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A scuola, uno studente che pronunciasse una parola in lingua veneta si beccherebbe una nota sul registro.

Un professore che proferisse una parola in veneto sarebbe deferito al provveditorato agli studi.

La linga veneta è riconosciuta dall’ONU sotto il nome di talian, ma non può essere parlata nelle strutture burocratiche del Veneto, nè tantomeno scritta. In Brasile la lingua veneta è riconosciuta ufficialmente dal governo e viene insegnata nelle scuole delle regioni dove risiedono milioni di veneti emigrati.

In Veneto non si studia la geografia del Veneto, ne l’arte veneta.

In Veneto non si studia salvo rare eccezioni la letteratura veneta.

A Venezia- Mestre -Marghera negli anni ’70 la droga ha decimato intere generazioni. Il tutto avvenne nel silenzio criminale e con l’appoggio di uno Stato colluso che non fece nulla per arginare la proliferazione dell’eroina. La scuola era una centrale di distribuzione.

I ragazzi al liceo non  conoscono le provincie del Veneto, non ne conoscono le bellezze turistiche e architettoniche.

Le lezioni di storia non raccontano la storia della Serenissima repubblica con 1100 anni di storia, (Secondo le università americane il più alto livello di civiltà mai consciuto nello scorso millennio)  non parlano dei milioni di emigranti, delle morti per fame, dei campi di concentramento “italiani” in Veneto dove sono morte decine di migliaia, forse centinaia di migliaia di austriaci.

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Non si studia  delle migliaia di morti per comando del criminale Cadorna e per mani italiane al fronte a Caporetto.

Non si parla del referendum farsa con la brutale annessione dello Stato Veneto alla criminale Italia.

In Veneto la mafia è arrivata con i mafiosi, imposti al confino volutamente in Veneto per destabilizzarlo.

In Veneto ci sono questori, prefetti, carabinieri  rigorosamente non veneti con lo scopo di stroncare sul nascere ogni forma di rivendicazione di autonomia.

Il Veneto ha avuto il record europeo di suicidi di imprenditori, incapprettati dallo stato italiano, servo delle banche.

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In Veneto è ripresa la grande emigrazione, arrivano albanesi, cinesi,  nigeriani, marocchini e fuggono i veneti  a migliaia.

Sono già diverse migliaia le aziende venete che sono fuggite all’estero, principalmente in Austria e nei  paesi slavi, per non morire.

Un veneto spende pro capite quanto un lucano, sebbene i lucani abbiano un reddito medio che è un quinto di quello veneto. Perchè chi produce un quinto del Veneto  spende allo stesso modo pur avendo addirittura un costo della vita più basso?

Il Veneto è oggi devastato dal punto di vista architettonico ambientale. Accanto alla bellezza delle ville palladiane arruginiscono capannoni di fabbriche dismesse. il territorio è stato violentato irrimediabilmente.

In Veneto operano le peggiori industrie della morte. Si sperimenta in medicina sulla pelle di gente che troppo indaffarata dal lavoro. Qui si sperimenta ogni farmaco o vaccino venefico.

Il Veneto è la terra della chemio, dove  le università rinomate tirano la volata alla grande industria farmceutica internazionale. Il Veneto è americano, Venezia è americana quando non è italiana, ma non più veneta. La regione del Veneto spende più del 60% del suo budget in Sanità ovvero finanziando ogni criminale desiderio delle multinazionali della medicina e imbottendo i veneti di medicinali.

In Veneto la Liga Veneta fu infiltrata e diluita nella Lega Nord rendendola così inefficace politicamente. L’industriale Panto, il capo di una agguerrito partito per l’indipendenza del Veneto ha trovato una morte inspiegabile sul suo elicottero in un fatale incidente.  Anche Bisaglia potente  notabile DC veneto ha trovato una morte inspiegabile.

Il Veneto è la metafora di quello che è e sarà l’Italia intera.  Se l’Italia salverà il Veneto ci sarà possibilità di rivincita, in caso contrario l’Italia sarà solo un simulacro di quello che è stata.

Non ridete del Veneto, in altre regioni in un domani molto prossimo potrà succedere anche di peggio.

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27 Commenti a “Veneto – Esemplare piano criminale di dissoluzione di una civiltà”

  • leopardo:

    se i veneti sono cosí scemi da continuare a votare i criminali partiti tradizionali che li massacrano, tanto peggio per loro. quando capiranno che devono convergere su un movimento che chiede, compatto e determinato, l´indipendenza del veneto , sará troppo tardi.

