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elettrosmog-e-tumori-pickline Articolo di Cristian Vardaro – Fonte: http://cribb10.wordpress.com/2013/03/26/belgio-vieta-i-cellulari-ai-bambini/

L’amministrazione belga ha iniziato una campagna preventiva per proteggere i consumatori dall’esposizione nociva delle onde elettromagnetiche dei cellulari,  sopratutto i bambini e gli adolescenti.
Secondo uno studio ogni anno 100-150 belgi si ammalerebbero di tumore celebrale.
Uno dei ricercatori del centro medico Cedars-Sinai di Los Angeles ha dichiarato: I crani dei bambini sono più sottili. Così la radiazione può penetrare più profondamente nel loro cervello, come in quello dei giovani adulti.”
Questi campanelli di allarme hanno spronato il governo belga a cercare di salvaguardare i propri cittadini.

Tra le misure adottate troviamo:

  • divieto di pubblicizare ai giovani i cellulari
  • divieto di fabbricare cellulari giocattolo
  • obbligo dei costuttori di inserire nella confezione del cellulare i livelli di onde elettromagnetiche emesse dal dispositivo

Secondo uno studio di una azienda svedese presentato al Mobile World Congress di Barcellona il traffico dati mobile è raddoppiato nell’ultimo anno comprendo l’89% del territorio goblale. Si contano 6,3 miliardi di SIM attive e 4,4 miliardi di abbonamenti, praticamente una persona su nova al mondo possiede un cellulare.

Sono vari studi si sono susseguiti negli anni sui rischi legati ad un eccessivo e/o scorreto uso del telefono cellulare.

Uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affidato a 31 scienziati di 14 Paesi ha inserito i campi elettromagnetici dei cellulari nell’elenco delle sostanze “forse cancerogene” assieme ai pesticidi ed ai metalli pesanti contenuti nei gas di scarico; ma l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha dichiarato “In generale, non è stato osservato alcun rischio di glioma o meningioma con i cellulari. I possibili effetti di un uso prolungato richiedono ulteriori indagini”.

Sono sempre maggiori le persone “elettrosensibili” che riscontrano malesseri a causa dei campi elettromagnetici generati da telefoni cellulari, cord-less, stazioni radio base di telefonia mobile, linee elettriche, wi-fi, radar di uso civile e industriale.

Paolo Orio, vicepresidente dell’associazione italiana elettrosensibili ha dichiarato: “ I sintomi possono variare di intensità, durata e localizzazione. Tra questi troviamo cefalea, disturbi del sonno e della memoria, nausea e bruciori lungo tutto il tronco, o ancora arrossamenti cutanei, alterazioni del ritmo cardiaco e del tono dell’umore”.

Ha riscontrato i primi sintomi nel 1999, dopo 3 anni di intenso utilizzo del telefono cellulare.
“Tutto iniziò con mal di testa, dolore a carico del padiglione auricolare su cui appoggiavo il telefono, sensazione di prurito anche intenso dentro il condotto uditivo. Andai dal medico di base ma non trovai risposte, anche perchè la patologia non è ancora riconosciuta come malattia inquadrabile nei classici codici della malattie internazionali ( I.C.D) da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità. Per noi – elettrosensibili – diventa difficile se non impossibile andare al cinema, a teatro, in luoghi pubblici come le biblioteche dove ormai il wi-fi è omnipresente, sui principali mezzi di trasporto. Non uso il cellulare da 14 anni, ho l’auto schermata in quanto le centraline elettroniche producono campi elettromagnetici e noi li avvertiamo subito e ho tolto la corrente dietro il letto.
Qualche anno fa l’Istituto Superiore di Sanità fece partire uno studio per valutare le persone affette da questa sindrome. Gli scopi dello studio erano la valutazione di alcuni parametri che possono subire variazioni in soggetti elettrosensibili.
Uno studio indubbiamente partito con tutti i buoni auspici, ma che misteriosamente non fu pubblicato.”

La tecnologia utilizzata nei telefoni cellulari è in uso da circa 30/40 anni, ad oggi mi viene difficile credere che non sia stato possibile effettuare una ricerca veritiera sulla nocività delle radiazioni elettromagnetiche, considerando le contraddizioni che emergono ogni volta che un nuovo studio viene effettuato dubito che nei prossimi anni verrà presa una posizione favorevole ai consumatori.

Infatti, l’estate scorsa lo Chief Operating Officer di 3 Italia, Dina Ravera ha dichiarato:

“Gli operatori chiedono agli organi tecnici e politici di trovare una risposta veramente risolutiva e non un semplice palliativo. Ad esempio: una norma che tenga conto delle rilevazioni all’interno del palazzo e non all’esterno del palazzo sarebbe una modifica che porterebbe di fatto ad un innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica, facilitando il roll out dell’LTE. Ebbene, questo sarebbe un intervento che in ogni caso non sarebbe sufficiente a risolvere il problema”.

Qualche mese dopo il caro tecnocrate di Goldman Sachs e partecipante al club Bilderberg, Mario Monti nel decreto sviluppo correlato all’ implementazione della tecnologia 4G o LTE, con l’articolo 14, ha aumentato i limiti di esposizione regolamenti per legge. L’elettrosmog prodotto da un impianto di telefonia mobile situato vicino ad una abitazione, ad un cortile o ad una scuola deve essere calcolato come media delle emissioni nell’arco delle 24 ore e non più nei 6 minuti di picco giornaliero ( dalle 13 o dalle 20 come fasce di maggior traffico telefonico nei centri urbani). Così si allarga la base di calcolo e nella media giornaliera i picchi massimi verranno compensati da quelli minimi delle ore notturne, quando c’è meno traffico e dunque meno elettrosmog.

