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Milano: mobilitazione contro abbattimento di 120 alberi per fare spazio al tendone di X-Factor (Sky)

 

Certa TV continua a fare Skyfo. Dopo la trasformazione del calcio e della politica in show da ‘godersi’ in poltrona comodamente a casa, anche la musica è stata insufflata di logiche da competizione e profitto che l’hanno resa sfondo di un evento mediatico standardizzato, proposto col medesimo format pop in numerosi paesi  attraverso l’infimo schermo e misurato più che col presunto e inaffidabile indice auditel, col numero di relativi #hashtag (per la cronaca, #XF7 comincia già a macinare tweets e retweets).

Questa volta per fare spazio alla tensostruttura da 5000 mq che ospiterà l’edizione 2013-2014 di X-Factor si abbattono 120 alberi a ridosso del Parco Lambro (alcuni in realtà sono già stati abbattuti come si vede dalla foto).

Parco Lambro, Milano

Parco Lambro, Milano

Parco Lambro, Milano

Parco Lambro, Milano

Parco Lambro, Milano: gli alberi rimossi i primi di luglio 2013

Parco Lambro, Milano: la scena dopo l’abbattimento delle prime querce nei primi giorni di luglio 2013, per fare posto al tendone che ospiterà i programmi di Sky (X-Factor) e Mediaset (Zelig).

Il grande parco, realizzato nella prima metà del ’900 nella periferia est di Milano, è stato sede di ‘mitici’ raduni musicali e politici (con annessi problemi di spaccio – soprattutto eroina – fra i ’70 e gli ’80), che l’avevano trasformato in una sorta di Woodstock italiana in cui si manifestavano pubblicamente le battaglie per la rivoluzione sessuale in un paese che era (e resta) profondamente bigotto – foto

Parco Lambro, Milano, anni '70

Parco Lambro, Milano, anni ’70

Parco Lambro, Milano, anni '70

Parco Lambro, Milano, anni ’70

Parco Lambro, Milano, anni '70

Parco Lambro, Milano, anni ’70

Parco Lambro, Milano, anni '70

Parco Lambro, Milano, anni ’70

Oggi, soprattutto nei mesi estivi, il Parco diventa un’isola di ritrovo della grande e variegata comunità sudamericana milanese, oltre che di  concerti che ancora rappresentano la vera essenza della musica: ritrovo, partecipazione, esperienza, passione (nella foto un recente concerto dei Nomadi)

VIDEO – Documentario sul Parco Lambro (1976)

Purtroppo il parco è divenuto anche terra di conquista da parte dell’emittente Sky per via delle sue caratteristiche – un ampio spazio non edificato facilmente raggiungibile dal centro città coi mezzi pubblici: il tendone da 5000mq che ospiterà l’edizione 2013-14 di X-Factor (Sky) costerà l’abbattimento di 120 querce nel Parco Lambro.

I primi alberi sono stati tagliati nei pressi della fermata Metro 2 di Crescenzago i primi di luglio. Il comune di Milano rassicura chi protesta e sostiene che gli alberi abbattuti fossero malati e infestanti; Sky, o meglio la ditta subappaltatrice, inoltre, promette di ripiantarne il doppio. Dispiace che a intervenire siano solo i privati (e il pubblico?) solo quando c’è da lucrare in cambio dell’abbattimento delle coscienze prima ancora che degli arbusti. Si tratta di coscienze altrettanto infestanti, evidentemente, falsificate ad arte per costruire perfetti riproduttori dei percorsi di acquisto utili a chi finanzia le opere e vuole vedere un ritorno dal suo investimento. Il pubblico assiste inerme, si fa usare, talvolta con dolo, altre con un senso di impotenza che fa sì che sia tutto privatizzato: lo spazio, l’aria, l’acqua, la pace.

La musica è divenuta sempre più oggetto di competizione, lucro, show televisivo a cui seguiranno le fiere del merchandising e tutto questo oscura il suo lato migliore, trasmesso nel rapporto diretto fra esecutore e ascoltatore, senza mediazione commerciale.

