Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Social engineering concepthttp://www.disinformazione.it/persuasori_occulti.htm

Marcello Pamio – 27 novembre 2012 – tratto da Effervescienza nr. 46 l’inserto di Biolcalenda mese ottobre 2012
www.labiolca.it/effervescienza

La pubblicità può essere descritta come la scienza di fermare l’intelligenza umana abbastanza a lungo da ricavarne denaro”, Stephen Leacock

Nel 1957 il giornalista Vance Packard scrisse “I persuasori occulti”, un libro che svelava i trucchi psicologici e le tattiche usate dal marketing, per manipolare le nostre menti e convincerci a comprare.
Libro inquietante per l’epoca. Oggi però, i pubblicitari sono diventati più bravi, furbi e spietati.
Grazie ai nuovi strumenti tecnologici, alle scoperte nel campo del comportamento, della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, sanno cosa ha effetto su di noi molto meglio di quanto noi stessi possiamo immaginare.
Scansionano i nostri cervelli e mettono in luce le paure più nascoste, i sogni, i desideri; ripercorrono le orme che lasciamo ogni volta che usiamo una tessera fedeltà o la carta di credito al supermercato.
Sanno cosa ci ispira, ci spaventa e cosa ci seduce, e alla fine, usano queste informazioni per celare la verità, manipolarci mentalmente e persuaderci a comprare.
Vediamo alcune strategie messe in atto dai “persuasori”.

Il Kids marketing
Gran parte del budget del marketing è impiegata per impiantare i brand (marchi) nel cervello dei piccoli consumatori, perché le nostre preferenze per i prodotti attecchiscono dentro di noi ancora prima di nascere. Il linguaggio materno è udibile dall’utero, ma quello che non si sapeva è che la musica lascia nel feto un’impressione duratura in grado di plasmare i gusti che avranno da adulti.


Le ultime scoperte confermano che ascoltare reclame e jingle pubblicitari nell’utero ci predispone favorevolmente nei confronti dei brand associati. Il marketing lo sa e ha iniziato ad escogitare modi per capitalizzare tale spregiudicato fenomeno…
Con il kids marketing si coinvolgono i bambini nei giochi, monitorando il loro comportamento e preferenze, il tutto per aggiornare gli assortimenti dei supermercati: ridisegnare forma e colore degli scaffali, arricchire i totem posizionati di fianco alle casse, ecc. Non a caso giocattoli e merendine sono disposti a circa un metro da terra, alla portata dei più piccoli.
I bambini sotto i tre anni (guardano 40.000 spot pubblicitari all’anno e conoscono più nomi di personaggi pubblicitari che animali), solo negli Usa, rappresentano un mercato da 20 miliardi di dollari!
A 6 mesi i bambini sono in grado di formarsi un’immagine mentale di loghi, e infatti i biberon e passeggini vengono decorati con personaggi ad hoc. I loghi riconosciuti a 18 mesi saranno preferiti anche da adulti.
Per finire, condizionando i bambini agli acquisti si condizionano anche i genitori: il 75% degli acquisti spontanei può essere ricondotto a un bambino e una madre su due compra un alimento che è stato chiesto dal figlio.

Marketing della paura e nostalgia
La paura è un’emozione che stimola la secrezione di adrenalina, scatenando il riflesso primordiale del combatti o fuggi. Tale riflesso produce a sua volta un altro ormone, l’epinefrina che determina un piacere estremo.  Il sangue affluisce ad arti e muscoli, per cui il cervello ne sarà privato, e questo ci rende incapaci di pensare con lucidità: la paura è persuasore molto efficace (psicofarmaci, vaccini, ecc.). Le case farmaceutiche spendono decine di miliardi di dollari per inventare nuove malattie e alimentare le nostre paure. Risultato? Le vendite di farmaci da ricetta in America raggiungono i 235 miliardi di dollari all’anno.
Spesso l’approccio consiste nell’evocare emozioni negative, indi presentare l’acquisto del prodotto come l’unico e veloce modo di liberarsi di quell’emozione. Pubblicità più sofisticate adoperano invece l’umorismo come rinforzo positivo: far ridere è un ottimo mezzo per far simpatizzare con il prodotto.
Viceversa, struggersi nei ricordi migliora l’umore, l’autostima e rafforza le relazioni.
La nostra predilezione per la nostalgia dipende dal fatto che il cervello è programmato per ricordare le esperienze passate come più piacevoli di quanto le avessimo ritenute nel momento. Tendiamo a valutare gli eventi passati in una luce più rosea.
Anche la nostra età percepita è un fattore cruciale nelle decisioni di acquisto: più invecchiamo e più rimpiangiamo il passato. Il “marketing della nostalgia” è una strategia di grande efficacia, con cui i pubblicitari riportano in vita immagini, suoni e spot del passato per venderci un brand.

