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Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-per-salvare-i-semi-dell-orto-e-la-biodiversita-libro.php?pn=386

Descrizione di Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità – Libro

Salvare i semi è un’azione importante

come imparare a leggere e scrivere.

Recuperare semi antichi, seminarli, riprodurli

e condividerli con altri agricoltori rappresenta

un grande gesto educativo.

I fondatori della rete australiana Seed Savers, Michel e Jude Fanton ci mostrano come proteggere il patrimonio alimentare mondiale attraverso la raccolta e salvaguardia dei semi del nostro orto e giardino.

Come decidere quali semi mantenere? Quali criteri adottare per la loro selezione e raccolta? Cosa fare per conservarli correttamente? Come ripiantarli nel giusto periodo?

Jude e Michel Fanton, rispondono a tutte queste domande dopo aver dedicato tutta la loro vita alla salvaguardia, localizzazione e scambio di semi antichi: quelli che possono essere conservati fedeli all’originale in condizioni locali e, soprattutto, quei semi a impollinatura aperta che mantengono la vitalità di produzione, anno dopo anno, senza l’utilizzo di pesanti fertilizzanti artificiali.

Gli autori, esperti Seed Savers, ci descrivono:

  • come raccogliere in maniera corretta i semi,
  • quali cicli di crescita, propagazione e coltivazione seguire,
  • la cucina tradizionale e gli usi medicinali di oltre un centinaio di verdure, erbe aromatiche e fiori commestibili.

Quest’opera ci insegna a ritornare alla pura e semplice capacità, oggi ormai perduta, di raccogliere i semi dalle stesse piante che seminiamo nell’orto o nel giardino, ricominciando da dove si erano fermati i nostri genitori o nonni che selezionavano e conservavano le semenze delle piante alimentari di anno in anno.

In mancanza di coltivatori appassionati e in mano solo delle multinazionali, i semi dei nostri principali alimenti non potrebbero esistere: sono sicuri solo nelle mani di persone che li salvano, li coltivano e ne mangiano i frutti.

Un manuale utilissimo per tutti noi che coltiviamo buon cibo nei nostri orti o nelle nostre aziende agricole. Un’opera essenziale per tutti gli orticoltori, agricoltori, cuochi e genitori che desiderano una vita sana con un’alimentazione naturale, per far crescere i propri bambini con gusti variegati e un cibo genuino.

 

Anteprima – Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità

Vuoi scoprire quali semi conservare e riprodurre?
Clicca qui : > Anteprima – Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità

 

Indice

Introduzione all’edizione originale
Prefazione all’edizione australiana
Ringraziamenti all’edizione australiana

Prima parte – La teoria

La rete dei Seed Savers
Perché unirsi? – Per cominciare - Seed Savers al lavoro

Introduzione alla biodiversità …
Luogo di origine dei semi – Vita in un freezer – La non-rivoluzione verde – Chi è dalla parte degli ibridi? – Geni d’autore

Seconda parte – La pratica

Quali semi riprodurre
Una varietà di fonti – Trasloco di piante – Le piante si adattano – Solo mettere in relazione

Purezza e riproduzione
Impollinazione – Mantenerle pure – Che cosa fare? Ecco cinque tecniche     – Annuali, biennali, perenni – Selezione e raccolta – Criteri per la selezione – Quanti selezionarne – Quando raccogliere

Dopo la raccolta dei semi
Pulitura – L’essiccazione – Malattie – Conservazione     – I test di germinazione

Piantare e pianificare
Cominciare a seminare – Regole del pollice verde per piantare     – Progettare un orto – Permacultura – Principi di permacultura pratica ..

Una famiglia speciale: le Cucurbitacee
Caratteristiche – Zucche e zucchine – Impollinazione manuale     – Piantare i semi

