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Prendiamo la Siria. C’è una guerra in atto contro il regime di Al Assad. L’asse del male, che siamo noi, vuole eliminarlo a tutti i costi, per recondite ragioni di geopolitica, monetarie e quant’altro,  ed è pronto a tutto pur di farlo: a finanziare i ribelli che sono integralisti musulmani, ad armarli e a tutte le peggiori nefandezze, incolpando con tanto di trucchi e falsità dei media il regime della vittima, Al Assad e il suo popolo, diffamandoli, diffondendo menzogne e falsità, e  gettandogli la colpa delle loro azioni. Ha sempre fatto così l’asse del male: ha prima diffamato la vittima, per darsi una impalcatura di liceità della sua aggressione criminale.

Ad esempio, per il suicidio ‘spintaneo’ dell’oligarca russo Berezovsky in rotta di collisione con Putin, avvenuto nel giorno 23, numero degli illuminati, a Londra, i media punteranno il dito su Putin come per la spia morta avvelenata a Londra Livinenko. Eppure l’oligarca aveva recentemente chiesto scusa a Putin in una lettera dove riconosceva di avere compiuto molti errori nei suoi confronti, si era quindi ravveduto e stava tornando nel campo di Putin (cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-23/addio-boris-berezovsky-oligarca-175538.shtml?uuid=Ab7IGzgH).

Voce morte di Assad circolata sul net

Voce morte di Assad circolata sul net

La guerra dell’asse del male inizia quindi con la denigrazione mediatica, del tutto truccata, della vittima prescelta,  ultimamente paesi interi, per indebolirla psicologicamente e preparare alla cooptazione gli alleati-complici nel massacro: è come un rituale di omicidio di branco, dove conta l’emulazione e la giustificazione fallace. Si fanno circolare notizie menzognere per scoraggiare la preda, tipo quella di oggi sulla presunta morte di Al Assad in un attentato (cfr. http://www.naharnet.com/stories/en/76810-france-s-le-point-magazine-rumor-about-assad-s-death-invades-the-internet) lanciata dalla rivista francese Le Point appartenente al finanziere francese François Henri Pinault, acquirente di vari supermercati e il cui gruppo Pinault SA è stato quotato in Borsa grazie a un gruppo di investitori istituzionali come AGF, LCL e Barclays…(cfr. Groupe Artemis http://www.groupeartemis.com/fr/p2/p2_2.htm#). La notizia poi è rimbalzata su tutto il net.

 

Organigramma holding di Pinault

Una totale falsità. Vera invece è questa notizia, che non è stata riferita da alcun media dell’asse del male (cfr. http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/123085-siria-ucciso-jihadista-degli-emirati):

 

Ucciso terrorista degli Emirati Arabi

 

Per i poveri cittadini occidentali, la notizia sopra va decodificata, sostituendo la parola ‘terrorista’ degli Emirati Arabi,  con la galvanizzata figura del ‘ribelle’ siriano – o ‘resistente’ in altre lingue – fatto fuori dai cattivi ‘terroristi’ dell’esercito regolare siriano. Orwell comincia dalle parole. All’inizio fu il verbo. Se poi è invertito benvenuti nel nuovo ordine mondiale e nella nuova religione unificata. Satanica?

N. Forcheri

24 Commenti a “Manipolazioni mediatiche dell’asse del male”

  • PincoPallone:

    Si, satanica.

  • tango:

    vedo che lei e’ incazzata forse quanto me.

  • Elena:

    Mi aggiungo anch’io alla schiera degli incazzati!!!!

  • Brava:

    Bravaaaaaaaaaaaaa

  • vale:

    Quali potrebbero essere le prossime manipolazioni mediatiche?Chi sara’ il prossimo bersaglio?E soprattutto che scusa useranno?

  • Il famoso blogger e commentatore Andrei Malgin ha scritto: “Arrestare Abramovich è quasi come arrestare Putin. E’ semplicemente la terza guerra mondiale”.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=176111

  • Roberto Arvo:

    Certamente satanica. Circa il capo terrorista Emirato, mi chiedo cosa realmente avesse in testa. Imbrogliato e convinto di essere dalla parte giusta? Convinto di avere Dio dalla sua e dunque di combattere una guerra giusta contro il male? Oppure falso e ipocrita, perverso, come un capo massone occidentale? Boh…difficile rispondere. Non sono domande insulse come possono sembrare in un primo momento, perché una risposta certa può essere la misura per valutare il grado di degenerazione di un mondo a soqquadro.
    Comunque, io sto con Assad

    • Paolo Lamperti:

      Mai sentito parlare del “Vecchio della montagna” e la (sua) setta degli “Hashashin” (assassini et.>hashish) e della sessantina di vergini lascive procapite in “paradiso”??

  • Luca:

    Il buon putin da fastidio perche’non allineato con i soliti sionisti,e ha dato fastidio anche l’amicizia del berlusca col ribelle….il primo difficilmente lo possono toccare ,col secondo ci hanno giocato a biglie!

