIA la SVIZZERA e la SCANDINAVIA, in alternativa per stare SEMPRE al SOLE e al MARE nel Centro America in GUATEMALA dove dicono si VIVE alla grande con poco denaro sarà VERO !!!???
MANDI
da
SDEI/Sergio
conosco l’italia come le mie tasche, da Marzamemi al Brennero. E conosco o ho conosciuto italiani di ogni regione. Esclusa la Sardegna, e me ne dolgo molto. So cosa significa mafia, perchè dove sono nato, quando sentivamo un boato, non era mai per capodanno, ma “solo” perchè qualcuno o qualcosa saltavano per aria.
La mafia non fa campagne di marketing per informare la cittadinanza, dove ha sede e dove mette radici o combina affari loschi, tenga presente caro SDEI. La Milano di questi ultimi due anni la dice lunga a riguardo.
In Svizzera ci sono stato e ci torno spesso, a Lugano, dove solo nel 2012, oltre 1700 partite iva da Milano, Como, Varese, Lecco, si sono trasferite li. Ci sarà pure un motivo per cui questo paese è diventato un gulag a non sta più bene a tanta gente, che vorrebbe solo lavorare, realizzare piccoli sogni e creare ricchezza per tanti. Invece no, qui produrre beni e servizi è un pericolo atto capitalista e va punito. Ok, tenetevi l’itaglia e godetevela pure finchè ci sarà ancora qualche ciotolo di riso cadauno.
Salve, mi sembrava di aver capito che avrebbe trattato argomenti come anarchia e soluzioni per la precaria situazione che stiamo vivendo. Ha arruolato praticamente tutti ed è entrato con gran spirito combattivo dentro SL, ma se posso essere sincero sono rimasto molto deluso da questo articolo in cui non ci vedo nulla della profondità che aveva promesso. Mi permetta ma , in generale, quando risponde ai vari commenti mi sembra che voglia più compiacere il prossimo che proporre qualcosa, quasi volesse attirare pubblico. Mi sembra di notare delle sfumature contraddittorie da risposta a risposta, è come se usasse una sorta di pnl da tastiera. Insomma, c’è molto del venditore in lei, imbonitore forse ancora no. Anch’io ho girato per lavoro(soprattutto in italia), facevo il tecnico, e la prima cosa che ti insegnano è il rapporto con il cliente e a come manovrarlo in certe occasioni sfavorevoli per l’azienda di cui fai parte. Tantè che ne ero quasi schifato. Ora mi piacerebbe comprendere che tipo di persona è lei, mi perdoni, ma la diffidenza è quasi d’obbligo di questi tempi. Soprattutto in rete. Saluti
Grazie per il suo commento, e non è marketing a buon mercato il mio verso di lei. Lei non è un cliente, neppure potenziale. E io qui non sto vendendo nulla a nessuno. Di solito alla vendita si accompagnano due cose :
una prima di tutto : un contratto tra le parti.
una seconda dopo : la giusta ricompensa sottoscritta col contratto.
Noi due non abbiamo sottoscritto un contratto, quindi non tema che io le venda nulla, che io non mi aspetto nulla che lei debba pagarmi. Tranquillo.
La profondità che comunque deve averla raggiunta come lettore, fa di lei semmai un potenziale compagno di viaggio. E il marketing è arma inutile. Servono l’amore, la libertà e l’amicizia per questo genere di viaggi, avventurosi e necessari come l’epoca che viviamo richiede.
Un giorno pieno di sole, non si giudica mai dalle ore che precedono l’alba. Quindi abbia fiducia che l’ironia leggera di questo mio SECONDO mio post su SL, disseterà la sua ansia di anarchia e soluzioni. E queste soluzioni non sono le mie, ma le mie con le sue egr. ALEBALD. Ha letto il mio primo post qui su SL ? non scritto da me ma da un caro amico, intellettuale e studioso sopraffine, di nome Giovanni Birindelli (Il denaro e la legge). Se se l’è perso, le suggerisco di leggerlo (è di solo qualche settimana fa), e vedrà che lingua parliamo, lei insieme a tanti altri, spero tutti insieme come una cascata d’acqua immensa, faremo quel viaggio che quell’articolo, non a caso ho postato per la partenza di questo lungo viaggio che ci aspetta.
La PNL da tastiera, come quella verbale o dei gesti, serve a nulla, se non a vendere prodotti. E non sempre basta, neppure quella. Qui non dobbiamo vendere nulla a nessuno e lei nulla comprare. Dobbiamo invece tutti riprenderci la libertà che ci è stata sottratta lentamente e con mille illusionismi, giorno dopo giorno. Senza che noi ce ne accorgessimo in tempo. Questo è il tempo di dire : ADESSO BASTA.
