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Altri Articoli consigliati: “L’Anticristo (come è stato rivelato a Maria Valtorta)“; “Il Terzo Segreto di Fatima, la impostora Suor Lucia, e la Fine del Mondo“; “L’Ordine che lavora per il Nuovo Mondo

Nel giorno di Lourdes “il papa degli Illuminati” annuncia le proprie dimissioni: missione compiuta! E parafrasando il Vangelo:

Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me

 

Ecco come il precursore dell’Anticristo darà il segnale dell’arrivo del suo vero signore. E si incendiò il Golgota e siamo nel pieno del “SEDEVACANTISMO APOCALITTICO”. Con le elezioni alle porte si chiude il ciclo dei precursori ecumeno-conciliaristi.
Sede vacante “ufficializzata” dalle 20 del 28 febbraio
Annuncio shock di Benedetto XVI: “Sento il peso dell’incarico di Pontefice, ho preso questa decisione per il bene della Chiesa”. Tra le motivazioni anche “l’età avanzata


La “sede vacante” dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta il 28 febbraio. Lo ha detto il Papa annunciando ai cardinali la decisione di dimettersi. Dovrà quindi essere convocato un conclave per l’elezione del nuovo Papa.

“Il Papa si dimetterà presto”. La notizia non è quella dell’ANSA delle 11:30 di oggi 11 febbraio 2013.

25/09/2011 – Su Libero scrive Socci: potrebbe andarsene ad aprile Per ora sono solo ‘voci’ e come tali ‘Libero’ le presenta: ma diventano un titolo di prima pagina: “Il Papa tentato dalle dimissioni”.

85 ANNI E SENTIRLI – “Per ora è una voce (un’ipotesi personale di Joseph Ratzinger) e spero che non diventi mai una notizia. Ma poiché circola nelle più importanti stanze vaticane merita molta attenzione”, ha scritto Antonio Socci sulla prima del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. “In breve – prosegue l’articolo – il Papa non scarta la possibilità di dimettersi allo scoccare del suoi 85 anni, ovvero nell’aprile del prossimo anno. Che Ratzinger ritenga possibile questa scelta è noto almeno dal 2002, quando si dovette studiare l’eventualità con l’aggravarsi della malattia di Giovanni Paolo II”.

E aggiunge Socci:

Oggi quella terribile tempesta, che Benedetto XVI ha definito «la peggiore persecuzione», ormai sembra sia stata superata dalla Chiesa proprio grazie alla guida limpida e santa di questo pontefice che ha saputo chiedere perdono e insegnare umanità e umiltà (a Malta, un rappresentante delle vittime di abusi, Joseph Magro, dopo l’incontro col Santo Padre, ha dichiarato: «Il Papa ha pianto insieme a me, pur non avendo alcuna colpa per ciò che mi è accaduto»). Tuttavia il momento della Chiesa è sempre duro e c’è un accanimento particolare proprio nei confronti di questo pontefice. Il filosofo ebreo francese Bernard Henri Lévy ha denunciato che tutte le volte in cui si parla di Papa Ratzinger «la discussione è dominata da pregiudizi, da insincerità fino alla più completa disinformazione». Quanto più si conosce questo uomo di Dio come un padre mite, sapiente, umano, tanto più sembra scatenarsi la corsa a demonizzarlo o umiliarlo. Basta scorrere le cronache delle ultime settimane: il 13 settembre c’è chi addirittura vuole trascinarlo davanti al tribunale dell’Aja con la surreale accusa di «crimini contro l’umanità», intanto dalla Germania arrivavano voci ostili al viaggio pontificio, il 20 settembre Umberto Eco lancia la sua ridicola bocciatura del Papa come teologo sostenendo che perfino «uno studentedella scuola dell’obbligo» argomenterebbe meglio di lui. In questi giorni in Germania è stato accolto da varie manifestazioni ostili e secondo un sondaggio due terzi dei cattolici tedeschi (allo sbando per decenni di guida progressista della chiesa teutonica) ha definito «per niente o poco importante»per sé la visita del Papa. Mentre cento parlamentari si sono assentati polemicamente quando lui doveva parlare al Bundestag. Tanta intolleranza e tanti pregiudizi risultano ancor più immotivati vista l’ammirazione generale che poi ha suscitato il discorso del Pontefice al parlamento tedesco (è sempre così: anche con il viaggio in Gran Bretagna i gelidi inglesi finirono con l’innamorarsi di questo Pontefice sapiente e umile). Giuliano Ferrara –che è uomo colto e consapevole– dopo il discorso al Bundestag ha manifestato il suo entusiasmo, ha pubblicato per intero il testo sul Foglio, ha aggiunto un suo filosofico commento dove si è definito «ratzingeriano» e –pur da non credente– è arrivato ad affermare: «Solo un Papa ci può salvare».

http://www.giornalettismo.com/archives/151547/il-papa-si-dimettera-presto/#

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Se vuoi sapere se questa monte è vera o falsa, clicca qui!

Benedetto XVI lascerà il pontificato il 28 febbraio. Lo ha annunciato lui stesso personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. La decisione sarebbe stata maturata per “mancanza di forze”. Il Papa ha spiegato infatti di sentire il peso dell’incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.

12:29 Papa: “Mondo veloce, serve vigore

“Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo”: lo ha detto il Papa in uno dei passaggi chiave delle sue dimissioni. Il vigore, ha aggiunto, “negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”.

12:28 Papa: “Grazie di cuore, perdono per i miei difetti”

“Carissimi fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti”. Lo ha detto Benedetto XVI annunciando di lasciare il pontificato.

12:27 Sconcerto in piazza San Pietro: “Ma è vero?”

Sconcerto e incredulità tra i romani e i tanti turisti a Piazza San Pietro alla notizia delle dimissioni annunciate di Benedetto XVI. “Ma è vero? E poi perché? Sta male”, queste le domande che si rincorrono nella piazza alla notizia che coglie tutti di sorpresa.

12:21 Alfano: “Grato per suo magistero morale”

“I sentimenti della più profonda gratitudine a Benedetto XVI” vengono espressi dal segretario del Pdl Angelino Alfano. A margine di una conferenza stampa del Pdl Alfano esprime “i sentimenti più profondi di gratitudine per ciò che ha fatto con il suo magistero morale e per quanto continuerà a fare”.

12:21 Governo tedesco turbato ed emozionato

“Il governo tedesco reagisce con emozione e turbamento”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco commentando le dimissioni del Papa.

12:20 Ratzinger: “Consapevole della gravità del mio atto

“Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005″. Lo ha detto Benedetto XVI annunciando le sue dimissioni.

12:19 Sede vacante dalle 20 del 28 febbraio

La “sede vacante” dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta dalle ore 20.00 del 28 febbraio. Lo ha detto il Papa annunciando ai cardinali la decisione di dimettersi. Dovrà quindi essere convocato un conclave per l’elezione del nuovo Papa.

12:18 Vendola: “Notizia che turba molto”

“La notizia delle dimissioni del Papa ci turba molto…”: sono le prime parole con cui il leader di Sel Nichi Vendola commenta, durante un intervento in occasione di un incontro con la Coldiretti, l’annuncio delle dimissioni del Pontefice mostrandosi colpito. “Sono notizie – aggiunge poco dopo tornando sul tema – che confermano che viviamo dentro un tempo storico, una storia con la S maiuscola”.

12:15 “Lascio per ingravescentem aetatem

La “ingravescentem aetatem” cioè l’età avanzata. Questo tra i motivi addotti da Benedetto XVI, per le sue dimissioni. La sua decisione, annunciata in latino davanti al collegio cardinalizio e alla Casa Pontificia riunite per un concistoro di canonizzazione, è stata accolta nel più profondo silenzio e con smarrimento.

12:12 Monti: “Scosso da questa notizia inattesa”

“Sono molto scosso da questa notizia inattesa”. Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, commenta l’annuncio di Benedetto XVI di voler lasciare il pontificato. Aveva avuto segnali, c’erano state avvisaglie? “No” aggiunge Monti rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno a Milano.

12:06 Convocato il conclave per il successore

Il Papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del pontificato e chiesto che si indichi un conclave per l’elezione del successore.

11:57 Sodano: “Fulmine a ciel sereno”

“Un fulmine a ciel sereno”. Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato.

11:46 BENEDETTO XVI ANNUNCIA: LASCIO PONTIFICATO

Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1081311/il-papa-lascia-pontificato-il-282.shtml?refresh_cens

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Se fosse stato un vero Papa e se avesse avuto dei collaboratori di cui affidarsi, mai e poi mai avrebbe dovuto lasciare. Resto fermo dell’idea che si sta realizzando tutto come scritto.
La legge che autorizza le dimissioni di un papa

http://www.tgcom24.mediaset.it/binary/dal-web/19.$plit/C_2_fotogallery_1017646__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image.jpg

L’annuncio in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
(poi vedremo di analizzare il significato della scelta e del momento)

337 Commenti a “Nel giorno di Lourdes “il Papa degli Illuminati” annuncia le proprie dimissioni: missione compiuta”

  • Quando un anno fa predissero la morte di Ratzinger

    Le campane, per Papa Ratzinger, risuonarono giusto un anno fa, quando scrivemmo di questa ipotesi (Dimissioni del Papa? Misteri e rivelazioni). Allora un Cardinale sudamericano si lasciò beccare mentre annunciava dalla Cina che Ratzinger non sarebbe durato ancora un anno.
    Il famigerato “pizzino” del Cardinale Castrillon che, riferendo le parole di un altro prelato,l’Arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, attribuiva al Pontefice non più di 12 mesi di vita. Una storia subito smentita da Romeo. In quei giorni si pensò all’annuncio di un attentato o a un delitto politico. Ci fu anche chi ipotizzò condizioni di salute malferme di Benedetto XVI. Per non parlare di chi, come noi, guardava alle trame politico ecclesiastiche all’interno delle mura vaticane.
    Oggi, con il senno del poi, si potrebbe affermare che, allora, che eravamo davanti a un licenziamento con poco più di 365 giorni di preavviso. Una data, se così si può dire, che Papa Ratzinger ha scrupolosamente rispettato…

    http://terrarealtime.blogspot.it/2013/02/dimissioni-del-papa-sullo-sfondo-lombra.html

    • Dallo stesso articolo:

      Da tempo uomini in nero si muovono astutamente nelle strade della Capitale del cattolicesimo. Mentre un vortice di esseri oscuri ne avvolge il Cielo. Appena qualche mese addietro, a Roma, centrotrenta potenti del mondo, coloro che decidono le sorti dell’economia e della finanza mondiale, si sono incontrati nella Citta Eterna. Era il 13 novembre del 2012. Si tratta proprio del cosiddetto Gruppo di Bilderberg, le cui riunioni sono sempre avvolte dal massimo della segretezza.
      L’incontro avrebbe dovuto tenersi all’Hotel Russie ma, per maggiore riservatezza – data la concomitanza con il festival del Cinema – è stato spostato in Campidoglio. I bene informati pensavano che il meeting si dovesse tenere alle 18,00 di quel giorno, ma è stato invece spostato di qualche ora dopo che gli ospiti stranieri si sono riversati in piazza del Campidoglio.

      • stefano prior:

        A proposito dell’allegra compagnia Bilderberg… L’ultimo incontro fra i grembiulini è stato all’Hotel de Russie, nel cuore di Roma, novembre 2012. Il posto migliore dove ficcare una “coltellata” finale alla Chiesa, decidendo che Ratzinger era stanco. Annullando così definitivamente, con la scelta “casuale” di un hotel che si chiama Russie, la consacrazione della Russia all’Immacolato Cuore di Maria da parte dell’ultimo “quasi” Papa.

