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Fonte: http://www.federcontribuentinazionale.it/blog/2013/06/18/il-potere-della-cina-lallarme-degli-007-italiani/

cinaTredici anni fa, con D’Alema in Italia, Schroeder in Germania, Jospin in Francia e Blair in Gran Bretagna, abbiamo ammesso la Cina nellaWorld Trade Organization. La mafia cinese ha fatto dell’Italia il suo quartiere generale. Tutti i commercianti cinesi devono rifornirsi dalle aziende indicate dalla Triade, la mafia cinese. Quando una coppia cinese si sposa, la comunità cinese del luogo è obbligata ad aprirgli un negozio come regalo. La Cina ci fa una spietata guerra commerciale mentre non veniamo difesi da niente e nessuno. Chi ci guadagna? Capitalisti, politici e mafiosi.

La Banca d’Italia è a conoscenza di questo flusso di denaro tra Italia e Pechino, un flusso continuo di denaro che nulla lascia alle nostre casse pubbliche. I cinesi sono obbligati a comprare qualsiasi bene da aziende indicate dalla Triade. Ogni sgarro lo si paga con la vita. Un economia interna che avanza e non arresta e che non conosce crisi. Pezzi di economia italiana andata in fumo. Nessuna forma di razzismo, la popolazione civile cinese è vittima di una barbara forma di schiavismo: si arriva al sequestro di persona. Impiegati nelle fabbriche clandestine lavorano in condizioni inaccettabili, malmenati e ridotti alle catene. Dietro questo fenomeno importanti multinazionali, le stesse che riescono ad accordare diverse politiche e sistemi di criminalità. In Italia hanno distrutto totalmente la produzione e la lavorazione del tessile, la loro concorrenza unito al potere finanziario ci ha comprati e cacciati da casa nostra. Dal tessile si sono affermati in ogni altro comparto per noi strategico, dall’alimentare, ai rifiuti, all’energia alternativa. La Cina non è più una potenza nascente, ma, una potenza affermatasi e un paese che utilizza il dumping sociale, ambientale, fiscale per guadagnare mercati internazionali, o minaccia ritorsioni ai Stati che osano sfidare queste pratiche è un paese che ci sta facendo una guerra commerciale. Ogni anno dall’Italia partono oltre un miliardo di euro diretto in Cina. Una evasione fiscale che nessuno osa contrastare perché, nel commercio cinese, si muove una potenza mafiosa che ha saputo crearsi spazi e collaborazioni con le nostre mafie.
Accordi silenziosi.
La Triade, la quinta mafia italiana, ci ha colonizzati, ora si tratta di combatterla. Un fenomeno conosciuto da Pino Masciari: ” migliaia i clandestini cinesi che entrano in Italia dai canali ufficiali con visti turistici e allo scadere dei due mesi, diventano clandestini e i loro documenti riciclati per farne passare altri. Le mafie cinesi, alleandosi con le mafie italiane, hanno stretto alleanze strategiche e intrapreso business milionari nel campo della prostituzione e del gioco d’azzardo oltre a gestire tutta la manodopera. Il governo dovrebbe agire concretamente con leggi che regolamentano sia l’accesso nel nostro paese, sia la possibilità di avviare attività commerciali, che nel 90% dei casi sono a copertura di attività illegali, da parte dei cittadini del Sol Levante. Dovrebbe adoperarsi, per aiutare le piccole e medie imprese italiane in difficoltà, invece offre aiuti e sgravi fiscali ai cittadini di altre nazioni che si insediano sul nostro territorio a scapito della nostra economia “Secondo Paccagnella, presidente di Federcontribuenti: ” i nostri 007 lanciano periodicamente allarmi su questo fenomeno, tuttavia, nessun intervento politico si intravede a breve termine, perchè? Anche il Copasir è a conoscenza di importanti documenti sulla mafia cinese in Italia, perchè tanto silenzio? ” Continua Masciari: ” La politica italiana ha permesso che il mercato cinese si fortificasse con le recenti acquisizioni del 30% di azioni della Eni East Africa, dell’acquisto della multinazionale produttrice di yacht Ferretti, la proposta di investire 4 milioni di euro nell’area Ex Falck a Sesto San Giovanni e la nascita della prima filiale italiana della Industrial and Commercial Bank of China, il segnale di un settore finanziario che domina anche attraverso un sistema bancario ”. In un territorio in cui proliferano le mafie nazionali e in cui il contrasto giudiziario non è coadiuvato da leggi ancora più severe e prive di scappatoie, a maggior ragione i sodalizi esteri comportano un serio pericolo di devastazione economica e di legalità. E’ necessario captare l’allarme che le investigazioni della DIA fanno emergere e osteggiare il fenomeno all’origine, intervenendo con verifiche iniziali circa l’ insediamento economico di centri organizzati dal popolo cinese emigrato, ponendo dei margini che vanno a tutelare il mercato nazionale innanzitutto e sbarrare con efficacia immediatamente l’ insediamento di ulteriori organizzazioni criminali. Se ciò è avvenuto, come si apprende dalle relazioni investigative, vuol dire che c’è una criticità su cui occorre intervenire legislativamente ora, prima che sia troppo tardi. E’ troppo concedere la presenza di “una quinta mafia” nel nostro piccolo territorio devastato già dal proprio cancro mafioso. Dove andremo a finire? ”