Ecco un articolo completo sulla vicenda tratto da Lambrate on air con link alla Petizione online:

X FACTOR AL PARCO LAMBRO, È SCONTRO FRA SKY E CONSIGLIO DI ZONA 3

Sono iniziati da alcune settimane i lavori al Parco Lambro, nella zona di via Crescenzago, per la costruzione della nuova tensostruttura che ospiterà il programma televisivo X Factor in onda da ottobre su Sky. Si tratta di un grande tendone di che coprirà circa 5.500 mq e avrà una capienza di circa 1.500 spettatori, un numero maggiore rispetto a quello della precedente sede ad Assago. Il problema? Ovviamente i disagi che il cantiere porterà ai residenti della zona in termini di rumore, viabilità e soprattutto tutela ambientale. La rabbia di tutti i lambratesi cresce nel sapere che per la realizzazione di questa grande opera dovranno essere abbattuti decine di alberi del Parco Lambro: 124 secondo il Consiglio di Zona 3, 60 secondo gli organizzatori (è sempre curiosa la battaglia dei numeri).
Sky però non ci sta e respinge al mittente le accuse di “disboscamento”: “Molti di questi alberi sono infestanti e versano in condizioni vegetative scarse, come rilevato dalla perizia agronomica richiesta dal Comune. In ogni caso la produzione si è impegnata a riqualificare l’area con un piano completo che prevede dalla pulizia generale del terreno e del sottobosco alla messa in sicurezza di alberi pericolanti, dalla piantumazione di oltre 120 alberi alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione ecosostenibile”.
Il Consiglio di Zona 3 però non si fida e vota all’unanimità (incredibile ma vero) una delibera per illustrare al Comune tutte le criticità del cantiere e l’impatto ambientale dei lavori. Da Palazzo Marinotuttavia sembrano non sentirci e affermano: “Il progetto si sviluppa su un’area privata e tutto si è svolto secondo le regole. Le piante da tagliare? Malate e infestanti”.
Ma perché proprio il Parco Lambro? Sky motiva la scelta: “Creare una struttura permanente che durerà almeno tre anni, ottimizzare la produzione risparmiando sui costi e avere una struttura più capiente”. Dietro ovviamente un gran giro di economia e flussi di denaro; la struttura si pensa ospiterà anche altre trasmissioni televisive di successo, come ad esempio Zelig (Mediaset, nda)”.

Lambrate però è molto affezionata al suo parco e l’idea di una “riqualificazione” marcata Sky non piace molto all’opinione pubblica. Alcuni ragazzi hanno creato una petizione online per dire No a X Factor al Parco Lambro. “Questo parco – si legge nella petizione – era il più grande parco di Milano ma a seguito della devastazione subita per la costruzione della tangenziale, l’ampliamento e la successiva sistemazione del cimitero di Lambrate ha perso questo primato. Ora la milionaria organizzazione di X Factor vuole abbattere ulteriori 120 alberi per sistemare quello che sarà lo stage dell’edizione 2013 di XFactor Italia. Firma anche tu questa petizione per impedire che questo scempio inutile e per far capire ai signori organizzatori che sono loro a doversi adattare al parco, non il parco a loro!”

Link petizione online:
https://www.causes.com/actions/1757351-salviamo-i-120-alberi-che-abbatteranno-per-x-factor

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VIDEO – 27 ore di registrazioni e 3 ore di 16mm sul festival del proletariato giovanile svoltosi al Parco Lambro di Milano nel giugno del 1976, organizzato dalla rivista “Re Nudo”, presenti 150 mila persone. Inizialmente il lavoro era stato finanziato dagli organizzatori che puntavano a realizzare un film-concerto, ma in realtà il film registra la contestazione da parte dei giovani proletari degli spettacoli musicali e di tutte le merci che gli organizzatori contavano di vendere, panini, birra, libri e dischi “di sinistra”.

Oggi, purtroppo, la musica è cambiata.