Le contraddizioni, sono come il giorno e la notte. Da sole non fanno neppure l’arco di 24 ore. Mentre insieme tutte e due, fanno prima un giorno, poi una settimana, un mese, un anno, una vita intera. La storia dell’umanità, insomma. La sua diffidenza non le sia d’obblido da parte di alcuno, se non di se stesso. E la eserciti sempre e con rigore, con chiunque e in qualunque circostanza. Lasci stabilirlo al suo cuore, quando usarla e quando no. Contro chi farsene scudo, con chi buttarla nella pattumiera. Il suo cuore non la tradirà mai. E il cuore le dirà che direzione seguire, e con quali uomini e donne. accompagnarsi. A presto, Ale. Antonino.
Grazie, apprezzo e quantomeno qualche nebbia s’è dissolta…a presto!
@SDEI e a chiunque la conosca:
Che ne pensiate di Goa, in India?
Favolosa caro E’ vero. C’è andato mio figlio sei anni fa. E detto da lui ci si può credere, perchè e un tipo che la vita se la sa godere al massimo. Non se ne sarebbe più andato se non fosse stato per i soliti impegni che uno crede che siano così impellenti ed importanti. Ciao. C
Sono contento per suo figlio. Noi siamo padri ma la mamma del ragazzo che dice ? Per parte mia spero di averla fatta sorridere leggendo. Giri al suo figliuolo questo post, che sicuramente vedrà che ci aggiunge un commento di quanto ha visto in India. Cordialità caro sig. Papà
A Londra di boati non ne senti perchè fanno tutto alla chetichella e la gente sparisce senza che nessuno se ne accorge, a Lugano ci sono andati coloro che hanno prima sfruttato gli immigrati pagandoli una miseria e a nero, un avviso da anonimo e via tutti in Svizzera, e non ditemi che quelli sono stati furbi perchè veri italiani, infami come la maggiorparte di coloro che per sfruttare vanno in Svizzera e per “vantarsi” dicono di essere italiani, son proprio quelli che odiano più degli altri i connazionali, avete cominciato con la dicitura che li si può bere birra a bizzeffa, mi chiedo se siete emigrati per bere birra , alle ragazzine dite “i.m Italian from Sicily e la minkia is very big/hard, ma non dite che schifate l’italia perchè sapete che vi sputano in faccia , in Italia la disgrazia si chiama “Savoia” linea di sangue con i Windsor, con i Reali Olandesi e Spagnoli, ne fanno parte Napolitano e Monti , Provenzano , Riina e sorci in padella (gestiti dalla corona inglese) hanno cominciato a decadere con il rientro dei Savoia(Francia) in Italia , si stanno riprendendo quello che gli fu negato dopo la seconda guerra mondiale , la mafia in Sicilia è stata gestita dagli USA e dall’Inghilterra , adesso vatti a lamentare con Elisabetta “La Vipera” e lascia stare gli Italiani , se non ti và di essere italiano, cambia nazionalità e rinnega ogni tuo diritto in questa terra , rimani dove sei ,magari tra un paio di anni ti faranno sbarcare in Sicilia con una divisa addosso per farti sentire “Liberatore” da mafiosi o Terroristi :
PS: la birra bevila con la schiuma e non come la bevete in UK che sembra piscio di cavallo-
Caro Archimede, per caso ho usato in qualche mia risposta a un precedente suo commento, la parola “specchio” semplicemente perchè lo pseudonimo con cui lei si firma qui, mi aveva portato alla memoria le gesta e la storia dell’antichissima Siracusa. Leggendo invece questo suo commento, l’antica siracusa riemerge ma non più a caso, perchè lei mi appare come coloro che presi dal timore e dall’ira, con i propri specchi tentano di incendiare navi lontane e minacciose all’orizzonte, senza curarsi che in mezzo a quella flottiglia, vi siano anche navi amiche, pescatori a lavoro, gente come noi insomma, detta comune, e con la sola voglia di essere liberi e poter amare. Lei vuol continuare a correre il rischio di mandare a fondo tutti quelli che lei ha nel mirino, senza neppure averne visto la bandiera o l’identità ? Se lei è dei primi, le faccio i migliori auguri. Stia pur tranquillo che quell’armata nemica la sommergerà e non nell’altra vita. Se lei è della seconda posizione, e preferisce cambiare cannocchiale per vederci meglio senza giudicare da lontano, cose che non sa nè vede, allora stia certo che la vittoria sarà nostra. E andranno a fondo tutti i farabutti e i pirati dell’armata. Ma faremo salva non solo la nostra vita, ma anche quella dei tanti che erano per mare quello stesso giorno in quella stessa posizione. E non erano nemici ma dei nostri.
Tranquillo Johnny all’Italiana , conosco bene il paese dove tu dici di vivere e non solo quello, non posso dirti quello che ho visto e vissuto in quel lembo di terra per motivi che mi tengono ancora legato a certi vincoli di “lavoro” svolto precedente in un altro paese Europeo che non è l’Italia, stanne ben certo che con gli specchi non voglio bruciare nessuno, caso mai lo faccio di presenza quando ne ho voglia , riguardo le possibilità di vivere e di poter lavorare in santa pace in UK,sarei più cauto nel propagandare grandi possibilità per un futuro migliore per i giovani, l’Inghilterra ha vissuto sempre un paio di anni da Leone grazie ai suoi smaniamenti di conquista massacrando altri popoli, poi è subito sprofondata nell’abisso, negli anni 80 /90 era “ZERO” e grazie agli aiuti dalla germania /Olanda / Lussemburgo compresa l’Australia riusci a tenersi a galla , oggi stà di nuovo attraversando assieme alla Francia un periodo di recessione e quindi ci vogliono guerre dato che non produce “NULLA” che possa sostenere il ritmo del consumismo British, lo stesso sistema sanitario che aveva in mente di far pagare ai fumatori tre quarti delle spese “intrallazzi” che doveva sostenere è fallito per essersi associato (come del resto tutta l’Europa) alla religione del Proibizionismo importata dagli USA , ti consiglio di chiedere ai cittadini inglesi cosa ne pensano delle milioni di telecamere installate a Londra per contare quanti Peti vengono giornalmente rilasciati dai cittadini che ci vivono e lavorano, ..sono contenti dato che la tassa sui peti che loro lasciano la paghiamo noi Italiani e Tedeschi..ovvero i perdenti , i Giapponesi pagano quelli USA , non è uno scherzo dato che il governo Inglese ha pressato il governo Australiano di tassare gli allevatori di mucche facendogli pagare pure i peti che rilasciano le mucche “un tot al l’anno”, dimmi tu che libertà trovi in UK se vai in Ospedale (da Italiano e hai superato l’età dei 60 anni) e te ne esci con la metà di quello che il tuo corpo aveva quando sei entrato ? ti sei mai informato quanti connazionali che lavoravano in UK non hanno fatto ritorno nella loro terra e non si sà che fine hanno fatto dopo essere scomparsi all’improvviso ? alieni????? —– vedi, gli specchi li usano gli Inglesi per attirare le allodole che devono finire in padella, altro che mafia, la vera MAFIA è proprio a Londra -
Signori e Signore, qui è la RAI “Radio Anglosassone International” buonasera, le trasmissioni sono terminate buonanotte.
Caro Archimede, lei ha ragione che trasmette dalla RAI. Si fa un post tutto suo, e se lo commenta da se.
Ottimo, come certi curati di campagna, quando spalle al volgo, dicevano le messa in latino, e dietro avevano solo decine di vecchiette sorde.
Grande archimede,hai detto quello che avevo intenzione di scrivere io!anche io ne ho le pall.. piene dei falliti Italiani che vanno all’estero per fare la stessa fame (o quasi) che fanno in Italia e sparlano male della loro patria!se non vi sentite italiani in effetti cambiate nazionalità,cognome ecc…
Archimede compra un cannocchiale, me lo ha confidato. Lei faccia un leasing, e compri un telescopio e non faccia il pappagallo che non è. Altrimenti rilegga da se il post e non tragga conclusioni e emetta giudizi di cose e persone che non conosce. I falliti stanno dappertutto. E quelli che non lo sono pure. E del concetto di patria, origine di tutte le sventure e guerre della storia, visto lei la invoca come un mantra, sa cosa le dico, una cosa che disse un tale duecento anni fa : la patria è l’ultimo rifugio dei farabutti. E’ anche il mio pensiero.
Lei non è dissimile dalla casta politica che attanaglia l’italia come una metastasi, e che da mane a sera fa altro che nominare patria, istituzioni, valori democratici e tutti i salmi dello statalismo e patriottismo. Si prepari a tenersi stretti tutti i concetti che le pare, con il dinosauro del colle e tutti i suoi cortigiani, ma si prepari ancora prima a pagarseli da se.
Comunque i problemi quali mancanza di sole, criminalita’ violenta, assenza di valori morali scompaiono di fronte alla realta’ della probabile nuova era glaciale che rendera’ questa nazione invivibile.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale
Riscaldamento globale?????… ancora co stà panzanata Anglosassone al fine di spillare soldi dalle tasche alla gente, e ora che si stà congelando che facciamo? ci pagano loro a noi?
@Archimede
Nota che non se ne parla troppo…..
…non se nè parla troppo perchè ormai la truffa è stata scoperta e i responsabili si sono dimessi quasi tutti ,tranne Al Gore e Paschaury, nell’ultima riunione dei Bilderberg si è parlato di raffreddamento globale ed in effetti lo stiamo constatando,magari a breve ci sarà il collasso dell’energia elettrica e come hanno deciso ,milioni di persone rimarranno senza corrente/ riscaldamento con le dovute conseguenze , tenere una stufa a legna/brichetti in casa mica fà male, ci si può anche cucinare oltre che riscaldare-
Commento mio personale a riguardo dello UK:
In primis è giusto dire che ho sempre avuto un pregiudizio verso l’inghilterra: sin dalle elementari mi han obbligato a studiare la lingua inglese e tutte le loro stupide abitudini, ma la maestra era un cesso (all’inglese) ed ho preso la cosa di punta.
Nonostante ciò, terminata la scuola superiore sebbene non parlassi un’acca di inglese ho dovuto forzatamente imparar la lingua in via autonoma.
Quindi detto ciò sebbene corrotto da pregiudizio di base, posso dire di aver comunque buonsenso nel valutare cosa utile è e cosa non lo è.
Il mio commento è:
Cosa sarebbe l’UK senza l’India, Pakistan, Africa, USA, Australia, Giappone e via discorrendo?
Ecco, questo dice tutto sul loro colonialismo sfrenato che li ha portati al corrente “apice” (ma de che?) mondiale, semplici barbari massacratori (come tutte le nazioni del passato e presente), che si son arricchiti alle spalle degli altri.
Cosa sarebbero gli Israeliani oggi se non ci fossero gli USA a backupparli (beccatevi l’italianizzazione di lingua inglese) con Veti su Veti su Veti per tutte le loro atrocità? Probabilmente sarebbero un deserto radioattivo assieme a metà del medioriente per le LORO stesse bombe..
Così gli inglesi, persone che al di fuori della loro nativa patria son generalmente (per quel che ho potuto conoscere ex-UK) spocchiose, arroganti, che sanno di avere il coltello dalla parte del manico ingiustamente ma comunque lo hanno.
Amici e conoscenti miei che son stati in UK han commentato così: bel posto da turista se hai i soldi. Mangi di merda ma i trasporti funzionano benissimo e c’è tanto verde. La sanità fa pena, l’igene pure, la sicurezza è orribile (mi han detto di molteplici casi di cavi elettrici esposti, tubature irrisorie o decrepite stile ENI-Monte Fibre-Marghera, solo che la zona urbana di una metropoli non dovrebbe essere una raffineria dismessa).
Però i servizi pubblici funzionano bene e la birra è buona!! Questi sono fattori importanti!
No grazie, fosse per me gli inglesi andrebbero vaporizzati (Come sistema di società o nazione) o per meglio dire “gassati” (solo che poi si rivelerebbe un flop, la gassazione).
Al di fuori della finanza che nelle ultime due decadi ha solo portato rovina cosa portano di utile al resto del mondo? (Genericamente parlando).
Portano forse arte e cultura? Si, se vogliamo considerare il Big ben, “la città di londra” e stonehedge tutta la loro cultura. Da semplice “italico” (non italiano, grazie), altro non mi viene in mente (fortuna ho citato il mio pregiudizio).
In realtà mi vengon in mente tutti gli altri ricordi sui massacri in india, sull’Irlanda, sulle Isole Argentine, sulla forzata apertura del mercato col Giappone nell’800 e via discorrendo..
Se io dovessi emigrare, guardate l’Inghilterra ed il loro assurdo fanatismo per la regina Elisabetta di Hannover (per piacere chiamamola col suo vero “cognome”) sarebbe una ipotesi così remota solo nell’eventualità di ricerca di ua spiaggia dove il sistema assistenzialista minimo (pare che) funzioni: infatti una delle poche cosa utili che m’han detto i miei conoscenti è che se sei la e sei disoccupato, hai una buona retribuzione minima di disoccupazione sino a lavoro proporsi (inderogabile l’accettazione del lavoro previa rimozione dell’assistenza).
Certo, mister Trunfio, lo sò ..i fessi hanno sempre ragione , ma sà a volte a via di buttare l’esca sempre nello stesso posto si becca un bel pesce, guardi che la RAI è una invenzione Anglosassone ,imposta con la forza, prima si chiamava Radio Londra ed io per gli Anglosassoni non ho mai lavorato e non ci lavorerò, per lo Stato italiano no ..figuriamoci per quello inglese, .
…MA, guardate che vedere il (come e’ divenuto fin’ora) mondo con ironia, (come ha voluto dire Antonino, in un suo commento,se nn erro) sta proprio nel fatto di guardar gli altri che lo prendon sul serio. O poveri noi. Cioe’… Poveri gli altri! Con tutto il rispetto… Si pero’, che si diano una mossa a rendersi (svegliarsi) conto che nn sono in realta’ liberi, finche’ nn si CONSAPEVOLIZZERANNO di divenirlo… Magari nn avro’ seppellito il MONDO, pero’ spero d’aver reso l’idea… AH AH…………………………AH! …
Dimenticavo di aggiungere una notizia sulla Big Depressione che c,è in UK e quella che deve venire ..una sola perchè se nè metto alcune la Depressione può fare brutti scherzi
http://www.propagandafront.de/1156770/grosbritanniens-grose-depression.html
dalle grafiche si può capire come vanno le cose in UK, la scrittura è in lingua tedesca-
@Trunfio
Archimede e’ informato ed ha una mente acuta. Per esperienza diretta, ho le sue stesse informazioni. Tutte le persone che conosco tornano in Italia quando hanno un problema di salute. In rete gira la storia(vera), che dai campi di sterminio tedeschi qualcuno e’ tornato a casa. Da quelli inglesi, nessuno.
