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Fonte: http://europeanphoenix.it/component/content/article/18-interviste/585-italia-sotto-attacco-le-quinte-colonne-della-finanza-internazionale-presenti-nel-governo-intervista-a-m-della-luna

Italia sotto attacco:

Le quinte colonne della finanza internazionale presenti nel governo

Federico Dal Cortivo per Europeanphoneix ha intervistato Marco Della Luna, autore del libro “ “Traditori al governo? Artefici , complici e strategie della nostra rovina”.

L’Italia è oramai da anni sotto attacco, non militare, non c’è ne bisogno essendo la penisola dalla fine della Seconda Guerra Mondiale occupata militarmente dagli Stati Uniti, ma economicamente.

Gli obiettivi  fin troppo chiari,distruggere completamente il sistema Italia che era fatto anche d’imprese anche a partecipazione statale , lo Stato sociale, le   regole del mondo del lavoro, la previdenza pubblica e la sanità, la scuola e l’università dello Stato  e infine mettere le mani sul nostro patrimonio economico,  colonizzando definitivamente la penisola.

D: Avv. Della Luna lei ha recentemente pubblicato un saggio da titolo eloquente, Traditori al governo? , nel quale analizza in modo esauriente le dinamiche e i personaggi che hanno portato la nostra nazione al punto in cui si trova oggi dopo l’ultimo governo tecnico di Mario Monti .

Quali sono stati a suo avviso i passaggi fondamentali che ci hanno portato alla situazione attuale di grave crisi economica?

R: Le principali tappe della rovina voluta, e finalizzata a dissolvere il tessuto produttivo del paese, desertificandolo industrialmente e assoggettandolo alla gestione via centrali bancarie fuori dai suoi confini, onde farne territorio di conquista per capitali stranieri, sono i seguenti:

? la progressiva e totale privatizzazione-di­vorzio dal Ministero del Tesoro della pro­prietà e della gestione della Banca d’Italia, con l’affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);

? l’immediato, conseguente raddoppio del de­bito pubblico (da 60 a 120% del pil) a cau­sa della moltiplicazione dei tassi, e la crea­zione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;

? la svendita agli amici/complici e ai più ricchi e potenti, stranieri e italiani, delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le più temibili concorrenti per le grandi indu­strie straniere;

? la privatizzazione, con modalità molto “riserva­te”, ma col favore di quasi tutto l’arco politico, della Banca d’Italia per mezzo della privatizza­zione delle banche di credito pubblico (Banca Commerciale Italiana, Banco di Roma, Banca Nazionale del Lavoro, Credito Italiano, con le loro quote di proprietà della Banca d’Italia);

? la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e rispar­mio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle car­tolarizzazioni di mutui anche fasulli, come i subprime loans americani;

? l’apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzan­do i lavoratori e bruciando l’ambiente;

? l’adesione a tre successivi sistemi monetari – negli anni Settanta, Ottanta e Novanta – che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi parteci­panti – anche l’Euro non è una moneta, ma il cambio fisso tra le preesistenti monete – con l’effetto di far perdere competitività, industrie e capitali ai paesi meno compe­titivi in favore di quelli più competitivi, che quindi accumulano crediti verso i primi, fino a dominarli e commissariarli.

Da ultimo, le misure fiscali del governo Monti-Napolitano-ABC, che, tra le altre cose,  hanno depresso i consumi,hanno messo in fuga verso l’estero centinaia di miliardi, svuotando il paese di liquidità;  hanno distrutto il 25% del valore del patrimonio immobiliare italiano, paralizzato il mercato immobiliare così che imprese e famiglie non possono più usare gli immobili per ottenere credito, e l’economia è rimasta senza liquidità, con insolvenze che schizzano al 30% e oltre..

 

D: Nel suo libro lei parla senza mezzi termini di “ tradimento”, vere quinte colonne che  neppure tanto camuffate  operano all’interno dei governi per agevolare l’opera di conquista economica, che si traduce anche in politica, dell’Italia. Personaggi che devono avere  dei requisiti ben precisi a suo avviso, ce ne può parlare?

           

 

R: Ma io nego che siano definibili “traditori”. Sono piuttosto definibili “nemici”, perché fanno gli interessi stranieri contro quelli nazionali, in modo scoperto. Definisco traditori, invece, i dirigenti dell’ex PCI che sono passati al servizio del capitalismo finanziario sregolato e collaborano con esso alla costruzione di una società e di un nuovo ordinamento nazionale e mondiale al servizio di esso, tradendo il loro elettorato. A dirla tutta, però, non ci sono nemici né traditori: l’Italia è un paese tanto radicalmente mal assortito e tanto  irrimediabilmente antropizzato, che l’unica cosa che razionalmente se ne può fare è ciò che quei signori ne stanno facendo, lasciando ai giovani, ai ricercatori, agli imprenditori la possibilità di emigrare verso paesi più funzionanti. Quindi sono assolti, anche moralmente.

 

D:Ci dica di Mario Monti e dell’altro Mario, quel Draghi che regge la BCE,  ambedue hanno prestato i loro servizi… alla stessa banca d’affari , la Goldman Sachs, a quali poteri economici e non rispondono realmente questi figuri? Per il primo si può  ipotizzare oggi il reato di Alto Tradimento?

 

 

R.:Per quali interessi lavorino, è nella loro storia obiettiva… non è un mistero. Ciò vale anche per romano Prodi: altra carriera con Goldman Sachs: quando non era suo advisor, era al governo e la nominava advisor del governo per le privatizzazioni… pensiamo specialmente a quella della Banca d’Italia… sono tutte storie di vita e lavoro convergenti… dirlo ieri poteva suona ardito e fantasioso, dirlo oggi suona per contro ovvio.

Il reato di alto tradimento, previsto dall’art. 77 del Codice Penale Militare di Pace, presuppone che l’autore del fatto sia un militare; altra ipotesi di questo reato è quella enunciata dall’art. 90 della costituzione, in relazione al solo capo dello Stato. Quindi un civile in generale, e in particolare un premier, può commettere il reato di alto tradimento solo in concorso o con un militare o col capo dello Stato.

Altrimenti, a un civile diverso dal capo dello Stato si possono ipotizzare altri reati, di attentato alla Costituzione e all’indipendenza della Repubblica, commessi con la violenza consistita nel sottoporre il Paese e il popolo a gravi sofferenze e minacce economiche per indurlo a modificare il suo ordinamento costituzionale e a cedere la sua sovranità sancita dall’art. 1 della Costituzione.

 

D: E veniamo al  Presidente  Giorgio Napolitano,  ha favorito la caduta dell’ultimo governo Berlusconi, posto sotto ricatto dalla famosa lettera della BCE ,con la quali si ordinava all’Italia di prendere tutta una serie di misure antisociali per favorire i “ mercati”. Che ruolo ha avuto e ha tutt’ora colui che fin dai tempi del PCI aveva ottimi rapporti con gli Stati Uniti e quali sono i suoi legami con i poteri finanziari e massonici?

Dico che non so se e che legami abbia coi poteri finanziari forti e con le massonerie. E direi così anche se li conoscessi. Quando si parla di un presidente della Repubblica, bisogna stare attenti. A meno che si parli da un paese estero, sotto la protezione di un’altra bandiera. Da dove sono, posso dire che egli si intende di macroeconomia, quindi capiva e capisce ciò che stava e sta avvenendo, e che effetti hanno certe manovre.

 

 

D: Per un attimo un passo indietro, certe cose non sono solo di oggi come lei ben saprà,come giudica i precedenti governi sia di centrosinistra sia di centrodestra che nulla hanno fatto per tutelare gli interessi nazionali negli ultimi decenni?Si potrebbe a suo avviso far partire  la loro chiamiamola “ negligenza”, ma meglio starebbe il termine “tradimento”, di non tutela degli interessi nazionali,  da quella famosa riunione a bordo del panfilo reale Britannia al largo di Civitavecchia nel giugno 1992?

 

 

Facendo seguito alla mia prima risposta direi che la partitocrazia italiana, complessivamente, dalla fine degli anni ’70, lavora per rendere il Paese territorio di conquista per i capitali stranieri, come ho già detto. Ciò ha fatto e sta facendo – soprattutto la sinistra – sotto la copertura di due concetti:  riformismo e dell’europeismo.

 

D:E veniamo alla cura proposta dalle teste d’uovo di Bruxelles, del FMI  e dalla BCE: pareggio di bilancio, privatizzazioni, tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni, riforma del lavoro ecc. Queste cose dove sono  state  messe in pratica non hanno certo portato prosperità per i popoli, ma bensì solo per i cosiddetti mercati, che non sono di certo un entità aliena. Ce ne può parlare?

La parola “riformismo”, di cui tutti si riempiono oggi la bocca, ha avuto, dopo la metà degli anni ’70, un’inversione di significato:

Dapprima, dalla seconda rivoluzione industriale, e anche nella Carta Costituzionale del 1948, e ancora nello Statuto dei Lavoratori, “riformismo” significava riforma della proprietà agraria per por fine allo sfruttamento dei contadini da parte dei latifondisti; significava diritti sindacali, previdenziali e di sciopero per por fine allo sfruttamento degli operai da parte dei grandi imprenditori; significava contrastare le sperequazioni di reddito, diritti e opportunità tra lavoratori e capitale finanziario; significava consapevolezza del crescente strapotere delle corporations e del capitalismo rispetto ai cittadini, ai lavoratori, agli elettori, ai risparmiatori, ai piccoli proprietari, degli invalidi (uno strapotere che oggi è moltiplicato dalla globalizzazione e dal carattere apolide della grande finanza). Era un riformismo per la solidarietà, l’equa distribuzione delle opportunità e del reddito, l’accessibilità al lavoro e alla proprietà privata. Da tutto ciò l’art. 1 con la Repubblica fondata sul lavoro; l’art. 3 con la parità dei cittadini e l’obbligo di rimuovere gli ostacoli anche economici che, di fatto, limitano questa parità; gli artt. 35-40 con la tutela del lavoro; l’art. 41, che vieta l’iniziativa economica che sia contro l’interesse sociale o la sicurezza e dignità umane, stabilendo che la legge possa indirizzarla ai fini collettivi; l’art. 42 che assicura le funzioni sociali della proprietà; l’art. 43 che prevede l’esproprio nel pubblico interesse; etc.1; fino all’art. 47, che tutela il risparmio, e non le maxifrodi ai danni dei risparmiatori, e i bonus e le cariche pubbliche in favore di chi le ordisce.

Dalla fine degli anni ’70, “riformismo” ha preso a significare esattamente l’inverso, ossia la demolizione di tutto quanto sopra al fine, dichiarato, di togliere ogni limitazione alla possibilità di azione e profitto del capitale finanziario, della proprietà privata, della privatizzazione di beni e compiti pubblici, sul presupposto che ciò genererà più ricchezza, più equità, più produzione, più occupazione, più libertà, più stabilità, più razionale allocazione delle risorse. Con i risultati che vediamo: crescente estrazione della ricchezza prodotta dalla società da parte di cartelli e oligopoli multinazionali, anzi soprannazionali.

E’ la linea, come dicevo, della scuola economica di Chicago, del Washington Consensus, della CIA, di Thatcher, Reagan, etc. E dell’europeismo. Ma nonostante questi risultati, i vari Monti, Draghi, Rehn, Merkel e compagnia bella non fanno che ripetere che bisogna continuare sulla via delle riforme, altrimenti non c’è speranza, e se qualcosa non funziona, è appunto perché le riforme non sono state abbastanza risolute e complete. In realtà personaggi come la Merkel non sono tanto ottusi da non capire che il modello è radicalmente sbagliato e devastatore, ma alcuni paesi, Germania in testa, traggono vantaggio da esso in quanto la sua applicazione colpisce in modi diversi quei medesimi paesi e altri, come l’Italia; e l’effetto di tale diversità è che esso, come già detto, spinge capitali, imprese e lavoratori qualificati a trasferirsi nei paesi più forti, depauperando i più deboli ed eliminandoli come concorrenti.

Se vi prendete qualche minuto e leggete attentamente i suddetti articoli della Costituzione, che regolano la sovranità e i rapporti e valori socio-economici, noterete, forse con stupore, che tutto il percorso di riforme in materia di moneta, finanza, lavoro, Banca d’Italia, sistema monetario europeo (Maastricht), globalizzazioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, cartolarizzazioni, finanziarizzazione dell’economia – tutto, dico, è costituzionalmente illegittimo perché va esattamente, intenzionalmente e organicamente contro quelle norme costituzionali e contro lo stesso impianto sociale e valoriale e teleologico della Costituzione, che è appunto teso all’esclusione dell’attività imprenditoriale contraria all’interesse della società e alla realizzazione di una parità anche sostanziale dei cittadini in un quadro di solidarietà e di sicurezza in fatto di lavoro, reddito, servizi, pensioni. E non di casinò speculativo che comanda al Paese da piattaforme finanziarie estere attraverso il potere del rating e della manipolazione dei mercati, decidendo irresponsabilmente e insindacabilmente come si debba vivere e morire e governare. E’ un disegno eversivo della Costituzione. Illecito. A esso hanno collaborato attivamente quasi tutti i “rappresentanti” del popolo, soprattutto la sinistra parlamentare. Senza farlo capire al popolo, ovviamente. Qui sta il conflitto di interessi vero. L’incompatibilità assoluta con le cariche pubbliche.

Quindi i veri e primi in candidabili, ineleggibili, portatori di conflitto di interessi sono proprio i leaders della sinistra, assieme a Monti e Draghi: tra i vivi, Prodi, Bersani, Amato…

 

 

D: Lei parla di “ sacrifici senza prospettive e di “ sogno che la crisi finisca”,ma  non vede la luce in fondo al tunnel? Eppure Monti e i suoi sodali ci hanno ripetuto fino alla nausea che siamo in ripresa… e che bisogna avere fiducia nei “ mercati”. Lei contesta le linee economiche e fiscali imposte all’Italia dai paladini del “ libero mercato”; ci spieghi perché.

 

 

L’Italia è vicina alla fine, lo ha detto anche Squinzi il 24 marzo parlando al premier incaricato Bersani. Gli indici sono tutti al peggio, e vengono frequentemente corretti al peggioramento. Non vi è outlook di ripresa. Le migliori risorse del paese – capitali, imprenditori, cervelli – se ne sono andate o se ne stanno andando. Chi dice che l’Italia stia riprendendosi, o è pazzo o mente.

