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Risposta semplice: perchè lui non si candida. Ma andiamo con ordine.

463px-beppe_grillo_1Come ogni bravo cittadino che compie il poprio divere, anch’io mi sto apprestando ad andare a votare, e ho fatto alcuni ragionamenti che rendo pubblici al fine di suscitare dibattito, commenti,  critiche (ahi! So già quante ne arriveranno! Ma pazienza..).

Punto primo: non mi asterrò. Lo so bene che “se votare contasse qualcosa, non ce lo lascerebbero fare” (Mark Twain), e anche che “Chi vota non conta nulla, chi conta i voti decide tutto” (Joseph Stalin). Cionondimeno, essendo una delle ultime “libertà” rimaste (pur fra 1000 ma e se) ritengo che sia indispensabile presentarsi, anche perchè gli assenti hanno sempre torto, e TV e giornali si guarderanno bene dal mettere l’accento sulle % di non votanti, ma si concentreranno sulle % dei voti validi. Per cui: io andrò a votare.

Punto secondo: nessuno, fra gli attuali partiti presenti in parlamento, ha mai affrontato i temi veri. Sì, si sono scannati sui matrimoni gay, o su temi altamente ideologici ma del tutto secondari, come il crocifisso nelle scuole, ma nessuno si è mai preoccupato della perdità di sovranità nei confronti dell’Europa (della BCE, sarebbe più corretto specificare), della perdita di sovranità monetaria, della creazione del debito eterno, impagabile matematicamente, che graverà le future generazioni fino a non si sa bene quando, per non parlare di altri temi come le aggressioni militari a paesi stranieri mascherate dall’ipocrito slogan della “difesa preventiva” che hanno sempre visto tutte le forze parlamentari particolarmente compatte e coese. Quindi non PDL (anche quando ha avuto maggioranze schiaccianti non ha fatto quello che avrebbe potuto), no PD (fingono di essere all’opposizione ma sono pro Euro, pro-Monti, Pro debito eterno, Pro-TAV, Pro caserma Ederle a Vicenza, ecc. ecc.), no IDV che in piazza sbraita ma poi vota allineato e compatto con gli altri (vedi trattato di Lisbona, Mes. ecc.), no Lega che urla per l’autonomia e poi, in 20 anni che di fatto è al governo non ha mosso un dito contro il progressivo annientamento dei poteri e delle autonomie locali.

Allora guardiamo al nuovo.

Punto terzo: cosa si trova fra i nuovi?

Eliminiamo subito quelli “facili”: Fare, di Oscar Giannino (fermare il declino), punta il dito contro alcuni dei mali endemici dell’Italia (burocrazia inefficiente, classe politica ladra e arraffona), tutto bene, ma, la soluzione? Svendere il patrimonio dello stato per ripagare il debito. Così si completa l’opera: quelli di prima hanno creato il debito, che però è ancora di carta, e questo vuole aiutare i banchieri internazionali a passare all’incasso, svendendo il patrimonio dello stato, in modo che saremo ancora meno padroni in casa nostra. Lo stato dovrebbe vendere il proprio patrimonio immobiliare, ad esempio, e poi pagare l’affitto per continuare ad occupare quegli spazi. Un genio. Spero che a casa sua i conti li tenga la moglie, altrimenti non so quanto potrà andare avanti.

MIR di Samorì: mi è sembrata una brava persona, onestamente animata da buoni propositi, e sincera. Ma si allea con Berlusconi (male minore), ma soprattutto non ha capito il meccanismo di creazione della moneta: scartato.

Se vogliamo privilegiare i valori non negoziabili ci sono due partiti che hanno un programma col quale mi trovo quasi completamete d’accordo: Forza Nuova (Roberto Fiore) e IoAmolItalia (Magdi Allam). Quindi no aborto, no matrimonio omosessuale, ma soprattutto (udite udite): Ritorno alla sovranità monetaria, secondo le scoperte e i principi del sommo Auriti. Uno spettacolo, insomma. E allora? Abbiamo trovato per chi votare? Effettivamente sarei molto temtato di dare il mio voto a uno di questi due, anche se per entrambi nutro qualche riserva: Fiore, pur sembrandomi persona degna, sembra non volersi togliere di dosso una immagine di estremista, che lui dice gli viene appioppata dalla cattva stampa, ma mi sembra impossibile che non si possa fare niente… mah! Allam idolatra di Israele, lo stato che ha massacrato e massacra tuttora un intero popolo, cacciato con la forza e il terrore dal suo legittimo territorio, o non è molto intelligente o non è molto onesto, e in entrambi i casi mi lascia perplesso. Ma non sono questi i veri problemi. Il vero problema è che, grazie ad una disonesta regia dei mezzi di comunicazione, questi due partiti sono accuratamente tenuti fuori dai mezzi ufficiali, e difficilmente riusciranno a raggiungere il quorum per entrare in parlamento.

Cosa rimane? Il M5S. Esistono molti sospetti sulla libertà di movimento di Grillo, il fatto che sia controllato, che sia un padre-padrone, ecc.: ma io non voto per Grillo (ripeto: mica si candida!) ma per delle persone che, senza alcuna esperienza nè alcun trascorso, decidono di impegnarsi, si rimboccano le maniche, e scendono in politica per provare a fare di questo Paese un posto migligore. Ecco, io, in persone così, ho estrema fiducia. E ho anche una fiducia illimitata nel fatto che, una volta eletti, sapranno operare e decidere secondo scienza e coscienza, liberi dai condizionamenti verticistici che invece sono presenti in tutte le altre formazioni politiche, dove le liste dei candidati e il loro ordinamento sono decise dalle segreterie del partito, che in tal modo hanno un enorme potere di ricatto. No, il M5S ha adottato un sistema democratico, via web, e il potere di ricatto sul futuro eletto sarà praticamente nullo. E poi, lasciatemelo dire, io credo che sarà un’ondata inarrestabile. Con tutte le persone che sento la stanchezza per l’esistente è veramente al limite. Per me supereranno il 20%, vogliamo scommettere?

31 Commenti a “Perchè non voterò Grillo”

  • Oana:

    Vorrei leggere anche PERCHÉ NON VOTERÒ BERLUSCONI!

  • emiliano:

    Sono completamente d’accordo con l’analisi fatta in questo articolo e comunque a chi accusa Grillo di essere poco chiaro sulla sovranita’ monetaria si veda questo video
    http://www.youtube.com/watch?v=C-Dcu33UPzQ&feature=youtube_gdata_player

  • Luca:

    Probabilmente queste persone oneste ed inesperte faranno senza problemi ciò’ che dice quello che non si candida o il suo mentore. Se poi deve essere un voto di protesta…allora ben venga!

  • Ananima:

    Il M5S ha scelto appositamente chi di politica non ha alcuna esperienza avanzando dietro l’immagine delle “brave persone con le facce pulite”.
    Sicuramente lo saranno, ma sicuramente saranno anche più malleabili e pronti a seguire le indicazioni che qualcuno, per forza di cose, gli dovrà dare.
    Grillo vincerà perché oltre a raccogliere i voti dei suoi convinti seguaci, raccoglierà anche i voti dei qualunquisti e quelli di protesta.

  • Barbara:

    però M5S non ha nemmeno un punto sulla sovranità e se Medici lo considera importante non mi pare adatto..ecco un esempio
    Dal Movimento 5 Stelle a Forza Nuova: la strana storia di un ex-grillino
    http://www.losai.eu/dal-movimento-5-stelle-forza-nuova-la-stana-storia-di-un-ex-grillino/#.URan6ULrS6E

    fortuna che avevo salvato l’articolo perché quelli di losai mi hanno bannato…mah
    Insomma tutti presunti paladini della democrazia e poi, Grillo allontana Salvo, Losai che rimprovera M5S per questo atteggiamento (rimprovero giusto per carità) banna me che avevo fatto un commento sulla discriminazione mah…

  • Max:

    Sono convinto anch’io che , se tutte le intenzioni che ho sentito di persona si tramuteranno in voto, M5S andrà oltre al 20%.
    La gente, di questi politici da macchietta non ne può più e anche se è ben cosciente che M5S non avrà la maggioranza, non vede l’ora di avere in parlamento qualcuno che ALMENO rappresenti per davvero l’economia e la società reale.

  • carlo:

    Samorì una brava persona!!! Si vede che non abiti a Modena!

  • daniela loregiola:

    Sono completamente d’accordo con Lei!
    L’ideale sarebbe che venisse attuata l’ANTROPOCRAZIA (www.BELLIA.COM) progetto rivoluzionario e risolutivo che riscatterebbe definitivamente l’uomo rendendolo libero, ma libero davvero!

    • Daniela è interessante l’antropocrazia tornerò a leggere per capire di più per il momento la frase che più mi ha colpito è questa ” L’ANTROPOCRAZIA NON CERCA COLPE MA ERRORI DA CORREGGERE: “

  • Debora:

    Buonasera,ho letto anche questo articolo e a differenza di altri ”prossimi”elettori del M5stelle io sorrido :-))perchè solo nelle differenze l’essere umano può crescere e maturare :-))) Mi piace anche pensare che il miglior modo per cominciare un dialogo sia quello di trovare i punti di ”contatto” per poi condividerli e renderli ”uguali” per tutti; percepire sempre e solo le differenze per prima cosa, non lo trovo particolarmente ”intelligente” :-D. Concludo scrivendo una cosa: ” ama il prossimo tuo come te stesso”…credo sia venuto il momento di avere il coraggio di ”agire” e perseguire questo meraviglioso obbiettivo……… Buon proseguimento a tutte/i :-D

  • jesus 1969:

    M5S…. finalmente liberi …….

  • jesus 1969:

    li dobbiamo mandare tutti a casa, a lavorare….. !!!

  • michy:

    forza nuova è l’unica formazione politica che ha nel suo programma lo smantellamento e relativa partenza………..della forza militare straniera nel nostro paese………..condizione primaria essenziale per riprenderci la nostra sovranità(decisioni) sul nostro paese.
    nessun’altra formazione politica ha avuto il coraggio di mettere nel proprio programma politico quanto soprascritto.
    va tutto ad onore di roberto fiore e suoi collaboratori!!!

  • Sandro:

    Il M5S è il primo passo verso la Democrazia Partecipativa, io ci credo.

    • ZioPako:

      Prova a chiedere a Casaleggio e Co come la pensano sulla democrazia partecipativa……

      Magari si potrebbe chiedere la stessa cosa ai loro clienti JP Morgan……

      CAPITO PERCHÉ NON PARLANO PIÙ DI SIGNORAGGIO E CO?????

      Svegliaaaaaa!!!!!!!!

      Le uniche formazioni che prevedono nel programma signoraggio e sovranità monetaria sono Casa Pound e Forza Nuova, il resto è out.

      PER CAPIRLO RIFLETTETE SU QUELLI CHE VANNO SUI TG, SE SEI IN TV FAI PARTE DEL “SISTEMA”.

      LoZio.

  • andreaa:

    Quello che ha scritto quest’articolo dice pure fesserie.
    Se Grillo si candidava lo avrebbe accusato di cercare i privilegi della casta e di fare la fine di Bossi e Company.

    Penso che Grillo sia in buona fede e che faccia paura il Movimento 5 Stelle perchè avrà molte persone comuni elette.

    Concludo che piuttosto di votare il teatrino Berlusca/Monti-Casifini /Bersani, preferisco uno sconosciuto votato dal popolo del megafono Grillo.

  • michy:

    l’importante è credere,con criterio……..
    è da oltre 60 anni che crediamo…….

  • WBM:

    Articolo molto preciso e veritiero, ma non illuminante, nel senso che confonde ancor più le idee su chi bisogna dare il voto.

    Di sicuro Berlusconi e Monti sono gli unici sui quali dobbiamo sperare non vincano, anche se nemmeno se vincesse Bersani sarebbe tanto meglio. La Lega sono un pugno di ladri che predicano bene e razzolano male, cosa che hanno in comune con l’IDV.

    Il M5S è sempre meno credibile, anche perchè, come è stato giustamente ribadito in qualche commento, ha mutato posizione in merito al debito pubblico e alla sovranità monetaria, cose rispetto alle quali inizialmente si dimostrava diverso rispetto a tutti gli altri: se prima Grillo diceva che il debito pubblico non va pagato perchè in mano alle banche angloamericane (cosa verissima), oggi dice che va ritrattato; idem per l’euro, sulla quale il M5S si è sempre dichiarato ostile, ed oggi non ne parla più.