 

- See more at: http://www.reset-italia.net/2013/08/04/x-factor-sky-parco-lambro-milano-tree-abbattimento-120-alberi-petizione/#sthash.tS1nkcng.dpuf

10 Commenti a “Abbattimento di 120 querce autoctone e fertili per opera di Sky/Monsanto”

  • EULU:

    MONSANTO GO HOME –
    We request you take request a few minutes of your time and act as the organisation European (against) Lobbyists Union begins the campaign:

    MONSANTO GO HOME
    Please, will sign this worldwide petition and help us this to spread the world globally. Only together we reach something. Do we want this in Europe and around the world?

    http://www.avaaz.org/en/petition/Monsanto_go_home?copy
    Thank you

  • NEO:

    Quì la musica non centra più un cazzo, E’ TUTTO UNA GRAN MERDA QUESTO MONDO….
    Presto pagheranno tutti e tutto, preparatevi a scappare merde…

  • Dimitri:

    Che tristezza
    per un programma che non vale una sola foglia di una quercia abbattuta…
    Media che cercano di riempirsi il culo distruggendo patrimoni comuni e senza chiedere
    niente a nessuno.
    …e poi rincoglioniti davanti al televisore a guardare un programma più finto della plastica.

  • iulia c:

    non vorrei fare allarmismi ma in turchia la rivolta e cominciata con un parco !

  • federico:

    già ‘solo’ per questa notizia e questi propositi schifosi se la Moltitudine fosse unita e cosciente …..sarebbe sufficiente da innescare una Rivolta con potenziale Rivoluzione Armata a difesa della Natura che sta soccombendo!

  • Paolo Lamperti:

    L’abbattimento di alberi non si effettua mai durante il periodo di nidificazione degli uccelli, come per l’appunto i primi di luglio.
    Significa danneggiare ANCHE l’avifauna distruggendone la prole!!!!!!
    Ma queste cose basilari ai sinistrorsi nella giunta milanese, sebbene abbiano avuto legami coi verdastri fino a ieri, risultano del tutto ignote??????
    C’è fame di ecologia, quella vera, non dei vs soldi diimmmerda!!!

    • Fabrizio:

      Già forse ai sinistroidi milanesi interessa come priorità il gay pride, i pacs e le case gratis ai nomadi che poi prendono il treno e vanno a venezia a rubare i soldi degli ignari turisti, gettando fango ai veneziani che non centrano niente (vedi gazzettino giorni scorsi). Ma chi mi fa pena di più sono gli elettori di questa genta politica sinistroide che del creato non gliene frega niente.

  • Fabrizio:

    Spero di non sbagliarmi mi sembra di aver sentito ieri che dopo le prime rimostranze sky abbia deciso di spostare la location, non certo per conversione ma per non rimetterci l’immagine..

  • Fabrizio:

    da il giornale del 09 agosto: «La notizia per cui il cantiere situato in via Deruta e non al Parco Lambro come erroneamente riportato sia a oggi bloccato, non corrisponde a verità». Così recita una nota diffusa da Sky che precisa come «i lavori per la costruzione della struttura che ospiterà la settima edizione di X Factor proseguano a ritmo sostenuto». Nei giorni scorsi sarebbe stato svolto un controllo di routine di Asl e autorità locali «che non ha portato alcuna conseguenza e i lavori procedono in armonia con il consiglio di Zona 3». I responsabili della struttura, in cui Sky e X-Factor saranno ospiti, «hanno collaborato pienamente durante il controllo, offrendo alle autorità ogni informazione necessaria». L’area privata su cui sorgerà la tendostruttura, «in precedenza pericolosa e mal frequentata, sarà oggetto di un’importante riqualificazione che oltre a renderla più sicura, restituirà al quartiere un’area gradevole e a disposizione della comunità. Un progetto realizzato grazie ad importanti investimenti privati, in totale sintonia con Comune». A questo proposito Deruta 20, FremantleMedia Italia e Sky Italia si impegnano a organizzare a settembre «un incontro pubblico con il quartiere e le istituzioni, per illustrare i contenuti del progetto e poter vedere con i propri occhi l’avanzamento dei lavori».

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