    • Durga:

      “Un movimento compatto e determinato” per l’indipendenza del Veneto? Ma dove esiste?

      • giannetto:

        Mai esistito, dopo il rincoglionimento pretesco del Veneto nonché di tutto il Nord-Italia. Rimando al mio precedente commento, al folklore del carro armato di cartone in Piazza S. Marco (ma ve lo ricordate, o no?). Quando i veneti, o i lombardi, o chiunque sia per essi, faranno una catena umana di 450 km. lungo i loro confini, come i catalani da Junquera fino alle foci dell’Ebro, allora ne riparleremo. Da noi non ci sono popoli, né per nazione, né per regioni. C’è piuttosto una “massa ecclesiale” universalista, buonista, ecumenica. Le varianti, per macroscopiche che siano, son sempre folkloriche, e per di più di un folklore triste, come lo spettacolo-Lega sta offrendo da decenni.

        • rosa camuna:

          se parli di lega .. dovresti pero rikordarti ke nel 96 fece una katena umana di 800 km .. tutto il po … cioe il doppio dei katalani … dopo se mi vuoi parlare del tradimento … sono dakkordo kon te ..

        • William:

          @ rosa kamuna
          katena umana di 800 kilometri?
          il po è lunko 652 km , a meno ke non hai kontato kualkuno nell’altra sponda ;)

  • DarksideOfAquarius:

    Venezia e Trieste acerrime rivali durante tutta la loro Storia, ma ora accomunate da un declino vergognoso. Anche qui, eroiche campagne di liberazione di cui nessuno sentiva il bisogno, italianizzazione forzata dei cognomi, cancellazione di ogni informazione storica non direttamente riconducibile all’impero romano o al regno d’italia, chiusura del più grande porto franco del bacino mediterraneo per poter dare da mangiare a quanto rimaneva dei porti italiani, a forza di cancellare e cancellare nell’immaginario collettivo ha smesso di esistere persino come area geografica: la stessa stampa triestina ci colloca in Friuli e come dialetto ci assegna il veneto, di cui non capiamo una parola =)
    Guai a parlare di queste cose nelle aule di scuola, si rischia grosso. Sui libri mancano qualcosa come dieci secoli di storia veneta e sette secoli di storia giuliana: al loro posto dettagliatissimi resoconti di storia inglese, francese e americana.
    Un tempo eravamo tra i primi al mondo in diversi settori, ora siamo i primi in Italia per percentuale di alcolisti e di malati mentali (no, non quelli come Ferraro: intendo proprio gente che cammina a 4 zampe e prende a testate le ringhiere).
    Solidarietà da parte mia per tutti gli internauti della Serenissima.

  • Durga:

    Ma questi disastri, che effettivamente bisognerebbe contrastare (tipo diffusione della droga, della mafia eccetera), avvengono solo nel Veneto? Che ci sia un problema di diverso carico fiscale tra il Nord e il Sud Italia e’ un problema importante, ma cio’ riguarda forse ancora di piu’ altre regioni, come la Lombardia. E poi perche’ negli anni di maggior abbondanza i bravi Veneti (che personalmente mi sono solto simpatici) non si lamentavano? Ora si sono accorti che gli italiani hanno compiuto sul suolo veneto efferatezze peggiori di quelle naziste, che le difficolta’ economiche del Veneto dipendono tutte dallo Stato italiano criminale e per nulla dai poteri finanziari globalisti. Molto bene, che cosa aspettano a insorgere? Anche non per motivi economici, ma per un sussulto di dignita’. Basta che poi non si scopra che era giusto cercare qualche forma di ribellione, ma che dietro le tendenze separatiste c’era lo zampino di potenze europee o anche extraeuropee alle quali faceva comodo eliminare l’Italia. Divide et impera. E se da tutto cio’ guadagnera’ soprattutto la Germania, meglio; i Veneti avranno finalmente nei Tedeschi dei padroni seri, onesti e umani. PS. Ma l’autore dell’articolo a quale etnia appartiene?

  • giannetto:

    In tutto il Nord-Italia è lo stesso. Pensate che a Milano si parli ancora il milanese, o a Torino il torinese? Credo però che i primi colpevoli siano gli stessi autoctoni. Già diceva Gianni Brera che la Lombardia era diventata “colonia delle sue colonie” La frase potrebbe essere estesa a tutte le regioni nord-italiane. Ma se ci si lascia fare, l’ “altro” ha buon gioco nell’aprire la breccia. Chissà come mai la Catalogna, e i paesi baschi, pur massicciamente inflltrati da immigrazioni interne e quartomondiste, non han perso la loro identità, anzi la rivendicano con forza indomabile. Loro non vanno in tribunale per parlare la loro lingua. Ci aveva provato Franco per 35 anni, ma loro vedete!, son gente che ha le palle. Vi ricordate invece cosa successe quando un manipoletto di tipi folklorici fecero quello show con un carro armato di cartone in Piazza S. Marco? Quando furono, per tal folklore, pesantemente condannati, quale fu la protesta del loro “popolo”? Il silenzio! E questo spiega tutto.

  • NEO:

    Sempre soliti discorsi: nord-sud, neri-bianchi, belli-brutti, ricchi-poveri, juve-inter, italiani brava gente- stranieri tutti ladri….
    E poi ci lamentiamo dell’elite che cerca di decimare questa inutile “”"umanità”"”….
    Divide et impera…. funziona alla grande.
    Cmq quelle persone che alla prima difficoltà, si suicidano, non darei proprio l’appellativo di coraggiosi eroi e patrioti, ma piuttosto gente senza palle che non si preoccupano delle famiglie che lasciano nella merda, con i debiti che coloro non sono riusciti a pagare.
    Come se non pagare dei debiti alle banche che hanno rovinato milioni di famiglie, fosse poi tanto di vergognoso…. ma fatemi il piacere.

  • wlady:

    Un plauso alla redazione di SL che ha pubblicato un pezzo di Storia (quella vera) e un plauso anche all’autore dell’articolo Graf Von Habenichts.

    Quello che sui libri di scuola non troverai mai!
    http://ningizhzidda.blogspot.it/2010/11/quello-che-sui-libri-di-scuola-non.html

    Mi rendo conto che con tutte le preoccupazioni che abbiamo oggi questo capolavoro di storia vera venga disatteso dai molti, ma per sapere chi siamo dobbiamo fare uno sforzo intellettuale perché, senza la storia (quella vera) non abbiamo identità.

    L’Italia non è mai stata unita, è stata una compagine di stati gloriosi autoctoni, violentati dalla supremazia “democratica?” albionese.

    wlady

  • ango:

    E’ la sacrosanta realtà dei fatti. Ci si trova in un sistema che ha fatto della distruzione dell’operosità e della cultura italica il proprio vessillo. Tutto questo perchè un territorio come quello italiano, che è fucina di ingegno e innovazione da sempre, può ostacolare i fini beceri di un sistema omologante e vessatorio come quello che viviamo oramai da più di un secolo e mezzo. Ricordo che dal periodo medievale il nostro era chiamato “bel paese” non per i paesaggi, bensì per l’operosità e lo sviluppo delle tecniche “industriali” dei popoli italici.
    Chi scrive è un siciliano che conosce la storia dell’unità d’Italia e sa come, prima del 1861, la Sicilia fosse una regione ricca e produttiva (anche culturalmente) e come questa fu DEPREDATA in maniera massiva e sistematica per impoverirla e assoggettarla ad un ambiente mafioso impiantato volutamente.
    La questione meridionale è una farsa controllata perchè sta nei piani.
    E’ palese, purtroppo, che questo schema si ripropone anche per regioni e culture esemplari e differenti, come appunto quella veneta, che fa di queste zone terra di conquista per i nuovi barbari che creano il caos sociale ed economico per attuare una omologazione, per distruggere un’identità, per smembrare le intelligenze e le eccellenze ed avere campo libero per impiantare una nuova non-cultura più facile da manovrare.
    D’altronde quello che spaventa questi oscuri signori che tirano le fila del mondo è un popolo capace di autodeterminarsi e che abbia un’invidiabile inventiva ECCELLENTEMENTE POSITIVA; invece ci fanno passare il messaggio che gli italiani sono una massa di idioti capaci di eleggere ancora l’ineleggibile B. e di pensare solo al pallone.
    Io, modestamente, ho un’altra concezione degli italiani e cioè che, anche se divisi da tante diversità culturali e geografiche, hanno una cosa che li accomuna: l’inventiva, l’operosità, i valori cristiani basati sulla solidarietà e lo spirito positivo di stare al mondo.

