Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

di Luciano LagoFesta Repubblica Napolitano

La festa del 2 Giugno arriva come tutti gli anni e smuove la solita retorica obbligata delle autorità istituzionali, come  sempre  propense a declamare la “narrazione” mitologica della Repubblica , nata dalla resistenza  e dall’antifascismo  e la “ bellezza” della sua costituzione.

L’ironia della sorte vuole che, a fare i discorsi celebrativi,  questa volta (l’ottava) tocca ancora a Giorgio Napolitano, un presidente rieletto in modo non previsto dalla stessa costituzione,  lo stesso che ha nominato un governo (governo Monti) in forma palesemente anticostituzionale, senza passare dalla sfiducia del governo precedente e rinviare questo alle camere (come prescritto dall’art. 92 e 94 della costituzione).  

Pages: 1 2 3

5 Commenti a “La Repubblica al collasso”

  • federico:

    Questa ricorrenza è un oltraggiio sarcastico e ancora impunito …chi osa commemorare e festeggiare?..non c’è qui alcuna Repubblica …non c’è qui rimasta alcuna dignità storica e nessuna tradizione ..altro che Repubbliche Marinare! Hanno ucciso la Repubblica che con il Sangue è stata fondata e hanno sverginato la Costituzione e soprattutto sono lì strapagati per ucciderci in ogni modo ancor prima illudendoci ne facendoci sperare ..una ultraipnosi a cui ogni morto suicida nostro fratello cerca dalla tomba di svegliarci !!!

    • giustissimo,è un obrobrio ed una presa in giro,gli italiani penano e loro festeggiano,che cosa? Verra il giorno della Giustizia,come è sempre venuto di recente memoria

  • giorgio:

    Mentre questi fantasmi si arrichiscono,la popolazione è alla disperazione.Ha ragione Grillo,
    che la stampa di regime attacca ogni giorno.

  • gastone:

    festeggia festeggia.. l’antica classe di parassiti messa in pedi dopo l’occupazione statale d’italia, ne ha di motivi per festeggiore, lo status quo anche se un tantino sofferente li premia.
    costoro in cambio della propria partecipazione alla truffa delle promesse statali, hanno avuto in cambio un titolo “gratutito” alla propria vita, altrimenti ben più faticoso in regime naturale di concorrenza senza protezioni.
    il popolo votante, statene certi, non scenderà, sotto il 60%, con buona pace di tutti coloro che sono convinti che la fame e le tribolazioni lo porteranno a girarsi contro lo stato, per riprendersi ciò che gli appartiene…è quello che non appartiene loro che spesso fà incontrare per le piazze persone che lo reclamano indietro.

  • cane:

    chi la distrutta, i nomi,

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia