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Il fronte del "politicamente corretto" disprezza le ribellioni popolari "non autorizzate"
Luciano Lago | 11-12-2013 Categoria: Mondialismo Stampa

di Luciano Lago

Se dobbiamo analizzare le proteste verificatesi in questi giorni, possiamo affermare che questa volta sono scese in piazza quelle categorie di persone che non si sentono rappresentate né politicamente né sindacalmente.

Trasportatori, piccoli commercianti, imprenditori, artigiani, agricoltori, disoccupati, ex lavoratori con partita IVA, giovani senza lavoro, ecc.. si tratta di una massa di persone che non credono più alle promesse del tipo “la ripresa è dietro l’angolo” oppure “vediamo la luce in fondo al tunnel”, gente che vive la crisi sulla propria pelle con l’impossibilità di poter lavorare stretti nella tenaglia delle super imposizione fiscale, dei costi del gasolio, del cappio dell’usura praticata dalle banche e da Equitalia. Sono persone esasperate che non capiscono più il linguaggio della politica distante anni luce dai loro problemi, quella politica che si è baloccata ipocritamente per mesi a discutere di IMU si ed IMU no, di decadenza, di primarie e di assetti di potere.  Sono scesi in piazza questa volta ed hanno fatto i blocchi ai caselli ed occupato i binari. In una parola si sono resi “visibili” loro che dal sistema erano considerati semplicemente “invisibili” quando non inesistenti. Questo consentiva la governo, quando necessario, di aumentare la tassazione su queste categorie visto che non avevano possibilità di protestare non essendo rappresentate.

Quando c’era da trovare altri contributi INPS per pareggiare il deficit, era la soluzione più facile aumentare quelli delle Partite IVA ed artigiani, tanto non avranno modo di reclamare, pensavano. Per fargli pagare le tasse poi l’Agenzia delle Entrate aveva trovato un sistema molto efficiente quanto vessatorio: se dichiari poco fatturato (ricavi) ma mi presenti alte spese, vuole dire che non sei “congruo”, stai occultando delle fatture quindi sei un evasore, si presume ed allora  devi pagare, subito ed in anticipo, quello che io fisco  calcolo che sia il valore evaso, poi potrai fare ricorso, se hai i denari per pagare le parcelle all’avvocato ed ai commercialisti.

Così puntualmente, invertito l’onere della prova,  arrivavano le cartelle di Equitalia con interessi da usura e pignoramenti sui capannoni, sulla stalla e sui beni del piccolo imprenditore o dell’artigiano. Un sistema diabolico che ha portato alla rovina di alcune migliaia di aziende ed   anche  al suicidio di molti piccoli imprenditori ed artigiani.

Una volta avuta l’occasione sono scesi in piazza e, confortati dal fatto di essere gruppo, di poter gridare la propria rabbia, come avviene in questi casi, si sono fatti coraggio e la rivolta ha iniziato a farsi sentire in tutta Italia.

Allora è iniziata la reazione dei “giornaloni” del sistema e delle TV che fino al giorno prima avevano ignorato il fenomeno ed oscurato il programma delle proteste.

La Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera e l’Unità in testa hanno iniziato a chiedersi “ma chi sono questi, chi glielo da il diritto a questa protesta populista di bloccare il paese”, mica sono la CGL, mica sono i metalmeccanici o i dipendenti dei trasporti pubblici, quelli si che possono bloccare ad oltranza come avvenuto a Genova ultimamente, senza che nessuno si scandalizzi. Saranno mica fascisti, sobillati da Forza Nuova, Casa Pound, magari dalla mafia, questi sono “brutti sporchi e cattivi” e non hanno diritto di parola e ci mancherebbe altro, siamo o non siamo una Repubblica nata dalla resistenza? Tutti i commentatori del “politicamente corretto” hanno subito manifestato il loro disprezzo. “ Guai a loro se osano bloccare il paese” ha tuonato Alfano, ministro dell’interno e leader del nuovo centro destra.  Ai populisti non bisogna lasciare il campo, ha detto Letta, lasciano solo macerie. Sono seguiti subito i commenti di disprezzo e di condanna dei vari Ezio Mauro, Giannini, Gramellini, Gad Lerner, ecc..  Fassino il sindaco di Torino che ha dato l’ultimatum ai manifestanti: “ora basta,nno sconvolto la vita della città”. Idem il messaggio di condanna  del “conte rosso” di  Genova, l’aristocratico Marco Doria, anche perché non si tratta di camalli a stipendio pubblico o ferrotranvieri che possono paralizzare la città. Tutti sostenitori del politicamente corretto e alfieri della “difesa delle Istituzioni democratiche”.

