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Pubblicato in data 15/giu/2012
Giornale Luce A0208 del 11/1928
Descrizione sequenze: Mussolini e alcuni notabili salgono le gradinate dell’altare della patria e fanno il saluto romano ; Mussolini brucia sulla fiamma perpetua alcune pagine del bilancio del debito pubblico – alcuni notabili lo aiutano a far bruciare bene il foglio – alla cerimonia è presente anche Turati ; l’altare della patria ; il foglio che continua a bruciare ; il foglio incenerito nel bruciatore ; particolare dell’altare della patria.

97 Commenti a “Mussolini brucia il debito pubblico al Vittoriano”

  • leopardo:

    dovremmo fare la stessa cosa con il nostro debito pubblico, dal momento che é frutto delle manovre criminali di banksters e politici servi degli stessi e corrotti. semplice no? Si brucia il nostro debito colossale e quelli che protestano ( le banche) processate per direttissima per alto tradimento ed usura ai danni del popolo sovrano.

    • giorgio:

      E’ stato l’unico statista di questo paese.L’unica sua colpa aver seguito quella merda di tedeschi che ci hanno portato alla rovina.
      Speriamo che la merdosa culana finisca presto la sua carriera politica,non potrà andare molto in giro per l’Europa,il bagnetto con il suo”marito”si fa per dire,lo potra fare nelle acque gelide del Baltico.

      • AntiUsrael:

        Quanta germanofobia cinematografica e sionista in certi pregiudizi duri a morire…
        Quindi Mussolini doveva allearsi con le iene angloamericane come la vile pretaglia franchista?
        Chi conosce bene la Storia sa che gli schieramenti erano solo due e non si poteva restar fuori
        visti gli attacchi plutocratici di varia natura dal 1935 in poi e le navi che gli inglesi ci attaccavano nel 1940.
        I tedeschi combattevano la nostra stessa battaglia del sangue contro l’oro e fu giusto lottare
        insieme fino alla fine (anche se qualche vile potente italiano preferì il tradimento e la guerra civile e
        i tedeschi dovettero fare in Italia il grosso della resistenza contro gli invasori angloamericani).
        Inoltre confodere quei tedeschi già ampiamente calunniati dalla propaganda usurocratica
        con quelli di oggi imbastarditi dalla quasi raggiunta dottrina genocida di Theodor Kaufman e guidati dalla Merkel
        (spia della Germania comunista e oggi al servizio dell’anglogiudamerica) denota se non malafede estrema ignoranza.
        Chi cercapoi di mettere in conflitto due personaggi pur molto diversi come Hitler e Mussolini o
        inventarsi angherie,doppiogiochismi, antipatie o tradimenti è un falsario.

        • giorgio:

          Il più errore di Mussolini è stata l’entrata in guerra a fianco della Germania,
          Amico i tedeschi di ieri e di oggi sono sempre gli stessi,fuggono di fronte alla storia,conosconosolo la sconfitta e l’umiliazione.Vedremo mei prossimi anni gli effetti di questa guerra.
          Forse non hai capito che l’Europa è in modo particolare la Germania è in mano ai sionisti.
          I tedeschi hanno paura di parlare del loro recente passato.
          Ho molti vicini tedeschi,ti garantisco che sono degli emeriti imbecilli,vengono in Italia per divertirsi,bere,mangiare e giocare con tutte le cazzate che portano dalla Germania.

      • Andrea'65:

        Farsi irretire da Churchill è stata la cagata del Duce.

        • Pasquio:

          Ti riferisci al periodo pre-fascista, quando Mussolini aveva contatti con l’intelligence della perfida Albione, oppure ad altro?

    • e poi i Troll, in tutti i sensi, contestano il M5S, di Beppe Grillo ! tutti i partiti, perdono il pelo ma, NON il Vizio di sfregiare tutti i loro elettori !! http://www.nuovaresistenza.org/2013/04/08/abolito-di-fatto-il-limite-del-quinto-pignorabile-pensioni-integralmente-aggredibili/

  • Lo Zingaro:

    Se ben ricordo (correggetemi se sbaglio) questo avvenne a seguito degli accordi di Bretton Wood (1933) in cui tutte le monete erano riferite al dollaro.
    Sicuramente ribruceremo il nostro debito, quando entrerà in vigore la moneta unica euro-americana (dopo il fallimento totale dell’Euro e del dollaro)

    • Speriamo, ma non esiteranno a stigmatizzare chi lo farà, tacciarlo di fascista e farci l’embargo economico, la guerra mediatica e quant’altro. Dobbiamo essere più furbi questa volta

      • francesco:

        ma freghiamoci del debito delle agenziedi reting e di tutta la finanza e iniziamo a vivere felici

      • Lo Zingaro:

        No, mi spiego meglio.
        Il totale fallimento del dollaro e dell’euro avverrà a seguito di un importante conflitto che vedrà impegnata l’europa in prima linea. (USA è sempre in guerra non fa testo), per cui saranno tutti i paesi a bruciare il debito pubblico (e non ci sarà embargo quindi) ma con la nuova moneta tutto si ripeterà. Le banche, a questo punto saranno già padrone dell’europa e con la nuova moneta andranno all’assalto del resto del mondo.
        E’ lo stesso schema che si ripete, sempre più in grande.

  • Ma non sapete leggere o cosa?

    Cosa sono questi titoli sul regime più amico delle banche di tutti?

    All’inizio del filmato la titolazione originale dice chiaramente che sono stati i cittadini italiani a DONARE ALL’ERARIO i loro risparmi.

    Solita azione di propaganda fatta con l’aiuto degli italiani, servi di regime.

    E’ ora di finirla con questa storia di Mussolini nemico dei banchieri, perché è un drammatico falso storico.

    • Allora se qualcuno mi sa spiegare esattamente di cosa si tratta, che cosa brucia esattamente Mussolini al Vittoriano, con tanto di dati senza il solito livore, grazie.

      • vale:

        Se permettete mi accodo anche io alla richiesta di delucidazioni a fronte di dati e, ovviamente, senza il solito livore ma bensì preferirei avvertire una certa dialettica volta a rendere le gli argomenti piu’ chiari e precisi.

        • Vito Zuccato:

          “DINANZI ALLA TOMBA DEL MILITE IGNOTO. BRUCIATURA DELLA RICEVUTA DEI 140 MILIONI OFFERTI DAGLI ITALIANI ALL’ERARIO”

          Questa è la frase scritta all’inizio del filmato e può significare SOLO due cose:

          a) una parte dei soggetti residenti in Italia, ovvero banche, imprese non finanziarie e privati, REGALA al Ministero del Tesoro 140 milioni di lire del 1928, così il governo ottiene risorse per rimborsare ed estinguere una parte di debito pubblico di eguale quantità, quindi i documenti dei correlati contratti di debito pubblico vengono bruciati;
          b) a una parte degli stessi soggetti residenti VENGONO FORZOSAMENTE CAMBIATI (tramite decreto legge) i contratti di debito pubblico di cui sono possessori con nuovi contratti di debito pubblico a scadenza prolungata, in stile «Prestito del Littorio», quindi i documenti dei vecchi contratti ormai nulli vengono bruciati.

          Non si capisce cosa ci sia di tanto eclatante in questo filmato.

        • Nicoletta Forcheri:

          Senti Vito, si è capito che non ti piace Mussolini, ora se puoi documentare su cosa succedette veramente nel 28 e davanti alla tomba del milite ignoto e soprattutto che ne fu del debito pubblico dovuto a chi, ci fai un piacere. Grazie

        • Vito Zuccato:

          - ATTENZIONE -

          I casi a) e b) che ho appena scritto valgono SOLTANTO se si dà per scontato che il titolo e la descrizione forniti dall’Istituto Luce per questo suo filmato siano VERITIERI rispetto al fatto realmente accaduto:

          «Mussolini brucia il debito pubblico al Vittoriano
          Giornale Luce A0208 del 11/1928
          Descrizione sequenze:Mussolini e alcuni notabili salgono le gradinate dell’altare della patria e fanno il saluto romano ; Mussolini brucia sulla fiamma perpetua alcune pagine del bilancio del debito pubblico – alcuni notabili lo aiutano a far bruciare bene il foglio – alla cerimonia è presente anche Turati ; l’altare della patria ; il foglio che continua a bruciare ; il foglio incenerito nel bruciatore ; particolare dell’altare della patria ;»

          Cioè le interpretazioni a) e b) che ho prima scritto sono valide SE E SOLTANTO SE quanto riferito da titolo e descrizione del video è COMPLEMENTARE a quanto scritto nella frase presente all’inizio del filmato:

          “DINANZI ALLA TOMBA DEL MILITE IGNOTO. BRUCIATURA DELLA RICEVUTA DEI 140 MILIONI OFFERTI DAGLI ITALIANI ALL’ERARIO”

          Altrimenti, se non c’è complementarietà tra titolo più descrizione del video e frase di apertura, significa che l’Istituto Luce ha erroneamente inserito per tale filmato nel suo canale YouTube un titolo e una descrizione palesemente SBAGLIATI perché contraddittori rispetto alla frase di apertura del video.

          IN SOLDONI: se Mussolini brucia la ricevuta di un’offerta, perché allora si parla di bruciatura del debito pubblico…???

          Occorre per forza che siano avvenute entrambe le bruciature per far sì che si possa parlare di estinzione di una parte del debito pubblico tramite risorse straordinarie donate da residenti (caso a)) o di modifica di vecchi contratti di debito pubblico con contestuale mancato rimborso dei portatori residenti per 140 milioni (caso b)).

        • Nicoletta Forcheri:

          Se brucia la ricevuta di 140 milioni offerti all’erario per il rimborso del debito pubblico significa che tali 140 milioni NON VERRANNO TOLTI AGLI ITALIANI, e NON ANDRANNO A RIMBORSARE IL DEBITO. O ancora dubiti che l’stracismo e l’embargo economico di cui fu vittima fu perché Mussolini aveva un’idea di sovranità nazionale e di bene comune del popolo che non quadrava che le brame delle grandi potenze e delle loro banche avvoltoie?

        • Vito Zuccato:

          Nicoletta, sai distinguere tra “portare fonti” e “fare un ragionamento logico-deduttivo sulla base dei dati GIÀ conosciuti”…?

          Io ho fatto un ragionamento logico-deduttivo partendo da due proposizioni contraddittorie presenti al contempo nel materiale fornito dall’Istituto Luce.

          ——-

          “Se brucia la ricevuta di 140 milioni offerti all’erario per il rimborso del debito pubblico significa che tali 140 milioni NON VERRANNO TOLTI AGLI ITALIANI, e NON ANDRANNO A RIMBORSARE IL DEBITO.”

          Leggi nel titolo e nella descrizione che HANNO messo: parlano di bruciare il debito pubblico, mentre nella frase iniziale del filmato si parla di bruciare la ricevuta di un’offerta.

          Quindi chi ha inventato che in quella cerimonia propagandistica si bruciava (anche) il debito pubblico?
          Perché nel filmato NON si parla in alcun modo di debito pubblico.

          “O ancora dubiti che l’stracismo e l’embargo economico di cui fu vittima fu perché Mussolini aveva un’idea di sovranità nazionale e di bene comune del popolo che non quadrava che le brame delle grandi potenze e delle loro banche avvoltoie?”

          È illogico questo manicheismo vittimista dato che 1. non era sotto embargo come nel caso della Germania, 2. era alleato di USA-Francia-UK-URSS fino al 1940, 3. era appoggiato e stimato sia da USA che da UK., 4. si era castrato da solo con la politica dell’autarchia e della Quota 90.

          Continuo a non capire perché ancora nel 2013 tocchi continuamente sdoganare e imbellettare regimi ignobili nonché guerrafondai per immaginare un presente e un futuro migliore.
          L’unico motivo davvero serio per sdoganare e imbellettare tali regimi è chiamarsi Agnelli o Pirelli o Intesa-BCI…

          Paulo maiora canamus.

        • L’embargo economico è stato applicato eccome. Non capisci? Non ti sei mai chiesto se casomai abbiamo subito una storia ufficiale confacente ai vincitori e non ai vinti e pertanto del tutto distorta?

        • Vito Zuccato:

          Quanto al sapere cosa è davvero successo davanti a quel monumento cretino, NON lo so. Chiedilo a quelli dell’Istituto Luce che hanno fatto casino con i titoli e le descrizioni, o quantomeno hanno fornito spiegazioni estremamente carenti.
          Ho dato intanto tre possibili letture dell’accaduto e in base ai dati aggiuntivi forniti dall’Istituto Luce: a), b) e l’Istutito Luce ha scritto male.

          Quanto al fatto che Mussolini non mi piaccia, NON l’ho nemmeno scritto di sfuggita, perché mi sono limitato ad analizzare cosa dice quel filmato e cosa scrive l’Istituto Luce sul filmato stesso.

          Comunque sì: se proprio vuoi saperlo Mussolini non mi piace, perché non sono il classico sadomasochista succube del capobranco a pagamento e non mi chiamo né Agnelli né Pirelli né Intesa-BCI. :-)

    • Pasquino:

      Tra il 1922 e il 1926 si ha un periodo di rapida espansione economica, soprattutto nel settore industriale. La produzione manifatturiera cresce del 10% l’anno, contribuendo a una forte espansione delle esportazioni. In soli quattro anni la spesa pubblica passa dal 35% al 13% del PIL. I disoccupati passano da 600.000 del 1921 a 100.000 del 1926 [1]. Tramite il vigoroso taglio alle spese, unitamente all’impegno di maggiori capitali per lo sviluppo dell’economia, Stefani riuscì a riportare il bilancio statale al pareggio. Il 2 giugno 1925 De Stefani annunciò il raggiungimento del pareggio di bilancio.
      Nello stesso anno si iniziò anche a distruggere la cartamoneta al fine di frenare l’inflazione. Complessivamente furono inceneriti 320 milioni di lire.

      Fonte: Historia, articolo intitolato “Il ministro delle Finanze da alle fiamme 320 milioni”, a pag 8 dell’inserto

      IL 2 GIUGNO 1925 IL GOVERNO FASCISTA CON IL SUO MINISTRO DELLE FINANZE
      DE STEFANI ANNUNCIO’ IL PAREGGIO DEL BILANCIO

      EPPURE IL GOVERNO DI ALL’ORA NON AVEVA

      L’IRPFEF
      L’ICI
      LA TARSU
      L’IRAP
      L’IPEG
      ADDIZINALE REGIONALE
      ADDIZIONALE COMUNALE
      L’IVA AL 23%
      IMPOSTE CATASTALI
      IMPOSTE DI REGISTRO
      IMPOSTA DI SUCCESSIONE
      IMPOSTA IPOTECARIA
      IMPOSTA DI BOLLO
      IMPOSTA SULLE PUBBLICITA’
      ACCISA
      IMPOSTE E ADDIZIONALI SULL’ENERGIA ELETTRICA

      BENITO MUSSOLINI RINUNCIO’ AL SUO STIPENDIO DI CAPO DI STATO, DOVETTE RESTAURARE L’ECONOMICA ITALIA E FINANZIARE UNA GUERRA

      ECCO COSA FECE PER L’ITALIA E GLI ITALIANI:

      Opere sociali e sanitarie

      1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
      2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
      3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
      4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
      5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277
      6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798
      7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
      8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
      9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928
      10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
      11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827
      12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
      13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n.
      264
      14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro
      (Confindustria e Confagricoltura); 1923
      15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
      16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
      17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138
      18. Istituto Autonomo Case Popolari
      19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
      20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
      21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130
      orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159
      sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo
      22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)
      23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
      24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai
      3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
      25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
      26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
      27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
      28. Lotta contro la malaria
      29. Colonie marine, montane e solari
      30. Refezione scolastica
      31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
      32. Scuole professionali
      33. Magistratura del Lavoro
      34. Carta della Scuola

      Opere architettoniche e infrastrutture

      35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed
      appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia,
      Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e
      Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
      36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
      37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
      38. Roma: Viale della Conciliazione
      39. Progetto della Metropolitana di Roma
      40. Tutela paesaggistica ed idrologica
      41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
      42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane
      43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore
      44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
      45. Fondazione di 16 nuove Province
      46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto
      “Mussolini Dux”)
      47. Creazione quartiere dell’EUR
      48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi
      49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio
      di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
      50. Costruzione di numerose dighe
      51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie
      alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua
      morte
      52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
      53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di
      Firenze
      54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri
      55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di
      5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba,
      ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole,
      fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti,
      stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per
      indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro,
      ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso
      istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di
      cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici,
      coltivando più di 75.000 ettari di terra.
      56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico

      Opere politiche e diplomatiche

      57. Patti Lateranensi, 11/02/1929
      58. Tribunale del popolo
      59. Tribunale speciale
      60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di
      procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre
      disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada,
      le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria,
      tributaria, demaniale e metrica)
      61. Conferenza di Losanna
      62. Conferenza di Locarno
      63. Conferenza di Stresa
      64. Patto a quattro
      65. Patto anti-Comintern
      Opere espansionistiche

      66. Riconquista della Libia
      67. Conquista dell’Etiopia
      68. Guerra di Spagna

      Opere economiche e finanziarie

      69. Istituto di Ricostruzione Industriale
      (I.R.I.), 1932
      70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
      71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
      72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo
      Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
      73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
      74. Parità aurea della lira
      75. Battaglia del grano
      76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di
      lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che
      ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici,
      ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in
      2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale
      Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6
      milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche
      per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e
      comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-
      Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di
      inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
      77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
      78. Attacco al latifondo siciliano
      79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
      80. Pareggio di bilancio già dal 1924

      Opere sportive e culturali

      81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923
      82. Fondazione di CINECITTA’
      83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
      84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38
      l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di
      televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul
      Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi.
      Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
      85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel
      1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di
      Misurata
      86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928
      87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
      88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella
      occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
      89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
      90. Littoriali della cultura e dell’arte

      Opere di utilità varie

      91. Registro per armi da fuoco
      92. Istituzione della guardia forestale
      93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
      94. Fondazione della FAO
      95. Fondazione dei consorzi agrari
      96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
      97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932
      98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
      99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni
      100.Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono
      mai state aggiornate da allora.

      Indicare la fonte di quanto sopra mi sembra quantomeno inutile e stupido, perchè ampiamente documentato ed accettato.

