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venerdì, dicembre, 2013  http://cogitoergo.it/?p=24511

medici «La medicina “ufficiale” è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa è incapace di curare le malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su altri organi e generando nuove malattie, che portano il paziente a un circolo vizioso di dipendenza dal sistema sanitario.»

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con vent’anni d’esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui è il dottor Giuseppe De Pace e la sua voce è uno sfogo nato da situazioni vissute in prima persona, durante l’esercizio della sua professione, e che lo hanno portato a riflettere sulla metodologia della medicina così come oggi noi la viviamo (e la subiamo).

De Pace ha visto morire un bambino di undici anni, affetto da linfoma non-Hogkin, in seguito a una terapia che prevedeva la chemio. «La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell’80% con i nuovi protocolli chemioterapici. Notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza», racconta il dottore. Che poi aggiunge: «L’equivoco nasce dal fatto che se il paziente muore dopo un mese per insufficienza renale o epatica, superinfezioni, etc provocai chiaramente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma!»Lui è il dottor Giuseppe De Pace e il suo è uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul web, nato da situazioni vissute in prima persona.

Questo perché la visione della malattia “ufficiale” (che poi è più giovane di quella “alternativa”, come l’agopuntura, ad esempio, che ha oltre 5000 anni di storia) tratta il corpo come sistema biochimico, dove a ogni causa segue una conseguenza (il sintomo). Il farmaco serve quindi ad eliminare il sintomo, senza tuttavia risalire alla causa. Come dice il dottor De Pace: «Il concetto di salute non è la non-malattia, come ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo.»
In sostanza, il corpo rimane malato, ma la malattia si sposta altrove.
Prendiamo il caso della chemio, ad esempio. La chemioterapia distrugge il DNA di tutte le cellule che si dividono velocemente. Le cellule cancerogene si dividono rapidamente. Ma anche le cellule del sistema immunitario si dividono rapidamente! La chemio, in sostanza, distrugge anche l’unica cosa che può salvarci la vita!
Altro dato interessante: la chemio non distruggerà mai il 100% delle cellule cancerogene. Al massimo potrà eliminare dal 60% all’80% (nel più ottimistico dei casi!) delle cellule cancerogene. Il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema immunitario.
Il bambino affetto da linfoma non-Hogkin morì. Egli è una delle tante vittime della medicina “ufficiale”. Infatti, secondo il Journal of the American Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie mediche) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti. Più di 120.000 persone muoiono ogni anno a causa dei famosi “effetti collaterali” dei medicinali.
Lo scienziato e ricercatore Bruce Lipton spiega ancora meglio cosa siano questi effetti “collaterali”. «Ogni sostanza che immettiamo nel nostro corpo interagisce con determinate proteine “funzionali”, le quali possono determinare le funzioni di organi o distretti completamente diversi tra loro. Se prendiamo ad esempio una pastiglia per il cuore, i suoi principi attivi possono interagire  anche con il sistema nervoso centrale.» Se quindi la nostra pastiglia potrà alleviare i “sintomi” cardiaci, allo stesso tempo rischierà di inficiare determinate funzioni nervose.
Questo accade proprio perché la medicina “ufficiale” agisce a livello biochimico e non a livello biofisico. Grazie alla fisica quantistica (ma i cinesi ce lo avevano insegnato già 5000 anni fa!) oggi sappiamo che tutto è energia (negli articoli di questo blog lo abbiamo spiegato più volte) e – di conseguenza – la nostra salute dipende da un corretto equilibrio energetico.
Questa è la visione olistica (e non allopatica), che vede l’uomo e ogni essere vivente nella sua totalità.
Il Metodo RQI (Riequilibrio quantico integrato) nasce proprio per offrire alle persone un approccio olistico al proprio stato di benessere. Così come l’acqua può presentarsi allo stato liquido o gassoso (vapore) o solido (ghiaccio), a secondo della quantità di “energia” presente nelle sue molecole, allo stesso l’uomo è visto come un soggetto costituito di materia, energia e spirito. La medicina “ufficiale” tratta l’uomo solo come qualcosa di materiale, di chimico, tra l’altro con un’attenzione sempre troppo miope: se hai un problema agli occhi, vai dall’oculista; se hai un problema al ginocchio, vai dall’ortopedico.
È la stessa conclusione a cui è giunto il dottore Giuseppe De Pace, che abbandonando la medicina “ufficiale” e testando su se stesso un approccio olistico, è guarito da alcune patologie croniche semplicemente riequilibrando il proprio sistema energetico:
«Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo (!) e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita. Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate, combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non solo tiroidei.»
Una cosa ci piace sottolinearla sempre: il corpo è una macchina perfetta, e dentro di sé è già programmato per auto-guarirsi. A noi è sufficiente solo metterlo nelle condizioni di farlo. Intossinarlo con farmaci chimici che rischiano di disequilibrarlo ulteriormente non è l’unica soluzione e nemmeno la più economica o efficace.

