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Articolo di    Andrea Cavalleri

Grazie all’infaticabile lavoro divulgativo di Paolo Barnard, in Italia abbiamo conosciuto la Modern Money Theory, elaborata da un gruppo di economisti americani, fra cui il più rinomato è Warren Mosler. La nuova scuola dichiara di aver elaborato un metodo per assicurare il benessere finanziario della popolazione, gestendo una moneta sovrana.

Il tutto parte dall’osservazione che:

G – T = S – I

Spesa pubblica meno tasse (Bilancio pubblico) è uguale al risparmio meno gli investimenti

(Bilancio privato). Il che, secondo i fautori della MMT significa che più è ricco lo Stato e più sono poveri i cittadini e, viceversa, più lo Stato va in disavanzo e più i cittadini ne beneficiano.

A parte il fatto che l’equazione è ricavata algebricamente dalla definizione del PIL generalmente contenuta nei manuali di economia e che la realtà probabilmente è tutto un altro paio di maniche, comunque, accettando che sia verosimile, Mosler e soci ne traggono una sorprendente conclusione: la spesa a deficit, da parte dello Stato è cosa buona e positiva perché arricchisce le famiglie, le quali risparmiano e investono, promuovendo la piena occupazione.

Replicando all’infinito una politica keynesiana, si manterrebbe sul mercato la massa monetaria occorrente (il cosiddetto “money supply”) che, da quanto racconta Barnard, potrebbe essere emessa con gli stessi identici esiti sia che lo facesse direttamente lo Stato, sia che lo facesse una Banca Centrale (magari privata) contro titoli di debito.

Parlando delle tasse, i professori americani spiegano che una delle funzioni da esse espletate è quella di ritirare il circolante in eccesso, proponendo così una soluzione al problema dell’inflazione, che potrebbe essere sollevato di fronte alla loro proposta di continue iniezioni di liquidità sul mercato.

Senza addentrarci nella definizione di moneta sovrana della MMT e della presunta indifferenza tra il signoraggio bancario e quello di Stato (strani però questi studiosi statunitensi: hanno sotto il naso 49 Stati indebitati fino al collo e uno in attivo, il North Dakota, e pensano che sia un caso che questo Stato sia l’unico a non aver aderito al Federal Reserve System) vorremmo fermarci al nucleo principale della teoria, quello per cui se lo Stato fornisce soldi al mercato va tutto bene e se sono troppi li ritira con le tasse.

Credo che si possa convenire che lo stesso concetto viene riassunto nelle seguenti frasi: “Quando l’offerta (merci) supera la domanda (denaro) e i prezzi vacillano, sarebbe opportuno stampare e distribuire cartamoneta, viceversa, quando la domanda supera l’offerta e i prezzi lievitano, bisognerebbe ritirarla dalla circolazione e bruciarla. In tal modo, con una macchina da stampa e un forno, si coordinerebbero domanda e offerta e si manterrebbero i prezzi stabili”.

In queste poche lapidarie righe, Silvio Gesell sintetizza la teoria di Flurscheim (1844-1912) prodotta in occasione delle dispute tra i metallisti e i cartamonetisti, e che, al di là della rozzezza della rotativa e del forno, propone nella sostanza la stessa linea d’azione della MMT, che consiste nell’immettere “fiat money” nel mercato per sostenere le attività produttive, ritirandola alla bisogna (con le tasse secondo Mosler e compagni). Quindi, nella sua essenza, la MMT non è affatto moderna e deve la sua paternità a un intellettuale tedesco di oltre un secolo fa.

Il guaio è che Gesell, nel suo “Il sistema economico a misura d’uomo”, non si limita a esporre il concetto della teoria di Flurscheim, ma la analizza e la critica, individuandone il punto vulnerabile.

Lo Stato, nota Gesell, controllerebbe sì la totale massa monetaria, ma non avrebbe nessuno strumento per regolare la velocità di circolazione, perciò il sistema economico risentirebbe della contraddizione insita nella natura del denaro (il denaro usato abitualmente): di essere al tempo stesso mezzo di scambio e mezzo di risparmio. Il che significa che se circola (come mezzo di scambio) non viene risparmiato, ma se viene accumulato non circola, cosicché le sue due funzioni si fanno guerra, penalizzando inevitabilmente la vitale funzione di scambio, che è quella che sostiene ogni economia evoluta (che vive della divisione e specializzazione del lavoro).

Il geniale economista prussiano, non si limita ad enunciare i principi, ma da uomo formato sul campo (nella sua vita fu imprenditore e commerciante) descrive passo passo lo sviluppo di un sistema concepito come quello di Flurscheim o della MMT, che è la stessa cosa.

E lo illustra come segue.

Esistono delle persone che producono più di quanto comprano, che accumulano dei risparmi, e se questi risparmi sono allettati con un interesse appetitoso li investono. Tali investimenti finanziano delle attività produttive selezionandole secondo una discriminante: quelle che vendono prodotti con un utile maggiore uguale al tasso di interesse si possono reggere, le altre no, per ovvi motivi.

Nel momento in cui le attività più lucrose avessero saturato il mercato, il risparmio si troverebbe a un bivio: o accetta di essere remunerato con interessi più bassi oppure resta inutilizzato. D’altro canto, se tutti i risparmiatori richiedessero titoli delle aziende “ricche” il rendimento di questi titoli scenderebbe egualmente per eccesso di offerta.

Inevitabilmente, una fetta dei risparmi resterebbe inutilizzata (non vale la pena di correre il rischio di investimento) e si verificherebbe una penuria di denaro sul mercato, che Gesell descrive con queste poche profetiche parole: “Il denaro pertanto sparisce dal mercato, arroccandosi inoperoso nelle banche, facendo diminuire i prezzi, ristagnare le merci e profilare la crisi…”

A questo punto, secondo Flurscheim e la MMT, interverrebbe lo Stato fornendo nuova liquidità, così riprenderebbe il ciclo produttivo e tutto andrebbe avanti un altro po’ come se nulla fosse. Tuttavia, l’accresciuta disponibilità valutaria farebbe scendere ulteriormente i tassi di interesse, scoraggiando ancor più risparmiatori ad investire, aumentando così la massa monetaria bloccata nei depositi e generando di nuovo una rarefazione del circolante.

Dopo qualche macrociclo di emissione monetaria-risparmio-accumulo, si avrebbe una situazione per cui i depositi raccolgono una quantità di denaro molto superiore al circolante: infatti chi risparmiava fin dall’inizio, godeva di un attivo strutturale che non è mai venuto meno e che lo ha portato ad accumulare sempre più. Molti si sono liberati dalle ipoteche e dai mutui e, a causa degli interessi troppo bassi, chi ha riscosso quelle cifre le ha lasciate inoperose.

Se in questa situazione, per qualunque motivo, un po’ di gente cominciasse a spendere, si scatenerebbe una terribile reazione a catena.

Infatti, le merci disponibili non sarebbero sufficienti a pareggiare la domanda e i prezzi prenderebbero a salire. Ma con i prezzi in salita sia i commercianti (per assicurarsi le merci in anticipo sui futuri rincari) sia gli speculatori tornerebbero a comprare e a investire, inondando di colpo il mercato di denaro, che produrrebbe un terribile effetto inflattivo. Vedendo il denaro perdere valore, tutti i risparmiatori cercherebbero di disfarsene, mentre le merci scarseggerebbero e i prezzi salirebbero alle stelle.

Come potrebbero il forno di Flurscheim o le tasse della MMT fermare questa marea di “domanda dormiente” (denaro fermo sui conti) che si risveglia?

Da un lato lo Stato non ha le merci (l’offerta) per pareggiare la domanda espressa dal mercato.

Dall’altra un ritiro forzoso della valuta arriverebbe troppo tardi, perché quando si manifestano i sintomi dei rincari generalizzati la situazione è già degenerata, il valore del denaro è in caduta libera e le tasse potrebbero solo aggravare la condizione dei cittadini ormai impoveriti.

La situazione esplosiva, spiega Gesell, si verifica quando la massa monetaria totale diventa molto più alta di quella utilizzata per gli scambi, (ad esempio sia 100 il totale, 10 il circolante e 90 il risparmio), perché se anche solo una piccola parte dei 90 rientrasse sul mercato, subito salirebbero i prezzi, provocando il rientro a precipizio anche del resto (Dovrebbero meditare questa verità gli speculatori che hanno creato “attivi finanziari” decine di volte superiori al PIL mondiale!).

In questo regime, negli anni buoni, il popolo potrebbe davvero risparmiare molto, ammucchiando parecchi soldi, ma quando negli anni cattivi cercasse di recuperarne il valore d’acquisto si accorgerebbe subito di non poterlo fare perché non esistono le merci corrispondenti a tanta potenziale domanda.

Nel “Sistema economico a misura d’uomo” si trova anche una spiegazione logica del fatto che nei sistemi capitalisti si alternano cicli di espansione e restrizione del credito. Infatti, finché esistono imprese in crescita con prodotti ad alto valore aggiunto, è possibile sostenere investimenti ben remunerati. Ma l’alto saggio di interesse attira molti investitori per una gran quantità complessiva di capitali, e questa grande offerta di denaro forza l’interesse ad abbassarsi. Non solo, molte attività imprenditoriali non reggono finanziamenti onerosi, per cui un sistema economico maturo richiederà, e insieme provocherà, un abbassamento dei tassi di interesse. A questo punto molti risparmiatori cominceranno a ritirare soldi dal mercato (dato che il gioco non vale la candela) innescando la crisi da deflazione. I prezzi caleranno, perché si verificheranno le svendite per disperazione e i fallimenti, e si arriverà infine alla penuria di merci, che ne rialzerà i prezzi, permettendo ai produttori di pagare i finanziatori con interessi più alti e tutto il gioco riprenderà daccapo.