Le dipendenze
I cibi ricchi di grassi e zuccheri (cioccolate, patatine, merendine…) sono tra i prodotti che generano più dipendenza. Le aziende arricchiscono appositamente i loro prodotti con sostanze che creano assuefazione (glutammato monosodico, caffeina, sciroppo di mais, aspartame, zucchero).
Uno studio pubblicato su “Nature Neuroscience”, dimostra che questi alimenti agiscono sul cervello in modo quasi identico alla cocaina e all’eroina!
Lo zucchero stimola la secrezione della dopamina, il neurotrasmettitore del benessere, mentre la caffeina ne inibisce il suo riassorbimento, facendoci sentire briosi e vivaci, e dall’altra  stimola l’adrenalina che ci fa sentire carichi.
Anche i giochi danno una dipendenza fisiologica fortissima, il cervello infatti reagisce rilasciando più dopamina. Per questo le aziende cercano di aumentare le vendite di Playstation e Wii, anche perché hanno scoperto che quando i giochi sono progettati a dovere, non fanno sviluppare soltanto una dipendenza dal gioco stesso, ma possono riprogrammare il cervello rendendo dipendenti dall’atto di comprare, dallo shopping.
Usano i videogiochi per trasformarci in drogati dello shopping: brandwashing.

Vanity sizing
E’ un bieco trucco con cui alcuni negozi vendono abiti più larghi per farci credere di indossare una taglia più piccola.
Le taglie riportate nelle etichette di abbigliamento spesso non corrispondono a quelle reali: sono di una taglia più bassa. Il neuromarketing sa benissimo che ambo i sessi comprano più volentieri un prodotto che li fa sembrare più magri, anche se ciò non è vero.

Celebrity marketing
Sfruttano la fama delle celebrità (attori, sportivi, ecc.) per lavarci il cervello, perché un prodotto associato a una persona famosa esercita un ascendente subliminale potentissimo.
Il “celebrity marketing” fa leva sul fatto che sogniamo di diventare famosi, belli e popolari, vogliamo essere loro o almeno essere come loro.
Non a caso il numero delle persone famose si è moltiplicato negli ultimi anni, grazie a programmi creati ad arte: reality show, intrattenimento, ecc. Aumentano i testimonial per poterli usare per la pubblicità.

Data mining
Si tratta di un business enorme che consiste nel tracciare e analizzare il comportamento dei consumatori, per poi categorizzare ed elaborare i dati e usarli per persuaderci a comprare e, a volte, a manipolarci.
Le aziende possono conoscere le nostre abitudini, l’etnia, il sesso, l’indirizzo, il telefono, il numero dei componenti della famiglia e molto altro ancora. Il nome tecnico è “Ricerca motivazionale”, e in pratica vanno alla ricerca delle motivazioni che stanno alla base dei comportamenti di acquisto dei consumatori.
Analizzando i dati delle carte fedeltà e incrociandoli con quelli delle carte di credito, è possibile scoprire delle cose inquietanti su tutti noi.
I “programmi fedeltà” infatti esistono solo per persuaderci a comprare di più.
Ogni volta che usiamo tali carte, viene aggiunta al nostro archivio digitale l’indicazione di quello che abbiamo comprato, le quantità, l’ora, il giorno e il prezzo. Quando usiamo le carte di credito, l’azienda archivia la cifra e la tipologia merceologica: ad ogni transazione è assegnato un codice di quattro cifre che indica la tipologia di acquisto.
Dove questi dati vadano a finire è facile da immaginare.

Percorsi e orientamento
Sapevate che si spende di più se ci muoviamo nel negozio in senso antiorario?
Il braccio destro ha più margine di movimento per afferrare i prodotti; la guida delle auto, tranne alcuni paesi, è a destra e leggiamo da sinistra a destra, per cui i nostri occhi tendono a seguire questo movimento anche quando si è davanti a uno scaffale.
I supermercati sono pensati per favorire la circolazione dei clienti da destra a sinistra, col risultato che le cose più acquistate sono sempre sugli scaffali a destra. Le grosse industrie, sapendo questo, posizionano i loro prodotti civetta sempre a destra.
La porta d’ingresso è sempre a destra, e questo è un modo subdolo nel determinare il flusso d’acquisto antiorario.
Infine i percorsi contorti all’interno servono per farci camminare lentamente, e più lentamente ci muoviamo, più prodotti vedremo…e saremo tentati di comprare.
I beni di prima necessità come sale, zucchero, ecc., sono posizionati lontanissimo dall’ingresso e difficili da scovare, obbligandoci a ripercorrere più volte le corsie facendoci girare l’intero supermercato. Addirittura in molti supermercati cambiano di posto i prodotti una volta al mese, per impedirci di trovare facilmente quello che cerchiamo.
L’istituto ID Magasin, specializzato in ricerche comportamentali e di mercato, ha messo a punto un dispositivo per registrare ciò che il cliente guarda da quando entra a quando esce, scoprendo che l’area più osservata negli scaffali è a circa 20 centimetri al di sotto del nostro orizzonte visivo.
Un prodotto collocato a un metro e mezzo d’altezza ha la massima probabilità d’essere notato e quindi di essere acquistato.

La musica è servita
Quale musica è meglio: rock, metallica, samba o sinfonica?
A questo ci pensano aziende come Muzak, gli “architetti audio”, che hanno progettato 74 programmi musicali in 10 categorie diverse, che spaziano dal rock, alla classica, e tutte sortiscono un effetto psicologico ben preciso e diverso.
Anche la velocità e il ritmo sono importanti. Nei supermercati la musica è lenta perché dobbiamo muoverci più lentamente per comprare di più, mentre nei fast-food e ristoranti è più veloce allo scopo di accelerare il ritmo della masticazione, in questo modo ci spingono ad andarcene prima per servire più clienti.

I carrelli della spesa
Nel 60% dei carrelli si trovano batteri coliformi, gli stessi dei bagni pubblici. Uno studio ha trovato più batteri di tutte le altre superfici analizzate, inclusi water e poggiatesta dei treni.
Il carrello è stato inventato nel 1938, con l’unico intento di stimolare gli acquisti, e nel corso degli anni le dimensioni sono aumentate permettendo di contenere più prodotti.
Oggi si trovano carrelli di dimensione ridotta dedicati ai bambini, e in questa maniera da una parte vengono abituati e indottrinati fin da piccoli a usarlo, dall’altra possono riempirlo con i prodotti posizionati alla loro altezza.

Esposizioni
Le industrie pagano per posizionare i loro prodotti dove possono essere visti più facilmente dalle persone: un metro e mezzo da terra, a destra e a fine corsia.
Posizionano a fine corsia, dove c’è anche più spazio, prodotti ad alto profitto, come le cioccolate e che ispirano acquisti compulsivi.
Le persone comprano il 30% in più di prodotti che sono posizionati nelle esposizioni di fine corsia, rispetto quelli a metà corridoio, perché si pensa che “il vero affare è alla fine”.

