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Un suddito del Re del Marocco al comando della Tunisia.

 

Tunisie Secret ha pubblicato un estratto del certificato di nascita del presidente Moncef Marzuqi. Tuttavia, il documento è contrassegnato “Per correzione giudiziaria dal tribunale di Grombalia, del 6 dicembre 2011 numero 80180, questo atto è stato modificato di conseguenza: la nazionalità della madre del titolare del certificato di nascita è tunisina.”

Secondo Tunisie Secret, la madre del presidente ha sempre avuto nazionalità marocchina, vietandogli la presidenza a norma dell’articolo 40 della Costituzione del 2009.

Un collaboratore del presidente, Tariq Qahlaui, ha ammesso ad al-Shahid che il documento è autentico. Secondo lui, il giudice sarebbe solo intervenuto per correggere un errore amministrativo “nel certificato di nascita di Moncef Marzuqi riguardo sua madre, il cui estratto in questione affermava erroneamente che era marocchina” (sic).

La televisione marocchina, nel frattempo, ritiene che il presidente tunisino sia suddito del re Muhammad VI.

Intellettuale di sinistra impegnato nella difesa dei diritti umani, ma senza il seguito popolare, Moncef Marzuqi è stato eletto presidente della Repubblica tunisina con i voti datigli dai Fratelli musulmani. Con poteri limitati, la sua azione principalmente funge da garanzia laica al governo di al-Nahda nel Paese e, all’estero, al bombardamento della Libia e all’aggressione alla Siria, che presenta quali derivazioni della “Primavera araba”.

11 Commenti a “Il presidente Marzuqi non ha i requisiti per la sua carica”

  • Elyah:

    .

    Facciamo Questo Documentario!

    Forza! Tiriamo fuori anche solo dieci euro, togliamoci due colazioni al bar ciascuno e finanziamo un lavoro che corrisponderà ai criteri di alta qualità tipica dei lavori dei gestori del sito Tanker Enemy.

    Un documentario che sarà utile mostrare a chi non vuole vedere e tantomeno comprendere in che gioco perverso siamo immersi.

    Un lavoro che diverrà senz’altro un validissimo strumento di diffusione e stimolo per ulteriori ricerche. Mancano solo sei giorni alla fine del finanziamento (che spero verrà prorogato) … diamoci da fare!

    Passiamo dalle parole all’azione.
    QUI

    http://www.indiegogo.com/projects/sulle-scie-del-risveglio

  • Lucio:

    Ma chi se ne frega!!!!!!!!!!!

    Perché non ci mettiamo a guardare i problemi di casa nostra invece di perderci in queste stupidate. Io son dovuto andare in Russia a insegnare italiano perché in Italia non trovavo ne lavoro e ne mi davano un sussidio di disoccupazione, uno dei pochissimi casi in Europa insieme a quegli altri arrettrati di greci, che guardacaso il suo governo corrotto come quello italiano ha risentito più degli altri paesi della crisi. A Mosca invece faccio la vita da nababbo e sono beato fra le donne.

  • archimede:

    ..beato tu, salutami Titinacocimilowa, scherzi a parte, ti consiglio di rimanerci sin quanto la situazione si sarà calmata, dato che a breve ci sarà caldo..molto caldo e suono di sirene in tutte le città Europee-

    saluti e buona scivolata nell’Anno Nuovo-

    • Alvaro:

      …einen schönen Rutsch ins neue Jahr !
      Comunque credo che le cose nel settore industriale in Italia si stiano mettendo al meglio. Ci sono aziende nel Nordest, specialmente quelle operanti con l’estero, che cominciano a gonfiare tremendamente il portafoglio ordini.

      In Borsa la Moncler venduta ai francesi ha ricavato 2,5 miliardi in pochi giorni, così come Mediaset e Luxottica quest’anno in Borsa ha guadagnato sette miliardi. Miliardi ! tassati al 22 %

      • renato:

        Vedo che lei si beve dalla solita associazione artigiani di Mestre le notizie sulla finta ripresa,
        la Monclair è la solita speculazione che arricchisce uno e spenna tanti polli.
        Beato lei che è ottimista,auguri.

        • Alvaro:

          L’Africa registra un boom economico ed arrivano ordini a molte aziende metalmeccaniche. D’altrone tutta l’Africa, dal Maghreb al Sudafrica, cominciò a crescere dal 2008 quando l’Occidente entrò in crisi ed ora continua nonostante che nel frattempo sia stata distrutta la Libia che registrava per sè un incremento del PIL del 15 % o addirittura del 20 %, un modello che doveva essere frantumato e cancellato.

          Certo per l’occupazione non ci sarà un gran miglioramento e a me personalmente poco interessa ma i sussulti così repentini in Borsa denotano che qualcosa è in gestazione: forse anche una guerra contro la Russia o l’Iran.

    • Gozer:

      si si tutto organizzato dai rispettivi ministeri degli interni

  • archimede:

    Caro Alvaro, il guadagno và all’estero e non rimane un tubo in Italia, piuttosto direi di stare attenti a quello che ci stanno propinando i vicini di casa Svizzeri con le loro continue manovre militari al confine e le dichiarazioni fatte dalla Merkel alcuni giorni fa e che non sono MOLTO rassicuranti dopo che il governo inglese ha trasportato 6000 mezzi cingolati nelle Rhenania Westafalia con la scusa che non hanno posto in UK, spero che abbiate capito di cosa si tratta ehhhhh…altro che ,c’è lo stanno mettendo meglio dentro.

    Eine Gutes Rutsch ins Neue Jahr auch fùr Dich und Familien,

    Un Buon scivolone per arrivare nell’Anno Nuovo a te e Famiglia, naturalmente anche a tutti i lettori di Stampa Libera compresa la Redazione -

    • Alvaro:

      Sì, le corporations che fatturano più di sei milioni di euro all’anno in Italia non hanno l’obbligo di emettere scontrino fiscale alla cassa (nei supermercati ad esempio) perchè compileranno un bilancio consolidato che …. sarà conforme alla legge fiscale del paradiso fiscale in cui hanno la sede legale.

      La Svizzera !!!! Quando la NATO aggredì la Jugoslavia di Milosevic il 24 marzo 1999 la Svizzera decretò l’interdizione a tempo indeterminato al sorvolo dello spazio aereo elvetico sia per il traffico civile che militare.
      La Svizzera e la Serbia erano due nazioni non allineate e non conformi all’ortodossia anglo-sion-americana. Alla Svizzera vorrebbero far fare la fine della Jugoslavia ma la Confederazione sa difendersi e così continuerà a pagarmi la modesta simbolica pensione che mi ha riconosciuto grazie a tre anni di contribuzione lavorativa.

      I seimila tanks stazioneranno a Mönchengladbach ma saranno diretti verso est ? In tal caso noi europei finiremo arrostiti, specialmente qui a Vicenza quartier generale della NATO.

    • durga:

      Non credo proprio che si debba avere paura della Svizzera. Le loro manovre sono difensive (purtroppo).

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