10 Commenti a “Il potere della Cina: l’allarme degli 007 italiani”

  • [...] La Banca d’Italia è a conoscenza di questo flusso di denaro tra Italia e Pechino, un flusso continuo di denaro che nulla lascia alle nostre casse pubbliche. I cinesi sono obbligati a comprare qualsiasi bene da aziende indicate dalla Triade. Ogni sgarro lo si paga con la vita. Un economia interna che avanza e non arresta e che non conosce crisi. Pezzi di economia italiana andata in fumo. Nessuna forma di razzismo, la popolazione civile cinese è vittima di una barbara forma di schiavismo: si arriva al sequestro di persona. Impiegati nelle fabbriche clandestine lavorano in condizioni inaccettabili, malmenati e ridotti alle catene. Dietro questo fenomeno importanti multinazionali, le stesse che riescono ad accordare diverse politiche e sistemi di criminalità. In Italia hanno distrutto totalmente la produzione e la lavorazione del tessile, la loro concorrenza unito al potere finanziario ci ha comprati e cacciati da casa nostra. Dal tessile si sono affermati in ogni altro comparto per noi strategico, dall’alimentare, ai rifiuti, all’energia alternativa. La Cina non è più una potenza nascente, ma, una potenza affermatasi e un paese che utilizza il dumping sociale, ambientale, fiscale per guadagnare mercati internazionali, o minaccia ritorsioni ai Stati che osano sfidare queste pratiche è un paese che ci sta facendo una guerra commerciale. Ogni anno dall’Italia partono oltre un miliardo di euro diretto in Cina. Una evasione fiscale che nessuno osa contrastare perché, nel commercio cinese, si muove una potenza mafiosa che ha saputo crearsi spazi e collaborazioni con le nostre mafie. Accordi silenziosi. La Triade, la quinta mafia italiana, ci ha colonizzati, ora si tratta di combatterla. Un fenomeno conosciuto da Pino Masciari: ” migliaia i clandestini cinesi che entrano in Italia dai canali ufficiali con visti turistici e allo scadere dei due mesi, diventano clandestini e i loro documenti riciclati per farne passare altri. Le mafie cinesi, alleandosi con le mafie italiane, hanno stretto alleanze strategiche e intrapreso business milionari nel campo della prostituzione e del gioco d’azzardo oltre a gestire tutta la manodopera. Il governo dovrebbe agire concretamente con leggi che regolamentano sia l’accesso nel nostro paese, sia la possibilità di avviare attività commerciali, che nel 90% dei casi sono a copertura di attività illegali, da parte dei cittadini del Sol Levante. Dovrebbe adoperarsi, per aiutare le piccole e medie imprese italiane in difficoltà, invece offre aiuti e sgravi fiscali ai cittadini di altre nazioni che si insediano sul nostro territorio a scapito della nostra economia “Secondo Paccagnella, presidente di Federcontribuenti: ” i nostri 007 lanciano periodicamente allarmi su questo fenomeno, tuttavia, nessun intervento politico si intravede a breve termine, perchè? Anche il Copasir è a conoscenza di importanti documenti sulla mafia cinese in Italia, perchè tanto silenzio? ” Continua Masciari: ” La politica italiana ha permesso che il mercato cinese si fortificasse con le recenti acquisizioni del 30% di azioni della Eni East Africa, dell’acquisto della multinazionale produttrice di yacht Ferretti, la proposta di investire 4 milioni di euro nell’area Ex Falck a Sesto San Giovanni e la nascita della prima filiale italiana della Industrial and Commercial Bank of China, il segnale di un settore finanziario che domina anche attraverso un sistema bancario ”. In un territorio in cui proliferano le mafie nazionali e in cui il contrasto giudiziario non è coadiuvato da leggi ancora più severe e prive di scappatoie, a maggior ragione i sodalizi esteri comportano un serio pericolo di devastazione economica e di legalità. E’ necessario captare l’allarme che le investigazioni della DIA fanno emergere e osteggiare il fenomeno all’origine, intervenendo con verifiche iniziali circa l’ insediamento economico di centri organizzati dal popolo cinese emigrato, ponendo dei margini che vanno a tutelare il mercato nazionale innanzitutto e sbarrare con efficacia immediatamente l’ insediamento di ulteriori organizzazioni criminali. Se ciò è avvenuto, come si apprende dalle relazioni investigative, vuol dire che c’è una criticità su cui occorre intervenire legislativamente ora, prima che sia troppo tardi. E’ troppo concedere la presenza di “una quinta mafia” nel nostro piccolo territorio devastato già dal proprio cancro mafioso. Dove andremo a finire? ” Fonte: stampalibera.com [...]