    • Durga:

      A parte il fatto che l’”ambiente mafioso” in Sicilia secondo me risale alla dominazione araba e non all’annessione all’Italia, dal suo commento non si capisce bene chi Lei considera responsabile di questo degrado delle varie regioni italiane. Lei parla di “nuovi barbari che creano il caos per distruggere un’identita’, di “oscuri signori che che tirano le fila del mondo”. Quindi la colpa non e’ tanto dello Stato italiano, come detto nell’articolo, ma di poteri sovrannazionali che vogliono distruggere gli Stati nazionali per dominare meglio (Divide et impera). Ed e’ verissimo che lo Stato italiano attuale non e’ degno di rispetto, ma e’ molto peggiorato da quando ha perso tutta la sua sovranita’. Lei pensa che tanti piccoli Stati italiani si difenderebbero meglio da questi non tanto “oscuri” signori? Se e’ cosi’, l’indipendenza la devono chiedere all’Europa e al prossimo accordo euroamericano, perche’ l’Italia non e’ in grado di concedere una cosa che non ha.

  • William:

    Discorso ineccepibile che potrebbe essere esteso a qualsiasi realtà con forte identità territoriale in tutto il paese.
    Solo che , chiedo scusa ma , ormai sono stufo di sentire lamentele da qualsiasi parte mi giri ( le faccio io stesso , non mi voglio nascondere ) e credo che sia ora che queste intelligenze sparse per la penisola debbano cominciare a guardare il futuro e cercare di capire come uscire da questo buco dove ci hanno cacciato.
    Dopodichè , ognuno si guardi onestamente dentro e pensi se vuole curare il proprio orticello o mirare ad un’azione comune , valutando i pro e i contro.
    Tenendo presente che coloro che siedono in parlamento ( provenienti da ogni regione d’Italia ) hanno l’obbiettivo esattamente opposto a quello della gente comune , quindi dobbiamo essere consapevoli che dalla m…a ci dobbiamo uscire da soli.
    E non abbiamo nemmeno più tanto tempo : con 500 sbarchi al giorno a lampedusa e più o meno altrettanti che entrano via terra, fra 10 – 15 anni i veneti doc ( e di qualsiasi altra regione ) saranno rinchiusi in riserve come i pellerossa per fare da attrazione ai turisti cinesi.

    • Durga:

      Condivido; quindi, come avevo cercato di accennare nei miei commenti, non e’ il momento giusto per incrementare le tendenze separatiste e indipendentiste. Magari sara’ giusto dopo, ma prima bisogna unire e rafforzare qualsiasi movimento che voglia recuparare la sovranita’, anche se si dovra’ lottare e accettando perfino di collaborare con dei terroni.

    • Durga:

      Condivido; quindi, come avevo cercato di accennare nei miei commenti, non e’ il momento giusto per incrementare le tendenze separatiste e indipendentiste. Magari sara’ giusto dopo, ma prima bisogna unire e rafforzare qualsiasi movimento che voglia recuperare la sovranita’, anche se si dovra’ lottare e accettando perfino di collaborare con i terroni.

  • Fabrizio:

    TUTTO VERO, i libri di storia parla di unità d’italia del 1861, mentre il veneto stava con l’impero austro ungarico, non solo ma a scuola non si parla mai che i veneti erano in guerra conrto gli italiani nella terza guerra d’indipendeza, e non dice che i serenissimi veneti sconfissero gli italiani in terra e disrtussero tuta la marina italiana nell’adriatico, peccato poi che gli austriaci persro contro i prussiani e cosi il veneto ritornato ai francesi e poi girato per interessi massonici a cavour divenne “italiano” ovvero annesso e deperdado di tutte le sue richezze, cosa che acade tuttoggi. Figuriamoci se permetteranno lo svolgimento del referendum per la determinazione dell’autonomia veneta, non sia mai diranno a roma perchè ci fanno comodo i 200 miliardi di euro che il veneto dà ogni anno, su un totale della spesa pubblica di 850.

  • WBM:

    La snazionalizzazione è un fenomeno in corso in tutta l’Italia non solo in Veneto, anche se certo, il Veneto assieme ad altre regioni centrosettentrionali è quello in cui tale fenomeno è più accentuato a causa dell’immigrazione selvaggia afro-islamica che l’ha caratterizzato negli ultimi 10 anni, grazie alla Lega Nord.

