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Qualè la felicità del tapis roulant?

http://lapalestradellafelicita.com/

di Daniele

Quando corri sul tapis roulant, corri, corri, corri e non arrivi mai da nessuna parte.

La felicità del tapis roulant, così l’ha chiamata il padre della psicologia positiva, Martin Seligman, è proprio quella felicità che non riesci mai a raggiungere, o nella migliore delle ipotesi, quella felicità che dura un attimo.

La felicità del tapis roulant è proprio quella che, in un modo o nell’altro, ci viene continuamente proposta dal sistema economico nel quale viviamo e che trova la sua massima espressione nella pubblicità di carta stampata e televisione.

A conferma di quanto detto puoi leggere l’articolo che trovi a questo link, nel quale si spiega per filo e per segno che proprio questa è la felicità, con tanto di studiosi che lo “dimostrano scientificamente”

In pratica, come si legge nell’articolo,  potrai essere felice solo quando avrai questo o quello, quando sarai più magra o più muscoloso, quando sarai più adulto o quando eri più giovane: insomma ovunque tu sia, chiunque tu sia e qualsiasi cosa tu faccia, qui e ora non puoi essere felice ma il bello è che raggiunto il tuo agognato traguardo, non sarai per niente felice.

A parte che questa regola contraddice in modo evidente  una delle quattro regole fondamentali della felicità – le trovi chiaramente elencate in questo post – chi ha scritto l’articolo e gli “scienziati” che hanno dimostrato scientificamente che questa è la felicità, di che cosa sia quello che per Aristotele è il bene sommo per l’essere umano proprio non sanno nulla perchè altrimenti saprebbero che la felicità è uno stato consolidato legato a dei precisi fattori neuro-endocrini che donano uno stato di equilibrio e non un continuo altalenarsi di sensazioni piacevoli e di stati di angoscia.

Infatti la felicità del tapis roulant è frutto del funzionamento anomalo del ciclo della dopamina; lo stesso funzionamento anomalo di questo neurotrasmettitore porta alla dipendenza da gioco, alla tossicodipendenza, agli acquisti compulsivi, alla bulimia e a tutte quelle altre forme di “patologie” del comportamento che spingono ad azioni che tutti noi consideriamo tipiche di chi è profondamente infelice.

E allora magari ti chiederai: “Come mai il sistema nel quale viviamo ci propone di conquistare la felicità utilizzando gli stessi meccanismi neuro-biologici che di solito sono tipici delle persone infelici?”

Forse una risposta la puoi trovare approfondendo la conoscenza del ciclo della dopamina che quando raggiungie il massimo del suo squilibrio porta alla schizofrenia che nelle sue varie forme si manifesta attraverso pensieri dissociati, idee fisse, allucinazioni e deliri o disorganizzazione comportamentale.

Viene quasi da pensare che il sistema nel quale viviamo, che per continuare nella sua crescita pubblicizza comportamenti a rischio di schizofrenia, sia a sua volta colpito da questo disturbo del comportamento.

Lascio a te le conclusioni e

  1. ricordandoti che la pratica migliore per stare bene e di evitare ciò che ci fa stare male, anche quando sembra darci qualche forma di piacere, ti suggerisco di tenerti più alla larga possibile dalla felicità del tapis roulant e da tutte le sue proposte
  2. convinto che la felicità possa esistere, anche per te semplicemente nel qui ed ora, ti invito a guardare questo video che non ti chiede di fare nulla nè ti promette nulla, devi solo godertelo adesso.

32 Commenti a “Felicità è…”

  • Grazie Daniele.

    Pensavo: Perchè fra le materie scolastiche non inserire anche questa? Forse chiedo troppo, ma almeno porporre i tuoi corsi o degli “assaggi” alle scuole? Ci hai già provato? se vuoi ne parlo a mia moglie, insegna alle medie, magari si può provare e vedere se funziona..

    • Ciao Alberto,
      scusa il ritardo con il quale ti rispondo ma stavo preparando un Corso di Formazione.
      Si può fare, si può fare si può fare e prima si inizia a fare meglio è e siccome la cosa è contagiosa poi si espande ovunque.
      Fammi chiamare quando vuoi ciaoooo e grazie

  • William:

    La ” felicità ” l’ho raggiunta completamente solo da qualche mese , da quando mi sono levato di dosso l’orologeria del lavoro vincolato ( e mi piaceva , si badi bene , soprattutto per la ricchezza del confronto coi colleghi ) …
    Adesso la felicità è alzarsi presto al mattino sapendo di avere davanti una giornata da inventare , chiacchierare con mio figlio mentre facciamo colazione , leggere un libro , dedicare più tempo ai miei anziani genitori , non essere più schiavo dell’auto , ascoltare musica quando nevica e , perchè no , correre … ma nella campagna nei dintorni , ascoltando il suono del silenzio … non la cambierei con niente altro e in nessun altro posto.
    Colgo l’occasione per rispondere con un flash ad Alberto Medici e ai buoni propositi che animano la sua proposta : la felicità è uno stato d’animo personale che viene minato col passare del tempo dalle convenzioni della vita quotidiana , non credo la si debba insegnare ai bambini , semmai il contrario , dovremmo prendere lezione da loro.