Questa alternanza di cicli, che alcuni analisti hanno attribuito alla malevola volontà dei banchieri di far sgobbare il popolino largheggiando nel credito per poi rilevare per un pezzo di pane ciò che la gente ha prodotto, ricattandola con la penuria di denaro, si spiega invece in modo naturale in base alle caratteristiche del sistema monetario (probabilmente sono vere entrambe le cose).

Merito indiscutibile di Gesell è quello di aver previsto i cicli, a partire da un difetto congenito della valuta in uso: cioè di essere, allo stesso tempo, mezzo di scambio e mezzo di risparmio, in piena contraddizione di funzioni perché ciò che si accumula non circola e ciò che circola non si accumula.

Pertanto, si può benissimo leggere la conclusione di Gesell, in riferimento a Warren Mosler anziché a Flurscheim ottenendo il periodo che segue.

Una riforma secondo la MMT potrebbe affermarsi e sostenersi solo e soltanto finché il saggio di interesse permanga tale da invogliare la gran massa dei risparmiatori a far circolare il suo denaro spontaneamente. Ma poiché non appena gli interessi cominciassero a scendere per la prima volta, e si evitasse la crisi con emissione di nuova valuta, essi andrebbero in progressiva flessione, alla lunga tale riforma non può che fallire, apportando drammatiche conseguenze, tra cui, per prima, lo screditamento della cartamoneta”.

Con questo si può concludere che la MMT non è moderna ma ha cent’anni, non è una theory ma una theorie (esposta da Flurscheim ne “Il problema economico e sociale”) e soprattutto non funziona.

Ciò non significa che sia bene sostenere lo status quo, o che la MMT sia peggiore del sistema attuale (peggio dell’euro è quasi impossibile!), anzi segnerebbe sicuramente un progresso rispetto alla finanza della BCE, così come la FIAT 1100 costituisce un progresso importante rispetto alla locomotiva a vapore.

Ma vale la pena promuovere la FIAT 1100, quando disponiamo della Ferrari?

 

80 Commenti a “Non è moderna, non è americana e non funziona: la MMT”

  • Fabrizio:

    Dai ma veramente?
    Ma l’hai letta o te la sei fatta raccontare la mmt?
    Fai un pastone di errori senza fine, provo a commentare:
    1) l’mmt è frutto dell’evoluzione di più teorie messe insieme, teoria dei bilanci settoriali, il cartalismo etc… quindi è ovvvio che ci vedi delle similitudini, ma in alcuni aspetti è originale, come i green jobs.
    2) lo stato non può regolare la velocità di rotazione della moneta? Ma dai che cazzata è questa. Se emetto bond a tassi di interessi convenienti la gente è incentivata a risparmiare. Se aumento a palla l’iva, la gente frena i consumi. Quindi lo stato ASSOLUTAMENTE può controllare la velocità di rotazione della moneta; questi sono solo due degli esempi possibili.
    3) La mmt batte molto il martello sul fatto che crea domanda aggregata (da keynes) dando lavoro che produce o beni o servizi che quindi controbilancia l’offerta

    Mi sembra ci sia un po troppo pregiduzio sull’MMT. Invito lo scrittore a leggere attentamente i contenuti e DOPO le critiche, esattamente come ho fatto io ora.

    • Andrea Cavalleri:

      Se emetti bonds con alto tasso di interesse la gente investe in quelli e non in attività produttive.
      Se tassi i prodotti, dai con una mano e ritiri con l’altra, vanificando le iniezioni di liquidità.

      E comunque non sono regolazioni della VELOCITÀ di circolazione.

  • Fr@ncesco:

    Anzitutto va reso merito all’autore dell’articolo di avere scritto un articolo di critica vera e con motivazioni importanti.

    Per quanto mi riguarda però, tali critiche sono viziate sotto due aspetti. Uno di questi aspetti è temporale, l’altro è concettuale.

    1) Partiamo ad analizzare l’aspetto temporale:

    “le merci disponibili non sarebbero sufficienti a pareggiare la domanda e i prezzi prenderebbero a salire. ”

    Ma dove la si vede la scarsità di beni nel mondo contemporaneo? Non siamo fermi a 40 anni fa (o, ancora prima, ai tempi di Gesell) dove il collo di bottiglia era rappresentato dall’insufficiente capacità produttiva. Oggi con l’automazione, lo sviluppo tecnologico etc si puoi fare una fabbrica di qualsiasi cosa e produrre un milione di pezzi all’anno, A CONDIZIONE DI AVERE SUFFICIENTE MONETA.

    Ma a parte questo, l’articolo non tiene conto del fatto che la MMT si occupa di creare tutte le condizioni sufficienti affinché si giunga alla massima capacità occupazionale della nazione.

    2) E qui passiamo all’aspetto concettuale:

    per la MMT il “LIMITE” all’emissione di moneta esiste, ed è molto chiaro: LA PIENA OCCUPAZIONE.

    Quando si arriva alla piena occupazione allora lo Stato SMETTE di emettere moneta. Ergo, è solamente da quando si arriva alla piena occupazione che emettendo moneta si rischia di generare una inflazione senza senso. Non prima. C’è tutta una parte della MMT che si occupa della piena occupazione e di come arrivarci. La piena occupazione serve allo Stato – oltre che ai cittadini – per regolare in modo preciso la propria politica economica, finanziaria e fiscale. Ossia la piena occupazione è uno stabilizzatore automatico del ciclo economico. Per cui il timore riportato dall’autore dell’articolo di una improvvisa (e improvvida) inondazione di liquidità sul mercato è praticamente insussistente: se vi è eccesso di liquidità (e, come abbiamo visto, ciò può avvenire solo dopo il raggiungimento della piena occupazione), allora lo Stato interviene riducendo il deficit sia per mezzo di un’aumento delle tasse sia attraverso una riduzione della spesa sia con l’innalzamento dell’obbligo di riserva verso il settore bancario commerciale. E tutto ciò mantenendo sempre la piena occupazione come fine e principio irrinunciabile.

    • Andrea Cavalleri:

      Sembra che non si tenga conto di alcune situazioni molto naturali: 1) i soldi non sono uniformemente distribuiti e chi guadagna di più tende ad accumularli. Quindi non tutta la spesa a deficit si trasforma in occupazione. Prima che questo accada in un regime di libero mercato, soggetto agli umori degli investitori, è probabile che la massa monetaria superi di parecchie volte quella utile.
      2) proprio perché oggi i mezzi di produzione sono molto più potenti di un secolo fa, ma i vincoli giuridici (orari, sicurezza,fiscalità) molto più forti, da una parte la produzione non può avere risposte immediate a forti incrementi di richiesta, dall’altra, una volta a regime automatizza e la maggior produzione non si trasforma in occupazione
      3) foraggiando di soldi il mercato fino alla piena occupazione in condizioni di liberismo, è probabile ottenere una bella crisi da sovrapproduzione

      • Fr@ncesco:

        Secondo il programma della Mosler’s Economics-MMT il raggiungimento della piena occupazione non è lasciato al mercato. Cioè, non è che lo Stato pompa deficit nel settore non-statale sino al raggiungimento della piena occupazione (perché si può fare anche così la piena occupazione, ma ti costa un botto), bensì la piena occupazione la raggiungi con la JOB GUARANTEE. Cito da pagina 18 e 19 del programma:

        CREARE SUBITO LA PIENA OCCUPAZIONE, NELL’INTERESSE PUBBLICO

        «L’atto di governo in assoluto più cruciale in un ritorno dell’Italia alla sovranità monetaria è la realizzazione nel Paese della Piena Occupazione. Ciò significa che il governo istituirà un programma nazionale di pieno impiego per chiunque non abbia un lavoro, maschi e femmine, abili o disabili, senza limiti. Tale programma prenderà il nome di Programma di Lavoro Garantito (PLG). È questo passaggio che innesca nel Paese il massimo circolo virtuoso di aumento dei redditi, dei consumi, della produzione, dei profitti, delle assunzioni, del risparmio e degli investimenti sia nazionali che esteri.

        Il pilastro di economia su cui questa politica si basa è il seguente: uno Stato che possegga una sua moneta sovrana può permettersi di acquistare tutto ciò che è prezzato in quella moneta e senza limiti. Questo include la forza lavoro.

        Il governo italiano dovrà strutturare il PLG secondo queste linee guida:

        A • Il salario stabilito per il PLG sarà sufficiente per garantire una vita decorosa al lavoratore, ma sarà lievemente inferiore allo stesso salario per la stessa mansione, a tempo indeterminato e con tutte le tutele sociali previste, pagato dal settore privato (non-governativo). Questo costituisce una soglia minima sotto la quale il settore privato non potrà più scendere nelle retribuzioni, ma non intacca la funzionalità del settore privato, che avrà al contempo una spinta di vendite e profitti proprio dai salari pagati dal PLG.

        B • Inoltre, il PLG vorrà creare impiego in settori che competano il meno possibile col settore privato, come ad esempio il non profit, l’economia green, i servizi umani alla persona. In quest’ultimo settore il beneficio al PIL nazionale derivante da impieghi pubblici che facilitino la vita quotidiana di milioni di persone fornendogli ogni sorta di servizio su misura, è incalcolabile.

