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BRUXELLES – “Giù le mani” dai magistrati. E’ il monito rivolto alla politica italiana dal commissario europeo alla Giustizia Viviane Reding, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

“Se vogliamo avere un sistema giudiziario indipendente – ha detto la Reding, rispondendo ad una domanda sullo scontro fra politica e magistratura in Italia – lasciateli lavorare in modo indipendente”. Parlando dell’efficienza del sistema giudiziario italiano, la Reding, nella conferenza stampa a Bruxelles, ha poi ricordato che “l’Italia ed il governo Monti sono consapevoli che i problemi di funzionamento efficace della giustizia commerciale, civile ed amministrativa sono molto negativi per gli investimenti, che non devono aspettare, devono avere la certezza della legalità”. A questo fine, la commissaria ha sottolineato di aver lavorato “strettamente” in questi mesi con le autorità italiane.

“L’attrattiva di un Paese come un posto per investire e fare affari è indubbiamente rafforzato dall’avere un sistema giudiziario efficiente e indipendente – ha sottolineato la Reding, presentando il suo rapporto a Bruxelles – Per questo sono importanti decisioni legali prevedibili, puntuali e applicabili e per questo le riforme in tema di giustizia sono diventate un’importante componente strutturale della strategia economica europea”. “Una giustizia di alta qualità, indipendente ed efficiente – ha fatto eco il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn – è essenziale per un ambiente imprenditoriale amico della crescita”. Lo ‘Scoreboard’ sulla giustizia presentato oggi “aiuterà i Paesi membri a rafforzare i loro sistemi legali ed i loro sforzi per stimolare gli investimenti e la creazione di posti di lavoro”. Per il vicepresidente del Csm Michele Vietti “tra le priorità del nuovo governo ci deve essere un posto prioritario anche per riforme strutturali della giustizia, che ci liberino dalla maglia nera della eccessiva durata delle cause civili. Non possiamo più permetterci di essere il fanalino di coda dei ventisette sistemi giudiziari europei”. Il commento del presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli arriva a stretto giro: “E’ una cosa semplice, giusta, che potrebbe anche essere considerata scontata ma è bene certe volte ripetere anche le cose semplici. La giustizia deve essere tenuta fuori dallo scontro politico. Dei processi non può essere data una lettura politica”. Parlando all’Adnkronos, Sabelli aggiunge: “Purtroppo – aggiunge il presidente dell’Anm – anche recentemente abbiamo assistito ad attacchi e insulti alla magistratura. Mi pare che in una situazione del genere richiamare questi principi semplici sia sempre utile. Noi siamo stati invitati al senso di responsabilità all’equilibrio, ma direi che la magistratura ce l’ha nel suo Dna”, rimarca. Le affermazioni di Viviane Reding ”sono diverse – prosegue il presidente dell’Anm – Giù le mani dai magistrati perché, dice il commissario, è importante per un Paese avere un sistema giudiziario indipendente. Quindi insiste sull’indipendenza e insiste sull’efficienza della giustizia. E’ quello che i magistrati ripetono da sempre”, sottolinea Sabelli. ”Reding richiama anche l’attenzione sulle cause civili e commerciali, che si riassumono in un principio generale: la legalità è fondamentale in qualsiasi Paese e serve anche per gli investimenti economici. E’ chiaro – ribadisce – che l’importanza della giustizia non si misura col metro dell’economia ma col metro del rispetto dei diritti. La legalità non è un bene economicamente stimabile però non si può trascurare che la legalità serve anche all’economia, nella misura in cui l’economia è fondamentale nella lettura complessiva di un Paese efficiente”.

7 Commenti a “IRIB: Giustizia, da Bruxelles monito all’Italia: “La politica tenga giù le mani dai giudici””

  • Gius&pp&:

    I tedeschi, quelli che fanno opinione, quelli per intenderci che comandano, i delinquenti italiani o di altre nazioni li considerano imprenditori e condannano i giornalisti che osano scrivere contro le organizzazioni mafiose nonostante le prove di processi e condanne, solo perche’ il delinquente era amico del procuratore del tribunale della citta di Kempten in Baviera, li ha condannatia alle spese processuali e civili e ha censurato il libro . Immaginate un giudice tedesco che ai nostri occhi inesperti e poco navigati sembra incorruttibile, eppur sono quelli che mandano in galera persino coloro che difendono il nome della germania lordata dopo la guerra. un link per la lettura:

    http://www.lettera43.it/cronaca/2974/gomorra-alla-tedesca.htm

    mai farsi ingannare dalle apparenze, l’abito non fa il monaco.

