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This flight changes everything – we have witnessed petroleum free aviation

Steven Fabijanski, President and CEO of Agrisoma, 

Il giorno 19 Marzo 2013 la KLM annuncia che ogni Giovedi’ i voli da Amsterdam a New York su Boeing 777 verranno effettuati con bio-carburante misto a carburante tradizionale da fonti fossili.

L’idea e’ di inquinare di meno e di risparmiare sui costi del carburante per il trasporto aereo, ditta madre e viaggiatori.

Il progetto e’ in cooperazione fra la KLM, la Delta, e le autorita’ portuali di New York, del New Jersey e il gruppo Schipol che gestisce l’aereoporto di Amsterdam.

Ma da dove viene il carburante?

Teniamoci forte – in parte da olio da cucina usato, fra cui oli avanzati dalla cucina dei fritti di patate e di pesce sui suoi stessi voli. In totale la percentuale da olio di cucina nel nuovo carburante e’ del 25%, mentre il restante 75% e’ da fonti fossili.

Il nuovo carburante non ha bisogno di nessun trattamento speciale da parte dei piloti, ed e’ tutto uguale a quello tradizionale. I piloti assicurano pure che non puzza.

Questa prassi, per quanto strana e’ stata gia’ usata sia dalla KLM che dalla United a partire dal 2009. Adesso diventa prassi, anche se una volta alla settimana.

La KLM dice che il suo scopo e’ di ridurre le sue emissioni di CO2 del 50% entro il 2050 e questo lo si vuole fare in modo ecologico, e tecnicamente e finanziariamente soddisfacente.

E’ per questo che la KLM stessa ha creato una ditta apposta — la SkyEnergy — assieme alla North Sea Group e alla Spring Associates che ha come scopo specifico quello di sviluppare biocarburanti da aereoplani, con il suppporto anche del WWF Netherlands e dell’Universita’ di Utrecht.

Il primo volo in assoluto con passeggeri a bordo, e’ stato  il 23 Novembre 2009 fatto con carburante al 50% di camelina. La camelina e’ una pianta che credo che in italiano si chiami Dorella.

Il 29 Giugno 2011 il primo volo commerciale KLM da Amsterdam a Parigi con 171 passeggeri e

con biocarurante misto ad oli da cucina reciclati. Successivamente ne fecero un altro da Amsterdam a Rio De Janeiro in occasione del summit sul clima nel 2011, che al tempo era il piu’ lungo volo mai fatto con biocarburanti.

Nel Novembre 2011 invece la Continental Airlines uso’ carburanti derivati da alghe, e le ditte Alaska Airline e Horison air che si occupano di voli domestici negli USA inziarono a sperimentare anche loro con oli da cucina esausti.

Davanti: l’aereo al 100% a biocarburante
Dietro: l’aereo che misura emissioni
Toronto, Ottobre 2012

Il 29 Ottobre 2012 invece una piccola rivoluzione: il primo volo di un ora sola da Toronto ad Ottawa fatto solo ed esclusivamente con biocarburante, con la meta’ di produzione di aerosol, il 25% in meno di particelle fini, e il 49% in meno di carbone. Era un esperimento fatto dall’Ente Nazionale di Ricerca canadese, l’NRC.

La United Airlines intende invece usare biocarburante da alghe entro il 2014, provieniente dalla ditta Solazyme che ha creato una miscela al 100% derivante da alghe senza alcuna componente fossile.

La Boeing, la Airbus, la Embrair del Brasile che invece gli aereoplani li costruiscono hanno in progetto di costruire assieme veivoli fatti apposta per essere alimentati da fonti non fossili. Si parla di costi comparabili ai combustibili da petrolio entro il 2015.

Tutte le ditte coinvolte dicono che c’e’ un potenziale enorme, con risparmi di costi notevoli per tutti.

Quello che gli occorre pero’ e’ una standardizzazione e politiche di supporto che facciamo si che gli oli e i materiali biologici siano affidabili e sempre a disposizione. E’ per questo che chiedono il supporto di tutte le autorita’ politiche e degli enti compententi – a ritirare gli oli dai ristoranti o dalle cucine degli aerei stessi, a prepararli per gli aereoplani.

