Tratto da “Il club Bilderberg” di Daniel Estulin
Il 10 novembre 1982, in un’aula del tribunale di Roma, Corrado Guerzoni, un intimo amico della vittima, testimoniò che Aldo Moro – che è stato un leader politico per decenni «fu minacciato da un agente del “Royal Institute for International Affaire” (RTIA), mentre era ancora ministro». Coleman racconta che, durante il processo ai membri delle Brigate Rosse, «molti di loro testimoniarono di essere venuti a conoscenza dell’implicazione di un alto funzionario degli Stati Uniti nel piano per uccidere Moro».
Tra il giugno e il luglio del 1982, «la vedova di Aldo Moro testimoniò che l’omicidio di suo marito era stato il risultato dì una serie di minacce alla sua vita, mosse da qualcuno, che lei definì una figura molto importante della politica degli Stati Uniti”. Quando il giudice le chiese se poteva dichiarare alla Corte cosa aveva detto precisamente questa persona, Eleonora Moro ripeté esattamente lo stesso concetto espresso da Guerzoni: «Se non cambi la tua linea politica, la pagherai cara». In una delle pagine più emozionanti del libro, Coleman scrive: «A Guerzoni, richiamato dal giudice, venne chiesto se era in grado di identificare la persona, di cui aveva parlato la signora Moro. Guerzoni rispose che si trattava di Henry Kissinger, come aveva già detto precedentemente». Perché un importante uomo politico statunitense minaccia un leader di una nazione europea indipendente? La testimonianza sensazionale, e potenzialmente distruttiva delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, di Guerzoni fu immediatamente diffusa da tutti i media dell’Europa occidentale, ìl 10 novembre 1982.
Curiosamente, nessun canale televisivo americano pose l’attenzione su quella notizia, anche se Kissinger venne condannato per complicità in omicidio. Ma questo silenzio non è poi tanto sorprendente, come capiremo meglio nella seconda parte del libro, quando parleremo del “Council Foreign Relatìons”.
Tratto da “Il club Bilderberg” di Daniel Estulin





























https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=uU5PrOsY4Zg
non si muove foglia che CIA non voglia.incluso BEPPE…
E’ ovvio che c’è l’ebreo Kissinger dietro l’omicidio di Moro, che è stato il mandante per conto dell’alta finanza ebraica che domina il mondo, con la grave complicità dei politici nostrani, a cominciare da Andreotti.
Scusatemi ma quando e chi avrebbe condannato Kissinger per complicità in omicidio?
Questa è una notizia della quale non riesco a trovare conferme da nessuna parte. Oltretutto in un altro articolo si parla di un mandato di cattura internazionale. Non ho potuto riscontrare la veridicità di queste notizie. Non che non li meriti anzi meriterebbe l’ergastolo ma è giusto essere precisi quando si danno delle notizie
Quindi la tesi dell’avv. Marra che sostiene il movente dell’assassinio di Moro riferendosi alla stampa delle 500 lire sovrane, è falso.
è la tesi di Marco Saba, è vera, non vedo perché dovrebbe essere falsa
Cara Nicoletta, è falsa o meglio errata perchè due motivi per assassinare un personaggio sono di solito troppi, ne basta uno. Non è da oggi che si sa che i cow-boys hanno ucciso Moro, facendo fare il lavoro sporco ai servizi inglesi (cfr. W. Tarpley). A loro interessava tenere fuori il Pci dal governo (cfr. Il golpe inglese) e non la stampa delle 500 sovrane. Si, ho visto che anche Saba pensa al movente monetario. E fa bene…lui è un esperto e tra le due sceglie in automatico dove è competente…e anche Marra usa spesso l’argomento monetario per le sue campagne. Buone cose.
Il motivo è la moneta, la cosa del PCi ecc è diversione, LA MONETA è LA COSA FONDAMENTALE
nazione europea indipendente?!!
La strateCia della tensione
http://www.informarexresistere.fr/2012/12/23/la-stratecia-della-tensione/#axzz2LYM08k1Y
C’era un nemico del comunismo intruso nel partito del pci, Giorgio Napolitano, tutt’altro che comunista e figuriamoci se Berlinguer poteva mai avere iciuci olegamo con gli USA, se mai i legami, li aveva con la Russia non certo con gli USA e qua cominciamo ad avere una visione + chiara, comincia a sparire la nebbia fitta e cominciamo ad unire i puntini per avere un’imagine + chiara
Giorgio Napolitano, traditore del PCI e servo della CIA
e quindi mai stato vero comunista anche se entrato aq far parte del PCI poichè era entrato in quel partito come una talpa che lavorava sotto sotto appunto per distruggere il Partito comunista
http://www.stampalibera.com/?p=62327
Napolitano era Fascista e schierato dalla parte di Mussolini,
Napolitano quanto anche Mussolini aveva legami con gli elitari americani fin dai tempi della 2° guerra mondiale
Napolitano oggi presidente dello stato, di natura fascista e che non si è mai sentito un vero autentico comunista….. ma allora…… è con la complicità stessa di Napolitano che oggi capo dello stato che pian piano ci ha riportato sotto il dominio di un potere fascista; e chissà se oggi Mussolini (se fosse ancora vivo) si sentirebbe finalmente realizzato ad aver raggiunto il suo scopo…….
CARI ITALIANI…….. BEN TORNATI SOTTO UNA DITTATURA FASCISTA!
(Altro che comunismo e comunisti come tanti vogliono far credere oggi che è tutta colpa dei comunisti!)
———————————————————————-
ALLORA ADESSO SIAMO CONVINTI O NO CHE DIETRO A TUTTO QUESTO SCHIFO DEI DECENNI PASSATI DIETRO NON C’ERA LA BANDIERA ROSSA MA SOLO QUELLA CON L’AQUILA IL FASCIO-LITTORIO?