Un governo dovrebbe ascoltare le necessità e la voce dei cittadini non il suono dispotico del denaro.

mom.child_

A voi genitori dedico questo aforisma del filosofo Platone:

“Mi pare proprio che tu, oltretutto, non compia una cosa giusta lasciandoti andare, mentre potresti salvarti, perché, in fondo, ti adoperi a far quello che vorrebbero i tuoi nemici, anzi, che hanno già ottenuto, volendoti morto. E, in più, mi sembra che tu tradisca anche i tuoi figli che potresti allevare e educare e che, invece, abbandoni e che, per quanto dipende da te, vivranno in balia del destino, come degli orfani.”

“Che cosa stiamo aspettando altri diritti dell’uomo? Tu hai già venduto le braccia e sta finendo l’azoto…”

Ministri- Il Bel Canto

Consiglio la lettura di questi:

Elettrosmog: studi di Nikola Tesla 

Elettrosmog: 10 consigli

La droga del terzo millennio

Fonte : Cribb10

 

 

11 Commenti a “Il Belgio vieta i cellulari ai bambini”

  • Ottimo articolo se ci fosse una legge cosi anche in italia sarebbe una gran cosa ma non serve aspettare la legge ogni genitore deve proteggere i propri figli se usare o meno il cellulare non è una decisione che può prendere il bambino o l’adolescente ci vuole il coraggio di dire no anche se non fara piacere.

  • Qualcuno sa dire come schermare l’appartamento, per chi vive vicino a un ripetitore e non gli interessa l’uso del cellulare in casa?

    • luigi:

      se la redazione permette, prova a contattare il sito ergoshop dell’amico gianluigi.
      puoi altresi’ cercare in internet e trovi.

  • Fabrizio:

    Da tempo mi occupo anchio di informarmi ed informare in merito all’elettrosmog, wireless, cellulari, cordless sono tutti dannosissimi, ho provato ad avvisare le famiglie con dati e numeri, tutti sono rimasti impressionati da quanto emerso dalla realtà sottaciuta dai governi e dai media, ho informato che servono anche pochi euro per “bonificare” la propria casa dall’elettrosmog, ma poi niente, nessuno è passato dal sapere al fare, piuttosto che spendere 50 euro per la propria salute domestica e quella dei propri figli, spendono in fesserie o dal parrucchiere dove con una tinta la chimica entra diretta nel cervello senza passare per il fegato depuratore. Siamo messi male, tanto che le immaggini della donna bionda spiegano bene che oramai ad essersi sconnesso è soltanto il cervello degli umani.

    • Fabrizio:

      Dimenticavo: le persone si danno da fare solo quando cominciano a stare male fisicamente e dopo ovviamente aver passato tutta la filiera di dottori, consulenti medici, farmacie e svuotati di conseguenza i portafogli; perchè si corre ai ripari sempre e soltanto dopo che i buoi sono scappati dalla stalla? Perchè nonstante vengono fornite le soluzioni, le apparecchiature minime necessarie a limitare al massimo le emissioni nocive in ambiente domestico, poi è sufficiente sedersi sul divano a guardarsi un programma in tv e ci si dimentica tutto? Poveri noi come stiamo messi male…

    • riccardo:

      Sarei interessato a proteggermi dall’elettrosmog,mi sai indicare,se costa cosi’ poco come dici,a chi rivolgersi o quale prodotto usare.Grazie.

  • a cosa serve il cellulare ai bambini, e pure grandi ancora piu piu coglioni,

  • WBM:

    Sono favorevole a questo provvedimento, che mi auguro possa venir attuato pure in Italia: la cosa é preoccupante, oggi pure i bambini delle elementari vanno a scuola col telefonino, e chi vi scrive é uno che il suo primo telefonino lo ha avuto maggiorenne per scelta propria.

    Comunque, io credo che questa cosa scatenerà inevitabilmente la reazione delle multinazionali come Nokia, Samsung, SonyEricsson etc., che pur di continuare a fare profitti si inventeranno degli studi di parte in cui viene provata la “non nocività” dei telefonini sui bambini, e ovviamente tutti abboccheranno come tanti allocchi.

  • luigi:

    una bella tempesta geomagnetica potente……..e i problemi relativi all’elettromagnetismo sparirebbero!!!

  • Massi:

    Si ma solo per iltempo di persistenza della tempesta magnetica … e poi tutto tornerebbe come prima …..
    Da molti anni mi occupo, per lavoro, di inqionamento elettromagnetico e penso che la nuova normativa sia una bella porcata ! Gli operatori telefonici e le aziende costruttrici di apparati hanno fatto “un buon lavoro” con i nostri politici ed hanno ottenuto la loro bella fetta di torta ( forse qualche politico ne ha ottenuta una alttrettanto “ricca”).
    Le cose girano sempre con lo stesso verso, quello finanziario !
    E’ ora che le cose cambino !!!!!!!!!!!!!

  • Il titolo che avete dato alla notizia è falso, e ne stravolge il significato. Risaendo nelle fonti segnalate si giunge a quella del corriere che recita: «Meno cellulari ai bambini»: il Belgio vieta quelli giocattolo.

    http://www.corriere.it/tecnologia/mobile/13_febbraio_25/cellulari-bambini-giocattolo-divieto-belgio_ec1f17c0-7f27-11e2-b0f8-b0cda815bb62.shtml

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