      • Invece se indichi la fonte possiamo metterlo in un articolo

      • LauradaNuoro:

        Scusami Pasquino se ti correggo la parola:Mussolinia (Alborea),ma è Arborea(Oristano).

      • Vito Zuccato:

        Sei OT di brutto.
        Vado quindi OT anche io.
        Tutte queste cose sono state finanziate dal regime fascista grazie a quanto segue:

        1. prelievo fiscale denominato diversamente da oggi;
        2. unificazione del sistema bancario centrale (1926);
        3. centralizzazione delle stanze di compensazione interbancarie (1926);
        4. totale controllo finanziario in mano a un manipolo di personaggi indipendenti ed estranei al Partito Nazionale Fascista (Stringher, Beneduce, Azzolini);
        6. salvataggi di Stato del sistema bancario con nazionalizzazioni stile anglosassone;
        7. politica monetaria bancaria para-pseudo-keynesiana dopo il 1935: mega-indebitamenti pubblici a lungo termine col sistema bancario pubblico e privato per tutti i finanziamenti e rimozione dei limiti all’indebitamento pubblico con la banca centrale (1936); buona parte delle infrastrutture vennero finanziare (come oggi, guarda un po’…) dalla Cassa Depositi e Prestiti;
        8. obblighi per i privati più abbienti a investire in debito pubblico a lunga scadenza (Prestito del Littorio);
        9. creazione di nuovi strumenti di debito pubblico per raschiare il fondo del barile: buoni fruttiferi postali;
        10. riduzioni dei salari per legge;
        11. lavori forzati;
        12. stato di polizia-militarizzazione permanente.

        Sarebbe il caso di suggerire tale programma alla Culona e a Mario per accelerare il loro trattamento forzoso dei PIIGS…

        • Nicoletta Forcheri:

          Sei tu che sei fuori tema di brutto: in Italia esistono due categorie di rancorosi pavloviani, indotti: contro B e contro il fascismo. Non ho voglia di risponderti a dovere, perché ho altro da fare, ma approfondiremo la questione, nel frattempo la tua lista è visibilmente parziale, ad esempio i lavori forzati, ah si? Dove? nel 1928? Nell’insieme era una politica tipo keynesiamo che molti oggi paventano come la soluzione delle soluzioni, e benché noi sappiamo che non è la soluzione è certamente meglio di un pugno nell’occhio (austerity). Inoltre sostengo che con le nazionalizzazioni delle banche in realtà tale keynesianesimo fu vicino alla sovranità monetaria anche se noi sappiamo che la vera sovranità monetaria è quella del popolo, in auritiana maniera. Inoltre bisogna sapere che l’unità d’Italia si fece a profitto di creditori privati (Rotschilds) che indebitarono i Savoia nell’aiutarlo al complotto di esproprio dei Borboni e sequestro dell’oro del sud. Quando arrivò al potere Mussolini ereditava una pesante situazione di debito pubblico che doveva risolvere. Il numero 8 ad esempio mi sembra più che giusto. In quanto al n 4 dimentichi forse che Beneduce fu il genio che creò l’IRI, e che se non fosse stato depredato ex accordo Britannia noi saremmo il paese più ricco del mondo, e che fu proprio l’IRI a produrre il miracolo all’italiana degli anni 60 e non l’indebitamento massiccio del dopoguerra a favore degli occupanti vincitori. Anzi si chiamò miracolo all’italiana perché nessuno se l’aspettava uno sviluppo economico così nonostante le pesanti condizioni economicomonetarie e politiche imposteci nel dopoguerra. Fu l’IRI e non Marshall né gli americani la chiave di volta del miracolo. L’IRI di Beneduce. Di cosa stiamo parlando. Togliti il livore e ristudia la storia con oggettività e senso di analisi.

        • Vito Zuccato:

          Rileggi sopra, Nicoletta. Ho detto che sono OT pure io.

          Ho replicato per dare dei punti di vista diversi dal solito.
          Intanto ho scritto quella lista generica, visto che QUESTO THREAD non è la sede appropriata per approfondimenti.
          Non c’è alcun livore, c’è semplicemente la volontà di mettere fine alle incredibili puttanate sul Fascismo che sono stata sparse in questi anni a piene mani, a cominciare da Marco Sa[m]ba.

          In realtà i punti di vista che ho portato non sono molto diversi da quanto dicevano dei personaggi sicuramente vicini al Fascismo, cioè l’ex ministro delle finanze De Stefani e Auriti: il Fascismo era finanziariamente una presa in giro proprio a detta di costoro.

          In ogni caso è patetico prendere a esempio un qualsiasi regime autoritario-totalitario per pensare e realizzare qualcosa di positivo per l’oggi e il domani.

        • Il fatto analitico è che in una dittatura mondiale chi si ribella e cerca di fare il bene del popolo o è detto terrorista o è detto dittatore. E il pugno duro contro chi resiste al cambiamento è ridotto a utilizzarlo. Questo nella realpolitik poi se si fa un salto di qualità è un altro paio di maniche

        • Vito Zuccato:

          Non ho parlato male dell’IRI, e nemmeno l’ho citato.
          Peraltro, ho GIÀ scritto che le nazionalizzazioni-statalizzazioni (come anche l’IRI) NON furono appannaggio dei regimi fascisti, ma furono una pratica comune a livello mondiale a partire dagli anni ’30.

          L’IRI in ogni caso fu un ente che venne finanziato proprio con quei mega-indebitamenti a lungo termine col sistema bancario interno sia pubblico che privato.
          Esiste pure un articolo di Maurizio Blondet in merito, sempre per citare apporti di personaggi più o meno clericofascisti.

        • L’IRI E’ STATO CREATO DA QUEL GENIO DI BENEDUCE, che poi controllasse anche Banca d’Italia, per erogare le pensioni sociali, gli assegni di maternità, bonificare le paludi, costruire le ferrovie, le colonie per i bambini, i silos per il grano e quant’altro, benvenga.

        • Vito Zuccato:

          “Il fatto analitico è che in una dittatura mondiale chi si ribella e cerca di fare il bene del popolo o è detto terrorista o è detto dittatore. E il pugno duro contro chi resiste al cambiamento è ridotto a utilizzarlo. Questo nella realpolitik poi se si fa un salto di qualità è un altro paio di maniche”

          Ma per favore… risparmiatevi gli schemini di gioco de Il Piccolo Psichico™ acquistato su internet.
          È proprio i caso di dirlo che state facendo di ogni erba un fascio.

          Cioè? Allora è giusto creare un vero ed esplicito regime totalitario locale che fa uso sistematico della violenza in tutti i sensi immaginabili per opporsi a un presunto regime totalitario globale?
          Manca solo Marco Saba per convincere al Fascismo chi è di sinistra poiché il 90% della dirigenza fascista era comunista… :-D

          Quando si dice del GOMBLODDO GLOBBALE™…

          Eh… mi sa che il salto di qualità civile e umanistica che ora auspicate è impossibile con un thread pieno zeppo di irrazionalità nostalgica autoerotica.

        • Tu confondi le analisi obiettive con le ideologie o le eventuali teorie per venirne fuori. Il fascismo fu una rivoluzione socialista. Marco Saba che c’entra? Allora comincio a capire, tu sei il solito troll per disturbare

        • Vito Zuccato:

          La Banca d’Italia NON erogava servizi sociali gratis, ma prestiti a interesse.
          Funzionava tutto come oggi e come da sempre avviene.
          Nessuna novità.
          Beneduce, super boiardo di Stato e antifascista collaborazionista, non c’entrava direttamente con la Banca d’Italia, ma con l’INA e l’IRI.
          Era una specie di santone intoccabile e plenipotenziario più o meno come suo genero Enrico Cuccia.
          Detto questo, non occorre per forza instaurare un regime totalitario per mettere sulle poltrone dei super-tecnici factotum.

          Inoltre non si è mai visto alcun regime totalitario durare decenni inimicandosi sistematicamente l’opinione pubblica col lesinare qualcosa di pratico che crea consenso, con tanto di iper-strombazzato dalla propaganda di regime per ingigantire la percezione di positività.

        • Cuccia o non Cuccia, che sono tuoi deliri ideologici: l’IRI fu un bene o no? O devi a tutti i costi dimostrare che il fascismo fu il male assoluto?

        • La Banca d’Italia erogava prestiti che lo Stato rimborsava come e quando voleva, visto che applicava il keynesianesimo che pur criticandolo adesso era meglio dell’austerity atlantista di adesso. Gli aiuti sociali infatti li erogava lo Stato.

        • Non confondo alcunché.
          Non sono il solito avventore internettiano.

        • Nessun delirio.
          Il Fascismo è per definizione il male assoluto, poiché fa uso istituzionale e sistematico della imposizione di senso e della violenza e lo mette pure per legge santificandolo, oltre che dichiararlo a squarciagola Urbi et Orbi.
          Abbiamo pure tuttora molte leggi liberticide decreto regio degli anni ’30 ancora in vigore.
          Di fatto buona parte delle nostre istituzioni e categorie sociali sono di stampo genuinamente fascista, a cominciare dalla corporazione bancaria.

