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Davide Consonni

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201275683714717&set=a.1086620086317.14845.1250859294&type=1&theater&notif_t=photo_reply

Voi di la Repubblica fate i brillanti con i vostri lettori rompendo le uova alla JP Morgan, svelando retroscena autoritari e antisocialisti, nulla di nuovo. Perché, invece, non ribadite ai vostri lettori che il padrone de l’Espresso, Debenedetti, è nel consiglio di sorveglianza della «Compagnie Financière Edmond de Rothschild»? Perché non ribadite ai vostri lettori la partnerships da 20% tra Bank of China e la «Compagnie Financière Edmond de Rothschild» di cui Debenedetti è stato coautore? Perché invece di menarla col complotto pluto giudaico massonico, non spiegate dove risiede la logica democratica di Debenedetti nel possedere il più grande comparto informativo italiano e al contempo essere nel consiglio d’amministrazione dei più grandi usurai del pianeta?

Vedasi:

http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/17/Benedetti_tappa_Parigi_Nel_consiglio_co_9_080917128.shtml

BANCHE D’ AFFARI L’ ESORDIO IL PROSSIMO 23 SETTEMBRE

De Benedetti, tappa a Parigi Nel consiglio dei Rothschild

MILANO – Carlo De Benedetti entra nel consiglio di sorveglianza della «Compagnie Financière Edmond de Rothschild», la banca capofila del gruppo guidato dal quarantacinquenne barone Benjamin de Rothschild, figlio del fondatore Edmond, esponente di spicco della dinastia di grandi banchieri ebrei. È una delle pochissime banche internazionali a conduzione familiare. L’ Ingegnere dovrebbe esordire nella riunione convocata per martedì prossimo, 23 settembre. La nomina nasce dai rapporti personali di De Benedetti con i Rothschild che controllano direttamente «La Compagnie Financière» (Lcf), una banca non quotata (ma un progetto c’ era per il 2008, poi accantonato) e attiva esclusivamente nella gestione di patrimoni, di fondi e nella consulenza alle imprese. A Parigi il gruppo Lcf è presente con la controllata Banque Edmond de Rothschild e a Ginevra con la Banque Privée per un totale di 100 miliardi di euro di fondi in gestione. Il perimetro delle attività è tale per cui non esistono business in conflitto: il gruppo infatti non eroga finanziamenti. Lo scorso anno Lcf ha avviato una campagna di rafforzamento in Italia, attraverso la sgr e la sim controllate, puntando sulle piccole e medie aziende e facendo leva proprio sull’ assenza di conflitti di interesse. Insieme a De Benedetti entra nella holding dei Rothschild anche uno dei big della comunicazione globale, Maurice Levy, numero uno della francese Publicis, un gruppo leader in Europa e numero 4 al mondo con 44mila dipendenti in 104 Paesi. Presidente del consiglio di gestione della banca, che applica il sistema duale, è Michel Cicurel, ben conosciuto dall’ Ingegnere perché negli anni Novanta fu amministratore delegato di Cerus la holding parigina dove erano raggruppate le attività francesi della Cir e che la Cir stessa assorbì nel 2000 con un’ Opa (offerta pubblica di acquisto) sul flottante di Cerus. Il gruppo Lcf Rothschild è stato fondato dal barone Edmond de Rothschild nel 1953 e nel 1997 il figlio Benjamin ne ha assunto la guida. mgerevini@corriere.it

Gerevini Mario

Pagina 33
(17 settembre 2008) – Corriere della Sera

Altro riferimento: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/20/bank-of-china-entra-in-rothschild-de.html

PS
Tra l’altro a giorni Berlusca deve saldare i 750 milioni a Debenedetti per la Mondadori, la più elevata pena pecuniaria della storia della magistratura italiana. Essì ma noi crediamo al complotto pluto giudaico massonico, che ne vogliamo sapere e capire, capisce solo michele serra e tutta la loggia di pennivendoli..

 

2 Commenti a “La pagliuzza di B e la trave di DeB”

  • elya:

    La loro pochezza e il loro unico scopo di propaganda e ottenebrativo si vede nel fatto che tirano in ballo sempre questo complotto pluto-giudaico-massonico(siamo a livello delle elementari e di 007) e della loro incapacita di fornireuna risposta piu credibile e di misurarsi su altri piani ,perche il loro scopo e di tenere le.petsone a un livello bambinesco di compresione della realta ,ma vanno bene per un lettore che cerca risposte facili o rassicurazioni su qiestioni,logiche , metodi macchiavellici che non riesce a v a capire.

  • SILVIO:

    Constato che lo sfiatato Michele Serra non ha perso l’antico vezzo di prendere per i fondelli i boccaloni superstiti che lo leggono, scrivendo in lingua biforcuta “NewsPeak”.
    E trapiantando sul corpo d’agnello la testa di un lupo.
    Tuttavia (forse) anche lui lo sa anche se non lo dice.
    Si scrive ancora “Scudo Rosso” ma si legge ormai “Scudo Rotto”.
    Perché ?
    Ad una prossima volta, le argomentazioni probatorie.

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