        C • Soprattutto, l’uso del PLG deve essere transitorio, per permettere ai lavoratori di passare il prima possibile a impieghi nel settore non-governativo quando sarà proprio il PLG a far ripartire l’economia privata del Paese. Infatti il settore non-governativo potrà ‘pescare’ forza lavoro proprio dal PLG. Contemporaneamente il governo userà la Spesa a Deficit Positivo in quantità necessaria a imprimere spinta all’economia del Paese, così che i lavoratori del PLG passino il prima possibile al settore privato. L’istruzione superiore del lavoratore disoccupato rientra nella categoria ‘lavoro’ prevista dal PLG.

        D • Il settore privato beneficerà notevolmente dal PLG anche perché potrà sempre assumere lavoratori che grazie al PLG saranno attivi, formati, già pronti alle nuove mansioni, e questo imprime qualità immediata alla produzione nazionale. Ugualmente il settore governativo beneficerà dal PLG poiché verranno a mancare in Italia i mali sociali enormi della disoccupazione, che come è noto costa ai deficit nazionali miliardi ogni anno in spese-tampone del tutto improduttive, denaro gettato via letteralmente (è la Spesa a Deficit Negativo).

        …Infine, il PLG imprimerà al PIL nazionale una spinta inaudita, poiché non esisterà cittadino italiano improduttivo nei settori dei beni e dei servizi. »

        Detto in altri termini, è lo Stato che si occupa di creare un sistema di stabilizzazione automatico finalizzato alla piena occupazione. Un programma simile ha un costo stimato tra il 2 e il 3% del PIL, quindi si tratta di un costo sopportabilissimo per l’obiettivo che si propone ossia la piena occupazione.

        ps
        Crisi da sovrapproduzione? Non esiste sovrapproduzione che non possa essere assorbita dal settore estero e dal mercato interno, a condizione – ovviamente – che lo Stato lasci sufficiente denaro nelle tasche dei cittadini (=MMT)

    • ugo:

      Certo che credere nella giusta pianificazione statale mi pare pura utopia !

  • top:

    Dov’e’ la Ferrari?

  • Andrea, osservazioni acute e condivisibili (anche se non immediate). A quando il seguito (cioè la descrizione della ferrari)?

  • LauraPD:

    Buongiorno,
    non mi trovo concorde con quanto afferma il redattore. Troppo superficiale la critica sull’analisi della Teoria dell’MMT ad iniziare dal motivo delle Tasse. Mi dispiace leggere su Stampa Libera tali articoli perchè risultano essere poco costruttivi e tendono piuttosto a creare “disordine di informazioni”. Se dovessi disquisire sull’articolo direi di rileggere nuovamente la MMT!
    Cordialità.
    LauraPD

    • Andrea Cavalleri:

      Barnard indica in 3 punti la ragione per cui esistono le tasse
      -1 imporre il corso forzoso alla moneta
      -2 frenare lo strapotere dei più ricchi
      -3 ritirare il circolante in eccesso
      ho citato solo il punto 3 che atteneva al discorso, trascurando il fatto che Barnard neanche cita un punto ovvio come il fatto che le tasse servano anche a pagare le spese dello Stato.

      • Fr@ncesco:

        Perché non è un punto ovvio. Se il primo atto dello Stato è un atto di SPESA – cioè lo Stato emette la moneta per SPENDERLA – allora è evidente che le tasse NON SERVONO a finanziare la spesa pubblica.

  • Paolo:

    Aiutaci a capire, quale sarebbela “ferrari” di cui parli alla fine? Con anticipati ringraziamenti, paolo.

  • highlander:

    …la teoria economica neoliberista dei banchieri (la locomotiva a vapore) si è rivelata fallimentare, sopratutto nella componente finanziaria, quindi con la MMT (Fiat 1100) certamente non peggioriamo, magari in merito sarebbe opportuna anche un’opinione diretta di Paolo Barnard…
    In quanto alla Ferrari, mi scusi, ho messo anche gli occhiali da vista ma non riesco proprio a vederla…..

  • ws:

    Ottimo articolo che ci dice che e’ molto meglio che sia lo stato a gestire la moneta piuttosto che un privato, quantomeno perche’ lo stato deve rispondere ai suoi sudditi , mentre il privato solo al suo dio .

    Ma lascia anche la domanda : quale e’ l’ ottimale massa monetaria ? La risposta ce l’ ha data schact nel 1933 . Lo stato ” signore” delle banche deve fa impiegare tutto il risparmio delle banche aggiungendovi ( cioe’ creando ) solo il credito necessario a rimettere tutte le persone al lavoro , di modo che non esista mai una quantita’ di “moneta” ( risparmio + credito creato dallo stato ) superiore al valore dei beni+servizi prodotti.
    In altre paole e’ lo stato che deve stimolare l’ economia “creando” lavoro REALE senza pero’ pianificare altro che investimenti strutturali perche’ il resto dell’ economia deve essere lasciata alla libera iniziativa .

    Il limite di questa politica e’ ovvio :la crescita dipenderebbe dalla effettiva capacita’ di lavoro. Se schact con questa politica ci rimise in corsa un paese industriale e di alto livello civico , miracoli non si possono fare in uno stato deidustrializzato e di basso livello civico ( cioe l’ italia di domani :-( ) , eppure e’ solo da li che potremmo ripartire.

    • Simone Tretti:

      E qui casca l’asino, per così dire (ma senza offesa intrinseca).

      Parliamo di produzione, occupazione, economia. Non consideriamo i fattori terzi, che nel theorycrafting tutto è possibile ma all’applicazione reale si incontrano ostacoli non prevedibili e fattori variabili.

      Per esempio per logica, voi come consumatori cosa prediligereste tra una macchina che dopo 200.000km si sfonda ed una macchina che dopo 200.000km può farne altrettanti?
      Logica vuole la seconda. Ovvio che la seconda macchina salvo costare il doppio, non incentiverà il consumo e la produzione.

      Allora passiamo alla produzione di qualcos’altro: anche li si arriverà comunque ad un punto di saturazione dove la domanda dovrebbe crollare.

      Perchè procedo con questo discorso? Il motivo è semplice. Qualora volessimo continuare a sostenere un ciclo infinito su di un pianeta finito, cozzeremo contro la realtà del fatto che oggi come oggi, su di un pianeta sovrappopolato, stiamo depauperando territori e popolazioni per garantire un sistema (corrente, ma sul principio anche di questo) per altri.

      Il sistema a mio avviso è fallimentare di base. Mettiamo per esempio che i popoli mediorientali scardinino le Oligarchie barra Monarchie al potere dalle loro parti. Addio petrolio. Potreste optare che si può andare su energie alternative, ma anche queste richiedono materiali non sempre reperibili sui “propri territori”. Alchè bisognerebbe prendere nel piatto della bilancia in carico anche l’interesse di TERZI che potrebbero o non potrebbero essere sfruttati, quindi volere o subire per conto nostro.

  • Pietro:

    Spieghi allora come si guida e come funziona la “Ferrari”!

  • WBM:

    Quindi cosa significa che più il deficit pubblico è alto, e maggiore è il tenore di vita della popolazione? Non capisco!

  • tango:

    SORRY MMT non sei la soluzione. Monete legate all’ Oro e argento si.
    Una politica monetaria fraudolenta un sistema progettato per imporre la completa schiavitù finanziaria sull’ l’umanità. Il sistema è progettato per individuare in particolare quelli
    che si oppongono alla misteriosa alleanza giudeo-cristiana che ora governa il mondo.
    La fase finale di evoluzione del loro sistema monetario sarà testimone dell’universale l’abbraccio della moneta elettronica, il più prezioso gioiello della loro malvagia corona monetaria, che avrebbe lo scopo finale di sostituire le fraudolente monete cartacee di oggi. In effetti, questo fase finale è già iniziata e tutto ciò che i banditi monetari internazionali
    ora devono attendere è una crisi mondiale (come ad esempio un attacco nucleare
    contro l’Iran, che non si è ancora verificato, ma che è atteso in qualsiasi momento), cio’si tradurrebbe in un crollo totale del Dollaro USA con il conseguente panico di massa che spingera’ l’allontanamento dalle valute cartacee. Il sistema monetario creato dalla reggente alleanza europea giudaico-cristiana ha specificamente progettato la remozione del ‘denaro con valore intrinseco’ dal sistema monetario del mondo, e di sostituirlo con denaro a totale assenza di valore intrinseco. Tale non-rimborsabile carta moneta avrebbe avuto quindi la capacita’ di essere svalutata. Una volta svalutata non solo sarebbe risultato un ingiusto furto legalizzato della ricchezza di coloro che hanno utilizzato tale svalutabile moneta, ma in aggiunta, sarebbe diventato sempre più costoso per tutti i paesi rimborsare i prestiti acquisiti piu’ interessi. Doppia truffa, la svalutazione sommata agli interessi . In ultima analisi i paesi debitori sarebbero rimasti intrappolati dagli elevati importi dei debiti contratti e che non avrebbero mai avuto la capacita’ di rimborsare, restando cosi intrappolati alla merce’ di coloro il cui scopo ultimo e’ quello di prendere il controllo su di loro. (Vedi John Perkins, ‘Confessions of an Economic Hit-Man’). Una volta svalutato il denaro, il costo di immobili, lavoro, beni e servizi nei territori delle monete svalutate sarebbero diventate, per coloro che hanno creato il sistema monetario, più economico e più conveniente. Alla fine una parte del mondo vivrebbe molto comodamente mentre il resto del mondo, dove il denaro e’costantemente svalutato, sudato e lavorato e’ trasformato in una nuova forma di schiavitù per mantenere i banditi definitivamente ricchi. (Gennaio 1980- un oncia d’oro USA dollar 850 – 2013 un ocia d’oro USA dollar 1600). Infatti la strategia dell’ FMI con la forzata privatizzazione su coloro il cui denaro ha perso valore, e’ quella di favorire i banditi a comprare petrolio,gas,campi agricoli , aziende d’energia, compagnie telefoniche, ecc, nei paesi debitori per una canzone e sei lire. Forse lo shock psicologico del crollo del dollaro USA produrra’ la fuga precipitosa attraverso il quale moneta elettronica facilmente sostituira’ la carta moneta con un nuovo moneysystem senza contanti nel mondo. i nostri nemici non si accontentano di vivere semplicemente con il sudore degli altri attraverso lo sfruttando a loro vantaggio con un sistema monetario che è ingiusto e opprimente. Piuttosto, essi hanno un grande visione ed e quella di finanziariamente schiavizzare le masse in modo tale da permettere loro di imporre la loro dittatura su tutto il mondo. La loro dittatura aprira’ la strada all’ l’Euro-ebraico Stato di Israele a diventare lo stato dominante nel mondo.