Terza parte – Le piante

Valutazione della semplicità

Le piante
Acetosa – Aglio – Alchechengio giallo – Amaranto – Aneto – Arachide – Asparago – Atreplice – Barbabietola – Basella – Basilico – Benincasa -  Bietola da coste – Borragine – Broccolo – Calendula – Carciofo – Cardo – Carota – Cavolfiore – Cavolo cappuccio – Cavolo cinese – Cavolo di Bruxelles – Cavolo laciniato – Cavolo rapa – Cavolo riccio – Cerfoglio – Cetriolo – Cicoria – Cipolla – Cipolla d’Egitto – Cipollotto – Cocomero – Coriandolo – Crescione d’acqua -  Dragoncello – Erba aglina – Erba cipollina – Fagiolo – Fagiolo dall’occhio – Fagiolo di Spagna – Fagiolo Giacinto – Fagiolo Lima – Fagiolo Metro – Fava – Finocchio – Girasole – Ibika – Indivia – Lagenaria – Lattuga – Lattuga cinese – Luffa – Maggiorana e origano – Mais – Melanzana – Melone – Melone orientale – Menta – Milione – Mitsuba – Mizuna – Nasturzio – Okra – Papavero – Pastinaca – Patata – Patata dolce – Peperone – Pimpinella – Pisello – Pomodoro – Porro – Prezzemolo – Rabarbaro – Rapa – Ravanello – Rosmarino – Rucola – Salvia – Scalogno – Scorzobianca – Sedano – Sedano-rapa – Senape – Senape cinese – Shungiku – Soia – Spinacio – Tagete – Tarassaco – Tetragonia – Timo – Topinambur – Valerianella – Viola – Zucca amara – Zucca massima – Zucca moscata – Zucca siamese – Zucca spinosa – Zucchino

Sezione orticole tropicali
Achira – Arracacha – Castagna d’acqua – Cirronella – Curcuma – Fagiolo alato – Fagiolo Guada – Igname – Jicama – Karkadè – Manioca – Oca – Spinacio d’acqua – Taro – Zenzero

Appendici
Appendice A – Tabella di impollinazione e conservazione semi
Appendice B – Elenco di specie per famiglia
Appendice C – Elenco dei sinonimi

Glossario
Bibliografìa

 

Anteprima – Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e…

Leggi in anteprima un estratto dal libro Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità di Michel e Jude Fanton

Anteprima - Manuale per Salvare i Semi dell'Orto e la Biodiversità - Libro

Una varietà di fonti

Come ci si potrebbe aspettare, i semi che vengono riprodotti dai seed savers provengono da diverse fonti e spesso sono arrivati in Italia attraverso vie tortuose e inaspettate.

Gioielli di famiglia

Si tratta di semi che vengono trasmessi da una generazione alla successiva. Un buon esempio è ilfagiolo del Tone. Questi grossi fagioli bianchi di Spagna devono il loro nome ad Antonio Ghilardini, un orticoltore della Valle Seriana che li ha coltivati nel suo orto per quarant’anni. Aveva ottenuto la semente negli anni Sessanta da un coltivatore della Liguria, dove aveva acquistato una seconda casa. Di gusto eccellente, sono stati contorno di molti piatti a base di carne per tutta la famiglia. Le piante, coltivate per anni nella stessa aiuola ombrosa vicino a un garage, sono molto vigorose, superando facilmente i due metri di altezza.

È abbastanza facile ricostruire la storia di queste varietà poiché il ricordo della loro origine è ancora presente nella memoria delle famiglie. Se possedete un seme tramandato di generazione in generazione dalla vostra famiglia, siete pregati di mandarne un campione alla banca dei semi dei seed savers e vi sproniamo a continuare a riprodurlo se ne avete la possibilità.

Varietà locali

Si tratta di varietà che vengono coltivate in una regione a memoria delle popolazioni locali. Spesso è molto difficile trovare chi per primo le ha introdotte in quell’area. Il fagiolo della Valsassina è un tipo di fagiolo di Spagna (Phaseolus coccineus) che si ritrova in tutta l’omonima valle piemontese. A seconda dei luoghi è chiamato con nomi diversi: fagiolo di montagna, fagiolo di Barzio, fagiolo della Val Marrone, che sono tutte località della Valsassina. Esistono altre varietà simili in altre parti del mondo, ma la cosa notevole è che in quasi tutti gli orti degli anziani della zona vengono coltivati questi fagioli. Hanno una ampia variabilità: se ne trovano di completamente neri, a volte sono violetti screziati di marrone o nero, oppure marroni.

Le zucche Trombetta di Albenga sono zucche lunghe tipiche dell’omonima località ligure. Appartengono alla specie Cucurbita moschata, ma nonostante questo possono essere consumate giovani come le zucchine. Pur trovando impiego simile, sono molto apprezzate per il sapore delicato diverso da quello della zucchina. I semi non si trovano nei consorzi agrari. Tutti coloro che le coltivano sanno che, se non riproducono i semi dello zucchino migliore, dovranno poi fare affidamento su un amico per procurarsi nuovi semi.
Le Trombette di Albenga non sono uniformi come i vegetali che si comprano nei negozi, eppure nessuno, facendo la spesa a una bancarella di verdure, si preoccupa se non sono uniformi. Ciascun agricoltore coltiva varietà leggermente diverse. I frutti maturi presentano una buccia arancione chiaro e forma irregolare: arrotolata come un trombone, a collo di cigno, a serpente, più o meno tozza. Questa mancanza di uniformità potrebbe senza dubbio essere un problema se il prodotto venisse venduto dietro contratto in una catena di supermercati. Come potrebbero stare disposti ordinatamente in un contenitore, come gli ibridi, tutti uguali l’uno all’altro?