Secondo la tesi adottata dalle istituzioni monetarie, dalla UE, da quasi tutta la politica che vuole governare,  il libero mercato spontaneamente realizzerebbe l’ottimale impiego delle risorse e l’ottimale distribuzione dei redditi, inoltre automaticamente preverrebbe o riassorbirebbe le crisi.  I fatti hanno clamorosamente smentito questa tesi. Del resto quella tesi valeva per i mercati dell’economia reale, non per i mercati della speculazione e dell’azzardo della finanza, che sono un’altra cosa.

O meglio, il libero mercato non esiste, perché per essere libero un mercato dovrebbe essere trasparente (cioè con operatori visibili eleggibili dentro), non dominato da cartelli, non influenzato da asimmetrie informative, etc. etc. I mercati reali sono dominati, cioè manipolati, da cartelli di soggetti che approfittano di enormi asimmetrie informative (anche in fatto di tecnologie), che si mantengono opachi (anche FMI, BCE, UE, Tesoro USA, hedge funds, grandi banche…). E che influenzano, pagandole o ricattandole, le funzioni politiche

 

D:Nel suo libro non disdegna di toccare la vicenda MPS,la famosa banca senese da sempre nell’orbita della sinistra, fatti che al momento sembrano essere stati messi a tacere, con una Magistratura tutta impegnata nell’attacco a tutto campo contro Berlusconi. Chi sono i protagonisti  principali e perché si è arrivati a questo  e il ruolo del duo Draghi-Monti e del PD di Bersani? Un Bersani che oramai interpreta da tempo , così come tutta la sinistra italiana, il ruolo di “ mosca cocchiera dei poteri finanziari antinazionali”.

 

 

Volete i protagonisti principali? E’ una cerchia di nomi che potete individuare ricercando gli amministratori e i beneficiari effettivi di società derivate, di controllo, di gestione, cessionarie di rami di aziende, sicav, siv, stichtingen,… società che ricevono strani e grandi prestiti da banche in condizioni sospette… andate a consultare il Cerved, farete molte interessanti scoperte. E, per i bilanci, guardate in Cebi…

Draghi a prestato in segreto 2 miliardi a MPS già in crisi di liquidità a seguito non solo dell’acquisto di Antonveneta per un multiplo del suo dubbio valore, ma anche per una storia precedente di molti mutui concessi a soggetti che si sapeva non avrebbero pagato, e per le storie Myway e 4you, e per l’acquisizione della Banca del Salento (121)… e Monti presta 4 miliardi pubblici a MPS che in banca ne capitalizza 2,7… bisogna salvare MPS, l’ho detto dal mio primo articolo su di esso, del 29.06.11… ma salviamola per farne una banca nazionale di finanziamento all’economia produttiva, non solo per proteggere interessi privati o di uomini politici.

 

 

D: Avv. Della Luna i  rimedi esistono per uscire da questa situazione , il mercato non è il destino dell’uomo, come non lo sono le banche, le vie alternative al capitalismo esistono, mancano oggi probabilmente gli uomini in grado d’ applicarle in Italia e in Europa. Altrove i popoli hanno intrapreso una marcia diversa, e buona parte  dell’America Latina ne è un esempio, questo  a pochi giorni dalla morte del Presidente della repubblica Bolivariana del Venezuela Chavez, che certamente ha tracciato una via chiara di socialismo del XXI Secolo. Lei che misure adotterebbe per uscire da questo giro infernale usuraio  in cui siamo precipitati?

 Dalle situazioni non si esce per applicazione razionale e intenzionale di rimedi condivisi, ma perché una situazione si rompe e si cade in un’altra situazione. Non è questione di uomini. Anche il capitalismo finanziario assoluto si romperà, e io mi aspetto che ciò avvenga sia perché il tipo di mondo che esso costruisce per massimizzare la propria efficienza è incompatibile con la vita umana (troppa incertezza, violenza, mutevolezza), sia per effetto della incontrollabile accelerazione e autonomizzazione dei processi informatizzati attraverso cui si realizza, lo high frequency computerized algotrading – una rete cibernetica capace di imparare e, in prospettiva, di sfuggire di mano.

Marco Della Luna,Laureato in legge e psicologia, avvocato cassazionista,  conferenziere e docente, autore di 13 libri pubblicati (tra cui i notissimi Euroschiavi e Neuroschiavi), studia soprattutto i sistemi e gli strumenti di dominazione sociale, psicologici e monetari. Ha recentemente pubblicato, con Arianna-Macro Edizioni, Cimit€uro e Traditori al governo?

 

 

32 Commenti a “Italia sotto attacco. Intervista a Marco Della Luna”

  • WBM:

    Condivido le speranze del Della Luna sulla possibile fine del capitalismo, questo capitalismo, selvaggio, privo di regole e di princìpi. Però al Della Luna, che ha fatto tante affermazioni giuste su fatti e nomi, andrebbe chiesto se Berlusconi è stato tanto diverso dai vari Amato, Prodi e Monti, che hanno svenduto il tessuto economico del nostro paese ai colossi stranieri, in particolare francesi e tedeschi.

    Il governo Berlusconi dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011, è stato praticamente assente e carente di vere riforme economiche e fiscali: ha aumentato la pressione fiscale, ha introdotto Equitalia, ha introdotto la tassa sulle compagnie petrolifere che ha fatto schizzare i prezzi del carburante, le multinazionali straniere hanno continuato a fare shopping di aziende italiane in difficoltà, perchè non lo si è criticato?

    • Si vede che il mio amico Marco Della Luna la pensa come me su Berlusconi: che ci ha provato ma che per questo è stato massacrato mediaticamente e giuridicamente.
      Ecco la lista delle cose che Berlusconi ha fatto o voluto fare, con tanto di riferimenti, tutte propedeutiche a scacciare le multinazionali e a ricuperare un minimo di sovranità senza entrare direttamente in guerra:
      contro la riduzione dei contanti,
      per la nazionalizzazione di Bankitalia (art. 19, comma 10 , della legge 28/12/2005, n, 262, cfr. http://www.stampalibera.com/?p=3954),
      per l’abolizione di ICI e IMU,
      per prevedere che la Cassa Depositi e Prestiti salvasse le aziende di ‘interesse nazionale’ dagli speculatori internazionali acquisendone la maggioranza (cfr. DL 34 del 31/3/2011, art 7),
      per la rinegoziazione dell’euro in UE come ha ripetuto da Santoro,
      per l’abolizione dei derivati agli enti pubblici che Tremonti aveva sospeso il 17 giugno 2009 in attesa di una regolamentazione che Berlusconi aveva dichiarato di volere fare – ma fermato dallo scandalo ‘Noemi’ – (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2011/11/berlusconi-monti-e-il-complotto.html ).
      Per non parlare dei suoi accordi di affari ed energetici con Russia, Venezuela di Chavez e soprattutto Libia di Gheddafi.
      http://www.stampalibera.com/?p=61427
      N Forcheri

      • riccardo:

        Come Berlusconi vogliamo la TAV,il ponte sullo stretto,incrementare ulteriormente l’elettrosmog e le scie chimiche.Sono ancora troppo poche e 7 miliardi di esseri sono troppi.
        Pensa come si starebbe bene in,diciamo 500 milioni ed infine,sopratutto,piu’ pilu per tutti.

        • leopardo:

          Nonostante la tua ironia, non c´é nessun dubbio che una umanitá con appena 500 milioni di individui sarebbe immensamente piú felice. Ora potrai finalmente darmi del nazista. Aggiungo che al fatidico 500 milioni occorre arrivarci in alcune generazioni attraverso alcune tappe. La piú essenziale é quella con la quale si informa che il pianeta non puó contenere gli attuali miliardi di individui per vivere in pace. Quindi si fará opera di persuasione per limitare il numero di figli ad uno solo, per responsabile scelta volontaria. Nel giro di alcune generazioni si arriva al numero ottimale, senza la necessitá di guerre come l´ultima che ha sacrificato 80 milioni di persone. Un pianeta con pochi individui, con immensi spazi incontaminati, dove la natura possa evolversi in tutto il suo splendore e varietá, dove l´umanitá fosse profondamente rispettosa di se stessa e dell´ambiente nella quale vive, sarebbe il vero paradiso terrestre. Meglio pochi e felici che tantissimi a dilaniarsi ferocemente l´un l´altro. Utopia? Niente affatto.
          Basta pensare per esempio che, se per qualche misterioso motivo gli spermatozoi umani perdessero improvvisamente la loro virulenza…ebbene entro solo 100 anni, l´umanitá intera si ridurrebbe a…..zero. Quindi c´é spazio anche per ipotesi meno drastiche.

        • WBM:

          Riccardo e Leopardo, a differenza di voi penso che la vivibilità di un posto non è tanto dovuta alla quantità di elementi che lo popolano, ma alla qualità degli elementi che lo popolano: l’Europa ad esempio, da quando subisce l’immigrazione selvaggia afro-islamica, è diventato un posto sovraffollato e invivibile, soprattutto le grandi metropoli come Londra, Parigi, Bruxelles, Monaco di Baviera, etc., come pure le nostre Roma e Milano.

          L’Africa stessa, che ha 1 miliardo di abitanti, meno della Cina e 10 volte più grande nella sua superficie territoriale, è sottopopolata, ma è invivibile, perchè chi la popola, ovvero, le popolazioni negroidi, sono intellettualmente sottosviluppati e invece di creare sviluppo e benessere, comprano le armi per fare guerre inutili e sanguinose, e la corruzione è un fenomeno dilagante.

          Quindi è in Africa che andrebbe fatta una politica di azzeramento delle nascite, perchè credetemi, non servono a nulla, non sono in grado di svilupparsi e immigrando qui creano inutile sovrappopolazione e caos nei nostri territori.