Protesta forconi Genova

Queste manifestazioni di queste persone nelle città danno fastidio agli opinionisti ed intellettuali della sinistra perché primo, non sono inquadrate dai sindacati, non sono neppure Gay Pride, quelle si che possono sfilare e fare anche gesti osceni, non sono neanche le “Femen” che possono esibirsi anche con le tette di fuori, per fare notizia. Sono invece camionisti, artigiani imprenditori e disoccupati con facce rabbiose, non gradevoli e che disturbano con i loro schiamazzi e peggio ancora portano il tricolore invece dei drappi rossi abituali. Grave scandalo per la sinistra che si trova affiancata alla  dura condanna dalla Confindustria, quella dei “padroni”, degli industriali come i  Benetton ed i Tronchetti Provera, quelli che intrallazzano con il potere politico per fare affari. Strano destino per la sinistra: doveva difendere gli operai ed adesso si trova a fianco dei padroni e dell’aristocrazia dei Doria e dei Tronchetti.

Peggio ancora poi quando si sentono slogan come “tutti a casa i politici”, chiudere Equitalia ed “uscire dall’euro”,  allora davvero si è passato il segno ed  insorgono i benpensanti, pronti ad accusare di “qualunquismo e populismo” gli autori delle proteste i quali, non solo  sono collusi con i fascisti ma per di più “non hanno un programma” perché quelle che dicono sono soltanto bestemmie. “Questa è gente che ha perso il lavoro, non ha cassa integrazione  ed è strozzata dai debiti, non sa come andare avanti, sostiene un manifestante, “che si iscrivano al sindacato” il giornalista (di Repubblica o dell’Unità) consiglia accigliato, “che non si facciano strumentalizzare dai fascisti”.

Questo è l’atteggiamento dei progressisti i quali non hanno percepito che il paese reale non ha superato il grado massimo di sopportazione e potrebbe dare altri segnali molto gravi per chi sappia coglierli.

I protagonisti della protesta dovranno però essere molto cauti: chi dispone delle leve del potere politico, per disinnescare la ribellione, potrebbe essere tentato dal predisporre un’altra fase di “strategia della tensione”, come già avvenuto nella storia del paese negli anni ’70, magari infiltrando provocatori all’interno dei cortei o peggio creando degli atti di sovversione e terrorismo per attribuirne poi la responsabilità agli organizzatori delle proteste. Sarebbe un copione già visto, questa volta con la regia di chissà quali centrali  internazionali e con finalità di “stabilizzare” la situazione italiana per attuare quelle espropriazioni del patrimonio pubblico e quella omologazione del mercato italiano che tanto interessa  la “elite finanziaria”  dominante .

Fonte:  controinformazione.info

http://www.controinformazione.info/il-fronte-del-politicamente-corretto-disprezza-le-ribellioni-popolari-non-autorizzate/#more-2056


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Commenti (18)