        • Nel frattempo IRI e banche nazionali sono state massacrate e con esse noi, con il Britannia e la legge Amato Carli, tra le altre cose, quelle si liberticide ma anche criminali

        • La Banca d’Italia acquistava debiti privati e pubblici perfettamente esigibili e onerosi come da contratto.
          E nel caso del debito pubblico posseduto da banche commerciali sia statali che private, se lo Stato si fosse messo a rimborsare quando gli pareva, quelle banche sarebbero fallite per manifesta inesigibilità dei crediti.
          Lasciate perdere le semplificazioni retroattive che spara il signor rossi – l’ultimo arrivato dei soveanaei® – secondo cui i debiti pubblici a “moneta soveana” sono inesigibili.

          Il barnardebito NON esiste, se non nella testa del signor rossi (poraccio). :-)

        • Sì, i servizi pubblici-sociali sotto Mussolini li erogava lo Stato imponendo il prelievo fiscale e contraendo nuovo debito pubblico né più né meno di oggi.
          Cambiava soltanto un po’ il trattamento sugli interessi da parte della Banca d’Italia, ricordando che fu proprio il Fascismo a limitare per legge gli anticipi che il governo poteva ottenere dalla stessa Banca dal 1926 al 1936 e a reintrodurre per la seconda volta in Italia la dottrina dell’euromarco deflazionista vincolesternista bundesbankista con la Quota 90.

    • ginolatino:

      L’erario indica le finanze dello stato e la loro amministrazione, i soldi “offerti” dai cittadini all’erario sono un debito dello stato o debito pubblico, che lo stato deve restituire. Sono equivalenti ai titoli di stato odierni che lo stato deve rimborsare ai cittadini e alle banche, che sono i detentori del debito dello stato. Il titolo dell’articolo è corretto.

    • Inquisizione:

      Non per difendere Mussolini, che ebbe certo gravi colpe, ma a paragone dei governi PURAMENTE espressione dei banksters certo il Duce fu poco amico di codesti criminali. Infatti seppur non privatizzò MAI la Banca d’Italia (che nel ’36 diventò ente di diritto pubblico ma con azionisti privati) la ingabbiò in una serie di leggi che la resero non dico dipendente dal Tesoro ma di certo controllata. L’unica banca mai nazionalizzata in senso stretto fu quella del reich, che infatti abbandono la BRI, e la Germania volò, con una moneta debt-free sotto la guida di Schajcht.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Hjalmar_Schacht

      Mezza pubblica e mezza privata, BdI. Un classico compromesso all’italiana, certo, ma che funzionò abbastanza, tanto è vero che l’italietta del dopoguerra, colonia dell’impero yankee, prosperò. Il debito pubblico come lo conosciamo oggi infatti non esisteva -BdI aveva l’obbligo di acquistarlo lei in toto- e il tasso di sconto lo stabiliva il governo. Fine della festa con la legge Andreatta e da lì è stata la rovina.

      • Vito Zuccato:

        OT.
        Vado anche io OT.

        Le nazionalizzazioni-statalizzazioni sono una presa in giro.
        Il Fascismo fu il regime che più si indebitò con il sistema bancario sia privato che pubblico, specie dalla seconda metà degli anni ’30 e a lungo termine, creando via via nuovi strumenti di debito pubblico.
        E con la creazione di tutta una serie di banche pubbliche il Fascismo fu proprio quel regime che istituzionalizzò l’attività bancaria in Italia.
        La Germania nazionalsocialista emetteva obbligazioni fruttifere interne, le c.d. cambiali MEFO tramite una società veicolo della Reichsbank, che quindi sempre debiti erano.
        La Banca d’Italia NON aveva alcun obbligo di acquistare in toto il debito pubblico emesso sotto forma di titoli di Stato alle aste del Tesoro, ma si era AUTO-obbligata arbitrariamente e di concerto col Tesoro ad acquistare in automatico ESCLUSIVAMENTE i titoli di Stato rimasti invenduti alla chiusura delle aste.
        Inoltre, l’acquisto automatico dei titoli di Stato venne effettuato dalla Banca d’Italia SOLO dal maggio 1975 al giugno 1981: il periodo fascista NON c’entra alcunché con ‘sta roba.
        Anzi, fu proprio il Fascismo quello che per 10 anni, dal 1926 al 1936, limitò per legge l’indebitamento diretto con la Banca d’Italia tramite il conto corrente di Tesoreria.

        • E i conti della Repubblica di Salò?

        • Vito Zuccato:

          Mi sono limitato alle questioni sollevate da Inquisizione.

          Ma che è tutto questo tallonamento “e questo? e quest’andro, e quell’andro, e La Repubblica di Scalfari non l’hai spiegata, e ti sei dimenticato di dire quante carezze dava Benito ai bambini”…?

        • Adesso persino pedofilo Mussolini? Continua così… Ti smerdi da solo

        • Salva Zuccato,
          il suo mantra “ieri come oggi” non prelude a nulla di buono! Perchè lei usa le sue argomentazioni, alla fine, per giustificare lo stato presente.
          Ho seguito ogni suo passaggio e mi sento di difendere a spada tratta la Redazione e Nicoletta.
          Ora mi dica: cosa sa e pensa di Valerio Onida, criminale patentato alla scuola del “Debito di Stato verso Banche Private”, uno dei saggi proposti da Re Giorgio?
          Buona Pasquetta

        • La battuta su Mussolini e i bambini è una battuta fatta senza nemmeno pensare alla pedofilia. Mi riferisco ai filmati della propaganda stile “primato dei figli” ecc.
          C’è un equivoco.
          Cercate di non attaccarvi a ogni lettera altrui…

        • Cerca di spiegarti bene, a parte che sei un commentatore indigesto

  • Non è livore, ma indignazione per un falso smascherato dal filmato stesso, che dice che quei titoli sono stati DONATI ALL’ERARIO DAI RISPARMIATORI ITALIANI.

    E il fatto che il fascismo sia stato amico dei banchieri lo testimonia lo stesso filmato: un dittatore che si fa donare i titoli dai sudditi per abbassare il debito, invece di imporre una moneta libera dal debito.

    È logica. E i dati non mi sembra che siano a corredo della sparata del titolo.

    • Dimentichi una cosa non da niente: lo Stato italiano era indebitato sin dall’epoca dell’Unità d’Italia ai banchieri privati che avevano prestato il denaro ai Savoia per fare l’unità… Parte era stata restituita con l’oro del sud all’unità e lo scambio fraudolento banconote-oro ma nel 28 era ancora indebitato poiché Bankitalia ERA ANCORA PRIVATA: è stata nazionalizzata dallo stesso Mussolini nel 1936 assieme alle grandi banche del paese, tranne il MPS che era già pubblico COMUNALE da secoli

    • ginolatino:

      sembra che tu non abbia la più pallida idea di cosa sia il debito pubblico. il debito pubblico italiano è in mano a cittadini risparmiatori per diverse centinaia di miliardi euro ad oggi, non è solo in mano alle banche.

    • Mario Guido:

      …Tutti si dimenticano pero´di dire, visto che siamo in vena di verita´assolute, che Mussolini riusci´a imporre un controllo pubblico a Banca italia non potendola nazionalizzare. Perche´non pote´nazionalizzarla?
      Non pote´farlo perche´anche se nei libri che le case editrici ci passano per farci apparire le verita´cosi´come devono farle apparire, omettono di spiegare, (pochi lo fanno), che il Regime Fascista non era poi cosi´totalitario come vollero farci credere da “bambini”, in Italia c´erano tre poteri, uno dei quali esterno alle istituzioni dello stato a livello giurisdizionale ma non a livello politico, ovvero la Chiesa, gli altri due che andavano di pari passo, cioe´la “Monarchia” e il “Fascismo”.
      Mussolini, al quale si imputa tutta la responsabilita´politica, dall´inizio fino alla fine dell´esperienza fascista, tra l´altro mai evitata ma al contrario sempre assunta, ha fatto cio´che poteva per fare avanzare le richiesta dell´idea d´opera e d´intrapresa, non solo ideologica, ma anche e soprattutto economico-finanziaria, scontrandosi con poteri fortissimi, quali, mafia, massoneria, lobbyes di diverso rilievo in italia, spesso coperte proprio dalla chiesa cattolica e dalla monarchia.
      In Cosa ha mancato probabilmente il Duce? la rivoluzione totale e la trasformazione, grazie ad essa, dell´istituzione monarchica in quella repubblicana.
      L´esperienza di Salo´dice tutto, soprattutto in ambito monetaristico e di bilanci, la dove pote´operare scelte in piena liberta´, (..la germania in questo senso lascio´fare), nonostante la guerra, le casse della Repubblica Sociale erano all´attivo. (vedi anche socializazzione, distributismo, politiche monetarie della repubblica sociale italiana)

  • manlio:

    Mussolini amico dei banchieri?

    Che io sappia lo stato ai tempi era ancora in possesso della sovranità monetaria.
    Chi afferma il contrario, o è ignorante, dal voce del verbo ignorare , o è in malafede.

    Mussolini è stato defenestrato dai banchieri! La storia occorrerebbe riscriverla.

    Il grande Almirante mi disse, tra l’altro, testualmente: “”….i comunisti sono collusi con i poteri forti, in primis con le famiglie ebree più potenti del pianeta.”"”" Visto i risultati, come si può dargli torto (Marx, Gramsci, Lenin vi dicono niente?)?