    • William:

      non avevo letto il link … addirittura l’ ONU che indice una giornata mondiale della felicità ?
      …. ma per favore , basta con queste americanate … a proposito , mi pare che nella costituzione degli stati uniti ci sia che ogni cittadino ha diritto alla felicità …. ogni commento è superfluo

      • Ciao William, capita spesso che valutiamo un’idea non per quello che è il suo valore intrinseco ma partendo dal giudizio su chi ha espresso quel concetto.
        Questa modalità comportamentale si chiama pre-giudizio ed è uno dei comportamenti che garantiscono la non conoscenza della realtà delle cose.
        Bhe ti dirò che il piccolo stato del Buthan ormai da diversi anni, per calcolare il suo benessere, ha sostituito il PIL (Prodotto interno lordo) con il GNH (Gross National Happiness – Indice di Felicità della Nazione) basato sul livello di alfabetizzazione, la sostenibilità ambientale, il livello delle relazioni interpersonali, la promozione della cultura ed altri parametri di questo tipo. Ma sono solo poche migliaia di abitanti, meglio lasciar perdere allora?

    • Ciao William, da quanto scrivi, se non ho capito male tu ad un certo punto hai deciso di essere felice e a quanto pare, per quanto mi riguarda ci sei riuscito nel migliore dei modi.

      Per quanto riguarda la risposta ad Alberto, da un certo punto di vista hai ragione, i bambbini sanno essere felici, il fatto è che quasi sempre sono proprio i genitori a soffocare la felicità dei propri figli con tutta una serie di imposizioni che hanno ben poco di educativo ed è per questo che la scuola potrebbe svolgere una funzione importante nell’aiutare i bambini a mantenere integre le loro potenzialità in modo sano e nell’aiutare i genitori a capire che spesso sono molto più interessati alla loro tranquillità e ai loro desideri, che non ad un felice sviluppo dei loro pargoli.

  • gliese:

    Ma….un’atro che può permettersi la decrescita intelligente oppure ruffiana oppure opportunistica e come si pavoneggia….

  • gianni:

    cosa che cerchiamo tutti, la felicità è una cosa vana, si cerca e si costruisce una vita su questa parola, mi capita raramente di questi tempi di esserlo,comuque chi vive in armonia con se stesso e col mondo è sulla buona strada,come consiglio meditazione è cibi sani, tanta felicità a SL e compagni

  • Antonino Trunfio:

    La felicità fiorisce selvatica e leggera nel giardino della dimenticanza.
    Mente chi dice : sono felice. Perché la felicità è attesa o ricordo, sogno o amnesia. Quando sei cosciente non è presente, quando è presente non sei cosciente.
    La felicità avrà il cuore aperto, ma ha gli occhi chiusi. Cerca piuttosto la saggezza, non la felicità. E non solo perché è più importante e dona la beatitudine, che è una felicità vera e duratura, ma anche perché la felicità non va ricercata. Vive di furti e di imboscate, ama improvvisare e viene sotto falso nome.
    SENECA

    • Se non ci mettiamo d’accordo sul significato dei termini non si riesce a ragionare su nulla e la felicità della quale sta parlando Seneca è proprio quella del tapis roulant mentre nel post con il termine felicità si intende quella che ha come base proprio la saggezza di cui parla Seneca.

  • Arati:

    E’ il funzionamento delle ghiandole endocrine che determina la forma del fisico, l’ umore, il comportamento, le tendenze. La psicoendocrinologia e’ la branca della medicina che studia questo. Ma si sapeva gia’ dalla notte dei tempi, che l’ apertura della ghiandola pineale fosse di vitale importanza per lo sviluppo armonioso dell’essere umano.
    Indurre la secrezione di specifici ormoni = comportamenti. Alla Tavistock house e in molti altri centri lo sanno bene.

    • Ciao Arati, si si in molti centri lo sanno bene e oggi si sanno bene anche molte altre cose come ad esempio che il famoso sistema nervo autonomo e tale solo se non sai come gestirlo e oggi si sa come sia estremamente facile imparare a gestirlo per stare bene e portare salute e gioia di vivere nella propria vita, insomma è facilissimo imparare a controllare il proprio sistema nervoso autonomo che è strettamente connesso al sistema immunitario per godere di ottima salute ed essere felici.
      Ma non ne parlano i quotidiani, non ne parlano i settimanali, non ne parlano le televisioni, non ne parla mai nessuno se non in qualche trafiletto ogni tanto e così ci scanniamo quotidianamente per continuare ad essere tristi, depressi e sentirci quotidianamente sconfitti.
      Io ne parlo con tutti e in tutte le situazioni e a dire il vero non faccio altro.
      La mia impressione è che, siccome ancora non va di moda essere felici e in molti pensano che non sia possibile esserlo, sono ben pochi quelli che ci provano.