  • Elo:

    “attività illegali, da parte di cittadini del Sol Levante”
    attenzione perché la parola Sol Levante indica il Giappone, i cui cittadini non hanno nulla a che fare con le attività illegali in Italia, nell’articolo si sta parlando di Cina, il paese di Mezzo. Correggere please…!

    Poi: che cchè se ne dica, ce lo siamo cercato e voluto. proprio dall’ingresso nel World Trade organisation, li abbiamo invitati a banchetto, poi abbiamo fatto servizio di delivery sotto casa loro di tutto il know-how industriale, poi gli abbiamo lasciato le chiavi dei nostri appartamenti e locali, ma abbiamo continuato a trattarli da schiavi e considerarli in via di sviluppo, consolandoci col fatto che comunque erano un popolo non evoluto poiché non conosceva i diritti umani…ora che i ruoli si stanno ribaltando, ce la prendiamo con loro se stiamo divenendo terzo mondo.

  • Artos:

    Salve, da mie ricerche in passato saltò fuori che la massoneria di una potenza mondiale istituì la triade cinese per combattere i regnanti della Cina di allora e ci riuscì. Dopo qualche anno fece lo stesso con il Regno delle due Sicilie e istituì la mafia per combatterlo e ci riuscì. Dopo queste due riuscite mise la mafia sotto la triade cinese. Il mio dubbio è e rimane è sicuro che la triade entra adesso in Italia ed è la 5^ attività mafiosa e non controlla tutto? Nel 2009-10 furono sequestrati circa 200 miliardi di titoli in dollari emessi dall FED USA e furono arrestati 2 cinesi. Ma siamo sicuri ripeto che la triade non controlla il nostro territorio? E le nostre organizzazioni criminali dipendono da esse? Con la collaborazione della massoneria e naturalmente i Servizi diciamo segreti? Bisognerebbe riflettere bene visto che oggi in questo sito è saltato fuori un’altro articolo questo:http://www.stampalibera.com/?p=64169#more-64169
    sempre se l’articolo è veritiero. Dall’articolo salterebbe fuori che la banca della Cina è sotto controllo sempre da certi poteri. Bisognerebbe riflettere bene e cercare di bere acqua di ricerche e non tutto quello che ci danno da bere. Mi fermerei qui. Un saluto.

  • davide:

    la solita italia che crede di aver capito tutto e non ha capito niente…. a Prato hanno fatto fallire tutti gli orafi, con la concorrenza sleale basata su un miscuglio tra capitalismo comunismo e servitu’ della gleba sulla quale e’ basata la societa’ cinese e’ oramai modello mondiale che ci portera’ tutti alla schiavitù…. infatti le badanti di Prato, le moglie degli ex orafi falliti, sono le Italiane che curano i figli ai cinesi…. ma questo si sa da anni che piu’ che arrivare i cinesi ad avere i loro diritti umani…arriveremo prima noi a parderli….. ….

  • LauraDaPrato:

    I cinesi portano malattie, depravazione ed omosessualità. Io esorto i miei figli ad evitarli come la peste bubbonica.

    Grazie a Stampalibera, e in particolare a Nicoletta Forcheri, della quale ho massima stima.

  • Paolo Lamperti:

    Ora che ci metto l’attenzione, è vero, sono pochissimi i cinesi che frequentano gli esercizi commerciali non gestiti apparentemente da cinesi.
    Grazie.

  • barbara:

    i cinesi come precisato da Masciari sono vittime di questo sistema estorsivo ricattatorio mafioso.
    Io detesto la mia nazione poiché avrebbe dovuto tutelare sia noi che loro.
    Ma gioiamo, il Silvio è stato condannato per aver usufruito di servizi di cui si avvale anche la sinistra di se non ora quando o italia giusta…..ora il male ed i problemi dell’italia sono finiti…..

    MI chiedo cosa stiano preparando di sottobanco. Ora i media sono monopolizzati e lo saranno per molto tempo. Non che se non lo fossero verrebbe in mente loro di raccontare la verità….
    Mannaggia ora se lo sbattono dentro, come nel caso Unipol, chi condanneranno per la tangentopoli di Penati, per MPS, per i furti dell’ammalorato Lusi?….

  • Laura:

    Il commento di lauradaprato è stata una mia provocazione: volevo vedere fino a che livello di bassezza sarebbe giunta la moderazione (che immagino sia di Nicoletta Forcheri), facendo filtrare commenti di questo tenore.
    Ovviamente questa rettifica verrà censurata, così come il commento farlocco sopra verrà vilmente cancellato. Ciò che non è cancellabile, fortunatamente, è il mio forte dubbio sulla stabilità mentale di chi gestisce attualmente il forum.
    A voi moderatori che leggete; e soprattutto a lei, Nicoletta: vergognatevi.

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