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Usa: Datagate, la talpa e' un ex tecnico Cia. ''Obama come Bush''

 

(ASCA) – Roma, 10 giu – E’ un giovane 29enne ex tecnico della Cia la ‘talpa’ del cosiddetto ‘datagate’, la piu’ grande fuga di notizia sull’intelligence statunitense, quella che riguarda il sistema Prism, il programma di controllo delle comunicazioni lanciato dall’Agenzia di sicurezza nazionale Usa (Nsa). A renderlo noto e’, ancora, il Guardian, che pubblica un’intervista video al ragazzo.

Si chiama Edward Snowden e oggi lavora in un contractor privato del settore difesa, la Booz Allen Hamilton. Ma in queste ore si trova in una camera d’albergo di Hong Kong, come ha dichiarato lui stesso al quotidiano britannico.

”Ho scelto questo Paese perche’ ha un forte impegno a favore della liberta’ di parola e a tutela del dissenso politico”.

”Non ho avuto nessuna intenzione di nascondere la mia identita’ perche’ so che non ho fatto nulla di male – ha aggiunto il giovane -. Non voglio vivere in una societa’ che fa questo tipo di cose”.

Snowden, racconta di aver raccolto e copiato il materiale, poi diffuso sui media, dal suo ufficio della Nsa alle Hawaii.

Quindi ha avvertito il suo capo che sarebbe stato fuori per un paio di settimane per ricevere una cura contro l’epilessia, di cui soffriva da tempo.

Poi, ha salutato la sua ragazza dicendole che sarebbe stato fuori per qualche giorno, ”una cosa non inusuale per chi ha lavorato da 10 anni nell’intelligence”. E il 20 maggio si e’ imbarcato su un volo per Hong Kong, dove e’ rimasto.

”Ho cambiato stanza tre volte per paura di essere spiato.

Mi sono messo una grande cappuccio rosso in testa quando entravo con la mia password nel mio computer per non essere intercettato da qualsiasi telecamera interna alla rete”.

”Avevo una vita comoda: ragazza, lavoro e carriera. Ma ho deciso di sacrificare tutto perche’ non avevo la coscienza a posto nel permettere che il governo Usa distruggesse ogni privacy, liberta’ della rete, e diritti fondamentali delle persone in tutto il mondo”, ha proseguito il giovane, che nel 2007 venne spedito dalla Cia a Ginevra con una copertura diplomatica.

La sua e’ una lunga storia, che a tratti si sofferma anche sul presidente Barack Obama. ”Io non ho votato per lui nel 2008, ho scelto un terzo partito ma credevo alle promesse di Obama. Stavo gia’ per svelare tutto (ma ho atteso per vedere se cambiavano le cose dopo la sua rielezione) e lui ha continuato con le

politiche del suo predecessore”. (fonte AFP).

Usa: scandalo Prism, Nsa passava informazioni a 007 inglesi

(ASCA) – Roma, 7 giu – Si allarga a macchia d’olio lo scandalo sul programma ”Prism”, la rete di monitoraggio usata dalla National Security Agency per accedere ai server delle piu’ importanti aziende della Silicon Valley – come Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, YouTube, Apple – e raccogliere informazioni su privati cittadini.

Anche il Government Communications Head Quarter britannico, l’agenzia governativa della Gran Bretagna per la sicurezza e il controspionaggio, ha avuto accesso al sistema almeno dal giugno 2010.

A riferirlo e’ una fonte del Guardian, che ha presentato al giornale le prove di 197 rapporti di intelligence stilati attraverso il sistema Prism; uno strumento che avrebbe permesso all’Agenzia britannica di passare all’MI5 e all’MI6, nel 2012, il 137% dei rapporti in piu’ rispetto all’anno precedente. (fonte AFP).

4 Commenti a “Usa: Datagate, la talpa e’ un ex tecnico Cia. ”Obama come Bush””

  • BRAVO,bell’esempio di coscenza,oggi è una rarità:AMMIREVOLE,quanti sono disposti a rinunciare ai propri comodi per un interesse sociale,che non collima con i piani di gente corrotta che se ne frega del prossimo?Guardiamo ai nostri politici…………

  • William:

    Non c’è niente di reale in questa storia , gli USA sono show , fiction , teatralità … questa è una commedia ed il ragazzotto sta recitando la parte che gli hanno assegnato.

  • Alex:

    Stanno preparando la Perestroika americana. Gia’ Hollywood promuove la caduta imperiale come sacrificio necessario per instaurare una Pace Mondiale. Per caso il potere globale e’ diminuito dopo il crollo dell’URSS? No, anzi… e cosi’ sara’ dopo il crollo degli USA. Gia’ la caduta dell’Unione Sovietica ha sfasciato mezzo mondo e ne subiamo le conseguenze ancora oggi. La fine dell’impero USA scombussolera’ ancora di piu’ il mondo intero… almeno 10 volte tanto come allora. Sopratutto la reazione di Israele sara’ a preoccupare, dato che, scomparso l’alleato, si sentira’ minacciato da mezzo mondo e quindi pronto ad usare tutti i mezzi disponibili per eliminare la minaccia. L’Europa sara’ invasa da ogni parte, sia militarmente che “antropologicamente”.

  • rocco:

    Condivido l’analisi di William. Trattasi di “americanata”. Ce lo doveva dire sto’ tizio che Obama è come Bush? O che siamo tutti spiati?

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