    Piaccia o meno, Almirante & C. non hanno mai avuto e/o gestito posti di potere; erano, invece, odiati, ghettizzati e non facevano parte del cosiddetto arco prostituzionale.

    In un’altra occasione, sempre Almirante, mi disse: “”"l’Italia non è mai stata liberata dagli angloamericani, bensì è stata colonizzata.”"”" Mai verità fu detta.

    Non mescoliamo la personalità, l’intelligenza, la determinazione e il coraggio del duce con quest’accozzaglia di criminali traditori che hanno svenduto il nostro beneamato paese ad un gruppo di cialtroni privati, non eletti da nessuno.

    Tutto ciò che è stato istituito dal fascio (dalla sanità alla scuola pubblica) lo stanno distruggendo man mano i cosiddetti antifascisti. Questi sono fatti non parole. negli utlimi vent’anni siamo stati governati da una dittatura becera, criminale e satanista.

    Schiavitù, povertà e sfruttamento sono il frutto del loro operato. Non vedo nè futuro, nè pace, nè sicurezza all’orizzonte. Non sarà mica colpa del duce? Che sia risorto a nostra insaputa?

    COMUNISMO = ODIO = MALVAGITA = ATEISMO = FREDDEZZA = POVERTA = OPPRESSIONE.

    • luca martinelli:

      Incredibile quello che dici….gli italioti allora si sono perduti una possibilità irripetibile….Ma è vero quello che si mormora e cioè che Mussolini era al soldo degli inglesi? Se fosse vero sarebbe solo un volgare traditore, non ti sembra? Per quanto riguarda Almirante fatico un po’ a capire la sua grandezza. Nemmeno come fucilatore di partigiani mi sembra che sia stato un granchè. E’ pur vero che l’Italia non è stata liberata ma colonizzata…sono cose che succedono quando il Grande Tacchino Imperiale ti infila in una guerra che uno stato arretrato non può combattere. Per fortuna è tutta roba vecchia……importante per capire la storia italiana attuale, ma sempre vecchia. Buona serata

      • AntiUsrael:

        Ciao Luca,
        Il fatto che Mussolini all’inizio ha ricevuto finanziamenti dall’inglese Sir Samuel Hoare non permette di millantare che era un loro servitore/troll.
        A dimostrarlo c’è anche l’aggressione propagandistica e sanzionatoria anglofrancese contro l’Italia a partire dal 1935 ed ovviamente la seconda guerra mondiale. Inoltre Mussolini fu tradito nel 1943 dalla lobby anglofila,monarchica e massonica del regime(gente che non estromise fin da subito e questo fu il suo grande errore).
        Sapresti dirmi più che altro come mai gli angloamericani finanziarono(con una cifra pari a 70 milioni di euro odierni) tramite il banchiere Alfredo Pizzoni qualche migliaio di cercatori di gloria(anche se qualche patriota in buona fede si trovò pure tra i partigiani) da inquadrare in una formazione meglio nota come resistenza?
        Grazie
        P.S.
        salutami quei ridicoli censuratori di CDC.

        • luca martinelli:

          Difficile parlare di questi argomenti in poche righe, oltretutto non voglio essere frainteso. Mussolini fu messo al potere anche col sostanzioso aiuto della corona britannica, come Hitler del resto. Cio’ fu reso possibile dalla totale mancanza di esperienza dei due personaggi in politica internazionale, mentre la corona britannica vantava piu’ di due secoli di intrallazzi mondiali. Come potevano immaginare che la diplomazia inglese giocava su due tavoli? L’appoggio a Mussolini e Hitler fu in chiave anti-Unione Sovietica. Churchill era visceralmente anti-bolscevico. Si potrebbe discutere sul perchè, sarebbe interessante. Durante i primi anni di guerra, ora è universalmente riconosciuto, gli alleati evitarono il secondo fronte con la speranza che l’operazione Barbarossa risolvesse il problema russo. Fecero male i conti e sappiamo come ando’ a finire. A quel punto le cose dovevano andare solo in un senso e tu l’hai ricordato. La resistenza fu appoggiata in ogni modo dagli alleati. Yalta segno’ la fine dei nostri sogni di sovranità e l’armistizio di Cassibile con le sue clausole (ancora) segrete ci ha dato il colpo di grazia. Viviamo ancora in conseguenza di quei fatti, e i giovani non lo sanno. Questa è storia e in questa storia si è sviluppata una ragnatela di avvenimenti correlati che meriterebbero ognuno una disamina. P.S. a proposito dell’operazione Barbarossa pochi conoscono l’entusiastico sostegno del finto-comunista Napolitano, in realtà massone di alto grado. I massoni hanno sempre usato la tecnica di vestire giacche rosse o nere a seconda della convenienza. Anche qui ci sarebbe da discutere a lungo. Ciao, buone cose e lascia i censuratori di CDC nel loro brodo.

      • manlio:

        Chi era Almirante?
        Era un uomo dalla culturra immensa:
        . sapeva parlare correttamente l’inglese, il francese e il tedesco, oltre all’italiano;
        . conosceva a menadito la divina commedia, il greco antico e il latino;
        . è l’unico oratore della storia della repubblica italiana ad aver parlato per sette ore di seguito, senza mai leggere;
        . poteva fare una carriera brillante in politica, ma, poiché era coerente come pochi e credeva nelle sue idee, ha rinunciato;
        . non svendeva le sue idee per trenta denari, come fanno e hanno fatto tanti politic cialtroni;
        . è morto povero (non aveva neanche un’auto di proprietà).
        Fucilatore di partigiani? Perché i partigiani non fucilavano i fascisti? I partigiani cosa hanno fatto per le Foibe?

        Comunque la pensiate, Mussolini è morto da uomo e ha pagato con la vita i suoi errori. Questi cialtroni, invece, godono nel distruggere definitivamente il nostro paese, SENZA ALCUNA GUERRA. B

    • Ciao Manlio tanto di stima per Almirante, però anche Mussolini ha fatto i suoi errori. Sono daccordo con te circa la colonizzazione dell’Italia, ma noi non abbiamo Echelon, Haarp, i Droni, le portaeree, i caccia bombardieri ecc. Sono lontani i tempi in cui il grande Fidel fece piazzare dai russi i missili sul territorio cubano, noi non possiamo fare granchè possiamo solo ragionare con i nostri colonizzatori ma la regia di tutto questo e di colui che continua a trasformarsi in angelo di luce, fino a quanto gli sarà consentito da colui che ha creato tutte le cose!

    • Concordo pienamente con le sue affermazioni,detto proppio dal sottoscritto, che lo ha vissuto di persona,il vero comunismo….Ho sempre detto della differenza tra le dittature comuniste e “democratiche”..che il vero vecchio comunismo non concedeva al popolo il diritto della proprietà privata e di espressione-parola,invece la moderna dittatura concede il diritto di parlare e miangullare..ma non diritto del portafoglio….ancora per un po…
      Saluti e buona pasqua a tutti.

    • tesla:

      Pienamente in accordo con la tua recensione. GRAZIE DI CUORE.

  • Per la precisione la conferenza di Bretton Woods si svolse nel luglio del 1944, e vide contrapporsi la tesi inglese di J.M. Keynes e quella americana di H.D. White; si impose quest’ultima e con essa il dollaro divenne la moneta di riserva mondiale, l’unica con legame fisso con l’oro. Dall’agosto del 1971 questo legame è stato sospeso unilateralmente su decisione di Nixon, per rispondere alle pressanti richieste di oro di Francia e altri Paesi.
    Da allora siamo in pieno regime di fiat currency, moneta convenzionale con prevalenza del dollaro come unica moneta di riserva internazionale.

    • Per essere più precisi ancora l’aggancio all’oro fu soppresso da Nixon nel 1971 semplicemente come semplice constatazione del fatto che le banconote, derivati sull’oro, NON ERANO PIU PAGABILI A VISTA AL PORTATORE. E cioé era una ammissione del fatto che di cartamoneta ne era stata emessa parecchie volte di più delle riserve d’oro.

  • oracolo:

    I veri uomini hanno il coraggio di agire senza compromessi di sorta, tutti gli altri sono solo comparse, vivi e muori in un solo giorno per un tuo ideale e per sempre sarai!

  • All’interno di questo link andate a cercare il capitolo su: “LE RIFORME FINANZIARIE DEL GOVERNO FASCISTA”

    Ha scritto A. De Stefani – un bilancio in disavanzo e lo si doveva equilibrare; c’era un debito pubblico e lo si doveva pagare; c’era una moneta svalutata e la si doveva rivalutare. C’era il disordine e la pluralità dei comandi, si doveva ristabilire l’ordine e l’unità del Comando”.”

    “Ecco tracciati, in poche parole i fini che il Governo Nazionale doveva sforzarsi di raggiungere, ecco espresso, nelle più semplici formule, tutto il programma del risanamento, finanziario che urgeva effettuare nell’interesse supremo della ricostruzione nazionale.”

    Continua a leggere qui: http://cronologia.leonardo.it/storia/a1923d.htm

    Ps: quando si parla di debiti di guerra, si parla della prima mondiale.

    Per quello che riguarda il risorgimento e il regno delle Due Sicilie, avevano due volte più monete di tutti gli altri stati messi assieme.
    Per cui è una clamorosa bugia che il Regno dei Borboni fosse in condizioni di Povertà assoluta.

    Purtroppo anche la storiografia ufficiale, continua riportare queste clamorose bugie. Anche Nitti, nella sua Questione Meridionale, pur riconoscendo il carattere dell’invasione della presunta “liberazione” piemontese, presenta il sud come una terra povera e arretrata.

    Continua a leggere qui: http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/02/quello-che-sui-libri-di-scuola-non.html

  • non e da pigliarlo per esempio, quante fessi sacrifico, e quanta fame , il nostro vecchio duce,

  • gianni 55:

    bravo MANILO sono con te, le origini delle dittature hanno una matrice unica sia di sinistra che di destra,
    chi mi sa dire la manovra lira quota 90 promossa dal governo fascista che rovinò più di qualche famiglia, so solo che volevano rovinare la sterlina inglese e fini per rovinare la lira.
    perchè il filmato è stato sabotato ?
    perchè non possono bruciare anche oggi il debito publico?
    dal video sembra una festa di uomini orgogliosi, oggi ogni rito o commemorazione sembra un funerale e W. ciao

  • archimede:

    Bravo Manlio condivido il tuo pensiero ed il tuo commento, Comunismo = FOGNA abitata da Ratti -

    • Francesco:

      Caro Archimede, non è per fare polemica, comunque una richiesta voglio fartela lo stesso: gentilmente ti chiederei di portare rispetto a chi non la pensa come te, a meno che tu non voglia dire che Berlinguer era un ratto: a proposito ti cito un passo della cronaca del suo funerale:

      “Persino il segretario del MSI Giorgio Almirante si recò a rendere omaggio al feretro dell’avversario, suscitando lo stupore della folla in coda per entrare nella camera ardente. A ricevere Almirante fu Giancarlo Pajetta, al quale venne dato l’incarico di pronunciare l’orazione funebre di Berlinguer.”

      Io non sono comunista, ma se quello che hai detto lo pensi veramente, allora mi viene da dirti “meglio ratti che ingrati” perchè, secondo me, il benessere che abbiamo vissuto lo dobbiamo a uomini e donne che hanno creduto, in buona fede di donarsi per il bene comune, non erano raggruppati in un partito, né tantomeno nella destra o nella sinistra o al centro, ma credevano negli altri e con essi costruivano il nostro futuro.
      Poi sono arrivati quelli che “i comunisti sono tutti ratti” oppure “morte ai fasci”, che dici, è una coincidenza che adesso siamo con le pezze al culo, oppure è colpa di individui gretti che non usano più guardarsi in faccia l’uno con l’altro, che credono solo in quello che gli dicono al partito e a null’altro.
      Bei tempi quando un fascista, se moriva un avversario per bene, andava a rendergli omaggio, perchè davanti alla morte siamo tutti uguali, anche davanti alla vita Archimede, pure i ratti tengono famiglia.

    • Paolo Oddenino Paris:

      Archimede, sta volta hai toppato, hai toppato, toppato….haha’…..

  • riccardo:

    Quello che conta è che esiste il precedente quindi,senza discutere delle solite cose se è
    fascista o meno,riprendiamoci,UNITI,la nostra sovranita’.Non abbiamo nemmeno bisogno
    di bruciare della carta,basta un clic e il debito non c’è piu’.

  • Perché a qualcuno risulta che dopo la nazionalizzazione della Banca d’Italia il debito pubblico sia stato annullato o diminuito o abbia cambiato forma giuridica?
    O il video voleva dimostrare questo?
    Questo video di Auriti inoltre lascia capire tante cose, su Mussolini e politica monetaria:
    http://www.youtube.com/watch?v=JMAPQ4v5lec&feature=youtube_gdata_player
    E Auriti non era certo comunista, no?

    Il problema non è la proprietà della banca centrale, ma quella del mezzo monetario.

    Quanto alla propaganda pro Almirante, mi astengo da commenti a sentimenti evidentemente troppo schierati e di parte.

  • luca:

    Ogni volta che si parla di “lui” o di “loro” per qualche strano motivo incominciano a sbucare come funghi gli influenzatori pagati dal regime..come mai vi fa così paura la storia passata??

  • white wolf:

    mussolini fu una pedina indiretta,usato e poi sacrificato come molti altri,dai banchieri illuminati,fu fatto salire al potere dal vaticano-gesuiti (vero potere spirituale luciferino del nwo insieme agli ebrei e famiglie ismaeliti,casta sacerdotale di babilonia) con finanziamenti occulti fatti arrivare al suo partito tramite la massoneria,di cui egli stesso diceva di odiare,il dazio al vaticano lo ha restituito poi con i patti lateranensi,con i quali la chiesa diveniva uno stato a tutti gli effetti indipendente,per avere una certa indipendenza e libertà per poter continuare a fare gli affari suoi e sappiamo tutti quali sono.Certo mussolini fu sicuramente più una vittima che un colluso,ma sapeva bene quali erano i veri poteri che governano il mondo,in effetti sapeva subito cosa fare e come agire contro tali poteri,mentre hitler era una loro comparsa e sapeva bene il gioco che faceva,creare una guerra mondiale che doveva poi perdere( e fece di tutto per perdere,se si tengono presenti molte decisioni strategiche discutibili e incredibili per una persona che voleva vincere)per fare entrare le truppe alleate e invadere l’europa con la scusa di liberarla,storia ormai risaputa e provata,ma mussolini fu una pedina indiretta e infatti mori ucciso e il suo cadavere esposto a piazzale loreto,mentre hitler scappo con un sottomarino in argentina insieme ad altri gerarchi,e insceno un falso suicidio con un sosia,e da qui si vede la differenza tra l’uno e l’atro.

    • luca martinelli:

      Caro amico, faccio un pò fatica a capire il filo del tuo discorso…Mussolini stava scappando quando fu fermato a Musso, sul lago di Como e scappava con tanti quattrini, come fu addirittura filmato e inventariato dal farmacista di Dongo. Non si è certo consegnato ai partigiani di Bellini delle Stelle. Come saprai non c’è ancora nulla di chiaro sulla sua fine. Quello che è certo è che non è stato fucilato a Giulino di Mezzegra, davanti al cancello di villa Belmonte, bensì ucciso al piano terra della casa dei contadini De Maria che l’avevano ospitato. Questo fatto era a conoscenza di tutti gli abitanti di Mezzegra. Anche gli autori sono sconosciuti. La versione più accreditata è che fu ucciso da un commando inglese che recuperò anche il famoso carteggio con W. Churcill, carteggio a cui lo statista inglese teneva moltissimo per motivi cha abbiamo capito. Bisogna ringraziare l’omertà del Pci se ancora ufficialmente si sostiene una versione che fa acqua da tutte le parti. E, a proposito dei quattrini, “l’oro di Dongo”, metà finì al Partito Comunista che acquistò il Palazzo di Botteghe Oscure e metà fu diviso tra i partigiani della zona. Moltissime villette sorsero come funghi sulla sponda del lago nell’ immediato dopoguerra. Infine lascio a te la responsabilità dell’affermazione che Hitler scappò con un sommergibile in Argentina.

  • WBM:

    Mussolini degli ebrei e dei massoni se ne era servito per giungere al potere – tant’è che molti di loro erano tesserati col PNF, a partire dalla Sarfatti, l’ideologa – e poi una volta instaurata la dittatura, gli voltò le spalle. La finanza ebraica, soprattutto i Rotschild, possiede il nostro debito pubblico fin dal 1861, quello stesso debito creato in epoca preunitaria dal massone e filosemita Cavour, primo ministro del Regno di Sardegna, poi ereditato dall’Italia (gli altri stati avevano i conti a posto): evidentemente Mussolini, dopo aver instaurato il potere si sganciò dalla finanza ebraica e bruciò il debito pubblico.

    Forse questo, assieme agli altri eventi (le leggi antisemite del 1938), fomentarono l’avversione degli ebrei verso Mussolini, che poi per mezzo della seconda guerra mondiale da loro pianificata con la bolla speculativa del ’29, avrebbero fatto cadere nel 1943, e in seguito instaurare quella dittatura anglo-americana a tutt’oggi in vigore in Italia.

    Comunque, ricordiamoci sempre che il regime fascista era sostenuto dai poteri economici forti nazionali di banche e aziende (a cominciare dalla Fiat), che hanno consentito a Mussolini di avere per 20 anni il potere, per poi voltargli le spalle non appena le cose andarono male, ed infine allinearsi al nuovo dominatore JewUSA.

  • Sottoscrivo Manlio e oracolo,senza aggiungere altro.

