Cerca 

FreePC

 

Trovaci su Facebook

 

PAOLO MALEDDU

 

Enneagramma Biologico

 

SCIE CHIMICHE

 

Gianni Lannes

 

La nuova Costituzione ungherese (che all'Ue non piace)
Redazione | 27-11-2013 Categoria: Mondialismo Stampa

Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito13/la-nuova-costituzione-ungherese-che-all-ue-non-piace.html

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 20.08.2013

Questo è il Preambolo della nuova Costituzione ungherese, molto osteggiata, come è noto, dall'Unione europea. Non c'è da meravigliarsene: lo spirito che l'anima è del tutto contrario agli intenti dissacratori dell'Europa che tende, anche se ancora non c'è riuscita, a eliminare gli Stati nazionali, l'amore per la patria, per la lingua, per la religione, per la storia di ogni singolo popolo per giungere a omologare tutti gli abitanti del continente in una massa informe, priva di sentimenti e di valori.
Gli Italiani Liberi si propongono di stringere dei legami di conoscenza e di solidarietà con l'Ungheria nella speranza che nasca finalmente, almeno fra alcuni dei paesi dell'Ue, la volontà di sottrarsi all'annientamento predisposto dai politici al servizio di Bruxelles, fra i quali eccellono i governanti italiani. L'Ungheria gode del vantaggio di non partecipare all'area euro, avendo conservato la sovranità monetaria, cosa che le ha permesso di recuperare in poco tempo un'economia in crescita e di rimborsare totalmente il prestito onerosissimo del Fondo monetario internazionale.

Ida Magli

LA LEGGE FONDAMENTALE DI UNGHERIA
(25 aprile 2011)
Dio benedica gli ungheresi

PROFESSIONE NAZIONALE

Noi, membri della Nazione ungherese, all'inizio del nuovo millennio, con senso di responsabilità per ogni ungherese, proclamiamo quanto segue:
Siamo orgogliosi che il nostro re Santo Stefano abbia costruito lo Stato ungherese su solide basi e lo abbia reso parte dell'Europa cristiana mille anni fa.
Siamo orgogliosi dei nostri antenati che hanno combattuto per la sopravvivenza, la libertà e l'indipendenza del nostro paese.
Siamo orgogliosi delle eccezionali conquiste intellettuali del popolo ungherese.
Siamo orgogliosi che la nostra gente nel corso dei secoli ha difeso l'Europa in una serie di lotte e ha arricchito l'Europa con i suoi talenti e la sua diligenza.
Riconosciamo il ruolo del cristianesimo nel aver preservato la nazione. Apprezziamo le varie tradizioni religiose del nostro paese.
Promettiamo di preservare l'unità intellettuale e spirituale della nostra nazione lacerata
nelle tempeste del secolo scorso. Le nazionalità che vivono con noi fanno parte della Comunità politica ungherese e sono parti costitutive dello Stato.
Ci impegniamo a promuovere e a salvaguardare il nostro patrimonio, la nostra lingua, così diversa da tutte le altre, la cultura ungherese, le lingue e le culture delle nazionalità che vivono in Ungheria,
insieme a tutto il patrimonio antropico e naturale del bacino dei Carpazi.
Noi ci riconosciamo responsabili nei confronti dei nostri discendenti, quindi proteggeremo le condizioni di vita delle generazioni future facendo un uso prudente delle nostre risorse materiali, intellettuali e naturali.
Noi crediamo che la nostra cultura nazionale sia un ricco contributo alla diversità dell'Unione europea.
Rispettiamo la libertà e la cultura di altri popoli, e ci impegneremo a collaborare con ogni nazione del mondo.
Noi riteniamo che l'esistenza umana sia basata sulla dignità umana.
Noi riteniamo che la libertà individuale non possa essere completa se non in collaborazione con gli altri.
Noi riteniamo che la famiglia e la nazione costituiscano la struttura principale della nostra convivenza, e che i nostri valori di coesione fondamentali siano la fedeltà, la fede e l'amore.
Noi riteniamo che la forza della comunità e l'onore di ciascuno sono basati sul lavoro, una conquista della mente umana.
Noi riteniamo che abbiamo un dovere generale di aiutare i più deboli e i più poveri.
Noi riteniamo che l'obiettivo comune dei cittadini e dello Stato sia quello di raggiungere la misura più alta possibile di benessere, sicurezza, ordine, giustizia e libertà.
Noi riteniamo che la democrazia sia possibile solo se lo Stato serve i suoi cittadini e amministra i propri affari in modo equo, senza pregiudizi o abusi.
Onoriamo le conquiste della nostra costituzione storica e onoriamo la Santa Corona, che incarna la continuità costituzionale della sovranità dell'Ungheria e l'unità della nazione.
Noi non riconosciamo la sospensione della nostra costituzione storica a causa delle occupazioni straniere. Neghiamo qualsiasi prescrizione per i crimini disumani commessi contro la nazione ungherese e i suoi cittadini, sotto le dittature del nazismo e del comunismo.
Noi non riconosciamo la costituzione comunista del 1949, dato che fece da base alla tirannide, pertanto la proclamiamo non valida.
Concordiamo con i membri del primo Parlamento libero, che proclamarono come prima loro decisione che la nostra libertà attuale è nata con la nostra rivoluzione del 1956.
Riconosciamo come data del ripristino dell’autodeterminazione del nostro paese, perduta il diciannovesimo giorno di marzo del 1944, al 2 maggio del 1990, quando si è formato il primo corpo di rappresentanza popolare liberamente eletto. Noi consideriamo questa data come l'inizio della nuova democrazia e del nuovo ordine costituzionale del nostro paese.
Noi riteniamo che, dopo i decenni del ventesimo secolo che portarono ad uno stato di decadenza morale, abbiamo un perdurante bisogno di rinnovamento spirituale e intellettuale.
Confidiamo in un futuro da costruire insieme e nell'impegno delle giovani generazioni. Crediamo che i nostri figli e nipoti renderanno di nuovo l’Ungheria grande con i loro talenti, perseveranza e forza morale.
La nostra legge fondamentale [la presente Costituzione] deve essere la base del nostro ordinamento giuridico: costituirà un’alleanza tra ungheresi del passato, presente e futuro; un quadro vivente che esprime la volontà della nazione e la forma in cui vogliamo vivere.
Noi, i cittadini provenienti da Ungheria, siamo pronti a fondare l'ordine del nostro paese sugli sforzi comuni della nazione.

(traduzione condotta sul testo ufficiale inglese)

Per inserire un commento è necessario creare un account Registrati


Commenti (2)

Scritto da giovanni
02-12-2013 07:12

50 anni di comunismo (di quel comunismo) hanno insegnato qualcosa alle persone. Forse il riscatto contro il Nuovo Ordine Mondiale partira' da quelle popolazioni che hanno conosciuto quel tipo di totalitarismo. Noi Italiani soprattutto, un giorno ci sveglieremo e porremo fine al "Rincoglionimento di massa" cui siamo sottoposti. Lo faremo all'Italiana, nel modo piu' classico, semplice semplice: VOLTANDO BANDIERA, come per incanto! Eravamo 44 milioni di fascisti? Eravamo alleati della Germania? ...Franza o Spagna..... Per questo siamo un problema per l'Europa! Chi si fida dei nostri politici? (finche' riescono a RICATTARLI funziona,...ma una volta SPUTTANATI diventano arma a doppio taglio,...e di materia di ricatto e sputtanamento abbondiamo) Quei poveri EUROCRATI di Bruxelles-Francoforte rimpiangeranno Berlusconi, dopo averlo fatto far fuori A livello istintivo percepiscono il grandissimo SCOLLAMENTO fra politici italiani e Popolo Italiano e sanno che succedera' l'inevitabile, solo che non riescono ad immaginare COME!!! Da noi puo' succedere perche' magari non daranno un Calcio di Rigore alla JUVENTUS in coppa campioni....e certe variabili non sono includibili nei loro Algoritmi! Sicuramente non succedera' per un Orgoglioso Riscatto Morale del popolo Italiano, in quanto a noi e' stato tolto l'orgoglio, la morale insieme alla voglia di combattere! Eppure vincera' questa Armata Brancaleone, perche' questo siamo (da rivedere il film con Gassman) Saluti Giovanni

Scritto da Luca
30-11-2013 10:11

Onore a questa nazione,che sia di esempio al resto del popolino europeo

Area Utente

 

COOKIE

 

ULTIMI COMMENTI

 

Brainup

 

ENZO RAFFAELE

 

Pubblicità

 

 

ARTICOLI NICOLETTA FORCHERI