 

 

6 Commenti a “Lo sfogo di un chirurgo italiano: “La medicina ufficiale non cura… lenisce i sintomi generando nuove malattie””

  • thor:

    bisogna dire che il dott.de pace,se fosse cosi’ sicuro delle sue affermazione troverebbe il modo di divulgarle,perche’ la patologia tiroidea e’ molto piu’ diffusa di quanto si creda,e di soldi ne’ girano tanti,percio’ invito il dott. de pace ad essere meno generico e ci racconti qualcosa che non sia la solita miscela a base di new age e cristalloterapia,cio’banalizza la naturopatia che di perse’ e’ forse la piu’ antica scienza medica di questo pianeta.

  • clarus:

    Allo stesso modo si potrebbe pensare anche alla correlazione esistente fra il cibo che ingurgitiamo e quello che l’industria alimentare ci fa passare per buono, condito con additivi vari, a questo punto é lecito pensare ad una alimentazione mirata, con l’obiettivo di farci ammalare.

  • Roberto Arvo:

    Effettivamente ci sono informazioni importanti sull’alimentazione, le quali vengono lasciate passare dalla scienza ufficiale, ma che sono circondate da una miriade di altre informazioni contrastanti e contraddittorie, che servono per non venire a capo di nulla. Questo per non parlare delle falsificazioni vere e proprie, tutte originate da conflitti di interesse….per così dire. Intanto le raccomandazioni standard della scienza alimentare corrente sono vere solo a metà…a voler essere buoni. Ma sono difese con l’arroganza e la protervia di chi ha sempre la verità in tasca.
    Difficile dire, a mio avviso, fino a che punto c’è un programma apposito e cosciente per farci ammalare o fin dove c’è il semplice errore, magari orientato dagli interessi dell’industria.
    Circa il caso dell’articolo, lo conoscevo già da tempo e avevo anche verificato positivamente il fatto che il medico esistesse e che fosse realmente iscritto all’albo dei medici. Non si sa mai.

  • tomas:

    L’agopuntura ha 5000 anni?! ah ah ah. e mi spiegate chi forgiava sottili aghi di metallo 5000 anni fa? oppure piantavano nel corpo della gente aghi d’osso del modico diametro di due o tre millimetri?!
    Ci fosse anche qualcosa di veritiero nell’articolo, uno legge simili scempiaggini e poi sfido bene che prenda il tutto come aria fritta!

    • moro:

      Caro tomas, è possibile che non tutto quello che è scritto nell’articolo sia vero, verificabile, ecc. ma prima di sparare delle cavolate, almeno fai una banale ricerca su internet. L’agopuntura è di almeno 5.000 anni fa! Infatti anche nella Treccani online trovi ( http://www.treccani.it/enciclopedia/agopuntura_(Universo_del_Corpo)/ ) :

      “L’agopuntura e la moxibustione derivano da due forme di terapia molto remote: la terapia con aghi, che le popolazioni delle coste orientali della Cina impiegavano prima ancora del 3° millennio a.C., e la ignipuntura, cui facevano ricorso invece le tribù di allevatori delle regioni settentrionali”

      Nel caso della mummia congelata di Similaun, sulle alpi tra Italia e Austria, abbiamo il corpo che è coperto di 50 tatuaggi che sembrano coincidere con i punti di pressione dell’agopuntura che vengono usati per trattare l’artrite e altri problemi di cui gli studiosi hanno riscontrato l’uomo soffrisse. Questa è però solo un’ipotesi di alcuni studiosi ma è persino scritto nella pagina ufficiale del museo archeologico dell’alto adige ( http://www.iceman.it/en/node/262 ):

      “Astonishingly, the tattooed areas correspond to skin acupuncture lines. Before Ötzi it was thought that this treatment had only originated two thousand years later in Asia.”

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Gianni Lannes
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