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Fonte: etleboro.blogspot.it | Link
Coral_Castle_Free_EnergyNell’era del petrolio e del ritorno al nucleare, continuano ad essere completamente ignorati i dispositivi Free Energy, destinati a rimanere prototipi sperimentali non essendo opportunamente valutati dall’industria energetica. Tra questi verranno in particolar modo esaminati i meccanismi a magneti permanenti, basati su fenomeni fisici ben conosciuti senza tuttavia trovare ancora un’applicazione pratica. I dispositivi Free Energy a magneti permanenti rappresentano una prova sufficiente del continuo tentativo di occultamento della verità scientifica, attraverso la disinformazione che cerca di creare miti per renderli sempre più inapplicabili e non replicabili su larga scala. Uno dei casi in esame è quello del Coral Castle costruito secondo la leggenda nell’arco di una notte, da Edward Leedskalnin. La storia narra che conoscesse la tecnologia per annullare la gravità, tecnologia che necessita comunque di quantità elevate di energia. In ogni caso, per produrre l’energia necessaria alla realizzazione tale meccanismo facesse uso della free energy, difatti in loco sono presenti dispositivi con magneti permanenti, le cui caratteristiche sono riscontrabili in numerosi brevetti.

Howard Johnson Magnet Motor

Questi dispositivi sono stati additati da alcuni, come falsi della free energy, perché si spenderebbe dell’energia aggiuntiva per magnetizzare gli elementi; in realtà la spesa energetica e minima e confrontata con quella prodotta è decisamente irrilevante. Un dispositivo di circa 3 Kw (potenza ad uso abitativo), in funzionamento continuo produrrebbe più di 25.000 Kwh annui, e nel peggiore dei casi , cioè con elementi che si smagnetizzano nell’arco di 4 anni (sono disponibili magneti industriali con tempi di smagnetizzazione di secoli), si arriverebbe a circa 100.000 Kwh prodotti in ciclo continuo. Con una parte dell’energia prodotta sarebbe inoltre possibile ri-magnetizzare creando quindi delle condizioni di indipendenza energetica illimitata (non tenendo comunque conto dell’usura delle parti in movimento).
I brevetti sono numerosi, e quelli di più facile realizzazione, hanno una caratteristica in comune, cioè quella di mettere in movimento una girante, che metta in rotazione a sua volta un generatore elettrico come una dinamo; esempi in tal senso sono quelli di Kohei Minato e di Howard Johnson. Tali dispositivi sono costituiti da una parte statica, detta appunto statore, e una dinamica in moto relativa ad essa detta rotore, costituenti la girante. Nella quasi totalità dei brevetti entrambe le parti adottano i magneti, ciò vuol che per bloccare il movimento dovremo adottare un meccanismo che separi le parti e che interrompa quindi l’iterazione, inoltre fissate le caratteristiche fisiche e geometriche, utilizzeremo una dinamo specifica (che sviluppi cioè la giusta potenza ad uno specifico numero di giri) per evitare un numero di giri eccessivo o insufficiente.

La soluzione ci viene data da John Bedini, allo statore, vengono sostituiti delle bobine al posto dei magneti e la disposizione diventa ortogonale, cioè la disposizione magneti_statore-magneti_girante, e più precisamente bobine-magneti_girante, assume una configurazione a “T”. Non c’è più un allineamento tra gli assi vettori dei magneti, sfruttando cioè il principio base “poli opposti si attraggono, poli uguali si respingono”, ma i due elementi si allontanano l’uno dall’altro in direzione perpendicolare al piano di appartenenza dei due vettori campo magnetico (per similitudine basti pensare all’effetto giroscopico, in cui due rotazioni ne generano una terza perpendicolare ad entrambe). Inoltre interrompendo l’energia verso le bobine si può bloccare il dispositivo, e più in generale regolarlo, variando il flusso di corrente verso di esse con un potenziometro.


Per completare il tutto gli elementi in sequenza sono i seguenti collegati in serie:
- dispositivo Free Energy (anche se in realtà l’unico elemento free energy è esclusivamente il magnete), che muta l’energia del campo magnetico in energia meccanica;
- dinamo, che muta l’energia meccanica in energia elettrica in continua;
- batteria commerciale per automezzi, che assorbe i picchi con la capacità di accumulo, e fa si che la corrente elettrica assuma in uscita una tensione esatta di 12 Volt;
- inverter che prende in ingresso una corrente elettrica a 12 Volt in continua, e la converte a 220 Volt alternata a 50 Hz, rendendola quindi utilizzabile da apparecchi di uso comune.