      • NEO:

        xWBM: Sentirti “parlare” mi fà capire a che punto di involuzione l’essere “umano” è arrivato.
        Il motto “Divide et impera” con quelli come te ci ha preso proprio.
        Loro saranno stupidi a comprare armi x fare guerre inutili, e quelli come te magari sono anni o decenni che pagano il mutuo x una casa che non sarà mai loro.
        Telefonini a rate,mega televisori, e tutte le stronzate che comprano x dare un senso alle loro inutili esistenze….
        Asteroide pensaci tu….

        • WBM:

          Ti devo deludere NEO, ma non possiedo lo smartphone, non indosso robe griffate, quando faccio la spesa non acquisto prodotti reclamizzati perchè delle multinazionali, etc. etc., e quindi le stronzate le stai scrivendo te.

          Fai bene a parlare di involuzione dell’essere umano, perchè effettivamente dopo le rivoluzioni anti-culturali del ’68, del femminismo, della globalizzazione economica, etc., viviamo in una società regredita dal punto di vista civile e morale, e l’immigrazione é figlia di questi fenomeni.

    • Nicola:

      Nel 94 quando Berlusconi è sceso nell’arena le trame deigli inquilini del Britannia e dei loro “ospiti” erano avviate alla grande. Craxi era stato alloggiato ad Hammamet e Andreotti (politico non grdito ai nostri padroni) era imputato per associazione mafiosa.
      Mi viene in mente come metafora la trama del film di Konchalosky ” A trenta secondi dalla fine” dove si narra di un treno senza testa guidante proiettato e lanciato a forte velocità verso l’abisso.
      Berlusconi ha tentato di fermare quel treno: una missione impossibile. Ci ha provato ed ancora ci prova nonostante le avversità di portata mondiale. So che puo’ sembrare strano cio’ che sto per scrivere ma lo rifaccio:
      Onore ad un guerriero patriota, forse l’ultimo.

      • franco:

        Sono d’accordo con te.Sarebbe giusto chiedere una commissione d’inchiesta e far sapere al popolo cosa è successo nel 1992? Solo Bettino doveva sapere? Oggi si ruba cento volte più di ieri! Lo sottoscrive la corte dei conti: nessun giudice si muove. Crede sia giusto far sapere cosa disse il dott. Draghi insieme ad altri politici di allora nella nave della regina Elisabetta”Brittania 2″? Ossia che la politica di allora non voleva svendere i beni dello Stato, e di conseguenza scoppiò tangentopoli.

  • andrea:

    e per competare il quadro vi è lo sterminio della piccola impresa, vera spina nel fianco dell’europa che teme questo esempio di efficienza e di sistema perfettamente funzionante.
    ci hanno provato prima facendo entrare la cina e l’india nel WTO, poi con la stretta creditizia e ora ammazzandola di tasse.
    si chiama genocidio ma nessuno ha il coraggio di denunciarlo alla corte internazionale dell’Aia, neppure Grillo. Meglio fare generici appelli nel vuoto in favore delle piccole imprese. Infatti come risolvere il problema della loro ecatombe nessuno lo dice. Non lo possono dire, significherebbe andare contro gli interessi dei loro padroni.

  • pietro villari:

    Egregio Avvocato, lei conclude l’intervista con la facile previsione della fine del capitalismo finanziario assoluto (tutto inizia e finisce, ovvero si trasforma), il come e il quando invece sono imprevedibili.
    Si tratta di un sistema dal potere immenso, dotato di mezzi che non hanno pari nella storia dell’umanita’. Ha dimostrato grande capacita’ organizzativa e programmativa a lungo termine, e dovrebbe essere ovvio a chiunque che esso usera’ qualsiasi metodo pur di preservarsi.

    Il suo vero nemico, a parte improvvisi eventi naturali catastrofici, e’ l’esplosione demografica. Sino a un decennio addietro essa costituiva ancora la principale risorsa per la produzione della ricchezza e del potere mediante un gigantesco e complesso meccanismo di sfruttamento controllato, che nella prima fase del processo di globalizzazione ha raggiunto il suo apice. Oggi pero’ la crescita della popolazione ha superato i parametri di gestione e, com’e’ noto, si avvia ad assumere proporzioni tali da provocare una mortale differenza tra risorse disponibili e risorse necessarie per la sopravvivenza.
    Superare il problema propagando il sistema di sfruttamento operato in parte dell’Africa, all’Europa, al Nordafrica e a parte dell’Asia Occidentale, come sta oggi iniziando ad accadere a favore delle popolazioni nordamericane, non risolvera’ che momentaneamente la situazione.

    Con l’allargamento delle aree soggette a carestia e sovrappopolamento, il futuro non puo’ che riservarci pandemie che riducano drasticamente la popolazione mondiale. Le pandemie da sovrappopolamento sono comuni in natura, e per evitarle non e’ difficile prevedere che al sistema non resti altra possibilita’ che quella di provocare esso stesso una pandemia controllata, possibilmente selettiva su base genetica, razziale.
    D’altronde, anni addietro alcuni noti elementi del gruppo Bilderberg (tra essi Filippo d’Edinburgo), si erano espressi a favore di una riduzione dell’intera popolazione terrestre a mezzo miliardo di individui senza pero’ fornire chiarimenti sul come.