  • Oana:

    La felicità per me è l’amore tra uomo e donna in tutte le sue forme, la salute, mia e dei miei cari, l’affetto con le persone che ti circondano e libertà intesa come rispetto per e dagli altri e tempo, tanto tanto tempo.
    Quindi non sono pienamente felice… ho attimi in cui sogno la felicità.

    • Ciao Oana,
      tutti abbiamo a disposizione il tempo della nostra vita e il segreto sta nel capire che, il come usare questo tempo, dipende esclusivamente dalle scelte che noi facciamo.
      E non è solo il che cosa facciamo ma ancora più spesso è il come lo facciamo che determina il nostro stato di felicità e nel come lo facciamo le possibilità operative sono molto più ampie e ancor più legate alle nostre scelte, insomma la felicità è proprio una scelta possibile a chiunque e in qualsiasi momento.

  • gianni:

    la ghiandola pineale, si apre con la meditazione, viene chiusa dai cibi, e prodotti chimici. in primis ogni mattina i dentifrici e collutori, io mi lavo i denti col limone, vogliamoci bene almeno un po.

  • gliese:

    Già…la felicità…consiste nel raccontare la verità..la felicità presuppone una coscienza pulita con la quale si instaura la base per costruire un percorso che non sia infetto dal raggiro di chi ti vuole vendere la decrescita intellettuale…

  • Oana, MA, sei come me… Con la differenza che in quei momenti che sogno la piena felicita’,non solo per me, MA anche per gli altri, ho una gran, MA che dico gran, una SUPERmegaFANTAsMAgorica voglia e una ENERGIA indescrivibile che mi sento scaturire dal profondo fin a risalire e fuor’uscire, trasformandosi,come detto in un’ ENERGIA & RABBIA che scaraventerei VOLENTIERI contro i colpevoli che han creato e che continuano a creare cio’ che nn rende le persone felici. E a queste gli si spiega che BASTA POCO PER ESSER FELICI, ma spesso molti nn riescono a comprenderlo, e questo mi fa, pur nella mia alquanto FELICITA’, decisamente ed in’evitabilmente, letteralmente INCAZZARE. Scusate! Quindi la soluzione & morale della storia sta nel: Sbarazzarsi dei colpevoli c’hanno rovinato la POVERA GENTE… Bye… Scusate se posso aver compromesso, anche solo per un attimo, in qualche modo, la FELICITA’ di qualcuno. MA, sapete com’e', o TUTTO o niente. Per me!

    • Oana:

      Mi fa piacere ;-)
      Anch’io provo rabbia ma spesso verso la gente comune e non più verso coloro in alto.

      • Rispondo ad entrambi i commenti, ecco la rabbia non è una grande amica della felicità a meno che questa rabbia non diventi il carburante che ci spinge a fare qualcosa di concreto per cambiare le cose e a volte le cose da cambiare sono proprio dentro di noi.

  • Giorgio:

    La Felicità si raggiunge attraverso la Collaborazione tra Tutti gli esseri Umani. Bellissimo il video!.

    • Assolutamente d’accordo.
      Qualcuno dice che l’organismo di un essere umano non sia altro che il risultato della cooperazione tra qualche decina di miliardi di cellule e più ciascuna di queste cellule sta bene ed è “sintonizzata” sul benessere dell’organismo che compongono, più questo organismo è sano.
      Vien quasi da pensare che anche l’umanità sia un solo organismo composto da qualche miliardo di esseri umani e più ciacuno di questi esseri umani sta bene ed è “sintonizzato” sul benessere dell’organismo “umanità” e più ogni singolo componente ne godrà i benefici.
      Non resta che seguire il motto di Gandhi “Diventa il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

  • Domenico Proietti:

    Oh mio Dio!!!

    Avevo letto l’articolo senza vedere il video, avvallando però il commento di Giorgio ho voluto vederlo e… vibro ancora e gli occhi si sono rimpiti di lacrime felici.

    Che bello Lino! Grazie per la condivisione.

    Out: Cortesemente qualcuno conosce il titolo della sinfonia suonata dai strumentisti?

  • gianni:

    DOMENICO non è la musica che amo, ma mi sembra la primavera di Vivaldi

  • graziano:

    e si!CAMBIARE é facile,ma é di difficile capire che é cosi facile!

    L.STEMBERG

    • Grazie Graziano,
      non lo conoscevo questo aforisma anche se ne ho quotidianamente la prova, e ancora non ho capito che cosa si possa fare per convincere le persone non tanto che è facile cambiare ma soprattutto di quanti sarebbero, per tutti, i benefici di tale cambiamento

  • archimede:

    “…non è che se sò innamorati?”…..pianoforte, cena a lume di candele, gulp…..invito a diventare vicino di casa…mah…vabbè..anche questa è felicità, auguri ehhhhhh…..

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