    • Andrea Cavalleri:

      Anche se fossi d’accordo con tutta la teoria del complotto non posso lasciar passare che la soluzione consista nella valuta in metalli pregiati. Come non capire che anche il loro valore è convenzionale? E poi ci sono già state nella storia crisi da deflazione dovute alla scarsezza d’oro.

      • tango:

        “E ’internazionalmente riconosciuto US Geological Survey Department, così come le pubblicazioni relative alla storia delle estrazioni stimano la produzione totale globale di oro, dal 1900 al 2006, in 128.075 tonnellate, per cui la cifra sarebbe di oltre 58.000 tonnellate più elevata, semplicemente nel corso dell’ultimo secolo, rispetto al totale stimato dalla Barclays Bank in qualità di cifra in grado di indicare tutto l’oro che sia mai stato estratto!

        Al contrario del settore bancario che sembra sostanzialmente orientato ad abbassare tali stime, l’industria di estrazione sostiene che il totale dell’oro prodotto sia prossimo ad una cifra oscillante tra le 140.000 e le 150.000 tonnellate.

        Comunque, se noi prendessimo in considerazione tanto le misurazioni accurate sull’effettiva produzione, quanto i dati storici, a partire dal 1600 fino ai nostri giorni, sarebbero oltre 150.000 tonnellate quelle che sono state prodotte, ciò ad indicare quanto anche l’apparentemente ‘elevata’ cifra di 150.000 tonnellate risulti eccessivamente cauta.”

    • Fabrizio:

      E’ esattamente il contrario l’MMT in mano ai governi eletti dai popoli è l’unico modo per liberarsi invece dalle plutocrazie che oggi governano la moneta euro. Il neoliberismo è il male, l’MMT libererà i popoli: è fatta per il bene pubblico. Studiatela un po prima di bollarla come il male

    • Simone Tretti:

      Relativo, il fatto che la quantità di oro od argento circolante sia limitata da fattori meno pratici dello “stampare a rotativa”, non previene il difetto di accumulo su interessi che porta comunque a deflazione e crisi monetarie. Il problema è intrinseco in un sistema che funziona a blocchi, piuttosto che a cellule.
      Il problema correlato è la “produzione” il quale porta ad “occupazione”. Se si vogliono produzioni di massa servon grandi masse di capitali. Conseguenza a ciò, il sistema ad interessi per il risparmio ad investimento, congeniale ma congenitamente difettato.

  • Katerina:

    Ho letto solo il titolo e l’ultima frase,
    e sono lieta
    perché l’articolo conferma ciò che SENTIVO
    ( senza entrare mai nei particolari )
    e cioè che la MMT era una forzatura,
    elaborata in base a logiche superate.
    Per fortuna una buona parte della società
    aspira alla Vita Vera, basata sulla Verità
    che in se è semplice
    e in più offre abbondanza a tutti .
    Buona Vita a Tutti !

    • marco:

      “Per fortuna una buona parte della società
      aspira alla Vita Vera, basata sulla Verità
      che in se è semplice
      e in più offre abbondanza a tutti .”

      !!! :)

  • Andrea Cavalleri:

    Vedo che molti chiedono la ferrari: lo stesso Gesell la progettò il secolo scorso. Auriti vi ha compiuto alcuni favolosi studi istituzionali, ma il motore migliore resta il Gesell. Se non è abbastanza conosciuto, posterò un articolo entro una settimana.

  • Antonino Trunfio:

    @MODERATORE, mi scuso voglia correggere :

    se G > T ====> G – T S – I T ====> G – T S – I < 0

    GRAZIE

    • TE LO CORREGGI DA TE OK?

      • Antonino Trunfio:

        @REDAZIONE : anche da dentro wordpress, non mi da la possibilità di fare modifiche a commenti miei di post di autori diversi. A meno che non vi sia qualche opzione di wordpress che non conosco. I commenti da eliminare sono quelli brevi delle 13.37 e 13.40.
        Quello successivo esteso, delle 13.42 è ok.
        Grazie. AT

  • Antonino Trunfio:

    @MODERATORE : mi scuso ma è wordpress che impedisce la scrittura corretta delle formule :

    provo cosi :
    se G > T allora G – T < 0 quindi anche S – I < 0

  • Antonino Trunfio:

    TESTO CORRETTO (ANNULLARE I TRE POST PRECEDENTI, GRAZIE..

    Se l’aritmetica non è un opinione, l’equazione : G – T = S – I applicata all’Italia (da decenni la spesa pubblica G è maggiore delle entrate fiscali T) dice che :

    se G > T allora G – T < 0 quindi anche S – I < 0

    quindi l'ammontare dei risparmio (S) è inferiore all'ammontare degli investimenti (I) cioè ci si indebita o si è già indebitati.
    Le banche centrali col il monopolio della fissazione del tasso di interesse, usano il loro dirigismo illusionistico, inducendo milioni di persone e aziende di indebitarsi senza una percezione chiara e reale dei rischi.

    Invertendo la direzione dell'equazione, possiamo dire che quindi essendo in mano alle banche centrali il risultato (positivo o negativo) della differenza S – I, ciò comporta che quando la BCE vuole illusioriamente favorire la crescita, riduce i tassi ed S – I diventa via via più negativo, questo induce lo stato ad aumentare le tasse per contenere il disavanzo, quindi l'esatto contrario di quello che la BCE dice di voler ottenere.
    Al contrario quando la BCE aumenta il tasso, scoraggiando gli investimenti e favorendo il risparmio, trovandosi gli stati con un potenziale avanzo di bilancio, aumentano la spesa pubblica per allargare il consenso elettorale e rafforzarlo.

    Insomma una spirale cancerogenza di cui milioni di inconsapevoli cittadini, sottomessi allo stato e proni alle sue elemosine, non si rendono neppure conto.

  • marco:

    DIco la mia.

    Secondo me riappropriarsi della moneta e fare un po’ di protezionismo contro le lobby gigantesche che ci stanno inglobando dall’interno, pian piano sostituendosi a ciò che fino a poco prima era un tessuto economico fatto di piccole e medie imprese, per lo più, che sta sparendo a suon di multinazionali, grande distribuzione, banche cannibali etc etc etc.,riappropriarsi del potere di emettere moneta, dicevo, è la soluzione che a breve termine mi sembra l’unica strada anche se ciò di fatto, si scontra con certi processi già avviati da tempo (l’eurozona per esempio, trattato di lisbona altro esempio etc.) e con un sistema politico-finanziario molto potente che può ricattare le singole nazioni indipendenti e quindi la strada è impervia e a mio avviso destinata a fallire nel tempo.

    Ma alla fine dei conti basare l’economia del mondo o dell’EUropa sull’MMT è secondo me UTOPIA PURA.
    Cioè la piena occupazione e il benessere per tutti non si ottiene con i soldi ma con cio che i soldi possono comprare. Noi necessitiamo di energia, materie prime, risorse alimentari e acqua e dobbiamo in gran parte comprarle da paesi esteri in gran parte PAESI EMERGENTI come BRasile, Cina e India. DI conseguenza stampando banconote ci dimentichiamo della crisi delle risorse, del fatto che invece dobbiamo produrre meno e ottimizzare ciò che gia abbiamo distribuendo meglio il benessere senza però SFRUTTARE PER QUESTO MILIARDI DI PERSONE (l’Africa intera è l’esempio lampante dell’assurdità e della crudeltà del mondo in cui viviamo).

    Non possiamo chiuderci in un BUNKER EUROPEO pieno di cartastraccia che circola e RUBARE ALL’ESTERNO dalla terra dove vive altra gente ciò che ci serve per il nostro benessere.

    Ripeto se stampare moneta e darla un po’ alla gente fa ripartire il motore, allora chiaro che non c’è nessuno problema ….MA….
    davvero quelli della MMT sono geni e gli altri tutti deficienti? Sarà che sanno benissimo come funziona, se lo immagino persino io ma forse non hanno interesse nell’arricchire la popolazione e creare magari gente serena poco manipolabile perchè non bisognosa.

    Pare che PaoloBarnard che stimo per tutto ciò che ha divulgato, poi alla fine si perda in un bicchier d’acqua urlando a squarciagola quella che alla fine è la cosa piu ovvia, MACROSCOPICA ma proprio per questo UTOPICA e totalmente fuori dalla realtà attuale.