    Concordo sulla poca affidabilità dei partiti di Giannino e Samorì, entrambi filo-berlusconiani, con il primo che fa finta di essere contro il Berlusca e che tra i suoi membri vanta quell’esaltato dell’economista Boldrin e l’ultraliberista Zingales, che se mai dovessero andare al governo ci ridurrebbero come l’Argentina. Ma neppure Allam è affidabile, a parte il fatto che è egiziano, quindi che faccia politica al paese suo, e si faccia gli affari suoi.

    Su Forza Nuova cosa dire, è troppo neofascista per essere votato, anche se in linea di principio il suo programma è il più giusto.

  • Non legge neanche l’articole.Grillo è solo uno comico quando sera a la testa se ne freghe de tutti e de tutto.Non poi avere fiduccia a uno che ai le tasca pieno dei soldi e che dice difendere le povere,è eguali a direct umano de Strasbourg,persone che prende uno stipendio de 12 000 al mese (a l’inizia)+ una montagne de privilège e ti va difendere cosa??????

  • Neuro64:

    Bello l’articolo, rispecchia molto bene il ragionamento che ho fatto anch’io. La mia conclusione però è diversa, io voterò per Forza Nuova, per la chiarezza del suo programma politico.
    Se in una barca in navigazione ci sono delle falle alcune piccole e una grande mi sembra ovvio che sarà più urgente riparare la grossa falla.
    Per me il problema più importante sta nel principio della creazione del denaro, purtroppo il Movimento 5 Stelle su questo punto fa “acqua”.

  • Antonino Trunfio:

    Egregio Medici, con rispetto e solo per la dialettica del blog.
    Il punto è proprio quello di partenza che scrivi. Uno si riconosce cittadino, anche bravo, supinamente disposto dunque a fare il proprio dovere votare.
    Indipendentemente da chi voterà, come farà a cambiare lo stato ed estirpare le sue cancerogene conseguenze sociali, economiche e morali, se vi aderisce come cittadino modello ed elettore ossequioso ? Non lo capirò mai.

  • Antonio:

    Votare non serve a nulla…ormai è rimasta solo l’illusione di scegliere!!!

  • claudio:

    non hanno esperienza ma non sono stupidi impareranno
    gli altri invece, hanno esperienza, sono stupidi, disonesti, e fanno di tutto per applicare le regole a proprio uso e consumo
    come la mettiamo?

  • giuseppe brizzi:

    VOTARE O NON VOTARE?

    Qualche riflessione per camera e senato
    (dove si vota con il porcellum)

    Votare! Chi non va a votare rinuncia al diritto-dovere di partecipare al governo del Paese e sottostà al risultato che avranno ottenuto quelli che a votare ci vanno.
    Ora, data la sfavorevole congiuntura internazionale e dato che il Paese è in un grave stato di arretratezza e sofferenza, più che mai è necessario che ciascuno faccia la sua parte responsabilmente, effettuando la sua scelta, sia pure “turandosi il naso”, non solo sulla base delle sue propensioni personali e culturali ma anche, se non soprattutto, su di una analisi approfondita e possibilmente obiettiva delle forze che sono in campo e che, con riferimento alla attuale legge elettorale, hanno i numeri per governare o per condizionare in qualche misura quelle che governeranno.
    Sebbene consapevole di non poter essere imparziale (dovrei essere un osservatore esterno ai problemi) espongo i risultati della mia personale analisi:

    a) i partiti più piccoli non sono da votare perchè:

    quelli che sono in coalizione, nella grande maggioranza dei casi, hanno scelto i candidati con il vecchio sistema con la relativa eccezione di SEL e si sono messi in coalizione semplicemente per avere posti di potere e sottopotere alla faccia delle belle parole.