  • Paolo Lamperti:

    Essendo attualmente inesistente nell’ambito di qualsiasi governo nazionale del pianeta Terra la più che auspicabile reggenza Liberale(non liberista), vediamo le nazioni più “ricche”guidate da sistemi liberisti che impongono questo sistema alle loro colonie proprio per il fatto che sono loro possedimenti e non vere nazioni. E come potrebbero, se non sono vere nazioni nemmeno quelle “ricche”.
    Il liberismo è la forma evoluta del comunismo come reggenza nei paesi “padroni”. Nei loro possedimenti o “feudi” è ormai superfluo anche solo preoccuparsi di appiccicare un’etichetta ufficiale, un qualche -ismo al vassallaggio locale.
    Il liberismo è la riproposizione INTEGRALE in abito moderno del feudalesimo medievale, dopo il fallimento del comunismo marxista di farsi “ragionevolmente accettare” dai governati di turno
    continua il travestimento da brutto anatroccolo “liberale”, ma sempre feudalesimo rimane.
    Il cosidetto fascismo o nazionalismo è l’idea che va contro e letteralmente vuole e produce inevitabilmente lo SCONTRO con il progetto millenario feudale travestito a seconda della moda ideologica in voga.
    E’ il punto di rottura che immancabilmente viene rintuzzato dall’elite mondialista feudale ogni volta che fa capolino nei più disparati luoghi non del tutto soggiogati.
    Viene inevitabilmente, e IMMANCABILMENTE a perdere nello scontro perchè impari.
    Impari perchè CHI ha la stampante del denaro più quotato e accettato gli scatena contro tutti i tipi di nemici che può concepire e contro cui è gioco-forza soccombere.
    Il fascismo è l’antagonista per antonomasia del comunismo unicamente per il fatto che il primo vuole liberarsi del secondo(il signore feudale), ma finisce ciecamente ogni volta per dissanguarsi nella sua tagliola.
    Il fascismo ha avuto un ruolo che va riconosciuto, ma ha fallito.
    Ha fallito perchè si è lasciato attirare sul campo del nemico, il quale avendogli dato l’illusione di poter vincere con la violenza della guerra, lo ha poi schiacciato addebitandogli tutti gli oneri della distruzione fisica e morale della guerra stessa, attività questa SEMPRE perdente.
    Attualmente l’unica guerra “giusta” è quella tra le coscienze, lo scontro violento è auspicato dall’elite feudale come occasione di soppressione pesante di quasi tutti i nemici.
    Il padrone fa la conta. Quanti potenziali nemici oggi? E in agenda mette la guerra coi “fascisti di domani.
    IL fascismo è stata una fase storica che è servita a capire che il muro contro muro è perdente, perchè è solo una massa critica veramente cosciente che determina una forma di governo che guarda il bene del maggior numero di cittadini o cmq tende al maggior bene come obbiettivo irrinunciabile.
    A questi feudatari non bisogna far paura, bisogna riconoscere invece quel poco di buono che per sbaglio fanno nella loro amministrazione.
    In poche parole quando incidentalmente(cioè sbagliando nelle loro reali intenzioni) fanno qualcosa che fa bene a molti, bisogna riconoscere la buona azione facendo capire loro che non sono in fondo veramente malvagi.
    Sono come bambini che giocano a fare i grandi, bisogna capirli.
    Sto parlando seriamente, anche se a qualcuno sembrerebbe di essere preso per i fondelli.
    Questo è il mio pensiero, un pensiero per me funzionale.
    Adess so stuff.
    Grazie.

  • vale:

    Non commento cio’ che scrivi prima ,trovandomi tra l’altro d’accordo sulle analisi e sulle conclusioni, dopo questa tua disamina condivisibile , la parte finale del tuo commento, mi stona moltissimo.

    “…quando incidentalmente(cioè sbagliando nelle loro reali intenzioni) fanno qualcosa che fa bene a molti, bisogna riconoscere la buona azione…”

    Quando, nel corso della storia umana , ci sono state occasioni in cui ,i poteri manifesti, hanno fatto del bene a molti?
    Quando si sono presentate è SEMPRE stato per ottenere i soliti due obbiettivi (potere=controllo controllo=potere).Quei pochi umani che hanno provato a costruire qualcosa di buono per i propri simili , sono sempre stati prontamente eliminati (si veda, solo a titolo di esempio, l’articolo scritto qui su SL, su Aldo Moro, per citarne solo uno)

    “…Sono come bambini che giocano a fare i grandi, bisogna capirli….”

    No , questo è un falso concetto alla base, mancano i due requisiti necessari per avallare questa affermazione; sono come bambini dici tu?Dove sta l’innocenza?
    “…che giocano a fare i grandi…” Dove sta la responsabilita’ delle proprie azioni?
    Questi non giocanao mica sai?Questi fanno sul serio a fare del male , sono professionisti della sofferenza , e maestri dell’inganno.

    • Paolo Lamperti:

      Beh l’analogia coi bambini, non è da prendere alla lettera.
      Quello che intendo far passare come pensiero personale, basato sulle mie osservazioni è che l’uso della violenza, della guerra, la rivolta sovversiva etc., fa , come ha sempre fatto il gioco di questo sistema, questo macchinario automatico che epura senza “pensare” chi non si conforma.
      Il mio riferirmi all’accettazione/riconoscimento di qualcosa di positivo nelle azioni dei componenti di una piramide di comando vuole indicare che se oggettivamente c’è del buono,anche se in misura minima, per onestà va riconosciuto.
      Le persone che lavorano o sono in qualche modo alle dipendenze di questi vertici feudali, quest’ultimi i quali, generalizzando mi sento di inquadrare come soggetti pericolosamente insani, non sono da condannare tout court e mi riferisco in particolare ai primi, mentre i secondi NON sono paradossalmente ASSOLUTAMENTE da condannare, poi lo spiego meglio.
      Se la imbroccano, vanno appoggiati.
      E’ secondo me gente che deve essere fatta amica, gente che attualmente sta dando il potere all’”elite”, la quale dipende da essi.
      E appunto ribaltando la frittata, possiamo vedere che sono gli attuali padroni i veri dipendenti, i veri schiavi, perchè da soli son poco più di niente, non sono nessuno(proprio loro), hanno terrore del prossimo, ed hanno bisogno per campare di eserciti di persone alleate e comprabili.
      Altrimenti pensano di non poter campare.
      Io e te non abbiamo bisogno di aver tutto questa gente intorno, campiamo lo stesso, possiamo scegliere se star soli o accompagnati senza paranoie. Loro no.
      Quando son soli entrano(e per veramente solo intendo di fronte a me stesso)immediatamente nell’incubo dell’insania paranoica che li porta a perpetuare scopi distruttivi nel tentativo di allontanare i fantasmi che(giustamente) li perseguitano.
      Sono diventati freddi robots per non percepire il rimorso derivante dalle loro malefatte e il tremendo dolore che contiene. Sono macchine con la parvenza umana, perchè l’anima ha quasi totalmente abdicato, per questo sono pericolosamente delicati, e con questo ti spiego meglio cosa intendo quando dico che bisognerebbe capirli.
      La condizione spaventosa in cui si trovano questi esseri, è ciò di cui tutti quanti abbiamo bisogno di renderci conto, e a maggior ragione chi li serve lasciandosi consapevolmente o meno assumer o comprare. E probabilmente lo siamo un pò tutti chi tanto e chi meno, visto che finora abbiamo mangiato e dormito su un pianeta da essi amministrato.
      Ma finchè non ci si renderà conto della natura dell’insania di questi vertici, poco si potrà cambiare, perchè apparentemente loro sembrano persone pensanti, ma sono solo un macchinario automatico che funziona per avere sempre ragione e se gli dai contro non fai altro che rafforzare questo meccanismo perverso che che hanno usato per sopravvivere ai loro crimini, ma di cui ora sono i primi veri e unici schiavi.
      Bisogna ritirare senza troppo clamore inutile l’appoggio , il servizio etc. che essi ricevono quotidianamente.
      NON si da supporto o aiuto a nessuno se sappiamo che fa cazzate giusto?
      Bene, ma nulla di più.
      Niente muro contro muro, ma ritiro della collaborazione. Questa è l’arma.
      Se poi la persona da segno di rinsavire, o si dimostra una persona diversa da quello che pensavamo gli va data la possibilità che in quel momento gli spetta. Anche se fosse solo una minuzia.
      I pazzi (quelli veri, non quelli etichettati dagli psichiatri) van presi con le pinze.
      Vabbè, ho scritto troppo, spero di averti espresso meglio cosa penso in base a ciò che vedo.
      Ciao.

  • domenico.damico:

    Avete tutti sbrodolato, andando fuori tema.
    Almirante… ma che c’entra? State ancora con la bandiera rossa o nera in mano? Oibo’!
    Per non parlare della lista delle cento cose… da brividi.
    Secondo me Hitler e Stalin hanno fatto di meglio…

    Il fatto storico e incontestabile è la politica deflazionistica di M. fino al ’35 e la successiva espansione del debito fino al 120% del’43.
    Tutto concertato coi suoi amici banchieri in Bankitalia, al Tesoro e nel Regno Unito.

    • I conti della Repubblica di Salò te li sei studiati? Impeccabili senza debito in avanzo. In quanto ai due dati economici che dai, vorremmo fonti riferimenti e spiegazioni grazie

      • Vito Zuccato:

        CVD.
        Nel 2013 siete ancora fermi alle lodi per il bilancio in pareggio o addirittura in avanzo del Buon Padre di Famiglia stile Bundesbank e 95% dell’accademia, la dottrina dell’umilté utilizzata anche dalla RSI.
        E pensare che proprio il Fascismo fino a pochi mesi prima della fondazione della RSI aveva fatto debiti a go go come mai nessuno a partire dal 1935 circa per finanziare tutte le sue opere pubbliche, creazione dell’IRI e finanziamento della spesa bellica compresi.
        E questo mega-indebitamento para-keynesiano non fu nemmeno abbastanza perché si era già ampiamente auto-demolito le aziende con la Quota 90 e con le autarchie, come sottolineò anche De Stefani.
        Dai…

        I dati economici volutamente stringati forniti da Domenico qui sopra (ci manca solo che vi scriva un trattato econometrico in un post già OT…) derivano da documentazione della Banca d’Italia, del MEF e di accademici econometristi e storici vari.
        È tutto on line, basta cercare.
        A meno che tutta questa mole di documenti non siano anch’essi parte del GOMBLODDO GLOBBALE… :-)

        • Chi è fermo al pareggio di bilancio? Noi di SL siamo CONTRARI AL MES AL PAREGGIO DI BILANCIO. Ma da dove esci?
          Ti invito a presentarci e a fare una ricerca sui conti della Repubblica di Salò, virtuosissimi e da prendere a modello oltre ad approfondire sull’indebitamento massiccio alla nostra liberazione/occupazione con le AMLIRE.
          Se il regime fascista invece si indebitò è perché continuò ad avere un certo controllo delle banche canaglia attraverso quel Stringher e perché subì l’embargo della comunità internazionale. Ma tu continui a negare la storia? Tutto questo tuo agitarti perché manipolato fino al midollo devi a tutti i costi trovare una coerenza con il nero inculcato circa il regime fascista?
          Si indebitò e allora? La banca d’Italia la nazionalizzò Mussolini per cui almeno la stampa moneta la poteva controllare…

        • Quando si parla di bilanci perfettissimi si passa automaticamente a casa di Mario e della Culona, non c’è scampo: è proprio il bundesbankismo deflazionistico euromarchistico merkeliano grillino “mi compro la Porsche 9/11 a pedali in legno di pino marittimo tarlato perché ci vuole straordineria umilté contro la casta” che sta ora devastando la periferia della zona euromarco.

          E il vincolesternismo paternalistico fanatico a scopo di lucro per i soliti 3 ladroni è stato applicato in Italia ormai almeno due volte prima dell’euromarco: con la lira di Cavour per tutta l’Italia e con la Quota 90 di Mussolini.

        • Sulla indicibile farsa delle nazionalizzazioni-statalizzazioni ho GIÀ scritto questo commento:
          http://www.stampalibera.com/?p=61639&cpage=1#comment-104842

    • Pasquino:

      Potresti iniziare col leggerti qualcosina del De Felice, poi, potresti leggerti qualcosina che arriva da oltreoceano, del Prof. James Gregor. Senza dimenticare che le leggi fatte e i dati incontestabili dell’archivio di stato sia Italiano, ma anche dagli archivi esteri, che timidamente iniziano a rendere pubblici dati fondamentali per la comprensione del periodo in questione. Quindi parliamo di documenti e leggi fatte e non di umori e conclusioni personali come quelli da te espressi.
      Quindi, è inutile sostenere ciò che è insostenibile, non credi?
      Buona giornata.

      Ps: La Repubblica Sociale Italiana, concluse la sua storia con un + venti miliardi di vecchie lire (dell’epoca!) in attivo.

  • Vito Zuccato:

    Fermatevi.
    State rilasciando commenti totalmente fuori tema.

    Il titolo del thread NON è (a scelta):
    - “Storia del Fascismo e della RSI”;
    - “Apologeta del Fascismo Anch’Io”;
    - “Milton Friedman, Mario Monti e Mario Draghi imparino da De Stefani e da Pellegrini Giampietro come si fa il pareggio di bilancio”.

    Non è nemmeno chiaro se il titolo e la descrizione del filmato inseriti dall’Istituto Luce sul suo canale YouTube siano corretti… perché sono in contrasto con la frase di apertura del filmato.
    I primi parlano di bruciatura del debito pubblico per 140 milioni, la seconda invece di bruciatura della ricevuta di un’offerta per 140 milioni.

    • Pasquino:

      Fuori tema? ognuno commenterà come vuole (sempre col rispetto dovuto) non crede? Oppure vorrebbe imporre, da individuo, il suo pensiero alla massa “belante” che commenta in modo a lei non consono, in perfetto stile liberal-democratico?
      Cosa è che non le è chiaro la bruciatura del debito o la bruciatura della ricevuta?
      1) Il debito, e cioè: “l’obbligo giuridico di eseguire, da parte di un soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di valutazione economica, a favore di un altro soggetto determinato detto creditore”, non può essere bruciato. Ma se lei ritiene che si possa bruciare un termine col suo significato annesso…
      2)Per quanto sopra detto è, “forse”, più probabile che si bruci la ricevuta dell’obbligo giuridico, cioè il debito.
      Ma il governo di allora non si fermò solo alla ricevuta e bruciò anche la carta-moneta, come riportavo nel mio intervento precedente.

  • domenico.damico:

    Ma perché non fate outing e dichiarate di essere fascisti e la facciamo finita?
    Tanto si capisce, sapete?
    Ah, no…. siete quelli della verità storica!

    Addiritura il ‘miracolo italiano’ merito di M.
    Come se non fossimo una colonia Usa da quel dì del dopoguerra, con miliardi di dollari investiti per decenni.

    CREDERE OBBEDIRE COMBATTERE…

    Siete ancora col rosso e nero in testa, e sono anni che per colpa di queste argomentazioni puerili da balilla denoantri, vengono inquinate le argomentazioni tecniche, scientifiche, di diritto e filosofia a sostegno della riforma monetaria.

    Questa sì disinformazione di regime (fascista).

    • Perché ci volete obbligare a essere fascisti quando non lo siamo? Solamente perché non concordiamo con la storia ufficiale che poi l’hanno scritta i vincitori?Chi ha il rosso e il nero in testa semmai sono le persone come te che devono a tutti i costi metterci in uno dei due campi per poterci vituperare per bene. Io ho detto che il MIRACOLO ITALIANO è MERITO DELL’IRI, CHE FU FONDATO DA BENEDUCE COLLABORATORE STRETTO DI MUSSOLINI. Hai argomenti per controbattere? E dico anche che uno dei motivi principali del dissesto economico di adesso è, oltre alla moneta scippata dalle prerogative dello Stato, il massacro e la svendita dell’IRI. Hai qualcosa da ribattere? Io ho detto che NONOSTANTE l’occupazione la sottomissione e l’indebitamento massicci del dopoguerra dai nostri presunti liberatori, avvenne il miracolo all’italiana e fu merito principalmente di quella struttura dell’IRI che era una galassia che comprendeva nelle partecipazioni di stato tutto il fior fiore del made in Italy dalle banche all’industria manifatturiera, dall’agroalimentare ad altri settori di nicchia. Mi firmo e avverto tutti che i disturbatori saranno cancellati, i commenti aggressivi e di derisione.Nicoletta Forcheri

    • Pasquino:

      Quello che lei chiede di dichiarare è possibile nel momento in cui lei dichiara di essere un disinformatore o, disinformato.
      Verità Storica, dice bene ma a lei, immagino non interessi…
      Cito: “Come se non fossimo una colonia Usa da quel dì del dopoguerra”. Appunto! vede che se vuole ci arriva? Sui “miliardi” di dollari investiti, le ha già risposto la redazione, ma non dimentichiamoci che L’Italia è infestata di basi militari Americane farcite di testate nucleari, da quel di’ appunto. Forse bisognerebbe riconsiderare quei “miliardoni” di dollari da lei citati in virtù del piano marshall, che sarebbe scaduto circa vent’anni fa, le basi e le testate atomiche continuiamo a tenercele però.
      Argomentazioni puerili? si sforzi un minimo in più perbacco! Il suo compare Zuccato almeno si sforza con arzigogolate terminologie atte più a chiarire la propria confusione che altro.
      Quindi inquiniamo le argomentazioni tecniche, scientifiche, di diritto e filosofia a sostegno della riforma monetaria? A quale riforma, di grazia, si riferisce? quella che consegna nelle mani dei “soliti” pochi plutocrati la facoltà di emettere e controllare la moneta in barba agli Stati e quindi anche ai Popoli? Gli stessi, veri, signori della guerra, della fame, dell’omicidio seriale ecc. ecc.?
      La perfezione non è di questo mondo, ed anche gli Stati-nazione non lo sono, il Fascismo non lo è stato e tutti gli altri sistemi non lo sono. Ma, quel sistema poc’anzi descritto e, che è l’attuale sistema (attuale ma non dei giorni nostri, in quanto collocabile in un tempo passato di circa tre secoli, come suo periodo di inizio) è certamente gravemente imperfetto, per il semplice fatto che apre un divario eccessivo nella distribuzione della ricchezza.
      Concludo con una citazione:
      “Non so se Churchill è, come me, tranquillo e sereno. Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere”.
      Benito Mussolini nella sua ultima intervista concessa a Gian Gaetano Cabella, direttore del “Popolo di Alessandria”, nel pomeriggio del 20 aprile 1945.

      Buona giornata.

  • Io sono stupita e ammirata per le vostre conoscenze. Ho imparato molto di più leggendo i vostri commenti che non sui banchi di scuola o dai programmi storici televisivi. L’unica cosa è che sono entrata in questo sito per capire tutto e me ne esco senza aver capito niente. Insomma, sto debito pubblico (inteso come debito che l’Italia aveva verso creditori stranieri) Mussolini lo brucio’ o no? Nel senso che niente più fu restituito a chi ce lo aveva prestato, un po’ come ha fatto ultimamente l’Islanda? Grazie

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