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La Sovranità monetaria come chiave di lettura geopolitica

“We have now done what the Romans did when they started to commit suicide: we have shifted from an army of citizen soldiers to an army of mercenaries, and those mercenaries are being recruited in our society, as they were in Roman society, from the twenty per cent of the population which does not have the internalized controls of the civilization. ”

Carroll Quigley, WEAPONS SYSTEMS AND POLITICAL STABILITY, UPA 1983, pag. 1049 [1]

Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, durante la recente presentazione a Napoli del suo nuovo libro “La Repubblica delle stragi impunite”, ha affermato: “Il Gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione, e quindi anche delle stragi”.[2] Imposimato riferisce di aver trovato per la prima volta menzione della parola Bilderberg nelle carte delle indagini del giudice Emilio Alessandrini che “venne assassinato durante gli anni di piombo da un “commando” del gruppo terroristico Prima Linea.” [3] Tra gli Italiani componenti del Gruppo Bildenberg e della Trilateral Commission compaiano: Mario Monti, ex presidente del Consiglio, John Elkann, Presidente del gruppo Fiat, Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica, Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, ed Enrico Letta, vicesegretario del Partito democratico e attuale presidente del Consiglio. E’ da notare che gli ultimi due presidenti del consiglio in Italia sono il frutto di una raffinatissima strategia del “golpe morbido” che comporta anche un dispiegamento allineato dei maggiori media italiani sulla linea “Euro fino alla morte!”, che comporta la dissuasione violenta del pubblico italiano con argomenti che poco o niente avrebbero a che fare con l’economia reale di un paese cosciente del suo diritto nativo alla sovranità economico-monetaria.

In un intervento durante una conferenza alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano [4] ho individuato in un fatto ben preciso il possibile risultato ottenuto con le bombe nelle banche e la strage di Piazza Fontana avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969: l’interruzione dello sconto alla pari dei Buoni del tesoro (BOT) da parte della Banca d’Italia (un ente privato che, all’epoca, era di proprietà di banche statali).

In sostanza sostengo che i 22 anni cosiddetti “di piombo” in Italia, iniziati con piazza Fontana, dovevano culminare con la firma del Trattato di Maastricht del 1991 che comportò l’adozione della circolazione dell’Euro come moneta legale dal 1 gennaio 2002. Il punto su cui ritengo importante soffermarsi è la valutazione dei rapporti di potere esistenti tra l’amministrazione pubblica ed il sistema monopolistico delle banche (private). Nella mia definizione di banche private rientrano anche quelle banche centrali che, ancorché apparentemente sotto controllo pubblico, come in Francia ed Inghilterra, che, mantenendo il falso in bilancio dell’emissione monetaria al passivo, nascondono i veri proprietari occulti.

Il rapporto di forza banche-stato in Italia è quindi scandito da un periodo in cui lo stato può finanziarsi ottenendo fondi illimitati scontando alla pari i buoni del tesoro, fino al 1969, ed un momento in cui la sua sovranità monetaria viene ridotta al lumicino con la rinuncia anticostituzionale del Trattato di Maastricht (1991) che lascia solo la facoltà – limitata dalle indicazioni quantitative della BCE –  dell’emissione di monete metalliche in euro. A questo proposito notiamo che al Vaticano è andata meglio: secondo i patti bilaterali con la UE, l’ammontare annuale delle monete da coniare viene almeno stabilito da un comitato misto Vaticano-UE [5].

Quindi, se nel 1969 il rapporto di potere monetario stato-banche era di 1 a 1, nel 1992 – poco dopo le stragi Falcone e Borsellino e la seguente adozione in Parlamento del Trattato di Maastricht – il rapporto diventa dell’ordine di 1 a mille. In pratica, lo stato conia monete mentre il sindacato bancario (banche centrali più banche commerciali) stampa banconote e inventa depositi di denaro contabile per un importo enormemente superiore. Se la mia tesi è vera – ecco quindi l’eterodirezione del terrorismo in Italia – è chiaro che gli strumenti e le armi convenzionali di difesa dello stato democratico fino ad oggi non hanno assolutamente funzionato. Né ci sono servite – guardacaso – le armi atomiche e le basi militari che gli Stati Uniti ci hanno imposto dalla fine della seconda guerra bancaria mondiale. Un detto dice: chi ha i soldi in mano, ha vinto ! E chi ha per primo i soldi in mano se non chi li crea e può spenderli senza controllo ? Senza alcuna contropartita, ma anzi, nel caso delle banche, sottraendone l’importo dagli utili di esercizio ? Nel caso dell’Italia, ormai abbiamo visto che l’ordinamento statuale è completamente subornato fino al livello della Presidenza della Repubblica che niente ha fatto e fa per resistere agli oligarchi del credito. Questo nuovo strumento d’indagine, ovvero il rapporto stato-banche visto secondo i poteri d’emissione monetaria e ritenzione della relativa rendita, ci da anche la possibilità di effettuare una indagine retrogada sugli accadimenti geopolitici internazionali degli ultimi decenni. la chiave d’indagine è calcolare il rapporto stato-banche sulla moneta PRIMA del conflitto e DOPO il conflitto. Si noterà facilmente che, nei casi in cui tale rapporto è peggiorato o peggiora costantemente in favore dei banchieri, le rivoluzioni o guerre umanitarie avevano ben altri scopi da quelli esaltati dal circo mediatico. Infine, questa variabile può essere certamente utile per raggiungere quell’accordo unanime sul significato univoco di termini quali: terrorismo[6], criminalità finanziaria e riciclaggio di denaro, che ancora oggi manca nelle Nazioni Unite. Il rischio sarebbe infatti quello di combattere i nemici sbagliati, come affermò nel secolo scorso il generale Patton poco prima di morire [7]. Ne discende inoltre che, se le guerre e le sovversioni occidentali oggi sono indirizzate contro stati orientati verso la sovranità creditizio/monetaria, dovremo prima o poi confrontarsi con la Cina: o per combatterla, autolesionisticamente, o meglio per omologarci quanto prima.[8]

 

 

Note:

 

1) Il testo è online:http://www.carrollquigley.net/pdf/Weapons%20Systems%20and%20Political%20Stability.pdf

 

2) Imposimato: “Il Gruppo Bilderberg responsabile delle stragi”. 5 aprile 2013

http://www.net1news.org/cronaca/bilderberg/imposimato-%E2%80%9C-gruppo-bilderberg-responsabile-delle-stragi%E2%80%9D.html

 

3) http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Alessandrini

 

4) Il video dell’intervento: http://www.youtube.com/watch?v=sUhj9rZTp58

 

5) Convenzione monetaria tra l’Unione europea e lo Stato della Città del Vaticano del 17 dicembre 2009

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:028:0013:0018:IT:PDF

 

“Il massimale annuo (in termini di valore) per l’emissione delle monete in euro da parte dello Stato della Città del Vaticano è calcolato dal comitato misto istituito dalla presente convenzione…”

 

6) In Wikipedia: Definitions of terrorism

http://en.wikipedia.org/wiki/Definitions_of_terrorism

 

7) General Patton Discovered the Truth

http://www.subvertednation.net/general-patton-discovered-the-truth/

 

8) Rothschild targets China, July 29, 2011

http://www.beijingtoday.com.cn/business/rothschild-targets-china

 

La Cina può rinunciare ai prestiti dell’usura internazionale grazie alla sovranità sulla moneta che le ha permesso una crescita annuale media del PIL del 9%, dal 1980 ad oggi.

 

* Marco Saba, già membro dell’osservatorio sulla criminalità Organizzata a Ginevra, è il responsabile della ricerca al Centro Studi Monetari in Italia.

 

Indirizzo email per contattare l’autore: info(AT)studimonetari.org

7 Commenti a “La Sovranità monetaria come chiave di lettura geopolitica”

  • antioppressione88:

    tanto santi sti cinesi non mi sembrano basti pensare che l’I.S.D.A. annovera un cinese come rappresentante per l’italia

    la cina è quello che è grazie alle politiche liberiste occidentali altrimenti sarebbero rimasti insignificanti dal punto di vista economico…

    per cui non mi sembra affatto che sia uno stato che si oppone al potere illuminato, semplicemente ne fanno parte…

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

  • antioppressione88:

    aggiungo inoltre che la sovranità monetaria senza stato sociale è una cosa PRATICAMENTE INUTILE per cui ammesso che la cina sia economicamente sovrana (cosa che dubito fortemente) la gente comune è schiava e deve lavorare in condizione disumana…

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

    • roberto:

      Esatto !!
      Stati a moneta sovrana ,hanno lo stesso sistema piramidale nostro.
      E’ lo stato il nostro padrone,non i suoi tentacoli.