    Tra quelli che corrono da soli si salva solo il partito di Giannino che probabilmente non supererà lo sbarramento.
    Rivoluzione civile ha fatto la selezione dei candidati manuale Cencelli alla mano e , tra i candidati che saranno eletti, la maggioranza è costituita da personaggi presenti nella casta da almeno 20 anni o da loro affiliati.
    Inoltre i piccoli partiti, una volta che sono riusciti ad entrare, o si alleano chiedendo posti di potere ai grandi o i loro pochi componenti veramente seri rimangono isolati e non sono in grado di concludere niente (basta andare a leggere gli sfoghi di situazioni precedenti che sono numerosissime cito, tra le altre quella di Sandra Bonsanti, attualmente passata ad un movimento politico (libertà e giustizia) nella speranza di fare molto di più di quel che ha potuto fare in parlamento).

    b) Il PDL non è da votare perché
    ha governato la maggior parte degli ultimi venti anni anche con maggioranze quasi bulgare e ci ha precipitato nella attuale situazione con in più, tra le altre,
    - leggi ad personam per il capo
    - novità poco serie per una democrazia avanzata (vedi l’eliminazione delle punizioni per il falso in bilancio)
    - ha nascosto ai cittadini la situazione in cui stava precipitando il paese. Personalmente ritengo che abbia anche influenzato negativamente i costumi allontanandoli sempre di più da una visione etica e partecipe della società:
    ha già provocato troppi danni !
    Tutti quelli che ne hanno finora goduto i privilegi, senza troppo sottilizzare sui metodi e sui danni fatti all’intero paese ed alle generazioni future, andranno a votare certamente il PDL per cercare di perpetuare i loro vantaggi , aumentare le differenze tra ricchi e poveri , danneggiare territorio, paesaggio e cultura come fatto finora: non credo sia il caso di aiutarli!
    Le alternative, effettivamente presenti sul mercato, sulla base di quanto espresso nel secondo capoverso sono: cinque stelle, Monti e Pd.
    Nessuna di loro è perfetto, anzi non lo sono per niente; tuttavia bisognerà accontentarsi e, soprattutto, dopo il voto seguirne le azioni con molta attenzione per eventualmente criticarle palesemente e ricordarsene al prossimo voto.
    Imparare a diventare cittadini attivi, coscienti dei nostri diritti e doveri è diventata una necessità improrogabile per rendere migliore il futuro della Repubblica.

    Passiamo ora ad un veloce esame delle tre formazioni:

    Il partito che è meno partito (in quanto casta) degli altri è il movimento 5 stelle.
    Ha rifiutato finora i finanziamenti ed i loro eletti si sono ridotti drasticamente lo stipendio. Ha chiesto, a quelli che lo seguivano su internet, di manifestare le loro esigenze per tenerne conto nel programma.
    Il programma prevede numerose novità sia per la legge elettorale che per rendere il paese più moderno, combattere lo strapotere delle banche e di tutte le caste (il programma lo potete leggere sul loro sito).
    Su alcuni aspetti mi è sembrato un po’ semplicistico e non ho capito bene la selezione dei candidati (i votanti per la scelta mi pare fossero tra 60 e 70 mila numero che mi sembra modesto)
    Suggerisce di uscire dall’euro ma non c’è una accurata analisi sui vantaggi, gli svantaggi , la svalutazione conseguente, i conteggi riferiti alle varie voci della nostra attività (importazioni, esportazioni etc) ed alle aree economiche a cui ci si vorrebbe riferire.
    Cita molte volte la nostra Costituzione ma non mi pare ci siano dei ragionamenti strettamente conseguenti.
    La gestione degli iscritti comporta qualche dubbio tuttavia molto è dovuto anche alla pubblicità negativa fatta dagli altri.
    Non si vede la presenza di un valido gruppo di esperti soprattutto per i rapporti internazionali.
    C’è tuttavia da dire che se avesse un alto numero di consensi ci sarebbero molti esperti pronti a salire sul carro del vincitore! Viene dato tra il 14 ed il 16 % in crescita

