Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Domanda: cosa vengono a fare in Italia i tagliagole che noi sosteniamo in Siria?

Allarme della Bonino: jihadisti tra i clandestini che arrivano in Italia

bonino18 nov. – Il ministro agli Esteri Emma Bonino ha lanciato l’allarme contro la possibile infiltrazione di elementi jihadisti o membri di al Qaeda tra gli immigrati irregolari che giungono in Italia attraverso il Mediterraneo.
“Ci sono elementi, sospetti che tra i vari disperati ci siano anche elementi provenienti da gruppi jihadisti, qaedisti,” ha detto il ministro in una conferenza stampa a Bruxelles, parlando di “una minaccia alla sicurezza” .

 

“Ci sono sospetti che dalla Libia fra i vari disperati ci siano anche provenienze di jihadisti o qaidisti su una via europea, che tra l’altro è uno dei metodi che hanno usato spesso. Terrorismo? Non so dire. E’ una minaccia alla sicurezza”. Così il ministro Emma Bonino al termine del consiglio Ue.  “La questione sicurezza si pone sempre di più e noi abbiamo molte informazioni su questo.

 

La Libia si conferma un Paese sull’orlo del fallimento, in uno stato di grande fragilità, una specie di canale aperto su cui convergono tutta una serie di traffici, di esseri umani, ma non solo”, spiega Bonino. “E’ una specie di canale, di collettore fuori da qualsiasi controllo – afferma il ministro -. La presentazione in termini di sicurezza è stata recepita da tutti i colleghi e la questione sarà approfondita a anche in una riunione tra Cops e Cosi, le strutture sicurezza della parte politica e degli interni, in modo da congiungersi o allinearsi all’attività che la task force del Mediterraneo sta compiendo. E’ iniziato un lavoro che non è stato archiviato”.

 

Tra i ministri degli Esteri “c’e’ la consapevolezza che non si tratta più del burden sharing, di chi si prende quanti rifugiati, ma è molto più grave di questo – conclude -. Tutta la costa sud del Mediterraneo si trova in uno stato di instabilità con conseguenze che non possono essere affrontate dall’Italia da sola e tanto meno dalla sola Malta. Mi pare che questa consapevolezza prenda terreno. Dobbiamo lavorare per arrivare a decisioni operative speriamo a partire da consiglio”. (ANSAmed).

Terrorismo: gli europei combattenti in Siria sono grave minaccia per gli stati UE

jihadisti

 

5 dic – “Gli europei che vanno a combattere in Siria rappresentano una delle principali minacce per l’Ue ed i suoi Stati membri”, si legge in un documento riservato, di cui l’ANSA è in possesso, che il coordinatore europeo anti-terrorismo Gilles de Kerchove ha presentato stamani al consiglio Affari interni Ue. ”

 

I numeri sono in crescita e sono stati eseguiti i primi arresti – si legge -. Ci sono stati i primi ritorni e ci sono casi di persone che viaggiano avanti e indietro. Per questo è necessario rafforzare le misure”. Secondo fonti del Consiglio, i dati di intelligence che arrivano dai vari Stati membri indicano che i numeri dei combattenti europei in Siria si aggirano sui 1500, cifre quasi raddoppiate rispetto a quelle stimate solo prima del periodo estivo.

 

Nel rapporto di de Kerchove si raccomanda di intensificare lo scambio di informazioni sia tra i 28, che in collaborazione con Paesi terzi per “individuare ed identificare le persone in partenza e al loro ritorno”. “Strumenti esistenti per lo scambio di informazioni, come il Sistema di informazione Schengen II e quello di Europol, dovrebbero essere utilizzati il più possibile per contrastare la minaccia rappresentata dai combattenti, ma potrebbe esserci anche la necessità di nuovi strumenti”.

 

Inoltre, si legge, “input da parte di Frontex potrebbero essere di particolare utilità per questo proposito”.

 

D’altra parte, si segnala la necessità di “contrastare in modo più efficace l’utilizzo dei social media per propositi di radicalizzazione e reclutamento“, per questo si indicano come “essenziali” anche gli accordi “tra governi centrali ed il settore privato”. ansa

8 Commenti a “Ci faranno un mazzo così! Diventeremo come la Libia?”

  • Tom:

    La Turchia deporta nei paesi d’origine 1.100 combattenti europei

    1° dicembre 2013 /TODAY’S ZAMAN, İSTANBUL

    http://freebooter.135.it/

  • E chissà a chi lo dobbiamo se la Libia è oggi un tale disastro!

    • archimede:

      ..di sicuro non di mio nonno, nel lontano 1951 disse “Ciao ci rivedremo”, adesso stà scassando il fondello a tutti i politici che lo hanno seguito nell’aldilà…ne sono sicuro.

    • wlady:

      …lo dobbiamo senza dubbio alla Francia colonialista dell’allora Sarkò, sempre per il petrolio, lo dobbiamo agli angloamericani che non volevano il dinaro d’oro come moneta di scambio per l’Africa; poco avrebbe potuto il nostro B a negargli le basi di decollo per i pacifici portatori di democrazia, non ci ha provato nemmeno e così a tradito il suo amico Gheddafi, almeno il suo mentore Craxi si sarebbe opposto ad offrire le basi, ma si sa, statisti di elevata cultura non ne abbiamo molti.

      • Durga:

        Craxi poteva opporsi, a torto o a ragione, perche’ allora c’erano la Guerra fredda e l’URSS che faceva da contrappeso alla potenza americana. Ora la Russia non e’ cosi’ forte.

        • Paolo Lamperti:

          Craxi ci provò, ma poi putacaso venne tangentopoli, o no?
          Spero di non aver toccato un nervo troppo scoperto…

  • giotto:

    ma sta bonino,nessuno l’ha votata e cosa ci fa in parlamento ?,poi ha commesso crimini contro l’umanità,e fa parte del bildeberg,e ci viene a dire che ci son i terroristi che vengon qui in italia ?

  • Durga:

    Intanto noi europei scambiamoci tutte le informazioni possibili e aspettiamo che FRONTEX faccia qualcosa. Nell’attesa dell’aiuto europeo e’ chiaro che l’Italia non e’ in grado di assicurare neppure una minima difesa dei suoi confini (per colpa dei nostri politici o magari anche perche’ ha le mani legate da norme europee e internazionali?). Cmq potremmo abolire lo Stato italiano, almeno risparmieremmo dei soldi.

Lascia un Commento

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE