Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

di Marco Della Luna – Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/2013/03/04/1131/

UNA RIFORMA ELETTORALE CHE COMBINA RAPPRESENTATIVITA’ E GOVERNABILITA’

 

Semplice:

 -per ambo le Camere,

-col primo turno assegnazione di 2/3 dei seggi in modo proporzionale e con bassa soglia di qualificazione (3%);

-qualora un partito o una coalizione abbia raccolto la maggioranza assoluta dei voti, ottiene il restante 1/3 come premio di maggioranza;

-se nessun partito o coalizione raccoglie la maggioranza assoluta, si assegna  il premio di maggioranza mediante un ballottaggio dopo 2 settimane tra i due partiti o coalizioni che hanno raccolto più voti nel primo turno.

In tal modo è praticamente assicurato che vi sia una maggioranza in ambo le camere, e, al contempo, che questa maggioranza sia legittimata dalla maggioranza dei votanti.

Si previene che la maggioranza dei seggi vada a una formazione politica il cui programma è contrario alla volontà della maggioranza degli elettori.

Si previene anche che il Presidente della Repubblica e altri organi di garanzia siano eletti da una maggioranza parlamentare non rappresentativa della maggioranza dei votanti, come invece può avvenire con un premio di maggioranza quale l’attuale.

La riforma suddetta è attuabile mediante legge ordinaria, non costituzionale, quindi si può fare in poche settimane.

03.03.13 Marco Della Luna

9 Commenti a “Una riforma elettorale attuabile in poche settimane, per legge ordinaria”

  • Oana:

    Condivido!
    A patto che ci sia trasparenza di informazione nei media :-)

  • Giorgio:

    Ma l’hai studiata la Costituzione? Pensi che siano sadici quelli che hanno lasciato una grande confusione per l’elezione del Senato? Sono sì dei cialtroni, ma la legge elettorale per il Senato la puoi fare solo cambiando la Costituzione e ci vogliono due anni minimo con una maggioranza stabile. Vai a studiare prima di scrivere quelle corbellerie.

  • tonipos:

    L’ignorante sa tant
    L’inteigente sa poc
    El sagio sa gnent
    El mona sa tut

    L’ignorante sa molto
    L’intelligente sa poco
    Il saggio sa nulla
    Lo stupido sa tutto

    (grande proverbio veneto)

  • the crusader:

    Qualunque legge elettorale sarebbe andata in tilt con tre coalizioni tra il 25 e il 30%.
    Fatta questa premessa, ecco i difetti del Porcellum:
    1) Diverso sistema di calcolo dei premi di maggioranza tra Camera e Senato. Grazie a quel capolavoro di Costituzione che abbiamo, qualunque legge proporzionale manterrebbe lo stesso problema, volendo attribuire un premio di maggioranza. Lo stallo del Senato è dovuto a questo.
    2) I parlamentari scelti dai partiti.
    3) Attribuzione scandalosa di un premio di maggioranza anche a coalizioni che abbiano avuto meno del 30%
    4) Sbarramenti e premi di maggioranza attribuiti alla coalizione e non alla lista. Questa per me è la stortura più grande. L’importante è coalizzarsi in modo da strappare uno zero virgola qualcosa di più dell’avversario, non è governare. Il M5S ha preso più voti degli altri, ma è la terza coalizione alla Camera. Molte liste sederanno in Parlamento perchè apparentate in una coalizione, mentre altre che hanno preso di più, ma andavano da sole non avranno neanche diritto di tribuna.

    A causa di ciò che ci impone la Costituzione per il Senato, vedi il punto primo, non è pensabile ciò che propone quest’articolo. Le alternative sarebbero due o tornare al proporzionale puro che è stata la palla al piede della Prima Repubblica e che imponeva alla DC di essere sotto il ricatto dei piccolissimi partiti centristi o proporre l’uninominale. Dal 1994 al 2005, infatti, il Senato è stato eletto con l’Uninominale secco e non mi pare ci siano stati problemi.

    Secondo me le soluzioni sono due, sempre che ci sia la volontà politica di uscire dal baratro nel quale si è cacciato.
    1) L’Uninominale secco con turno unico
    2) L’uninominale con doppio turno.

    Io rigetterei anche il Mattarellum che ha avuto il merito di frammentare i partiti. Per questi è comodo vincere tutti assieme e poi andare a far pesare a chi governa la propria percentuale.

    Ricordo che il Mattarellum recepì un referendum popolare, capovolgendone le intenzioni.

    L’uninominale elegge in ogni singola circoscrizione un unico candidato, quello che prende più voti. Ne consegue che solo i partiti più forti possono eleggere qualcuno. Questo è indice di stabilità. Eliminerei rispetto al Mattarellum il 25% della Camera eletta su base proporzionale, utile solo ai partiti per farsi pesare.

  • giorgio:

    La legge elettorale è una scusa,i partiti che ogni giorno attaccano Grillo vogliono ricattare gli italiani.I pennivendoli,i mezzi busti televisivi,sono terrorizzati di perdere i loro referenti politici.La riforma elettorale è inutile,come è inutile un capo del governo,bisogna arrivare a un presidente della repubblica eletto dl popolo che assume tutte le cariche per governare.Una sola Camera,e nessun Quirinale che costa più della Casa Bianca americana.
    Tutto il resto è fuffa.

    • Antonino Trunfio:

      @GIORGIO : più che una scusa egr. Giorgio, è una clava, non l’unica, di cui dispone la classe politica, che grazie (per loro) e peccato (per noi) può difendere se stessa e i suoi privilegi a suon di provvedimenti che nulla hanno a che vedere con la nobiltà della legge, intesa come principio cui ogni potere deve sottostare.
      Se le sono sfuggiti qui su SL, le consiglio due post miei e dell’amico G. Birindelli, sull’argomento :
      http://www.stampalibera.com/?p=60622
      http://www.stampalibera.com/?p=59288

      cordiali saluti
      A.Trunfio

  • WBM:

    La cosa più importante è che venga reintrodotto il voto di preferenza!

  • Paolo Lamperti:

    ..scusa volevo dire WMB.

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia