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E mo’ me lo voglio togliere un sassolino.

All’epoca avevo fatto un’indagine, mai scritta né pubblicata, in seguito a un report della Gabanelli sullo scandalo dei rifiuti nei campi flegrei e litorale domizio attorno a Napoli.

Avevo già scoperto da tempo che funziona così: una ditta riceve la commessa e poi da in subappalto alla mafia, la quale viene incriminata di tutti i mali. 

In realtà succedette così: la Jacorossi Imprese SpA riceve la commessa dalla Regione Campania (nel 2001) con tanto di finanziamento, 117 di milioni di euro, e un capitolato: assumere 380 lavoratori socialmente utili per bonificare i terreni dei campi flegrei e litorale domizio, e per organizzarne la raccolta (http://www.caleno24ore.it/wordpress/1503/la-controversa-storia-della-jacorossi-la-societa-proprietaria-dellilside.html).

La Jacorossi che fa? Assume i 380 lavoratori costringendoli a incrociarsi le braccia e dopo cinque anni li licenzia, in barba alla convenzione. Non organizza la raccolta e non bonifica i terreni, anzi subappalta a ditte più o meno mafiose per inquinare ancora di più i terreni.

Piccolo hic: la Gabanelli aveva omesso di dire che subito dopo avere ricevuto la commessa dalla Regione Campania, praticamente nello stesso anno 2001, la Jacorossi Imprese SpA, controllata della Fintermica Spa della famiglia Jacorossi, costituiva prima una impresa comune con una controllata di Gaz de France (appartenente al governo francese) tramite la sua filiale, la Cofathec Servizi: la Cofathec  & Jacorossi Progetti Spa, e poi tale impresa comune veniva acquisita per oltre il 50% da Cofathec Servizi nel 2003, e cioé la Francia che ne acquisisce il controllo almeno al 75% (delibere AGCM http://www.agcm.it/concorrenza/concentrazioni/open/41256297003874BD/5C01FB5B3C1560F4C1256B020039B99C.html e http://www.agcm.it/concorrenza/concentrazioni/open/41256297003874BD/6CF7E4F4147640F9C1256CC20044A57E.html).

Onde per cui era la Francia che controllava quell’impresa che inquinava i terreni attorno a Napoli intascando i nostri fondi pubblici e utilizzando la nostra “mafia locale” per portare a termine questo lavoro criminoso, criminale e assassino. Piccolo dettaglio “strano”: la Jacorossi, si legge nella delibera dell’impresa comune, cede i suoi asset materiali e immateriali siti in Italia e in Israele… Cioè per ordine decrescente di responsabilità: Francia, Jacorossi, politici e, in subordine, mafia.

Delle 350 mila tonnellate di rifiuti tossici solo 40 mila furono trasportati per essere infoiati tra Napoli e Caserta nel modo descritto dal Casalese in questo articolo, http://www.cronacaflegrea.it/pozzuoli-rifiuti-tossici-seppelliti-ho-detto-dove-stanno-ma-non-bonificano-perche-costa-troppo/. In subordine: la mafia manovalanza della Francia.

Cofathec Servizi, che all’epoca era una controllata di Gaz de France e che acquisisce la Jacorossi Imprese,   adesso è scomparsa in Cofely, dopo essere diventata una controllata del gruppo nato dalla mega fusione dei franco-rotti GAZ DE FRANCE SUEZ. Tale fusione fu autorizzata dall’antitrust di Bruxelles in barba a qualsias buonsenso, logica e normativa antitrust, nel 2008. Si può quindi pacificamente affermare che l’aumento di mortalità dovuto a tumori, malformazioni e malattie degenerative nei terreni inquinati “dalla mafia” non fu solo colpa di mafia e politici camerieri, ma sicuramente del governo francese che schermato dalle scatole cinesi operava nell’ombra, e che all’epoca della commessa era un grosso player della impresa comune Jacorossi Imprese/Cofathec.

Presumibilmente i Rothschild subentrano poi, quando le malefatte sul terreno sono state fatte e per inciso i terreni sono diventati a buon mercato, sempre che Albert Frère, loro fedele alleato, sia il loro effettivo prestanome (in GDF – Suez). Infatti Albert Frère, che è l’azionista di riferimento del colosso nato dalla mega fusione Gaz de France Suez avvenuta nel 2008, condivide (?) con i Rotschilds la proprietà del castello vitivinicolo Domaines Lafite Rothschilds…notoriamente dei Rothschilds…ma dichiaratamente di Albert Frère: che fanno, i rotti, prestano la proprietà come fa la regina d’Inghilterra che dopo cent’anni se la riprende? La catena di comando invisibile è quindi: i Rothschild – “invisibili” proprietari di Domaines Lafite, Albert Frère, “prestanome” o fedele alleato in GDF Suez (controllante la Jacorossi), la Francia, la Commissione UE che ha permesso la fusione, Jacorossi Imprese (e famiglia Jacorossi), i politici e, in subordine, la “mafia”. A livello dei politici si può tranquillamente aggiungere la magistratura bancaria che non fa il suo dovere esattamente come i giornalisti non fanno le indagini.

LafiteRotschildAlbertFrere1

Ora non mi risulta che gli Jacorossi siano indagati. Non è forse gravissimo che tutti continuino a non citare la vera catena di comando del crimine ambientale e sanitario attorno a Napoli?

Stesso paradigma, altri parallelismi, con gli stessi responsabili, sempre per reati ambientali gravissimi o rapine criminose sorgono ad esempio con il caso del permesso delle trivelle in Toscana e in Val D’Orcia che mi ero studiata all’epoca (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2008/09/svendita-italia-la-toscana-trivellata.html): omissione di foglio di VIA, e altre strane connivenze, permesso ottenuto da una società australiana misteriosa appartenente a fondi oscuri, EGL o European Gas Limited, una società con sette (7) impiegati, con finto ufficio in Francia e sede in Australia (cfr. http://www.energy-business-review.com/companies/european_gas_limited). Ebbene questo misterioso fondo costituito da molti nominees (cioé innomabili) fu poi acquisito per un 9% con opzione di ulteriore 9% dalla società di trading in carburanti la Transcor Astra, a sua volta una società controllata dal fondo di investimento di… Albert Frère, la CNP o Compagnie Nationale è Portefeuille (cfr. (Cfr. http://fr.wikipedia.org/wiki/Transcor_Astra_Grouphttp://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2008/09/svendita-italia-la-toscana-trivellata.html).

Nel frattempo la EGL, che non è una piccola holding poiché vanta le seguenti filiali: European Gas S.A.S.; European Gas Limited (UK); ed Heritage Petroleum Ltd – ma sette impiegati (7) – è stata acquisita al 25% da Fitzroy River cosicché qualsiasi informazione sui permessi in Toscana e Val D’Orcia spariscono dal sito (http://www.fitzroyriver.net.au/index.php/our-investments/egl-uk-shareholding). Quindi in subordine: Rothschilds/Frère, CPN, Transcor Astra, EGL/Fitzroy, ministero Ambiente e Regione Toscana. La magistratura bancaria dove la mettiamo?

Al Ministero per lo Sviluppo Economico, Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche, mi hanno assicurato in un momento di confidenza, che non hanno la sia pur minima possibilità di rifiutare un permesso di trivellare il territorio o il mare. Forse in virtù dell’armistizio del dopo guerra o di altro trattato segreto con i nostri padroni del petrodollaro?

Altra fattispecie è quella di MPS, stesso paradigma, altri parallelismi, anche se per le banche ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, soprattutto per le popolari e cooperative, qual era MPS. Entrano di sguincio e si mettono di piatto. Chi? Sempre loro. In questo caso portano i nomi di Axa SA e JP Morgan Chase, che con poco più del due per cento di quote in realtà stanno dietro a tutta l’operazione rapina di MPS e territorio di Siena. I loro uomini? Caltagirone e Mussari. Poi in subordine ci sono le Unicoop loro complici/servi con una quota simile, i partiti e, in subordine, la fondazione..

Axa SA ha partecipazioni incrociate con BNP Paribas, la banca dealer dello Stato italiano che ha acquisito la BNL e che è in joint venture con Albert Frère nella galassia di cui sopra, quadratura del cerchio (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html). Axa S.A., compagnia assicurativa “francese” detiene importanti azioni in Rio Tinto, e grosse partecipazioni, attraverso la sua controllata (61%) Alliance Bernstein LP, di niente po’ po’ di meno che Goldman Sachs….Il suo attuale presidente Henri De Castries, è un bilderberghino.

AXA S.A. proprietaria di AllianceBernstein LP con il 61% delle quote

AXA S.A. proprietaria di AllianceBernstein LP con il 61% delle quote (tratto dal sito LittleSis.org)

Foto1

AllianceBernstein LP è uno dei proprietari di Goldman Sachs

Le partecipate di AXA SA attraverso la sua controllata AllianceBernstein LP

Le partecipate di AXA SA attraverso la sua controllata AllianceBernstein LP

Goldman Sachs, assieme a JP Morgan Chase e BNP Paribas, sono annoverate nella lista dei dealer anche detti specialisti in titoli di stato italiani (ma non solo), sono cioé quei creatori di moneta bancaria dal nulla [circa il 98% di tutta la moneta] che ci prestano a suon di interessi in cambio di titoli del NOSTRO debito che poi cartolarizzano e utilizzano per i loro porci comodi.  Ad esempio corrompere tutti per operazioni come l’acquisizione di Antonveneta bad bank dalla Santander, senza due diligence, consiglieri i Rothschilds…dopo avere spolpato tutti gli asset dell’Antonveneta good bank che di ricchezze ne aveva a iosa…. In subordine: Rotschilds/JP Morgan/Axa-BNP Paribas, prestanomi Caltagirone e Mussari, partiti, fondazione, magistratura bancaria…

Parallelismi, partecipazioni incrociate, e subordini da rimettere in ordine, e avremo il quadro corretto…

Nicoletta Forcheri 22 Ottobre 2013

 

 

16 Commenti a “Incroci, parallelismi e subordine”

  • SILVIO:

    Questo è giornalismo investigativo di gran pregio che rende onore a Stampa Libera.

    Bravissima, Nicoletta !

  • coldemano:

    Di tutto il tuo mirabile articolo, mi è sovvenuto la lettura di un capitolo a caso di: e la verità vi renderà liberi di D.Icke, tale e quale. Queste nefandezze proseguono imperterrite da sempre. Che cosa si può fare? L’unica drastica ed efficace soluzione l’ha data il nostro amico NEO: ASTEROIDEEEEE!!!!!!!! Ciao Nicoletta. C

  • ws:

    impressionante.
    sul ruolo poi della gabba-noi , quale gatekeeper al servizio di ” lorsignori” , non c’erano dubbi gia’ da tempo.

  • oracolo:

    Questi miserabili seduti al potere sono una cricca di corrotti, si difendono a vicenda con quelle facce da vermi quali sono, e’ notizia di pochi minuti fa’ , eletta Presidente alla commissione AntiMafia non un giovane esperto magari un magistrato ma quella mostruosita’ della Rosy Bindi, che poveri NA uscita dagli intrallazzi dalla porta,rientra dalla finestra chissa con quale ricatto e a chi. Siamo giunti davvero alla sfrontatezza piu’ esasperante,e noi siamo la massa di meritevoli coglioni.

  • WBM:

    All’origine comunque, la colpa va attribuita all’ignoranza dei camorristi che pur di fare profitti permettono ai forestieri di inquinare casa loro. Questi ultimi cosa credono, che non si beccheranno pure loro tumori e leucemie varie, o credono forse che li prenderanno soltanto le persone normali?

    Poi è chiaro, i soliti ebrei criminali ci mettono il loro zampino.

  • William:

    Io ho sempre pensato che il problema principale per il genere umano sia l’intelligenza abbinata alla stupidità.
    Potenzialmente abbiamo un pianeta in grado di soddisfare le nostre esigenze , che , se ci pensiamo bene , non sono poi nemmeno tante : un tetto , un fuoco , il cibo.
    Senonchè ad un certo punto scatta l’intelligenza , e si vuole andare oltre.
    Vai oltre oggi , vai oltre domani , ci ritroviamo in questo XXI° secolo subissati da scoperte “intelligenti” che ormai non ci capiamo più una mazza , che hanno , in definitiva , il potere di renderci la vita più complicata , perchè ogni progresso ( presunto ) porta esponenzialmente effetti collaterali che a loro volta ne producono altri.
    In questo scenario si inserisce la stupidità , perchè , in definitiva , pensare ed agire per nuocere agli altri per accaparrarsi la maggior quantità di superfluo rispetto alle esigenze primarie , è veramente stupido , ancor prima che demoniaco.
    Come condimento finale ci possiamo mettere poi che , non si sa per quale strano mistero , sono sempre i più stupidi a comandare il gioco e tirare i fili … mah …

