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Francois Heisbourg

di Luciano Lago

 

Dalla Francia, il prof. Francois Heisbourg , presidente del Institute for Strategic Studies (IISS),  personalità di rilievo dell’establischment francese, pubblica per la prima volta una analisi  dal titolo “La fin du Reve  Europe’en”, dove arriva a concludere che “il sogno europeo si è trasformato in un incubo. Dobbiamo affrontare la realtà: la stessa Unione Europea è minacciata dall’euro. Gli attuali sforzi per salvarlo stanno ancora di più mettendo in pericolo l’Unione”.

Non c’è niente di peggio che dover affrontare le livide mattine (matin blemes) di una crisi senza fine ma non abbiamo intenzione di evitarle negando la realtà, Dio sa che il rifiuto della realtà è stato per molto tempo, per impostazione predefinita, il modo di operare dei responsabili delle Istituzioni dell’Unione Europea”.

Heisbourg sostiene che “più in avanti nel tempo, i leaders europei potrebbero rilanciare l’euro, ma solo dopo aver deciso di istituire le necessarie basi del federalismo e soltanto fra quei paesi che vogliano accettare tutte le implicazioni di una moneta federale”.

In sostanza Heisbourg lancia la proposta di “congelare” l’euro, dedicarsi a realizzare l’Europa federale e, soltanto dopo questo processo, riprendere il progetto della moneta unica ma limitato ai paesi in grado di sostenerla.

Di fatto il professor Heisbourg, già convinto europeista che ha ricoperto incarichi di prestigio nei passati governi in Francia, sostiene nel suo libro che le politiche di austerità e riduzione del debito, imposte dal trio tedesco finlandese ed olandese che comanda in Europa, invece di lasciare che sia la crescita ad erodere il peso del debito nell’arco del tempo, sono un “cancro di remissione”, uno sforzo controproducente che porterà ad un punto di rottura non lineare.

La depressione economica e la disoccupazione di massa nei paesi del sud Europa  non rappresentano una situazione di stabilità ma al contrario porteranno ad effetti potenzialmente nefasti con destabilizzazione sociale, possibili rivolte e fenomeni di violenza e terrorismo in modo analogo a quanto accade in Europa nel primo dopoguerra.

Quindi i leaders europei si ritrovano di fronte ad un dilemma: insistere ed arrivare fino in fondo con una possibile disgregazione dell’aria euro dagli effetti rovinosi  oppure predisporre in gran segreto una procedura ordinata di uscita dall’euro e di ritorno alle valute nazionali.

La soluzione prevista dal prof. Heisbourg è quella di una attivazione della procedura di uscita dall’euro predisposta congiuntamente da Francia e Germania con ritorno alle valute nazionali, controllo sui movimenti di capitali e libera fluttuazione delle monete, con un sistema simile a quello attuato in passato dal Brasile quando questo abolì nel 1994 il “cruzeiro” e passò al Real, l’attuale moneta.

Nel suo libro l’autore stigmatizza come sia esistita una scarsa cooperazione europea anche nei rapporti di politica estera nelle recenti crisi, come in occasione della crisi Libica ed ultimamente con la Siria, ove la posizione della Germania è rimasta sempre distinta da quella francese (appiattita sulle posizioni di USA ed Israele) mentre la Germania ha piuttosto optato per una contiguità con Russia e Cina per i suoi forti interessi economici.

In realtà anche le personalità più in vista negli istituti di analisi e di studi economici in Francia iniziano a manifestare tutto il loro disagio per la posizione subalterna del governo francese alle direttive ed agli interessi della Germania ed all’evidente fallimento delle teorie economiche professate a sostegno dell’euro. Vi era stata poco tempo prima una importante presa di posizione di Jaques Sapir, un influente  economista francese che aveva anche lui denunciato il fallimento ed il disastro dell’euro che rischia di coinvolgere sia la Francia che altri paesi europei.

http://www.stampalibera.com/?p=67226

Questo libro di Francois Heisbourg, considerando quale sia la personalità dell’autore che è tutt’altro che un simpatizzante della Marine Le Pen ed in passato ha ricoperto dei ruoli di primo piano nelle istituzioni francesi ed internazionali, costituisce un passo in avanti  decisivo nell’orientamento politico francese (e non solo francese) nella riconsiderazione critica della posizione di quel paese nei confronti dell’eurosistema e dell’oligarchia che di fatto ha preso piede nelle istituzioni europee dominate dalla Germania con i suoi satelliti olandese e finlandese.

Non si può pensare che queste dichiarazioni non producano delle conseguenze e che possano passare sotto silenzio anche da parte della stampa più conformista ed appiattita sulle posizioni del governo  Hollande, un governo sceso ormai al minimo storico nei sondaggi sul gradimento dei francesi che rischia di essere travolto come da una valanga per effetto della crescita impetuosa del Front della Marine Le Pen.

 

http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100025855/frexit-fever-reaches-heart-of-french-establishment/

http://www.france24.com/fr/20130918-lentretien-francois-heisbourg-la-fin-du-reve-europeen-zone-euro-economie

 

http://www.gcsp.ch/About-Us-Qui-sommes-nous/Governance-Structure/Foundation-Council/Members/Professor-Francois-HEISBOURG

7 Commenti a “La Fine dell’euro prevista dagli esperti dell’”IISS””

  • SILVIO:

    Francois Heisbourg ?
    Non gli creda, caro Luciano Lago.

    Pascal Boniface (direttore di “Institut de Relations Internationales et Stratégiques”) lo incluse nella lista dei falsari intellettuali esperti nella menzogna ed elencati nel suo libro “Les Intellectuels faussaires”:
    http://www.rue89.com/2011/07/31/bhl-fourest-adler-val-intellos-faussaires-de-boniface-215102

    Come se non bastasse, il nome di Francois Heisbourg appare anche nella lista della cosca oligarchica “The Committée of 300”:
    http://www.pseudoreality.org/committeeof300.html

    La verità è che l’euro non lo faranno fallire sino a quando non avrà adempiuto pienamente alla sua funzione di saccheggio dei Popoli (in tutti i sensi).

    La riprova ?
    L’ho esposta ieri nel mio post delle 10:17, pubblicato da Nicoletta Forcheri (topic : “Incroci, parallelismi e subordine”) ma nessuno l’ha preso in considerazione.

    Male ! Perché l’annuncio di Draghi prelude al prossimo “step” predatorio secondo lo schema di confisca della ”OPEN BANK RESOLUTION” propugnato dalla “Banca dei Regolamenti Internazionali”.

    • onorevolebrodo:

      Lodevole il suo grado di informazione ma, dovrebbe usare meno l’ Inglese che, in questo contesto è davvero odioso.

    • Silvio, quello che dice è vero e risulta anche a me, infatti premettevo che Francois Heisbourg è un uomo dell’”establishment” in Francia che ha occupato posti importanti nei governi e nelle istituzioni internazionali. Possiamo ipotizzare che le sue affermazioni siano anche una manovra diversiva per ingannare e far credere che esista una dissidenza in seno all’elite finanziaria. Non possiamo meravigliarci più di niente: di sicuro le centrali di potere che hanno imposto l’euro devono inventarsi qualcosa per arginare il malcontento la crescita dei movimenti anti euro. Staremo a vedere e saremo pronti (nel n.s piccolo) a smascherarli.

  • gastone:

    vero,
    l’euro inteso come unione monetaria è un sistema, blindato ingegnato per depredare l’intero continente e lasciarlo senza risorse alla mercè della oligarchia finanziaria, che potrà disporne come dominio da annettere ad un territorio più vasto che si configura come una nuova geografia finanziaria globale.
    dall’euro non si esce, pena la scomparsa culturale, politica, sociale, ed economica del paese.
    l’unica via percorribile è una via “naturale” che passa per le leggi economiche ineludibili che, sole, sono in grado di disintegrare l’euro come sitema economico.
    qualsiasi altra soluzione più omeno violenta porterebbe enormi vantaggi all’unione che potrebbe godere di inaspettati benefici politici per consolidare il suo controllo, proprio grazie al lavoro manualedi pulizia rivoluzionaria.

    paradossalmete possono fare molto di più i singoli individui con le loro azioni individuali contro il sistema di pianificazione centrale ( prima lo stato ora la bancacentrale), che qualsiasi altra azione concertata, proprio per la inprevedibilità ed efficacia assolute degli individui.

    se pur in maniera infinitesimale le singole azioni individuali portano con se frazioni di cambiamento che una volta messo in moto l’enorme volano della massa quest’ultima diviene inarrestabile.

  • gastone:

    vero anche il bisogno di accarezzare il popolo e rendergli una qualche solidarietà da parte di eminenti esponenti politici tramite i m.s.m. proprio nel momento in cui lo si porta a mattanza

  • Ezio:

    La base su cui poggia la truffa è il “signoraggio bancario”, che abbiamo la lira o l’euro se non si elimina il signoraggio non cambia nulla e cerco di spiegarlo in modo semplice e matematico : quando una qualsiasi banca privata, vedi BCE e attuale Banca d’Italia, stampa del denaro e lo presta allo stato richiede un “interesse” al momento della restituzione ma questo interesse non esiste per cui il debito è impagabile a tutti gli effetti e questo è quello che sta succedendo attualmente in tutta l’Europa. I paesi più furbi, vedi la Germania lo prendono da quelli più deboli, Italia Grecia Spagna Portogallo, ma alla fine dei conti anche loro si troveranno con le spalle al muro e il debito pubblico alle stelle. Anche i potenti Stati Uniti con il loro dollaro stanno andando in crisi economica e pagano le conseguenze di questa fregatura macroscopica, per approfondire l’argomento digitate su Google “Signoraggio” e visitate qualcuno dei siti segnalati e scoprirete tutto su questa truffa creata 300 anni fa da un banchiere ebreo la cui famiglia nel corso dei secoli è diventata padrona del mondo tramite la loro banca mondiale.

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Gianni Lannes
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