Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Traduzione a cura di N. Forcheri da un articolo in francese di www.agenceurope.com

(AE) CONCORRENZA: ENI e Versalis minacciate nuovamente di una maggiorazione di multa
Bruxelles, 01/03/2013 (Agence Europe) – La Commissione europea ha inviato, il 1 marzo, al gruppo petrolchimico italiano ENI spa e alla sua consociata Versalis Spa (Ex Polimeri Europa Spa) una seconda comunicazione di addebito per informarle dell’intenzione di applicare loro una maggiorazione del 50%, per recidiva, (ossia 90,75 milioni di euro) della multa che era stata inflitta nel 2006 per la loro partecipazione solidale a una intesa nel settore del caucciù sintetico. All’epoca la Commissione europea aveva infatti stimato che la stessa azienda avesse già partecipato a delle intese sul polipropilene e il PVC II. Il Tribunale dell’UE aveva annullato detta maggiorazione nel mese di luglio 2011 (sentenze T-39/07 e T/59/07), ritenendo che la Commissione non avesse argomentato sufficientemente la sua conclusione che le tre infrazioni fossero state compiute dalla stessa azienda.
La Commissione dimostra oggigiorno:
- che i destinatari delle due decisioni precedenti (Anic, nell’ambito dell’intesa “polipropilene” ed Enichem nell’ambito dell’intesa “PVC II”), appartenenti alla stessa azienda di Eni e Versalis, detenute ambedue quasi esclusivamente dall’ENI al momento della loro partecipazione alle due intese precedenti;
- che Versalis è il successore economico di Enichem, essa stessa il successore economico di Anic. Conclude quindi che la maggiorazione della multa inflitta ad ENI e Versalis era fondata. Le due aziende adesso hanno due mesi di tempo per reagire. (FG)

7 Commenti a “ENI vessata economicamente dalla Commissione europea”

  • ezio:

    Comunico a Stampa Libera nel solo modo che conosco che in provincia di Torino dopo le votazioni sono SCOMPARSE le scie chimiche , se sapete qualcosa in proposito fatelo sapere con un articolo su tale argomento, grazie e scusate il disturbo.

    • wlady:

      Gentilissimo Signor Ezio,
      anche se l’articolo è “OT” mi sento di darle una risposta in merito, (scusandomi con la redazione per il fuori articolo, dove non è mia abitudine disattendere la linea consona del blog).

      Questo è quanto scrive un mio amico di Torino e zone provinciali limitrofe:

      “Da tre giorni qui ormai sembra d’esser su un pianeta gassoso, nebbia di ricaduta sempre, giorno e notte, per capirci, colline e montagne distanti in linea d’aria,1/3 Km. non si vedono mai.
      La gente per strada tossisce, ha occhi rossi e sta male, di quelli che conosco la metà sono a letto, rombo incessante nelle orecchie, puzzo nauseabondo nel naso.
      Stavolta gli effetti si vedono come non mai!”

      wlady

      • riccardo:

        Confermo,anche in Toscana,dopo le elezioni,in tutto il grossetano,è addirittura,a mio avviso
        aumentata l’irrorazione dei cieli.Evidentemente e mi fa piacere,siamo piu’ interessati a
        questo che non alle vicende Eni.

  • WBM:

    La Commissione Europea vuole distruggere il nostro apparato industriale: c’è ancora il tempo per l’Italia di uscire dall’UE!

  • gianni55:

    WBM dici bene dopo aver distrutto la zootcnia avevammo le migliori razze bovine del mondo, sparite anni 60\ 70, l’agricoltura resiste ma non so per quanto, la chimica sparita! anni 60 riccordo NATTA IL SIG.. MOPLEN di Gino Bramieri riccordate?,avevammo laboratori maglifici e jensirie spariti, calzaturifici, mobilifici,spariti, in cambio abbiamo centri commerciali, lotterie, lap dance,bowwling,mec donalds eviva sogno le frontiere, le dogane la lira, rivoglio i miei anni 60\70 salvo i80, poi siamo diventati americani senza identità senza anima, siamo diventati confusione di sessi, di religioni, di idiologie senza punti fermi,
    mi fermo quà e un schifo di commento, ma è la verità. ciao

    • Domenico Proietti:

      the clapping suond :-)

    • Michele H.:

      In effetti sono spariti interi settori che erano l’asse portante della nostra economia : l’agricoltura, il tessile, la chimica e molti altri…

      Ma se nessuno li ha comperati , a chi li abbiamo s-venduti? ho come l’impressione che ci sia di mezzo la politica..

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia