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Pubblicato da ESTERINEWSott 28, 2013

Vladimir-Putin

28 ott – Era diretta a Mosca Naida Asiyalova, la kamikaze daghestana che lunedì si è fatta esplodere su un autobus a Volgograd in Russia. Gli inquirenti ora cercano di capire perché abbia deciso di cambiare autobus prima di uccidere sei giovani di età compresa tra i 16 e i 26 anni.

Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, incontrando i mufti di varie regioni islamiche russe, parla di “politicizzazione dell’Islam” per indebolire il Paese. “Alcune forze politiche usano l’Islam – sostiene Putin – o meglio le componenti radicali, tra l’altro lontane dalla tradizione dei musulmani russi, per indebolire il nostro Stato e creare conflitti probabilmente gestiti dall’estero”.

Gli investigatori ritengono che la Asiyalova portasse addosso mezzo chilo di tritolo. Almeno 30 passeggeri restano ricoverati: a una donna è stata amputata una gamba.

Questo martedì un’altra bomba è stata disinnescata in Daghestan. Il timore è quello di una nuova ondata terroristica non lontano da Sochi, la cittadina che ospiterà i giochi olimpici invernali.

A 100 giorni dall’evento è stato di massima allerta. Il capo della ribellione islamista nel Caucaso ha diffuso un appello “a fare di tutto” per impedire lo svolgimento dei Giochi. I servizi di sicurezza russi hanno introdotto un sistema di intercettazione delle comunicazioni di spettatori e atleti o chiunque altro si trovi a Sochi durante le olimpiadi invernali. euronews

6 Commenti a “Terrorismo, Putin: “si vuole indebolire la Russia usando l’Islam radicale””

  • Durga:

    La stessa Costituzione della Federazione Russa contiene elementi pericolosi per la stabilita’ e l’integrita’ territoriale, perche’ ha reso proprio queste regioni per lo piu’ islamiche Repubbliche Sovrane, anche se federate, e con grandi privilegi; gia’ ora esse in parte sfuggono all’autorita’ centrale. Faccio notare che per redigere la nuova Costituzione i capi russi tipo Eltsin furono assistiti da “consiglieri” americani.

    • Antonio:

      Ottima risposta. Pero’ lasciamo perdere gli “Americani”, o i “Russi”, tutte qualifiche affibbiate da qualcuno e non certo richieste dai popoli. Iniziamo a distinguere e puntare il dito usando i giusti appellativi e mirando contro i veri responsabili, che per centinaia di anni hanno agito nell’ombra indisturbati godendosi lo spettacolo come quei maiali che sono. Scusate la veemenza ma non ne posso piu’ di vedere il mondo e gli esseri umani stuprati selvaggiamente da questi esseri che non meritano l’appellativo di umani perche’ offenderebbero chi umano lo e’. Smettete di votare, gente. Se ci faranno ancora votare.

  • Roberto Arvo:

    Se la politica non conta nulla, il voto è un totale imbroglio. Entrare nel carrozzone della politica è come entrare in un carro armato senza carburante e senza armi, e poi pretendere di partire per la guerra. Ecco perché a votare non ci vado.

    • Durga:

      D’accordo che ormai il voto e’ spesso un imbroglio o inutile, ma pensate di ottenere qualcosa non andando a votare, senza fare nessun altro sforzo?

  • Almeno adesso che c’è il M5S non perdiamo l’occasione di votare. Senza essere disfattisti, è l’unico che offra almeno una flebile speranza. Se dovesse finire, sarà colpa di tutti noi e lo rimpiangeremo.

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