    Il centrosinistra ha fatto una notevolissima selezione delle candidature con ben 3 milioni e più di elettori anche se poi la struttura di partito ha comportato sacrifici dei selezionati con conseguente rivolta, in alcune località, di chi è andato a votare.
    In ogni caso è il partito che ha fatto la più ampia selezione ed ha un 40% di donne tra i candidati
    La struttura non ha reso possibile ridurre drasticamente i finanziamenti ai partiti e l’occupazione delle istituzioni da parte degli stessi se non con larvati accenni che a me paiono puramente elettorali; questa mala pianta sarà molto difficile da estirpare tra coloro che hanno presidiato i partiti in tutti questi anni.
    Il programma ha una larga propensione alla difesa dei deboli, alla creazione di posti di lavoro, ad abbattere tutti quei privilegi delle libere professioni che rendono , insieme ad altre problematiche, ingessato il paese.
    Non è chiaro se lo stesso impegno verrà messo nel rendere efficace l’attività della pubblica amministrazione dove se non si faranno riforme epocali non renderemo il paese competitivo. Qui la paura di perdere voti potrebbe creare serie complicazioni alla realizzazione di un programma adeguato.
    Per la lotta all’evasione fiscale, alla corruzione ed alla criminalità organizzata ci sono ottimi propositi ma temo che sarà una cosa lunga e faticosissima visti i precedenti risultati di quando il centrosinistra è stato al potere. E’ dato per vincente con una percentuale intorno al 34%

    Il partito di Monti si può definire largamente nuovo perché i risultati in percentuale previste alla camera per gli alleati non sono un granchè ed al senato il partito è unico;
    questo dovrebbe permettere l’ingresso di numerose personalità di quella che viene definita società civile.
    Il prof Monti è persona altamente preparata e molto conosciuta, per il suo livello di preparazione , in campo internazionale. Qui non ha rivali
    La sua formazione è chiaramente di destra liberale e non ne fa un mistero; si tratta tuttavia di una destra liberale come esiste in altri paesi ma che non è mai esistita in Italia che ha preferito sempre la destra estrema o quella agraria e la mancanza di competizione in modo da favorire monopoli bloccati e redditizi anche se alla lunga si vede come ci hanno ridotto.
    L’uomo non è ne un capo popolo né un leone . Lo si è visto nelle continue marce indietro che hanno fatto , dopo i primi mesi di attività del suo governo, le proposte di legge osteggiate per un verso o per l’altro, dai partiti.
    Tende a demandare molto ai collaboratori e quindi la loro scelta può influenzare pesantemente i risultati dell’attività politica. Non mi pare che abbia previsto per ora una specie di comitato centrale.
    Vuole fare dell’Italia un paese moderno; ma il cammino mi pare lunghissimo senza vere e proprie rivoluzioni nel costume che 20 anni di fascismo , 50 di DC e20 di seconda (sic) repubblica hanno reso molto diverso da quello che è proprio delle democrazie avanzate.
    E’ dato intorno al 15% – 16%

    Sarà il caso di ricordare che con la presente legge elettorale i risultati della camera e del Senato, anche a parità di voti, possono essere decisamente diversi a seguito di un diverso modo di assegnare i seggi e più precisamente il vincitore alla Camera se non vince al Senato nelle tre regioni con il maggior numero di eletti (Lombardia,Sicilia,Veneto) o in almeno due su tre non avrà la maggioranza anche al Senato ed il paese sarà ingestibile.

    A questo punto sarà il caso che scegliate:

    - per chi avversa in modo deciso la casta, i precedenti partiti e non ne può più della situazione non gli resta che il movimento cinque stelle
    -
    - chi ritiene che, in ogni caso, non si deve correre il rischio che torni Berlusconi e la sua colorata (si fa per dire) tribù, voterà il centrosinistra soprattutto al senato e particolarmente in Lombardia, Sicilia e Veneto.
    -
    - chi guarda con invidia alle democrazie avanzate e considera le idee di sinistra sull’economia pregiudizievoli allo sviluppo del paese voterà Monti, perchè possa condizionare alcune scelte politico/economiche del centro sinistra soprattutto con riferimento a quelle della sinistra massimalista.

    NB 1 : Le elezioni regionali e nei comuni sono regolate da leggi elettorali diverse e pertanto questa analisi non può considerarsi valida anche per loro.
    NB 2: Non ho preso in esame i programmi elettorali perché, come tutti sanno, sono proposte messe a punto da esperti di marketing per cercare di ottenere (si spera) il massimo effetto sul popolo dei votanti. I partiti vanno valutati per quello che finora sono riusciti a fare o hanno sostenuto e per quanto le promesse si discostano o meno dalle effettive possibilità di realizzazione.

    I

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    • Domenico Proietti:

      Alla faccia delle riflessioni!!!

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      - Moderatore -

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