    Dott BArnard, ma davvero Lei crede che la soluzione a tutti i mali è qui e NESSUNO la vede? Non si accorge di come il controllo della moneta E’ FONDAMENTALE PER IL CONTROLLO DELLE NAZIONI E DELLA GENTE E DEL SINGOLO INDIVIDUO? Davvero crede, come sempre piu spesso scrive, che chi ci COMANDA adesso è STUPIDO perchè non capisce la MMT o piuttosto ASTUTISSIMO nel far sparire dal panorama delle possibilità accademiche la soluzione rapida e indolore che però lo lascia privo di POTERE???

  • Lalla:

    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/illusionisti-del-nuovo-ordine-mondiale.html

    Gianni Lannes sembra poco daccordo e le argomentazioni mi sembrano valide, voi che ne pensate?

  • Giovanni Allegra:

    La moneta dovrebbe essere legata ai bisogni dei cittadini, ricordiamoci che sono solo dei pezzi di carta stampati, la sua funzione dovrebbe essere quella di permettere gli scambi, se un popolo, un territorio ha bisogno di infrastrutture, deve essergli permesso stampere tutta la moneta di cui ha bisogno, diventa cosi responsabilità’ delle forze di governo realizzare i bisogni dei suoi cittadini, un organismo internazionale dovrebbe controllare soltanto un equilibrio armonico degli scambi tra le varie monete nazionali.

    • ugo:

      Chi controlla la stampante ?

      • Giovanni Allegra:

        Si potrebbe per esempio, stampare il danaro in funsione dei cittadini di uno stato, piu cittadini, più denaro stampato, si inizia dalla nascità, ogni nato, alla famiglia un tot che gli permetta di crescerlo, legando il tutto al merito del singolo,voglio dire che la cifra personale dovrebbe essere variabile in funsione dei meriti personali.
        Niente tasse, lo stato stampa tutto ciò che serve per il benessere ed il progresso dei cittadini, processo questo condiviso con gli altri stati al fine di condividerne tecnologie e scambi di idee.
        Non sono un esperto di economia, sto solo cercando di usare la logica, il sistema attuale, e illogico, artificioso, e destinato irrevocabilmente ad implodere, và sostituito, partendo dal principio che più si stampa denaro, più uno stato cresce, l’importante che lo si usi per tal fine.

        • ugo:

          Ripeto la domanda : chi gestisce la stampante ?

        • Nicoletta Forcheri:

          Dovrebbe gestirla la politica in rappresentanza degli interessi del popolo e/o il popolo nell’interesse del popolo

    • Paolo Lamperti:

      Esatto, teniamola semplice, che di volpi già ce n’è.

  • maya:

    bisognerebbe pero’ farlo su scala mondiale altrimenti i grossi giocheranno con denaro preso da fuori della nazione, cosa che i comuni mortali non possono fare.
    ci vuole una moneta unica ed una banca unica, unito ad uno stato unico altrimenti i ricchi le tasse non le pagano perche’ barando sul giro di denaro rimangono in passivo in italia e in attivo in uno stato dove non pagano le tasse.

  • antioppressione88:

    la mmt avrà i suoi punti deboli ma è sicuramente meglio del letamoso euro

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • tango:

    Si puo’ ora facilmente riconoscere il furto legalizzato che avviene quando la carta moneta è svalutata. Si può riconoscere facilmente l’ epicentro del processo di furto legalizzato nel sistema monetario internazionale che l’alleanza giudeo-cristiana ha creato concentrando l’attenzione su un evento verificatosi nel mese d’ Aprile 1933. Il Governo degli Stati Uniti, in quel momento si doto’ di una legislazione che vietava a tutti residenti americani l’uso di monete d’oro, e di conservare i lingotti e oro in loro vece in cambio di un “certificato”. Fu allora che le monete d’oro furono demonetizzate e non ebbero più corso legale. Non potevano essere utilizzate come moneta per scambi. Se qualcuno fosse stato preso con oro dopo un certa prefissata data, sarebbe stato multato con $ 10.000 e / o imprigionato per sei mesi. In cambio per le monete d’oro e lingotti, il Federal Reserve Bank, che è, non dimentichiamolo una banca privata, ha offerto valuta cartacea, con un valore numerico assegnato di $ 20 per ogni oncia d’oro. La maggior parte degli americani si precipitarono a scambiare il loro oro per la carta valuta. E’ significativo il fatto che il governo britannico nello stesso anno in concomitanza con gli USA abbia demonetizzato le monete d’oro. Lo fecero attraverso il semplice espediente di sospendere l’obbligo di rimborsabilità della sterlina cartacea in oro. Dopo che tutto l’oro negli Stati Uniti fu scambiato per la carta moneta, il governo degli Stati Uniti ha poi proceduto nel gennaio 1934 a svalutare arbitrariamente il dollaro cartaceo del 41% per poi annullare la legge di divieto relativo all’uso dell’oro precedentemente emanata. Il popolo americano si affrettò e torno’ a scambiare la carta moneta in loro possesso con l’oro al nuovo cambio con il valore di $ 35 per oncia d’oro. Nel processo, si erano rubati il 41% della ricchezza del popolo inpoverendolo. Si puo’ ora facilmente riconoscere il furto legalizzato che avviene quando la carta moneta è svalutata. Meno di due anni prima, nel Settembre del 1931, la sterlina inglese fu svalutata del 30% e questo gradualmente aumentata fino 40% nel 1934. Seguita dalla Francia con una svalutazione del Franco francese del 30%, la lira italiana fu svalutata del 41%,e il franco svizzero del 30%. La stessa cosa successivamente successe nella maggior parte dei paesi europei. Solo la Grecia ha al di là del resto d’Europa svaluto’ la sua moneta del 59%. Questa insolita e altamente sospetta collaborazione tra i paesi europei nel svalutazione quasi simultanea e del tutto fraudolenta delle loro valute avrebbe dovuto risvegliare le masse intellettuali dai gravi pericoli derivanti dal Consiglio europeo del sistema monetario delle valute cartacee in atto dall’alleanza giudeo-cristiana. L’ alleanza giudeo-cristiana fondò il sistema monetario internazionale della ‘carta moneta’ a Bretton Woods usando il legame tra il dollaro e l’oro con un l’accordo appunto quello di Bretton Woods, come una foglia di fico per nascondere il fatto che la moneta cartacea sarebbe ora stampata e utilizzata come moneta senza alcun requisito ad essere rimborsabile nel mercato in soldi veri, vale a dire, con il denaro con valore intrinseco (oro e argento). L’accordo di Bretton Woods nel 1944 apri’ la strada alla formazione del Fondo monetario internazionale con la funzione esplicita di mantenere un sistema monetario internazionale di moneta cartacea non rimborsabile. Nel 1971 anche la foglia di fico scomparve quando USA rinnego’ l’obbligo del trattato internazionale ed annuncio’ la sospensione della convertibilità del dollaro in oro. Gli articoli di accordo del FMI vietano l’uso dell’oro come moneta. Lo ha fatto vietando qualsiasi legame tra le monete d’oro e carta diverse dal dollaro statunitense. Art. 4, 2 (b), dello statuto dichiara: ” ” i meccanismi per scambio possono includere il mantenimento da parte un membro di un valore per la sua valuta in termini di diritti speciali di prelievo o in un altro denominatore, diverso dall’oro, selezionato dal membro, o (ii) accordi di cooperazione con la quale i membri mantengono il valore delle loro valute rispetto al valore della valuta o le valute di altri membri, o (iii) le modalità di altri mezzi di cambio a scelta del socio. Nell’aprile 2002, il Congressista degli Stati Uniti Ron Paul invio’ la seguente lettera sia al dipartimento del Tesoro statunitense e al Federal Reserve Bank (che, per inciso, è una banca di proprieta’privata) chiedersi perché l’FMI vieta la convertibilità della moneta cartacea in oro ai suoi Stati membri:
    “Egregi Signori:
    Vi scrivo in merito all’articolo 4, 2b del Fondo Monetario Internazionale (FMI) ‘s e penso che siete senz’altro a conoscenza del fatto che questo linguaggio proibisce a quei paesi che sono membri del FMI di legare la loro moneta all’oro. In tal modo, l’ FMI vieta i paesi che soffrono di un irregolare politica monetaria di adottare il mezzo più efficace di stabilizzazione della loro moneta. Tale politica può ritardare al paese il recupero da una crisi economica e ritardare la crescita economica e in tal modo favorire l’instabilità economica e politica del paese stesso.
    io apprezzero’ la spiegazione sia da parte del Tesoro che della Federal Reserve dei motivi per cui gli Stati Uniti continuano ad accettare questa politica sbagliata.
    Si prega di contattare il Sig. Norman Singleton, il mio direttore legislativo, se avessero bisogno di ulteriori informazioni in merito a tale richiesta. Grazie per la vostra collaborazione in questa materia. Ron Paul US House of Representatives.”
    E ‘significativo il fatto che né la Federal Reserve Bank, né il Dipartimento del Tesoro hanno finora risposto a questa richiesta di spiegazione.

  • bruno:

    NON condivido tutto,ma certi passaggi mi sembrano giusti e importanti.Penso anche che non possiami basare il futuro dei nosrei figli su regolette matematiche. le grandi leggi devono andare a braccetto con una grande visione e con una grande saggezza.I pezzetti di carta colorata vanno bene per il circo.Valuta sovrana in menti sovrane!!