Dicono che l’ultimo governo del ragionier Montozzi, con la sua spending review abbia fatto chiudere anche i campi di stermino italiani. Per la giusta riduzione della spesa pubblica. In effetti erano ormai a corto di prigionieri perchè gli italiani ormai muioiono prima. Di fame, disoccupazione, precariato, cassintegrazione, statalismo, assistenzialismo, ecc… Quando si dice il made in Italy !!
Archimede, davvero ci pagano loro a noi? E’ vero! E nn e’ una pres’in giro x e’ vero! … Desidererei solo dar una giusta locazione dove poter seppellir chi s’e’ permesso ingiustamente di sottrarre LA RISATA dal viso della povera gente… EH EH……………………..EH!
@ Antonino Trunfio, commento delle 18.17 – Ah.. signor Antonino. Le cose che lei ha raccontato le conosciamo molto bene. Sapesse le sganasciate che ci siamo fatti allorchè nostro figlio al ritorno a casa da Londra dopo un anno e mezzo di permanenza colà per lavoro, ci raccontò le storie delle sue esperienze. Partì con il nostro consenso avendo ricevuto un’offerta di impiego che aveva solo diciassette anni e mezzo. I primi mesi furono duri quel tanto proprio per la non conoscenza della lingua inglese e, di conseguenza il modo di vivere british, che se uno non lo prova non può minimamente rendersene conto. Parlo naturalmente dal nostro punto di vista di italiani. Un tedesco, un olandese o un o scandinavo non si formalizzerebbe per niente. Paese che vai gente che trovi, si dice. Questo è vero. Trovo che sia molto importante interagire con gli stranieri. Ci si arricchisce di conoscenza pratica e spirituale. Se si padroneggiano le lingue poi si accorciano le distanze che ci paiono lontane ed irraggiungibili, si possono azzerare le controversie, appianare i dissidi, trovare la fratellanza perduta ed infine l’amore che ci unisce tutti. Se solo ci trovassimo più spesso e non solo con gli stranieri….Cari saluti signor Antonino, e buona permanenza in Inghilterra.
Grazie egregio, meno male che c’è ancora qualcuno come lei e altri che hanno commentato che riescono a sorridere nel nostro paese. Per il resto se il sorriso non esce, vuol dire che siamo al Game Over.
…cit. Correction: per il resto,se il sorriso non esce… A CHI IL SORRISO NN ESCE, vuol dir che siam al… VUOL DIR CHE SON AL… EH EH………………….EH!
…i colpevoli da seppellir, nn son esclusi… …col risultato che alla fine sarann’ESCLUSI!
..non sò, ma dopo l’articolo sulla Barilla e altre Aziende …..
..la Patria è l’ultimo rifugio dei farabutti” , questa non è ironia , è malinconia dopo aver capito che essere troppo intelligente “fabbricato” in fin dei conti non porta ad alcuna felicità, quindi se non vuole essere considerato un farabutto come la maggior parte di noi ,rimanga li a contemplare la tecnologia IBRIDA che le offrono come miglior mondo dove sono tutti felici e sorridenti dopo aver ingoiato la mattutina porzione di Prozac o Tranquitin dichiarando allegramente al mondo che sono orgogliosi di essere Sudditi=schiavi, e non dimentichi che l’inganno criminale globale è partito proprio da quel lembo di terra e ancora oggi viene sostenuto da coloro che lei definisce dinosauro essendo della stessa linea di sangue criminale ,come lo sono la maggior parte di coloro che si sono succeduti al potere in Italia , da Mazzini fino al giorno d’oggi, -
@Archimede
Complimenti! sai pure che in UK tantissime persone prendono antidepressivi ! magari hanno carenza di vitamina D e non lo sanno ma i medici si guardano bene dal dirglielo.
Una chicca che evidenzia cosa sia l’ UK: due anni orsono vado in libreria, a Londra per ordinare un libro di Dan Winter. In cinque librerie diverse mi dicono che non possono ordinare il libro perche’ Dan Winter, per loro, semplicemente non esiste ! Sottolineo che Dan Winter e’ un ingegnere americano che scrive solo libri di spiritualita’. Dopo una settimana, in vacanza in Puglia, ordino il libro a Lecce e mi arriva dopo cinque giorni !
In germania bruciarono i libri. Qui, subdolamente non li fanno neanche arrivare.