L’alimentazione delle bobine può partire da due componenti:
- dalla dinamo : ciò implica una rotazione iniziale al dispositivo fatta manualmente per permettere di raggiungere il numero minimo di giri per l’auto-sostentamento. In alternativa un motore elettrico per l’avviamento collegato alla batteria. Tale alimentazione permette di massimizzare il numero di giri del dispositivo free energy e quindi la potenza massima per specifico gruppo di magneti;

- dalla Batteria: ciò implica una potenza di alimentazione delle bobine prefissata, e quindi non massimizzabile, e una capacità di regolazione limitata del numero dei giri nel caso si adotti un potenziometro; di contro nessun utilizzo di un motore per l’avviamento , ne tanto meno l’avvio manuale.
Considerando lo schema nella sua totalità è facile notare che è lo stesso che accomuna un impianto ad energia solare tranne che per il pannello sostituito dal dispositivo Free energy, oppure ad un gruppo elettrogeno (che chiaramente produce direttamente in alternata tramite un alternatore monofase), che ha il dispositivo al posto del motore termico.

Gruppi elettrogeni che utilizzano dispositivi free energy

Nel primo caso potremo utilizzare il dispositivo a bobine, nel secondo quello esclusivamente a magneti permanenti, sia perché le bobine vanno alimentate in continua, e sia perché l’alternatore necessita di un numero di giri prefissato per ottenere in uscita una corrente elettrica con caratteristiche specifiche. Le combinazioni per completare il sistema possono essere innumerevoli sia come componenti elettriche ed elettroniche, che numero di parti per ogni elemento. Si potrebbero utilizzare per esempio più giranti per avere elevata potenza a basso numero di giri, oppure alimentare due o più gruppi batteria-inverter con la stessa dinamo se l’energia prodotta è eccessiva, alimentando cioè più vie con lo stesso dispositivo.
Qualunque sia la soluzione, è evidente che anche piccoli produttori di gruppi elettrogeni con semplici modifiche, possono produrre dispositivi free energy, magari per uso domestico annullando la spesa delle bollette con un semplice investimento. Se gli stessi produttori li adottassero per la catena produttiva e successivamente, i fornitori che producono le componenti di queste ditte, si innescherebbe una reazione a catena che porterebbe all’abbattimento dei prezzi degli stessi e poi di qualsiasi prodotto; dei piccoli produttori potrebbero mutare nel giro di pochi anni l’intero sistema economico mondiale, con effetti anche se minimi immediati.

Per concludere è giusto chiarire, la chiave del funzionamento della generazione del campo magnetico. Esso è generato dall’etere e lo trasporta a sua volta, ma la quantità in gioco è superiore a quella utilizzata, è in tale ottica che è possibile comprendere la quantità di energia utilizzabile; ciò è stato dimostrato attraverso il dispositivo Bedini-Cole in cui il processo viene spinto al massimo, tale da poter utilizzare esclusivamente delle bobine senza alcun magnete permanente, e il cui funzionamento si protrae ormai da anni senza sosta.

Ing. Domenico Chirico
- Etleboro Emilia Romagna

20 Commenti a “Dispositivi Free Energy a magneti permanenti”

  • jo:

    Io sono un ingnorante, ma ci sono dei geni vedo su youtube, che tocca sperimentare con ogettistica da casa o commerciale. Ma conoscono molti tante altre cose, che non vengono allineate ad altre conoscenze o continuazioni di ricerca, e sono sicuro che di soluzioni ce ne sono ai iosa. E’ questo l’ entusiasmo della ricerca che conta e che vale.
    Tesla ha lasciato tracce importanti e molti altri se sanno la continuazione, ma tutto viene occultato e deviato. Ecco dove si devono far andare i soldi. Qui. Non nei scalda sedie rarefatti di ogni specialita’ che serve solo a comando per l’ economia da cassetta o a soluzioni tecnologiche per futuri che non esisteranno mai.