    • …Secondo indiscrezioni, si sarebbe parlato anche di un eventuale commissariamento dell’economia dei Paesi più deboli della zona euro tra i quali, oltre alla Grecia e alla Spagna, guarda caso figura proprio l’Italia. Sarebbe stato puntualizzato come la questione della presenza della Chiesa cattolica, nel cuore delle questioni italiane, non sarebbe stata più rinviabile.
      Insomma: per dirla brutalmente, chi governa il mondo deve avere il proprio Papa. Infatti, che la questione fosse tutta italiana è indicato dal fatto che l’incontro è stato organizzato proprio a Roma, dove i potenti del mondo hanno chiesto garanzie politiche ed economiche proprio ai banchieri di casa nostra, sempre disponibili e asserviti nei confronti delle lobby mondiali.
      Tutto questo, però, potrebbe portare al disastro per l’Italia. Il primo passo della conquista totale del potere temporale è asservire il potere vaticano al nuovo ordine mondiale. Un grande passo da compiere nel cuore della capitale politica italiana. Una tesi portata avanti anche dal giornalista russo, Daniel Estulin, grande conoscitore del sistema di potere del gruppo di Bilderberg.

      http://terrarealtime.blogspot.it/2013/02/dimissioni-del-papa-sullo-sfondo-lombra.html

  • Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti”. Questo annuncia l’ultima profezia di Fatima, quella tanto temuta e rivelata solo parzialmente sotto l’egida dell’attuale Papa Benedetto XVI, in quegli anni responsabile della congregazione per la dottrina della fede. Su quelle parole affidate dalla Vergine Maria ai pastorelli nel 1917 non furono divulgati particolari approfondimenti, ma la cronaca di oggi può facilmente far comprendere a tutti, non credenti compresi, il messaggio di ammonimento giunto attraverso le parole di quei bambini, ovviamente del tutto ignari delle losche dispute interne alla Chiesa di Roma.

    http://www.giovannalivreri.it/ma-il-papa-puo-dimettersi

  • Missionari contro la nomina del presidente IOR

    Le tre riviste “Mosaico di Pace”, “Nigrizia” ed “Missione Oggi” sono promotrici della Campagna di pressione alle “banche armate” che dal 2000 svolge un attento monitoraggio delle operazioni di finanziamento e di sostegno al commercio di armamenti da parte degli istituti di credito.

    “Ci ha stupito e ci rammarica la decisione di affidare la nuova presidenza dello IOR all’avvocato Ernst von Freyberg, presidente della Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik una società di Amburgo attiva nella cantieristica navale civile e militare”.

    “La scelta di nominare al vertice dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR) il presidente di un’azienda produttrice di navi anche militari, ci appare lontana da quanto affermato da Benedetto XVI nel suo primo messaggio per la Giornata mondiale della pace (1 gennaio 2006) in cui evidenziava «con rammarico i dati di un aumento preoccupante delle spese militari e del sempre prospero commercio delle armi, mentre ristagna nella palude di una quasi generale indifferenza il processo politico e giuridico messo in atto dalla Comunità Internazionale per rinsaldare il cammino del disarmo»” – notano i direttori delle tre riviste.

    “Ci auguriamo infine – conclude la nota dei tre missionari– che la Santa Sede decida di interrompere ogni legame con la Deutsche Bank Italia, l’istituto bancario che fino al recente blocco da parte della Banca d’Italia ha gestito il sistema bancomat all’interno del Vaticano. La Deutsche Bank, infatti, è l’istituto di credito che più di ogni altro ha offerto servizi alle industrie militari italiane per esportazioni di armamenti incassandone cospicui compensi di intermediazione: solo nell’ultimo quinquennio queste operazioni ammontano ad oltre 3 miliardi di euro che fanno di Deutsche Bank la banca più armata d’Italia.

    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/pace-missionari-ior-22542/

  • Sul Vaticano si allunga l’ombra della massoneria

    La parola ufficialmente vietata, una sorta di arma finale contro la fronda interna contraria al cardinal Bertone, l’ha pronunciata quasi in lacrime uno dei tre funzionari vaticani che ora rischiano l’arresto: “massoneria“. Interrogato nei giorni scorsi dalla commissione d’inchiesta sulle fughe di notizie, l’uomo ha ammesso di “essere al servizio di una loggia massonica della quale fanno parte anche dei cardinali”, ansiosa di “mettere fine, per il bene della Chiesa, all’attuare situazione di anarchia”.

    Anarchia che sarebbe colpa dell’attuale gestione della Segreteria di Stato, affidata a Tarcisio Bertone. Questo racconto è già stato prontamente riferito al Papa, con tanto di nomi dei possibili porporati con doppia – e incompatibile – “affiliazione”. Visto che l’appartenere alla massoneria, anche se non è più esplicitamente sanzionato con la scomunica, è comunque un peccato mortale. E quindi impedisce al cattolico di accostarsi ai sacramenti.

    E’ ormai da un mese che lavora a ritmi serrati la commissione voluta da Benedetto XVI per scoprire chi c’è dietro il continuo esodo di documenti riservati fuori dalla Mura leonine. I tre cardinali incaricati sono lo spagnolo Juliàn Herranz, ex segretario del fondatore dell’Opus Dei Escrivà de Balaguer, il prefetto emerito di Propaganda Fide Jozef Tomko e l’ex arcivescovo di Palermo, Salvatore De Giorgi.

    Ma negli ultimi giorni, di fronte alla gran mole di interrogatori che ha fatto seguito al fermo di Paolo Gabriele, il maggiordomo del pontefice accusato di essere uno dei cosiddetti corvi, i tre cardinali si sono spesso dovuti dividere e si sono avvalsi sempre più anche degli uomini di fiducia di Domenico Giani, il capo della gendarmeria vaticana.

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-sul-vaticano-si-allunga-lombra-della-massoneria-affiliati-anche-dei-cardinali2-la-parola-39604.htm

  • 22 febbraio si festeggia la Cattedra di San Pietro

    Il 22 Febbraio gli antichi Romani onoravano la memoria dei defunti e mangiavano presso le loro tombe, attorno alla loro «cattedra» (un seggio riservato al defunto per indicare che egli era presente al banchetto). Dal secolo IV in poi i cristiani hanno cominciato a onorare una «cattedra», molto più spirituale: quella di Pietro, capo della Chiesa di Roma.

    http://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/0222Page.htm

  • Il Complotto contro la Chiesa Cattolica. La linea che riconduce a Ratzinger.

    http://escogitur.wordpress.com/2013/02/21/160/

    Chissà se un giorno vorrà smentire tutto ciò che gli si attribuisce negli ambienti degli studi complottologi. Chissà se un giorno si pentirà del male che ha seminato con le sue eresie:

    http://escogitur.wordpress.com/2013/02/22/piu-di-30-eresie-di-benedetto-xvi-fin-dal-suo-libro-del-1982-principi-di-teologia-cattolica-2/

  • Dovremmo rileggerci il Complotto Contro la Chiesa di Pinay, per capire ancora meglio cosa sta accadendo in questi giorni

    http://escogitur.wordpress.com/2013/02/22/complotto-contro-la-chiesa-cattolica-maurice-pinay-1960/

  • Bagnasco: “Papa esempio Chiesa”. A Genova opuscolo contro falsi maestri

    08:56 – “In quest’ora così densa della storia”, bisogna pregare per il Papa “affinché il Signore lo ricompensi per il bene che il suo esempio e il suo luminoso magistero hanno fatto alla Chiesa e al mondo”. Così il cardinale Angelo Bagnasco ha chiuso la meditazione alla fine della tradizionale Via Crucis a Genova. La diocesi ha anche distribuito un opuscolo contro “i falsi maestri” capaci in una società “ubriaca di libertà” di manipolare l’opinione pubblica.

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    siamo all’autoproclamazione di se stessi come dei

  • Il Papa a Napolitano: “Pregherò per l’Italia”
    Il presidente della Repubblica, accompagnato dalla moglie Clio, è giunto in Vaticano per l’udienza di congedo con Benedetto XVI

    13:34 – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dalla moglie, è giunto in Vaticano per l’udienza di congedo con Benedetto XVI. Si tratta di una “visita privata”, il primo incontro pubblico del Papa dopo la pausa degli esercizi spirituali che si sono conclusi questa mattina.
    Benedetto XVI, rivolgendosi al Capo dello Stato, ha detto che pregherà “per l’Italia”. Sia il Papa, sia il Presidente, sia sua moglie Clio sono apparsi molto commossi in quest’ultimo incontro, ormai alla vigilia della “rinuncia” di Benedetto XVI, che lascerà giovedì 28 febbraio. Il Papa ha quindi espresso al Presidente e alla moglie “gratitudine per la loro amicizia e i migliori auspici per il bene dell’Italia, in particolare in questi giorni e in questo tempo di scelte impegnative”.

    “Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi”, ha detto il Papa. “No, è lei mi ha dato opportunità di rivederla”, ha risposto Napolitano. Nel corso della visita il Capo dello Stato ha accennato alla sua recente visita negli Stati Uniti e alla prossima visita in Germania. E ha regalato al Papa un’edizione rara dei Promessi Sposi. Benedetto XVI ha invece donato una stampa.

    Napolitano al Papa: “Il popolo italiano le è vicino” – “Il Presidente Napolitano ha manifestato al Papa non solo la gratitudine del popolo italiano per la sua vicinanza in tanti momenti cruciali e per il suo altissimo magistero religioso e morale, ma anche l’affetto con cui esso continuerà ad accompagnarlo nei prossimi anni”. Lo afferma il comunicato ufficiale della Sala Stampa vaticana sul colloquio avuto questa mattina da Benedetto XVI con Giorgio Napolitano.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1083143/il-papa-a-napolitano-preghero-per-litalia.shtml

  • Il ‘caso’ di Monsignor Viganò

    Ricordate l’incredibile vicenda di Monsignor Carlo Maria Viganò oggi Nunzio Apostolico per la Santa Sede a Washington? Un carteggio interno reso noto dal giornalista di La7, Gianluigi Nuzzi, racconta dell’enorme lavoro svolto dal prelato per risanare le casse del Governatorato Vaticano chiuse con un bilancio disastroso nel 2010. Nello svolgere il suo compito, affidatogli direttamente dal Santo Padre, Viganò si rende conto che la ragione di spese esose e ammanchi di bilancio è da ricercarsi in un sistema di appalti truccati e fatture gonfiate con le quali si dissanguavano i conti dell’Istituto. Infattiin un solo anno, con una gestione oculata, Viganò non solo riporta in pari il bilancio, ma apporta nelle ‘casse’ a lui affidate profitti per decine di migliaia di euro.

    Chiaramente la sua opera di pulizia ha intaccato gli interessi di coloro che da quella gestione malata traevano benefici e guadagni illeciti che non hanno tardato a fargli sentire il loro disappunto. In una serie di lettere che il Monsignore indirizza direttamente al Papa e al Segretario di Stato, Tarcisio Bertone (che potremmo indovinare con buona approssimazione essere il nuovo Papa in pectore), si leggono chiaramente i nomi di coloro che si sarebbero macchiati dei reati e delle manovre messe in atto dai suoi molti nemici per isolarlo e, possibilmente, renderlo innocuo. Ecco un esempio dei suoi allarmanti rapporti a Benedetto XVI: “….Sul medesimo Mons. Nicolini sono poi emersi comportamenti gravemente riprovevoli per quanto si riferisce alla correttezza della sua amministrazione, a partire dal periodo presso la Pontificia Università Lateranense, dove, a testimonianza di S.E. Mons. Rino Fisichella (presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione ndr.) furono riscontrate a suo carico: contraffazioni di fatture e un ammanco di almeno settantamila euro.

    http://www.linksicilia.it/2013/02/il-papa-puo-dimettersi-misteri-e-rivelazioni/

  • Riporto questo dato, che alla fine era sfuggito ai più, ma che faceva parte del piano di defenestrare Ratzinger per mettere su il Papa Utile o Tecnico

    24/10/2011
    Il Vaticano chiede una Banca centrale planetaria. Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ‘suggerisce’ nuove regole a livello planetario. I punti chiave del documento presentato oggi, tratti dalle cronache di Radio Vaticana.

    http://it.peacereporter.net/articolo/31189/Il+Vaticano+chiede+una+Banca+centrale+planetaria
    https://www.youtube.com/watch?v=69sRS3cO1ZI

  • Tratto da “Su ali d’aquila

    Temo fortemenete che sia arrivato il tempo di volare nel deserto seguendo l’esempio del nostro pastore. E la cosa, come cittadino e come uomo, mi spaventa moltissimo perché so che se tace la sola voce che oggi è rimasta a difendere l’uomo sarà una catastrofe antropologica senza precedenti nella storia, un vero collasso di civiltà dagli esiti imprevedibili e dal costo umano altissimo.

    http://lafontanadelvillaggio2.wordpress.com/2013/02/23/su-ali-daquila/

    • Nel libro dell’Apocalisse è la grande aquila a portare la donna-vestita-di-sole, immagine della Chiesa, nel deserto. L’aquila è l’uccello profetico per definizione, per il suo sguardo acuto per le altezze vertiginose a cui sa volare. Il cristiano dell’Apocalisse dovrà essere capace di questo sguardo penetrante, capace di penetrare le sottigliezze della propaganda di Babilonia e dovrà saper volare in alto, molto in alto, al di sopra delle risse da stadio, o se preferite da pollaio, che sembrano caratterizzare i nostri areopaghi e i nostri parlamenti.

  • Il più pulito ha la rogna. Ma siete sicuri che da un Conclave così possa uscire un Papa?

    Gb, cardinal O’Brian accusato da tre sacerdoti
    Scozia, i prelati insieme a un ex sacerdote si sono rivolti al Nunzio apostolico per un “comportamento inappropriato”. Il porporato che si era detto favorevole ai preti sposati parteciperà al prossimo conclave

    23:46 – Il cardinale scozzese Keith O’Brian, uno dei porporati che parteciperà al Conclave, è stato accusato di “comportamento inappropriato” da tre sacerdoti e un ex sacerdote in Scozia. Lo riferisce il Guardian. I quattro hanno sottoposto la loro segnalazione, con riferimento ad un periodo che risale a fino 33 anni fa, al Nunzio apostolico in Gran Bretagna, Antonio Mannini chiedendo le dimissioni immediate del porporato.
    Un portavoce del cardinale, scrive il giornale britannico, ha fatto sapere che tali affermazioni sono state contestate. A quanto emerge, uno degli “accusatori” ritiene che O’Brian avesse sviluppato nei suoi confronti un rapporto definito “inappropriato” e che ciò lo abbia costretto ad anni di assistenza psicologica.

    I quattro, si legge ancora sulla versione online del quotidiano, si erano rivolti al Nunzio già prima dell’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI. Venerdì il cardinale scozzese, in un’intervista alla Bbc, aveva confermato la sua intenzione di partire per Roma martedì per partecipare al conclave. L’intervista aveva suscitato clamore per alcune sue dichiarazioni sulla opportunità per i preti di sposarsi: “Se lo vogliono, dovrebbero poterlo fare”, aveva detto. In passato invece, O’Brian aveva manifestato posizioni molto conservatrici, in particolare rispetto all’omosessualità che aveva condannato come immorale e contro i matrimoni gay che aveva definito “dannosi”.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1083219/gb-accuse-al-card-obrian.shtml

    • Improvvisato:

      Abusi, si dimette il cardinale O’Brien
      Le dimissioni ufficialmente per motivi di età. Secondo tre sacerdoti avrebbe avuto “comportamenti inappropriati”. Il più alto prelato britannico, che avrebbe dovuto partecipare al Conclave, ha sempre respinto le accuse

      12:59 – Il cardinale Keith O’Brien ha deciso di dimettersi per raggiunti limiti di età. Lo ha annunciato la Bbc. L’alto prelato cattolico, che avrebbe dovuto partecipare al Conclave, è stato accusato da parte di tre sacerdoti di “comportamenti inappropriati”. Il Papa ha accettato la sua rinuncia.
      Il cardinale ha sempre respinto le accuse. O’Brien è nato il 17 marzo 1938, giorno di San Patrizio, a Ballycastle, nella Contea di Antrim, diocesi di Down and Connor, in Irlanda del Nord.

      O’Brien: “Mi scuso con chi ho offeso” – O’Brien ha riferito che le sue dimissioni hanno effetto immediato. Confermando che non parteciperà al Conclave, ha aggiunto: “Non voglio che l’attenzione dei media a Roma si concentrino su di me. Ma piuttosto su papa Benedetto XVI e sul suo successore”. “Guardando ai miei anni di ministero: per quanto di buono sono stato in grado di fare, ringrazio Dio. Per i fallimenti: mi scuso con coloro che ho offeso“.

      http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1083422/abusi-si-dimette-il-cardinale-obrien.shtml

  • Ma se un presunto a questo punto “falso” Papa fà una affermazione così ai fedeli, perchè mai i credenti cristiani “papolatri” e non “evangelizzatori” dovrebbero comportarsi diversamente da come si comportano usualmente:

    Papa: “Non abbandono la Chiesa”
    “La servirò secondo le mie forze”

    12:13 – “In questo momento della mia vita, il Signore mi chiama a ‘salire sul monte, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione”. Lo ha detto Benedetto XVI al suo ultimo Angelus. “Ma questo – ha chiarito il Pontefice – non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede proprio questo è perché possa continuare a servirla ma in un modo più adatto alle mie forze”.
    Un lungo applauso ha salutato il Papa quando si è affacciato alla finestra. Pochi secondi prima la folla scandiva il suo nome, accompagnato da applausi, come si usa negli stadi. I fedeli hanno scelto di assieparsi sotto i due maxi schermi collocati ai due lati del Colonnato. Più volte Benedetto XVi è stato interrotto dagli applausi della folla e dallo sventolio di bandiere.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/articoli/1083263/papa-non-abbandono-la-chiesa.shtml

    • Salire sul Monte” è una parola in codice che gli hanno detto di mandare agli addetti ai lavori

      • Nell’ultimo discorso pubblico Ratzinger disvela l’arcano delle sue dimissioni.
        Ovviamente per un Vero Papa esiste un solo Monte con una sola Croce: il Golgota. Che oggi rivive nella Chiesa con tutti i suoi malanni e le sue contraddizioni interne. Ma è sulla Croce che deve stare il Papa.

        Ora, se Ratzinger ritiene di scegliersi il suo monte, le cose sono due: o è superbo e paranoico, o qualcuno gli ha chiesto di compiere questo gesto, portando con se Isacco, la Chiesa, da sacrificare in olocausto. Quindi, mentre Paolo 6 era il “fochista”, GP1 il “sognatore”, e GP2 l”ecumenista”, Benedetto 16 ha scoperto il suo ruolo: è il “carnefice. Con lui finisce la stirpe dei traditori e comincerà il regno del Falso Agnello.

        Al contrario, la Parola di Dio ci riporta l’esperienza di Abramo, chiamato a salire sul monte per offrire in sacrificio il figlio Isacco. E il Signore, per la sua fede, glielo risparmiò. Dio, questa volta, risparmierà la Chiesa ma non Benedetto16. Il pensiero và al monte Calvario, dove il Figlio di Dio si offre per il suo amore totale al Padre e all’umanità. “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi…”. Questa volta gli Illuminati daranno Benedetto16 come santo a tutti coloro che lo hanno adorato al posto di Dio.

        Un giorno Gesù, per preparare i suoi alla sua morte e resurrezione, sale sul monte Tabor e davanti a loro si trasfigura, si fa vedere il tutta la sua gloria, testimoniato da Enoch ed Elia, confermato dalla voce del Padre: “Questo è il mio Figlio benedetto: Ascoltatelo!”. Bendedetto16 è il Gloria Olivae anticristiano per eccellenza, sin dai tempi di Malachia

        Gesù è il Figlio di Dio, il Messia annunciato ed atteso. Con la sua morte e la potenza della sua resurrezione salva il mondo, ha salvato e salva tutti noi. Anche quando lo vedranno nell’agonia dell’orto degli ulivi o sfinito sulla croce, non cessa di essere il Figlio di Dio, anzi è proprio in quel mondo che porta l’amore del Padre e la salvezza dell’umanità. Il nostro è un Dio che ama, che soffre, che muore perché tutti abbiano la vita. Il sacrificio di Benedetto16 è il simbolo della nasciata della nuova chiesa luciferina che nascerà sulle ceneri della cristianità ridotta ad un Piccolo Resto o Resto Fedele.

        Anche per noi c’è questo invito a salire sul monte per cercare il Signore, con un grande desiderio di Lui; accogliere la sua rivelazione, gustare la sua bellezza e il suo amore (Signore è bello per noi stare qui!), ascoltare la sua parola e viverla nella vita ordinaria di ogni giorno. Ma noi da che parte staremo, da quella di Gesù fino alla morte in Croce o da quella di chi ha scelto un altro Monte Santo (MonSanto), un altro Monte Bancario (dei Paschi di Siena), un altro Monti Illuminato (Mario).

        Dovremmo saper affrontare anche i momenti delicati e difficili, come Abramo, come Gesù stesso: sono i momenti della fede e della santificazione, della grazia e della salvezza. Vivremo così la fiducia nell’amore grande del Signore, il quale, se non “ha risparmiato il proprio Figlio, come non ci donerà ogni cosa insieme a lui?”

      • Improvvisato:

        Ma quale montagna. Questa era la montagna della sua Croce
        Vatileaks, Papa riceve i cardinali
        Membri della commissione d’inchiesta

        10:19 – Benedetto XVI riceve in udienza stamane alle 11 i tre cardinali che compongono la commissione d’inchiesta incaricata di fare luce sul caso Vatileaks. Si tratta dello spagnolo Julian Herranz, lo slovacco Jozef Tomko e l’italiano Salvatore De Giorgi.

        http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1083392/vatileaks-papa-riceve-i-cardinali.shtml

        • Domenico Proietti:

          Siamo arrivati che ora ci facciamo le domande e ci diamo le risposte da soli?

        • Improvvisato:

          Conclave, il Papa emana il Motu Proprio
          Introduce alcune modifiche nelle procedure per l’elezione del nuovo Pontefice. Tra queste la facoltà di anticipare il conclave

          13:31 – Il Papa ha emanato il Motu Proprio che introduce alcune modifiche nelle procedure che regolano il conclave. Di fatto “viene concessa ai cardinali la facoltà di anticiparne l’inizio se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni” questo lasso di tempo prima di aprire il conclave.

          Riguardo al dovere del segreto sull’elezione del Papa e alla scomunica per chi lo viola, ora questa pena prevista per il trasgressore entra nella formula di giuramento dei cardinali, ed è indicata espressamente.

          Sui tempi di inizio del conclave la regola generale rimane quella dei 15 giorni interi dal momento in cui la sede papale rimane vacante, ma il Papa lascia “peraltro al Collegio dei cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i cardinale elettori, come pure la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall’inizio della sede vacante, tutti i cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione”, riferisce Radio vaticana.

          Padre Lombardi: “Verosimile la data del conclave decisa ai primi di marzo” – “La data del conclave non siamo in grado di anticiparla noi. Bisogna che i cardinali si riuniscano e la decidano”, ma “è verosimile una decisione formale in uno dei primissimi giorni di marzo”. Lo ha detto padre Federico Lombardi.

          http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1083427/conclave-papa-emana-motu-proprio.shtml

  • Giù le mani dal conclave!

    Per la prima volta la Sala Stampa del Vaticano frena le “voci da corridoio” dei giornalisti pronti a seminare “secondo loro”, zizzania in previsione del prossimo Conclave. E si afferma: se una volta erano le Nazioni a porre forti condizionamenti oggi sono i giornalisti a fare terra bruciata! Ma è una novità questa, di commentare il Conclave prima che si “chiudano a chiave” dove non può trapelare alcuna voce?

    http://stanzevaticane.tgcom24.it/2013/02/23/giu-le-mani-dal-conclave/

  • Mettiamo anche questo nel nostro pro-memoria che anticipa l’era dell’Anticristo

    Roma, Antonio Manganelli operato d’urgenza
    Al capo della polizia è stato rimosso un ematoma cerebrale. I medici: “Condizioni soddisfacenti”

    19:34 – Il capo della polizia, Antonio Manganelli, è stato ricoverato d’urgenza e operato nell’ospedale San Giovanni di Roma. Manganelli è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un ematoma cerebrale, conseguenza di una emorragia. Secondo quanto riferito dai medici, l’intervento “ha avuto successo e le condizioni cliniche sono soddisfacenti”.
    Manganelli è stato sottoposto all’intervento in seguito alla rottura di un vaso intracranico, con la formazione di un ematoma intracerebrale, che è stato appunto rimosso. Dopo l’intervento, durato oltre due ore e mezzo, è stato trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale, dove viene costantemente monitorata la fase post-operatoria. Il capo della polizia era stato trasportato d’urgenza in ospedale al San Giovanni con un’ambulanza nelle prime ore del pomeriggio.

    I medici: “Le condizioni sono soddisfacenti”
    Le condizioni cliniche di Antonio Manganelli “sono soddisfacenti”. Lo scrive in un bollettino medico la direzione sanitaria dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove Manganelli è ricoverato dopo essere stato operato d’urgenza per la rimozione di un ematoma cerebrale. “L’intervento chirurgico – si legge – ha avuto successo. Il dott. Manganelli è ora ricoverato presso una terapia intensiva post-operatoria”.

    ————————————
    A sostituirlo sarà il Vice Marangoni nominato appena tre mesi fa dal Governo Monti, dopo aver aperto un fascicolo sul predecessore per concussione e turbativa d’asta

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/11/09/VIMINALE-MARANGONI-NOMINATO-VICE-CAPO-POLIZIA-_7768008.html

  • Improvvisato:

    Quando sarà arrivata l’ora di annientare la Corte papale, una mano ignota, additando il Vaticano, darà il segnale dell’assalto.[...] penetreremo fino al cuore di tale Corte, e nessuno potrà più scacciarcene finché non avremo distrutto la potenza papale. Il Re di Israele diventerà il vero Papa dell’universo: il Patriarca della Chiesa Internazionale. Ma finché non avremo compiuto la rieducazione della gioventù per Mezzo di nuove religioni temporanee, per
    condurla alla nostra, non attaccheremo apertamente le Chiese esistenti, ma le combatteremo con la critica, la quale ha già suscitato e continuerà a suscitare dissensi fra esse. ”. (Protocolli dei savi di Sion XVII). Tutto si sta svolgendo come da copione, però durerà poco e in modo transitorio, perché: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Luca 21,28) e ancora: “Quando tutto sembrerà perduto, allora arriverà la salvezza
    ” (La Madonna a numerosi veggenti).

  • Questa immagine della Carta dei Tarocchi dà un chiaro segnale di ciò che è accaduto il giorno dell’annuncio delle dimissioni di Benedetto 16. Si leggano 16 (XVI), fulmine, la torre con la corona, i defenestrati:

    http://i1071.photobucket.com/albums/u507/msgf/16-Major-Tower.jpg

  • Improvvisato:

    Ma vogliono davvero provocare? Da adesso in poi suggerisco di chiamarlo SUA OMERTA?

    Benedetto XVI sarà “Papa emerito”. Padre Lombardi: “Si chiamerà ancora Sua Santità”

    13:41 – Dopo le dimissioni, Joseph Ratzinger avrà il titolo di “Papa emerito” o “Romano Pontefice emerito”. Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, il quale ha aggiunto che gli si potrà ancora rivolgere l’appellativo di “Sua Santità”. Ratzinger, ha poi specificato padre Lombardi, dopo il 28 febbraio “vestirà la talare bianca semplice”.
    La giornata di oggi è per Benedetto XVI “senza udienze e senza discorsi. La giornata è dedicata alla preghiera, alla preparazione degli impegni di domani e dopodomani, ma anche allo spostamento perché sono gli ultimi giorni che il Papa sta qui nell’appartamento in Vaticano”, ha spiegato padre Federico Lombardi nel corso del briefing.

    “Il 28 febbraio alle ore 20 la Guardia Svizzera che fa servizio alla porta di Castel Gandolfo terminerà il suo servizio di guardia” alla porta del palazzo. Ma la gendarmeria proseguirà il suo servizio di vigilanza, “la sicurezza del Santo Padre è garantita”. Quello che termina è il “servizio pubblico” garantito al Papa dalle guardie svizzere. La convocazione delle congregazioni dei cardinali, che precedono il conclave, “partirà il primo marzo” e “verosimilmente non verranno convocate sabato 2 o domenica 3 marzo” e quindi potrebbero cominciare lunedì 4.

    “Il papa ha molto gradito il dono delle scarpe realizzate per lui dagli artigiani di Leon in Messico e continuerà ad utilizzarle”, ha raccontato. Una fornitura di scarpe è stata donata al papa nel corso del suo ultimo viaggio in Messico. All’udienza pubblica di domani, l’ultima di Papa Benedetto XVI, sono attese “dalle cinquantamila persone in su”, ha poi concluso il capo della sala stampa vaticana.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1083605/benedetto-xvi-sara-papa-emerito.shtml

  • Non so in quanti di voi hanno notato che dal 25 di febbraio non c’è giorno che in TV non mostrino il volto dell’onorevole Maurizio LUPI. E’ sconcertante che questo avvenga proprio alla vigilia delle dimissioni di Ratzinger, che aveva esordito al suo ruolo di pontefice (falso, per noi ma pieno di significati apocalittici) asserendo di pregare per lui che non fuggisse di fronte ai Lupi.

    http://farm6.staticflickr.com/5082/5223880182_c34eebaf77.jpg

  • Papa a ultima udienza:”Non abbandono croce”
    “Non mi ritiro a vita privata” dice tra la grande commozione e le ovazioni della folla. Decine di bambini “scortano” la Papamobile. Per il Conclave avanza l’ipotesi dell’11 marzo

    11:48 – Benedetto XVI è entrato a bordo della Papamobile in Piazza San Pietro per la sua ultima udienza generale. Accolto dall’ovazione della folla – le persone prenotate erano 50mila – ha salutato e benedetto i fedeli, seguito da decine di bambini. Domani alle 20 la fine del pontificato, che sarà simboleggiata dalla chiusura del portone del Palazzo di Castel Gandolfo e dagli “svizzeri” che lasceranno la guardia.
    “Sono commosso, vedo la Chiesa viva” – Le prime parole del pontefice sono state di commozione e improvvisate: “In questo momento il mio animo si allarga per abbracciare tutta la Chiesa sparsa nel mondo”. Poi, “sono veramente commosso e vedo la Chiesa viva”, ha aggiunto ringraziando di cuore i presenti
    .

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1083707/papa-a-ultima-udienzanon-abbandono-croce.shtml

    • Momenti non facili, il Signore sembrava dormire” – Papa Ratzinger ha poi ripercorso l’inizio del suo pontificato. “Il 19 aprile del 2005 ho pensato: “Signore, che cosa mi chiedi? E’ un peso grande quello che mi poni sulle spalle ma se Tu me lo chiedi sulla Tua parola getterò le reti” e “il Signore mi ha veramente guidato”, ha affermato. Poi, ha parlato delle proprie crisi di uomo. In questi ultimi anni “il cammino della Chiesa ha avuto momenti di gioia ma anche momenti non facili” nei quali “le acque erano agitate, il vento contrario e il Signore sembrava dormire”. Però, ha aggiunto di aver “sempre saputo che in quella barca c’è il Signore, la barca della Chiesa non è mia” e di avere “una grande fiducia nel Vangelo che è la forza della Chiesa”.

    • Rinuncia fatto grave ma deciso serenamente” – Dopo aver affermato che un Papa non è mai solo e lui non si è mai sentito solo nella guida della barca di Pietro, e aver ringraziato tutti i suoi collaboratori, il Pontefice ha parlato della sua storica rinuncia. “Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma anche con una profonda serenità d’animo”. Il Papa ha detto che “in questi ultimi mesi le forze erano diminuite” e di aver “chiesto a Dio” di “illuminarmi” per “prendere la decisione più giusta” per “il bene della Chiesa.

    • Non abbandono la croce” – “Non abbandono la croce ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso”, ha rassicurato i fedeli Benedetto XVI. Poi, dopo aver precisato che un Papa “non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa”, ha sottolineato: “Non ritorno alla vita privata”. Non avrò “una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze, eccetera. Nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di San Pietro”.

    • Il Conclave già l’11 marzo? – Il Motu Proprio con le nuove regole pubblicato da Benedetto XVI ha aperto la strada a un anticipo del Conclave, che inizialmente era previsto per metà marzo a non meno dei canonici 15 giorni dall’avvio della sede vacante, e ora si delineano meglio le scadenze e le date possibili. Innanzitutto la convocazione delle Congregazioni generali dei cardinali, che precedono il Conclave, “partirà il primo marzo” e “verosimilmente esse non verranno convocate sabato 2 o domenica 3 marzo”, ha spiegato ai giornalisti il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Quindi “potrebbero cominciare lunedì 4 marzo”. E’ pensabile che il confronto e le consultazioni tra i cardinali alle Congregazioni dureranno tutta la settimana. Sarà lo stesso Collegio a decidere, con voto a maggioranza, la data di inizio del Conclave. L’ipotesi più accreditata è che “l’extra omnes” possa essere pronunciato lunedì 11 marzo. Con un certo numero di votazioni al giorno, già nell’arco di quella settimana potrebbe esserci il nome del nuovo Papa, che potrebbe così già celebrare la messa di insediamento domenica 17 marzo.

  • steno maria:

    Se sei il vero figlio di Dio, perchè non scendi? Salvati! Così veniva denigrato Gesù morente sulla croce.
    Un Papa che scende dalla croce non potrà MAI esser rappresentante del Vero Dio. Ma della Sua scimmia, sì. E’ Satana ad esser sceso dalla croce. Il suo spirito ha aumentato la sua presenza in Vaticano fino ad oggi, esponenzialmente dal CVII in avanti, ed ha sofferto la sua croce, il maledetto, per la convivenza cui è stato costretto con gli ultimi difensori di Dio. Oggi, “libero” dagli ultimi fardelli ed impossessatosi a pieno titolo dello spirito dell’uomo adamitico (che sempre e certamente avrebbe scelto di scendere dalla croce) prepara la sua venuta “salvifica”.
    Il mondo acclama ed applaude al senso di responsabilità di Ratzinger perchè il mondo avrebbe operato la stessa scelta. Questo, di fatto, relega a pochissimi fedeli l’onore della ricostruzione in Cristo al seguito della Donna degli ultimi tempi.
    San Luigi Grignion da Montfort è diventato davvero materia attualissima.

  • Benedetto 16 alle ore 17:00 sta lasciando DEFINITIVAMENTE, in elicottero, Roma.
    Si è avverata un’altra Profezia

  • Castel Gandolfo, l’ultimo saluto di Benedetto XVI: “Da oggi sono solo un pellegrino”
    Tanti fedeli in piazza per l’arrivo del Papa nella cittadina laziale dove risiederà per i prossimi due mesi. “Inizio la mia ultima tappa della vita”, ha detto Benedetto XVI

    18:21 – Il Papa è arrivato a Castel Gandolfo. L’elicottero con a bordo il pontefice è atterrato nell’eliporto della cittadina sui Colli Albani, a poca distanza dal Palazzo pontificio, dove Benedetto XVI risiederà nei prossimi due mesi. Il Papa è stato accolto dal vescovo di Albano, monsignore Marcello Semeraro, e dalle autorità locali. Nella piazza della Libertà, gremita di fedeli, applausi e preghiere per l’arrivo del pontefice.
    In precedenza Benedetto XVI si era congedato dai cardinali. “So che il mio successore è seduto tra di voi – ha detto – e prometto a lui obbedienza e riverenza. La vostra vicinanza mi è stata d’aiuto in questi anni”.

    Castel Gandolfo in festa – Una piazza gremita ha atteso poi l’arrivo del Pontefice. “Benedetto, Benedetto” e tanti applausi, così Castel Gandolfo lo ha accolto. Il suo nome è stato ripetuto più volte. Molti i fedeli (si parla di quasi 10mila persone) emozionati.