Attenzione agli amici
Paradossalmente il persuasore occulto più potente sono proprio gli amici. Il marketing e le aziende non possono nulla in confronto all’influenza esercitata da un consumatore sull’altro. Nulla è più persuasivo quanto osservare una persona che conosciamo e rispettiamo intenta a usare un prodotto.
Quando un brand ci è raccomandato da un’altra persona, nel nostro cervello le aree razionali e procedurali si disattivano. Tali meccanismi spiegano come mai la pubblicità basata sul passaparola ci resta in testa per settimane, mentre non ricordiamo gli spot televisivi visti alla mattina.

Conclusione
Aveva ragione Edward L. Bernay, padre della Propaganda, quando scrisse nel 1928 che “gli uomini raramente sono consapevoli delle vere ragioni che stanno alla base delle loro azioni”.
Questo articolo è incompleto perché il materiale su tali argomenti è faraonico, ma dopo questa lettura forse saremo un po’ più consapevoli del piano diabolico del neuromarketing.
La consapevolezza, assieme a un percorso di crescita evolutivo-spirituale, rimangono gli strumenti più potenti per difendersi dalla persuasione….e non solo.
Partendo da hic et nunc, qui e ora, è molto importante essere presenti il più possibile nella nostra vita. La tv, in quanto strumento prìncipe della manipolazione, meno la guardiamo e meglio è per tutti, soprattutto per i bambini. Infine, evitare di fare la spesa durante gli orari di pranzo e cena, perché lo stimolo della fame incentiva acquisti compulsivi, non usare il carrello e portarsi sempre la lista della spesa.
Questi consigli sono banalità o possono far tremare i polsi alle multinazionali? Lo sapremo solo se li metteremo in pratica…

Tratto da:

– “Neuroschiavi: tecniche e psicopatologia della manipolazione politica, economica e religiosa”, Marco Della Luna e Paolo Ciono, ed. Macro
- “Le bugie del neuromarketing: come le aziende orientano i nostri consumi”, Martin Lindstrom, ed. Hoepli
- “Neuromarketing”,Martin Lindstrom, ed. Apogeo
- “Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere”, ed. Tascabili Newton
- “Propaganda: dalla manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia”, Edward Louis Bernays, ed. Fausto Lupetti
- “I persuasori occulti”, Vance Packard, ed. Einaudi


www.disinformazione.it

11 Commenti a “I persuasori occulti e il neuro marketing”

  • Barbara:

    sul tema controllo del pensiero mi permetterei di suggerire..

    Le pecore sono pecore non perchè DEVONO esserlo, ma perché VOGLIONO esserlo
    http://freeondarevolution.blogspot.it/2013/02/le-pecore-sono-pecore-non-perche-devono.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+FREEONDA+(F+r+e+e+o+n+d+a)

    Il metodo per creare l’opinione pubblica
    http://www.ecplanet.com/node/3740

    Un Chaos Orwelliano
    http://www.neovitruvian.it/2011/04/11/un-chaos-orwelliano/

    • io:

      per il primo link, pare che la gente è costretta a genuflettersi con i professionisti e medici, soprattutto loro perchè sono così potenti da riuscire a distruggere una persona o la sua salute giustificandosi ed essendo giustificati, pochi di loro sono stati condannati per esempio, sono dei veri baroni (tanti di loro infatti son di origine nobiliare…) non dimentichiamoci il potere di questi potenti e la capacità intimidatoria dato che la medicina riconosce un certo margine nelle cure..

  • Oana:

    Non ho la tv però me la sono trovata quando attendo il treno, quando attendo la metro. Dappertutto pubblicita. La stessa canzoncina ripetuta centinaia di volte ad alto volume. È insopportabile ed invadente sopratutto quando c’è l’audio quale sappiamo bene penetra molto di più la nostra corteccia, i nostri organi rispondono ai rumori circostanti.

  • Antonino Trunfio:

    a leggere viene davvero la tristezza di sentirsi stritolati in un meccanismo infernale, senza possibilità alcuna di poterne uscire. Tuttavia un buco dal quale sottrarsi al meccanismo esiste : la conoscenza del meccanismo, dei suoi lubrificanti, dell’energia che gli da movimento, e soprattutto del suo punto debole, che una volta sfiorato, fa del meccanismo anche più complesso e sofisticato e apparentemente invulnerabile, un rottame solo per la discarica più vicina.

  • Marcusdardi:

    E’ da anni che le persone più sveglie si sono accorte di questa manipolazione che non è solo nella pubblicità ma anche nei programmi di intrattenimento ..TV e Cinema…una delle soluzioni al problema potrebbe essere per me quella di non comperare:

    http://www.youtube.com/watch?v=FhSbLrUAUMw

    ciao
    Marcusdardi

  • gabry:

    Ma quello che ti fa imbufalire di più è che il canone tv lo devi pagare comunque a quegli scafaraggi, che con la pubblicità chissa quanto incasseranno, e l’esborso alla fine ricade poi sul prodotto finito ed acquistato, quindi la pubblicità dei prodotti la paga sempre il popolo.
    Aiutare il sistema a crepare non è più cosa da rimandare,
    solo l’indinspensabile si deve acquistare.

    • Antonino Trunfio:

      c’è un modo previsto dal regolamento di abbonamento, che prevede la rinuncia all’uso dell’apparecchio dichiarato. Cerchi in rete, notizie a riguardo, e vedrà che già migliaia di persone, nel silenzio generale ovviamente degli interessanti media, hanno già fatto questa scelta. Semplice, efficace, costa solo poco più di 5 euro di versamento all’URAR

  • Lamperti Paolo:

    “LA PUBBLICITA’ PUO’ ESSERE DESCRITTA COME LA SCIENZA DI FERMARE L’INTELLIGENZA UMANA ABBASTANZA A LUNGO DA RICAVARNE DENARO”
    Stephen Leacock.

    Questo non è un’assioma, per il semplice fatto che descrive la pubblicità in modo univocamente negativo, quindi non totalmente funzionale.
    Quando una definizione descrive l’oggetto in modo parziale NON è una definizione funzionale e l’oggetto di conseguenza perde il suo valore non solo contingente, ma anche potenziale, e ciò vale per qualsiasi “oggetto”.

    La definizione funzionale corretta è:
    “L’ATTIVITA’ DI PROMUOVERE UN BENE, UN SERVIZIO, ETC. FACENDOLI CONOSCERE ATTRAVERSO IMMAGINI, MODELLI,PRESTAZIONI ETC. CHE RICALCHINO FEDELMENTE LE REALI ED EFFETTIVE CARATTERISTICHE DESCRITTE ALL’ATTO DELLA LORO PUBBLICIZZAZIONE”.
    In poche parole fedeltà e onestà, solo così diventa l’ANIMA DEL COMMERCIO e anche l’anima di chi la usa.
    Quindi a mio parere il presupposto annichilisce l’argomento vitale della pubblicità portando la discussione sui soliti temi di alienazione, i quali non nego, seppur presenti derivano alla lunga dall’aver acconsentito all’uso di un concetto distorto con le conseguenze che poi è facile lamentere.
    Vi faccio un solo esempio di pubblicità fasulla e che non dovrebbe essere permessa, ed è
    la presentazione sul contenitore del prodotto di un’immagine migliore del prodotto ivi contenuto e la relativa ed ammessa per legge frase, che testualmente dice: l’immagine sulla confezione ha il solo scopo di presentare(?!?)il prodotto.
    Stiamo coi piedi per terra ogni tanto, e facciamo qualche telefonata alle ditte che non danno ciò che promettono, visto che non accettano promesse di pagamento.
    Per ciò che riguarda invece i meccanismi psicologici di persuasione vari descritti in tutto l’articolo è solo ciarpame per psicologi, ciarpame con cui la gente si può trastullare finchè il periodo delle vacche grasse non lascia il suo posto a quelle magre, idem vale per lo psicologo.
    Non ce lo vedo con in mano la zappa…

  • Marte:

    Forse tutto questo è legato aal malessere depressione comune. del non acquistare quindi aiuta gli imprenditori falliti a suicidarsi e a tanti padri di famiglia fare gesti inconsulti?tanta pubblicita e poco reddito aumentano le morti? a vedere i risultati direi di si.