  • plus:

    posso usare questo articolo nel mio blog? GRAZIE

  • renato:

    Finalmente un pò di corretta informazione.La Francia in Italia ha una costola chiamata sinistra.Cooperative rosse,ex BNL oggi francese,Mps di Siena,Toscana,Emilia Romagna,Liguria,Umbria e tante altre regione italiane sono un unico polpettone dove convergono interessi di potentati economici illeciti che utilizzano i camerieri della politica locale e nazionale per i loro sporchi affari.
    Ormai è chiaro i cosiddetti cittadini onesti sono in mano a bande mafiose con protezioni internazionali con una unica mente che li guida.

  • SILVIO:

    Post OT (da “allarme rosso”)

    La Banca Centrale Europea ha inopinatamente annunciato oggi che 128 banche europee saranno sottoposte a «…valutazione del rischio, revisione della qualità dell’attivo e stress test…» – secondo le procedure ispettive di vigilanza bancaria, che inizieranno nel novembre 2013 ed avranno una durata di 12 mesi – in previsione dell’Union Banking europea a controllo BCE, che scatterà dal novembre 2014 e che renderà la vita impossibile a istituti sottocapitalizzati ( Common Equity Tier 1 = 8%) o con bilanci disastrati.
    Tale valutazione globale «sarà effettuata in collaborazione con le autorità nazionali competenti (NCA) degli Stati membri che partecipano al meccanismo unico di vigilanza, e sarà supportata da terze parti indipendenti a tutti i livelli presso la BCE e presso le autorità nazionali competenti».
    Il processo di valutazione globale riguarderà soprattutto tre elementi:
    1) una valutazione prudenziale dei rischi di rivedere, quantitativamente e qualitativamente, i rischi principali, tra cui liquidità, di leverage e di finanziamento;
    2) una revisione della qualità dell’attivo (AQR) per migliorare la trasparenza delle esposizioni bancarie, rivedendo la qualità dell’attività, tra cui l’adeguatezza patrimoniale e la valutazione delle garanzie e delle disposizioni collegate;
    3) un test di stress per esaminare la resistenza del bilancio delle banche a scenari di stress.
    http://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2013/html/pr131023.en.html
    ——–
    - ELENCO DELLE BANCHE ITALIANE PRESCELTE PER ESSERE SOTTOPOSTE ALLA VALUTAZIONE GLOBALE DA PARTE DELLA BCE -

    Banca Carige SpA – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia

    Banca Monte dei Paschi di Siena SpA

    Banca Piccolo Credito Valtellinese, Società Cooperativa

    Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Societa Cooperativa

    Banca Popolare di Milano – Società Cooperativa a responsabilità limitata

    Banca Popolare di Sondrio, Società Cooperativa per Azioni

    Banca Popolare di Vicenza – Società Cooperativa per Azioni

    Banco Popolare – Società Cooperativa

    Credito Emiliano SpA

    Iccrea Holding SpA

    Intesa Sanpaolo SpA

    Mediobanca – Banca di Credito Finanziario SpA

    UniCredit SpA

    Unione di Banche Italiane Società Cooperativa Per Azioni

    Veneto Banca SCPA

  • proposal:

    Bel post William e complimenti all’investigatrice!

  • Ga:

    Articolo interessante. Ma scrivere in italiano sarebbe consigliabile. “SUCCEDETTE così”?!?!?!?!?!? Ma caspita!!! Ma un po’ di amor proprio ed ambizione, nonché rispetto nei riguardi dei lettori, per cortesia.

  • Gluke:

    E’ impossibile non farLe i complimenti, una “gioia” leggere se non altro, sempre che ce ne sia bisogno, per consolidare le nostre convinzioni……..

    ps…..lasci stare il Rotschild nostrano, e cavalchi anche andandosi a confrontare personalmente ed esporre ad esempio questa inchiesta in piazza ai parlamentari del Movimento.
    Anche se politicamente arriviamo da fronti diversi, credo che gli obiettivi siano pressochè i medesimi.

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