    “Da oggi l’ultima tappa della mia vita” – L’entusiasmo è esploso alle stelle quando il Pontefice è apparso dal balcone e ha detto: “Da stasera inizia l’ultima tappa su questa terra”. “Grazie di cuore cari amici – ha aggiunto – sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato”. “Non sono più Pontefice, ma solo un pellegrino che comincia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra, ma vorrei ancora col mio cuore, col mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione – ha detto nel suo ultimo saluto ai fedeli – lavorare per il bene della Chiesa e per il bene comune dell’umanità”.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/articoli/1083980/castel-gandolfo-lultimo-saluto-di-benedetto-xvi-da-oggi-sono-solo-un-pellegrino.shtml

  • Verso il Conclave, un patto tra cardinali
    La Curia deve deciderne la data e intanto cerca l’accordo almeno sui non papabili

    09:03 – Da giovedì 28 febbraio, Ratzinger non è più Papa. Il suo pontificato è concluso e la sede è vacante, guidata, per il momento, dal cardinal Tarcisio Bertone. Il mondo atttende i prossimi passi della Curia. Primo fra tutti la data del Conclave. Che si preannuncia complicato.

    Ci sarebbe un accordo, forse addirittura un patto segreto, tra due importanti “fazioni” di cardinali, stipulato prima di entrare in Conclave per eleggere il nuovo Papa. Il partito romano e i cardinali di Stati Uniti ed Europa centrale vogliono voltare pagina, e portare in Vaticano, tranquillità, una guida certa, e soprattutto totale assenza di scandali.

    Romani e antiromani – Ma è sui nomi che si rischia lo scontro, che appunto le due parti, romani, soprattutto i cardinali italiani, e antiromani, (Nord America ed Europa non latina) vorrebbero evitare. Meglio quindi, per entrambi, accordarsi su chi escludere. Secondo il Giorno, “sgraditi” paiono essere i cardinali Keith O’Brian, che voleva sciogliere il nodo del celibato, troppo anche per i riformatori, e Schoenborg, da sempre avversario di Angelo Sodano, curiale per eccellenza. I giochi ovviamente sono tutti da fare, e le due fazioni potrebbero, onde evitare un Conclave lungo e litigioso, decidere di spartirsi il soglio petrino e la poltrona di segretario di Stato.

    Due nomi su tutti – certo con il rischio di bruciarsi subito: come Papa Odilo Pedro Scherer, pastore di San Paolo, e come braccio destro l’ortodosso Mario Piacenza. Entrambi, si sussurra, dovranno, soprattutto, riformare. Una parola che piace a molti ma che fa paura.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1084032/senza-il-papa-il-mondo-in-attesa.shtml

  • La prima giornata da “non Papa” di Ratzinger
    Notte tranquilla a Castel Gandolfo per Benedetto XVI dopo l’addio al soglio pontificio

    15:10 – Dopo il termine, ieri alle 20, del suo pontificato, oggi la giornata per il Papa emerito è iniziata alle 7 con la messa, alla quale sono seguiti la recita del breviario, le lodi, l’ufficio delle letture, la colazione. “La giornata di oggi – ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi – passerà tra preghiera e riflessione”. Quindi Ratzinger “vedrà i messaggi che ha ricevuto”.
    La prima notte da Papa emerito è stata tranquilla per Ratzinger. “Ho fatto una bella telefonata con don Georg, era molto disteso, mi ha detto di aver dormito benissimo sia lui, sia il Santo Padre”, ha riferito padre Lombardi. Benedetto XVI ha portato con sé a Castel Gandolfo “diversi libri di teologia, spiritualità, storia, tra i quali ‘L’estetica teologica’ di von Balthasar, e alcune registrazioni musicali”.

    Padre Lombardi ha poi parlato delle condizioni di salute di Benedetto XVI: “E’ una persona anziana ma in buona salute”. “Negli ultimi tempi lo abbiamo visto un po’ più anziano, affaticato, chino, ogni tanto con il bastone ma più per una sua sicurezza che per appoggiarsi”, ha aggiunto Lombardi.

    La curiosità – L’account @Pontifex, sospeso con l’inizio della sede vacante, ha superato i 3 milioni di follower proprio alla vigilia della sua chiusura. Poco prima delle 20.00 di ieri, fa sapere la Radio vaticana, nelle nove lingue dell’account, Benedetto XVI ha superato la cifra record di 3 milioni di follower. La volata finale è stata tirata da tre lingue, inglese, spagnolo e italiano.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1084097/la-prima-giornata-da-non-papa-per-ratzinger.shtml

  • Mentre cresce l’attesa per il Conclave che eleggerà il nuovo Papa, a Roma compaiono anche manifesti “elettorali”. Per le vie della Capitale, infatti, ne è stato affisso uno con la scritta “Al Conclave vota Peter Kodwo Appiah Turkson”, con la foto del 64enne cardinale, originario del Ghana, finora presidente del dicastero Giustizia e Pace, che alcuni hanno dato come possibile primo “Papa nero”. Il manifesto, dal sapore goliardico, ha tutte le caratteristiche dei poster che sostengono i candidati delle elezioni politiche, persino con la croce già segnata sul simbolo, che raffigura il reale stemma del card. Turkson.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1018335/manifesti-elettorali-anche-per-il-conclave.shtml

  • Il cardinale Sodano convoca a Roma i colleghi porporati per la prima delle Congregazioni Generali che si terrà il 4 marzo. Ecco la lettera spedita a tutti i cardinali che parteciperanno al Conclave che eleggerà il nuovo Papa.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1018347/la-lettera-di-convocazione-dei-cardinali.shtml

    Faccio notare il “Cordialmente in Domino”. Non è una convocazione di una assemblea di una società quotata in Borsa. O forse sì?

  • Conclave, 115 Cardinali elettori da 50 paesi diversi
    L’Europa è ancora il continente più rappresentato

    06:00 – All’elezione del successore di Pietro parteciperanno 115 cardinali che non hanno ancora compiuto 80 anni. Arrivano da tutti e cinque i continenti, per l’esattezza da 50 Paesi differenti. L’Europa ha il maggior numero di presenze con 60 cardinali, l’America del Nord (Stati Uniti e Canada) ha 14 cardinali, l’America Latina 19, l’Africa 11, l’Asia 10 e l’Oceania 1 solo cardinale.
    Ecco come sono distributi i cardinali per nazionalità:

    60 CARDINALI DALL’EUROPA – Italia: 28. Germania: 6. Spagna: 5. Polonia: 4. Francia: 4. Austria: 1. Belgio: 1. Svizzera: 1. Portogallo: 2. Paesi Bassi: 1. Irlanda: 1. Repubblica Ceca: 1. Bosnia-Erzegovina: 1. Ungheria: 1. Lituania: 1. Croazia: 1. Slovenia: 1.

    14 CARDINALI DAL NORD AMERICA – Stati Uniti: 11. Canada: 3.

    19 CARDINALI DAL SUD AMERICA – Brasile: 5. MessicO: 3. Argentina: 2. Colombia: 1. Cile: 1. Venezuela: 1. Rep. Dominicana: 1. Cuba: 1. Honduras: 1.Perú: 1. Bolivia: 1. Ecuador: 1.

    11 CARDINALI DALL’AFRICA – Nigeria: 2. Tanzania: 1. Sud Africa: 1. Ghana: 1. Sudan: 1. Kenya: 1. Senegal: 1. Egitto: 1. Guinea: 1. Rep. Dem. Congo: 1

    10 CARDINALI DALL’ASIA – India: 4. Filippine: 1. Viêt Nam: 1. Indonesia: 1. Libano: 1. Cina: 1. Sri Lanka: 1.

    1 CARDINALI DALL’OCEANIA – Australia: 1.

  • A Roma tutti i cardinali elettori
    Non ancora decisa data inizio Conclave

    20:12 – Sono arrivati a Roma tutti i 115 cardinali elettori attesi per il Conclave. Lo ha riferito il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, confermando la presenza alla congregazione generale che si è tenuta nel pomeriggio anche del cardinale vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Man, l’ultimo atteso a Roma. I porporati, tuttavia, non hanno deciso la data di inizio del Conclave.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1085034/a-roma-tutti-i-cardinali-elettori.shtml

  • Il Conclave al via settimana prossima
    Lo dice Padre Lombardi: “Sarà nei primi giorni, non inizierà nel weekend”

    13:35 – Il conclave per l’elezione del successore di Benedetto XVI inizierà settimana prossima. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti. “Se mi chiedete quando presumibilmente comincerà il conclave – ha detto – vi rispondo all’inizio della prossima settimana, lunedì, martedì, mercoledì. Non credo i cardinali decidano di cominciare sabato o domenica”.
    La data di inizio del conclave non è stata ancora definita ma secondo Padre Lombardi “si può prevedere nella giornata di oggi, nella congregazione del pomeriggio, la votazione del giorno di inizio”.

    Sono oltre 100 i cardinali che hanno parlato fino ad ora nelle congregazioni. In quella odierna, tra i temi discussi anche il tema del ruolo della donna nella Chiesa il dialogo interreligioso, la bioetica e la misericordia.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1085123/conclave-il-via-settimana-prossima.shtml

    • Il Conclave si apre il 12 marzo (San Gregorio Magno nda)
      Lo hanno deciso i cardinali in Congregazione. Martedì pomeriggio l’ingresso nella Cappella Sistina

      13:40 – Il 12 marzo è la data scelta per l’inizio del Conclave per l’elezione del nuovo Papa successore di Benedetto XVI. La decisione è stata presa dai cardinali riuniti in Congregazione. Al mattino ci sarà la messa pro eligendo, a cui seguirà nel pomeriggio l’ingresso degli alti prelati nella cappella Sistina.
      In mattina il direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Lombardi, aveva preannunciato che il Conclave si sarebbe aperto in uno dei primi giorni della prossima settimana.

      Sono oltre 100 i cardinali che hanno parlato fino ad ora nelle congregazioni. In quella odierna, tra i temi discussi anche il tema del ruolo della donna nella Chiesa il dialogo interreligioso, la bioetica e la misericordia.

    • E se ci fossero collegamenti con l’elezione del prossimo Papa?

      Mps, pm indagano su insider trading
      Ipotesi collegamenti con suicidio Rossi

      20:45 – I pm di Siena, titolari dell’inchiesta su Mps e sul suicidio di David Rossi, stanno facendo accertamenti sull’esposto per insider trading presentato da Mps. Tra le ipotesi, infatti, c’è quella che Rossi potrebbe essere stato spinto al suicidio anche per la sfiducia sentita all’interno del Monte per la fuga di notizie sull’azione di responsabilità e la richiesta di danni alle banche straniere.

      http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1085193/mps-pm-indagano-su-insider-trading.shtml

  • Totopapa: Scola e Scherer diventano i favoriti
    Ma i bookmakers puntano su Bertone

    Cardinali divisi sull’inizio delle operazioni di voto: gli americani vorrebbero più tempo per informarsi, mentre i curiali accelerano per un conclave immediato e veloce

    17:35 – Stasera verrà comunicata la data di inizio del Conclave. Su tale questione si sarebbe aperta la vera e propria spaccatura dei porporati in due fazioni. Gli americani vorrebbero capire bene cosa è successo in Vaticano dopo lo scandalo Vatileaks e quindi chiedono più tempo per ulteriori congregazioni generali prima di passare alle operazioni di voto vero e proprio, mentre i cosiddetti “curiali” spingerebbero per una proclamazione papale il più possibile spedita. L’opposizione si gioca insomma, tra “riformisti” (gli americani, per l’appunto) e “conservatori” (i curiali).

    Ma la data non è l’unico motivo di divisione. Giunti ormai alla settima congregazione generale, le candidature dei papabili iniziano davvero a delinearsi. Ai cardinali che chiedono una riforma radicale della curia si opporrebbe il cosiddetto “partito romano”. Nel conclave potrebbe quindi esser testa a testa tra vescovo di Milano Angelo Scola e il brasiliano Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo.

    Angelo Scola sarebbe l’erede naturale di Ratzinger. Da diversi anni è considerato il papabile per eccellenza e in questo conclave potrebbe ottenere i voti degli americani, di molti italiani diocesani e di buona parte dell’Europa capeggiata da Schoemborn ed Erdo.