Scritto da Paolo Lamperti
13-12-2013 21:12

@Lago. La tua panoramica sulle organizzazioni totalizzanti parassitarie che governano il pianeta è per me ineccepibile, soprattutto per come me l'hai snocciolata in poche righe. Io avrei impiegato più spazio, e forse non sarei stato così completo. L'unica cosa che ti inviterei ad osservare con maggiore attenzione riguarda la convinzione che mi esprimi a concludere, e cioè (scusa per il copia-incolla): "Il Fascismmo, il comunismo, il nazismo, il peronismo, il salazarismo ed altri fenomeni del 900 sono stati peculiari di un’epoca ed un contesto storico, ciascuno con i suoi tratti caratteristici (positive e negativi) ma non hanno nulla in comune con quello a cui stiamo assistendo adesso. A proposito di scale, se dovessi ripulire i rami secchi lungo il tronco di un vecchio pino, preferirei allungare la scala fino ad appoggiarla ai rami più alti ancora verdi e tenaci, piuttosto di tenerla corta e rischiare una caduta appoggiandola ai vecchi rami secchi più bassi. Quello che intendo è che i ciclici cicli (a questo punto direi circoli viziosi) che tu giustamente denunci col finale ramo rotto e rottamazione giardiniere, sarebbero da riconoscere veramente nella loro esatta meccanica di funzionamento esatta, poichè sono ben conosciuti, dai governanati di questo pianeta dagli albori della civiltà a noi nota, e si sa che chi dispone come tu dici di mezzi e conoscenze, può fare ciò che vuole con o contro chi le ignora. Non mi riferisco perciò alle pure conoscenze delle tecnologie sviluppate dalle scienze fisiche, quanto a quelle enormemente più influenti e potenti che riguardano il funzionamento del pensiero umano con la conseguente capacità di governarlo mantenendolo ad un livello appena necessario a sopravvivere alla stregua di un docile animale ubbidiente e/o sacrificabile. Questo è lo snodo che ci può portare fuori dall'infinita ripetizione ciclica apparentemente naturale, appurare ognuno per proprio conto che il "così è la vita" e una frase fatta a conclusione dell'ennesimo fallimento che fa accettare l'incapacità a riconoscere cause e responsabilità per esso, quelli passati, e quelli più che certi a venire. E su questa base, sicuramente non potrai fare a meno di convenire della scarsa rilevanza abbiano i nomi dei vari -ismi rispetto alla presa d'atto che gli atteggiamenti in essi racchiusi, una volta accuratamente analizzati nei loro effetti concreti sono raggruppabili e il cui numero è scarso quanto le dita di un monco. Ora sembra diverso rispetto al passato, io credo più che altro perchè i vari feudi apparentemente diversi tra loro(ma la mente umana è una nel suo funzionamento) vanno a convergere su un pianeta ormai piccolo e privo di misteri, mentre prima avevano le prorie caratterizzazioni etnico-geografiche. Ma non è diverso è solo che avanza, o ha la pretesa di farlo, un unico circolo vizioso che ingloba quelli settoriali e il vecchio ciclo vuole andare a conclusione. Noi non abbiamo bisogno di un'altra rinascita, abbiamo fame di quella continuità che ci lasciamo togliere ogni volta accettando di svendere acume e vigilanza. Abbiamo bisogno di uscire, non dai lati, ma dall'alto stavolta. Ciao.

Scritto da Roberto Arvo
13-12-2013 19:12

Non entro in nessuna polemica.Di nuovo sono convinto che da questo popolo avremo amare delusioni. In ogni caso spero che nessuno voglia negare che si incolpano soprattutto i politici. Il lavoro di Travaglio e company, durato anni, ha dato i suoi frutti. Se passa quella mummia stantia di migliorista/presidente....o se passa il LETTAmaio davanti alla protesta in corso, assistiamo probabilmente a due linciaggi. Ed io sarei tra i plaudenti. E trascorrerei una sera felice, con le castagne e la "lacrima di Morro d'Alba"a portata di mano. Ma sono certo che se passa un operatore finanziario che fa 1000 volte più danni dei due citati (il quale magari da loro degli ordini) sono sicuro che non corre alcun rischio. Fatemi per questa volta essere cinico, in attesa che l'azienda dove lavoro mi butti fuori (a metà del "cammin di nostra vita") per aprire in Polonia : dei forconi, l'elite finanziaria non si occupa nemmeno, essendo attivamente impegnata a fare altro. In completa tranquillità. Almeno per il momento, rischiano solo le pedine cioè le odiose facce note. Mi dispiace ma non posso seguire quelli che pensano che i cattivi abbiano le ore contate. Pura illusione. Fidatevi e vi tengo in caldo le castagne ed il resto.

Scritto da Ion
13-12-2013 02:12

Ma perche' SL non ci informa sulle rivolte? Dove sono i presidi, come si partecipa ecc Si continua a parlare di liberarci dai politici e una volta tanto che un po' di gente alza la voce e muove il culo dal divano ,fate come i benpensanti che criticano dalla finestra? Sarebbe meglio cosi', cosa' ,euro no ,newlira, ma daiiiii E' ora di mollare il computer e scendere in piazza, altrimenti diamo ai politici il tempo di organizzare le contromisure su suggerimento dei soliti centri di potere. Su forza un po di coragggio e sana ribellione. W l'Italia W l'Italia

Scritto da Ion
13-12-2013 02:12

Ma perche' SL non ci informa sulle rivolte? Dove sono i presidi, come si partecipa ecc Si continua a parlare di liberarci dai politici e una volta tanto che un po' di gente alza la voce e muove il culo dal divano ,fate come i benpensanti che criticano dalla finestra? Sarebbe meglio cosi', cosa' ,euro no ,newlira, ma daiiiii E' ora di mollare il computer e scendere in piazza, altrimenti diamo ai politici il tempo di organizzare le contromisure su suggerimento dei soliti centri di potere. Su forza un po di coragggio e sana ribellione. W l'Italia

