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Da Piazza Fontana a Maastricht: "moral suasion" o terrorismo ?
Redazione | 30-05-2013 Categoria: Mondialismo Stampa


Marco Saba al Convegno Degenerazione della Finanza e Tutela del risparmio, 29 maggio 2013 alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Milano

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Commenti (3)

Scritto da cane
02-06-2013 11:06

chi crede a la rivolution france, e una bufala della storia, la revluzione non fu fatta dai POVERI , E DAL POPOLO, CI CREDETE VOI, LA STORIA E FALSA, PENSATECI SOPRO, TROVATE DOVE LA VERITAS,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Scritto da lulu
01-06-2013 17:06

perdona coloro che non sanno quello che fanno.

Scritto da DANILO FABBRONI
30-05-2013 16:05

68’, Magie, Veleni & Incantesimi Spa. Del Potere Oscuro e la Rivoluzione del ’68 di Danilo Fabbroni Sfilano qui, in questo testo, serrati, uno accanto all’altro, come in un cinemascope d’altri tempi, veri e propri assi di briscola come Adorno, Abbie Hoffman, Alain Danielou, Althusser, Anna Freud, Agnelli, Antoine Bernheim, Benjamin, Aurelio Peccei, Carl Schmitt, Crowley, la premiata ditta C.I.A., Calasso, Combriccole dell’Alta Finanza, Culianu, D.A.F. De Sade, David Cooper, Freud, Foucault, Guy Debord, Gregory Bateson, Giordano Bruno, gangsterismo, Horkheimer, Henry Luce, Ian Fleming, Isherwood, il Tavistock, i robber barons americani fomentatori delle Guerre dell’Oppio per portare la civiltà occidentale – tanti Oriana Fallaci ante litteram - ai “selvaggi” distanti da “Il Secolo Americano”, James Bond, Jacob Taubes, James Hillman, Jerry Rubin, Jung, Kennedy, Leo Strauss, la Sandoz, lo spettacolo della “rivoluzione” (telecomandata), l’LSD, Marylin Monroe, Marcuse, Mircea Eliade, malavita, Margaret Mead, Michel David-Weill, Nietzsche, Rockefeller, Ronald Stark, stupefacenti a fiumi, servizi segreti a gò-gò, Thomas Mann, Timothy Leary, Vaneigem, Wystan H. Auden, Zolla, ed altri, in una sequela da Circo Barnum, insomma tutti gli “eroi” cangianti di una delle più grandi magie che la storia contemporanea possa ricordare: il Sessantotto. Squadernati in un affresco d’assieme, ecco comparire tutti gli incantesimi e i veleni mortali che non sono per nulla d’antan, ma viceversa, rappresentano la tragica realtà vivente al giorno d’oggi. Basandosi su testi inediti in Italia e poco o niente discussi, connessi in una fitta quanto inusuale trama, si mostra il cui prodest del ’68 venendo a cadere la foglia di fico che ha sempre visto tale accadimento come spontaneo ed indice di libertà, essendo vero il perfetto contrario. Il testo getta luce sul movimento della Controcultura con intenti nuovi, che si prefiggono di cogliere non tanto il plot dell’azione, e le scene culmini, quanto i registi ed i produttori dello show.

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