    Su Pedro Scherer, 64 anni, invece, sembra esser compatto il partito della curia romana. A partire dal camerlengo Bertone, il decano Sodano e il cardinale Giovanni Battista Re che in conclave farà le veci del decano. Scherer ha alle sue spalle una lunga esperienza in Vaticano ed è tuttora membro della commissione di vigilanza sullo Ior.

    Secondo i bookmakers, invece, stamattina in cima alla lista dei papabili ci sarebbe stato il cardinale Tarcisio Bertone: la sigla William Hill tagliava da 6,00 a 3,25 le quote sulla sua investitura. Il porporato italiano scavalcava sul tabellone il favorito Angelo Scola (a 3,75) e l’africano Peter Turkson (a 4,00).

    Con l’approssimarsi dell’annuncio ufficiale sull’inizio del Conclave, però, gli scommettitori hanno fatto un passo indietro, tornando a parlare di Papa nero: snobbato il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, tra i favoriti sulla lavagna internazionale di Paddy Power a 5,50, che non convince i giocatori. Due su dieci (circa il 20%) puntano sul Papa di colore e, per “esorcizzare” le profezia di Malachia e Nostradamus sull’elezione di un Papa nero di nome Pietro (che coinciderebbe con la fine della Chiesa), puntano su Peter Turkson: il cardinale ghanese è offerto a 4,50 e segue in quota Angelo Scola, davanti a tutti a 4,00 e con il 10% delle puntate.

    Più consensi per Luis Antonio Tagle: il 12% ha scelto il cardinale filippino, offerto a 21,00. Ai quotisti irlandesi, poi, non manca certo il senso dell’umorismo, ma anche gli scommettitori non scherzano. In fondo alla lavagna dei “papabili” c’è Padre Dougal Maguire protagonista della serie tv “Father Ted”: bancato a 1000, ha raccolto ben 46 scommesse.

    Oltre che sul nome si scommette anche sulla durata dell’elezione: la lavagna internazionale Paddy Power scommette su un Conclave “lampo” che durerà solo un giorno (un’ipotesi a 3,50): potrebbero bastare quattro votazioni (a 3,50) per arrivare alla fumata bianca. Eleggere il successore di Ratzinger al primo colpo è una scommessa da 8 volte la posta.

    Un tempo ragionevole per evitare che i cardinali cadano in tentazione e rompano la consegna del silenzio Twitter (un’eventualità bancata a 9,00). Facile prevedere, invece, che in quelle ore il sito di microblogging vada in black out a causa dei troppi post pubblicati (a 1,83).

    Dopo lo choc provocato dall’addio di Ratzinger, non è irragionevole pensare che anche chi prenderà il suo posto possa cedere alla pressione: le dimissioni del prossimo Papa si giocano a 3,50, ma si sale a 17,00 perché il 2013 sia ricordato come l’anno dei tre Papi (non accade dal 1978, quando in pochi mesi si susseguirono ai vertici della Chiesa Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II).

    I catastrofisti, invece, temono l’avvento al Soglio pontificio di un Papa di colore di nome Pietro che, secondo la profezia di Malachia e di Nostradamus, segnerà la fine della Chiesa: l’indiziato numero uno è Peter Turkson, ghanese con incarico in Curia, la cui investitura – unita alla possibilità che scelga come nome “Pietro” – vale 5 volte la posta.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1085138/totopapa-scola-e-scherer-diventano-i-favoritima-i-bookmakers-puntano-su-bertone.shtml

  • Vaticano 3.0, un’app sull’elezione del Papa
    Avverte in tempo reale sulla fumata bianca che uscirà dal camino della Cappella Sistina

    07:43 – Sarà sicuramente un Conclave “tecnologico” quello che si appresta a eleggere il successore di Benedetto XVI. Per conoscere in tempo reale se la fumata sarà bianca o no, è stata ideata l’app Conclave per saperlo per primi. Grazie a questa applicazione, infatti, sarà possibile seguire in diretta il tradizionale segnale di fumo bianco che uscirà dal camino della Cappella Sistina.
    Non c’è dunque bisogno di essere a Roma in Piazza San Pietro per essere informati in diretta dell’elezione. Conclave mobile app, scaricabile su smartphone Apple e Android, include anche biografie di tutti i cardinali e risorse sui passati conclavi. Raccoglie anche una valanga di messaggini Twitter generati dagli hastag #pope e #conclave e da una una serie di mezzi di informazione tra cui il National Catholic Reporter.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1085215/conclavelapp-per-seguire-elezione.shtml

  • Petrus Romanus?
    Su Pedro Scherer, 64 anni, invece, sembra esser compatto il partito della curia romana. A partire dal camerlengo Bertone, il decano Sodano e il cardinale Giovanni Battista Re che in conclave farà le veci del decano. Scherer ha alle sue spalle una lunga esperienza in Vaticano ed è tuttora membro della commissione di vigilanza sullo Ior.

    da il TotoPapa

  • illuminatileaks:

    Documento rubato al papa di traduzione di un antico scritto che avrebbe potuto mettere fuori gioco i poteri millenari.
    Meglio dimettersi.
    Ecco il documento https://anonfiles.com/file/5f035c0bc2187d7fa8ed30fe36678a11

  • stefano prior:

    Aggiornamento prima del giorno di inizio del conclave 2013.
    Faccio una premessa: gli ultimi cinque papi sono stati in visita Oropa dove, a mio modo di vedere le cose, vi è l’unica rappresentazione della Madonna degli ultimi tempi. Infatti è gravida, vestita d’oro ed ha in braccio il Bambin Gesù. Ecco perchè chi leggesse questo post, troverà riferimenti al Santuario Biellese.
    Nel mio personalissimo “totopapa”, per una serie di mie considerazioni, oltre ad un comunque impresentabile Tarcisio, vale la pena menzionare anche altri due che potrebbero, forse, essere papabili. Ad Oropa, per ragioni certamente di vicinanza – ma potrebbe anche non solo essere per questo – , è stato registrato anche Giuseppe Versaldi. Creato Cardinale nel giorno 18 di febbraio 2012 (ricorrenza di Santa Bernadette Soubiros, nell’anno in cui Versaldi compie 69 anni..) ha alcune caratteristiche che ne fanno un potenziale candidato per il momento storico; intanto è legato a Vercelli, dove è nato e dove è stato elevato vescovo, che è il luogo dove riposa Sant’Eusebio (grande oppositore dell’arianesimo mai sconfitto, è il Santo che ha portato la Madonna degli ultimi tempi ad Oropa), poi è specializzato in finanza vaticana come presidente della prefettura agli affari economici della Santa Sede. Last but not least… è culo e camicia con Bertone ed è giovane. Mi si perdoni il francesismo.
    ll secondo nome è quello di Jorge Bergoglio. Lui è “interessante” perchè gesuita e il “papa nero” potrebbe essere proprio lui. Inoltre, a Buenos Aires dove lui è arcivescovo, è presente l’unica chiesa nel mondo che è devota alla Madonna Nera di Oropa. E’ divenuta persino patrona della città di Lomas del Mirador, della grande Buenos Aires.
    Mentre per Bergoglio la sorpresa potrebbe anche essere limitata, essendo stato il secondo votato dopo Ratzinger nel precedente conclave, l’elezione di Versaldi sarebbe decisamente una sorpresa.Non figura certo fra i papabili. Staremo a vedere!

  • Conclave al via, attesa per la prima fumata
    Sodano, celebrando la messa “pro eligendo”, ha ringraziato Benedetto XVI e ha auspicato: “Dio ci conceda un Papa generoso”. Nel pomeriggio i cardinali elettori entreranno nella Cappella Sistina

    14:49 – Con la messa in San Pietro “pro eligendo Pontifice” si è aperta la giornata che dà il via al Conclave, che porterà all’elezione del nuovo Papa. Il cardinale Angelo Sodano durante l’omelia: “Rinnoviamo la nostra profonda gratitudine” a Benedetto XVI. Alle 16.30 i porporati entreranno nella Cappella Sistina. Dopo il giuramento e una meditazione seguirà un primo voto, ma per la “fumata bianca”, con tutta probabilità, occorrerà attendere.

    Messa “pro eligendo”, basilica gremita – Tutte le navate della basilica di San Pietro, dove si è celebrata la messa per l’elezione del Pontefice, erano gremite. Ai primi posti intorno all’altare, dopo i cardinali, c’erano vescovi e arcivescovi. Poi gli altri ecclesiastici, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose. La basilica era anche affollata di semplici fedeli. In prima fila siedeva il Prefetto della casa pontificia, monsignor Georg Gaenswein, il segretario del Papa emerito Benedetto XVI.

    Sodano: “Grazie per luminoso pontificato Ratzinger” – Il cardinale Angelo Sodano, celebrando la messa pre-conclave, ha ringraziato Dio “per la amorosa assistenza che sempre riserva alla sua Chiesa e, in particolare, per il luminoso pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere dell’amato e venerato Benedetto XVI, al quale in questo momento rinnoviamo tutta la nostra gratitudine”. E’ seguito un lungo e caloroso applauso da parte dell’assemblea riunita in San Pietro.

    “Dio ci conceda un Papa generoso” – “Preghiamo perché il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso la luminosa missione di presiedere la carità”. E’ l’invito di Sodano a conclusione dell’omelia della messa “pro eligendo”. Per questa sua preghiera il cardinale ha invocato “l’intercessione di Maria Santissima e di tutti i martiri e i santi che nel corso dei secoli hanno reso gloriosa questa chiesa di Roma”.

    Attesa per la prima fumata – Dopo l’extra omnes (vale a dire la chiusura delle porte e l’espulsione dalla Sistina di tutte le persone estranee al collegio di elettori) tutto il mondo avrà gli occhi puntati sul comignolo della Cappella. Come ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, “le fumate che si ottengono bruciando le schede votate vengono fatte non subito dopo ogni singola votazione, ma una la mattina alle 12 e una la sera alle 19″.

    Qualora dovesse avvenire l’elezione del pontefice nel frattempo, “la fumata bianca ci sara alla metà della mattina tra le 10.30 e le 11, e il pomeriggio tra le 17.30 le 18″. Ma la fumata non sarà l’unico modo con cui i cardinali comunicheranno ai fedeli le proprie decisioni. E’ previsto anche il suono delle campane a elezione avvenuta. Dalla fumata bianca all’annuncio “Habemus Papam” dato dalla loggia antistante San Pietro, dovremo aspettare circa 40 minuti.

  • Conclave, le ultime puntate prima dell’elezione
    Angelo Scola favorito ma Scherer rimonta
    Considerati papabili anche Turkson, Bertone, Ravasi, Sandri e Bagnasco
    E la fumata bianca è attesa alla quarta votazione

    11:30 – Per conoscere il nome del 266mo successore di San Pietro dovremo aspettare che i 115 Cardinali elettori convergano su un nome e gli diano almeno 77 preferenze. Come aveva pronosticato Padre Federico Lombardi la prima fumata è stata nera. A fedeli e giornalisti non resta quindi che tenere il naso all’insù e gli occhi puntati sul comignolo della Sistina. Mentre gli scommettitori stranieri (soprattutto inglesi) hanno tempo per puntate dell’ultimo momento.

    I favoriti sono l’italiano Angelo Scola e il brasiliano Odilo Scherer che avanza in lavagna e ora tallona l’arcivescovo di Milano, offerto a 3,75 dalla sigla Paddy Power

    L’investitura del brasiliano (che sarebbe il primo pontefice non europeo in 1.300 anni) si gioca a 4,50. Tra gli altri papabili, scivola a quota 5,50 il ghanese Peter Turkson; doppia cifra per il canadese Marc Ouellet (a 10,00), per il cardinale statunitense Sean O’Malley (a 11,00) e per l’argentino Leonardo Sandri (a 21,00).

    Si scommette anche sulla durata del conclave che per ora si prevede breve: i bookmaker esteri puntano su 4 fumate prima della scelta definitiva. Alcune agenzie azzardano anche giorno e ora dell’elezione: è il caso della sigla BetVictor, per la quale il momento fatidico – bancato a 2,00 – sarà tra le 15.20 di mercoledì 13 marzo e le 15.20 di giovedì 14.