“La’ dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”
Heinrich Heine
é VERO….. @ : C’è ben altro di più abominevole degli Antidepressivi in UK , era il mio lavoro scoprire quello che si “ricercava ” negli istituti delle case Farmaceutiche e Governativi riguardanti il sociale / la continuità dell’Umano / la sicurezza alimentare / e tanto altro che i Paesi Nordici ci nascondono , -
discussione chiusa (per me) alla mia età è meglio non prendersi di “Collere” -
saluti
Abito da 13 anni in Italia e solo DUE persone in tutto questo tempo mi hanno posto domande sul luogo dove sono nata, sulla cultura, tradizioni, modi di vivere, storia…
Penso che ciò si commenta da sè.
Si vede che non siamo tanto curiosi o perlomeno sgherri come in UK =DDR , ci facciamo i cavoli nostri per non disturbare gli altri, eppoi..dite che siete tanto sociali da spifferare e dire apertamente quello che pensate /da dove venite e cosa fate, un’altra cosa, come mai il governo inglese non si è tanto interessato sulla faccenda Meredith? ha patteggiato la liberazione della cittadina USA nonostante tutte le prove portavano a lei , chiaro..la Meredith non era di carnagione British ,ma Indu-Pakistana , eppure nei documenti risultava essere cittadina Inglese, lo stesso vale per tutti coloro che da ALTROVE vanno a vivere in UK , Lei come si sente qui in Italia?
@Oana
Qua’ in UK, sai cosa ti rispondono quando dici che sei italiana? “Ah! Mafia ….” oppure: “Ah! pizza e pasta!”, quelli meno colti. Quelli con piu’ cultura, provano invidia per l’ Italia e gli italiani. Perche’ sanno cosa l’ Italia ha prodotto nell’ arco di secoli a livello culturale, artistico, scientifico e se sono stati in Italia ne conoscono la bellezza e lo stile di vita.
Nella lingua inglese, esistono due termini: bullying ed harrassment. Se ti va’ cercane il significato che poi ne parliamo….
Posso affermare per esperienza personale, che ne sono stata vittima e ne sono vittima continuamente. Ho amici che vivono in Italia di altri paesi e non ho mai sentito di esperienze cosi’ estreme di razzismo continuato come quella che ho vissuto io qui’.
Non mi posso esprimere sugli inglesi in quanto la mia percezione in Uk è stata da turista ma il caso fa che gli inglesi con qualli ho parlato spesso mi hanno chiesto informazioni sulle mie origini, incuriositi ed ascoltando senza mai dire che il loro paese è il migliore in assoluto. Penso che siano molto più aperti e se la fortuna farà che io possa trovare uno sbocco lavorativo interessando in Uk, allora potrò meglio fare dei paragoni. Comunque, mentre ci sono dati di confronto oggettivi, così le nostre percezioni sono del tutto soggettive, in base a come siamo fatti noi individualmente.
Vorrei tanto che avessi il tempo per raccontarLe cosa ho vissuto io in Italia da straniera donna dell’est!
Lasciamo perdere….
La butto lì
con italica superficialità …..
anche se vedo dal numero e dal senso dei commenti che l’articolo ha smosso i nostri spenti animi, e giustamente.
Non apprezzo gli anglo/sassoni ( primo nome ),due popoli che già nel nome ci tengono a non sembrare uno solo; c’è del buono anche in Britannia ( altro nome ),ovvio, ma non lo scambierei col nostro.. ciò che ci distingue dagli Inglesi ( altro nome ) è che loro hanno vinto la guerra e noi ci siamo arresi ” senza condizioni”; e, cari giovani, nel Regno Unito ( altro nome ) ciò che conta….sono le parole..per noi è stato davvero “senza condizioni”.
Da lì hanno cominciato a contare i fatti…..ci siamo arresi e in cambio ci hanno regalato i debiti internazionali,il rock,la minigonna e le droghe pesanti..vi dice niente la “guerra dell’oppio”?
Siamo diventati TUTTI più stupidi e da lì sono nati quei luoghi tanto orribili da distruggere la bellezza del nostro paese, ma fabbriche di soldi.
Diversamente da loro noi abbiamo,da sempre, un solo nome: il nostro limite ma anche la nostra grandezza. Grazie per l’attenzione.