  • lislis:

    Questo è l’articolo che serve a girare pagina per cominciare un altro percorso,
    dell’indipendenza energetica, c’è chi sta già molto avanti come si vede.
    Grazie mille! APPREZZO MOLTO!

  • Marte:

    Mi aspetto grandi cose per il futuro energetico, lasciatemi sognare un mondo diverso con la free energy!
    Grazie per questo bell’articolo

  • Sig. G.:

    Sono un grande sostenitore dell’energia libera e credo che in tanti siano riusciti ad ottenere dei risultati: Tesla, Marconi, Ighina etc. Un articolo come questo mi fa cader le braccia: la rete è tappezzata di finti brevetti, finti video, foto con didascalie finte… i gruppi elettrogeni in questione sono normalissimi gruppi elettrogeni con motore termico e uno che si firma come ingegnere o non è stato attento o non è ingegnere o ha intenzioni poco simpatiche. In ogni caso va ad alimentare quello scetticismo che fa il gioco delle grandi compagnie petrolifere ed affini.

    • Ku:

      Quoto tutto. Almeno 3 di quelli in foto sono generatori con motori a scoppio.
      La rete è piena zeppa di filmati fake, fasulli.
      Mi chiedo a che pro ?
      Comunque ho visto un paio di aggeggi che, o l´inventore è il mago Silvan, oppure sono molto interessanti;
      mi riferisco ai gruppi motore-generatore con cinghia che li collega.
      Sembra che il sistema una volta avviato si autosostenti, riuscendo anche a far funzionare carichi cospicui senza fermarsi.

      Ku

  • the crusader:

    E’ da tempo che seguo l’energia da magneti. Secondo me è possibile. Lo noto osservando semplicemente la forza di attrazione e repulsione delle calamite.
    Perchè qualcuno di noi non comincia a costruire qualcosa?

  • Daniele:

    che io sappia la free energy che scopri’ Tesla si riferiva ad onde elettromagnetiche che viaggiano sulla superficie terrestre in ogni dove senza perdite detta risonanza Schumann..
    Il grande Tesla nel 1931 riusci’ , con uno strumento, chiamiamolo convertitore o convogliatore o come ci pare, a sfruttare questa energia per muovere un’automobile, la piu’ potente di allora, la Pierce Arrows che ando’ per giorni e giorni senza mai fermarsi lanciata a 150km-h, piu’ o meno la stessa velocita della P. arrows con motore a scoppio

  • Leandro:

    Ecco evitiamo comunque di contaminare la credibilità delle informazioni inserendo dati totalmente falsi, Ed Ledskalnin ci ha messo una vita a costruire il castello, quello che non si spiega è come abbia fatto a farlo completamente da solo essendo lui stesso alto 1,55 metri, quando le pietra che ha scolpito e posizionato arrivano a pesare fino a 30 tonnellate, con l uso di un argano in legno totalmente inadatto allo scopo.
    Penso che gli spetti anche un record avendo costruito la porta più pesante del mondo su di un unico perno, 9 tonnellate di corallo così ben bilanciate che un bambino di 5 anni riusciava ad aprirla.
    Il problema dei motori magnetici è che devono rispettare la natura della struttura dinamica del “campo magnetico” che logicamente è tridimensionale, ma la maggior parte dei congegni proposti lavora per piani, purtroppo non siamo abituati a pensare a più dimensioni.

  • A proposito qualcuno sa dove e finito il signor Rossi con il suo E CAT ?

  • Sig. G.:

    Per quanto riguarda i motori magnetici trovo intressante quello di un certo Muammer Yildiz inventore turco. Se a qualcuno interessasse su youtube, ricercando il suo nome, si trovano alcuni video, tra i quali, immancabile, quello di uno pseudo scienziato scettico italiano…

  • archimede:

    Magneti / un paio “4 / 6″ motori di lavabiancheria di buona fattura ,un pò di conoscenza in elettronica ed elettricità , un pò di tempo a disposizione ed il gioco è fatto, naturalmente una stanza dove poter impiantare il tutto , costruzione rozza ma efficiente per apparecchiature come forni- scaldabagno e frigo, sul Tube trovate le più svariate costruzioni artigianali fatte semplicemente con materiale trovato nelle discariche -

  • Gibo:

    Ku hai qualche riferimento in rete da darci di questi “aggeggi”? E tu Archimede?