Varietà non più reperibili in commercio

Queste varietà sono state abbandonate dalle ditte produttrici di sementi, ma vengono mantenute in vita dai coltivatori a livello familiare. Un esempio è un piccolo melone rampicante noto come Precoce di Sottotetti, che dà un buon raccolto in località montane dove gli altri meloni non crescono e ha un profumo molto marcato. Questa varietà è stata riprodotta per anni dall’omonima ditta sementiera. Quando l’azienda smise di riprodurla, alcuni semi furono raccolti da Alberto Olivucci che li riprodusse e li distribuì a vari appassionati in giro per l’Italia. Oggi è un ortaggio comune negli orti dei seed savers.

Varietà giunte in Italia con flussi migratori più recenti

Queste cultivar appartengono al patrimonio culturale e culinario degli immigrati. I boliviani, assieme alle loro ricette piccanti hanno introdotto il loro peperone rocoto, i senegalesi la loro okra verde, i cinesi il fagiolo metro. I negozi etnici sono molto comuni nelle periferie delle principali città italiane. Lì si possono trovare interessanti confezioni di semi e materiale da propagare come tuberi, bulbi e margotte.

Varietà storiche

Si tratta di semi d’importanza storica. Il pomodoro Re Umberto è una piccola varietà di pomodoro da salsa di forma ovale selezionata alla fine dell’Ottocento e popolarissimo fino agli anni Quaranta. Venne eliminato dall’elenco delle varietà ammesse alla vendita dell’Ente nazionale delle sementi elette (ENSE) nel 2002. Nessuna ditta lo riproduceva ormai da anni. Fortunatamente questa varietà era ancora conservata presso i seed savers americani, e quindi è stato possibile riportarla in Italia.

Un altro esempio riguarda il mais spinato di Gandino, un’antica varietà originaria della provincia di Bergamo. Fu proprio Gandino il luogo dove il granturco fu seminato per la prima volta in Lombardia, per la precisione nella località Clusven, alle pendici del monte Corno. Il fatto avvenne nel 1632. Quel mais vitreo con i chicchi di forma appuntita è stato coltivato dagli abitanti del luogo che ne traevano il loro alimento base, la polenta.
Nonostante l’abbandono dell’agricoltura dopo gli anni Cinquanta, questo granturco antico è sopravvissuto nei campi dei contadini del paese fino a quando la Pro Loco ha deciso di valorizzarlo.

Varietà come questa dovrebbero essere preservate, con le altre un tempo coltivate localmente, come una pubblica risorsa e uno strumento educativo.

 

Trasloco di piante

Alcune varietà che sembrano provenire da un’area o da una famiglia spesso arrivano da una diversa regione. I coltivatori si spostano con i propri semi. È tipico il caso degli immigrati meridionali che hanno portato nelle località industriali i semi della propria tradizione culinaria durante gli anni Sessanta e li hanno conservati fino ai giorni nostri. Il pomodoro Roma è stato trovato presso una famiglia di origine calabrese che si trasferì in Brianza negli anni Cinquanta. Un socio di Civiltà Contadina [Associazione italiana per la salvaguardia della biodiversità; N.d.R.] rinvenne per caso questa varietà e, ottenuti i semi, li piantò ottenendo un buon raccolto. Dopo avere presentato i frutti ad altri membri dell’associazione, l’ortaggio sconosciuto fu riconosciuto come una sottovarietà del pomodoro Roma. La coltivazione di questi pomodori è ancora molto diffusa nella Calabria, dove vengono conservati schiacciando il pomodoro intero in un vasetto di vetro con il basilico e una testa d’aglio e facendo bollire in acqua per cinquanta minuti.

Nei negozi locali sono scambiati e venduti molti semi e altri materiali da propagazione. Per esempio, abbiamo individuato ottime zucche di Chioggia nei negozi d’angolo di Milano. I semi traslocano quando i coltivatori viaggiano. Alcune ottime varietà da orto sono arrivate in Italia durante la seconda guerra mondiale. La melanzana rossa di Rotonda, una piccola melanzana rossa coltivata nell’omonima località della Basilicata, è giunta in Italia negli anni Trenta del Novecento dall’Etiopia a seguito di alcuni soldati di ritorno dalle guerre coloniali.