    Per i bookmaker il prossimo Papa porterà il nome di Pietro (3,00) ma in quota ci sono anche Giovanni Paolo (7,00) e Benedetto (13,00). Sulla nazionalità, l’Italia è in testa a 1,80, seguita dall’Africa e da Centro e Sud America (4,00). Gli Stati Uniti sono a 11,00. Infine, si gioca anche sull’ipotesi che il prossimo Papa segua l’esempio di Benedetto XVI e decida prima o poi di rassegnare le dimissioni: un’eventualità non considerata affatto remota, vista la quota a 3,50.

    Secondo William Hill, il maggiore bookmaker inglese che ha raccolto puntate in 50 Paesi, il volume di gioco sul nuovo Papa supererebbe il mezzo milione di sterline.

  • cirillo:

    Il titolo di quest’articolo è quanto di più falso possa esistere.

  • 21.8.2013

    Joseph Ratzinger: “Dio mi ha detto di lasciare”

    Il Papa emerito spiega le ragioni delle sue dimissioni da Pontefice in un colloquio con l’agenzia cattolica Zenit

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    08:30 – Ho rinunciato all’incarico di Pontefice perché “me l’ha detto Dio“. Così il Papa emerito, Benedetto XVI, avrebbe risposto a chi gli ha chiesto le ragioni della sua storica rinuncia, comunicata al mondo l’11 febbraio 2013. E’ la ricostruzione che l’agenzia cattolica Zenit fa sulla base di quanto riferito da ospiti che hanno avuto occasione di incontrare Joseph Ratzinger in questi ultimi tempi.
    “Nonostante la vita di clausura, Ratzinger concede infatti – sporadicamente e solo in determinate occasioni – alcune visite privatissime nel Mater Ecclesiae. Durante questi incontri, il Papa emerito non commenta, non svela segreti, non si lascia andare a dichiarazioni che potrebbero pesare come ‘le parole dette dall’altro Papa’, ma mantiene la riservatezza che lo ha sempre caratterizzato”, spiega Zenit.

    “Al massimo – prosegue – osserva soddisfatto le meraviglie che lo Spirito Santo sta facendo con il suo successore, oppure parla di sé, di come questa scelta di dimettersi sia sta un’ispirazione ricevuta da Dio”. Così avrebbe detto Benedetto ad uno degli ospiti di questi rari incontri. “Me l’ha detto Dio” è stata la risposta del Pontefice emerito alla domanda sul perché abbia rinunciato al Soglio di Pietro. Ha poi subito precisato che non si è trattato di alcun tipo di apparizione o fenomeno del genere; piuttosto è stata “un’esperienza mistica” in cui il Signore ha fatto nascere nel suo cuore un “desiderio assoluto” di restare solo a solo con Lui, raccolto nella preghiera.

    Quello di Benedetto XVI, dunque, non è stato un fuggire dal mondo, ma un rifugiarsi in Dio e vivere del suo amore. Lo stesso Ratzinger, ha rivelato la fonte di Zenit che preferisce rimanere anonima, ha dichiarato che questa “esperienza mistica” si è protratta lungo tutti questi mesi, aumentando sempre di più quell’anelito di un rapporto unico e diretto con il Signore. Inoltre, il Papa emerito ha rivelato che più osserva il “carisma” di Francesco, più capisce quanto questa sua scelta sia stata “volontà di Dio”.

    • RATZINGER: “ME L’HA DETTO DIO!”
      21 agosto 2013 / In News
      Avevo ipotizzato, su queste colonne, il 3 maggio scorso, che nell’epocale rinuncia al papato di Benedetto XVI vi fosse un aspetto misterioso, anzi, forse addirittura mistico. Adesso filtrano voci che fanno trasparire proprio questa possibilità.

      Prima di vedere queste testimonianze faccio un passo indietro. Come e perché avevo formulato quell’ipotesi?

      Mi avevano colpito le poche – ma significative – espressioni con le quali Benedetto XVI aveva motivato il suo clamoroso gesto (in un certo senso) senza precedenti.

      Nel suo ultimo Angelus da pontefice, il 24 febbraio 2013, prendendo spunto dal Vangelo di quella domenica, sulla Trasfigurazione, disse:

      “Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante. Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo… Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. ‘L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio’ (n. 3)”.

      Poi papa Benedetto proseguì così:

      “Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa”.

      Le espressioni usate da Benedetto furono davvero insolite: “in questo momento della mia vita il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’ … Dio mi chiede questo”.

      Sono frasi che tuttora colpiscono e fanno riflettere soprattutto perché Joseph Ratzinger è sempre stato un uomo di poche parole, che calibra molto attentamente ciò che dice e usa i termini religiosi con il consapevole rigore del grande teologo.

      Dunque, mi dissi, come può aver usato per caso quelle espressioni? Come poteva affermare così perentoriamente “Dio mi chiede questo” se si fosse trattato solo di una sua decisione personale derivante da sue valutazioni?

      Oltretutto in quel momento era il pontefice regnante e quello era il discorso attentamente preparato con cui voleva spiegare al popolo cristiano la sua rinuncia. Mi pareva impossibile che avesse alluso per caso, per due volte consecutive, a un’esplicita chiamata di Dio al ritiro come motivazione della sua scelta.

      Io avevo dunque ipotizzato di prendere alla lettera quello che il Papa aveva detto. Ritenevo che, in qualche modo misterioso, Dio avesse veramente illuminato il pontefice su quella decisione (magari confermando una possibilità già seriamente considerata da Benedetto).

      Ebbene, in queste ore è emerso qualcosa che porta proprio in questa direzione.

      Infatti l’agenzia Zenit, che si occupa dei fatti della Chiesa ed è molto accreditata, riferisce ciò che ha saputo confidenzialmente dalle rarissime persone che, nelle ultime ore, hanno potuto far visita al papa emerito che ha deciso di stare “nascosto al mondo”.

      “Qualcuno” scrive l’agenzia (nel servizio firmato da Salvatore Cernuzio) “ha avuto il privilegio di sentire dalle labbra del Papa emerito le motivazioni di questa scelta”.

      Da questi resoconti sappiamo che Benedetto “osserva soddisfatto le meraviglie che lo Spirito Santo sta facendo con il suo Successore, oppure parla di sé, di come questa scelta di dimettersi sia stata un’ispirazione ricevuta da Dio.Così avrebbe detto Benedetto ad uno degli ospiti di questi rari incontri… ‘Me l’ha detto Dio’, è stata la risposta del Pontefice emerito alla domanda sul perché abbia rinunciato al Soglio di Pietro. Ha poi subito precisato che non si è trattato di alcun tipo di apparizione o fenomeno del genere; piuttosto è stata ‘un’esperienza mistica’ in cui il Signore ha fatto nascere nel suo cuore un ‘desiderio assoluto’ di restare solo a solo con Lui, raccolto nella preghiera”.

      Non è dato sapere che tipo di “esperienza mistica” sia stata. Sembra si debbano escludere manifestazioni clamorose come delle apparizioni, ma – come sa chi conosce la letteratura mistica – sono tante le modalità con cui Dio si rivela e parla alle anime.

      L’agenzia prosegue così:

      “Lo stesso Ratzinger – ha rivelato la fonte che preferisce rimanere anonima – ha dichiarato che questa ‘esperienza mistica’ si è protratta lungo tutti questi mesi, aumentando sempre di più quell’anelito di un rapporto unico e diretto con il Signore. Inoltre, il Papa emerito ha rivelato che più osserva il ‘carisma’ di Francesco, più capisce quanto questa sua scelta sia stata ‘volontà di Dio’ ”.

      Certo è che Benedetto e Francesco sono due straordinari uomini di Dio, dalla storia e dal temperamento diversissimo, ma con una cosa in comune, quella essenziale su cui si basa l’affetto e la stima reciproca: l’assoluta umiltà personale di fronte al primato di Dio che per loro è tutto.

      Forse la Provvidenza, con quella rinuncia e questa convivenza di un papa emerito e un papa regnante, ha voluto indicare al mondo e alla Chiesa un grande segno di unità e comunione, un esempio straordinario di distacco dalle cose mondane (mentre tanti, anche ecclesiastici, appaiono bramosi di poltrone e potere). E ha voluto farci capire che nulla è più importante della preghiera e della contemplazione. Anche per cambiare la Chiesa e il mondo.

      Va detto – a conclusione – che nel secolo XX non è affatto insolito che si sappia di “esperienze mistiche” di uomini che sono stati chiamati alla Cattedra di Pietro.

      E’ notissima la “visione” sul futuro della Chiesa di Leone XIII, il papa della “Rerum novarum”, come pure quelle di Pio X (peraltro proclamato santo).

      Egualmente note sono le esperienze mistiche di Pio XII. Io stesso infine – nel libro “I segreti di Karol Wojtyla” – ho raccolto la testimonianza che mi ha dato il cardinale Deskur, l’amico storico di Karol Wojtyla, sulle esperienze mistiche di quel papa polacco che ha segnato così profondamente la storia del XX secolo, dell’Europa e della nostra generazione.

      Questi casi, che solitamente trapelano con gli anni, dovrebbero far capire che la Chiesa non è anzitutto un’entità sociologica, culturale o politica, ma un vero mistero. Essendo composta da uomini che hanno veramente fra loro, accanto a loro – in un modo misterioso – il Signore dell’universo e della storia.

      Antonio Socci

  • SILVIO:

    Benedetto XVI il Papa degli Illuminati ? [ 1/2 ]
    Tale amenità me l’ero proprio persa ! Forse perché all’epoca della pubblicazione del topic non ero ospite di questa “casa”. Comunque sia, rimedio subito dando a Ratzinger quel che è di Ratzinger.
    Ecco come la pensava (in tempi non sospetti) Papa Benedetto XVI sul Nuovo Ordine Mondiale:

    « Una vibrante denuncia quella del professor Michel Schooyans: il nuovo ordine mondiale è una grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità. Nel suo libro “Nuovo disordine mondiale” i nomi, i programmi, gli argomenti del mondo che verrà, senza più poveri né malati: moriranno prima!
    Fin dagli inizi dell’illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente. La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, ma a questo mondo. Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava, dalla marcia trionfale delle scienze, un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l’approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica.
    Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all’uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa.
    Dall’altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera più o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali. Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di “Nuovo ordine mondiale”.
    Trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che, nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo.
    Una filosofia di questo tipo non ha più la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita.
    Questa filosofia, inoltre, non si aspetta più che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensì propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, affinché non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.
    La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo ordine mondiale, diventa palese soprattutto nell’immagine della donna, nell’ideologia del «Women’s empowerment», nata dalla conferenza di Pechino.
    Scopo di questa ideologia è l’autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però la famiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile.
    Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una «tender equity and equality», di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui si può far uso senza alcun criterio.

    Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei entra sicuramente in gioco anche qualcosa di ancor più profondo: l’altro è sempre, in fin dei conti, un antagonista che ci priva di una parte di vita, una minaccia per il nostro io e per il nostro libero sviluppo. Al giorno d’oggi, non esiste più una «filosofia dell’amore» bensì solamente una filosofia dell’egoismo.
    Il fatto che ognuno di noi possa arricchirsi semplicemente nel dono di se stesso, che possa ritrovarsi proprio a partire dall’altro e attraverso l’essere-per-l’altro, tutto ciò viene rifiutato come un’illusione idealista.
    È proprio in questo che l’uomo viene ingannato. In effetti, nel momento in cui gli viene sconsigliato di amare, gli viene sconsigliato, in ultima analisi, di essere uomo…»

    [ >>>continua >>>2/2 ]

  • SILVIO:

    Benedetto XVI il Papa degli Illuminati ? [ 2/2 ]
    «…C’è qualcuno che sta progettando un sistema rigido e inattaccabile per governare lo sviluppo del mondo. Organismi internazionali dall’indiscutibile autorità (Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, UNICEF e altri) hanno messo a punto un nuovo paradigma che misura il valore delle persone in anni di aspettativa di vita, invalidità, morbilità al fine di valutare le priorità e mettere in atto, oppure no, i piani di aiuto in tutto il mondo.
    Applicando questi “nuovi criteri” si scopre che tutto diventa uno questione di costo-rischio-beneficio. Perciò, chi è povero e malato riceverà meno aiuti; chi è ricco e sano riceverà maggiori cure.
    Per questo motivo, a questo punto dello sviluppo della nuova immagine di un mondo nuovo, il cristiano – non solo lui, ma comunque lui prima di altri – ha il dovere di protestare e di denunciare coraggiosamente la “grande trappola” per i poveri del mondo e la nuova schiavitù al servizio degli imperativi della mondializzazione e della globalizzazione.
    La concezione dei diritti dell’uomo che caratterizza l’epoca moderna, e che è così
    importante e così positiva sotto numerosi aspetti, risente sin dalla sua nascita del fatto di essere fondata unicamente sull’uomo e di conseguenza sulla sua capacità e volontà di far sì che questi diritti vengano universalmente riconosciuti.
    All’inizio, il riflesso della luminosa immagine cristiana dell’uomo ha protetto l’universalità dei diritti; ora, man mano che questa immagine viene meno, nascono nuovi interrogativi.
    Come possono essere rispettati e promossi i diritti dei più poveri quando il nostro concetto di uomo si fonda così spesso, come dice l’autore, «sulla gelosia, l’angoscia, la paura e persino l’odio»?
    Come può un’ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione, l’aborto, la contraccezione sistematica e persino l’eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?
    È a questo punto che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura. Non è infatti sufficiente che egli opponga l’escatologia all’ideologia che è alla base delle costruzioni «postmoderne» dell’avvenire. È ovvio che deve fare anche questo, e deve farlo in maniera risoluta: a questo riguardo, infatti, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni sicuramente troppo debole e troppo timida.
    L’uomo, nella sua vita terrena, è «una canna al vento» che rimane priva di significato se distoglie lo sguardo dalla vita eterna. Lo stesso vale per la storia nel complesso. In questo senso, il richiamo alla vita eterna, se fatto in maniera corretta, non si presenta mai come una fuga.
    Esso dà semplicemente all’esistenza terrena la sua responsabilità, la sua grandezza e la sua dignità. Tuttavia, queste ripercussioni sul «significato della vita terrena» devono essere articolate.
    È chiaro che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà, è l’illusione delle utopie. Non si possono imporre al domani modelli di oggi, che domani saranno i modelli di ieri. È tuttavia necessario gettare le basi di un cammino verso il futuro, di un superamento comune delle nuove sfide lanciate dalla storia, sulla base di un contenuto concreto, politicamente realistico e realizzabile, all’idea, così spesso espressa dal Papa, di una «civiltà dell’amore»
    Card. Joseph Ratzinger
    ————————–
    PREFAZIONE DEL CARDINALE JOSEPH A. RATZINGER (BENEDETTO XVI) al libro:
    “NUOVO DISORDINE MONDIALE” di Schooyans Michel – Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, 2000 –
    Link:

    http://www.lavocecattolica.it/giornaleinformatico.27gennaio2013.pdf
    —————————–
    Conclusione.
    Benedetto XVI il Papa degli Illuminati ?
    Assurdo !
    Magari ce ne fossero tanti di uomini così !

    • DarksideOfAquarius:

      Facile parlare bene una volta usciti di scena.
      Nel suo pontificato cos’ha fatto a parte proteggere i pedofili e sconsigliare il preservativo agli africani?
      Dove sono i corpi della Orlandi e delle altre ragazze scomparse?
      Dove sono i soldi di cosa nostra, della ‘ndrangheta, della camorra, della banda della magliana?
      Dove sono i 15 km di biblioteca segreta in cui il più insulso libercolo è quello che illustra la mappa delle Americhe 300 anni prima di Colombo?

      Fatti, non epistole.

      Di persone così ce ne sono anche troppe, altroché… pure l’altro papa, quello di Arcore, è diventato paladino del bene comune a parole, adesso che non ha più niente da perdere.

      Troppo facile così.

      • coldemano:

        Bravo Dark. Eppoi ancora, perché sbraitava anche lui che ci vuole un Nuovo Ordine Mondiale? E’ ora di finirla con i falsi guru oppure con i veri demoni!

      • SILVIO:

        Ognuno è liberissimo di pensarla come ritiene giusto né io mi permetterei mai di sindacare l’opinione altrui.

        Tuttavia, è opportuno che faccia notare a DarksideOfAquarius che Joseph Ratzinger scrisse la predetta prefazione al “Nuovo Disordine Mondiale” prima di divenire pontefice e non dopo essere “uscito di scena”.

        Esattamente, nel 1999.

        • DarksideOfAquarius:

          Ah, quindi era lo stesso periodo in cui ordinava ai parroci di non denunciare i preti pedofili.
          Ancora peggio… ma no, vantiamocene! Adesso sì che cambia tutto xD

  • SILVIO:

    @ DarksideOfAquarius – (1/ 3)

    Esatto. Joseph Ratzinger scrisse la prefazione in argomento nel periodo in cui rivestì la carica di prefetto della “Congregazione per la Dottrina della Fede” (1981-2005).
    Nel 1986 inviò una “Lettera ai Vescovi” sull’omosessualità, meglio conosciuta come “Cura pastorale delle persone omosessuali”, in cui tra l’altro c’è scritto :

    « È in atto in alcune nazioni un vero e proprio tentativo di manipolare la Chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile.
    Il fine di tale azione è conformare questa legislazione alla concezione propria di questi gruppi di pressione, secondo cui l’omosessualità è almeno una realtà perfettamente innocua, se non totalmente buona. Benché la pratica dell’omosessualità stia minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone, i fautori di questa tendenza non desistono dalla loro azione e rifiutano di prendere in considerazione le proporzioni del rischio, che vi è implicato …
    Una delle tattiche usate è quella di affermare, con toni di protesta, che qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali, delle loro attività e del loro stile di vita, è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione… Come accade per ogni altro disordine morale, l’attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio…
    Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l’omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico …»

    Mai l’avesse fatto!
    L’alieno mondo degli LGBT (lautamente finanziato da alcuni massimi predatori del pianeta, non di rado omosessuali e pedofili anch’essi) se la legò al dito aspettando l’occasione per fargliela pagare, anche perché in seguito egli continuò a picchiar duro sia contro le sette massoniche ribadendo il divieto ai cattolici di farne parte (= “ Declaratio de associationibus massonici”), sia contro i teologi marxisti della liberazione, l’aborto e i preti pedofili (= promulgazione di “De delictis gravioribus” con conseguente richiesta a papa Giovanni Paolo II di aprire un’indagine a carico di Hans Hermann Groër – arcivescovo di Vienna e cardinale – per abusi sessuali sui minori. La richiesta venne cestinata ma poi Groër si dimise rinunciando ad ogni diritto e privilegio ecclesiastico).

    [>>>continua>>> 2/3 ]

  • SILVIO:

    @ DarksideOfAquarius – (2/ 3)

    La vendetta LGBT contro Joseph Ratzinger si materializzò dopo la sua elezione a pontefice (2005).
    Se ne incaricò Daniel J. Shea, avvocato gay di Houston nonché conferenziere di punta del movimento transgender ICTLEP, dopo essere stato ordinato diacono presso il seminario dell’Università cattolica belga di Lovanio, da tempo chiuso per …manifesta omosessualità.

    Costui (abilissimo – come i suoi consimili – nel rivoltare la coperta ponendo il didietro nel davanti e viceversa) chiamò in causa il neo-pontefice Benedetto XVI chiamandolo a testimoniare nel processo aperto (con singolare tempismo, nell’agosto 2005) dalla contea di Harris (Texas) contro il prete colombiano Patino-Arango, accusato di avere masturbato nel 1990 tre minori che frequentavano la locale parrocchia di San Francesco di Sales.

    Ci si chiederà: « Che diamine c’entrava Benedetto XVI con quella contea del Texas ? »
    Nulla di nulla. Ma non la pensava così l’avvocato Shea secondo il quale Joseph Ratzinger avrebbe dovuto testimoniare davanti alla Corte in quanto si era reso complice del crimine sessuale emanando la “De delictis gravioribus” (che assegna la giurisdizione dei casi di pedofilia alla Congregazione per la Dottrina della Fede, revocandola ai “sonnolenti” tribunali ecclesiastici diocesani).

    Naturalmente, il Papa non si presentò al processo ma il caso fece il giro del mondo amplificato e distorto dai media mainstream (soprattutto dal New York Times, di proprietà della dinastia sionista Sulzberger).

    Da allora l’immagine di quel Papa rimase macchiata in maniera indelebile dall’ingiusto addebito di collusione coi preti omosessuali e pedofili che, purtuttavia, sono stati (e sono) tanti. Troppi!
    Al punto da costituire una piaga letale della Chiesa cattolica, il cui risanamento non è più procrastinabile.

    [>>>continua>>> 3/3 ]

  • SILVIO:

    @ DarksideOfAquarius – (3/3 )

    Passo ora all’argomento “Nuovo Ordine Mondiale”.
    Nel 1999 il cardinale Joseph Ratzinger scrisse la già citata prefazione del libro “Nuovo Disordine Mondiale” che è assimilabile ad un deciso atto d’accusa contro il “Nuovo Ordine Mondiale” pianificato da certe élites.
    Di contro, una volta divenuto pontefice col nome di Benedetto XVI, pronunciò pubblicamente le seguenti parole: «… Lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale…» (discorso di Natale del 25 dicembre 2005).

    Che storia è mai questa? Perché Benedetto XVI smentì sé stesso ?
    L’inghippo è solo apparente ed è spiegato da queste verità storicamente accertate:

    1) – È falso che esista un unico progetto di un “Nuovo Ordine Mondiale”.
    Tale fallacia venne diffusa da vari guru di internet o in preda ad “ansia da prestazione” onde arrivare per primi sulla notizia oppure maniaci del “copia-incolla” di altrui inesattezze a causa della personale indolenza investigativa.

    2) – I piani di un “Nuovo Ordine Mondiale” sono tanti quante sono le principali consorterie mondiali dominanti .
    Il link a seguire ne darà conto illustrandone il quadro sinottico:
    https://wikispooks.com/ISGP/organisations/introduction/World_Order_Cercle_Pilgrims_1001.gif

    Con grezza approssimazione sintetizzo che:
    a) – la “Pilgrims Society” diede origine al blocco conservatore che propugna un “NWO” unipolare centrato sulla supremazia dell’élite anglosassone sul pianeta (avviata dall’impero britannico e continuata da quello americano). Negli Usa il loro portavoce è il Partito Repubblicano;

    b) – il “1001 Nature Trust/Club World” diede origine al blocco progressista che propugna un “NWO” multipolare retto dal mutuo riconoscimento delle aeree d’influenza tra le maggiori potenze mondiali (= USA, Israele, Russia, Cina, India, Brasile, Unione Europea, ecc. ecc.) .
    Negli Usa il loro portavoce è il Partito Democratico, la cui influenza nel mondo è desumibile dalla seguente mappa:
    http://www.commieblaster.com/images/home/commieblaster_chart.jpg

    c) – “Le Cercle” diede origine al blocco pan-europeo che si propone la restaurazione del “Sacro Romano Impero d’Occidente”, sotto la guida spirituale del Papa e quella temporale degli eredi dell’antica nobiltà europea.

    3) – Le principali consorterie dominanti sono divise in tutto tranne che sui seguenti principi:
    - il governo del globo spetta alle élites ;
    - gli Stati nazionali sovrani devono scomparire
    .

    Conclusione.
    Per quanto detto, è perfettamente desumibile il fatto che Benedetto XVI sia rimasto coerente con quanto scritto dal card. Joseph Ratzinger.
    Difatti, il “NWO” vituperato corrisponde principalmente a quello “progressista” (di cui al precedente punto 2/b) mentre quello vagheggiato è quello di cui al precedente punto 2/c.

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