  • Antonino Trunfio:

    Il sistema giudiziario è fin troppo indipendente in Italia, checchè se ne dica. Libero di pianificare i processi quando e come vien comodo a lor signori, di cercare in molti casi popolarità e ribalta per tentate quindi carriere politiche e diplomatiche, molto + redditizie e gratificanti. Gli esempi italiani sono innumerevoli.
    Al tribunale di Milano, una causa di fallimento dura dai sei agli otto anni. Nello stesso tribunale, e non solo, si fanno processi a Berlusconi, impiegando risorse e tempi straordinari, da oltre 20 anni, infischiandose della giustizia della gente comune. Parlo per esperienza diretta.
    La litania delle scarse risorse, dei poveri mezzi e del personale carente, di cui disporrebbero i magistrati, incanta ormai solo scimmie e pappagalli.

  • Gian Luca Gatti:

    La Giustizia è uno strumento diretto del NOM, guai a toccarla…

  • HIGHLANDER:

    Gent.ma Sig.a Viviane Reding,

    gentilmente Le chiederei di pensare ai C***I Suoi,
    considerato che Lei rappresenta una Istituzione truffa gestita da dei banksters a danno di tutti i cittadini europei l’unica cosa che deve fare è di chiudersi in conclave e far gettare le chiavi nella fossa delle Marianne.

    Con i migliori saluti ed auguri,

    FIRMATO
    Uno “spremuto” ed incazzato cittadino Italiano

  • WBM:

    Il vicepresidente del CSM mi risulta essere stato parlamentare dell’UDC, fatto che dimostra che un’istituzione come la magistratura, che dovrebbe essere imparziale e indipendente, in realtà è fortemente collusa con la politica. Dice bene Berlusconi quando parla di “toghe rosse”, perchè effettivamente da quando in Italia è in vigore la repubblica come forma di ordinamento statale, la magistratura è fortemente partigiana e sinistriode, ma sarebbe sbagliato anche se le toghe fossero “nere” o “bianche”. A dimostrazione di ciò, il fatto che all’epoca di Tangentopoli, tutti i partiti italiano furono (giustamente) spazzati via perchè facevano parte di un sistema corrotto fatto di intrecci tra politica ed economia, ad eccezione guardacaso del PCI, che si reggeva sul sistema delle coop fatto di clientelismo politico in Emilia, Piemonte, Toscana e Umbria, e riceveva finanziamenti illeciti dall’URSS.

    Il PCI cambiò solo nome, divenendo PDS->DS->PD, quindi di fatto, grazie a questa magistratura di parte, è l’unico partito pre-Tengentopoli ancora in vita.

    Finché sarà la politica a nominare i membri del CSM, avremo sempre le “correnti”, e ciò fa male alla giustizia italiana, che sarà sempre in malafede e inefficiente.

  • dove non ce giustizia, ce miseria, propio come in questo momento, e non si muove foglia che il padrino non voglia

  • archimede:

    La giustizia in Germania è passata nelle mani di EX funzionari della STASI ex DDR, da lacuni giorni il Bundestag ha approvato l’impiego dell’esercito nelle città a dar manforte alla Polizia , la Polizia dal canto suo ha problemi con il passato Nazista con la quale si stà confrontando con i cittadini, fino all’anno 1979 chi gestiva la Bundeskriminalamt di Wiesbaden erano tutti ex Nazi e collaboratori dei Sionisti, fino a l’anno scorso in Bavaria i campi di addestramento della Polizia erano frequentati da gruppi radicali Israeliani che venivano addestrati proprio dalla Polizia :Grenzschutzpolizei o GSG 9, il Tribunale Costituzionale di Karlsruhe ha la funzione di spettatore alle decisioni di Brussel, in fin dei conti è la fotocopia dell’Italia in lingua diversa, la Germania è arrivata al capolinea prima del previsto e questo grazie alla Merkel / Schauble /Gauck / Westerwelle /Friedrich /De Maiziere e altri funzionari della EX DDR , fungeva da rifugio per i Nazisionisti di oggi, il popolo tedesco ci è cascato di nuovo e spero di gran cuore che si svegli-

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