    Secondo me, da questo punto di vista, in Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, la situazione è peggiore, dato che in dette regioni la denatalità è molto accentuata (ogni anno ci sono 1 nato ogni 2 decessi) e da oltre 50 anni ci sono dei veri e propri regimi comunisti che in maniera fanatica sponsorizzano l’immigrazione selvaggia e incontrollata, fottendosene altamente della progressiva perdita dell’identità etnica, culturale e linguistica, che in fin dei conti è pure di chi le governa.

    Il problema è che adesso pure il Sud si sta avvicinando a quei livelli, data l’assenza delle classi politiche delle sue regioni, dove i politici pensano solo a mangiare i soldi e non fare nulla.

  • Lumbard:

    Si però gli insegnanti possono dire

    Ti stai zitto
    Tirati il cappotto
    stattene al posto
    facette silenzio
    ETC.

    Contraddizione della cultura levantina al nord…

  • KNUT:

    un solo popolo ha subito 10 anni di occupazione militare
    un solo popolo ha pagato con milioni di emigranti
    e migliaia di morti
    un solo popolo ha perso la sua identita’ e la sua Banca piena di denaro…finito altrove.
    tipico dell’italiano medio piangere quando finisce la festa.
    la colpa e’ sempre di qualcuna altro…
    quando questo Stato faceva comodo a discapito di altri…TUTTI ZITTI allora il problema era solo riallocare egoisticamente le risorse prodotte.
    oggi che lo Stato serve solo a far pagare tasse per rifondere IL PIZZO AD ALTRI CON GLI INTERESSI….l’italiano si accorge del giochetto furbo …se fatto altrove…pessimo se…subìto.
    oggi che non e’ piu’ possibile svalutare la lira ed e’ rimasto solo il mercato interno per giunta asfittico….tutti pensano al loro orticello…alla loro identita’..un valore spesso da usare a convenienza.
    Rispetto per la Serenissima Repubblica…
    addirittura la mafia origini arabe? interessante…
    la mafia fa molto comodo
    nessuno parlava se non per godere ancora di piu’ del frutto malato della mala unita’ di matrice anglo-franco-piemontese…del patto scellerato tra MAFIA-STATO-IMPRENDITORIA-BANCHE-VATICANO

    allora la torta era ancora buona.

    molta ipocrisia e convenienza.

  • Roberto Santi:

    Condivido in molti punti l’articolo, e confermo che i mafiosi furono collocati dal governo, obbligatoriamente nel veneto, nelle scuole di montagna, un bel esempio di stupidita legislativa di quel periodo, ed adesso sono nelle ville del Garda, tanto avevano istruito con successo i picciotti d’onore. In ogni caso prima di loro c’era la balena bianca mafia ex dc e prima ancora la Verona nera, tanto per dire che al peggio non c’è fine, e poi ci sono loro, i padani, che centra la padania con il veneto non lo mai capito, loro sono di Bergamo, o almeno dicono, di sicuro il pd-l e i leghisti stanno facendo scempio del veneto, come i libri di storia delle scuole, super falsi, ma come si sa, la storia la scrivono i vincitori, e noi abbiamo perso la guerra.
    Ps, per gli immigrati c’è da dire che sono la maggioranza etnica nel veneto e i veneti sono una razza estinta, la colpa, proprio dai politici locali e da quelli internazionali, è una vecchia strategia militare per distruggere una nazione, che ritengono non idonea hai loro interessi economici, vedi il governo attuale, fa di tutto per umiliare gli italiani con colpe non nostre, anzi siamo fin troppo tolleranti, accogliamo tutti gli stranieri d’ogni nazione e religione, tranne i nostri.

  • Molto bene:

    Più veneti conosco più razzisti conosco, che si estinguano, sarà meglio per tutti.

  • Clarus:

    @molto bene
    se si esprime così significa che il primo razzista è lei.

  • WBM:

    Comunque io penso che in Europa c’è chi sta peggio del Veneto, la Corsica.

