La Grecia è sempre più vicina
Di Fernando Rossi – da facebook
Due notizie che “segnano” ulteriormente la crisi delle imprese e delle famiglie italiane.
Aumenta dello 0,50% il tasso per il pagamento delle cartelle esattoriali e conseguenzialmente sugli importi rateizzati con Equitalia. Il tasso annuale a questo punto arriva a oltre il 5,50%.
Ma la notizia piu’ grave arriva dal Consiglio di Stato che con una sentenza la n. 6389 del 5.3.2013, che definiamo “schizofrenica”, ritiene che le imprese che rateizzano il debito con Equitalia non possono più partecipare alle gare d’appalto perché come recita la sentenza “chi vuole lavorare con la pubblica amministrazione deve rispettare gli obblighi di correttezza e lealtà”.
Insomma, chi paga le rate regolarmente per estinguere dei debiti tributari è condannato a chiudere.
Le imprese che hanno rateizzano i debiti con Equitalia sono quasi un milione.
Con questa sentenza, se applicata dalla Pubblica Amministrazione appaltante, dice il presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro, si mette fine al lavoro di centinaia di migliaia di imprese con il conseguente licenziamento di un numero e norme di lavoratori.
Il presidente Finocchiaro chiede provocatoriamente, cosa pensa il Consiglio di Stato, degli oltre 100 miliardi che la Pubblica Amministrazione deve invece alle imprese?
Insomma, questa mattina un risveglio amaro per imprese e famiglie, che arriva direttamente da due organi dello Stato italiano. E’ necessario mettere il punto su queste questioni perché il rischio ormai prossimo è quello della “morte” del nostro Paese, conclude amaramente Finocchiaro.






























Quanto deve la PA alle imprese, 100 miliardi? Si possono trovare, basta confiscare i beni di tutti questi politici che se li sono mangiati. Però attenzione, molte ditte appaltatrici sono legate direttamente alla politica.
E’ una follia. Non c’è più futuro, per nessuno.
Questo paese è giunto al capolinea, l’IMPS ha raggiunto quasi 11 miliardi di deficit, a causa di un rimestamento di altri enti deficitari, migliaia di aziende medio piccole stanno chiudendo tutti i giorni lasciando a casa migliaia di dipendenti, la politica miope sta facendo il gioco dei bankester e delle politiche egemoni alemanne e altri paesi nordici.
Ci stanno relegando ad un posto del terzo e quarto mondo, con tutta la fascia mediterranea di proprietà della politica oligarchica d’oltreoceano; il piano sta riuscendo con le buone o con le cattive ci stanno consumando come una candela, e … ancora stiamo a guardare il teatrino televisivo che ci ottunde il cervello, impedendoci di reagire nella giusta misura di come quando si viene attaccati mortalmente da un nemico cinico.
Quando non ci saranno più soldi per le pensioni, per la sanità, la scuola, le infrastrutture, allora, solo allora, si leverà un grido spaventoso del disfacimento in atto, ma, sarà troppo tardi per alzare la testa.
Mi spiace, ma soluzioni si trovano sempre, per tutti gli imprenditori che hanno problemi superiori a 100’000€ consiglio di informarsi all’associazione anti signoraggio si recuperano na montagna di soldi e si può pensare di ripartire (anche se con la situzione attuale conviene ripartire fuori da questa itaglia e rientrare tra una decina d’anni se tutto cambia)saluti a tutti
IL NOME STESSO |MARTE| dice che vivi su’ un altro pianeta,e non in questa lercia societa’ umana.
Chissà a chi farà piacere questa sentenza! Sicuramente alle aziende mafiose che non hanno certo problemi di liquidità.