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Fonte: http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-germaniaovveroi.html

Si sa:la reputazione è tutto.Quando diciGermania,dici precisione,affidabilità,tecnologia e serietà.E questo lo applichiamo a qualsiasi cosa che venga dal quel Paese,o che si faccia in quel Paese.
Anche la politica è migliore.E di conseguenza anche la finanza è migliore.
Negli ultimi tempi gli italiani hanno scoperto un paio di cose di cui hanno ignorato per decenni l’esistenza:lo Spread ed i Bund.Ed hanno imparato che la bontà dei nostri Titoli di Stato si misura col metro degli omologhi made in Germany:i Bund.

E cosa determina il valore e l’appetibilità di un titolo del debito?Il debito pubblico,ovviamente.Ormai siamo tutti diventati esperti della materia,e sappiamo che il nostro debito pubblico ha dimensioni sconce;ragion per cui i mercati,vista la congiuntura economica globale sfavorevole,temono che l’Italia possa non essere in grado di essere più un “buon pagatore” del suo debito.E per converso,siccome la Germania è un Paese con un debito pubblico di molto inferiore al nostro(e quindi più solido),il mercato misura la nostra affidabiltà con un indice che relaziona il rendimento dei nostri titoli nei confronti degli omologhi tedeschi:e questo è il famigerato Spread(o differenziale)Btp-Bund.

Più è basso il differenziale è più i nostri titoli sono ritenuti affidabili e coperti;il che significa meno interessi da pagare ai sottoscrittori,in quanto investimento a basso rischio.Al contrario,quando il differenziale cresce,aumentano anche gli interessi,e con loro il costo del debito che lo Stato contrae.Fin qui tutto normale…Negli ultimi tempi questo differenziale è schizzato in alto,perchè “improvvisamente” i mercati scoprono che il debito pubblico italiano è un mare magnum di 1890 miliardi di euro,e rappresenta circa il 120% del nostro Pil : maglia nera europea…Ok.La Germania invece è una nazione virtuosa,precisa,seria e con i conti migliori.Dicono.Ma è tutto vero?Hmm,parrebbe di no!

Ricordate il caso clamoroso dei conti pubblici della Grecia,truccati bellamente per poter entrare nell’Euro(con l’aiuto di Goldman Sachs)?Orrore e sconcerto assalirono tutti gli Stati virtuosi,Germania e Merkel in testa.
Ebbene anche i crucchi,pardòn…tedeschi,fanno i loro sporchi giochini contabili.”Possibile?!” direte voi.Possibile,possibile vi dico io.

Sappiate che sono 16 anni che l’impeccabile Germania bara sui suoi conti pubblici,non includendo tra le passività quelle generate dalla Kreditanstalt für Wiederaufbau(KfW),e che ammontano alla bellezza di 428 miliardi di euro.Ma cos’è questo KfW?Si tratta di una sorta di nostra Cassa Depositi e Prestiti,posseduta per l’80% dallo Stato e per il restante 20% dai Länder.La KfW fa mutui a enti locali e piccole e medie imprese. E detiene partecipazioni cruciali in colossi come Deutsche Post e Deutsche Telekom.Mica male,vero?

È vigilata dai ministeri delle Finanze e dell’Industria,e non dalla Bundesbank. Grazie al legame di ferro con lo Stato, la KfW conquista la medaglia d’oro nella classifica mondiale dell’affidabilità, stilata da Global Finance, e il massimo rating da parte di Moody’s, Standard Poor’s e Fitch:lo stesso della Repubblica federale.
Le sue obbligazioni sono dunque uguali ai Bund. Ma a differenza dei Bund, magicamente non entrano nel conto del debito pubblico. Se vi entrassero,come la logica del Trattato di Maastricht vorrebbe, il debito pubblico tedesco salirebbe da 2.076 miliardi a 2.504 miliardi(di gran lunga il più alto debito pubblico europeo),e la sua incidenza sul prodotto interno lordo 2011 balzerebbe dall’80,7% al 97,4%.Bella differenza,eh?

L’escamotage utilizzato per quest’imbroglio contabile bello e buono,si chiama Esa 95.Si tratta del manuale contabile che esclude dal debito pubblico, a integrazione dei criteri di Maastricht, le società pubbliche che si finanziano con pubbliche garanzie;ma che coprono il 50,1% dei propri costi con ricavi di mercato e non con versamenti pubblici, tasse e contributi.
Per farla più semplice,è pressappoco la stesso schema usato dalla Lehman Brothers per mascherare le passività…Insomma,se KfW si trovasse in crisi di liquidità,alla fine dovrebbe essere sempre lo Stato a dover rispondere del debito.

Ora,come detto in precedenza,la nostra Cassa depositi e prestiti è simile alla KfW,ed è per il 70% del Ministero del Tesoro e per il restante 30% di fondazioni bancarie(quindi privati).La Cdp emette anno dopo anno obbligazioni che godono della garanzia statale e sono collocate dalle Poste sotto forma di buoni e di libretti. Per approssimazione sono almeno 300 miliardi,due terzi reinvestiti in titoli di Stato e un terzo in mutui agli enti locali.
La Cdp emette anche obbligazioni non garantite per una ventina di miliardi destinate alle iniziative per le imprese e detiene partecipazioni rilevanti. Ma il suo debito è per tutta la parte coperta da garanzia pubblica conteggiato nel debito pubblico.

E allora,alla luce di quanto sopra bisognerebbe mettersi d’accordo.Le regole sui bilanci devono essere rigide ed uguali per tutti.Quindi,o anche la Germania conteggia tutte le passività,oppure a Paesi come l’Italia andiamo a scorporare quelle che per la Germania non vengono fatte valere.
Fatto ciò il quadro cambia di parecchio,ed alla speculazione internazionale mancherebbero parecchie scuse per azzannarci come sta facendo da un paio di mesi.

Ma qui torniamo sempre sul solito punto dolente:abbiamo una classe politica capace di far valere queste ragioni?Non rispondo perchè sarebbe come sparare sulla Croce Rossa…

In ogni caso siamo vittime di un’Europa e di una moneta che sono cucite addosso al corpo robusto e muscoloso della Germania.Dalla parificazione del valore dell’Euro con quello del Marco a scendere giù,tutto il vecchio continente è stato reso nei fatti un mercato privilegiato della Germania.Mercato in cui hanno sbaragliato la concorrenza prima a livello produttivo-industriale,poi a livello finanziario.

Questo però non può essere detto nè dai politici nè dai media:pena l’accusa infamante di essere anti-europeisti(che vale una scomunica laica).

Deutchland uber alles:appunto…

Un Commento a “Debito pubblico e Germania.Ovvero,i trucchi dei crucchi.”

  • WBM:

    Penso che sia vero ciò che vi è scritto, ma ciò non toglie che i nostri amministratori siano di gran lunga i più truffantini d’Europa.

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Gianni Lannes
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