io dico invece che sarebbe ora di combattere,di resistere e cacciare chi ha venduto ai banchieri usurai anglo-usa-sion, la nostra nazione,e la sta distruggendo pezzo per pezzo,troppo facile scappare e per andare dove?in una squallida e triste londra e dintorni,o in qualche mera illusione o presunto paradiso?,presunto perchè oramai la situazione è la stessa ovunque,ovunque comanda il denaro e chi comanda il denaro comanda il mondo punto e basta,difficile capire questo?l’Italia è un posto bellisimo ma il posto lo fanno le persone non il contrario,purtroppo l’omologazione e la stupidita è stata creata per sottomettere un popolo intero,ma si deve combattere e non fuggire,la libertà si riaquistera con sacrifici non scendera dal cielo,niente avviene a caso,se il nostro paese è il più vessato ,il piu corrotto e il piu sottomesso ai poteri masso-mafiosi vuol dire che proprio qui temono di più la rivolta,ancora non avete capito che temono gli italiani e l’Italia?e finiamola con la storia che tutti sono rincoglioniti,si ci sono molti che ormai sono zombi,ma la frustrazione e rassegnazione sono creati ad arte per impedire il diffondersi della ribbellione.Per quanto mi riguarda il nostro paese è uno dei migliori e la gente si ribbelera,noi non siamo gli inglesi che tengono sulle spalle una dinastia di degenerati e sodomiti come la casa reale,noi questi traditori li impiccheremo tutti e sta gia succedendo,poi tocchera ai padroni.
@WHITE WOLF : ho avuto modo di scrivere a qualcuno dei commentatori un pensiero :
“non importa dove sei nato e dove stai adesso. Importa dove hai deciso di andare e chi starà con te”.
grazie del suo commento che esprime la giusta dose di rabbia, voglia di non arrendersi, forza dei sentimenti e sete di libertà. Sono il miglior concentrato di tritolo, plastico, piombo e napalm che si possa sparare. Il più temuto concentrato dai poteri di ogni epoca, dai cortigiani di ogni corte.
Ciao Antonino, ti ho letto solo adesso, concordo con quello che dici sul declino del bel paese, non a caso preferisco vivere nel posto piu’ pericoloso del mondo e mangiare tortillas e fagioli, piuttosto che rientrare per partecipare alla tristezza dei festival di sanremo e della mediocrità’, non credo che si sia la possibilità’ di cambiare. Ricordo le cose che diceva mio padre degli anni 50, quando la gente usciva con rabbia e determinazione dalla guerra con molta piu’ unita’ di quanto sembra che si sia ora, nella democrazia dei banchieri, tra mignotte e faccendieri.
Un abbraccio, vai avanti
Bentrovato amico mio caro. Cosa dire di quello che scrivi ? conosco la tua storia, siamo stati colleghi circa 25 anni fa, ma sembra passato un secolo.
Ritorna di tanto in tanto a leggerci. Grazie per l’incoraggiamento, a risentirti.
@TUTTI : esamino prima di approvarli i commenti di tutti. Tutti i commenti li ho approvati, cancellando solo un invito poco garbato, e un riferimento alla mia persona con un link che mi riguarda professionalmente. Pubblicità occulta, insomma. Che non ho commissionato.
- Non sono qui per fare passerella. C’è solo un posto dove più che fare passerella, rimango quando mi riesce, immobile per ore, volentieri e da solo : seduto su una panchina davanti al mare. E non importa la latitudine e la stagione.
- Non sono qui per fare battibecchi con nessuno. I blog, come scrive magistralmente qui Viviana Vivarelli oggi, sono la possibilità di una coscienza collettiva, non i balconi dei vicoli del rione Sanità, dove le comari spettegolano e da dietro le tendine, spiano i passanti.
- I commenti sono una ricchezza straordinaria. Chi li usa per fini personali, di dileggio altrui o spassatempo, sappia che già dal prossimo post, può andare oltre senza leggere. Nessuno infatti è obbligato a sorbirsi cose che da qui in avanti sa che non gradisce o non condivide affatto e che non vuole arricchire anche con la critica.
- Un proverbio africano dice : se un uomo da un pesce a un altro uomo in cambio di una moneta, entrambi si ritrovano con una sola cosa ancora tra le mani. Se un uomo offre un idea a un altro uomo, e quello l’accetta dando in cambio la sua, dopo lo scambio entrami hanno due idee.
- Ho scritto un post diciamo “leggero” come qualche stimato lettore deluso, mi ha segnalato. Ma mi sono spiegato con l’interessato, con reciproca soddisfazione per entrambi.
- Nello scrivere un post da parte mia, e ciascuno leggendolo ha capito, interpretato, visto, osservato, non trovato, inquadrato e altro ancora, cose e risvolti che io non mi ero neppure immaginato, molte delle quali non corrispondenti ai fatti che ho raccontato
- Trovo questa cosa, assai speciale se la usiamo per la nostra libertà e per la nostra coscienza collettiva, pur nella critica, nella condivisione, e anche nello sfottò quando è garbato
- Trovo invece, assai deprecabile fare, da parte di chiunque, di un commento lo strumento per una critica fine a se stessa, per il disprezzo altrui, o l’occasione di fare passerella, scrivere trattati accademici, fare sfoggi di saccenza. Non ci servono. Ci sono i bar dello sport per questo o le accademie.