Scritto da SIlvestra
12-12-2013 21:12

quando ero piccola, mio papà, che era operaio alla Michelin, partecipò con i compagni di lavoro e del PCI a uno storico sciopero di 3 MESI. la fabbrica era costantemente presidiata con i picchetti ai cancelli per tener fuori i "krumiri" e le mitiche "tute blu" facevano uscire gli impiegati dagli uffici in modo energico e spiccio. Lo sciopero non poteva fallire ovviamente pena il disastro. Solo che all'epoca i benpensanti non gridavano "fascisti" ma "comunisti"...

Scritto da John
12-12-2013 18:12

E' chiarissimo l'intento dei burattinai dei nostri squallidi politici: renderci sempre più stremati e farci scannare tra di noi, favorendo in tutti i modi l'esodo degli immigrati. Cercano di di distruggere le nostre radici, la nostra cultura, le nostre tradizioni. Hanno perfino nominato un ministro di colore per farci credere possibile l'integrazione a queste condizioni. E considerano razzista, violento e sovversivo chi non si adegua ai loro diktat. Ma la mossa di sguinzagliare in così gran numero i loro cani da guardia, denota la paura che sta montando in ognuno di loro. Si stanno rendendo conto che d'ora in avanti si dovranno guardare le spalle ogni momento della loro inutile vita. I fischi contro quella cariatide ambulante di re Giorgio a Milano è l'esempio più lampante che la misura è piena. La solidarietà di gran parte della popolazione, l'unione contro un nemico comune li rende furiosi. Riutilizzano termini come la deriva estremista dei forconi, non rendendosi conto che gli unici estremisti sono loro, grandi depositari della legalità, della giustizia e dell'equità sociale. Ricordiamo anche, per non far loro un torto, tutti quei pennivendoli, che per compiacere i loro tg e giornali, infangano con meschinità ogni movimento contrario al pensiero politically correct del governo. I giornalisti veri sono fatti di tutt'altra pasta.

Scritto da barbara
12-12-2013 17:12

ottima analisi. Inoltre volevo aggiungere riguardo al tricolore Per chi è avvezzo alle sole bandiere di partito DEVE TROVARE PROPRIO RIPUGNANTE che il popolo NON NE VOGLIA. Inoltre, che strano. Quando a sputare sulla bandiera tricolore erano i leghisti subito la sinistra si ergeva in difesa del tricolore. ORA NO, altro controordine compagni? Meglio ergersi a paladini del REGIME LETTA ALFANO TROIKA. Letta chi rappresenta oltre all'1% della sua loggia BILDERBERG?????? Ah giusto, questa è democrazia, il regno dell'1%.

Scritto da Gluke
12-12-2013 13:12

Scusate, ma il mio post precedente?? Possiamo inserirlo?? Grazie.

Scritto da white wolf
12-12-2013 13:12

leggendo i vari commenti,vorrei dire che credo nessuno si possa pronunciare sul fatto che il movimento sia controllato o no,ancora è presto per dirlo,e comunque credo che sia un movimento spontaneo e dal basso;La prova è data dal fatto che tutto il sistema gestito dai terroristi mediatici e i criminali politicanti,si stanno cominciando a cacare sotto,e le loro reazioni da esseri vili quali sono,dimostrano la genuinita di questo evento; Naturalmente sappiano questi criminali che è solo l'inizio,la loro disfatta è inevitabile,bisogna capire se avverrà con la violenza o meno. Poi anche se le pretese di questa povera gente, sono comprese alla loro limitata conoscenza,hanno molti altri dati a favore,intanto sanno di cosa parlano,sanno dell'esproprio della sovranita monetaria,sanno dell'Europa truffa,sanno molte cose sintomo di un risvelgio in atto;La percezzione però è ancora distante da quello che molti di noi affermano da tempo,il sistema va annientato senza pietà,i soldi vanno distrutti per sempre,tutte le loro strutture corrotte e marcie rase al suolo,in pratica bisogna concepire nuovi paradigmi,una società in cui tutti collaborano (non lavorano), poche ore alla settimana ad esemp.,e tutti accedono a tutto,in quantita misurata ad una vita dignitosa e di uomo libero;Niente tasse,ne burocrazia,leggi poche e precise,niente politica,un ristretto consiglio di saggi e uomini spirituali che guidino le genti alla via giusta da percorrere,non amministratori del marciume,tutto incentrato sulla felicità e la solidarietà,questo un esempio di un nuovo paradigma,criticabile,modificabile ma solo un piccolo inizio; Noi non ci accontenteremo di qualche piccolo riscatto,o delle solite briciole date per tenere buone le masse,qui la si deve fare finita per sempre,con questi esseri schifosi e il loro mondo creato da loro,nessuna resa,nessun compromesso,o vittoria o meglio la morte. Voglio aggiungere che a questo movimento,consiglio di creare un servizio di ordine interno,in modo tale che blocchi sul momento i vari infiltrati black block (i servizi segreti),e li manganelli a dovere, prima di prendere i loro documenti metterli in rete,e poi consegnarli alla polizia,poi di assaltare i media,questi scribbacchini di satana,sono loro l'obbiettivo primario,prima dei politici.