 

Le piante si adattano

Quando una popolazione di piante è introdotta in una nuova località e qui riprodotta per un certo numero di generazioni, vi sono cambiamenti nel corredo ge netico e nell’aspetto. Singole piante possono perfino iniziare ad apparire diverse. Nel caso dei fagioli, il tasso di semi scuri può aumentare; più lattughe possono essere in grado di resistere a temperature più elevate rispetto a prima; una parte di okra potrebbe mostrarsi in grado di resistere al freddo autunnale e dare pure frutto; ogni anno un numero crescente di pomodori può produrre in quantità maggiore e presentarne una minore di danni da nematodi nelle proprie radici.

Come risultato della selezione naturale, quelle varietà che sono meglio adattate alle nuove condizioni ambientali prevarranno sempre più, di generazione in generazione, fino a che, dopo un certo numero di anni, si raggiunge l’equilibrio. Nelle specie soggette a impollinazione incrociata, come carote o spinaci, i semi si sviluppano dopo che è avvenuto il normale incrocio tra i pollini di due esemplari; ciascuna nuova pianta rappresenta una nuova combinazione genetica. Tuttavia, varieranno solo entro certi limiti. Una volta stabilizzate, le caratteristiche generali della varietà resteranno costanti, fino a quando le condizioni di crescita rimarranno invariate.

Quando i coltivatori biologici iniziano a produrre e a salvaguardare i semi di una certa linea genetica nei propri orti familiari, selezionano i semi delle piante che non mostrano danni da insetti e che resistono alle malattie. Così facendo, favoriscono lentamente, ma con certezza, lo sviluppo di varietà adatte a orti e a fattorie coltivati con metodi biologici. Allo stesso modo, nelle aree soggette a gelate, solo le piante che riescono a produrre, prima dei geli autunnali, semi germinabili sopravvivranno per la selezione. Dopo parecchie generazioni, ciò darà una varietà che produce prima e presenta una marcata tolleranza al freddo. Generalmente, quando introducete una nuova varietà nel vostro orto, ciascun individuo che mostra una naturale facilità di crescita dovrebbe essere selezionato. In tal modo, una nuova serie di caratteristiche si svilupperà ed entrerà a far parte del corredo genetico della pianta negli anni a venire. Dopo un decennio di osservazioni e selezioni, avrete una vostra linea di semi da distribuire, adatta al vostro territorio.

 

Solo mettere in relazione…

«Il cibo migliore e più sano è preparato essenzialmente con ingredienti prodotti vicino a te, se possibile nel tuo stesso suolo, raccolti e goduti nella stagione giusta. Le piante alimentari, coltivate con metodo biologico, che si sono adattate al proprio orto dopo generazioni di propagazione dai loro stessi semi, daranno una resa notevolmente migliore nella vostra cucina degli ibridi arrivati nella vostra regione da lontano e probabilmente contaminati da coltivazioni con metodi chimici e soggetti a trasporto e stoccaggio. Coltivare bene dà buone piante e le buone piante forniscono cibo sano. Qualsiasi cuoco che medita coglierà la connessione vitale tra suolo, semi, piante e noi stessi. È la forza del bioregionalismo e della cucina regionale».

Michael Boddy, 1992

 

 

4 Commenti a “Libri: Manuale per Salvare i Semi dell’Orto e la Biodiversità”

  • riccardo:

    Peccato che abbiano gia’pensato,i soliti noti,a rendere i semi antichi fuorilegge come sanno
    bene gli amici di cocopelli.Noi dobbiamo convertirci all’OGM,hanno gia’ iniziato.Loro,i promotori degli OGM,nei loro bunker sono i veri seed savers legalizzati.

  • gianni 55:

    questi sono articoli che mi fanno capire come possiamo uscire dal monopolio delle multinazionali, le domande classiche dove comperare i semi? e se c,è mercato di questi prodotti? sarei interessato anche a collaborare , ciao

  • tesla:

    QUESTO e un articolo SPLENDIDO!

    E molto importante capire quello di cui

    abbiamo veramente bisogno.

    Prima che arriveremo a mangiarci l’economia?……….

  • Zak:

    Sto entrando in questo magico mondo, vecchi contadini che si passano semenze e imparando l’auto-produzione di semi, c’è molto da imparare per tramandare alla faccia della monsanto.
    Buona pasqua a tutti.

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