  • P.S. I divulgatori della ME-MMT non hanno mai negato che alla base della teoria vi fossero anche altri economisti non-americani e non-moderni. Non ricordo bene in che video introduttivo l’ho sentito, ma, è stato proprio quesot che mi ha reso meno diffidentenei confronti della teria stessa.
    _________

    E’ probabile che la MMT non sia l’unica e la migliore soluzione possibile, ma credo meriti un’analisi meno impietosa (paragonarla ad una FIAT 1100!…).
    Uno stato civile che sia in grado di emettere moneta e di aumentare gli investimenti all’occorrenza per domare i mercati credo sia del tutto auspicabile, per lo meno per l’immediato presente. (Il che non significa che si voglia uno stato assistenzialista e protezionista, padre padrone delle propria pecorelle, bensì uno stato compente e responsabile nella gestione e ridistribuzione delle risorse per il benessere comune)

    I cicli a fasi alterne sono una realtà innegabile, sia nelle economie liberiste-capitaliste che in quelle agricole (stagioni, carestie, malattie..). La vita stessa dell’uomo è un ciclo. Importante è creare o disporre dei mezzi che ci permettano di affrontare degnamente i passaggi più drammatici e smussarne i picchi più bassi.

    Sicuramente, il fatto che il denaro sia strumento di scambio e di risparmio insieme, è una contraddizione in termini, ma per migliorare l’aproccio e il significato del denaro dovremmo indagare più profondamente nella natura umana stessa.

    Sino a che non raggiungeremo la civiltà necessaria per creare una forma di prosperità che non debba più dipendere da alcuna forma esterna (qualunque cosa sia: denaro, monete, conchiglie, baratto, perline colorate o numeri elettronici su carte di credito), dovremo comunque trovare dei correttivi necessari.

    1)- Il liberismo classico e il capitalismo stanno oramai mostrando tutto il loro lato fallimentare, nonostante i correttivi applicati dopo lo sviluppo industriale selvaggio del 19° secolo.
    2)- L’Eurozona così com’è determina resistenze e cadute troppo brusche.

    Ergo > La moneta “sovrana” consente maggiore flessibilità e resistenza alle intemperie.

  • lella:

    Un troll. Un altro. La rete è piena di questi personaggi ultimamente. E poi scusa, la Ferrari quale sarebbe? Le tue alternative quali sono?

  • gastone:

    tutti pazzi per la moneta sovrana.

    quanti arriveranno a capire che l’unica sovranità titolata a batterla secondo le sue esigenze è il popolo, che esprime miliardi di azioni individuali non coordinabili da nessun pianificatore centrale sia esso stato, banca centrale, o qualsivoglia gabinetto economico mondiale.

    nessuna possibilità per costoro se non quella di campionare disastri fino alla distruzione tiotale, realizzata scientificamente seguendo quelle assurde formule matematiche che ammantano le varie teorie di una qualche fondamento scientifico.

    la ferrari (monetaria) come la libertà, è alla portata di tutti, ma nessuno sembra desiderarla seriamente.

    non c’è niente che possa surrogare il funzionamento del mercato in maniera centralizzata a pena di scarsità, prezzi elevati e qualità scadenti, e grazie a Dio quest’ultimo pur con le feroci interferenze governative e monetarie è riuscito egregiamente a fornirci di tutto quanto bisognassimo.

    più di qualche mente illuminata dalla ragione in passato ha tentato di esporre delle alternative alla moneta imposta per legge o governata centralmente, per tentare di riportare il bene moneta nel suo posto naturale, ossia nel mercato insieme alle altre merci e governato dalla domanda di miliardi di consumatori che ne stabilissero giorno per giorno la sua reale efficienza.

    denaro libero degli individui prodotto e distribuito dalle banche o qualsiasi altro istituto privato di emissione in perfetta concorrenza tra di loro che ne garantisse la miglior qualità ed efficienza in grado di fare emergere spontaneamente il più efficiente.

    significherebbe la fine del denaro creato dal nulla, la fine del denaro emesso in eccesso in riferimento ad un bene o un paniere di beni, sarebbe la fine della credenza ormai mitologica che lo stato debba incaricarsi di “fare economia” peggio, di farla naturalmente in deficit, sarebbe la fine dello stato così come celo ricordiamo, e di tutte le sue false e costose regalie, sarebbe la fine della sudditanza degli individui inginocchiati ora davanti allo stato ora davanti alla banca..
    sarebbe la fine della schiavitù e l’inizio della vera libertà che ci riporterà a piegare le ginocchia davanti ad un solo altare per ringraziare il solo Dio che Solo ci ha fornito di tutto quello che abbiamo.

    è curioso constatare che Dio onnipotente nella sua infinita sapienza e bontà ci abbia messo in grado di rifornirci di qualsivoglia bene utile alla nostra sussistenza, e il più elementare e allo stesso tempo il più importante lo abbia fatto oggetto di così tanta incomprensione da render quasi inutili i nostri sforzi di produrre qualsivoglia meraviglia.

    forse è il suo modo di farci partecipare alla caccia al tesoro per vedere se siamo in grado di trovarlo senza scannarci

    oppure è la fantastica ricerca del graal che regala, trovatolo, armonia e benessere..

    di certo nell’un caso piuttosto che nell’altro questo tesoro mnon celo darà nè lo stato, ne la banca.

    • Paolo Lamperti:

      Sono d’accordo, teniamola semplice, un’unità monetaria=un’unità di beni, come alle elementari.
      La moneta-merce era VERA solo ai tempi in cui era battuta in metallo considerato prezioso perchè scarso come oro, argento, bronzo,etc.
      Quando si decise di non far circolare più questa MERCE, e la si sostitui con metallo vile e successivamente anche carta facendo credere di tenere il conto alla pari con il metallo prezioso conservato nelle banche, si dovette iniziare a prendere in mano oggetti che ne erano il credito, la promessa, non più la MERCE.
      Il controllo dei propri denari passò di mano, il nuovo denaro era già diventata una cambiale.
      E si sà che da allora in poi la moda di farle girare divenne ciò che oggi in finanza è regola.
      Ma a proposito cos’è la finanza?

  • gegio:

    la mmt non funziona quando vengono fatte omissioni e semplificazioni

  • Reset:

    Io d sta MMT ho cpt poco o nulla. Ma qui ce da capirsi una cosa fondamentale pero. Che fin quando esistera il signoraggio, leconomia sara sempre schiava dei banchieri! Leconomia e matematica pura, lunica cosa che c separa da un sistema economico perfetto e luomo in se!

  • gianni55:

    non mi trovo bene nel terreno dei teorici non comprendo tutto e tutto mi sfugge, chi mi spiega perchè economisti e tecnici americani non saldano il debito pubblico che è 300/% sono o no i padroni del mondo economico? so solo che se un imprenditore produce e non vende ci rimette con qualunque moneta, se un commerciante acquista e non vende ci rimette con ogni tipo di moneta,se una banca incassa e non presta ci rimette, salvo aiuti europei della BCE,vedete creano i problemi solo per sviare le menti e le soluzioni e noi ci corriamo dietro,
    la VERITA’il mondo è pieno di carta colorata bpt, bot, bond,e caz…i vari che non serve a niente, creano debiti permettendo a certa gente di guadagnare senza produrre e agli stati di sopravvalutarsi per poi fare pagare a noi i debiti, credete che una azienda vada in borsa se è in attivo?, ne dubito.
    una domanda quando scambiano denaro chi ci rimette?, tipo compro dollari con euro o sterline.
    ormai siamo arrivati a a uno stallo giorni fa feci una domanda a SL, si stanca prima un mercenario con il fucile puntato o una massa di persone che aspettano con mani alzate?
    siamo a un punto che se la massa resta ferma il mercenario scaricherà al massimo il caricatore poi se ne andrà, non vale la pena amazzare tutta la massa altrimenti il mercenario prenderà lui il posto della massa, penso anche che il progetto sionista del talmut sia operativo non vedo altra ragione di questi guai, fino a che resteremo nei problemi creati da loro non ne verremmo mai fuori, soluzione: monete locali, prodotti locali, autoproduzione il resto che vadano a vendere le ciappe. CIAO

  • Mario:

    Non so se definirlo un articolo inutile o dannoso. Per un lettore abituale di STAMPA LIBERA e’ quantomeno spiacevole (e uso un eufemismo) leggere un aborto del genere. Senza entrare nel merito ( anche perché l’articolo meriti non ne ha ) qui occorre fare un discorso concettuale. Allora , c’è un signore di nome BARNARD che da più di 15 anni dimostra un integrità morale ed uno spessore umano inarrivabili , che da 3anni a questa studia giorno e notte un settore impervio come quello macroeconomico , coinvolge un gruppo di economisti attorno a se agendo CONCRETAMENTE e offre un modello economico alternativo, tutto ciò senza il minimo scopo di lucro…. RISULTATO: i siti alternativi degni del più becero feticismo giornalistico cercano imperterriti il cavillo più sterile atto a screditare un lavoro immenso.. CHE TRISTEZZA.. Cari signori l’economia post-industriale e’ appositamente piena di preconcetti e superstizioni create ad hoc..voi state a spiegare cosa e’giusto o sbagliato..RIDICOLI…Un lavoro frutto di anni di fatica viene dato in pasto alle opinioni di blocchi di carne senza cervello(il commento di KATERINA ne è l esempio lampante).. Il vuoto supera l’assurdita’che vi contraddistingue .. La massa ha ciò che si merita ma la minoranza PSEUDO-CONSAPEVOLE a questo punto si merita il peggio in assoluto.