  • SILVIO:

    Non ho capito bene dove Marco Saba voglia arrivare.
    Il suo stile espressivo – in quanto criptico e allusivo – potrebbe prestarsi a mille interpretazioni, financo antitetiche. A me quel modo di esprimersi non piace.
    Preferisco il ”sì,sì / no,no” a mezzo dei quali vado ad eccepire.

    1)- Carrol Quigley è stato un autore rispettabilissimo ma – per nostra sfortuna – nacque nel 1910 e morì nel 1977 e, pertanto, la sua analisi storica vale per le epoche pregresse sino agli eventi di cui fu testimone.
    Volerlo riproporre ad ogni piè sospinto, significa spingerci ad osservare l’universo col cannocchiale di Galileo piuttosto che con le sonde spaziali o coi potentissimi telescopi attualmente operativi. Ciò in quanto – dal 1977 ai giorni nostri – la velocità di mutazione degli accadimenti è stata esponenziale.

    2)- La Cina non è migliore degli altri Stati a vocazione imperiale, Usa compresi.
    Per certi versi è addirittura peggiore visto che ivi impera il “Partito Comunista Cinese” , a sua volta dominato dagli eredi plurimiliardari dell’antica aristocrazia del “Celeste Impero”.
    Le predette due entità strinsero e stringono in una morsa disumana più di un miliardo di cittadini, ridotti a servi della gleba privi dei diritti positivi che ancora esistono nel mondo occidentale.
    Ed è a tale dato di fatto (= schiavitù nel mondo del lavoro e nei rapporti sociali) che va fatto risalire il “miracolo economico cinese”, unitamente all’accusa di grave frode commerciale immettendo nel mercato globale prodotti di qualità infima nonché nocivi per l’incolumità e la salute dei consumatori, seppure a basso costo.
    Oggi, il famoso “miracolo economico cinese” non è più tale né basterà a ripristinarlo l’incremento annuale del Pil, fissato al 7%, per decreto.
    Anzi, sussiste il pericolo concreto che la Cina “vada gambe all’aria” qualora esploda (Dio non voglia) una colossale bolla immobiliare con conseguente bolla creditizia :
    http://www.wealthdaily.com/aqx_p/40058?gclid=CNn-9PmUqbgCFcVY3godWzEAmw
    http://www.deutsche-mittelstands-nachrichten.de/2013/07/53338/
    http://www.handelsblatt.com/politik/international/pleitewelle-in-chinas-kommunen-auf-den-boom-folgt-der-crash/8412600.html

    Pur tuttavia, i Rothschilds non deflettono : la Cina sarà il nostro nuovo avamposto.
    http://www.businessweek.com/magazine/content/10_33/b4191045566744.htm
    E, a modo loro, non hanno tutti i torti.
    Difatti, chi meglio della Cina rappresenta concretamente l’inferno in terra che vogliono edificare?

  • Infatti, quando cacceremo questi satanassi dai vertici dello Stato, si dovrà recuperare (insieme alla sovranità monetaria) anche la dignità della società che è descritta nella Dottrina Sociale della Chiesa, si dovrà ripristinare la legge naturale (quindi si dovranno abolire tutte le leggi che la negano), si dovrà persino rifare la Costituzione che è stata scritta “sotto dettatura” degli anglo-americani.
    Ovviamente per far questo si deve uscire dalle camicie di Nesso dell’euro, dei trattati europoidi (Maastricht, Lisbona, Velsen, etc.), e si deve smantellare ogni base USA-NATO presente sul territorio nazionale … dimentico qualcosa?

  • alex 2:

    Premetto che io ho un gran rispetto per Marco Saba,però a me risulta che la banca centrale Cinese funzioni come la Fed.Se sbaglio correggetemi,please.

  • Dov’è la differenza tra ingrassare una banda di criminali che coincide con “Il partito” e non importa che si chiami comunista o altro e ingrassare una banda di criminali usurai che coincidono con un numero ristretto di oligarchi che rispondono ai nomi di Rothchild, Rockefeller e via elencando ?
    Chi lavora per mantenere questi parassiti sono sempre i Popoli Americani, Italiani o Cinesi, Popoli che dovrebbero essere Sovrani e invece sono e saranno ancora per chissà quanto tempo ancora “schiavi” per via di una colossale truffa chiamata “moneta/debito”.

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