Scritto da Roberto Santi
12-12-2013 12:12

Quando vi sarà passata la sbornia vedremo la rinascita del nazifascismo, una situazione che non vorrei mai vedere. Riprendete il lume della ragione e calmatevi.

Scritto da mario
12-12-2013 09:12

saro' fuori tema ma le cooperative quando le tasseranno come le altre imprese. guarda caso che tutti soffrono la crisi meno che le cooperative(non la coop).

Scritto da alex
12-12-2013 00:12

Le merdacce al contrattacco LINK

Scritto da Sara
11-12-2013 22:12

Purtroppo temo anch'io si tratti del solito problema-reazione-soluzione. Molti indizi indicherebbero una regia dall'alto: -la corte costituzionale improvvisamente delegittima il parlamento; -Grillo/Casaloggia mira a fare piazza pulita; -Berlusconi perseguito/tato fino in fondo e ancora nel mirino della magistratura; -il popolo esasperato, più o meno spontaneamente scende in piazza e guarda caso perfino qualche agente si toglie il casco. La fine della "seconda repubblica" è prossima, ma la terza forse non sarà che il risultato a cui i soliti noti volevano arrivare.

Scritto da leopardo
11-12-2013 22:12

Luciano ha scavato bene fino in fondo e messo in luce quelle che sono le ragioni della ribellione dei forconi . Esse sono tanto piú drammatiche in quanto tutte dolorosamente vere. Talmente vere che quelli che stanno dall´altra parte, quelli cioé che il sistema premia, ne hanno annusato il pericolo serio e quindi ricorreranno a manovre sporche per delegittimarli. Il fatto é che il numero di coloro che vivono nel disagio é destinato ad incrementare ed a raggiungere presto una massa critica tale da sconvolgere gli eventi e rendere il futuro prossimo del nostro paese estremamente imponderabile.

Scritto da antioppressione88
11-12-2013 22:12

nessuno fino ad ora si è posto questa domanda : chi ha portato tutta questa gente per le strade tenendo conto che se fosse stata una manifestazione anti signoraggio non ci sarebbero andate più di 10 persone? gradirei ricevere una risposta sensata ASTENERSI CHI DICE CHE SONO SCESI IN PIAZZA PER FAME ECC ECC lelamedispadaccinonero.blogspot.it

Scritto da Orazio
11-12-2013 22:12

Quarda caso, nell'ultima parte dello scritto di Luciano, riguardante a possibili azioni contro coloro che protestano, da parte di "frange dello stato deviate" non solo non mi è nuova. Ma lo avevo addirittura scritto qualche ora fa. Credo però che a tutti sarebbe chiaro chi sono i mandanti... posto che sia la destra estrema che la sinistra estrema, sono ormai a fianco del popolo. Non mi piace parlare di destra e di sinistra, perhé mi sa tanto di far deviare l'attenzione, su un simbolo che ormai non cè più. Entrambi tali schieramenti, credo che abbiano capito che sono stati utilizzati, a loro insaputa per meglio condizionarli.

Scritto da SILVIO
11-12-2013 21:12

Analisi assolutamente perfetta ! Bravo, Luciano Lago ! Di lei c'è da fidarsi.

Scritto da Paolo Lamperti
11-12-2013 21:12

Caro Luciano, ottimisimamente ottimo SAGGIO.

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