    • Andrea Cavalleri:

      Scrive Mario: “coinvolge un gruppo di economisti attorno a se agendo CONCRETAMENTE e offre un modello economico alternativo, tutto ciò senza il minimo scopo di lucro….”
      Dal sito di Gianni Lannes, articolo del 15-10-2012 citato da Lalla: “Conferenze salva vita e salva nazione” snocciola Barnard al secolo Rossi: in soldoni, 15 mila euro a botta per relatore. Tanto ha chiesto il guru di Bologna.”
      Non mi pare proprio proprio così “senza scopo di lucro”

      • Mario:

        @Andrea Cavalleri: Di fatti questo e’ il feticismo giornalistico che gronda invidia di cui parlavo nel primo commento..Spiace che a profferirla questa volta sia un professionista indiscusso come Gianni lannes…Ci deve essere una sorta frustrazione inconscia (non nell’accezzione negativa) ultimamente che attanaglia anche e purtroppo quella nicchia di giornalisti ammirevoli e coraggiosi.. Comunque Barnard ha risposto esaurientemente sul suo sito proprio alle accuse che hai citato tu..mi sembra ci sia un video anche su you tube….Chiudiamola qua.

  • johnny:

    E chi sarebbe questo Andrea Cavalleri?

    E’ facile estrapolare in modo viziato i concetti che ci fanno comodo per screditare qualsiasi idea o teoria, sopratutto se un pò complessa come quella economica.
    Come si fa a pretendere di demolire in 2 pagine cento anni di storia economica e studi di eminenti professori?
    La MMT non pretende affatto di essere “nuova”! Si rifà a teorie collaudate da decenni.
    Siamo davanti ad un evidente caso di debunking.
    Sono anch’io dispiaciuto del fatto che Stampa Libera dia accesso a queste forme di discredito verso personaggi dall’indiscussa moralità quali Paolo Barnard, o verso idee positive e costruttive come quelle portate avanti in modo autorevole dalla MMT.
    Ci sono dei punti fermi dai quali non è possibile saltar via come i grilli.
    Le idee di keynes applicate hanno portato un pò di benessere, di felicità, di serenità a milioni di persone per decenni, questo è un fatto.
    Le idee di un Hayek o un Friedmann hanno portato morte e disperazione per altrettante milioni di persone, anche questo è un fatto.
    E’ così difficile scegliere tra i due?
    Perchè dobbiamo complicarci sempre la vita?
    Andrea Cavalleri, sei qui per complicarci la vita?
    Io credo di si!

    • Stampalibera in questo caso si auspica un dialogo basato du dati e fatti e non su pregiudizi e lotte tra cappelle visto che mi sembra di capire che vogliamo tutti la sovranità monetaria.

    • Antonino Trunfio:

      @Johnny : volevo chiederle se mi da qualche informazione in più sulle idee di Hayek che avrebbero portato a morte e disperazione milioni di persone. Lei deve essere bene informato. Quanto a Friedmann, dovrebbe specificare se M. o D. perchè sebbene M sia il padre di D., tra i due c’è qualche differenza. Attendiamo i suoi dati di fatto e lo soluzione del rebus M o D ?

  • Mario:

    Capito il ragionamento …. vogliamo la FERRARI ma giriamo a piedi perché abbiamo la ruota del TRICICLO ancora bucata…Ahahah cancellate sto articolo per piacere. E poi…. BARNARD ha precisato all infinito che la MMT NON è mai stata un punto d arrivo, la massima aspirazione, o l ideale di una giustizia sociale…bensì qualcosa di attuabile un alternativa concreta alla morsa del sistema…non utopia SIGNORAGGISTA.. ma l autore ha guardato troppe volte MATRIX… sarà un appassionato di film di fantascienza

  • Mario:

    “SE vogliamo tutti la SOVRANITÀ MONETARIA” allora evitate di pubblicare articoli del genere che producono solo disinformazione e caos ,il tanto famigerato “DIVIDE ET IMPERA” che in teoria attribuiamo all’Elitte….insomma mi sembra che STAMPA LIBERA comprenda le dinamiche di massa

    • Paolo Lamperti:

      Non mi permetto di giudicare nel merito l’MMT, poichè non ne comprendo sufficientemente l’intera struttura e ciò è dovuto ad una mia scarsa familiarità con tutta la terminologia in materia.
      Comprendo perfettamente che chi la sostiene, lo fa con cognizione di causa, come chi costruendo un complesso edificio o macchinario conosce tutte le parti componenti e le loro relazioni funzionali.
      Ma Lord keynes non è quel tipo la cui teoria economica mercatistica asserisce che per stare tutti bene bisogna aumentare la domanda?
      Allora io mi chiedo, visto l’assioma, quanto dovrebbe essere spinta la domanda di beni e servizi per stare “bene”?
      Il più possibile giusto?
      Ha mai visto qualcuno morire di fame?
      Quello è uno dei clienti di Keynes.
      Vediamo se ci arriva o gli e lo devo spiegare..magari no(ho deciso che non vale la pena spiegare a tutti).

      • Fr@ncesco:

        RISPOSTA: sino a quando non si raggiunge la piena occupazione.

        Quello è il limite. Se, arrivati alla piena occupazione, poi lo Stato pompa ancora moneta nel sistema allora si genera una inflazione senza senso. La MMT spiega come raggiungere la piena occupazione SENZA inflazione.

        Piena occupazione significa che TUTTI LAVORANO, cioè tutti contribuiscono con il loro lavoro al PIL nazionale. Nel momento in cui c’è la piena occupazione allora stai facendo funzionare l’economia in modo ottimale.

        Il principio base su cui si fonda la Mosler’s Economics-MMT è:

        • LA DISOCCUPAZIONE E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

        La Mosler’s Economics-MMT sintetizzata in una frase:

        • LO STATO SMETTA DI EMETTERE TITOLI DI STATO E SI FINANZI EMETTENDO MONETA

        I quattro punti principali del programma della Mosler’s Economics-MMT:

        1) USCITA DALL’EURO
        2) PIENA OCCUPAZIONE
        3) AZZERAMENTO DELL’IVA (la tassa più senza senso che ci sia)
        4) STOP ALLE NUOVE EMISSIONI DI TITOLI DI STATO (lo Stato deve smettere di emettere titoli di Stato)

        • Paolo Lamperti:

          @francesco.
          Risposta a cosa ? E a chi ?

        • Fr@ncesco:

          DOMANDA: «Allora io mi chiedo, visto l’assioma, quanto dovrebbe essere spinta la domanda di beni e servizi per stare “bene”?»

          RISPOSTA: Va spinta sino alla piena occupazione (vedi mia risposta subito qui sopra)

  • Leandro Gallo:

    Perdonatemi se non mi esprimerò con terminologia tecnica ma, per primo non possiedo il gergo, che ritengo sia forse pure un bene, ed in secondo a me piace parlare come mangio.
    Sembra che tutta la questioni giri attorno alla domanda è meglio essere tirchi (tagli alla spesa-politiche di austerità)
    od essere ingordi (rischio di effetti jo-jo dovuti da un risparmio eccessivo?)
    La risposta logica è ne uno e ne l’altro.
    Ora se vogliamo che sia un ente statale ad avere la responsabilità sull’emissione del denaro così da liberci possibilmente dall’usura attuale imposta dalle banche private, dovremmo però anche accettare l’idea, della messa in atto di una tassazione sul credito eccessivo, degli interessi negativi insomma, sull’ eccesso o ristagnazione prolungata del risparmio, e qui già la vedo dura, ma permettetemi il paragone:
    Se “Dio” ha dato si, la terra, l’acqua, l’aria e il sole per permettere alla “pianta” una vita di abbondanza, ha però anche creato la gravità che di fatto la limita.
    In fondo nulla cresce all’infinito, o quasi, ad esempio i parassati e il cancro non seguono questo principio, ma sappiamo che fine fa la vita del soggetto interessato da questi ospiti, vero?
    Credo che se poniamo la responsabilità economica nelle mani di una struttura governativa, la prosperità che di per sè è libertà, sarà sempre soggetta a compromessi, e di fatto mai autentica.
    D’altronde l’alternativa è una piena presa di responsabilità dell’individuo, che significa un sistema praticamente privo di leggi o dove tutte convergono in “ama il prossimo come te stesso”, e come conseguenza tutte le questioni sopra citate mostrano la loro frivolezza, con il dono che diventa la principale forma di scambio.
    Ma ciò richiede anche una reale maturità, che è soggetta ad una piena esperienza individuale, e lasciatemi dire, guardandomi attorno, e perchè no anche allo specchio, credo che ciò richieda ancora un lungo, lungo…lungo tempo

  • johnny:

    caro sig. Antonino, le rispondo con piacere.

    Per quanto riguarda Hayek le riporto semplicemente alcune sue citazioni:

    1)“contrariamente a quanto si possa credere io sono a favore di uno stato minimo, ma anche a favore di uno stato che sia un despota, uno stato che imporrà le leggi eterne dell’ordine ad un popolo ignorante”
    2)“Odio il modello economico e sociale degli Stati Uniti perché da quando costituiti dai padri fondatori essi non hanno fatto altro che andare in declino”
    “qual è per me l’ideale di stato futuro? È quello che ho conosciuto in gioventù, ovvero la monarchia, ovvero l’Impero austro-ungarico in cui tutti obbedivano a tutti, bambini ai genitori, operai al padrone, il popolo alla nobiltà e la nobiltà al rappresentante di Dio in terra”.
    3)“c’è qualcuno che odio, perché questo qualcuno ha osato aggredire le fondamenta dell’ordine economico. Questo qualcuno, è Keynes. Egli ha osato proporre una società in cui è possibile l’abbondanza, sopprimendo gli elementi fondamentali di governo che sono appunto il vincolo, la scarsità e quindi il sacrificio”
    “confesso di essermi rallegrato nel sapere della morte di Keynes, nemico dell’economia e della morale in quanto omosessuale”.
    4)“mai ho incontrato persona più favorevole al lassez faire, che credeva così tanto alle virtù del mercato come Pinochet “
    5)“Fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi”.

