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Il fascino del museo di Renzo Piano invade notte a Trento

In gita a Trento abbiamo fatto visita al nuovissimo museo dello delle scienze, il Muse. Molto ben fatto, molto interattivo, con moltissimi animali imbalsamati (che si possono anche toccare), esperimenti per bambini e non solo, video e giochi interattivi. Insomma, con il piccolo di 9 anni, dopo quasi sette ore abbiamo dovuto insistere per portarlo via.

Al complottista che sono, ovviamente, un paio di note stonate non sono andate giù. Innanzitutto la vulgata ufficiale dell’uomo discendente dalla scimmia, e tutto all’indietro fino agli organismi monocellulari, e gli amminoacidi creati “per caso” nel fatidico “brodo primordiale” (non vi avevo mai detto che non ci credo?).

Altra bufala stonata quella del global warming, in perfetta sintonia con la versione massmediatica, ma ormai sempre più contraddetta dalla maggior paerte degli scienziati (alla faccia del premio Nobel ad Al Gore). Pazienza.

Una piccola sezione con alcune “innovazioni” di alcune piccole aziende (perlopiù della zona) mi ha interessato. In particolare una, che ha studiato un sistema basato su tecnologie wireless NFC (Near Field Communication) e Wifi, per la trasmissione dei dati…. per contare le api che escono dall’arnia e quelle che rientrano alla sera: così in caso siano troppe le api che alla sera non fanno ritorno, si può generare un allarme all’allevatore, che verrà avvisato via SMS, mail, Voice mail… peccato che nessuno lo abbia avvisato che il mancato ritorno delle api sia dovuto agli OGM come il BT che, inseriti nelle piante affinchè producano insetticidi, impediscono alle api di ritrovare la strada del ritorno a casa (come dice Jeffrey Smith, autore de “L’inganno a Tavola”, pare siano legati all’uso dei nicotinoidi). E questo è il motivo per cui le api, in tutto il mondo, stanno morendo.

Chissà come facevano nell’antichità, a contare le api che non facevano ritorno a casa, la sera. Ma forse, senza tanto wifi e NFC, non ce n’era bisogno. Non c’erano gli OGM, e le api trovavano la strada per casa. 

11 Commenti a “Visita al Muse di Trento: l’apoteosi della scienza (con alcuni strafalcioni)”

  • Gualtiero:

    Allora cosa credi,che l’abbia creato dio?meglio di no……meglio non dargli questa responsabiltà……..
    ps.fino a ieri chi ritornava in vita vedeva i tunnel di luce,la prova dell’aldilà,poi la “scienza “ha dimostrato che il cervello è attivo fino a 30 secondi dopo che il cuore ha cessato di battere………

    • Spero tu stia scherzando.
      A me, personalmente, questa storia dell’evoluzionismo spontaneo non convince per niente:

      - illogica, a pelle (nessun sistema complesso, tantomeno essere vivente, si costruisce da solo);
      - incompleta: pretende di spiegare come le cose si sarebbero svolte, da un certo punto in poi (il famigerato big bang) senza dire cosa e perchè ci sarebbe stato prima;
      - insostenibile dal punto di vista matematico: la terra non è così vecchia, secondo le stesse stime degli scienziati, per aver permesso tuttew le combinazioni casuali da permettere, anche col solo caso, la formazione di organismi via via sempre più complessi;
      - insostenibile dal punto di vista fisico: contraddice il secondo principio della termodinamica, quello sull’entropia;
      - insostenibile anche dal punto di vista biologico: le scoperte in ambito sub cellulare e del DNA insegnano che le modifiche, anche indotte, tendono ad essere riparate e compensate, piuttosto che trasmesse alle generazioni successive.

      Poi ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma non chiamiamola scienza, per favore.

      Riprendo da questo post: (http://www.ingannati.it/2012/01/07/evoluzionismo-ed-entropia/):

      L’osservazione che a me colpisce di più, anche se -ripeto- non esiste nessuna necessità di giustificare una posizione, semmai solo di “puntellarla“, è stata quella che fa riferimento al secondo principio della termodinamica, all’entropia, il disordine e il caos dell’universo che, in assenza di interventi dall’esterno, tendono sempre ad aumentare.

      In parole semplici: immaginate di riempire metà di un grosso vaso di vetro (ad esempio un contenitore da 10 litri) di confettini bianchi. Adesso riempite la seconda metà di confettini identici per forma e per peso ai precedenti, ma neri. Cominciate a scuotere il vaso. Appare evidente che i confettini cominceranno a mescolarsi e, alla lunga, la distribuzione di bianchi e neri sarà uniforme all’interno del vaso.

      Ora chiamate un bambino (ricordate la favola “I vestiti nuovi del Re” ?) e domandategli: “Secondo te, è possibile che, continuando a muovere il vaso, tutti i confettini tornino a dividersi, metà da una parte e metà dall’altra?” Il bambino ci penserà un po’ e dirà di no. Insistete: ma anche se continuassi a muovere per un’ora? Per un giorno? Per un anno? A questo punto sappiamo tutti che la risposta, dal punto di vista probabilistico, è “sì: esiste una configurazione, fra i miliardi di configurazioni possibili, che è quella desiderata; e, in linea teorica, è assolutamente possibile, come tutte le altre“. Ma questa è una astrazione, e come tale tipica di chi sa ragionare per astrazioni; inoltre contraddice il secondo principio della termodinamica e il sentire “istintivo” tipico di chi si fida dei propri sensi, come è un bambino.

    • Lo Zingaro:

      Sostenere che siamo stati creati da Dio forse è semplicistica. Chi sà come veramente sono andate le cose? Per ora l’evoluzionismo ha tantissime lacune.
      Non hai mai notato come come, su certi fenomeni che chiameremo metafisici, la scie(me)nza ufficiale dichiari (ma non dimostri) di avere una spiegazione? Non pendiamo troppo dalla bocca degli “scienziati”, diamo autorità alla verità e non verità all’autorità.
      :-)

    • E il brodo primordiale allora chi l’ha creato? La teoria di Darwin non ha la testa, parte da un principio che rimane comunque non spiegato. Questo e gli altri punti già esposti da Alberto Medici vedono moltissimi scienziati concordi nel dire che si tratta di un tentativo interpretativo ancora lungi dall’essere dimostrabile.
      Secondo punto: che “la scienza ha dimostrato che il cervello è attivo fino a 30 secondi dopo che il cuore ha cessato di battere” non è vero. Non si tratta di Scienza in quanto 1- lo si sapeva già. 2- recentemente è stato fatto un esperimento sui topi, quindi non c’entra nulla con le esperienza pre-morte degli uomini (per tornare all’inutilità e non scientificità dei test sugli animali). 3- non c’è nesso tra l’attività elettrica genericamente visibile con un EEG e una ben precisa esperienza visiva. Oltretutto, i topi davvero vedono il tunnel con la luce in fondo? Questo gli “scienziati” devono ancora dimostrarlo.

      • DarksideOfAquarius:

        Del resto la versione evoluzionistica ci dice che in un milione di anni la scimmia si eleva di qualche centimetro e perde un paio di peli, per poi imparare a legare insieme due sassi. Poi, improvvisamente, quasi da un giorno all’altro compare l’uomo di Cro-Magnon perfettamente sbarbato, con un cervello nuovo e uno stuolo di ingegneri che progettano piramidi, canali di irrigazione e società stratificate.
        E sarebbero parenti.
        Ma certo, come no.

  • barbara:

    personalmente non saprei se scegliere ad un’esistenza divina per la creazione del creato o peggio affidarmi ad una scienza che arriva ad inventarsi con tanto di prove inesistenti quanto false questa famosa parentela con la scimmia.
    Ma d’altronde, è da tanto tempo che la scienza è devota a tutto meno che al giuramento di Ippocrate.

  • curioso:

    quello che mi sono sempre chiesto è come può avvenire, secondo la teoria evoluzionistica, il passaggio di informazione da preda a predatore; mi spiego meglio con un esempio:
    la zanzara, per evitare che il sangue coaguli e quindi ostruisca il suo apparato boccale, inetta una sostanza anticoagulante; procedendo per tentativi avrebbero dovuto provare milioni di sostanze organiche prima di individuare quella giusta, se a questo aggiungiamo che ogni zanzare non può fare che un tentativo (se la sostanza non è un anticoagulante non si può riprodurre) e che la produzione di una nuova sostanza da iniettare prevede una mutazione genetica (ossia un evento raro) proprio non riesco a capire. Esempi come questi ne esistono molti in natura.

  • Acido:

    …Tra l’altro, so che esistono ricerche scientifiche dagli anni ’80,
    che mostrebbero una correlazione fra i campi elettromagnetici e il “disordine dell’alveare”.
    Quindi, no, WiFi…Uhm!?…

  • francesca:

    @curioso
    a me, da bambina, mi si presentavano delle domande simili. Ad esempio come ha fatto l’uomo a riconoscere la prima volta i funghi? Che facessero gli esperimenti nel fine settimana? mentre si riposavano dalle fatiche di tirare su Stonehenge o qualche piramide? Dopo aver calcolato sulla punta delle dita la lunghezza dell’equatore terrestre e del pigreco?

  • Paolo Lamperti:

    Tutti questi paradossi sulla creazione provengono dall’aver considerato la vita sulla terra il prototipo delle forme di vita che comprendeva, però ignorandolo l’intero universo attualmente noto ( a meno che non si creda come dice qualcuno che il firmamento visibile sia solo un ologramma ) senza aver perciò fatto i conti con la sua smisurata ampiezza e durata.
    Tornando sul pianetino invece vediamo che le uniche mutazioni da ceppi preesistenti di notevole rilevanza, un esempio il cane, sono state di origine artificiale(e per la precisione umana). Bene, dividete un ipotetico lasso di tempo intercorso dall’inizio di questo universo con quello che ha impiegato l’umanità a fare giochetti simili a quello sui cani e vedrete che le opportunità nella creazione delle più disparate forme di vita sono state vicine all’infinito.
    Certo, bisogna farsi un bel viaggetto spazio-temporale alla s. Tommaso, o basta il puro ragionamento?
    Sembrerebbe che su Marte vi fosse acqua..embè?…? Ma ci rendiamo conto di quanto sia smisurato l’universo? Che molti di quei punti luminosi che scambiamo a occhio nudo per singoli astri celesti nei cieli notturni siano invece intere galassie, se non, leggete bene, AMMASSI di galassie..!!!?

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