Per finire, quanti vogliono davvero ritrovarsi presto in quella coscienza collettiva che ho citato prima, e che pensano come me, che il tempo delle parole è scaduto, li inviterei a firmarsi con nome e cognome. In fondo avete un esempio, il mio. E di molti altri qui su SL (Autori e commentatori). Non sono stati ancora imprigionati o pedinati dalla CIA.
In caso contrario, temo che la libertà se ne starà lontana, e ci rimarranno legate ai polsi le catene della nostra miseria borghese, e alle caviglie quelle ancora più pesanti della paura di morire per non aver mai tentato di conoscere la libertà.
Con cordialità a tutti, senza distinzione alcuna.
Che dire Antonino – benvenuto nel mio difficile mondo
Caro Antonino, torni. Torni, anzi, resti. Molte volte anch’io, nel mio piccolo, ho viaggiato ed ammirato quanto di buono c’è nel resto del mondo. E rimpianto la lontananza di quanto c’è di buono nel nostro. Anche io a volte ho accarezzato l’idea della fuga, ma non è così che risolveremo i problemi. I problemi dobbiamo affrontarli qui nel nostro paese, che è quello che è, ma che è il Nostro Paese, finché non diventeremo davvero Cittadini del Mondo o Cittadini della Galassia (grazie Heinlein). E, se ora il nostro Paese è un posto peggiore, forse è perché molti se ne sono andati, per necessità, o per ambizione. Perché così avevano deciso. Un quarto degli abitanti di Sidney sono di origine italiana, e non parliamo di Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada solo per fare qualche esempio. Chiedete là cosa ne pensano degli Italiani della Prima Emigrazione.
Là dove non ci dipingono allo stesso solito modo, che spinge magari un imprenditore di non dico dove qui in europa a sentenziare: “mi spiace, ma io non voglio lavorare con voi italiani”. O a sghignazzare fissando la mia bandierina sul bavero della giacca dicendo “bunga bunga”.
Chiedetelo a chi conosce gli italiani della nuova, Seconda Emigrazione: ricercatori, professionisti, direttori, manager, gente che sui giornali si vede raramente, ma che lavorano, seri, impegnati, onesti.
Io non sono disposta ad arrendermi. Facciamo così: chi vuol partire, parta. Porti ovunque la sua voglia di essere, fare, vivere. La sua italianità. Chi vuol lottare, resti. Sono convinta che ce la faremo. La schiuma che viene gettata, quando si cucina, è quello che viene in superficie, che si vede. Il buono resta sotto. E io, di buono, credetemi, ne vedo ancora tanto. Gente onesta, che si da da fare, che va avanti, io lo vedo, ce n’è ancora tanta. Gente di buona volontà che dobbiamo vedere, rispettare, ascoltare. Premiare, incentivare, anche. Gente che può scardinare il malaffare che si annida ovunque. Ma se non saremo qui, a farlo, ciascuno di noi, resterà nel brodo sottostante.
Qualcuno, una volta, mi raccontò della favola di Qualcuno, Ciascuno, Ognuno, Nessuno. Eccola qui, io ci credo ancora. Sentendomi però il Ciascuno che può fare.
“Questa è la storia di 4 persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciacuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nessuno capì che Ognuno l’avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.”
Cambiamo la storia, diventiamo Qualcuno essendo Ciascuno.
Una goccia nel mare, molte gocce nel mare, il mare.
E quindi, Antonino, io sono certa che tornerà.
E mi riconoscerà, anche.
Anche ? certe punture si riconoscono a migliaia di anni luce di distanza.
…mondo che sara’ seppellito dalla sete di GIUSTIZIA & da…UNA RISATA… ah………..ah!
Caro Antonino, cosa ci fai lì? Ritorna qui! Le persone pensanti sono sempre meno, e sempre più abbondando le persone pensate! Un caro abbraccio!
grazie Nereo, parole sante le tue. Sono certo, che hai sorriso ma che hai anche colto il resto nascosto dietro la mia ironia
Come ha asserito WHITE Wolf, Niente avviene per caso… Se il nostro paese e’ stato il piu’ vessato e sottomesso ai poteri masso-mafiosi e’ per i motivi descritti da lui stesso. Cosi’ vien spiegata la presenza del papa a ROMA. Perche’ deve risiedere proprio a Roma e la gente si deve sentire d’adorarlo mentre la gente crepa. E perche’ la Santa Casa della vergine Maria fu trasportata definitivamente proprio all’interno della chiesa a Loreto. Cosi’ sfarzosa all’interno da distrarre dalla propria, VERA, ricerca spirituale, anche Cristo stesso, a momenti. Quindi ancora in Italia e proprio a Loreto?!!!… EH! E su, dai… Ma che mi/ci han presi x fessi? Grrrrrr…
purtroppo in Italia siamo arrivati al———— cappuccino ! Speriamo ,almeno,che con i voli low-cost possiamo tornare per poterli gustare e poi ripartire