  • Sandro:

    OK … questa è scienza del commercio.
    Funziona e porta risultati? Si.
    Sempre e su chiunque? No.

  • William:

    Siamo già al passo successivo della manipolazione : la condivisione

    http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=32359

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Iran, Rafsanjani e Mashaei esclusi da elenco candidati a presidenziali
    TEHERAN - L'ex presidente iraniano, Ali Akbar Hashemi Rafsanjani e Esfandiar Rahim Mashaei sono stati esclusi dall'elenco dei candidati che potranno correre alle elezioni presidenziali del 14 giugno. Lo riferisce la tv nazionale iraniana. Il Consiglio dei guardiani, spiega l'emittente, ha approvato un elenco di otto candidati. La notizia era s […]
  • La Russia si prepara ad un test di un missile balistico
    MOSCA - Nel Mar Bianco si preparano i test di fabbrica per il nuovo missile balistico "Skif", in grado di stazionare nei fondali del mare o dell'oceano, pronto a colpire obiettivi di mare e di terra. I test missilistici veri e propri verranno effettuati prima della fine del prossimo giugno. Ad installare il missile sul fondo del Mar Bianco sar […]
  • Marine Le Pen plaude suicida Notre Dame
    PARIGI - ''Tutto il nostro rispetto a Dominique Venner, il cui ultimo gesto, eminentemente politico, e' stato di tentare di svegliare il popolo di Francia'': lo scrive su Twitter la leader dell'estrema destra francese del Front National, Marine Le Pen, commentando il tragico gesto del suicida di Notre Dame […]
  • Siria: l'esercito cattura un veicolo dell'esercito israeliano usato dai terroristi
    DAMASCO - Il canale libanese Al-Mayadeen ha mostrato un video registrato dai soldati dell'esercito siriano di una jeep dell'esercito israeliano. Il veicolo era usato dai terroristi del cosidetto l'Esercito di Liberazione della Siria e dimostra ancora una volta come i ribelli siano un burattino nelle mani di Israele, Turchia e Qatar.   […]
  • Sudafrica: sciopero minatori, 10 feriti
    JOHANNESBURG - Dieci minatori sono rimasti feriti dai proiettili di gomma sparati questa mattina dalla polizia in una miniera di cromo a Rustenburg nel nord del Sudafrica, mentre erano in corso disordini tra operai e forze di sicurezza. Lo ha reso noto la polizia. I feriti sono stati ricoverati nell'ospedale della miniera, ha precisato un portavoce dell […]
Antonella Randazzo
  • Epifani "non possiamo piu' aspettare, ora iniziative forti"
    (AGI) - Roma, 21 mag. - "Non possiamo piu' aspettare, nell'agenda del governo devono esserci iniziative forti, soprattutto nei vertici europei, perche' vi siano le risorse per il lavoro dei giovani". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Guglielmo Epifani. "Solo nella provincia di Napoli, con circa tre milioni di persone, […]
  • Berlusconi accusa il Pd "Vogliono eliminare me e Grillo"
    (AGI) - Roma, 21 mag. - Silvio Berlusconi 'blinda' il governo Letta, "e' una occasione epocale e io daro' il mio sostegno piu' forte e leale a questo esecutivo e alla maggioranza", assicura. Ma, allo stesso tempo, il Cavaliere alza la posta, rilancia sull'abrogazione totale dell'Imu e indica come scadenza massima […]
  • Grillo, "Renzi un ebetino che copia, noi le cose le facciamo"
    (AGI) - Brescia, 21 mag. - Il sindaco di Firenze Matteo Renzi e' "un ebetino che copia", cosi' lo ha definito Beppe Grillo nel suo comizio a Brescia per il "Tutti a casa Tour. "L'ebetino di Firenze copia e disincolla", ha detto, "Berlusconi gli ha detto prendi un camper come Grillo, non dire parolacce, non gridare […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it