La KLM dice infatti:

We cannot achieve this alone. We

absolutely need the commitment and support of all the relevant parties:

business, government and society.

E’ una cosa bellissima.

Ed ecco perche’ quando i signori del petrolio diranno che senza il petrolio finira’ la nostra civilta’ non gli si deve credere: siamo una razza intelligente e il mondo non finisce perche’ non scaviamo piu’ monnezza petrolifera.

Io sono contenta perche’ adesso quando mi verranno a dire: ma lei come ci va in aereo? che e’ sempre la piu’ sciocca delle obiezioni che mi si possa fare, io gli rispondero’: con le patatine fritte.

5 Commenti a “KLM: New York – Amsterdam su biocarburanti”

  • Chi ha veicoli diesel di vecchia generazione sa bene che il motore funziona benissimo anche utilizzando olio di palma anziché gasolio. In Italia è vietato (credo che si configuri come evasione fiscale o qualcosa di simile), ma in molti lo fanno, con un certo risparmio.
    Varie forme di bio-diesel vengono usate anche sui bus di molte città europee, incluse alcune città italiane.
    Che l’olio brucia bene lo si sapeva anche nell’antichità, quando si usavano le lanterne a olio: provate a usare l’olio d’oliva con una vecchia lanterna a petrolio e vedrete che, pur affumicando la casa, la potrete illuminare egregiamente.
    Quindi questa mi sembra una delle solite non-notizie, dove si suonano le trombe per la scoperta dell’acqua calda.

  • riccardo:

    Un mio amico fece 40000 km con olio vegetale usato filtrato al 100%senza alcun inconveniente salvo odore di patatine fritte dallo scarico.Smise per paura di essere preso
    visto che è vietato,il motore ovviamente era diesel.Piuttosto, perchè non effettuano i
    controlli per l’inquinamento,cosi’ come da foto dell’articolo,agli aerei che rilasciano scie
    chimiche?Perchè il solerte WWF non ne parla?Quello è vero inquinamento e non solo.

  • gastone:

    la prima cosa che mi viene in mente è : ok abbiamo bisogno di ” ridirezionare” l’opinione publica sul tema delle operazioni di aereosol prima che un “nocciolo duro” cosciente la possa svegliare prima di noi.

    alziamo l’attenzione sui carburanti e i suoi consumi, sui velivoli commerciali, per coinvolgere e senzibilizzare l’opinioni sui temi della “sostenibilità”, “inquinamento” e “risparmi” e avremo un “passaporto” per un utilizzo “sperimentale” di un discreto range di prodotti.

    visto che oggi una fetta sempre più consistente di operazioni di irrorazione è delegata all’aviazione civile con contratti milionari “coperti” sti signori giocano d’anticipo e cominciano a macinare una quantità di teorie in ordine alla giustificazione di quello che esce dai loro “tubi di scappamento” che i poveri illusi che credono che il fenomeno stia andando “viral” si ritroveranno in famiglia almeno 2 o 3 esperti di carburanti che gli faranno dare la testa contro il muro per la rabbia.

    a pensare male si fa peccato, ma……..

  • brunotto:

    Da quando la cassa mediatica ululava contro i “mascalzoni”, che usavano l’olio vegetale nelle auto diesel , pensarono subito , di elevare il prezzo che da 20 o 40 cent. a oltre le 1 e. o 1,40 al litro.
    Propongo interessante video italiano, assai coraggioso , con 5 litri di acqua si percorrono 5000 km.
    http://www.youtube.com/watch?v=dJUjLnUevds
    IL problema è costruire le centraline elettroniche modificate , cosa fattibile, non facile.
    E comunque sei un fuori legge. perche quando vai al collaudo scarichi vapore semplice, e i motore non è omologato.
    I nostri liberatori per puppare dovranno inventare nuove regole , per mantenere i loro benefattori.
    Probabilmente, si inventeranno una tassa di percorrenza a km. controllabile via satellite.
    Per le future caldaie , idem , sensori di temperatura , con localizzazione google maps.
    Oppure cips a controllo pensiero di libero arbitrio , alleviando il lavoro ai midia , che sanno di mentire spudoratamente.
    Un futuro da fantascienza !!! e la facile promessa .

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Gianni Lannes
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