    • Ku:

      Eccone uno:
      http://www.youtube.com/watch?v=yoCBORXzOqU
      Chi me lo spiega ?
      Per me non può (potrebbe) funzionare, oltretutto l´aggeggio fornisce una tensione DC, altrimenti il motore non ruoterebbe.

      È un fake o no ?

      Ku

      • Sig. G.:

        Te lo spiego io: Questo video dimostrava una cosa talmente fuori da ogni spiegazione logica che, avendo in casa l’occorrente, ho provato poco fa a riprodurre l’esperimento. Ebbene non mi da nemmeno mezzo millivolt in uscita. Non capisco che gusto ci provino quelli che producono questi filmati falsi.
        Per quanto riguarda i motori magnetici sono abbastanza scettico in quanto è come di fatto tentare di fare un motore con delle molle… Credo che si debba invece guardare alle ”energie sottili” o di punto zero e alla teoria dei vortici per poter cavare un ragno dal buco.

  • Per il momento è utilizzato pannello solare e il vento.In angleterre il mare.Me ho visto in 1973 salone dei inventeurs de Bruxelles la macchina(autovetture)a acqua.Oggi le Japones sono capable de fare le motore più piccoline come potenza maggiore,pense a il caricatore de batterie.Naturalemento tutti brevetti sono comprati da industrie petroliere.Quando si fa cosa nuova le gouverne ti tasse de mode che non conviene.Denmark utilise il gaz de m…de maiali per elettricità e riscaldemento.In Belgio uno contadino a fatto come le sue vacche uno generatore d’électricité per tutto suo quartiere,non solo a pagato multa e fatto la prigione.Non c’è volontà dei governi de dare conforti ai cittadine,sono loro le terroriste

  • archimede:

    Dalle domande che fate e risposte che date , non credo che io sia interessato di dare a qualcuno di voi schemi o progetti per ottenere energia GRATIS , costruitevela , provare , scervellarvi per capire ,” ittari sangu “, chi ha dato consigli e dimostrato che è possibile ottenere energia pulita e gratis , è stato sempre calunniato e diffamato ,

    • Sig. G.:

      E’ vero che chi ha scoperto davvero qualcosa è stato sempre o comprato o diffamato e deriso, io credo sia possibile l’energia libera e sempre in passato lo è stata (vedi mulini a vento/acqua).
      Personalmente credo di avere un atteggiamento aperto: non capisco qualcosa? Se è nelle mie capacità provo a costruirla e solo dopo giudico. Nel mio commento a Ku ve ne è la dimostrazione.

    • Ku:

      Bravo archimede, e quando ti sarai arricchito con le tue scoperte top secret, mandaci una cartolina.
      Ti anticipiamo noi i soldi per il francobollo.

      Il mondo è pieno di inventori rivoluzionari, ma guarda un pò, al momento critico c´è sempre qualcosa che… oops… impedisce al loro aggeggio di funzionare, oppure scompaiono.
      Gli ultimi: rossi-focardi, keshe…
      Ci sono centinaia di persone che hanno addirittura scoperto l´elettrolisi, cioè che l´acqua si può scindere in idrogeno e ossigeno.
      Ci vorrebbe il papà di Montesano a rispondere “Esticazzi !!!”

      Ku

  • fausto bonometti:

    scusate, ma …in commercio,oltre ai brevetti esiste un generatore di corrente alimentato da questi motori a magnete…. tanti video artigianali ,tanti brevetti,ma in definitiva nessuno li produce,se io ,come tutti questi signori avessi inventato o comunque usato questa tecnologia lo venderei,e diventerei ricchissimo,nessuno , neanche i petrolieri potrebbero impedirlo, a meno che mi facciano fuori, ma sarebbe inutile, visto che ci sarebbero molti altri che mi seguirebbero,penso quindi tutto quello che ci sia in rete siano delle grosse bufale, se no, come mai non riesco a trovarne uno, solo libretti o ebook che ti insegnano a costruirlo, pagando naturalmente,
    se vi è qualche cosa in commercio mi piacerebbe saperlo

    comunque interessante ogni vostro commento
    grazie

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