    La Corsica è sotto la sovranità francese dal 1789, e Parigi ha avuto nei confronti dei corsi un atteggiamento oppressivo e liberticida, a livello tale da abolire l’insegnamento della lingua italiana nel 1860 (guardacaso nel periodo risorgimentale) e a proibire loro di usare il proprio dialetto e le loro tradizioni perché la “francesizzazione” è obbligatoria. Inoltre, hanno impedito lo sviluppo socio-economico di quell’isola, costringendo migliaia di corsi a emigrare verso gli altri dipartimenti francesi e oltreoceano (Porto Rico), e mandando molti giovani locali a perire nelle trincee nella PGM, per decimare la popolazione e arrestare la crescita demografica. A questo poi si aggiunge la snazionalizzazione con l’immigrazione forzata di francesi continentali, magrebini e portoghesi.

    Nessuno in Italia ha mai osato criticare l’atteggiamento criminale della Francia nei confronti della Corsica, che è francese solo amministrativamente perché geograficamente ed etnicamente è italiana.

  • Roberto Santi:

    Ciao, (Molto bene), sempre che sia il tuo nome? io uso sempre il mio di nome, perché non ho alcuna vergogna nell’esprimere il mio pensiero, ma tanto lo so bene che rispondo al solito trol stra pagato dell’europa per infangare ogni tipo d’opinione al di fuori del regime nazifascistanerocato europeo. era nel precisare che non siamo razzisti, e se non mi credi basta che controlli quanti residenti ci sono nel veneto, ci sono ogni genere di etnia mondiale che vive stabilmente nel veneto, se stessero male credi che resterebbero qui? ma tanto si usa anzi si abusa della parola razzista a proprio vantaggio o di comodità asseconda del caso, io vedo solo persone che alcune sono cafone altre civilmente integrate ed altre molto allegre, dipende da cosa stai cercando, a proposito (Molto bene) di che? Rallegrarsi del male altri e molto peggio, ma rileggendo la mia email mi sono reso conto che ho fatto l’errore di risponderti cascando nel giochetto che fanno sempre i troll, non accadrà mai più, Ciao.

    • KNUT:

      non dovresti neanche calcolarlo.
      Due popoli erano dalla parte sbagliata della mala unita’ a convenienza.
      La gente dovrebbe conoscere ed eventualmente capire il particolare momento storico che ha favorito la nascita del Piemonte allargato al resto d’Italia.
      Due popoli dicevo…e guarda caso…quei due popoli erano dalla parte sbagliata del momento storico…quella di matrice cattolico-tradizionale-asburgica
      Veneto e Regno delle due Sicile.
      Guarda caso entrambe han perso la guerra..
      e guarda caso il ricchissimo BANCO DI NAPOLI….venne fatto sparire
      e guarda caso…venne assicurato un mercato alle asfittiche industrie settentrionali…
      e guarda caso migliaia di uomini furono costretti a migrare verso le americhe offendo manodopera a buon mercato…e poi ricotretti a migrare entro i confini dello stivale ri-offrendo manodopera a buon mercato alle industrie settentrionali
      e guarda caso…gli inglesi ebbero la garanzia del dominio del mediterraneo salva…con anneso Canale di Suez…

      il genocidio culturale subito dagli abitanti dell’ex Regno e’ vergognoso ed ancora prosegue con il biocidio in atto…

      colonia di una colonia…

      gli altri credono di star meglio…ma non capiscono che cio’ che padrone da….PADRONE TOGLIE QUANDO SARA’ IL MOMENTO…

      e la ruota sta girando e gli organismi sovranazionali che han voluto l’italia rivogliono indietro i dane’ con gli interessi….

      popoli a convenienza…manovalanza.

      e’ il SISTEMA …

      • Cristina Conti:

        Knut, si capisce che conosci la storia. Tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che la storia non si studia sui testi scolastici (manipolati), bensì facendo ricerche su ricerche, con pazienza e volontà. Tu lo hai fatto e per questo non reciti un mantra. Bravo!
        I miei complimenti sono sinceri.

  • KNUT:

    purtroppo pigrizia o mancanza di arguzia
    sfociano nella comoda ipocrisia…pecunia non olet
    comoda per ogni giusta giustificazione…
    l’altro, il derubato dal sistema “deve avere sempre torto”…altrimenti saremmo costretti a confrontarci con un SISTEMA che …in realta’ deruba TUTTI…IN MANIERA DIVERSA…
    delle risorse e del tempo…

    si preferisce guardare il risultato finale
    mai capire l’azione e la mano nascosta che l’ha generata

    indichi la luna..e loro guardan la mano.

    RICERCARE SEMPRE

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