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Ieri sono andato ad una riunione di Bankitalia a Udine; hanno invitato me ed il Cav Titta Gennari come Associazione FedercontribuentiFVG; probabilmente per un errore che non faranno più. Parlavano di trasparenza bancaria, ma non han risposto alla nostra domanda “all’ultimo conto aperto abbiamo dovuto fare 42 firme, e non abbiamo potuto comprendere ciò che firmavamo, e tantomeno perchè lo dovevamo rifirmare 3 volte (per leggere, approfondire, verificare, memorizzare ci sarebbero dovute 2 settimane), ed il bancario rideva sarcastico quando chiedevamo chiarimenti dicendo che tanto firman tutti, non preoccupatevi, firmate anche voi, sono formalità, non le capisco tutte neanch’io. Anzi, ci confessò, alcune clausole non le aveva neanche mai lette, e siccome insistemmo a leggerne un paio, confessò che non le capiva. Ma dov’è la trasparenza? Basterebbe una paginetta, scritta in buon italiano, con clausole evidenti. Questa non è trasparenza, è confusione: è fatta apposta o è incompetenza?”.
Ci guardarono esterrefatti; la dirigente con 6 kg di fondotinta ed un decolletè esposto per compensare la carenza di spessore intellettuale aveva appena finito di leggere a papera la sua presentazione in power point e ci guardava con un sorriso di ironica indifferenza e certamente pensava: “ma chi credi di essere, piccolo uomo, per smascherare questa messinscena?”.


Scocciati dalla mancanza di risposte, ponemmo la domanda che avremmo voluto porre alla fine della conferenza: “ci chiarite, in onor della trasparenza, come si calcola il tasso di soglia di usura? Ce lo dite voi, Bankitalia, una volta per tutte, per evitare che i Giudici deleghino i calcoli a dei CTU di parte che negano a suon di formule alla Eistein l’usura anche quando il tasso è del 300%? “.
La risposta dei rappresentanti di Bankitalia fu: “non ci compete”.
Ma se non compete a voi, a chi cazzo compete? Al mio amico panettiere?
Poi, per far vedere che stavano dalla parte dei cittadini, ci raccontarono che l’altr’anno son arrivate a Bankitalia 7.320 contestazioni, e a ben 3 (tre) Bankitalia ha dato ragione. Tre equivale al 0.5 per mille, e in quelle 3 non vi erano le mie 5 segnalazioni per 5 banche che, con 5 perizie giurate confermate dalla Guardia di Finanza, avevano ampiamente superato il tasso soglia di usura. Perchè non mi hanno neanche risposto? Non dico dato ragione: neanche risposto.
Poi si vantarono del fatto che nel 2012 han fatto molte verifiche nelle banche (circa 300 se ricordo bene). Alla domanda: “avete controllato se viene rispettato il tasso soglia di usura?” han risposto “no”.
Ma allora che cazzo avete controllato, le spine della 220 ?? La macchietta del caffè? Il rossetto della cassiera?
Durante l’incontro dissero fieri: “Il sistema bancario è basato su una piramide di carta, per cui ci vuole trasparenza, che è fondamentale per la fiducia”. Allora, pensammo noi, è ora che salti.
Poi: “Per Competenza bancaria si intende l’abilità a gestire i rischi finanziari”. Grazie al piffero: il rischio lo corre il correntista, non certo il banchiere nè il bancario, e in caso di denunce di scorrettezze Bankitalia ne bacchetta 3 su 7.000, e le Procure continuano ad assolvere le banche che fanno usura visto che nessuno si pronuncia su come si calcola l’usura, in barba alla legge c.p. 644 che a quanto pare non interessa a nessuno,.
Durante l’incontro non venne mai pronunciata la parola “Banca”, ma solo “mediatore finanziario”, come se le banche avessero finito il loro ruolo di banche nel senso di chi tiene i soldi del risparmiatore e li impresta all’imprenditore che ne ha bisogno, ma fossero diventate dei piazzatori di titoli. Meno economia, più finanza, chissenefrega se le aziende saltano per mancanza di credito: i soldi, le banche – pardon, i mediatori finanziari – li mettono in Bot e derivati.
Siamo quindi nel far West, e quando entrate in banca dovrebbero suonare la musica di Morricone; Bankitalia che dovrebbe far da garante, organizza incontri sulla “trasparenza”, in cui dice in modo trasparente che l’economia non le interessa, bensì la finanza, e che il poco credito concesso all’economia non subisce le loro verifiche sul tasso applicato, poichè Bankitalia con l’usura “non centra”, in quanto “non è sua competenza”.
Alla fine dell’incontro, sciorinando la formazione alla Bignami di chi ha imparato senza capire, la dirigente con la scollatura chiarì giusto per far vedere che sapeva e che usava la “trasparenza”, che “il TAEG, il TEG e il TEGM, il TAN sono un’altra cosa”, che non si deve far confusione, che l’argomento è complesso, ma che non era la sede per parlarne.
Ma siccome invece il calcolo è semplice – si tratta di sommare tutte le competenze addebitate, moltiplicarle per 36.500 e dividerle per i “Numeri debitori” dati dallo scalare del conto – le chiesi di dirmi il conto matematico che andava fatto.
Dopo 15 secondi di sguardo perso nel vuoto la risposta fu: “ma Lei, perchè vuol far polemica ad ogni costo?”.
POLEMICA ??? Ma esiste la galera per omissioni di atti d’ufficio, e voi dovreste essere i garanti di questo Caporetto finanziario, l’ultimo baluardo che ci difende dai saccheggi della finanza internazionale, l’Istituto di diritto pubblico messo lì da Bonaldo Stringher all’inizio dell’altro secolo per garantire il credito all’impresa.
Piuttosto che decolletè e cazzate da piazzatori di titoli vorremmo girocolli e chiarimenti su come viene salvaguardato il limite dei costi che subisce il credito che purtroppo dobbiamo accollarci per la perdita della sovranità monetaria.
Ma questo è un altro capitolo, e già Auriti si prese una bella musata quando cercò di farsi dire da Bankitalia di chi fosse la proprietà del denaro.
Questa è Bankitalia, Signori, questo è il garante del sistema bancario finito in mano al nemico. Non è loro competenza nè la perdita di sovranità monetaria nè l’usura istituzionale applicata dai loro soci. E quando i P.M. archiviano le cause di usura perchè “è superato il tasso soglia ma non c’è il dolo da parte dei CDA bancari”, allora il dolo lo vadano a cercare in Bankitalia, che con la sua negligenza lascia i topi ballare e di fatto istiga all’usura dicendo che, pur essendo la garante, l’argomento non è sua competenza.
Ma allora la competenza diventa dei Cittadini.
Ora lo sapete: muovetevi a riguardo.

3 Commenti a “Bankitalia = Banca dei banchieri d’Italia”

  • rudolf05:

    Intanto complimenti a chi scrive l’articolo ed alla Federcontribenti di Udine.
    Ed una discreta dose di invidia, per avere dimostrato sangue freddo e pazienza sufficienti a non trattare la feccia bancaria colà convenuta in guisa di bestiacce infestanti, con tutte le dovute conseguenze dela caso. Dalla gola pronda in decolletè agli altri utili idioti del sitema usurocratico bancario. Certo da quella bolgia di inettitune ed anti-eticità non giungeranno proposte, aiuti o soluzioni. Piazza pulita, occorre fare, partendo dalle parole , pesanti come macigni, per arrivare ai calci nel culo irriverenti ed inarrestabili come valanghe.

  • Paolo Lamperti:

    Se a loro interessava anche l’economia e non solo la finanza, avrebbero scelto di produrre il pane che mangiano, ma loro han preferito produrre il denaro.
    Questa mia sarà anche eccessiva semplificazione, preferisco soffiar via così la loro nebbia invece di analizzare tutte le molecole che mi sottopongono aspettando che finisca contro l’onnipresente palo lungo la carreggiata.
    Un sentito grazie a Miclavez per la sua opera di ricerca, divulgazione e denuncia riguardo il racket della moneta debito.

  • La truffa che veicola tutte le altre è la truffa linguistica, nella quale questo paese ha sempre avuto un’altissima specializzazione. D’altronde la storica capitale del Giure, Napoli, è simbioticamente la storica capitale della Camorra.
    Quando i carabinieri redigono un verbale, al rileggerlo, vi sembra una lingua da marzani. -Quando leggete le clausole di contratti ecc… dovreste portarvi dietro un Azzeccagarbugli nella speranza che, dopo averli letti al lumicino, finisca almen lui per capirci qualcosa. –
    Ogni legge promulgata esige una successiva “interpretazione autentica”…- La sostanza delle leggi, poi, è mandata in culo dagli emendamenti aggiunti…
    La lingua come artigianato dell’imbroglio!
    Quando parlano di trasparenza, è per rifilare l’opacità assoluta.. quando ci danno il garante della privacy, siate sicuri d’esser messi in piazza come non mai…
    La regola aurea di questo paese di maghi merlini è : “lucus a non lucendo”….
    Ricordatevi dell’incontro tra Renzo Tramaglino e il dottor Azzeccagargugli…. siamo ancora lì, e con un popppolo del genere sempre lì saremo! Lasciate ogni speranza…

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