  • harald:

    Bell’articolo!!
    Meno male che esistono ancora persone di questo genere….che riescono a discernere il bene dal male…il giusto dallo sbagliato.
    Complimenti alla redazione di SL.

  • Jakob:

    Poco prima di Natale in una seduta parlamentare durata fino a notte fonda il Parlamento italiano ha infilato di soppiatto un emendamento in una legge che prevede la ludopatia col quale si riduce da 12,5 % a 4 % l’imposta sui giochi d’azzardo, slot machines, gratta e vinci ecc.
    La perdita per l’erario ammonta a otto miliardi di euro / anno e le ditte beneficiarie sono una decina, intestate per lo più a politici in particolare di AN (o ex AN) e naturalmente a Mediaset del clan Berlusconi che gestisce un videopoker ‘online’.

    Siamo veramente immersi in un verminaio satanico:
    A Cipro il presidente Anastasiades (fresco di elezioni e cittadino americano) dopo aver attuato la confisca dei depositi sui c/c (previo preavviso agli amici di non cadere in trappola) e il congelamento dell’80 % dei depositi delle aziende (il 20 % sarà restituito fra 6 – 7 anni) ha deciso di dar vita a casinò, giochi d’azzardo e lotterie. Il patriarca cristiano ortodosso Chrisostomos è indignato ma non impressiona il potere diabolico del Giuda Anastasiades.

    Si stanno distruggendo una dopo l’altra le nazioni più pacifiche ed inermi del mondo, o con le armi e l’istigazione di guerre civili, o con la rapina finaziaria e la deindustrailizzazione. Il male prevale sempre sul bene e per questo viviamo in una valle di lacrime.

  • nello1:

    una risposta ai così detti mercati, localizzare le spese in toto costruire un mercato interno con prodotti costruiti da noi stessi. difendere le produzioni nazionali, difendere il nostro made in Italy, cioè quello che costruisci lo consumi, aumentare le tasse per i prodotti stranieri: come le assicurazioni, le tasse di circolazioni. Nell’esempio riportato vuol dire: per le auto straniere aumentare il 20-30 % sulle tasse, pezzi di ricambio ecc. Mentre per le produzioni nostrane ridurle.

  • sergio:

    La politica dei giorni nostri, è la peggiore arma di distrazione di massa utilizzata per nascondere queste verità.
    Se Grillo non ce la farà sarà scacco matto.

  • bruno:

    Siediti sulla sponda del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico.

  • Nicholas:

    Spero che questo sistema collassi il più presto possibile.
    Quest’agonia ci sta distruggendo tutti internamente.

  • Alisa Müller:

    Oggi mentre camminavo per il centro di Monaco, città dove son nata e risiedo, era pieno di italiani per le strade: stasera giocava la Juventus contro il Bayern München. La cosa che mi ha più colpito è stato sentire continuamente con i vari accenti d’Italia, settentrionali e meridionali, una frase in continuazione, almeno una ventina di volte: “guarda che faccia da ricchione ha quel tipo la…”. Voi italiani avete un modo molto arrogante e antipatico di comportarvi. Non vi fatte certe voler bene all’estero. Forse sarà anche per quello che ultimamente l’Italia è sotto attacco?

  • gianni:

    sono allibito sinceramente dire che berlusconi è un eroe come leggo da alcuni di voi mi fa pensare…quest uomo faceva parte della p2 è sicuramente un ricco viziato megalomane è stato al potere per 10 anni con una maggioranza schaicciante ,ma di che state parlando?lecchino di busch ecc…. ma di che state parlando svegliatevi

    • ma di che blateri? Hai letto che qualcuno ha detto che è un eroe? Che cervellini da gallinelle che avete comunque è scoraggiante

      • Alisa Müller:

        Comunque c’è da dire che qui su stampa libera c’è una certa tendenza sia da parte della redazione che da parte di molti lettori a trattare con i guanti di velluto il sig. Berlusconi, dimenticandosi che sia la destra che la sinistra in Italia sono due facce di una stessa moneta: e questa moneta in generale non è molto bella.