  • delfina:

    anche la guerra contro il regno delle due sicilie cominciò così, con un mucchio di balle su “autorevoli” giornali tipo il Times su quanto fosse terribile per i poveri meridionali vivere sotto i Borboni, e dare quindi la giustificazione ad invaderlo da parte dei Savoia…mettiamoci poi i massoni ai più alti livelli dell’esercito borbonico, e il gioco è fatto, ed è sempre quello, che continua imperituro nei secoli…

  • luigisime88:

    Esatto, Delfina, la tattica è sempre la stessa ed il Regno Delle Due Sicilie fu il primo Stato sovrano a sperimentarlo. mi felicito del fatto, però, che nel meridione, la vera storia, e non quella propinata dal sistema, stia venendo sempre più a galla, sperando, in un giorno non troppo lontano, che questo senso di inferiorità, attribuitoci in 153 anni di colonizzazione mentale ed economica, possa dissiparsi e riallacciare la storia, di una gloriosa terra, lì dove fu barbaramente spezzata…

  • luigisime88:

    No cara Elena, viva l’italia proprio non riesco a dirlo, assolutamente. Sarei un masochista, non potrei mai vivificare uno stato(?) nato sulla bugia e sulla repressione, sullo sterminio e sulla corruzione, sulla devastazione ambientale e sul ladrocinio, sulla sopraffazione dei più deboli.
    L’italia è una nazione che non ha un popolo, creata solo per distruggere le sue moltitudini identità omologandole a più non posso. Io essendo meridionale poi, (in riferimento ad una locazione geografica perché c’è sempre un meridionale di qualcuno), mi sento in ulteriore difficoltà poiché, dalla cosiddetta unità d’italia, ho solo ricevuto calci nello stomaco, derisione e denigrazione al solo scopo di indebolirci e di spezzare un’identità che era unita dal 1130, con lo scopo di renderci una colonia interna. Per chiunque si sente orgoglioso di appartenere a questo paese, lo invito ad informarsi sulla dinamica della sua nascita e di come la sua evoluzione “risorgimentale-liberista” continui dopo 153 anni…
    Un saluto dall’Irpinia.

    • Elena:

      Si caro Luigi, lo so come sono andate le cose nel risorgimento, ma ormai siamo una nazione unica, che vuoi fare, rinnegarla? Tra l’altro nessuno è piú meridionale di me, vivo all’estremo sud della Sicilia, proprio dove tramite il Piano Marshall la mia città è stata sfruttata, prosciugata e inquinata con il petrolchimico ENI. Non c’è nemmeno bisogno di descriverti il livello di malattie, mortalità e malformazioni che abbiamo. Adesso abbiamo anche la NATO che con il MUOS ci vuole definitivamente debellare (come se fossimo noi il virus, e non loro!) per non parlare dei caccia e i droni carichi di missili che fanno esercitazioni sopra le nostre teste!!! GUARDA UN PO’… immaginati come possa essere incazzata!!! Ma non credo che serva esserlo anche con il resto dell’italia che alla fine sono persone come me, magari ignare di tutte queste bugie con cui ci hanno imboccati fin dalla nascita, come del resto anche nella mia città ce ne sono tantissimi, troppi… anzi quasi tutti!! Anzi li ringraziano pure gli americani… e io che sono andata anche in America quattro STUPIDE volte a vedere la MASSONA statua della libertà, il SATANICO ROCKEFELLER CENTER e l’altrettanto SATANICO PALAZZO DELL’ONU!!!!
      Un saluto dalla Sicilia.

      • luigisime88:

        Cara Elena, a maggior ragione, dovresti odiare questo stato-canaglia che ha permesso tutto ciò. La Sicilia, da che era un paradiso, sotto tutti i punti di vista (si pensi che ha avuto il primo parlamento nel mondo occidentale) è diventata terra di depredazione da parte degli yankee americani. Solo con la consapevolezza della propria identità potremmo cercare di abbattere il globalismo imperante, ma se non si capisce questo credo sia inutile, nel nostro piccolo, cercare di cambiare le cose.
        Saluti dall’Irpinia

        • Elena:

          Ma chi ti ha detto che non odio lo STATO? Leggi la mia risposta ad Antonino Trunfio a tal proposito. Un saluto.

    • Paolo Lamperti:

      E infatti, pare che prima dell’unificazione Napoli fosse la città più ricca, e non solo materialmente, dell’intero continente(sono un “polentone”).
      Ciao.

  • Antonino Trunfio:

    @ELENA : le persone sono uniche. Lei è unica, io sono unico, i nostri figli sono unici, e tutti quelli che ci stanno intorno sono unici.
    Le nazioni cara Elena non sono affatto uniche, perchè il padrone che se ne è preso possesso, e non importa dove e non importa quando o come, fa diventare quegli individui, masse beote, gregge che bela. Un tale di nome Samuelson, ebbe a dire : la patria è l’ultimo rifugio delle canaglie.
    Riprendiamoci la nostra individualità, e da qualunque posto proveniamo e viviamo, sentiamoci una “nazione” di persone, non masse elettrici di stato e dei suoi apparati, reclute dei loro eserciti e cortigiani dei loro partiti.

    • D’accordo, ma c’è anche chi è PIU O MENO unico rispetto agli altri, dipende dal grado di consapevolezza e risveglio interiore

    • Elena:

      Gentile Antonino,
      Non mi reputo facente parte delle masse elettrici (altrimenti sarei andata a votare), né recluta di nessun esercito e né cortigiana di nessun partito. Non sò come mai mi reputa in tale maniera o dove abbia potuto dare l’impressione di una tale cosa. Io la mia individualità ce l’ho e infatti reputo la mia “nazione” una nazione di persone, difatti il concetto l’avevo espresso con altre parole nel precedente commento.
      Ho preso le distanze da tutto quello che concerne lo stato, il governo, la patria e baggianate di questo genere, il mio voleva essere solo un “viva l’Italia” alla GENTE dell’Italia. Buona serata.

  • Antonino Trunfio:

    @ELENA: tranquilla. Avevo colto e la mia non voleva essere una reprimenda. Si legga quello che ho scritto di recente su stato e boiardi di partito. Lei ed io e molti altri qui, siamo sulla stessa frequenza, perfettamente sintonizzati. La musica partirà prima di quando neppure immaginiamo.
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/lettera-a-famiglia-cristiana-e-al-suo-editorialista-di-governo.html
    http://www.stampalibera.com/?p=59288
    http://www.stampalibera.com/?tag=governabilita

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