    Per quanto riguarda Friedman chiaramente parliamo di Milton.Il buon vecchio “zio Miltie”
    (sia lui che Hayek sono morti ultranovantenni, l’erba triste…)per almeno 3 decenni ha influenzato direttamente politiche economiche disastrose, una per tutte, fu consigliere economico di Pinochet durante la sua dittatura, ci sono dubbi su quanto abbia fatto di criminale questo signore in Cile?
    La Thatcher pero’ diceva di lui: “un combattente per la libertà intellettuale”!
    Questi signori odiavano le masse, la democrazia ,la sovranità delle nazioni, il benessere comune. Erano persone malate, cattive, che facevano però gli interessi dei potenti e così fiumi di elogi, riconoscimenti ,premi nobel ecc.

    Cos’altro dovrei aggiuingere?

  • Antonino Trunfio:

    @Johnny : grazie del suo commento. Ma a parte il rebus M o D risolto, non trovo la risposta alla domanda che le avevo posto per chiarire quanto aveva scritto col suo primo commento.

  • Andrea Cavalleri:

    Rispondo a tutti coloro che si sono stracciati le vesti, perché ho osato criticare la MMT (anzi, trascrivere la critica di Gesell, avanzata un secolo fa).
    1) Essendo seguace di Gesell e di Auriti sono favorevole e strafavorevole alla sovranità monetaria, questo per chi mi dà del debunker
    2) Il concetto di sovranità espresso da Barnard è aberrante. Non si capisce perché lo Stato debba spendere a deficit, quando riformando le regole contabili potrebbe produrre all’attivo e non al passivo il denaro che gli serve. (La MMT presuppone che lo Stato non paghi i suoi debiti?)
    3) Se occorre un programma dirigista per la piena occupazione, allora non è la teoria economica che produce la piena occupazione, ma la legge dello Stato. Il che significa che questi signori della MMT, (supponenti, saccenti, che si credono gli unici ad aver capito qualcosa), non hanno inventato una teoria economica che produce occupazione, ma danno qualche buon consiglio allo Stato, per cui non serve nessun delirio matematico e ben poca teoria economica.
    4) In questo caso, invece di parlare di teoria moderna del denaro, si parli di storia dell’economia e del boom economico della Germania nazista (ottenuto con una VERA sovranità monetaria, Hitler nel 1937 nazionalizzo la deutches bundesbank). Keynes disse che la Germania di Hitler era stata la miglior applicazione delle sue teorie. Anche in quel caso l’unione di sovranità monetaria e programma dirigista dell’economia produsse la piena occupazione (ragionando in questi termini ws è l’unico che ha ragione). Ci si dovrebbe chiedere di converso come mai il programma dirigista dell’Urss fallì completamente: suggerimento, nel 1937 la banca centrale sovietica fu privatizzata e comprata dai soliti squali di wall street, Armand Hamer (miliardario ebreo-americano) ne fu il supervisore. Secondo suggerimento, i popoli dell’URSS non percepirono un’autentica comunità di destino, non ebbero entusiasmo ma obblighi e repressione. Come si vede quando si arriva a queste condizioni (economia dirigista sovrana) i meccanismi finanziari attuativi non sono così importanti, contano una chiara visione la competenza sull’economia reale e il senso civico.
    5) Su questo sito ho letto una critica di Nicoletta Forcheri alla MMT. Debunker anche lei? Tra l’altro gli argomenti non erano tanto diversi da quelli di questo articolo, qui sono stati più dettagliati.

  • marco:

    INsisto :

    E’ OVVIO che avendo la sovranità e il potere di gestire la MONETA una NAZIONE non è schiava di lobby e banche private.

    E’ ovvio che potendo produrre MONETA IN PASSIVO uno stato può sempre coprire i propri debiti.

    Ma de che parlate?

    Questo lo capisce anche il mio cane, qui seduto!!!

    Qundi è ovvio che IUL RICATTO AL QUALE SIAMO SOTTOPOSTI HA COME PRESUPPOSTO LA PERDITA DELLA SOVRANITA.

    DA questo punto di vista è UTOPICA la MMT!

    Come dire COME SI COMBATTE LA DIPENDENZA? CON l’INDIPENDENZA!!!
    E’ OVVIO dico io.ù

    OVvio che per arginare lo strapotere della finanza e delle banche bisogna riappropiarsi della moneta!!! CHi ancora discute su questo ha secondo me qualche problema!!!
    L’EURO è una TRUFFA studiata proprio a tal fine!!! Creare UN CONTINENTE LA CUI MONETA DIPENDE INTERAMENTE DALLE BANCHE PRIVATE e di conseguenza TUTTA LA POLITICA DI QUEL CONTINENTE dipende da loro.

    Quindi lasciano da parte l’ovvietà della sovranità monetaria chiedo: COME SI GIUNGE ALL’iNDIPENDENZA MONETARIA VISTO CHE TUTTO E’ STUDIATO A TAVOLINO PER IMPEDIRLO???

    QUeste sono le risposte che servono. BAsta tessere le lodi della sovranità monetaria ma si inizi a descrivere un percorso FATTIBILE a breve e lungo termine relativamente anche all’economia globale???

  • johnny:

    @ Antonino Trunfio

    A farla breve, Hayek è stato uno dei fondatori del liberismo e della scuola austriaca, insieme ai suoi colleghi e seguaci, ta cui lo stesso Friedman (Milton).
    Questi personaggi elaboravano teorie economiche secondo le quali i “cittadini ignoranti” non dovevano avere accesso alla ricchezza, al benessere ed al potere.
    Questi dovevano essere completamente in mano ad una esigua elite di potenti.
    Odiavano la democrazia, la sovranità delle nazioni, lo stato.
    Tutto ciò è stato fatto diventare Vangelo da coloro che detenevano il potere e quindi fonti di informazione, università ecc.

    Dalle citazioni che le ho riportato penso che tutto ciò si evinca.

    Secondo lei è plausibile pensare che la miseria di milioni di persone sia stata causata e voluta applicando, come è successo, queste teorie economiche e sociali?
    Secondo me si.

  • gastone:

    signor johnny le suggerisco di leggere hayek.. se lo leggera al dritto vedrà che riuscirà a capirlo, in fondo non è così difficile, basta girare il libro.

    saluti gastone

  • Già il fatto che la “mitica” MMT non tenga conto del caso “North Dakota” come esempio chiaro di indipendenza dal sistema PRIVATO della stampa di moneta, quindi di ASSENZA di problemi, in una qualunque delle crisi economiche che si sono verificate OVUNQUE (quindi anche in Italia), la dice lunga sull’obiettività, la capacità e la sincerità di Paolo Rossi Barnard e della sua “armata Brancaleone” di pseudo-esperti.

  • Marco Boggio:

    A quale risultato porta questo pensiero ?
    Il risparmio di famiglie e aziende (Sistema non Governativo), non è altro che l’ evidenza contabile di un precedente investimento dello Stato (Sistema Governativo) …………..

    Che le aziende prosperano e con esse le famiglie!!!!

    Questo è invece il pensiero dominante dell’ Unione Europea, che incomprensibilmente è quello di una grandissima percentuale di persone.
    L’ investimento di famiglie e aziende (sistema non Governativo) non è altro che l’evidenza contabile di un precedente risparmio dello Stato (Sistema Governativo).

    Con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi.

    Questa grande differenza la comprendono anche i somari e le capre, noi no!! E’ incredibile!!

  • Marco Boggio:

    Un sistema monetario che mette in circolo 100 e preleva 100, ha come risultato un pareggio di bilancio.
    Risultato per noi settore NON GOVERNATIVO, (famiglie ed imprese) sarà ZERO, e se ne iniziano a vedere i risultati ; oppure immettere 100 e prelevare 120 quindi il risultato per noi sarà meno VENTI ( eccedenza di bilancio = nostro impoverimento), cioè un po’ per volta ci portano via tutto quello che abbiamo.

    Di questo la storia sarà testimone.

    A voi le conclusioni.

    L’austerità nell’Unione Europea è davvero come la medicina medievale, quando si salassavano i pazienti per curare i loro malanni e quando il sanguinamento li faceva star peggio, si salassavano ancora di più.

  • Massimiliano Sparacino:

    Il problema di chi critica la ME-MMT è che prima di criticarla non l’ha letta, non l’ha capita. L’autore non tiene conto dei principi della Finanza Funzionale, dei criteri di spesa a deficit positiva, del suggerimento da parte della MEMMT di regolarizzare il sistema bancario ed eliminare la finanza, dei PLG e di una tonnellata di altre cose. Invito queste persone a riprendere dispense in mano e darci sotto. Ogni obiezione ha già avuto la sua risposta.

  • Tony:

    Credo sia più saggio cercare una soluzione al problema tra persone che fondamentalmente la pensano allo stesso modo sulle idee di base anzichè litigare su quale idea sia meglio dell’altra.

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