        • c’è la stessa differenza tra chi ha massacrato senza scrupoli e chi ha massacrato costretto oppure ha tentato di massacrare di meno. Ma voi questo non lo vedete perché non vedere la violenza applicata a chi sta al governo e ha il potere dalla cupola della pirlamide, violenza minacce controllo psico ed altro donnine mandate spiate schede personali ecc ecc ecc

        • Alisa Müller:

          @ Redazione: se parliamo di destra e sinistra, stiamo parlando di uno stesso ordine di grandezza, se vogliamo fare un paragone con la fisica, ovvero il centimetro. E’ chiaro che se consideriamo la sinistra le potremmo dare un valore pari a 0 centimetri, mentre alla destra un valore di 85 centimetri, quindi migliore o più alto rispetto a quello della sinistra, giusto per farvi contenti. Tuttavia se si parla di ordini di grandezza equivalenti al kilometro, ovvero una nazione ideale in cui truffe plurisecolari come il signoraggio bancario vengono abolite, insieme ai segreti di Stato, i servizi Segreti, le guerre, il petrolio e altre fonti inquinanti, gli 85 centimetri di vantaggio della destra rispetto alla sinistra sono veramente un valore irrisorio e ridicolo. Voi vi perdete nei centimetri, per non dire nei millimetri, quando invece dovremmo trascendere tutto ciò, allargare i nostri orizzonti, la nostra coscienza e la nostra consapevolezza e cominciare a guardare finalmente in grande con una visione più allargata, ovvero con un ordine di grandezza corrispondente almeno al kilometro. Spero che il mio concetto vi sia chiaro ora.

        • leopardo:

          Berlusconi da lavoro a centinaia di migliaia di persone, compreso le centinaia di scribacchini che da decenni sopravvivono grazie ai pettegolezzi che si inventano intorno a questo personaggio. Avrebbe potuto fare molto meglio, ma quando ha tentato di muoversi a favore dell´Italia, é stato ostacolato in tutti i modi dai poteri forti internazionali che l´hanno costretto alle dimissioni, per non parlare di tutti quei pagliacci di politici che lo circondano. che vivono all´ombra dei suoi successi ma sono pronti a pugnalarlo alle prime avvisaglie di un suo eventuale declino.

        • NEO:

          Tanti anni della mia vita anche io gli ho passato nella sua amata patria, e sentir dire che solo in Italia la dx e la sx siano due faccie della stessa medaglia, mi da sempre più conferma di quanto sia stato lavato il cervello dei tedeschi sin dalla nascita.
          In tutto il mondo “civile” la politica viene usata x dividere e basta, non mi venga a raccontare stronzate sulla democrazia, e specialmente se mi viene a dire che in posti come la Germania, si vive in democrazia e liberi….
          Se ancora non ha capito in che paese è nata, e vive, si legga Orwell 1984…
          Buona lettura

  • Antonino Trunfio:

    @ALISA Müller :
    gli italiani sono 60 milioni circa. E chi tra di loro ha trovato il tempo di venire a Monaco, per seguire undici milionari correre dietro a un pallone contro altri undici milionari di germania, è un campione rappresentativo di una certa itaglia. Qui la chiamano “italietta” e corrisponde a quanto lei ha descritto sopra.
    Poi ci sono mille altre italie, di gente che non trova altro tempo che per lavorare, inventare, studiare, insegnare, e cosi via. Spero che lei possa anche conoscere o aver conosciuto una di queste mille italia. Almeno per farsi un’idea più completa.
    Per finire, io come dieci milioni e oltre di italiani (il 25 %), non abbiamo votato alle ultime elezioni. Di destra e sinistra e centro faremmo solo una cosa : cancellarli dalla storia tenendo premuto il pulsante dello scarico del bagno, dopo avevi versato l’acido muriatico.

    • Alisa Müller:

      @Antonino Trunfio: si concordo con Lei, anch’io userei l’acido muriatico contro certi politici, inclusi quelli di casa mia come Angela Merkel.
      Non vorrei girare il coltello nella piaga, ma l’esempio della maleducazione degli italiani all’estero ho potuta notarla anche in altre occasioni non necessariamente legate ad eventi calcistici. Certo se può esserle di consolazione anche i miei connazionali non godono sempre di una buona reputazione specialmente quando visitano i paesi del nord europa dove abbiamo la brutta reputazione di essere alquanto chiassosi quando viaggiamo in gruppo, arroganti e pure musoni. In Norvegia, Svezia o Danimarca neanche noi siamo ben visti. La maggior parte degli italiani però non sono ben visti nel resto d’Europa per i motivi che ho illustrato nel precedente commento.

  • Emiliano:

    Non leggo niente e sento i brividi, leggo e mi interesso ed i brividi aumentano in percezione….. Un solo partito oggi ( e non ne farò nome perchè dovete tutti documentarvi e cercare la via ) è in grado di ammettere questo… l’ Italia è degli Italiani e la sovranità monetaria deve necessariamente essere dello stato. Quando edifico la mia dimora riverso tutto me stesso nella perfetta e funzionale realizzazione del mio Regno di cui sarò Reggitore, quando inconsapevolmente delego uno sconosciuto di fatto vendo il mio Regno al suo volere e divengo, nel migliore dei casi, giullare del mio castello.

  • emiliano:

    @ Emiliano scusa ma con il nome emiliano su SL ci sono anchio gia’ da un po’ di tempo quindi per non fare confusione ti conviene mettere Emiliano 2 o qualcosaltro.Ciao Emiliano

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